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La Triestina può esultare: 5-2 in casa della Spal

Primo storico successo in Serie C per la Triestina, che batte in trasferta per 5-2 la Spal.
L’autogol ferrarese di Carabelli apre le marcature alle giuliane, poi cinque minuti dopo Sandrin, su calcio d’angolo firma il secondo gol alabardato, per poi replicare qualche istante dopo prima con Paoletti, poi, alo scadere del primo tempo, Blarzino cala il poker biancorosso.
Nella ripresa del Stabile realizza il quinto gol triestino, mentre nel finale le biancocelesti accorciano le distanze con Braga e Martello su rigore.
In classifica la Triestina, che domenica prossima, ospiterà il Portogruaro, sale al sesto posto del Girone B con quattro punti.
Photo Credit: Instagram US Triestina 1918 Calcio Femminile

L’Atlético Madrid vince e si avvicina al Barça

Atlético Madrid festeggiamento
Atlético Madrid festeggiamento

Nelle partite della domenica Sevilla e Atlético Madrid vincono nettamente e si riavvicinano in classifica al Barcellona. Il Sevilla segna quattro reti allo Sporting Huelva con goal di Payne, Raquel Pinel e una doppietta di Ana Franco. Finalmente le nervionenses trovano la vittoria e salgono a 5 punti in classifica. Lo Sporting Huelva con la sconfitta nel derby contro il Sevilla rimane a zero punti all’ultimo posto in classifica.

Nella prima sfida del pomeriggio il Granadilla batte il Rayo Vallecano e si avvicina alle parti alte della classifica con 7 punti in 4 partite. La numero 10 Raquel Peña ha portato avanti le ospiti su calcio di rigore. Le franjirrojas hanno ribaltato il risultato con Bulatovic e Ana Lucia de Teresa. Ma dopo pochi minuti le canarie pareggiano con la veterana María José Pérez González e trovano la vittoria nel recupero con Silvia Doblado.
Mentre il Granadilla è quinto, l’Atlético è secondo con 10 punti dopo il 2-0 contro il Logroño. La vittoria arriva però al 78° con la bomber Deyna Castellanos. Due minuti dopo ecco il raddoppio di Ludmila Da Silva che sancisce che ancora una volta il rivale del Barça si chiama Atlético de Madrid.

DOMENICA 1 NOVEMBRE
h. 11.00
RAYO VALLECANO – GRANADILLA 2-3
h. 11.30
SEVILLA – SPORTING HUELVA 4-0
h. 16.15
ATLETICO MADRID – LOGRONO 2-0

Classifica:
1. Barcellona (12)
2. Atlético Madrid (10)
3. Madrid cff (9)
4. Athletic Club (8)
5. Granadilla, Eibar, Santa Teresa (7)
8. Real Sociedad*, Depor (6)
10. Sevilla, Valencia cf (5)
12. Levante*, Real Madrid* (4)
14. Real Betis, Logroño (1)
16. Rayo Vallecano**, Depor, Sporting Huelva (0)
* una partita in meno
** due partite in meno

Immagine: Ludmila da Silva, Instagram

 

Riepilogo 4a giornata Serie C Girone B: vincono Trento e Venezia, stop Brixen Obi, prima gioia per Triestina

Si è conclusa la quarta giornata del Girone B di Serie C.

Trento e Venezia approfittano della sosta forzata delle franciacortine e raggiungono la vetta, con le trentine che battono nettamene l’Isera, mentre le venete sconfiggono, nei minuti finali, l’Atletico Oristano.

Stop clamoroso invece per il Brixen Obi che viene rimontato dall’Unterland Damen.

Storico primo successo in C per la Triestina che espugna il campo della Spal e si prende tre punti fondamentali per la salvezza.

ELENCO GARE 4A GIORNATA SERIE C GIRONE B: Permac Vittorio Veneto-Le Torri (rinviata al 06/01/21), Portogruaro-Orsa Iseo Cortefranca (rinviata), Spal-Triestina 2-5, Trento-Isera 3-0, Unterland Damen-Brixen Obi 3-3, Venezia-Atletico Oristano 1-0. Riposa: Padova.

CLASSIFICA GIRONE B: Orsa Iseo Cortefranca*, Trento e Venezia 9, Padova* e SSV Brixen 7, Atletico Oristano* e Triestina 4, Permac Vittorio Veneto*, Isera e Unterland Damen 3, Portogruaro**, Spal e Le Torri** 1. (* una partita in meno, ** due partite in meno)

Serie A Femminile, tris Falconara. Bene Kick Off, Montesilvano e Capena

La terza giornata della Serie A Femminile conferma l’ottimo inizio di un Città di Falconara capolista a punteggio pieno di regular season. Grazie a un gol di Pato Dal’Maz, le Citizens di Neri superano la Lazio nel match clou del PalaBadiali.

IN SCIA della battistrada marchigiana c’è sempre il Kick Off, corsaro in terra toscana con un Aline Elpidio protagonista e il solito centro di Vanin. Molto convincenti gli esordi stagionali di Montesilvano e Città di Capena: Lucilea spinge le pescaresi nella cinquina con clean sheet ai danni del Granzette; Neka e Sgarbi invece griffano il blitz delle Leprotte a Bisceglie. Rinviata a data da destinarsi FF Cagliari-Italcave Statte.

Credit Photo: Pagina Facebook di Città di Falconara

Femminile: un caso di positività al covid-19, rinviata Pontedera-Sassuolo

L’U.S. Sassuolo Calcio comunica che dai test effettuati è emersa la positività al Covid-19 della calciatrice della Prima Squadra Martina Tomaselli.

La Società ha prontamente posto la calciatrice in isolamento domiciliare, attivando tutte le procedure previste dal protocollo in vigore per il Gruppo Squadra.

Conseguentemente è stata rinviata a data da destinarsi la gara di Coppa Italia Pontedera-Sassuolo in programma per domenica 1 Novembre e gli allenamenti sono stati sospesi.

La Società è in costante contatto con l’autorità sanitaria di riferimento e con la Divisione Calcio Femminile.

Credit Photo: Federico Fenzi

Partite del primo turno di qualificazione di Women’s Champions League

La UEFA Women’s Champions League inizia con le 20 sfide in gara unica del primo turno di qualificazione, in programma il 3 e il 4 novembre.

  • Calendario completo
  • Le vincitrici si qualificano per il sorteggio del secondo turno di qualificazione, in programma il 6 novembre. Le 10 vincitrici degli incontri del 18 e 19 novembre raggiungeranno le 22 squadre qualificate di diritto ai sedicesimi
  • All’esordio: ALG Spor, Benfica, CSKA Moskva, Ramat HaSharon, Kamenica Sasa, Lanchkhuti, Okzhetpes, Racing FC Union, Vålerenga
  • KÍ Klaksvík e SFK 2000 Sarajevo partecipano per la 18ª edizione (record) ed eguagliano il Brøndby, qualificato ai sedicesimi
  • Il Glasgow City ha raggiunto i quarti per la seconda volta la scorsa stagione. Il Valur è arrivato a questo turno nel 2005/06, mentre l’HJK Helsinki, suo prossimo avversario, vi è arrivato nel 2002/03
  • La scorsa stagione, il Vllaznia (Albania) e il Mitrovica (Kosovo) sono diventate le prime squadre della loro nazione ad approdare ai sedicesimi
  • FC Minsk, Gintra Universitetas e Olimpia Cluj sono arrivate agli ottavi nelle passate edizioni
  • Lo Spartak ha battuto l’Anenii Noi per 12-0 nel turno di qualificazione della scorsa edizione
  • L’Anderlecht ha superato il Linfield per 3-1 a Bruxelles nel turno di qualificazione della scorsa edizione
  • L’Olimpia Cluj ha battuto il Birkirkara nei turni di qualificazione 2012/13 e 2018/19

3 novembre
Vllaznia – ALG Spor
Olimpia Cluj – Birkirkara
SFK 2000 Sarajevo – Ramat Hasharon
Ferencváros – Racing FC Union Luxembourg

4 novembre
Okzhetpes – Lanchkhuti
WFC-2 Kharkiv – Alashkert
Pomurje – Breznica Pljevlja
NSA Sofia – Kamenica Sasa
PAOK – SL Benfica
Gintra Universitetas – Slovan Bratislava
Apollon LFC – Swansea City
FC Minsk – Rīgas FS
CSKA Moskva – Flora Tallinn
St. Pölten – Mitrovica
Valur – HJK Helsinki
Górnik Łęczna – ŽNK Split
Vålerenga – KÍ Klaksvík
ŽFK Spartak – Agarista-ȘS Anenii Noi
Anderlecht – Linfield
Glasgow City – Peamount United

Calendario del torneo
Primo turno di qualificazione: 3/4 novembre
Sorteggio secondo turno di qualificazione: 12:00 CET, 6 novembre, Nyon
Secondo turno di qualificazione: 18/19 novembre
Sorteggio sedicesimi di finale: 12:00 CET, 24 novembre, Nyon
Sedicesimi di finale: 8/9 e 15/16 dicembre
Sorteggio ottavi di finale: 18 dicembre
Ottavi di finale: 3/4 e 10/11 marzo
Sorteggio quarti di finale e semifinale: 12 marzo
Quarti di finale: 23/24 marzo e 31 marzo/1 aprile
Semifinali: 24/25 aprile e 1/2 maggio
Finale: 16 maggio (Gamla Ullevi, Goteborg)

Credit Photo: Pagina Facebook di HJK Naiset

La Fiorentina batte 6-1 la Riozzese Como, rinviate per Covid le altre gare in programma

Il secondo turno di Coppa Italia TIMVISION 2020/21 si conclude con il successo della Fiorentina contro la Riozzese Como, in quella che è stata l’unica gara regolarmente disputata in questa giornata. In casa delle lariane le toscane si impongono con un netto 6-1 e agganciano al primo posto nel Gruppo C il San Marino Academy, a quota tre punti dopo il 4-3 proprio sulle comasche nel primo round del torneo. Le viola, reduci da tre ko in campionato, vanno in vantaggio all’11’ con il diagonale vincente di Sabatino alle spalle di Bettineschi e dopo appena nove minuti la bomber classe ‘85 raddoppia sugli sviluppi di un calcio di punizione di Bretiner. Il tris arriva al 39’ sull’azione combinata Sabatino-Neto: l’attaccante azzurra scambia con la lusitana, che alla fine non sbaglia davanti alla porta. La gara è a senso unico e il tasso tecnico pesa in ogni zona del campo anche nella ripresa: al 59’ Bonetti cala il poker con un pallonetto dalla distanza, Ambrosetti risponde con un destro a giro per le padrone di casa, ma è Piemonte che alla fine chiude la partita con la sua doppietta personale. A 15 minuti dal termine insacca di testa il pallone servito da Thogersen e all’83’, dopo un bell’aggancio in area, trova in scivolata l’angolino sul secondo palo per il definitivo 6-1.

Rinviate, per i diffusi casi positivi al Covid-19 di giocatrici e sta staff tecnici, le restanti gare previste in questa seconda giornata. Si recupereranno dunque in data da destinarsi Pontedera-Sassuolo, Brescia-Inter, Chievo Verona Women-Empoli Ladies, Pomigliano-Juventus, Cittadella-Florentia San Gimignano, Cesena-Milan e Roma CF-AS Roma.

Risultati del secondo turno di Coppa Italia TIMVISION 2020-21

Riozzese Como – Fiorentina 1-6

11’ Sabatino (F), 20’ Sabatino (F), 39’ Neto (F), 59’ Bonetti (F), 60’ Ambrosetti (RC), 75’ Piemonte (F), 83’ Piemonte (F)

Pontedera – Sassuolo

(rinviata)

Brescia – Inter

(rinviata) 

Chievo Verona Women – Empoli Ladies

(rinviata)

Pomigliano – Juventus

(rinviata)

Cittadella – Florentia San Gimignano

(rinviata)

Cesena – Milan

(rinviata)

Roma CF – AS Roma

(rinviata)

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

È fondamentale trovare l’ambiente giusto per la crescita dell’atleta

Alessandro Terzi, responsabile del settore femminile del Sassuolo, in una recente intervista si è soffermato sul più grande talento della Serie A, colpo estivo del club neroverde, la 16enne maltese Haley Bugeja.

Queste le parole del dirigente: “L’abbiamo seguita per tanto tempo, l’abbiamo voluta fortemente, ci abbiamo creduto. Ha uno strapotere fisico e tecnico che la rendono un talento importantissimo per il calcio italiano, in questo momento è una delle giocatrici sicuramente più performanti. Siamo contenti che sia esplosa subito, è chiaro che è una ragazza di 16 anni, potrà avere nel suo cammino sportivo dei momenti anche più negativi, le va dato il giusto tempo per crescere, maturare e integrarsi, speriamo che continui con questo trend però.”

Terzi poi, svelando un retroscena in fase di trattativa, prosegue con una riflessione interessante: “La famiglia ci ha palesato che lei avesse altre richieste e non credo che sulla scelta abbia influito solo l’aspetto tecnico. C’è anche tanto lavoro organizzativo alle spalle che fa sì che le famiglie trovino un ambiente sereno, affidabile, a misura di persona, in cui le ragazze possano crescere in sicurezza, penso che questo possa fare la differenza”.

Il messaggio trasmesso è chiaro. Giovani atlete che lasciano la propria famiglia per mettersi in gioco nel campionato italiano non possono considerare solo l’aspetto sportivo delle squadre interessate all’ingaggio. Per poter esprimere tutto il proprio potenziale è necessario trovare l’ambiente ideale a 360 gradi. Spesso il solo sostegno dei genitori non basta a capire quale sia il posto adeguato per la maturazione della figlia.

Compito dell’agency professionista è quello di aiutare con le proprie competenze le promesse di talento trovando il club giusto, disposto a mettere a disposizione tutto il necessario per permettere una crescita serena.

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Primo passo dell’agenzia è quello di offrire le proprie competenze con l’obiettivo di trovare l’ambiente su misura per l’atleta. Le opportunità saranno valutate non solo dal lato tecnico, ma saranno attentamente analizzati anche tutti i servizi di background forniti dai club.

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Cult of Calcio intervista Aqsa Mushtaq: la prima giocatrice di origini pakistane a giocare in Serie A

Aqsa Mushtaq è un talento emergente nel mondo del calcio femminile. A 22 anni, ha appena firmato il suo primo contratto professionale con il Napoli Femminile, diventando la prima giocatrice di origini pakistane a giocare nel massimo campionato italiano.

Ala sinistra, Aqsa è nata e cresciuta a Bradford, nel Regno Unito, da una famiglia pakistana. Dopo essersi fatta strada nell’accademia giovanile del Bradford, si è trasferita alla Lenoir-Rhyne University negli Stati Uniti ed è stata votata South Atlantic Conference Player of the Year nel 2019-2020. Adesso con il suo trasferimento al Napoli vuole continuare a vivere il sogno.

Aqsa ha accettato di fare una chiacchierata con Cult of Calcio sulla sua mossa, così come sulla sua storia e sulle sue aspirazioni come calciatrice.

Buon pomeriggio Aqsa, siamo davvero contenti di averti qui. Puoi dirci di più su di te? Chi è Aqsa Mushtaq e hai mai visitato il Pakistan?
“Ho 22 anni e gioco a calcio da quando ricordo. Ho visitato il Pakistan una volta ma ero molto giovane, quindi non ricordo molto a riguardo. Sono nato e cresciuto a Bradford e non mi sono mossa da lì fino a quando non sono andata negli Stati Uniti… e ora a Napoli, ovviamente”.

Sappiamo che sei mancina naturale, ma abbiamo visto da alcuni video che puoi usare anche quello destro. Allora come descriveresti il ​​tuo stile di gioco? E chi è il tuo idolo calcistico?
“Per quanto riguarda il calcio maschile, Steven Gerrard è la mia ispirazione. È stato un grande leader in campo. Aveva una straordinaria capacità di passaggio e tiro ed era un vero capitano. Questo è quello che voglio essere. Voglio essere una leader, qualcuno a cui la mia squadra possa guardare”.

E il tuo stile di gioco?
“Mi sembra che sia abbastanza tecnico. Mi piace avere la palla in piedi e lavorare a modo mio fino a quando non riesco a fare qualche passaggio cruciale che possa aiutare la squadra. Quindi sento che avere piedi veloci ed essere una calciatrice tecnica è la parte più grande del mio gioco”.

Quindi stai dicendo che vuoi contribuire con le tue capacità ma sei anche aperto a supportare altri giocatori?
“Sì, naturalmente. E sento che, soprattutto in Italia, mi sono dovuta adattare anche alle novità, perché qui le giocatrici sono fisicamente più forti. Quindi ho dovuto fare un passo indietro rispetto alle cose in cui credo di essere migliore, e piuttosto guardare a cosa mi farà crescere come giocatrice, lucidando i miei punti deboli”.

Torniamo un po’ indietro nel tempo. Cinque anni fa, hai preso la decisione molto importante di lasciare Bradford e andare a giocare negli Stati Uniti per la Lenoir-Rhyne University. Come sei arrivata a questa decisione?
“Mi ci è voluto molto tempo per decidere perché avevo alcune offerte da diverse squadre. Ma quando ho parlato con l’allenatore della Lenoir-Rhyne, ho capito che il modo in cui voleva nella sua squadra era quello che volevo. Inoltre, la scuola è a Hickory, una piccola città, ed era anche quello che volevo. In una piccola scuola, tutti conoscono tutti e ci sono molte persone che ti supportano”.

Comunque non deve essere stata una decisione facile, no?
“Non lo è stata e continuavo a pensarci ogni giorno. Non sapevo se sarebbe stata la decisione giusta, non mi sono mai detta ‘Oh, sono così felice di andare in America’. Ho avuto sentimenti molto contrastanti per molto tempo. Ma una volta che ho deciso, ne sono stata felice. Non vedevo l’ora di uscire e iniziare a giocare a calcio ogni giorno come professionista”.

Da Hickory e Lenoir-Rhyne a Napoli e al Napoli Femminile per continuare a vivere il sogno… Questo è un bel salto! Cosa puoi dirci di questo nuovo cambiamento?

“Il cambiamento più grande è ovviamente la barriera linguistica. Non ero mai stato in un paese in cui l’inglese non è la lingua principale per più di due settimane. Quindi vivere qui e cercare di capire tutto quello che sta succedendo in un allenamento e intorno a me è difficile. Ma ora mi sento come se mi stessi adattando perché abbiamo iniziato a prendere lezioni di italiano dal club”.

E lo stile di gioco?
“Sento che il calcio qui è molto più veloce perché a loro piace soprattutto giocare one touch, two touch. E non ci sono abituata perché, come ho detto, amo avere la palla ai piedi e dribblare. Quindi ho dovuto fare un passo indietro e pensare ‘ho bisogno di migliorare in questo’ e imparare a giocare più velocemente di quanto sono abituato. Ma dopo il primo mese, penso che mi ci sto abituando e mi vedo migliorare”.

Hai notato qualche altra differenza tra giocare a calcio nel Regno Unito, negli Stati Uniti e poi in Italia? E qual è finora la sua impressione generale della Serie A femminile?
“Penso che la Serie A sia un campionato fantastico. Non importa dove ti trovi, ci sarà sempre competizione. A differenza che negli Stati Uniti, penso che in Italia ci sia molta più attenzione sulla forza e sul gioco veloce piuttosto che sul fitness. In Inghilterra è abbastanza simile. Quindi ci sono molti aspetti diversi del gioco in ogni paese, il che penso sia fantastico perché normalmente non lavori così tanto su queste cose”.

Come ha influenzato il tuo gioco?
“Beh, quando ti sposti in tre posti diversi devi lavorare su tutti questi aspetti e questo ti rende una calciatrice molto migliore perché devi lavorare per essere a tutto tondo piuttosto che avere solo una cosa buona di te”.

Hai trovato un campionato più competitivo dell’altro?
“Tutti i campionati in cui ho giocato erano ottimi, ma la Serie A è un passo avanti perché è un campionato professionistico. In Inghilterra giocavo open age da 10 a 16 anni, il che significa che giocavo con ragazze di tutte le età. È stata un’esperienza spaventosa perché tutte le ragazze erano molto più esperte di me. Stavano meglio perché, ovviamente, avevano avuto più tempo per sviluppare il loro gioco. Quindi penso che giocare negli Stati Uniti mi abbia aiutato perché ero con persone della mia età. Ho ottenuto più minuti in campo, segnato più gol e servito più assist. Questo mi ha aiutato a prepararmi per giocare professionalmente”.

Ora che sei in Italia, quali erano le tue aspettative iniziali sul nuovo paese ospitante? Come puoi descrivere la tua avventura italiana fino ad ora?
“Beh, non sapevo cosa aspettarmi ed ero così entusiasta di iniziare. Ma ero anche molto nervosa, pensando che forse non mi sarei adattata alla squadra o non avrei fatto bene. Alla fine non è stato così perché credo di stare bene, ed essere in Italia mi sta aiutando a diventare una persona più indipendente. Negli Stati Uniti vivevo con la mia migliore amica. Qui devo fare molte cose da sola tenendo la mente ancora concentrata sul calcio e sulla squadra”.

A proposito di squadra, come hai visto giocare il Napoli finora? Non hanno avuto una grande partenza in Serie A Femminile e tu non hai ancora giocato. Come troverete la motivazione per uscire da questo periodo negativo?
“Penso che la cosa più importante sia rimanere concentrati. Se guardi le nostre partite, puoi vedere che abbiamo giocatrici individuali fantastiche e nel complesso, siamo davvero una buona squadra. Dobbiamo solo passare più tempo a giocare insieme. Non dobbiamo lasciarci scoraggaire solo perché abbiamo perso alcune partite. La fiducia è una cosa importante e, una volta ottenuta, riusciremo sicuramente nell’impresa“.

Che ruolo pensi di poter giocare in questo campionato?
“Penso di dover rimanere fiduciosa, concentrata e continuare a prepararmi per quando arriverà il mio momento. Spero di poter contribuire a raggiunegere i nostri obiettivi come squadra”.

Allora quando potremo vedere il tuo talento in campo e quali sono le tue aspettative per il tuo futuro al Napoli?
“Ovviamente spero di poter rimanere qui per un po’. Al momento, sto prendendo ogni settimana come viene, cercando di fare bene e concentrarmi su ciò su cui il mio allenatore vuole che io lavori. Spero di poter dimostrare di poter essere una grande risorsa per la squadra e, una volta che mi darà una possibilità, farò del mio meglio per dimostrare che merito un posto. Ma tutto dipende da m. Devo migliorare me stessa e fare bene in allenamento perché c’è molta concorrenza. Le ragazze nella squadra sono fantastiche”.

Photo Credit: Lenoir-Rhyne University

Valeria Sanniti, L’Aquila: “Spero di togliermi tante soddisfazioni con questa maglia”

Nel prossimo torneo di Eccellenza abruzzese uno dei team iscritti per il torneo dilettantistico femminile è L’Aquila. Il club rossoblù presieduto da Stefano Marrelli, ed allenato da Fabrizio Di Marco, vede al suo primo anno Valeria Sanniti, estremo difensore diciassettenne di belle speranze di Avezzano. Abbiamo raggiunto il portiere della formazione abruzzese per qualche battuta sulla sua nuova squadra.

Valeria sie giovanissima quali esperienze hai maturato prima di questa stagione?
“Prima di arrivare qui all’Aquila ho maturato 2 esperienze: Un anno all’Avezzano, in Eccellenza, e un anno alle Free Girls, in Serie C. Se devo essere sincera quando ero piccola non impazzivo per lo sport in generale Capitava di giocare con i miei fratelli nel cortile di casa o andavo a vedere le loro partite, così mi sono iniziata ad avvicinare anche io al mondo del calcio, piano piano ho iniziato a vedere le partite in tv”. Un giorno, poi, una mia amica mi propose di andare insieme a provare in una scuola calcio che aveva anche il settore femminile. Da lì iniziai a giocare e ad appassionarmi”.

Quando hai scelto di giocare tra i pali e cosa provi ad interpretare questo ruolo?
“Quando provai per la prima il campionato era già finito e si stavano facendo gli ultimi allenamenti prima della pausa estiva. A questi ultimi allenamenti partecipammo io e la mia amica e lì mi misero prima punta. Poi finita la pausa estiva partecipai al primo raduno dell’ Avezzano e mi presentai come attaccante, però non avevo molta resistenza e tecnica come altre compagne, perciò il mister iniziò a mettermi in diversi ruoli,. Durante gli allenamenti mi soffermavo a guardare il portiere e spesso immaginavo di provare a fermare il tiro. Così iniziai a sentirmi attratta da quel ruolo, tanto bello quanto maledetto. Il mister, vedendo la mia voglia di stare tra i pali. mi propose di provare e accettai iniziando così a giocare come portiere. Interpretare un ruolo del genere comporta molta responsabilità e coscienza di se stessi, non puoi permetterti di sbagliare perché sennò ci rimette tutta la squadra per un tuo errore, quindi devi cercare sempre di rimanere concentrato sulla partita, capire i tempi di intervento. Quando ti trovi tra i pali e pari un tiro decisivo, o un rigore, ti senti il cuore esplodere, però non hai nemmeno 5 secondi per esultare perché la partita continua finché la palla non esce dal rettangolo di gioco e qui ritorni subito nell’ombra”.

Nello scorso campionato per te l’esperienza in Serie C, come è andata?
“Nello scorso campionato io ho giocato nelle Free Girls, è stata una stagione un poì travagliata terminata a causa Covid. Sinceramente non sono molto soddisfatta della mia stagione poiché ho giocato poco. Se c’è una cosa che ricorderò per sempre è il mio preparatore dei portieri, grazie a lui in otto mesi sono cresciuta veramente tanto, è grazie a lui se oggi scendendo in campo con una tranquillità unica. Non lo ringrazierò mai abbastanza e voglio iniziare a migliorare per poter diventare un portiere con la p maiuscola”.

Comtenta del passaggio con questa nuova casacca?
“Si vede che è una realtà ben diversa da tutte le altre, c’è molta passione e serietà all’interno, penso soprattutto per la sua particolarità di essere gestita dai tifosi Penso di potermi togliere molte soddisfazioni e di poter migliorarmi. Il prossimo campionato lo stiamo preparando già da quando abbiamo iniziato la preparazione atletica. Vogliamo puntare a vincere almeno qualcosa, perché pensiamo di avere le carte in tavola per giocarcela con tutte le altre squadre del campionato. Non ci sentiamo inferiori e siamo tutte entusiaste di poter tornare in campo e dare il meglio di noi a divertirci e a metterci il 200% di noi in ogni partita. Siamo cariche e non vediamo l’ora di poter tornare in campo a cercare di vincere ogni partita, tutte insieme”.

Come sta crescendo il calcio femminile in Abruzzo?
“Il calcio femminile sta crescendo molto anche in Abruzzo, vedo tante ragazze avvicinarsi al calcio e sono veramente felice di questa cosa. Prima si vedeva raramente una bambina giocare con i ragazzi o fare allenamento insieme, perchè per le ragazze non c’erano abbastanza persone per fare una squadra o un campionato. Oggi c’è questa possibilità e anche le ragazze possono avere il loro momento di gloria in partita e non solo in allenamento. Da quando l’anno scorso hanno mostrato il Mondiale in tv si è aperta un’altra realtà, che c’è sempre stata anche se più in ombra. Ora siamo più libere di praticare lo sport che si vuole e che piace, senza particolari limitazioni”.

Come valuti il livello del campionato di Eccellenza abruzzese?
“Sinceramente penso che sia abbastanza buono, nonostante ci siano poche squadre in campionato. Ad esempio l’Avezzano non si è riscritta e perdiamo una società che per qualche anno c’è sempre stata qui in Abruzzo. Comunque quest’anno dovrebbe esserci un campionato abbastanza interessante vista la possibilità che le squadre di Abruzzo e Molise vengano unite a quelle delle Marche”.

Quale è il tuo momento più bello legato a questo sport?
“Ho tre gare che custodisco nel mio cuore più di tutto il resto. Il primo si riconduce alla partita che io abbia mai vinto con l’Avezzano, contro l’ Aeternum Pescara. La ricordo molto bene perché in quella partita feci parate e uscite decisive per l’esito finale. Oggi mi fa sorridere ripensare a quella partita perché ricordo l’ansia che avevo ed era veramente tanta e mi ricordo anche che dopo ogni uscita con il pallone tra le mani tendevo sempre a guardare l’arbitro per paura che concedesse un rigore. Un’altra partita che giocai veramente bene fu il mio primo derby in casa contro L’Unione Aquilana, terminata 0 – 0 dove con un paio di interventi salvai il risultato. L’ultima è con le Free Girls contro l’ Aprilia. Ricordo di aver intuito bene il lato del tiro sul rigore che decise la sfida, palla purtroppo molto angolata che perciò non riuscì a parare. Non fosse stato per il risultato probabilmente la ricorderei come la miglior partita che io abbia mai giocato fino ad oggi”.

Per te anche un Torneo delle Regioni disputato, che esperienza è stata?
“Esperienza favolosa Ricordo che ci eravamo tutte perché il mister doveva darci le ultime indicazioni prima di andare a fare la partita. Ci disse le formazioni e decise di far scendere me in campo tra i pali, cosa inaspettata. Mi vennero gli occhi lucidi e una volta che il mister ci lasciò libere prima di andare a giocare, io andai in stanza e scoppiai in lacrime dalla gioia, poco dopo venne l’altro portiere ad abbracciarmi e a parlarmi un po’. Dopo essermi ripresa chiamai a casa e quando lo dissi alla mia famiglia mi fecero i compimenti e mi dissero che ci sarebbero stati anche loro alla partita e che erano fieri di me, soprattutto i miei fratelli, che mi inviarono un messaggio poco dopo dove mi incoraggiarono a dare il meglio di me. Noi non siamo quei tipi di fratelli che si dicono sempre ti voglio bene o quando ci salutiamo ci abbracciamo, Proprio per questo ogni volta che ci abbracciamo e che ci dimostriamo l’affetto che abbiamo l’uno per l’altra è speciale ed unico almeno per me”.

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