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CON BS: focus su match analysis e novità tecniche in vista dell’inizio del campionato di Beach Soccer

Credit: Città di Milano

La Commissione degli osservatori arbitrali del Beach Soccer guidata dal Responsabile Michele Conti e il Componente Gabriele Scuccimarra ha dato il benvenuto ai due nuovi osservatori immessi, Andrea Marton e Filippo Pancrazi, a seguito del corso di selezione che si è tenuto di recente a Monastier di Treviso. Michele Conti dopo aver pianificato coi diretti interessati gli ultimi step organizzativi e logistici per l’organizzazione del raduno di inizio campionato, ha aperto i lavori della Commissione: “Diamo il benvenuto ai due nuovi immessi, ex grandi arbitri della disciplina e quindi già ottimi conoscitori del regolamento. Questa sera la dedicheremo a loro per aggiornarli sulle modifiche regolamentari introdotte nelle ultime due stagioni. A questo punto non ci resta che vederci al raduno per farci trovare pronti per la prossima stagione”.

Insieme al Componente del Settore Tecnico Arbitrale Nunzio Fiorenza, Responsabile per il regolamento del Beach Soccer, sono state anticipate le novità presenti nel nuovo regolamento e nella Circolare n. 1, documenti recentemente tradotti per l’allineamento tecnico del campionato italiano con le disposizioni internazionali. Durante la riunione è intervenuto anche Alfredo Balconi, Responsabile della CAN BS, portando il suo personale saluto: “Finalmente tra pochi giorni ci vedremo tutti insieme al raduno di inizio stagione. L’organico è pronto e sta ultimando gli ultimi lavori da casa in preparazione dell’evento che sarà un’ottima occasione per rivedersi, affinare la tecnica e prepararsi al meglio per l’imminente stagione del Beach Soccer”.

Fondamentale l’interazione tra tutti i presenti che hanno analizzato e discusso con attenzione diversi episodi arbitrali con il focus su situazioni dubbie, interpretazioni regolamentari, e falli di mano: queste videocall sono occasioni importanti per creare l’uniformità di giudizio e la condivisione degli aggiornamenti sulle linee guida tecniche, soprattutto il confronto tra gli osservatori più esperti e quelli nuovi.

Apicella e Vergari premiate da Sara Gama: la Salernitana Women protagonista al “Galà del Calcio Dilettante”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Protagoniste alla Viareggio Women’s Cup (edizioni 2023 e 2024) con la Rappresentativa Nazionale Under 20 della Lega Nazionale Dilettanti e giocatrici della Salernitana Women, società partecipante al campionato di Serie C femminile, Antonella Apicella e Gaia Vergari sono state premiate da Sara Gama nel corso del “Galà del Calcio Dilettante”, andato in scena ieri sera al Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore.

Il capitano granata Antonella Apicella ha ricevuto il riconoscimento come rappresentante AIC della squadra, mentre Gaia Vergari è stata premiata come capocannoniere del girone D di Serie C. Riconoscimento anche per Ana Maria Birta e Luigi Genovese, responsabili del settore femminile della Salernitana, premiati per il lavoro svolto nella crescita e nello sviluppo del movimento granata. Le premiazioni sono state effettuate da Sara Gama, storica protagonista del calcio femminile italiano. Ex calciatrice della Nazionale Italiana, oggi vice presidente AIC e dirigente federale impegnata nella promozione del ruolo delle donne nello sport.

Parma insieme alla scuola “Padre Lino Mapas”: a Vicofertile inaugurata la biblioteca in ricordo del piccolo Matteo

Credit Photo: Parma calcio femminile

Alla scuola primaria ‘Padre Lino Maupas’ di Vicofertile, si è tenuta questo pomeriggio alle ore 14:15, la cerimonia di inaugurazione della biblioteca scolastica, un momento di profonda commozione e valore comunitario dedicato alla memoria di Matteo Cerato, il bambino scomparso tragicamente a soli 10 anni a causa di una fulminea malattia che lo ha strappato all’affetto dei suoi famigliari, dei suoi compagni e della scuola.

Per onorare il ricordo di Matteo e stringersi attorno alla famiglia e all’istituto, Parma Calcio ha partecipato all’evento con una delegazione speciale, unendo i rappresentanti della Prima Squadra Maschile e della Prima Squadra Femminile, in una giornata in cui lo sport si è fatto portatore di solidarietà, vicinanza e affetto.

All’appuntamento erano presenti le calciatrici gialloblu Caterina Ambrosi, Matilde Copetti, Danielle Cox, Laura Dominguez, Zsanett Kajan e Cristina Navarro Redondo, insieme ai calciatori Mariano Troilo e Abdoulaye Ndiaye. Tutti hanno preso parte al taglio del nastro al fianco dei docenti e dei familiari, visitando i nuovi locali destinati alla lettura e allo studio dei bambini. Prima, però, l’accoglienza di tutte le bambine e i bambini dell’istituto (presenti in 230 alunni), è avvenuta nella palestra della scuola, visto la grande partecipazione: all’ingresso dei genitori di Matteo e della delegazione del Parma Calcio, accompagnati dai delegati dell’Associazione “I cittadini di Vicofertile”, l’entusiasmo è stato calorosissimo, pieno di emozione e con tanti cori e applausi. Il primo momento della giornata è stato dedicato alla lettura, una delle grandi passioni di Matteo insieme al calcio: il papà Andrea, insieme alla mamma Irene, il capitano del Parma Calcio Women Caterina Ambrosi e le maestre hanno letto dei racconti ai bambini presenti. Successivamente, la delegazione si è trattenuta con gli alunni della scuola per un momento di condivisione, firmando autografi e donando un sorriso ai piccoli studenti nel nome di Matteo, il cui ricordo rimarrà vivo nel cuore della scuola e della comunità attraverso questo nuovo spazio educativo.

Un sostegno alla cultura per le generazioni future che il Parma Calcio, attraverso le donazioni spontanee di Mariano Troilo e Abdoulaye Ndiaye, ha voluto trasmettere attivamente alla famiglia di Matteo, ai bambini, alla scuola e all’intera comunità di Vicofertile. Affinché il sorriso di Matteo continui a essere un momento di condivisione e aggregazione per tutti.

 

Ternana Women: ufficiale l’addio con Mauro Ardizzone

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women comunica di aver raggiunto l’accordo con Mauro Ardizzone per la risoluzione consensuale del contratto. La Società desidera ringraziare mister Ardizzone, subentrato sulla panchina delle Fere a gennaio, per il lavoro svolto alla guida della prima squadra, culminato con il raggiungimento della permanenza in Serie A e il decimo posto nella prima storica stagione del club nella massima categoria. A Mauro Ardizzone vanno i più sinceri auguri per il prosieguo della sua carriera.


Marika Massimino è stata convocata per il prossimo raduno della Nazionale femminile Under 23, in programma dal 31 maggio al 4 giugno al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia. Il difensore rossoverde fa parte delle 23 calciatrici selezionate dal commissario tecnico Tatiana Zorri.Il gruppo torna a lavorare dopo aver disputato in Spagna il torneo “La settimana delle amichevoli”, nel quale ha battuto 2-1 il Portogallo e ha perso di misura contro la Germania.

Quello in programma a fine mese sarà l’ultimo raduno stagionale. Ad attendere le azzurre ci saranno cinque giorni intensi di allenamento, con il rompete le righe fissato nel pomeriggio del 4 giugno dopo l’ultima seduta di lavoro.

Qualificazioni europee femminili per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027: Situazione nelle Lega C

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La fase di campionato delle Qualificazioni Europee Femminili si svolge fino a martedì 9 giugno.

Quattro posti di qualificazione diretta per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027 in Brasile saranno decisi dalla conclusione della League A martedì 9 giugno, e 32 posti per i play-off autunnali (in sorteggio giovedì 18 giugno) sono disponibili in tutte e tre le leghe. Inoltre, le squadre si contendono la promozione e la retrocessione in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League. Spieghiamo cosa è stato deciso e chi ha bisogno di cosa nella quinta giornata, venerdì 5 giugno.

QUALIFICAZIONI ALLA COPPA DEL MONDO

Confermata nei play-off

Lega C: Grecia, Romania

Non può qualificarsi

Lega C: Andorra, Gibilterra, Liechtenstein

PROMOZIONE/RETROCESSIONE

Retrocessione dalla League B

Lussemburgo, Malta

Promossi dalla League C

Grecia, Romania

Gruppo C

Gruppo C1: Bosnia ed Erzegovina (9), Estonia (7), Lituania (7), Liechtenstein (0)

5 giugno: Bosnia ed Erzegovina vs Lituania, Liechtenstein vs Estonia
9 giugno: Lituania vs Liechtenstein, Estonia vs Bosnia ed Erzegovina

La Bosnia ed Erzegovina sarà confermata nei play-off e promossa se batterà la Lituania e l’Estonia non batterà il Liechtenstein. L’Estonia non potrà essere promossa se non batte il Liechtenstein e la Bosnia ed Erzegovina batte la Lituania. La Lituania non potrà raggiungere i play-off se perderà contro la Bosnia ed Erzegovina e l’Estonia batterà il Liechtenstein. La Lituania non potrà essere promossa se perderà, indipendentemente dall’altro risultato. Il Liechtenstein non può raggiungere i play-off né essere promosso.

Gruppo C2: Kosovo (12), Croazia (9), Bulgaria (3), Gibilterra (0)

5 giugno: Kosovo vs Croazia, Bulgaria vs Gibilterra
9 giugno: Croazia vs Bulgaria, Gibilterra vs Kosovo

Il Kosovo sarà confermato nei play-off e promosso come vincitore del girone se eviterà la sconfitta contro la Croazia. La Croazia non potrà essere promossa se non batterà il Kosovo. La Bulgaria rimarrà in lotta per i playoff solo se batterà Gibilterra e la Croazia perderà contro il Kosovo. La Bulgaria non può essere promossa. Gibilterra non può raggiungere i play-off né essere promossa.

Gruppo C3: Ungheria (10), Azerbaigian (9), Macedonia del Nord (3), Andorra (1)

5 giugno: Azerbaigian vs Ungheria, Andorra vs Macedonia del Nord
9 giugno: Ungheria vs Andorra, Macedonia del Nord vs Azerbaigian

L’Ungheria sarà confermata nei play-off e promossa come vincitrice del gruppo se batterà l’Azerbaigian. L’Azerbaigian non potrà essere promosso se perderà contro l’Ungheria. La Macedonia del Nord rimarrà in corsa per i play-off solo se batterà Andorra e l’Azerbaigian perderà contro l’Ungheria. La Macedonia del Nord non può essere promossa. Andorra non può raggiungere i play-off né essere promossa.

Gruppo C4: Grecia (Pd3, Pts 9), Isole Faroe (3, 3), Georgia (2, 0)

5 giugno: Georgia vs Isole Faroe
9 giugno: Georgia vs Grecia

La Grecia viene confermata nei play-off e promossa come vincitrice del girone. Le Isole Faroe non riusciranno a raggiungere i play-off se perderanno contro la Georgia con due o più gol di scarto. La Georgia non potrà raggiungere i play-off se non batterà le Isole Faroe.

Girone C5: Romania (3, 9), Moldavia (2, 1), Cipro (3,1)

5 giugno: Moldavia vs Romania
9 giugno: Cipro vs Moldavia

La Romania viene confermata nei play-off e promossa come vincitrice del gruppo. La Moldavia non può assicurarsi uno spareggio alla quinta giornata. Cipro non può conquistare uno spareggio alla quinta giornata.

Gruppo C6: Bielorussia (3, 6), Kazakistan (3, 6), Armenia (2, 0)

5 giugno: Armenia vs Kazakistan
9 giugno: Bielorussia vs Armenia

La Bielorussia non può assicurarsi uno spareggio né essere confermata nei play-off come vincitrice del gruppo nel giorno della partita. Il Kazakistan non può assicurarsi uno spareggio né essere confermato come vincitore del gruppo nel giorno della partita. L’Armenia non potrà raggiungere i play-off né essere promossa se non batterà il Kazakistan.

Lettera di fine stagione: la Ternana Women e quei numeri che parlano da soli

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Care Fere, ci eravamo lasciati con una promessa: vivere fino in fondo questa prima storica stagione in Serie A. Adesso che il campionato è finito possiamo dirlo senza paura di esagerare: ne è valsa la pena. E allora lasciatemi fare una cosa che ogni addetto stampa sogna di poter fare a fine anno: dare i numeri. Quelli belli però. Perché il decimo posto conquistato dalla Ternana Women non è soltanto una posizione in classifica. È la certezza di giocare la Serie A ancora una volta, maturata con due giornate d’anticipo, il primo posto tra le neopromosse, davanti a Parma e Genoa e a un solo punto dal Sassuolo. È il segno che questa squadra in Serie A non c’è arrivata per caso.

Ci sono numeri che raccontano più di tante parole. Come le 22 presenze di Maria Grazia Petrara, unica rossoverde sempre in campo in campionato. Oppure i 1754 minuti giocati da Valeria Pirone, il nostro “Aeroplanino”, che oltre a correre e lottare come poche ha chiuso la stagione con 8 gol in Serie A, 11 complessivi, 52 reti in rossoverde e seconda posizione assoluta in campionato per duelli aerei vinti. Numeri da leggenda. Numeri da leader. Ci sono stagioni che servono anche a scoprire nuovi volti. Tipo quello di Giada Pellegrino Cimò: classe 2006, cinque gol (che hanno fruttato il 41% dei punti conquistati dalla squadra) e un posto nella Top XI Under 23 del campionato. Una di quelle cose che ti fanno pensare che il futuro, forse, sia già iniziato.

Se però c’è un numero che più di tutti racconta questa squadra è il 13. Sono i punti conquistati al “Moreno Gubbiotti”. Casa nostra. Il posto dove ci siamo salvati davvero, spinti da chi sugli spalti non ci ha mai lasciati soli. Nel 2026 in casa abbiamo perso soltanto contro l’Inter. Per il resto, cinque risultati utili consecutivi e la sensazione che a Narni potesse succedere sempre qualcosa di bello. E in effetti succedeva spesso. Anche all’ultimo minuto. Sette dei nostri 19 gol sono arrivati dal 76’ in poi. Perché questa squadra ha avuto tanti difetti, come tutte le neopromosse, ma non quello di smettere di crederci.

 

Ci sono stati i 6 rigori trasformati con freddezza, le due “Paratona del mese” e i tre clean sheet nelle 12 partite disputate da Katja Schroffenegger, i 9 MVP di giornata, le 15 presenze nelle Top XI settimanali, il “Golazo del mese” di Pirone contro il Genoa, le 8 calciatrici che hanno esordito in Serie A in questa stagione. E poi i quarti di finale di Coppa Italia, un’altra pagina importante scritta insieme. Ma forse il momento che più di tutti resterà nella memoria è la convocazione in Nazionale maggiore di Marika Massimino. La prima volta di una calciatrice della Ternana Women in azzurro.

Marika ha appena concluso il suo quarto anno in rossoverde, dopo essere arrivata a Terni dall’esperienza nella Primavera della Roma. Con noi è cresciuta, si è affermata ed è diventata una delle protagoniste di questa squadra. Una di quelle notizie che quando arrivano ti obbligano a fermarti un secondo a pensare a quanta strada sia stata fatta. Alla fine, sì: la Ternana Women quest’anno ha dato i numeri. Ma soprattutto ha dato una sensazione. Quella di una squadra arrivata in Serie A per restarci. E credetemi, per chi ha avuto il privilegio di raccontarla ogni settimana, non è stato niente male.

 

‘B to Be’, Elena Linari: “Non smettete mai di credere nei vostri sogni e nel vostro lavoro”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Un giorno lungo una stagione”. Al Salone d’Onore del CONI, la Serie B Femminile ha celebrato le sue protagoniste: società e calciatrici, capaci di scrivere pagine di storia e di rinforzare il sempre più stretto rapporto con il territorio. La seconda edizione di ‘B to Be’, dopo quella di Coverciano e oggi aperta dal saluto del segretario generale della FIGC Marco Brunelli, è stata un concentrato di immagini, gol, premiazioni, ma anche emozione

“La Serie B Femminile rappresenta oggi più che mai un passaggio fondamentale nella costruzione della carriera calcistica di molte atlete, un punto di incontro tra ambizione sportiva, crescita professionale e sostenibilità dei club – le parole della presidente Laura Tinari –. Con ‘B to Be’ abbiamo celebrato i risultati sportivi delle società, ma concentrandoci anche sui grandi valori, quelli su cui poggiano i progetti di responsabilità sociale portati avanti dai club sui territori: inclusione, tutela, sicurezza, rispetto, fragilità sociale. Quando un’azienda decide di investire su un progetto calcistico, lo fa anche per vedere il suo club diventare un modello da seguire in termini di sostenibilità e brand reputation. Da quest’anno anche la Divisione Serie B Femminile ha legato il suo nome a un’attività sociale diretta, quella con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che si aggiunge alle diverse campagne di sensibilizzazione realizzate per il contrasto alla violenza di genere o sulla valorizzazione del ruolo della donna nella società. Raccontiamo oggi una Serie B giocata tra nuovi e vecchi spazi: l’apertura, in più occasioni, dei grandi stadi al femminile ha dato a tutti noi l’opportunità di confrontarci con nuove sfide. È stato il riconoscimento del lavoro, dell’impegno e della professionalità di tutti. Il calcio femminile con la costanza sta abbattendo barriere simboliche, ma ci vogliono tempo e pazienza: il nostro è un lavoro culturale oltre che tecnico”. Con un videomessaggio, anche Elena Linari ha voluto ricordare il suo percorso partito dalla Serie B: “Non smettete mai di credere nei vostri sogni e nel vostro lavoro”.

Canestro: “Siamo contenti di aver dato l’opportunità a venti ragazze”

Il Torneo della Pace rappresenta infatti molto più di una semplice competizione sportiva: è un’occasione di incontro e condivisione, dove il calcio diventa strumento di dialogo, inclusione e rispetto reciproco. Sugli spalti erano presenti il capo delegazione Santino Lo PrestiLuca Maurina (coordinatore del consiglio di Dipartimento) insieme all’ex calciatrice della Nazionale Italiana Sara Gama, oggi vice presidente AIC e dirigente federale impegnata nella promozione del ruolo delle donne nello sport. Le squadre e la quaterna arbitrale sono state premiate da Sara Gama, dal responsabile calcio femminile CR Umbria Stefania Gizzi, dal componente CRA Umbria Giacomo Frizza e da Valentina Roscini, collaboratrice del CR Umbria. Premi individuali anche per Elisabetta Basilico (U17 LND), eletta miglior giocatrice del torneo, per Roberta Ielapi (Lazio Women), premiata come capocannoniere della manifestazione e Sensini (Ternana Women) come miglior portiere.

Molto emozionato Marco Canestro che a fine partita ha espresso parole belle per tutte le ragazze:”Innanzitutto, ringraziamo l’organizzazione che ci invita a questo bellissimo Torneo che ci permette di portare tante bravissime ragazze a confrontarsi con realtà importanti del calcio giovanile femminile, e ringraziamo anche per questo la Ternana Women.  Siamo contenti di aver dato l’opportunità a venti ragazze di vivere da calciatrici una settimana intensa, di condividere il tempo insieme, di vivere un’esperienza che lascerà qualcosa in termini di crescita sportiva e non solo. La vittoria voglio dedicarla a Veronica Palumbo, una ragazza che era qua con noi l’anno scorso e non ha potuto partecipare per un infortunio e auguriamo un recupero veloce a Sara Colarossi che ha partecipato alle prime due partite e oggi si è fermata per un infortunio”.

Lucia Di Guglielmo dai campetti di provincia alla NWSL: il racconto di una campionessa

Sul fortunoso gol di Claudia Martinez al Pachuca nella semifinale che avrebbe portato il Washington Spirit in finale contro il Club América (persa di misura in rimonta) c’è anche una firma tutta italiana, ed è quella sull’assist di Lucia Di Guglielmo, in questo momento una delle giocatrici più determinanti e complete agli ordini di Mister Andrea Soncin e una delle pedine che la maglia da titolare del Washington Spirit la vivono sulla propria pelle.

L’ex giallorossa pesca bene la compagna che corre a perdifiato verso l’area, bucando una difesa non impeccabile della compagine messicana e gettando finalmente le basi per la rete della decisiva vittoria. Questa la cronaca in breve dell’assist di una giocatrice che ha conosciuto i campetti di provincia, dove tutto è cominciato, prima di poter sognare di diventare una calciatrice di professione, di vestire una maglia prestigiosa di Serie A e che forse non si sarebbe mai immaginata, neanche nel quadro più roseo della propria vita, di ricevere la chiamata da parte del campionato più bello, competitivo e difficile del mondo in una delle squadre che lottano per conquistarlo.

«Sono stata per sette anni l’unica bambina in una squadra di maschi per sette anni a Zambra, in provincia di Pisa, a soli cinque minuti d’auto da casa mia. I miei compagni di squadra sono sempre stati come fratelli per me, non mi hanno mai fatto sentire “diversa” o nel posto sbagliato», Di Guglielmo ha cominciato così un’intervista rilasciata a Earth FC, che racconta le vite, le vicissitudini e le storie d’amore delle giocatrici e dei giocatori con lo sport che rappresenta la loro vita. In pochissime fotografie caricate in un post su Instagram, l’attuale numero 13 del Washington Spirit parla di sé senza filtri e cede la parola a tutte le sue emozioni.

«Tutte le volte che vado a casa amo tornare in quei campi dove ho trascorso la mia infanzia. Mi porta indietro a quei momenti», Di Guglielmo ama calpestare con gli scarpini quei rettangoli verdi che l’hanno fatta diventare la persona e l’atleta che è oggi, anche solo per qualche istante, per ricordarsi da dov’è partita e quanta strada ha già fatto e ha ancora da fare.

«Sono cambiate moltissime cose. Adesso il calcio mi ha portato dall’altra parte del mondo, ma quei campetti che profumano di casa sono rimasti e rimangono», andare oltreoceano non le ha fatto dimenticare la Lucia che si è lanciata nel vuoto, non senza molti rischi e con tantissime incognite, per inseguire questa passione e l’ha portata al massimo livello possibile.

Per concludere, l’Azzurra ha espresso tutto il suo amore per quei posti che lei chiama “casa” e che cosa significa ancora, per lei, rivederli: «Per me quel posto ha un senso di inclusione, di appartenenza, ed è casa. Sono felice di sapere che continua a essere lì per tutte quelle persone che vogliono sognare in grande come ho fatto io», e sognare in grande e non arrendersi mai sono solo due delle qualità di Lucia Di Guglielmo, che di certo ne ha ancora tante da scoprire, anche se dall’altra parte del mondo e circondata da decine di migliaia di tifosi, con gli scarpini ai piedi e la modestia di chi ha conosciuto il “poco” per arrivare al “tanto”.

Lione indomabile: vittoria schiacciante nella finale scudetto davanti a 25 mila spettatori

Il Lione dopo aver perso la finale di Women’s Champions League mette le mani sul campionato francese. Termina, infatti, con uno schiacciante 5-0 la finale scudetto tra Lione e Paris FC, andata in scena allo stadio Groupama di Décines. Dopo il successo nel derby sul PSG le parigine del Paris FC si sono arrese alla tripletta di Dumornay e alla doppietta di Chawinga che hanno consegnato al Lione il suo diciannovesimo titolo nazionale e conquistando il terzo titolo in questa stagione.

Davanti a circa 25.000 tifosi allo stadio Groupama la gara si sblocca dopo 11 minuti quando Chawinga si è girata e ha scagliato un tiro che è finito in rete. Al 17′ il raddoppio con ancora Chawinga che da una rimessa laterale è stata la più lesta su un cross a intervenire sul pallone per il 2-0.  Passano altri 5′ che arriva il tris con Dumornay che dopo una bella azione di destro ha infilato nell’angolo alto.
Nella ripresa poi Dumornay ha segnato altre due volte prima al quarto d’ora e poi poco prima del 45′ chiudendo la contesa sul definitivo 5-0.

 

Dopo aver dominato la stagione regolare e aver strapazzato 8-0 in semifinale il Nantes è arrivata anche la vittoria sul Paris FC grazie a tre gol di Melchie Dumornay e una doppietta di Tabitha Chawinga. Già vincitrici della LFFP Cup e della Coppa di Francia femminile il Lione ha fatto cosi suo il triplete nazionale. L’OL Lyonnes ha aggiunto il proprio nome alla lista della Arkema Premier League per la diciannovesima volta, un record. Autrice di dieci gol durante la stagione regolare, Tabitha Chawinga ha portato il totale a dodici grazie alla doppietta nella finale.

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