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Serie B Femminile 2025/26 | Al ‘Bruno Nespoli’ l’Arezzo supera il Verona

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Arezzo – Si è conclusa 3-0 Arezzo-Hellas Verona Women, 19ª giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Venendo alla cronaca, il Verona prova subito a rendersi pericoloso al 4′: Silvioni tenta la conclusione dalla distanza, ma il suo destro termina alto sopra la traversa. Al 20′ è l’Arezzo a farsi vedere in avanti: Tamburini riceve da rimessa laterale e, dalla linea di fondo, mette in mezzo per Razzolini, ma Maffei legge bene l’azione e interviene negando la conclusione. Al 45′ arriva il vantaggio delle padrone di casa: Lazzari taglia in area di rigore e, con un tocco sotto di prima intenzione, supera Valzolgher firmando l’1-0. Senza recupero, si chiude la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0.

Nella ripresa, al 50′, l’Arezzo trova il raddoppio: Mariani batte un calcio d’angolo a uscire verso il secondo palo dove Fortunati anticipa la difesa gialloblù e, di testa, insacca il pallone del 2-0. Al 78′ altra occasione per le padrone di casa: D’Elia mette in mezzo un cross insidioso che si trasforma in tiro e colpisce l’incrocio dei pali; sulla ribattuta arriva Tamburini che però non riesce a concretizzare. Il Verona prova a reagire all’83′ con Maffei che raccoglie il pallone al limite dell’area, si gira e calcia, ma non impatta bene la sfera che termina sul fondo. All’85′ arriva il terzo gol dell’Arezzo: Tamburini recupera palla sulla trequarti, si invola verso l’area e, a tu per tu con Valzolgher, trova la rete del definitivo 3-0.
Dopo cinque minuti di recupero, l’incontro termina sul risultato di 3-0.

Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 22 marzo alle 14.30, quando le gialloblù affronteranno allo stadio ‘Olivieri‘ la Freedom nella sfida valida per la 20a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Naz. U17 – L’Italia reagisce: tris alla Turchia, Azzurrine ancora in corsa per la qualificazione all’Europeo. Con l’Inghilterra è decisiva

L’Italia c’è. Alla Nazionale Under 17 femminile, impegnata in Croazia nel Round 2 di qualificazione all’Europeo, serviva una vittoria per tenere vive le speranze di passare il turno, e una vittoria è arrivata. Il 3-0 alla Turchia maturato a Sisak regala alla squadra di Jacopo Leandri la possibilità di giocarsi il tutto per tutto contro l’Inghilterra, nella terza giornata in programma giovedì con gare in contemporanea alle ore 12. Nell’altra partita della giornata, 1-0 dell’Inghilterra sulla Croazia padrona di casa, e che venerdì aveva sconfitto 2-1 l’Italia.

Diverse le combinazioni in vista della terza giornata: in caso di vittoria dell’Italia sull’Inghilterra e di contemporanea vittoria della Croazia sulla Turchia (e con un ipotetico scenario, quindi, di tre squadre a 6 punti) l’Italia sarebbe qualificata in caso di successo con due gol di scarto, mentre con un gol di margine si andrebbero a fare i conti sul numero di gol segnati negli scontri diretti o sulla differenza reti generale. In caso di vittoria sull’Inghilterra e mancato successo della Croazia sulla Turchia, sarebbe invece sufficiente anche un successo con una rete di scarto.

Stiamo disputando un girone molto equilibrato, e i risultati lo testimoniano – l’analisi di Leandri –. Oggi c’era da approcciare nella maniera migliore, contro una squadra disposta con un blocco molto basso e in campo soprattutto per difendersi. Le ragazze lo hanno fatto bene, giocando anche con qualità e garantendosi la possibilità di giocarsi la qualificazione all’ultima partita”.

LA PARTITA L’Italia ha calciato 21 volte verso la porta turca, trovando il vantaggio nel primo tempo grazie a un diagonale di Elisa Ciurleo (Inter). Nella ripresa il raddoppio al 10’ di Martina Battocchio (Juventus) e il calcio di rigore trasformato da Giulia Guerzoni (Sassuolo), conquistato da Angelica Ferranti (Milan), con l’Italia che prima del fischio finale ha colpito una traversa con Pieri e un palo con Saccomandi.

ITALIA-TURCHIA 3-0 (1-0 p.t)

ITALIA (3-5-2): Mallardi (dal 37′ st Agostini); Galluzzi, Pieri, Andreangeli (dal 31′ st Martone); Forney (dal 31′ st Sterner), Battocchio (dal 19′ st Vianello), Ciccarelli, Guerzoni, Pinchi; Ferranti, Ciurleo (dal 19′ st Saccomandi). A disp.: Rosso, Messa, Cacace. All. Leandri

TURCHIA (4-1-4-1): Melis Gunes; Isra Sila, Tong (dal 22′ st Defne Damla), Elif Berra, Burcu Ozsoy; Agirman (dal 1′ st Pehlivan); Gur (dal 1′ st Temelkuran), Elvin Balci, Buket Ozsoy (dal 22′ st Kaygusuz), Elif Esra Sanli, Demirtas (dal 22′ st Dilarasu Pilic). A disp.: Pektas, Kaplan, Dede, Akcil. All. Demirbag

Reti: 27’ pt Ciurleo, 10’ st Battocchio, 30’ st Guerzoni

Arbitro: Pingiou (Grecia); Assistenti: Detsi (Grecia) e Gacic (Croazia); Quarto ufficiale: Rengel (Croazia)

Note: ammonite Tong (T), Elvin Balci (T), Pieri (I)

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Questi tre punti erano molto importanti per il cammino e i nostri obiettivi che rimangono tre”.

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

In occasione della sedicesima giornata di campionato di serie A l’Inter ha giocato in trasferta contro il Sassuolo e ha vinto con il risultato di 3-0 grazie al gol della Capitana Henrietta Cziszar, nel primo tempo, e alla doppietta di Tessa Wullaert nella ripresa.
Quelli guadagnati contro le neroverdi sono tre punti fondamentali che avvicinano la squadra di Gianpiero Piovani alla capolista Roma che ha rimediato solo un pareggio contro la Fiorentina. Proprio l’allenatore interista, intervistato nel post match, ha fatto un bilancio di quanto successo nel rettangolo verde contro la sua ex squadra.

“La vittoria è molto importante su un campo difficile, il Sassuolo è una squadra molto organizzata. Avevamo un po’ di timore per questa partita: non siamo partite benissimo ed eravamo un po’ macchinose e prevedibili, nella ripresa è stata un’altra partita. Abbiamo fatto dei cambi e penso che vedere queste giocatrici che partono dalla panchina e danno una grossa mano sia la soddisfazione più grande per noi. Questi tre punti erano molto importanti per il cammino e i nostri obiettivi che rimangono tre. Abbiamo un po’ faticato all’inizio nonostante il gol segnato, nella gestione e nell’intensità, ma forse ha influito anche il primo caldo di oggi. Si può sempre migliorare e lavoreremo sull’approccio nel corso della settimana. 18 punti a disposizione sono tanti in un campionato che si è livellato verso l’alto: siamo fiduciosi, ho detto alle ragazze che si gioca sempre per vincere perché abbiamo un margine d’errore molto ristretto. Siamo qui e vogliamo giocarcela, abbiamo tanto entusiasmo e questo ci deve portare a raggiungere almeno uno dei nostri tre obiettivi. ”

Riccardo Gioia, Caronnese Women: “Quest’anno puntiamo al miglior piazzamento possibile”

credit photo: Caronnese Women
La SC Caronnese, nata prima dell’inizio della stagione attualmente in corso e al suo primo anno in serie C, si trova al sesto posto della classifica del girone A con 32 punti guadagnati in 18 partite giocate. La squadra, nata prima dell’inizio della stagione calcistica attualmente in corso, promette di raggiungere, nel giro di pochi anni, gli obiettivi che certificheranno il club come solida realtà del calcio femminile della Penisola.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto per un’intervista Riccardo Gioia, Presidente della Caronnese Women, per parlare sia della dichiarazione d’intenti fatta al momento della nascita della squadra che della stagione in corso. Le ragazze guidate da Mister Marsich, infatti, hanno già dimostrato sul campo di essere molto più che una formazione novizia in un Campionato che diventa più competitivo di anno in anno. L’obiettivo primario, quest’anno, riguarda il miglior posizionamento possibile in una classifica che al momento vede la squadra di Caronno come sesta forza del girone A.
Spostando invece lo sguardo più in là negli anni il desiderio comune riguarda il passaggio di categoria.
“La nostra squadra è nata quest’anno e, grazie al lavoro capillare e competente dello staff dirigenziale, abbiamo forgiato in tempi record una formazione competitiva: a breve, quest’anno, puntiamo al miglior piazzamento possibile; a lungo termine, entro i prossimi due/tre anni, ci giocheremo la promozione in Serie B con grinta e ambizione”.
Dall’inizio della stagione la squadra è cresciuta in ogni suo aspetto, merito certamente del gruppo di ragazze che hanno dimostrato non soltanto abilità sul rettangolo verde ma anche attaccamento alla maglia. Quest’ultimo aspetto è difficile da insegnare, va interiorizzato con la consapevolezza che tutti coloro che sono coinvolti nel progetto devono comportarsi da gruppo, aiutandosi nel momento nel bisogno.


[Siamo cresciute ndr] In tutto, dalla A alla Z. Abbiamo giocatrici di alto livello e un senso di appartenenza profondo che ci rende una vera “squadra”. Come ripeto spesso alle ragazze, dobbiamo remare unite: aiutarci, collaborare e coprire gli errori delle compagne. Questo spirito lo vedo brillare in campo, a prescindere dal punteggio finale”. In questo senso la Caronnese è una macchina oliata perfettamente dove ognuno fa la propria parte per il raggiungimento dei comuni obiettivi:Perfetto, un’armonia totale. Ognuno nel proprio ruolo rema con passione nella stessa direzione. Lo staff è un mix esplosivo di competenza tecnica e grande empatia: nel calcio femminile, questa dote è un valore aggiunto irrinunciabile”.

Come già detto in precedenza parlando degli obiettivi a lungo termine, la Caronnese sta lavorando per raggiungere, tra qualche anno, la serie B. Questo non sarà comunque solo un punto d’arrivo ma anche una nuova partenza con il grande sogno di dare il proprio contributo nel dare la calcio femminile quella luce di cui necessita ancora tanto, nonostante i progressi che già sono stati fatti in merito.
“In Serie B, senza ombra di dubbio: un punto di arrivo, ma anche di partenza per traguardi ancora più alti. Vorrei dare al calcio femminile la visibilità che merita, uno sport splendido relegato ancora oggi a ‘minore’ da una cultura da superare. Stadi pieni, riflettori accesi: queste ragazze lo meritano per ogni gol, ogni tackle, ogni goccia di sudore versata”.
La Caronnese presta particolare attenzione anche alle giovanili che rappresentano in pieno quello che è il futuro del movimento calcistico femminile, specie se il loro talento cresce e si sviluppa sotto la guida di persone che tengono al loro sviluppo e in ambienti organizzati per  sostenerle. Ci vorrebbe una visibilità più capillare che non si fermi solo alla massima serie, perché anche le serie cadette sono meritevoli d’attenzione e cura: i media dovrebbero fare da cassa di risonanza all’operato e all’impegno delle ragazze che impiegano ogni energia per coronare i propri sogni.
“Puntare sulle giovani è fondamentale, il motore del cambiamento. Le ragazze appassionate di calcio devono crescere in ambienti sani, con chi ci crede sul serio. Solo con management di qualità, sponsor illuminati e infrastrutture all’altezza colmeremo il ritardo culturale, aprendo orizzonti infiniti. La visibilità è ciò che manca ancora: i media, magari incentivati, dovrebbero illuminare questo sport con riflettori potenti. E’ ora di far esplodere il talento femminile, riempire gli stadi e cambiare per sempre la narrativa”.
Compatibilmente a quanto sopra, a tutte le bambine che vorrebbero approcciarsi al calcio il Presidente Gioia dedica queste parole:
“Ragazze, non temete i pregiudizi: la Storia insegna che costumi e mentalità, prima o poi, evolvono. Credeteci con tutto il cuore, scardinate i retaggi gretti – e diventeranno reliquie del passato!”.

Riparte la LUISS challenge sulla sostenibilità sociale

Credit: Stefania Bisogno- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La sostenibilità entra sempre più in campo con il calcio dilettantistico e lo fa coinvolgendo direttamente le nuove generazioni. Nel corso di un incontro alla LUISS Guido Carli, Luca De Simoni, responsabile dell’Area CSR della LND, ha lanciato una challenge agli studenti del secondo anno di Amministrazione e Gestione dell’Impresa tenuto dalla professoressa Federica Brunetta, responsabile degli Executive Master della Luiss Business School.

Ogni anno la LND redige un CSR Report che racconta le attività svolte. Dal prossimo anno, però, l’obiettivo è evolvere verso un Impact Report, capace non solo di descrivere le iniziative realizzate, ma di misurare in modo puntuale l’impatto generato nel tempo. Il compito affidato agli studenti consiste quindi nell’individuare dei KPI trasversali che consentano di valutare in maniera strutturata l’efficacia delle iniziative CSR, tenendo conto dell’eterogeneità dei territori e della varietà dei progetti attivati. Tra gli indicatori individuati, uno dovrà riguardare la comunicazione, per misurare la capacità delle azioni di sensibilizzazione e coinvolgere stakeholder e comunità.

“L’evoluzione verso un Impact Report richiede metodo, visione e capacità di sintesi. Coinvolgere gli studenti LUISS ci permette di integrare nuove prospettive nella definizione di KPI trasversali, strumenti fondamentali per misurare in modo strutturato l’efficacia delle nostre azioni e rafforzare la cultura dell’accountability nel calcio dilettantistico” – spiega De Simoni. L’incontro alla LUISS Guido Carli conferma così la volontà di rafforzare il dialogo tra sport e università, con l’obiettivo di costruire un modello di sostenibilità applicabile al calcio dilettantistico e capace di generare valore sociale misurabile nel tempo.

Concluso l’evento Myplant & Garden. Mossino: ”dobbiamo dare ai nostri giovani atleti degli spazi sicuri e fruibili”

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

My Green Sports, il progetto sul Verde Sportivo di Myplant & Garden, si conferma punto di riferimento per discutere temi e contenuti strategici e per lanciare proposte e nuove sfide per l’impiantistica sportiva. Giovedì 19 Febbraio a Milano, con il Patrocinio della FIGC, i due convegni istituzionali a cura di Federcalcio Servizi ed LND Impianti. Si è chiusa con un bilancio più che positivo la tre giorni di Myplant & Garden 2026 a Fiera Milano Rho, e con essa l’edizione più partecipata di sempre di My Green Sports, lo spazio espositivo e culturale dedicato all’incontro tra il mondo istituzionale, aziendale e dello sport professionistico e dilettantistico.

Il clou dell’evento si è tenuto giovedì 19 febbraio nell’area convegni dedicata, dove con il patrocinio della FIGC, si sono svolti i due workshop organizzati da Kulture Multimedia che hanno trasformato le sfide dell’impiantistica sportiva in concrete opportunità di sviluppo. Un confronto approfondito che ha visto seduti allo stesso tavolo Istituzioni, Club Professionistici, aziende del settore e tecnici, uniti dalla consapevolezza che il risultato sportivo, porta con sé concetti quali sostenibilità gestione e innovazione tecnologica.

Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sull’innovazione tecnologica con il workshop di LND Impianti, intitolato “Innovazione, sperimentazione e numeri dell’erba artificiale”. Un tema cruciale per il calcio dilettantistico e giovanile, dove fondamentale è la qualità del manto sintetico. Interventi di tipo tecnico a cura del management della LND Impianti hanno catturato l’attenzione della platea degli addetti ai lavori. Per l’occasione anche la Presidente della LND Lombardia, Valentina Battistini, ha sottolineato l’importanza di avere impianti sportivi in linea con concetti come sostenibilità ambientale e fruibilità, cha hanno un impatto sia sociale, specie per i più giovani, che economico.

La situazione sull’impiantistica sportiva in generale ci parla di strutture obsolete e senza la giusta attenzione alla sostenibilità – dichiara Christian Mossino, Vice Presidente Vicario LND e Amministratore Delegato di LND Impianti -. Noi ci occupiamo del verde sportivo delle società dilettantistiche con impianti in erba naturale o sintetica. L’obiettivo è quello di capire, entrare nel merito e migliorare la situazione. Dobbiamo dare ai nostri giovani atleti degli spazi sicuri e fruibili. Un grande lavoro, ma anche una grande opportunità. Bisogna portare all’attenzione delle Istituzioni pubbliche queste tematiche, c’è bisogno di investimenti mirati”.

Myplant & Garden si conferma non solo una vetrina, ma un motore di sviluppo per l’impiantistica sportiva – conclude Valentina Randazzo CEO V-Group – con My Green Sports abbiamo creato un ecosistema unico dove Istituzioni, Federazioni, Società Sportive e imprese si incontrano per condividere visioni e competenze. Il patrocinio della FIGC, la Partnership con ICSC e la collaborazione con Federcalcio Servizi e LND Impianti danno a questo progetto una forza concreta che cresce di anno in anno. Quello che abbiamo visto oggi è il futuro del calcio: più moderno, più green e più sostenibile”.

L’appuntamento del mattino di giovedì 19 febbraio: “Fattore Campo: impatto diretto su performance e risultati. Strategia, gestione, sostenibilità. Prospettive e Case History.” organizzato in collaborazione con Federcalcio Servizi, ha centrato l’obiettivo di dimostrare come una corretta gestione del manto erboso influenzi direttamente performance e risultati.

Sul palco, insieme all’AD di Federcalcio Servizi, Mauro Grimaldi, anche la Presidente di LND Lombardia, Valentina Battistini, Andrea Eufemi, Responsabile Advisory dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), per l’Associazione Italiana Allenatori il Vice Presidente Giancarlo Camolese, per la Lega di Serie B Enrico Franchi, Responsabile Area Competizioni, e per la Lega Pro Giancarlo Vigiani, Responsabile Impianti Sportivi. Ha partecipato il Presidente del Comitato Regionale LND Liguria nonché Vice Presidente LND (Area Nord) Giulio Ivaldi.

Inoltre, protagoniste tre realtà che stanno facendo della gestione delle proprie strutture un fiore all’occhiello: il Como 1907 (con il Managing Director Eligio Capagni), il Venezia F.C. (con il Ground Manager Riccardo Toppa) e l’U.S. Albinoleffe (con Frabrizio Ingegnoli, agronomo specializzato in verde sportivo), che hanno portato la loro esperienza diretta nello Sport Facility Management, raccontando come investimenti mirati in agronomia, tecnologie per il verde e impiantistica possano tradursi in benefici tangibili per la squadra e per il territorio.

Il calcio rappresenta l’1,5% del Pil nazionale, un movimento che genera annualmente circa 32 miliardi di euro – ha dichiarato Mauro Grimaldi Amministratore Delegato di Federcalcio Servizi –parliamo di numeri di assoluta importanza. Questo discorso è strettamente collegato a quello dell’impiantistica, che deve essere al passo per essere motore di sviluppo. Vanno svecchiati gli impianti, va snellita la burocrazia, vanno studiate strategie per venire incontro alle esigenze delle imprese private, in un mondo in cui gli impianti sono per maggioranza in mano agli enti locali”.

Maier riprende una partita importante a tempo scaduto: 2 a 2 al Trastevere per le giallazzurre

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Trastevere – Frosinone 2-2

Trastevere –  Zaghini, Orlando, Zito, Betti J., Penzo, Antonelli (dal 90′ Berarducci), Rubano, Sclavo, Vischi (dal 94′ Esposito), Capellupo (dall’84’ Tarantino), Betti G.. A disposizione: Zaghini, Canale, Gianfico, Ieva, Evangelisti, Emiliani. Allenatore: Ciferri

Frosinone– Nardi, Karaivanova, Neddar (Dal 63′ Bertucci), Costa, Battistini (dal 63′ Nocchi), Naydenova, Dezotti (Dal 46′ Spagnoli), Maier, Buono, Tata (Dal 76′ Stibel), De Matteis (dal 76′ Cinquegrana). A disposizione: Zuliani, Pastore, Leone, Fuzio. Allenatore: Foglietta

Arbitro: Paul Aka Iheukwumere della sezione di L’Aquila

Assistenti: Beatrice Neroni della sezione di Ciampino e Eleonora Saccoccio della sezione di Formia

Marcatori: 4′ Antonelli, 15′ Buono, 39′ Vischi, 92′ Maier (R)

Ammoniti: 30′ Neddar, 64′ Antonelli, 70′ Penzo

La partita si sblocca al quarto minuto, quando Antonelli intercetta il pallone al limite dell’area del Frosinone, entra in area e con il mancino batte Nardi portando avanti le padrone di casa. Le giallazzurre provano a reagire e all’undicesimo minuto costruiscono una buona occasione con Battistini, che mette un traversone in area: il pallone viene leggermente deviato dal portiere del Trastevere e Karaivanova non riesce a colpire con precisione. Il pareggio arriva al quindicesimo minuto grazie a Buono, lanciata in contropiede con la difesa avversaria alta: l’attaccante si presenta davanti al portiere e con il destro firma l’1-1. Il Trastevere torna a spingere e al ventisettesimo minuto sfiora il nuovo vantaggio con una punizione dal limite battuta da Penzo che termina di poco a lato. Pochi minuti dopo, al trentunesimo minuto, le padrone di casa colpiscono anche una traversa ancora su calcio di punizione. Il nuovo vantaggio del Trastevere arriva al trentanovesimo minuto: cross di Antonelli che colpisce la traversa, il pallone resta in area e Vischi è la più veloce ad arrivare sulla ribattuta, appoggiando in rete da pochi passi. Nel finale di primo tempo il Frosinone prova a reagire e al quarantacinquesimo minuto Tata fa da sponda per Buono che calcia sopra la traversa.

Nella ripresa il Frosinone prova ad alzare il ritmo e al cinquantesimo minuto Maier tenta la conclusione, ma il tiro viene murato dalla difesa. Un’altra occasione arriva al settantaquattresimo minuto, quando Naydenova batte una punizione che trova Nocchi sola in area piccola: la conclusione, però, termina a lato. Nel finale arriva l’episodio decisivo. In pieno recupero l’arbitro assegna un calcio di rigore al Frosinone per un fallo di mano in area di rigore. Al novantatreesimo minuto Maier si presenta sul dischetto e realizza con freddezza il gol del pareggio. Pochi istanti dopo le giallazzurre sfiorano anche il sorpasso con Cinquegrana, ma la conclusione viene murata dalla difesa. Dopo il recupero arriva il triplice fischio: al termine della sfida il Frosinone Femminile conquista un punto prezioso in trasferta pareggiando 2-2 contro il Trastevere.

Il Real Madrid vince il big match della Liga F

Barcellona-Real Madrid, Liga F
Barcellona-Real Madrid, Liga F

Il Real Madrid batte la Real Sociedad e vince il big match della Liga F. La sfida tra seconda e terza in classifica è a favore delle blancas che approfittano dell’espulsione di Paula Fernandez al 68° e piazzano tre colpi letali con due calci di rigore di Sandie Toletti ed Eva Navarro con in mezzo la rete di Sara Holmgaard. Anche il Barça decide la sfida nel secondo tempo a La Coruna. Servono le veterane: Marta Torrejon ed Alexia Putellas per il 2-0 finale catalano.
Vincono anche le inseguitrici delle txuri-urdin: il Siviglia passa di misura contro l’Alhama con il goal di Fatou Kanteh al 37°. Il Levante combatte alle Canarie nonostante il vantaggio delle padrone di casa al 16° con Iratxe Perez. Ma nei minuti finali l’UD Tenerife dilaga con i goal di Carlota Suarez all’85° e le reti di Paulina Gramaglia e di Patri Gavira per il 4-0 finale.
Netta anche l’affermazione dell’Atlético Madrid con la tripletta dell’ex Real Sociedad Amaiur Sarriegi tutta nel primo tempo. Nella seconda frazione Fiamma Benitez e Sheila Guijarro rendono il parziale pesante per il Logrono che però mantiene la terzultima posizione viste le già citate sconfitte di Alhama e Levante. Belle vittorie anche per Athletic e Granada che vanno a braccetto a 32 punti e superano il Madrid CFF.
Le basche rimontano l’iniziale vantaggio di Angela Sosa proprio per il Madrid CFF. Sara Ortega e Jone Amezaga ribaltano la sfida prima dell’espulsione di Emilie Nautnes per le ospiti. Tra 68° e 73° le leonesse chiudono i discorsi con Leire Banos e Ane Azkona per il definitivo 4-1. A Badalona Granada scatenato nel primo tempo con i goal di Laura Requena, Sonya Keefe e Laura Maria Perez Martin. Quest’ultima a recupero inoltrato segna ancora il poker andaluso contro il Levante Badalona.

Risultati ventiduesima giornata:

ATLETICO MADRID – DUX LOGRONO 5-0
UD TENERIFE – LEVANTE UD 4-0
REAL SOCIEDAD – REAL MADRID 0-3
ALHAMA – SIVIGLIA FC 0-1
RC DEPORTIVO LA CORUNA – BARCELLONA 0-2
LEVANTE BADALONA – GRANADA 0-4
ATHLETIC CLUB – MADRID CFF 4-1
RCD ESPANYOL – SD EIBAR

Classifica:
Barcellona 63
Real Madrid 53
Real Sociedad 47
Siviglia, UD Tenerife 39
Atlético Madrid 35
Athletic Club, Granada 32
Madrid CFF 30
Levante Badalona 29
RC Deportivo La Coruna 23
RCD Espanyol 21
Eibar 17
Dux Logroño 10
Alhama 9
Levante 8

Prossimo turno:

LEVANTE UD – REAL SOCIEDAD
MADRID CFF – RCD ESPANYOL
FC BARCELLONA – ATHLETIC CLUB
DUX LOGRONO – UD TENERIFE
ALHAMA – ATLETICO MADRID
SIVIGLIA – LEVANTE BADALONA
SD EIBAR – REAL MADRID
GRANADA – RC DEPORTIVO LA CORUNA

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 16
Claudia Pina (Barcellona) 14
Edna Imade (Real Sociedad) 11
Alexia Putellas (Barcellona),  Sonya Keefe (Granada),  Caroline Weir (Real Madrid) 9
Synne Jensen (Atlético Madrid), Vicky Lopez (Barcellona) 8
Fiamma Benitez (Atlético Madrid), Francisca Nazareth (Barcellona), Alba Redondo (Real Madrid), Nerea Eizagirre (Real Sociedad) 7
Luany, Amaiur Sarriegi (Atlético Madrid), Aitana Bonmatì (Barcellona), Emilie Nautnes (Madrid CFF), Natalia Ramos, Carlota Suarez (UD Tenerife) 6
Daniela Agote, Ane Azkona (Athletic), Gabriela Garcia (Atlético Madrid), Caroline Graham Hansen (Barcellona), Esperanza Pizarro (Deportivo La Coruna), Laura Maria Perez (Granada, Erika Gonzalez (Levante), Lice Chamorro (Levante Badalona), Aiara Agirrezabala Azkue, Lucia Pardo (Real Sociedad),  Fatou Kanteh (Siviglia)  5
Esmee Brugts, Salma Paralluelo (Barcellona), Ainhoa Marin Martin (Deportivo La Coruna), Ainoa Campo (Espanyol), Laura Requena (Granada), Monica Hickmann, Kamilla Melgard, Allegra Poljak, Malou Rylov (Madrid CFF), Athenea del Castillo, Sara Dabritz (Real Madrid), Lucia Moral (Siviglia),  4
Jone Amezaga, Nerea Nevado (Athletic), Julia Bartel, Vilde Boe Risa (Atlético Madrid), Laia Aleixandri, Carla Julia Martinez, Sydney Schertenlaib (Barcellona), Milene Cabral, Paula Monteagudo Ibanez (Deportivo La Coruna), Ona Baradad (Espanyol), Raidelin Carrasco (Levante), Irina Uribe (Levante Badalona), Isabel Cortes Pelaez (Logrono), Angela Sosa (Madrid CFF), Signe Bruun, Linda Caicedo,  Rocio Galvez, Sara Holmgard (Real Madrid), Intza Eguiguren, Emma Ramirez Gargoso (Real Sociedad), Andrea Abigail Alvarez, Inma Gabarro, Raquel Morcillo (Siviglia), Claudia Blanco, Iratxe Perez (UD Tenerife) 3
Mariana Diaz, Belen Martinez, Raquel Pinel, Yaiza Relea Ramos (Alhama), Sara Ortega Ruiz (Athletic), Lauren, Silvia Lloris (Atlético Madrid), Patri Guijarro (Barcellona), Paula Gutierrez Caballero, Marisa (Deportivo La Coruna), Laura Camino (Eibar), Paula Arana, Laia Balleste, Angeles del Alamo Sanchez, Anna Torroda (Espanyol), Andrea Gomez, Ariadna Mingueza (Granada), Ana Franco (Levante), Estefania Banini, Itziar Pinillos (Levante Badalona), Isabel Cortes Pelaez, Flavine Mawete, Salome Prat, Ximena Velasco (Logrono), Hildur Antonsdottir, Barbara Lopez (Madrid CFF), Paula Comendador, Iris Ashley Santiago Garrido, Sandie Toletti  (Real Madrid), Kiara Cahynova, Claire Lavogez (Real Sociedad), Rosa Marquez Baena, Alba Cerrato, Isabel Alvarez Tenorio (Siviglia), Aitiara Carballo, Paulina Gramaglia, Paola Hernandez, Sakina Ouzraoui, Elba Verges (UD Tenerife) 2
Astrid Alvarez,  Marta Gestera Aramburu, Yaiza Ralea (Alhama), Leire Banos Ane Campos, Elena Gurtubay, Maite Zubieta (Athletic), Otermin Abella, Aicha Camara, Sheila Guijarro, Andrea Medina, Xenia Perez, Macarena Portales, Lydia Rodriguez Pascual (Atlético Madrid), Ona Battle, Aicha Camara, Ainoa Gomez,  Mapi Leon, Irene Paredes, Clara Serrajordi, Marta Torrejon (Barcellona), Marie Barth, Raquel Garcia, Barbara Latorre, Lucia Martinez, Vera Martinez, Lucia Rivas (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Carmen Alvarez, Carla Andrés, Opah Kanteh, Sara Martin, Emma Moreno, Carmen Alvarez Sanchez (Eibar), Naima Garcia Aguilar, Phornetia Browne, Julia Guerra, Julia Guerra Peiro (Espanyol), Manoly Baquerizo, Maria Barquero, Vera Molina (Granada), Eva Alonso, Maria Gabaldon Romero, Dolores Silva (Levante),  Cristina Cubedo, Elena Julve, Maria Llompart, Lorena Navarro Dominguez (Levante Badalona), Mia Asenjo, Iris Castro, Daiana Falfan, Isina Morcillo, C. Ongaro, Paula Partido, Paula Rubio Penalver (Logrono), Anita Marcos, Nuria Mendoza, Alba Ruiz (Madrid CFF), Filippa Angeldahl Hanna Bennison, Silvia Cristobal, Naomie Feller, Lotte Jasmijn Keukelaar Maria Méndez, Eva Navarro (Real Madrid), Nahia Aparicio, Paula Fernandez, Lucia Rodriguez (Real Sociedad), Andrea Alvarez, Scarleth Cortes Espinoza, Chantal Hagel, Rosa Marquez, Esther Sullastres (Siviglia), Sandra Castello, Patri Gavira, Claudia Iglesias, Bernadette Kakounan, Aleksandra Zaremba Kuplec (UD Tenerife) 1

Iris Rabot, Parma femminile: “Vogliamo lavorare per migliorare e raccogliere punti nelle prossime gare!”

Iris Rabot, la centrocampista francese del Parma femminile, attraverso i canali ufficiali del Club,  al termine di Parma-Genoa termianta 1 ad 1, con il suo primo centro stagionale ha dichiarato: “Avevo tanta voglia di sbloccarmi: questo gol è il frutto di tanti allenamenti e del lavoro quotidiano. Cerco sempre di mettere grande determinazione quando ho l’opportunità di scendere in campo”.

Nella sfida tra le due squadre, fanalino di coda della massima serie, la giocatrice è stata tra le migliori e non nasconde tutta la sua voglia di fare sempre bene ad ogni gara: “L’azione del gol? Mi preparo sempre per essere pronta su questo tipo di palloni in mezzo all’area e per arrivare con il tempo giusto. So che Gaia Distefano può rientrare e crossare sia con il destro sia con il sinistro, quindi ho cercato di prendere bene il tempo e sono riuscita a battere il portiere”.

Un Parma che poteva anche portare a casa i tre punti, per quello che si è visto nella prima frazione di gioco, poi la ripresa ha messo tutto in gioco ed ha sviluppato un equilibrio forse più giusto: “Nel primo tempo abbiamo fatto bene. Nella seconda frazione potevamo gestire meglio alcuni momenti della partita ed evitare di subire il loro gol, ma questo è il calcio”.

Iris, ha poi concluso:Vogliamo continuare a lavorare per migliorare e raccogliere punti nelle prossime gare!”.

Manuela Giugliano a “Tuttosport”: “Sogno una notte di Champions all’Olimpico, ma nel cassetto ne ho un altro…”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quella maschera che appartiene a Paulo Dybala fin dai tempi della Juventus e che l’argentino ha conservato nell’esultanza anche in giallorosso adesso appartiene un po’ anche alla Capitana della Roma, Manuela Giugliano. La calciatrice, a quota nove centri e tra le più prolifiche della massima serie italiana, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport in cui si è raccontata e ha anche rivelato quello che è un suo sogno non troppo nascosto: giocare allo Stadio Olimpico di Roma, una bolgia dove la Roma canta il suo inno, innalza i suoi cori, corrisponde il suo amore alla squadra del suo cuore, in una notte di Champions, ma Manuela Giugliano è molto altro.

Premiata lo scorso anno dall’AIC come migliore giocatrice della stagione 2023/2024, Giugliano vedrà quel premio assegnato a un’altra calciatrice nei prossimi giorni, ma non per questo se ne ricorderà solo con nostalgia, perché le ha lasciato la consapevolezza di aver trasmesso qualcosa anche alle altre atlete che, come lei, praticano questo sport: «È un premio che mi ha riempito d’orgoglio e che ha un valore ancora più speciale perché è assegnato dalle calciatrici che probabilmente hanno visto e apprezzato ciò che sono riuscita a esprimere. Credo che questo premio sia stato il frutto del percorso intero e della grande crescita che ho vissuto quell’anno. Penso alle mie colleghe sia arrivato questo.»

Il campionato di Serie A è ancora disseminato di insidie, e tutte le avversarie lotteranno fino all’ultimo respiro per rendere la strada della Roma verso lo Scudetto un percorso in salita. In salita è stato, osservando a ritroso la stagione, il cammino del gruppo di Mister Luca Rossettini in Champions League, dove ha pesato soprattutto la poca esperienza del gruppo, ma è pur sempre un torneo di altissimo livello e che, più di ogni altra cosa, tiene vivo il sogno della Capitana giallorossa di rivedere l’Olimpico nelle vesti di una bolgia giallorossa per sostenere le sue ragazze: «Da questo percorso abbiamo imparato tanto e sono certa che il club sia pronto a investire anche per tornare a far bene in Europa. La Champions è un percorso bello da vivere e poi io ho ancora un sogno nel cassetto…Vorrei tornare a giocare all’Olimpico, in una grande notte di Champions.»

La fascia da Capitana è un onore e una grande responsabilità, e la numero 10, che la indossa da tempo, è certa del fatto che la calciatrice più adatta per indossarla ed ereditarla in futuro sia Giada Greggi: «Lei è romana e romanista, che è un ottimo punto di partenza, ma è anche molto intelligente e protagonista di un percorso di crescita importante: tutti i tecnici con cui ha lavorato le hanno dato qualcosa e lei si è sempre messa a disposizione. Credo abbia ancora grandi margini di miglioramento e che meriti di diventare Capitana di questa squadra.»

Un altro grande sogno di Manuela Giugliano è fondare, una volta lontana dai palcoscenici del calcio come protagonista in campo, un’Academy per veder crescere bambini e ragazzi alla ricerca del sogno chiamato, appunto, “calcio”, un prospetto che le fa brillare gli occhi, così come brilla lei alla Roma e con la maglia Azzurra della Nazionale: «Mi piace l’idea di lavorare con i bambini e i ragazzi per vedere ogni passo della loro crescita. Vorrei riuscire a mettere a loro disposizione il mio percorso, a trasmettere ogni cosa per aiutarli a raggiungere il loro sogno.»

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