Flavia, difensore classe ’94, arriva dalla Lazio Femminile e va ad arricchire di qualità ed esperienza la rosa a disposizione dell’allenatore della Ternana Femminile, Marco Migliorini.
Credit Photo: Pagina Facebook Ternana Calcio Femminile
Flavia, difensore classe ’94, arriva dalla Lazio Femminile e va ad arricchire di qualità ed esperienza la rosa a disposizione dell’allenatore della Ternana Femminile, Marco Migliorini.
Credit Photo: Pagina Facebook Ternana Calcio Femminile
Dopo il trionfo in Supercoppa e l’accesso ai quarti di finale in Coppa Italia, la Juventus chiude il girone d’andata con l’11esimo successo nella Serie A TIMVISION 2020-21 e si laurea campione d’inverno. Al Suning Centre, dopo un primo tempo equilibrato nel punteggio ma sbilanciato più a favore delle ospiti per occasioni create e gioco prodotto, la ripresa regala gol e agonismo. Il derby d’Italia si sblocca al 54’: Bonansea punta Kathellen in area, la brasiliana la sgambetta nel tentativo di arginarla e l’arbitro concede il penalty alle ospiti. Dal dischetto non sbaglia Girelli, che mette a referto il 12esimo sigillo in campionato – confermandosi leader della classifica marcatrici – e porta avanti le compagne. Dopo il vantaggio delle piemontesi le padrone di casa si abbassano e concedono troppi spazi soprattutto nei pressi della loro area di rigore. Le bianconere vanno vicinissime al raddoppio con una bella triangolazione Hurtig-Cernoia-Bonansea neutralizzata dalla respinta di Marchitelli in calcio d’angolo, ma il portiere nerazzurro non può nulla al 68′ sulla prodezza di Galli da fuori area, che con un destro micidiale firma il 2-0. Le undici di Sorbi non demordono e sfiorano il 2-1 con Tarenzi (una delle migliori in campo tra le milanesi) brava a bucare la difesa avversaria e a inquadrare la porta ma schermata da un’attentissima Giuliani tra i pali. Nel momento migliore per le lombarde però la Vecchia Signora sfrutta un contropiede e cala il tris: percussione vincente di Pedersen che scarica su Staskova; la ceca le ridà il pallone al limite dell’area e la danese con un sinistro deviato da Auvinen mette il sigillo definitivo sulla sfida. Sono 33 ora i punti della formazione torinese, che chiude il girone d’andata con una Supercoppa in bacheca e mantenendo il primo posto in classifica a +3 sul Milan.
Successo, al giro di boa, anche per la Roma di Betty Bavagnoli, che batte 3-2 in rimonta un ottimo Napoli del neo allenatore Pistolesi. Al “Tre Fontane” sono proprio le campane a sbloccare il punteggio al 14’ su calcio d’angolo: Fusini si incarica della battuta dalla bandierina e Popadinova stacca a perfezione firmando l’1-0. Le padrone di casa non ci stanno però e dopo otto minuti è la solita Serturini a rimettere il match in equilibrio con un destro morbido imprendibile per Perez. Al 35’ le capitoline guadagnano un calcio di punizione dal limite laterale dell’area di rigore avversaria, Giugliano tira, l’arbitro vede un intervento irregolare di Oliviero con un braccio e assegna calcio di rigore alle giallorosse. Andressa, in cerca di riscatto dopo l’errore dal dischetto in semifinale di Supercoppa, non sbaglia e segna il 2-1 (dopo la tripletta in Coppa Italia rifilata alla Roma CF). A inizio ripresa arriva un altro capovolgimento di fronte – e un altro penalty, stavolta a favore delle ospiti. Hjolman avanza in solitaria, Erzen la trattiene per un braccio e Huchet dal dischetto riporta il risultato in parità. Non c’è tregua però nella sfida del “Tre Fontane”, con le padrone di casa che spingono per conquistare i tre punti e il Napoli pronto a sfruttare ogni ripartenza. Al 64’ il gol dei tre punti arriva: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Bartoli stacca di testa e nonostante il tocco del portiere avversario il pallone si insacca per il definitivo 3-2. La Roma centra il quarto successo in campionato e si porta a 16 punti in classifica, a -1 dalla Fiorentina, vittoriosa per 3-1 sulla San Marino Academy nell’altro posticipo delle 14.30.
Le viola, orfane di Bonetti ceduta all’Atletico Madrid nei giorni scorsi e deluse dalla finale in Supercoppa persa 2-0 contro la Juventus, faticano contro le neopromosse di Conte, ma alla fine la spuntano e si aggiudicano la sfida per 3-1. Nel confronto andato in scena al “Bozzi” le padrone di casa riescono a sbloccare il punteggio solo al 68’ con Middag (primo sigillo con le toscane per la giocatrice olandese), ma al 74’ subiscono il pareggio: Zanoli atterra Baldini in modo irregolare e la San Marino guadagna il quarto rigore assegnato in tre sfide domenicali. Barbieri dagli undici metri sigla il momentaneo 1-1 ma all’86’ le toscane si riportano avanti con Baldi, che servita da Kim firma di sinistro il raddoppio. Le undici di Conte, nonostante le pesanti assenze a causa del Covid, non demordono, ma in pieno recupero Sabatino raccoglie il suggerimento di Middag e con un destro a giro chiude il match, realizzando la nona rete nella Serie A in corso. I tre punti delle viola le portano a 17 punti in classifica e al quarto posto condiviso con l’Empoli, sconfitto sabato dal Sassuolo.
Risultati dei posticipi dell’11a giornata di Serie A TIMVISION 2020-21
Inter – Juventus 0-3
54’ rig. Girelli (J), 68’ Galli (J), 87’ Pedersen (J)
Fiorentina – San Marino Academy 3-1
68’ Middag (F), 74’ rig. Barbieri (SM), 86’ Baldi (F), 90’+4’ Sabatino (F)
Roma – Napoli Femminile 3-2
14’ Popadinova (N), 22’ Serturini (R), 35’ rig. Andressa (R), 56’ rig. Huchet (N), 64’ Bartoli (R)
Hellas Verona – Milan 0-1
(giocata ieri)
Sassuolo – Empoli 3-0
(giocata ieri)
Pink Bari – Florentia San Gimignano 0-1
(giocata ieri)
Programma della 12a giornata di Serie A TIMVISION 2020-21
Sabato 23 e domenica 24 gennaio
Napoli Femminile – Pink Bari
Roma – Sassuolo
San Marino Academy – Empoli
Inter – Fiorentina
Florentia San Gimignano – Milan
Juventus – Hellas Verona
Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio
Grande colpo di mercato del Chieti Calcio Femminile: gli scorsi giorni la società neroverde ha acquistato Stephanie Galluccio, proveniente dal Pomigliano, che sarà disponibile già domenica prossima nel recupero della quarta giornata di campionato contro l’Apulia Trani.
Attaccante dal gol facile (tante le reti segnate in carriera finora), per lei molti campionati di Serie B e Serie C nazionali alle spalle.
Esordisce in B con la Domina Neapolis con cui gioca per circa dieci anni in C e B Nazionali vincendo campionati, Coppa Italia e la Coppa Campania. In questa squadra tanti gol all’attivo per lei ed una costante crescita personale e professionale fino al passaggio alla Virtus Partenope, neopromossa dalla C alla B, dopo che la Domina Neapolis chiude la sua storia sportiva per motivi economici.
Due anni molto belli e prolifici dal punto di vista delle reti per Galluccio, poi la Virtus diventa Pomigliano vincendo il Campionato di Serie C Nazionale: l’attaccante contribuisce al salto di categoria con 19 reti.
La nuova ed ultima stagione per lei parte sempre con la maglia del Pomigliano in Serie B con due gol all’attivo fino al passaggio al Chieti Calcio Femminile.
“Sono arrivata qui da pochi giorni, ma già mi sto trovando bene. Più staremo insieme e più ci troveremo meglio – esordisce Galluccio –. Ho deciso di sposare il progetto Chieti perché è una società molto ambiziosa che punta a salire di categoria. Avendo avuto problemi con il Pomigliano nell’ultimo periodo, ho scelto di scendere in C per mettermi al servizio della compagine neroverde. Mi hanno fortemente cercata facendomi sentire desiderata ed accogliendomi benissimo, proprio ciò che cercavo”.
L’ambiente è tranquillo a partire dalle ragazze fino alla società: mi hanno subito messo a mio agio. Con qualche altro allenamento insieme alle mie compagne di squadra e sicuramente mi inserirò ancora meglio”.
Galluccio spende belle parole per Mister Lello Di Camillo: “Il Mister è molto competente e preparato, ma già lo sapevo avendolo osservato da avversaria: ora che ho avuto il piacere di allenarmi con lui ho potuto notare che ci tiene molto al gruppo, a far sentire tutte importanti e questo mi è mancato negli ultimi tempi. Saper gestire un gruppo è la cosa fondamentale nel calcio: mi fa dunque piacere poter lavorare con Mister Di Camillo da quest’anno e spero di farlo anche negli anni prossimi”.
Il pensiero della neo attaccante neroverde va poi ai suoi nuovi tifosi e alla società: “Spero che possano presto tornare a vederci allo stadio: visto che ora non possono farlo a causa dl Covid, so che ci seguiranno con grande entusiasmo anche tramite social. Mi fa piacere essere entrata a far parte della famiglia neroverde e sicuramente darò il mio contributo per raggiungere gli obiettivi che la società si è prefissata. Non vedo l’ora di giocare domenica”.
Domenica prossima si torna infatti in campo nella difficile trasferta a Trani contro l’Apulia. Anche su questo Galluccio mostra tutta la sua determinazione e voglia di esordire al meglio con la nuova maglia: “L’Apulia: è una squadra ostica che ho affrontato per molti anni da avversaria. Sono però dell’opinione che se andremo a Trani con l’umiltà e la determinazione giuste potremo fare bene. Mi piace ricordare che segnai all’esordio a quattordici anni contro il Bari in Serie B: io segnai la rete del 2-1 nel momento in cui la partita era bloccata sul 2-1. Vorrei ovviamente debuttare al meglio anche con il Chieti portando a casa un bel risultato!”
Credit Photo: Andrea Milazzo
Con il progredire del calcio femminile in tutto il mondo, l’Africa non resta indietro. Con le sue nazionali sta esportando il calcio del continente per tutto il globo. Molto affascinante il loro tipo di gioco e la voglia di rivalsa che deriva da esso. Con le competizioni interne, si cerca sempre di interrompere per qualche mese quelle difficoltà che affliggono gran parte delle popolazioni africane. Nel 2022 sarà la Coppa d’Africa femminile ad illuminare lo scenario calcistico e sarà ospitata dal Marocco.
Ad annunciarlo è il presidente della CAF ad interim (Federazione Calcistica Africana) Constant Omari ai microfoni di GOAL Africa. Festa grande dunque per il Paese nordafricano che per la prima volta ospiterà la competizione. In corsa per ospitare la Coppa d’Africa insieme al Marocco, erano presenti la Nigeria e la Guinea Equatoriale. Però il mancato sostegno del governo dei due Stati ha tirato fuori le due nazioni da quello che poteva essere uno spiraglio di spensieratezza.
Dunque le Atlas Lionesses tornano a disputare la massima competizione internazionale dopo ben 22 anni. Gli anni d’oro della nazionale le avevano viste protagoniste nel 1998 e nel 2000, ultima partecipazione alla Coppa d’Africa. L’ultima volta che il Marocco è apparso all’evento, ha subito tre sconfitte nella fase a gironi, subendo 13 gol riuscendo a segnare un solo gol in Sud Africa. Quell’edizione sarà poi vinta dalla Nigeria che alzerà il suo secondo titolo.
Il trofeo, inizialmente in programma per il 2020, doveva trovare la sua sede nel Congo. Purtroppo per varie vicissitudini, nel luglio del 2019 la nazione centro africana ha dovuto dare forfait. Con la pandemia a peggiorare una situazione già precaria, la federazione ha riaperto il bando trovando nel Marocco il luogo perfetto.
L’anno 2022 vedrà anche il debutto del nuovo format. Infatti parteciperanno 12 squadre alla fase finale del torneo, 4 in più rispetto agli scorsi anni. Si tratta della prima modifica dopo 11 edizioni della coppa. Coloro che si contenderanno il titolo usciranno dalle qualificazioni alle quali faranno capolino 36 squadre. 11 nazioni dovranno uscire dalla serie con il Marocco Paese ospitante a completare il quadro.
Il Milan passa di misura al Sinergy Stadium, grazie al gol di Dowie al 23′, ma l’Hellas dimostra ancora una volta di potersela giocare con tutte.
Salta la fase di studio nei primi minuti, le squadre iniziano già a sondare, talvolta con un po’ di confusione, le possibilità in attacco: il Milancostruisce ed è agile a sfruttare una maggiore dinamicità a centrocampo, mentre l’Hellas prova in verticale a innescare Nichele o Bragonzi. Con il passare dei minuti crescono tatticamente le rossonere, con il Verona che fa fatica a giungere sulla trequarti offensiva ma che, d’altra parte, non concede grandi occasioni alle avversarie. Al 23′ un disimpegno errato della retroguardia dell’Hellas concede il possesso avanzato al Milan, che non perdona e innesca Dowie in area: il suo colpo di testa si infila all’angolino e vale lo 0-1. Il Verona non si scompone, la partita continua sulla falsa riga di quanto mostrato in precedenza, ma le gialloblù riescono a trovare alcune combinazioni precedentemente smarrite probabilmente a causa dei ritmi alti imposti dalle ospiti. La prima frazione si chiude con le gialloblù che rimangono alte in pressing e danno segnali confortanti in fase offensiva e senza ulteriori occasioni né per l’una né per l’altra squadra.
Nella ripresa l’Hellas parte molto bene, continuando a concedere il minimo indispensabile alle rossonere e agendo maggiormente sugli esterni. Proprio dalla catena di destra si creano due potenziali grandi occasioni con Nichele, vivace ad affondare ma imprecisa al momento del cross. Al 59′ si presenta al Verona un’enorme occasione per pareggiare, con Jelencic libera di correre a sinistra che serve in mezzo Bragonzi: l’attaccante dell’Hellas manca però l’impatto. Al 69′ è invece il Milan vicino al raddoppio: la neoentrata Grimshow si infila bene nella difesa gialloblù, ma non riesce a superare Durante, bravissima in uscita bassa. Al 79′ nuova occasione di marca rossonera, in una partita che non regala moltissime chance alle squadre: è ancora Durante a sventare un cross dalla traiettoria maldestra che si stampa sulla traversa e la successiva ribattuta. Il Verona, pur con un piccolo forcing finale, non riesce a creare molta densità in attacco nel finale: finisce così, 0-1, la gara.
HELLAS VERONA-MILAN 0-1
Marcatrice: 23′ pt Dowie
Hellas Verona: Durante; Ledri, Solow, Meneghini, Sardu, Bragonzi (dal 26′ st Susanna), Jelencic (dal 26′ st Oliva), Nichele, Motta, Santi, Ambrosi
A disp.: Gritti, Colombo, Mella, Willis, De Pellegrini, Zoppi, Gidoni
All.: Pachera
Milan: Korenciova; Fusetti, Bergamaschi (dal 40′ st Rizza), Giacinti, Dowie (dal 18′ st Grimshaw), Jane, Tucceri Cimini (dal 34′ st Mauri), Vitale, Agard, Boquete (dal 40′ st Salvatori Rinaldi), Simic (dal 18′ st Conc)
A disp.: Piazza, Rask, Spinelli, Tamborini
All.: Ganz
Arbitro: Valerio Maranesi (Sez. AIA di Ciampino)
Assistenti: Fabrizio Aniello Ricciardi (Sez. AIA Ancona), Antonio Marco Vitale (Sez. AIA Ancona)
NOTE. Ammonite: Santi, Giacinti, Oliva
Credit Photo: Federico Fenzi
Non inizia nel migliore dei modi il 2021 dell’Empoli femminile, con le azzurre di mister Spugna superate 3-0 dal Sassuolo. Neroverdi avanti al 3’, con Dubcova che batte Cappelletti; prima dell’intervallo il raddoppio con Pirone. Le azzurre nella ripresa provano a riaprire la gara ma il gol lo trova, nel recupero, ancora il sassuolo con Monterubbiano per il definitivo 3-0.
IL TABELLINO
SASSUOLO: Lemey, Philtjens, Mihashi, Pirone (84’ Monterubbiano), Dubcova, Brignoli, Tomaselli (76’ Cambiaghi), Santoro, Battelani (54’ Bugeja), Lenzini, Filangeri. All. Piovani
A disposizione: De Bona, Brundin, Bugeja, Maffei, Sassi, Orsi, Micheli
EMPOLI: Cappelletti, Di Guglielmo, Prugna (74’ Caloia), Cinotti, De Rita (84’ Toniolo), Acuti (46’ Domping), Glionna, Giatras, Bellucci, Binazzi (62’Brscic). All. Spugna
A disposizione: Fedele, Knol, Morreale, Iannazzo, Miotto
RETI: 3’ Dubcova (S), 41’ Pirone (S), 94′ Pirone (S)
AMMONITI: Piovani, Acuti, Polli, Di Guglielmo
Credit Photo: Empoli Ladies
In vista della ripartenza del campionato di terza serie femminile, di calcio ad undici, si scalda la campagna di rinforzamento per molti club della categoria. Anche l’ambizioso Lecce, capeggiato dall’amministratore unico Anna Adele Piliego, ha aggiunto ancora un tassello importante al suo organico. Il sodalizio guidato in panchina da Vera Indino e capitanato da Serena D’Amico, infatti, ha annunciato una nuova calciatrice dopo la svedese Ida Bengtsson. Si tratta della punta Dimitra Koti che è ufficialmente una nuova tesserata delle giallorosse. Questo l’annuncio del team salentino che ha reso noto l’innesto della calciatrice che vestirà la maglia numero 23.
E’ la terza volta che il Covid-19 colpisce lo spogliatoio gialloblù: positiva una calciatrice.
Alt. Fermi di nuovo. Non dà pace il Covid-19 che per la terza volta in questa stagione ritorna nello spogliatoio del Tavagnacco. Una calciatrice è risultata positiva e le cinque giocatrici conviventi con lei si trovano in quarantena. Dieci giorni di isolamento, di conseguenza rinviata la gara con la Lazio, ma non solo. Non si giocherà nemmeno contro Pomigliano perché per loro resterà in vigore il divieto di spostarsi anche il weekend successivo. Per rivedere in campo le ragazze, bisognerà armarsi di pazienza e attendere (se tutto va bene) domenica 7 febbraio quando sarà in programma la trasferta toscana contro il Pontedera.
E’ un campionato complicato perché oltre agli avversari in campo, c’è un nemico invisibile che può far saltare il banco da un momento all’altro come in questo caso. A livello fisico è complicato disputare una stagione in queste condizioni. Queste variabili, queste alternanze (si gioca, non si gioca, riprendere, rifermarsi) hanno delle ripercussioni a livello fisico. Nel momento in cui le calciatrici trovano il ritmo-partita, lo riperdono perché si blocca tutto. Va anche aggiunto che tante ragazze non sarebbero scese in campo con la mente sgombra, libera da cattivi pensieri. Tutto rimandato a data da destinarsi. Nella solita incognita di questa quotidianità a cui ormai purtroppo dobbiamo farci l’abitudine.
Credit Photo: Upc Tavagnacco
Inizia con la decima vittoria in 11 partite di campionato il 2021 in Serie A Femminile del Milan, che sbanca il Sinergy Stadium di Verona col quinto 1-0 stagionale. Per le ragazze di Maurizio Ganz è la settima vittoria consecutiva in campionato, firmata dal gol nel primo tempo di Natasha Dowie: un bel colpo di testa sul cross di un’ottima Tucceri Cimini. Tante le note positive per Mister Ganz, iniziando dal quarto clean sheet consecutivo in Serie A, un record per il suo Milan. Bene il centrocampo, risposte positive anche dal fronte offensivo. Tutti segnali confortarti, che saranno da confermare nel girone di ritorno al via la prossima settimana: si parte domenica, alle 14:30, con l’impegnativa trasferta sul campo della Florentia.
LA CRONACA
Prima in Serie A da titolare per Simic, che al 5′ firma la prima occasione con un destro al volo che finisce di poco a lato. Al 9′ è Bergamaschi a provarci: sugli sviluppi di un corner, il suo destro sfiora la traversa a portiere battuto. Dopo l’avvio a tinte rossonere e una fase di studio, è Tucceri Cimini a sfiorare il gol al 19′ con un tiro-cross che sibilia la porta difesa da Durante. Un minuto più tardi è capitan Giacinti ad impensierire la difesa di casa con una rovesciata di poco a lato. Il gol è nell’aria e al 22′ il Milan passa in vantaggio con Natasha Dowie, che deposita in rete con una torsione aerea il preciso cross di Tucceri Cimini. Ed è proprio la numero 27 rossonera ad andare vicina al gol del raddoppio: assist di Boquete, conclusione di sinistro verso l’angolino che trova la risposta del portiere gialloblù. Nella ripresa non cambia il copione della sfida, anche se l’Hellas tenta in un paio di occasioni di impensierire la retroguardia rossonera. La migliore chance arriva al 60′, quando una provvidenziale Fusetti impedisce a Bragonzi di concludere a bòtta sicura. Le ragazze di Ganz si riaffacciano in avanti a metà ripresa con la conclusione di Tucceri Cimini che finisce sopra la traversa. Nel finale ancora Milan in avanti con Giacinti che impegna Durante, sulla ribattuta la palla arriva alla neoentrata Mauri che però fallisce il colpo del ko. È questa l’ultima emozione della sfida, che la squadra di Mister Ganz porta a casa con pieno merito.
IL TABELLINO
HELLAS VERONA – MILAN 0-1
HELLAS VERONA (3-5-2): Durante; Meneghini, Ambrosi, Jelencic (27’ st Oliva); Ledri, Santi, Sardu, Solow, Motta; Bragonzi (27’ st Susanna), Nichele. A disp: Gritti, Colombo, Mella, Willis, De Pellegrini, Zoppi, Gidoni. All: Pachera.
MILAN (3-5-2): Korenčiová; Vitale, Fusetti, Agard; Bergamaschi (40’ st Salvatori Rinaldi), Simic (17’ st Čonč), Jane, Boquete (40’ st Rizza), Tucceri Cimini (33’ st Mauri); Dowie (17’ st Grimshaw), Giacinti. A disp: Piazza; Rask, Spinelli, Tamborini. All: Ganz.
Arbitro: Maranesi di Ciampino.
Gol: 22’ Dowie
Ammoniti: 10’ st Santi (V), 14’ st Giacinti (M), 43’ st Oliva (V)
Credit Photo: Federico Fenzi
Scopriamo qualcosa in più sul nuovo arrivo della nostra Squadra Femminile: ecco 10 curiosità su Elena Linari!
1. Elena Linari è nata il 15 aprile 1994 a Fiesole, in provincia di Firenze, città a cui sarà legata per l’inizio della sua carriera.
2. Scopre il calcio all’età di cinque anni nel 1999, e muove i primi passi con l’Atletica Castello, per poi trasferirsi alla S.C. Desolati nel 2004. Con questa squadra parteciperà anche al suo primo ritiro estivo.
3. A soli 14 anni, dopo essere passata all’A.C.F. Firenze nel 2007, viene promossa in Prima Squadra, scalando in pochi anni le categorie Esordienti e Giovanissime, giocando nel ruolo di difensore.
4. Gioca un totale di cinque stagioni a Firenze, per due anni in A2, prima di conquistare la promozione in Serie A nel maggio 2010. Colleziona 65 presenze e cinque reti, ma aiuta anche la Primavera, portando le viola a vincere il campionato della squadra cadetta nel giugno 2013.
5. Poi il passaggio al Brescia Calcio Femminile, con cui ottiene ottimi risultati fin da subito. In tre anni scende in campo 70 volte, aggiungendo tre reti. Nel 2013 gioca il maggior numero di partite, 29, e diventa Campionessa d’Italia. Nella stagione successiva altri successi, con l’accoppiata Coppa Italia e Supercoppa. È l’ultimo anno però il più soddisfacente, con il Brescia che vince il triplete Italiano.
6. Il ritorno a casa con la Firenze Women’s nel 2016, con cui conquista altre due Coppe Italia e vince il primo scudetto della Fiorentina, proprio davanti alla sua ex-squadra Brescia. È anche il suo miglior periodo realizzativo, con 13 reti in due stagioni.
7. Conclude l’esperienza in Italia e decide di testarsi all’estero, con il passaggio all’Atletico Madrid nel 2018, trovando subito un buon feeling con la Spagna. Vince il campionato nel suo primo anno, in cui colleziona 16 presenze e un gol.
8. Orgogliosa di giocare in nazionale, esordisce con le Azzurre nel 2013 dopo le prime convocazioni nel 2009 con l’Under 17.
9. Partecipa sia all’Europeo nel 2017 nei Paesi Bassi, sia ai Mondiali del 2019 in Francia, in cui le Azzurre arrivano fino ai quarti contro l’Olanda.
10. Ha due soprannomi: Talpina, affidatogli dalla compagna Cecilia Salvai perché miope, e Linus. “Questo mi è stato dato anni fa dal vice allenatore della nazionale di Cabrini. Non c’è un motivo particolare ma mi è piaciuto molto da subito. Tanto che ormai mi chiama così anche mia mamma!”
Credit Photo: AS Roma