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Shirley Cruz nominata al FIFA Puskás Award 2020

La centrocampista dell’OL Reign, Shirley Cruz è stata nominata nella rosa dei candidati per il FIFA Puskás Award 2020. Il premio viene assegnato ogni anno al giocatore per aver segnato il miglior e più bel gol dell’anno.

Cruz è nominata per una rete segnata con Costa Rica in una partita di qualificazione olimpica femminile CONCACAF del 28 gennaio contro Panama. Al 67′, la compagna di squadra Katherine Alvarado tirato un calcio d’angolo in profondità dalla linea laterale destra, dove Cruz ha colpito al volo il pallone calciandolo oltre il portiere sul palo posteriore dalla distanza di 12 metri.

Per vedere il video, qui.

Le votazioni sono già iniziate e il vincitore sarà annunciato ai Best FIFA Football Awards il 17 dicembre 2020. Il voto dei fan conterà per il 50 percento del processo di selezione, con una giuria di esperti che determinerà il restante 50 percento.

Credit Photo: https://www.olreign.com/

Cristiana Girelli, Cecilia Salvai e la partita dalle due facce della Juventus Women: “Un primo tempo sottotono, dobbiamo ripartire da noi e dalla forza della squadra per non commettere gli stessi errori”

Dopo il poker rifilato al Bari in Coppa Italia e la sosta, una Juventus Women tutt’altro che brillante strappa tre punti d’oro in casa del Napoli. Il gol di Maria Alves e il rigore di  Cristiana Girelli nella ripresa ribaltano l’iniziale rete di Huchet. Tre punti di vantaggio mantenuti sul Milan e ora tutta la concentrazione sulla Champions. Proprio la Girelli autrice del rigore decisivo ha commentato sui social la prestazione della squadra.

«Due facce della stessa partita.
Un primo tempo sottotono e con troppi errori.
Un secondo tempo decisamente diverso. Insieme con grinta e carattere su ogni pallone.
Ripartiamo dal secondo tempo, ripartiamo da noi e dalla nostra forza, la squadr
Napoli 1 –  JUVENTUS 2 🔥🖤🤍

#nevergiveup #team #finoallafine #keepworkinghard #napolijuventus #cg10

Anche il difensore biaconero Cecilia Salvai sul proprio profilo Instagram ha sottolineato il carattere della squadra capace di trasformare una prestazione opaca in una vittoria.
«Dovevamo reagire a un brutto primo tempo, che bisogna comunque analizzare per non commettere di nuovo gli stessi errori. Ma BRAVE!!! Non era né facile né scontato reagire così e dimostrare il nostro vero valore. Felice per la vittoria e per il rientro in squadra» 💪🔥

#finoallafine#JuventusWomen#napolijuve#calciofemminile#23

Credit Photo:Pagina Instagram Cristiana Girelli

La Racing Louisville FC firma la svedese Freja Olofsson

Il Racing Louisville FC ha ingaggiato la centrocampista svedese Freja Olofsson che arriva dal KIF Örebro, squadra della Damallsvenskan. Giocatrice della nazionale giovanile svedese Under 23, arriverà a Louisville nel 2021 con un contratto di due anni.

“Sono entusiasta di far parte di questo nuovo club e considero il trasferimento come un grande passo nella mia carriera che porterà il mio gioco ad un livello successivo”, ha detto Olofsson. “Sono impressionata da tutto ciò che ho visto finora e non vedo l’ora di incontrare le mie nuove compagne di squadra e di iniziare ad allenarmi con Christy Holly. Non vedo l’ora di iniziare e costruire qualcosa di eccezionale insieme a tutte le persone coinvolte nel Racing Louisville FC”.

Olofsson mostra presenze per il KIF Örebro fin dal 2015. Sfortunatamente la sua carriera è stata interrotta a causa di uno strappo al legamento crociato anteriore. Prima del suo infortunio, Olofsson ha anche giocato per la Nazionale Svedese U-17 e U-19.

“Se non fosse rimasta indietro (per infortunio), il mio pensiero è che avrebbe potuto entrare a far parte della squadra svedese della Coppa del Mondo 2019”, ha detto Christy Holly, coach del Racing Louisville. Ora tocca a noi spingerla in nazionale. Sapevamo che c’erano squadre di Champions League che esprimevano interesse per lei. Abbiamo provato a firmarla e a dimostrarle quanto la valutavamo al più presto possibile…Ci aspettiamo di vederla rappresentare la Svezia abbastanza presto. Sappiamo che fa parte dei loro piani. Come giovane giocatrice, ha fame. Ha un lavoro di sviluppo da svolgere insieme a molte altre atlete che stiamo introducendo. Riteniamo che questa sia un’ottima piattaforma per la prossima fase della sua carriera“.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Per il Napoli Femminile testa alta ma tanta amarezza: la Juve vince su rigore

Non basta un cuore grande così al Napoli per venire a capo della Juve: alla fine prevale la capolista nonostante un primo tempo strepitoso e l’iniziale vantaggio azzurro che era apparso più che meritato. Decide la panchina lunga della formazione bianconera ma il Napoli esce tra gli applausi. Marino ha scelto il 4-3-3 ma ha dovuto rinunciare inizialmente a Goldoni ed ha avanzato la posizione di Cafferata, tornata a fare l’ala come in B. Di contro, un po’ di turnover per Guarino con Gama in panchina e Rosucci in tribuna.

Primo squillo di marca bianconera con il colpo di testa di Zamanian respinto da Mainguy, preferita nell’occasione all’acciaccata Perez. Al 10’ pressing vincente di Errico su Sembrant, destro in scivolata e miracolo di Bacic. Brava ancora Bacic al 30’ sul destro da fuori di Huchet (deviazione in angolo). Al 39’ meritatissimo vantaggio azzurro proprio con Huchet che sferra un destro preciso e potente dai venticinque metri su assist di Hjohlman, palla all’angolino e Napoli avanti all’intervallo.

Juve d’assalto ad inizio ripresa e volée a lato di poco di Bonansea al 5’ su azione d’angolo. Poco dopo clamoroso salvataggio sulla linea di Di Criscio a portiere battuto su tiro della stessa Bonansea. Arriva così al 13’ il pari della Juventus con Maria Alves che risolve una mischia nella quale Huynh non riesce a liberare l’area. Il venti a favore spinge le ospiti, vicine al vantaggio poco dopo con Girelli (diagonale fuori di centimetri). Mainguy al 17’ si oppone bene alla nuova entrata Hurtig. Bravissima il portiere francese poco dopo su Girelli, che da buona posizione trova l’opposizione del numero uno di casa. Il rigore per la Juve arriva al 34’ per un contatto tra Errico ed Hurtig. Girelli trasforma sicura e regala tre punti alla Juve. Per il Napoli testa alta ma tanta amarezza.

Interviste

Grande rammarico in casa Napoli dopo il ko di rigore contro la Juventus. Il presidente Carlino gonfia però il petto per la prestazione della squadra: “C’è da essere orgogliosi per come abbiamo tenuto testa alla Juve, soprattutto nel primo tempo che è stato davvero eccezionale. Ovviamente, nella ripresa siamo un po’ calate e loro hanno avuto grande spinta dai cambi e pure dal vento. Spiace per l’ennesimo rigore a sfavore, questo ritengo sia davvero molto dubbio ed ha deciso la gara. Fin qui ne abbiamo subiti sette in nove partite, una enormità ma nel femminile non si è soliti protestare e non intendo farlo neanche io. Andiamo avanti, pensiamo al Verona: è uno scontro diretto, proveremo a vincerlo ma non è l’ultima spiaggia. Ancora complimenti alle mie ragazze ed all’allenatore per la prestazione di oggi”.

Amarezza nel sorriso di Federica Cafferata, che prova a proiettarsi già sul prossimo match: “Oggi contro la Juve abbiamo speso tanto, ma dopo questa gara deve aumentare la nostra consapevolezza di essere sulla strada giusta. Certo, dire questo ogni volta e poi non arrivare mai alla vittoria fa male. Però, sono convinta che questa sconfitta ci darà energia e carica per il prossimo futuro e che alla fine ci salveremo”.

Photo Credit: Napoli Femminile

Il Milan vince di misura al Bozzi 1-0

Nelle 9° Giornata di Serie A Femminile il Milan vince 1-0 al Bozzi e si aggiudica una battaglia intensa.

L’equilibrio della gara si sposta immediatamente a favore delle ospiti: al 9′ Spinelli trova la deviazione vincente sul calcio di punizione battuto dalla sinistra e insacca alle spalle di Ohrstrom. Pronta reazione della Viola che va vicino al pareggio due volte con Daniela Sabatino, chiude bene la difesa rossonera. Il Milan va in leggero affanno per tutto il quarto d’ora successivo ma riesce a neutralizzare ogni tentativo del tandem Piemonte – Sabatino e a riaffacciarsi in avanti sul finale di frazione con Giacinti.
Nella ripresa subito due cambi tra le gigliate con l’inserimento di Clelland e Vigilucci. È però il Milan a riprendere in mano il gioco e a dettare i ritmi, cercando di farsi pericoloso con Dowie in più di un’occasione.
A dieci min dal termine la partita si infiamma con una parata strepitosa di Ohrstrom a tu per tu con Giacinti (ma l’attaccante rossonero era in fuorigioco) e dall’altra parte con le imbucate di Clelland e Sabatino. Ci prova allora il Milan direttamente da calcio d’angolo, Ohrstrom para sulla linea e le ospiti protestano ma la palla non era entrata.
Il forcing finale viola non viene premiato ed è il Milan a strappare i tre punti per la prima volta a Firenze, agganciando la Juventus in testa. La Fiorentina invece resta al 5° posto e deve già pensare all’impegno europeo di giovedì contro lo Slavia Praha.

Formazioni iniziali

ACF FIORENTINA FEMMINILE: Ohrstrom (C), Arnth, Tortelli, Zanoli (46′ Vigilucci), Thogersen, Neto (73′ Middag), Breitner, Mascarello, Sabatino, Bonetti, Piemonte (46′ Clelland). A disposizione: Cordia, Adami, Ripamonti, Quinn, Forcinella, Baldi. All.Antonio Cincotta

AC MILAN: Korenciova, Fusetti, Agard, Dowie (85′ Salvatori Rinaldi), Grimshaw, Jane, Spinelli, Tucceri Cimini, Bergamaschi, Boquete (72′ Mauri), Giacinti (C). A disposizione: Piazza, Rask, Rizza, Con, Longo, Vitale, Simic. All.Maurizio Ganz

Risultato finale 0-1 (9′ Spinelli)

Credit Photo: Fabio Vanzi

Chievo Women più forte della pioggia. Contro il Perugia finisce 3 – 1

Ritorno in casa per il Chievo Women, che nella decima giornata del campionato di Serie B affronta il Perugia. Vanno a caccia della prima vittoria le gialloblù, per allontanare la parte bassa della classifica. Nello scorso turno le ragazze di Dalla Pozza hanno sconfitto il Tavagnacco.

PRIMO TEMPO: Fase di studio nella parte iniziale della gara, con il campo pesante che rallenta il gioco delle due squadre.

Vantaggio Perugia. Al 12′ passano in vantaggio le ospiti. Palla lunga per Piselli, che supera Pecchini in velocità e con un gran destro riesce a bucare Magalini. Inizio in salita per le gialloblù.
Prova a crescere il Chievo, con il Perugia che nella parte centrale del primo tempo pensa semplicemente a difendersi.

Pareggio del Chievo: Al 32′ pareggia il Chievo. Palla di Dallagiacoma in verticale che riesce a trovare Stella Botti. Con un gran tiro la giovane attaccante è bravissima a freddare Bayol. Reazione puntuale della squadra clivense, 1-1.

Vantaggio Dallagiacoma: Al 39′ il Chievo la ribalta. Palla recuperata da Zanoletti, che viene messa in mezzo per Dallagiacoma, che si dimostra freddissima sotto porta e con un gran colpo di testa buca Bayol: 2 – 1 per le gialloblù.
Dopo due minuti di recupero finisce quindi il primo tempo. Bravissime le ragazze di mister Dalla Pozza a reagire allo svantaggio iniziale e ribaltarla con grande personalità.

SECONDO TEMPO: Parte subito forte il Chievo ad inizio ripresa, con Carraro che al 50′ prova un tiro che si perde di poco alto. Al 58′ si rifà vedere il Perugia in avanti, con Angori che sola davanti a Magalini spedisce di un metro fuori. Al 68′ grande occasione per il Chievo: Dallagiacoma serve Boni, che prova un primo tiro respinto dalla difesa. In un secondo momento la riprende ancora la numero 10 che prova un pallonetto, che però viene parato da Bayol. Al 73′ sono ancora le locali a farsi vedere in avanti con Martani, che prova il destro, respinto con sicurezza dal portiere ospite.

La chiude Martani: Al 93′ i gialloblù chiudono i giochi. Segna Alice Martani, che realizza il suo primo gol stagionale, che scavalca il portiere con una conclusione alta e beffarda.
Finisce così la gara. Il Chievo conquista finalmente la prima vittoria casalinga, battendo il Perugia per 3 – 1. Non buono l’approccio, anche se le ragazze hanno dimostrato una grandissima personalità e carattere, ribaltando la gara. Adesso testa alla sfida contro l’Orobica, in programma mercoledì sul campo delle bergamasche.

IL TABELLINO DELLA GARA:

CHIEVO WOMEN (3): Magalini; Carleschi, Zanoletti, Tunoaia, Pecchini; Bertolotti, Carraro (52′ Mele), Salimbeni; Dallagiacoma, Botti (61′ Martani), Boni.

Perugia (1): Bayol; Serluca (86′ Libera), Accettoni (71′ Bortolato); Asta; Angori, Di Fiore, Benoist (71′ Orsi); Timo; Tola, Franciosa (46′ Gwiazdowska) Piselli.

Marcatori: 12′ Piselli (P); 32′ Botti (C); 39′ Dallagiacoma (C); 93′ Martani (C).

Ammoniti: 54′ Di Fiore (P).

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Irene Lozano incontra le Capitane della Primera Iberdrola: la professionalizzazione è vicina

Irene Lozano - premio As 2020
Irene Lozano - premio As 2020

Il segretario di Stato per lo Sport Irene Lozano sta cercando in tutti i modi di raggiungere la professionalizzazione nel calcio femminile. Il processo è accelerato questa settimana con l’incontro con i Presidenti dei Club della Primera Iberdrola, mentre mercoledì ha incontrato le Capitane delle squadre della massima serie spagnola. Alcune in via telematica, altre in presenza, per conoscere il punto di vista delle calciatrici sulla professionalizzazione del prossimo campionato. Irene Lozano afferma a As: “Per le calciatrici sapere che possono giocare in condizioni di uguaglianza con gli uomini è un principio universale di giustizia. Inoltre significa più sicurezza e un grande cambiamento per le donne spagnole.” Irene Lozano afferma che il prossimo campionato sarà professionista anche per l’appoggio e l’entusiasmo di tutti i club. Le calciatrici spagnole sono felicissime e Irene Lozano afferma che “sappiamo quanto è stato difficile raggiungere questo obiettivo ma siamo pronte per tutte le battaglie da vincere e nel 2020, in questo anno terribile, la società ci ha appoggiato in questa lotta”. Avanti Irene, avanti calciatrici, verso una maggiore uguaglianza nello sport e nella vita. Nel frattempo, la Presidentessa ha ricevuto il premio As per il grande contributo al calcio femminile con il progetto “Tour Universo Mujer“.

Photocredit: Irene Lozano, Twitter

Trento Calcio Femminile: arriva il tanto atteso calendario 2021

Torna immancabile un appuntamento fisso per il Trento Calcio Femminile che anche per il 2021 è pronto a lanciare il suo calendario. Una pubblicazione che negli anni passati è stata dedicata a raccontare il territorio e le realtà che lo animano. La sfida era dunque trovare una strada e un modo nuovo per non mancare l’appuntamento anche in questo particolare periodo, segnato da una pandemia che pone limiti al “fare” e sta creando difficoltà e drammi importanti. Ci vuole un sistema alternativo per la distribuzione, che certamente non può avvenire tradizionalmente con la consegna personale, e più importante ancora un tema forte, simbolico, che possa lanciare un messaggio.

L’esultanza

Al centro della proposta per il 2021 c’è l’ESULTANZA! L’obiettivo è lanciare un messaggio di speranza e voglia di farcela, per ricordare che quei momenti di gioia non sono spariti e la fiamma è ancora accesa.

“Ad essere sincere eravamo partite con un’idea diversa” spiegano le ragazze della prima squadra, motore di questa complessa macchina organizzativa che ha trovato la piena collaborazione della società. Aggiungono “abbiamo dovuto riadattarci, ripensare la formula per raccogliere le foto delle ragazze da casa evitando così pericolosi assembramenti. L’esultanza perché non possiamo farci sopraffare dalla tristezza: abbiamo una voglia irrefrenabile di tornare a gioire assieme.”

La collaborazione con Dao Conad per sostenere Trentino Solidale

Partner principale e fondamentale in questo progetto è DAO CONAD, il nuovo e frizzante main sponsor che ha portato entusiasmo e interesse sincero con cui è stato subito facile collaborare. DAO CONAD avrà un ruolo chiave: sarà grande protagonista nella fase di distribuzione dei calendari. Quest’anno sarà infatti possibile prenotare il proprio calendario tramite il web, compilando un semplice form che si trova sul sito e sui canali social della squadra, per poi ritirarlo presso dodici punti vendita CONAD della rete provinciale.

All’interno del calendario 2021 ci sarà inoltre un buono spesa spendibile nei punti vendita CONAD. Un omaggio ai tifosi e alle tifose del Trento e un aiuto concreto alle famiglie.

Non poteva mancare l’aspetto che più sta a cuore di questo progetto, l’attenzione al sociale e la voglia di riuscire ad AIUTARE CHI CI AIUTA. Parte del ricavato sarà destinato, in sinergia con DAO, a Trentino Solidale, associazione di volontariato molto attiva sul territorio Trentino. La onlus si occupa da anni di assistere chi è in difficoltà ed ha intensificato i suoi sforzi davanti alle situazioni di bisogno che questa la pandemia sta portando con sé. Diamo una mano concreta a chi porta speranza.

Quest’anno al Trento Calcio Femminile si fanno le cose in grande, cosa aspetti? Prenota subito il calendario!

Photo Credit: Trento Calcio Femminile

Maria Marotta, direttore di gara italiano: “Arbitro donna in Serie A? Si avrà quando la meriteremo, i tempi sono però maturi“

Il binomio donne e calcio è da tempo sulla cresta dell’onda. Tante, infatti, ormai le giovani che anche in Italia si avvicinano ad uno sport considerato sino a “ieri” solo per maschi. A capeggiare il movimento del calcio femminile è indubbiamente la Nazionale azzurra, guidata del tecnico Milena Bertolini, seguita a ruota dalla Serie A, sulla quale è dedicato ormai uno spazio fisso in televisione. Non sono da meno le donne che scendono in campo munite di fischietto e cartellini, che nel nostro Paese e non solo si stanno ritagliando uno spazio importante.

Arbitri: in Italia i direttori di gara donne sono circa 1800
Come sottolineato stamattina dalla “Gazzetta dello Sport”, in un articolo a cura di Edoardo Lusena, le donne che in Italia sono affiliate all’Aia, tra arbitri, assistenti, osservatori sono circa 1800. Il numero è in aumento rispetto a quello degli anni passati e tra i più importanti dell’intera Europa. Nella settimana che ha celebrato Stéphanie Frappart, come prima donna a dirigere una gara di Champions League maschile, quali sono i fischietti rosa che in Italia stanno riscuotendo consensi nel panorama maschile?

Francesca Da Monte e non solo: sono otto le donne giunte tra i pro
L’abruzzese Francesca Da Monte, in qualità di assistente, è già arrivata nella rosa dei direttori di gara designabili tra Serie A e B maschile. Due i direttori di gara, invece, inseriti in Serie C: ovvero la cilentana Maria Marotta e la toscana Marta Maria Sole Caputi. Cinque poi le assistenti designabili nella terza serie maschile. Lucia AbruzzeseVeronica MartinelliGiulia TempestilliTiziana Trasciatti e Veronica Vettore.

La parole rilasciate alla Gazzetta dello Sport da Maria Marotta
Ho conosciuto la Frappart anni fa durante una gara di Champions femminile. Dovrei rivederla a febbraio per un corso Uefa e sicuramente la ringrazierò per la sua professionalità. Di lei si parla prima della gara, e non dopo per gli errori è questa è una grande vittoria. Arbitro donna in Serie A? Si avrà quando la meriteremo, i tempi sono però maturi“.

Debora Storti, Responsabile LND Liguria: “Genoa e Sampdoria devono puntare alla Serie A Femminile. C’è forte unità tra LND e i club”

“la pandemia non ha inciso così tanto come pensavamo”. le parole di Debora Storti, Responsabile del Calcio Femminile in Liguria, aprono spiragli di luce. “Il numero delle nostre tesserate è in aumento. Specialmente tra le Under 10. Il professionismo sarà uno stimolo per spingere le ragazze a giocare a pallone, ma non so quanto inciderà a livello regionale”, confessa la dirigente della LND nel corso della nostra chiacchierata:

Lei ha accennato ad una recente riunione con i club, di cosa avere parlato?
E’ stata una riunione necessaria per dimostrare vicinanza da parte nostra come LND regionale alle società che tentano di mantenere le ragazze concentrate. E’ stata anche l’occasione per aggiornare le società su un’eventuale ripresa a breve. Salvo situazioni particolari, ripartiremo nella seconda metà di gennaio. Abbiamo concesso alle squadre tre settimane di ri-preparazione. Preghiamo che i contagi calino; in questo modo non ci saranno ulteriori rinvii. La riunione di ieri (03/12/2020 n.d.r.) era per offrire vicinanza e chiarezza alle società dilettanti. Lavoriamo molto bene con tutti i dirigenti e siamo sempre a disposizione per eventuali chiarimenti. Abbiamo aggiornato tutti, dalle prime squadre ai settori giovanili e scolastici.

Quanto stanno investendo e credendo nel Calcio Femminile Genoa, Sampdoria e La Spezia?
Partiamo dal presupposto che, come dice il regolamento nazionale, tutte loro oramai hanno un settore femminile. Questo ha portato ad un forte incremento del numero di tesserate. Certo ci sono dei stati dei problemi. Essendo il calcio femminile dilettantistico, alcune società, legate direttamente a noi, hanno costruito rose importanti. Dalla squadra Under 10 fino alla prima. Si crea una forte concorrenza tra queste società e quelle professionistiche.  E’ ovvio che tra un Genoa e una squadra di un paese di poche anime, i genitori tendono a scegliere il grifone per tesserare la loro figlia. Raccogliamo i frutti di un lavoro avviato nel tempo visto che aumentano anche le società iscritte ai vari campionati. I numeri si stanno comunque ridistribuendo con alcuni club locali che comprendono che devono incidere più nella formazione caratteriale dell’atleta, piuttosto che dal punto di vista dei successi sportivi. Noi ci impegneremo a far crescere l’intero movimento per aumentare i numeri di tesseramento. E le dirò, ci sono tantissime bambine che spingono per giocare a calcio. Tutte le società, sia dilettantistiche che professioniste, devono investire di più nel femminile. Ci sarebbe anche un ritorno sia in termini economici sia culturali. In questo modo si educano i maschi ad avvicinarsi sempre di più alle donne in ambito sportivo. Ciò permetterebbe di diminuire gli episodi di discriminazione.

Il campionato di Serie C è sospeso fino a gennaio, condivide questa decisione?
La Serie C è sotto il controllo diretto della sezione nazionale della LND. Ed essendo tale dovrebbe seguire dei protocolli nazionali stabiliti. Questo ha consentito loro di giocare alcune gare nonostante alcune regioni avessero chiesto la sospensione. Alla fine però il Governo ha preso la decisione di chiudere tutta l’attività assumendosene la responsabilità. E il nuovo DPCM (entrato in vigore il 04/12/2020 n.d.r.) ha rinviato la ripartenza a metà gennaio. Il problema è che molte ragazze, vista l’impossibilità di allenarsi in maniera regolare, faticano a rimanere impegnate. E’ una situazione particolarmente difficile anche se molte squadre stanno facendo un lavoro psicologico importante. Ripartirebbero pure domani se potessero. Questo ci dà una gran carica e voglia di lavorare a questo riavvio. In altri casi dobbiamo persino cominciare a giocare. Il campionato di eccellenza femminile regionale sarebbe dovuto iniziare il 2 dicembre. Nonostante tutto siamo fiduciosi di iniziarlo in primavera e chiuderlo nei tempi previsti.

Quanto ha inciso il virus nello sviluppo del Calcio Femminile nel vostro territorio?
Io penso che non ci sono stati così tanti danni come si pensava. In primavera è arrivato il primo stop e le iscrizioni sono state rimandate a settembre. C’è stato un notevole aumento nei numeri delle pulcine. E’ un segnale importantissimo, uno stimolo per continuare a fare meglio. Economicamente certo alcune società sono entrate in crisi vista l’assenza di introiti derivanti dagli sponsor. La LND Nazionale ci ha dato un grande sostentamento alla riapertura grazie a degli incentivi. Molti club hanno anche avuto accesso ai fondi messi a disposizione dal Governo. Ora se questa situazione perdurasse è improbabile che si riesca a resistere di nuovo. Inoltre penso che la pandemia sia stata un imput maggiore per iniziare a guardare le partite in tv. I club professionistici portano maggiori spettatori. Certo andare a vedere le partite allo stadio rimane un’altra storia. Speriamo di poter ritornarci presto.

Molti suoi colleghi mi hanno riferito un sostanziale aumento del numero di tesserate e di società iscritte ai vari campionati, lei confermi questo dato?
Assolutamente sì.

Francesca Durante è l’unica calciatrice ligure nel giro della Nazionale, quanto conta avere almeno una corregionale a quel livello?
Lei si è trasferita a Firenze molto giovane. E’ in Toscana che ha avuto la sua ascesa fino alla Serie A. Per la Liguria, come testimonial, usiamo ragazze che abbiano disputato almeno due/tre stagioni qui. Nel femminile possiamo ancora permetterci di fare passi da gigante, anche più velocemente degli uomini. Come nostre calciatrici immagine abbiamo scelto Teresa Fracas e Federica Cafferata. Ci sono molte nostre corregionali sparse su tutto il territorio nazionale. Se avessimo delle società liguri in Serie A queste ragazze potrebbero tornare a giocare qui da noi. Come addetta ai lavori ci spero tanto.

Parlano di sviluppo, dopo il Covid da dove si dovrà ripartire?
Qui abbiamo profuso un grande sforzo per migliorare le strutture. Abbiamo fatto molti investimenti per fornire servizi migliori a staff e calciatrici. Ripartirei da loro e dalla scuola. Deve diventare un bacino dal quale attingere alle nuove generazioni e ci stiamo lavorando. E poi serve formare personalità che dovranno ricoprire dei ruoli importanti. Oggi dirigenti e presidenti a volte si identificano nei genitori o nei parenti di alcune ragazze che giocano. Non è una cosa malvagia ma non possiamo andare avanti con questo sistema. Occorrono persone formate e per rimediare a questo organizziamo dei corsi regionali per ampliare le competenze.

E dove si potrà arrivare?
A colmare il gap fisico e culturale con l’Europa. I nostri margini di crescita sono esponenziali. Ormai le nostre nazionali giovanili oggi se la combattono contro colleghe dalle quali in passato prendevano fior di goal. C’è un progetto a lungo per questo e si inizia ad intravedere qualcosa. La Nazionale di Bertolini ora inizia a portarsi dietro ragazze sempre più giovani. Vi inviterei tutti a guardare una partita di una squadra Under 12, ne rimarrete folgorati. Chi entra nel mondo del calcio femminile raramente ne esce. Vale per tecnici, dirigenti e presidenti. Il calcio femminile ha delle sfaccettature molto diverse da quello maschile che lo rende più appetibile.

Con l’arrivo del professionismo quali cambiamenti di aspetta?
Sicuramente ce ne saranno. Il professionismo porterà molte straniere a giocare in Serie A. Ma dobbiamo porre attenzione a non ripetere lo stesso errore di molti club maschili. Non dovranno essere composte solo da straniere. Se vogliamo veramente migliorare bisogna puntare tutto sui settori giovanili. Certo guardando al futuro e alla possibilità di poter fare la calciatrici come lavoro, questo avvicinerà molte più ragazze a tentare questa scalata. Con Sara Gama alla vicepresidenza dell’AIC le donne potrebbero raggiungere quei diritti fin qui negati.

Mi collego a due fatti di cronaca: la piccola Olivia respinta da una società di ragazzini e l’arbitro Frappart, prima donna ad arbitrare in Champions League…
L’episodio capitato alla piccola Olivia qualche anno fa sarebbe stato ignorato. Visto il rumore che ha generato indica che il calcio femminile inizia a destare interesse. Esistono ancora delle barriere da abbattere. Il punto è che i maschietti non avrebbero problemi a giocare con le bambine. Sono gli adulti che non sono pronti a vedere una cosa del genere. Permettere ad una bambina di giocare a calcio equivale a consentirle di acquisire una mentalità che la porterà ad affrontare le situazioni della vita in modo più maturo. E’ un fatto curioso che lei sia stata citata, perché tante altre purtroppo vivono la stessa situazione senza questo clamore intorno. Lei ha avuto la fortuna di poterne parlare e questo è un bene per tutti. Su Frappart, non la scopriamo di certo oggi. Ha arbitrato la Supercoppa UEFA maschile, la finale del Mondiale 2019 e ora la Champions League maschile. Io ho guardato la partita e ho visto davvero zero polemiche, cosa rarissima in una gara. Si è distinta in campo quando doveva farlo ed ha diretto una partita in maniera impeccabile. Quando queste non saranno più notizie significherà che avremo raggiunto i nostri obiettivi.

Credit photo: Ramella Fazzari Fotografia

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