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Celebrando i 50 anni di calcio femminile in Germania

Il 31 ottobre 1970 segna una pietra miliare nella storia del calcio femminile tedesco: in questa data questo sport al femminile è ufficialmente incluso nei suoi statuti dal Deutscher Fußball-Bund (DFB).
È iniziato a tutto a Travemünde. Lì si è svolto il Bundestag DFB e si è deciso di includere il calcio femminile negli statuti.

Più di 1,1 milioni di donne e ragazze in Germania sono membri di una squadra di calcio. Quasi 10.000 squadre prendono parte al gioco e tanti sono coinvolti tra staff e volontari a portare avanti questo sport. Dopo che la prima partita internazionale ufficiale della Nazionale Femminile si è svolta il 10 novembre 1982, la selezione DFB è diventata rapidamente un collezionista di titoli: 2 FIFA Women’s World Cup, 8 Women’s EURO e 1 medaglia d’oro ai Giochi Olimpici del 2016 a Rio de Janeiro!

Credit Photo: https://www.dfb.de/

Cristina Merli, centrocampista Brescia: “Contro l’Orobica non sarà una partita come le altre”

La centrocampista del Brescia Calcio Femminile Cristina Merli ha rilasciato nel giorno scorsi un’intervista al quotidiano BresciaOggi.

Cristina ha debuttato parlando dei suoi primi passo col mondo del calcio: “Ho iniziato a giocare per scherzo, con gli amici e con mia sorella Marina, che stava sempre in porta. E’ stata lei a convincere i miei genitori, allora scettici sul calcio femminile, a mandarmi a scuola calcio. Senza di lei non avrei iniziato“.

La venticinquenne di Seriate ha poi parlato del suo primo percorso calcistico con la divisa biancoblù: “Sono stata al Brescia dai 12 ai 18 anni: un periodo bello, ma difficile. Mi sono rotta entrambi i crociati, saltando due stagioni. Il primo infortunio l’ho avuto a 15 anni, a quell’età la crescita delle ossa poteva essere compromessa: ho dovuto aspettare qualche mese. Quando sono guarita ho giocato tre partite, poi è arrivato il secondo infortunio. Mi avevano aggregata alla Prima Squadra: mi allenavo con Cernoia, Schiavi, Boni, prime grandi giocatrici di un Brescia in ascesa. Sognavo di arrivare in alto, ma gli infortuni mi hanno bloccata. Quando mi sono ripresa non ero più io: non mi piaceva come giocavo, faticavo a trovare il ritmo. Volevo smettere. Ho fatto un altro anno a Brescia, poi sono passata al Franciacorta, in B. Sono scesa di categoria, ma avrei giocato di più ed era quello di cui avevo bisogno“.

Sull’esperienza con l’Orobica Cristina ha speso parole dolci per la società bergamasca: “Cinque anni bellissimi, sono diventati una seconda famiglia. Mi sono tolta tante soddisfazioni“.

L’intervista si è conclusa sulla nuova avventura con la maglia della Leonesse e sulla prossima gara contro la stessa Orobica in programma domenica: “Lo scorso giugno ho accettato al volo l’offerta del Brescia. Voglio far vedere chi è Cristina Merli. Sono contenta di questa chance e spero di segnare altri gol decisivi. Magari domenica: giocheremo contro l’Orobica. Per me non sarà una partita come le altre“.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Ternana, Elisabetta Fiorella: “Groviglio di emozioni all’esordio, il gruppo crescerà tanto”

Elisabetta Fiorello ha esordito di recente con la maglia della Ternana femminile. Per l’occasione è stata intervistata dal canale Tele Galileo durante il programma “Fere di sera”. Emanuele Lombardini, su calciofere.it, riporta alcuni estratti dell’intervista. La giocatrice è un terzino sinistro (“ma ambidestro”, precisa puntualmente nel corso della chiacchierata) ed ha debuttato contro la Res Roma.

L’atleta è una giocatrice pendolare, ma sottolinea come ne valga la pena: “Venire alla Ternana è stata una scelta importante per me perchè io vivo e lavoro a Roma. Però sono stato colpito dalla genuinità del gruppo e delle ragazze, mi stanno facendo trovare bene. Per me questa cosa comporta spostamenti non previsti, ma alla luce di tutto ne vale la pena.”

Si sofferma poi sul rammarico per il debutto, un pareggio: “Mi è dispiaciuto moltissimo soprattutto perchè ci abbiamo creduto fino al punto di rimontare sul 2-2. Personalmente è stato un groviglio di emozioni perchè per me era la prima sfida. Credo che abbiamo fatto il massimo: è stata una buona prestazione. Il gruppo ha un ottimo spirito e voglia di migliorare, ci aspettiamo una stagione esaltante. Non dimentichiamo che questo è un gruppo giovane con ragazze che arrivano strada facendo.”

Il covid ovviamente ha ripercussioni anche qui, la stagione però prosegue nonostante le difficoltà: “Siamo fortunate perchè possiamo continuare ad allenarci e giocare. Purtroppo però in questa situazione vengono a mancare alcune dinamiche come andare a cena oppure un abbraccio in più: subentra la paura.” Il protocollo della Lega Dilettanti non prevede tamponi costanti, la squadra dunque si allena effettuando periodicamente test sierologici.

Credit Photo: Calciofere.it

Australiani all’Everton: la star dei Socceroos Tim Cahill intervista la Matilda Hayley Raso

L’esterno dell’Everton Women, Hayley Raso è stata recentemente intervistata dall’icona dell’Everton e collega australiano Tim Cahill per discutere alcuni fattori chiave dietro il suo passaggio ai Blues, le sue esperienze di gioco di fronte a grandi folle negli Stati Uniti e le qualità che spera di portare al talentuoso team delle Toffees di Willie Kirk.

Hayley, ricordo quando ho ricevuto una chiamata dallo staff dell’Everton e mi hanno detto che erano interessati a firmarti, il club è così vicino al mio cuore ed è stato fantastico scoprire che ci sarebbe stata un altra persona australiana lì. Perché hai deciso di trasferirti a Everton?

“Prima di tutto, il manager, Willie Kirk, mi ha parlato del Club e del potenziale di giocare lì. E ho anche fatto una chiacchierata con te! Willie ha parlato molto bene del Club e anche tu hai parlato molto bene dell’Everton, naturalmente. E solo guardando il Club, il potenziale che ha e la loro visione per il futuro, era qualcosa di cui volevo far parte”.

Dopo averti visto in azione, puoi battere un giocatore uno contro uno, hai ritmo, segni gol, crei obiettivi. Come ti descriveresti come giocatrice?

“Sono eccitata, sono aggressiva e do sempre il 100%. Tornando dagli infortuni che ho avuto, lo puoi vedere, ma il modo in cui gioco è lo stesso. È aggressivo, veloce e do sempre il 100%”.

Hai giocato in America per diversi anni, dove hai vinto il campionato con il Portland Thorns e sei stata votata miglior giocatrice dell’anno dai tifosi nel 2017. Come rifletti su quel periodo negli Stati Uniti?

“Andare in America è stato un grande passo per me. Ho giocato lì per cinque anni, quindi è stata una parte importante della mia carriera. Sono davvero professionali laggiù. A Portland, ogni settimana c’è una folla enorme che fa il tifo per la squadra. I Thorns ottengono più di 20.000 a partita, quindi per il calcio femminile è davvero grande. Sono fan così appassionati. Sono incredibili. Vincere il campionato ed essere riconosciuta da quella fanbase con il premio di giocatore dell’anno dai tifosi è stato piuttosto eccitante per me. Prima di trasferirmi a Portland sono stata ‘licenziata’ dal Washington Spirit, quindi andare a Portland, riprendermi e poi ottenere quel riconoscimento ha significato molto”.

Prima di trasferirti in America, hai vinto il campionato in Australia al Canberra United. Sei tornata in Australia negli ultimi anni, a Canberra, e poi hai giocato per il Brisbane Roar. Puoi parlarci delle tue esperienze nel paese?

“DUrante la stagione 2011/12 ho vinto il campionato con il Canberra United – ed è stata la mia prima stagione nella W-League. Ho pensato che fosse la cosa migliore in assoluto, è stato fantastico, ero ancora a scuola e stavo giocando nella W-League. In quella stagione siamo rimaste imbattute e abbiamo vinto il titolo. È stato fantastico. Poi sono tornata a casa un paio d’anni dopo e ho giocato per il Brisbane Roar, la squadra della mia città. È stato bello giocare lì perché è casa mia, è dove si trova la mia famiglia e potevano venire a guardarmi”.

Puoi parlarci dei confronti tra il calcio in Australia, America e Inghilterra? Il gioco femminile sta crescendo così tanto?

“Per me, giocando nella W-League in Australia, era la prima volta da professionista. Poi sono uscita dalla mia zona di comfort e sono andata in America. I due campionati sono simili per fisicità e ritmo di gioco. Il campionato statunitense è un po’ più professionale, mentre la W-League non è ancora una stagione completa in casa e fuori. Si sta ancora sviluppando. Giocare nella NWSL negli Stati Uniti per quei cinque anni, è stato fantastico, mi ha sfidato molto e mi ha fatto diventare la giocatrice che sono oggi. Sono arrivata a quel punto in cui stavo cercando di espandere ancora di più la mia carriera. Essendo stata presente ai Mondiali in Francia nel 2019, ho potuto vedere quanto il calcio femminile sia cresciuto in Europa”.

Photo Credit: Westfield Matildas

Camilla Simoncelli firma con il Ducato Spoleto: “L’esperienza in un campionato nazionale è uno stimolo importante per crescere”

Nuovo acquisto per la Ducato Spoleto: arriva Camilla Simoncelli ad arricchire la rosa delle giocatrici a disposizione di Mister Stefano Terracciano.

Benvenuta, Camilla! Che cosa ti aspetti da questa stagione, Covid permettendo?
“L’esperienza in un campionato nazionale è uno stimolo importante per crescere e mettersi alla prova: a me piace mettermi in gioco e spero di crescere anche a livello calcistico”

Quale ruolo ricoprirai nella squadra?
“Ancora non lo so, ho sempre giocato come esterno d’attacco o mezzala di centrocampo, ma non ho paura di cambiare ruolo. Vedremo dove il Mister mi farà giocare”

Antonio Cincotta, Fiorentina Femminile: “Teniamo alla Coppa Italia. L’anno scorso fermati sul più bello”

La Fiorentina Femminile sarà l’unica squadra a scendere in campo quest’oggi per la giornata di Coppa Italia. La compagine gigliata sarà di stanza a Como. Una città che Antonio Cincotta conosce molto bene avendo vissuto una stagione sulla panchina del Como 2000. Il tecnico tornerà in Lombardia per affrontare il primo turno del girone di qualificazione del torneo rimodernato. “Abbiamo sempre fatto bene in Coppa, e ci teniamo a fare bene anche stavolta – sottolinea il coach – faremo del nostro meglio”.

L’anno scorso le toscane hanno concluso il cammino ai quarti. La Fiorentina era riuscita a imporsi sul difficile campo del Milan prima dello stop causa pandemia: “siamo stati fermati da causa di forza maggiore. La sospensione è arrivata proprio sul più bello”. Le ragazze viola sono rientrate da poco dai loro impegni con le rispettive selezioni Nazionali. “Non avendo potuto lavorare molto tutte insieme non faremo turnover. In campo andranno le migliori undici per vincere. Voglio il gruppo concentrato affinché diano il meglio di loro”.

Cincotta parla anche della decisione di sospendere il campionato Primavera femminile: “è una situazione difficile per tutto il mondo. Noi viviamo alla giornata cercando di rispettare tutte le norme di sicurezza vigenti”, ha concluso l’allenatore lombardo.

Per la trasferta di Como, la Fiorentina Femminile si presenta con la rosa quasi al completo. Martina Piemonte torna tra le convocate dopo il terribile infortunio patito contro il Sassuolo. Abi Kim figura tra le chiamate in causa nonostante qualche problemino fisico. Per il resto sono tutte a disposizione eccezion fatta per Sara Baldi che è ancora alle prese con un infortunio alla caviglia.

Simona Zito, Palermo Women: “Campionato competitivo, il livello si è notevolmente alzato”

Nel gruppo D di Serie C uno dei team che si sta comportando meglio è il Palermo. Una delle giocatrici più longeve del sodalizio siciliano è, indubbiamente, Simona Zito, palermitana classe ’96, da 6 anni con le rosanero. Abbiamo raggiunto il difensore centrale per quallche battuta sulla realtà sicula allenata da Antonella Liccardi, è capitanata da Maria Cusmà.

Simona come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“Gioco a calcio sin da quando avevo 4 anni, in famiglia siamo tutti appassionati, mi hanno trasmesso questo amore incondizionato per il pallone e non potevo non farne la mia più grande passione. Ho calcato tutte le fasi del calcio giovanile, dai primi calci, fino ai giovanissimi regionali, in una società maschile per poi passare al calcio femminile”.

Quali sono stati i tuoi passi nel mondo rosa?
“Sono partita con l’Orlandia ‘97, ai tempi in cui militava nel campionato di Serie A. In quel periodo ho avuto la gioia di ricevere la convocazione nella Rappresentativa Nazionale Under 16. Dopo un anno li sono subito passata alla Ludos Palermo, adesso Palermo Women, con cui ho disputato un campionato di A2, due campionati di Serie B, uno di Eccellenza e questo è il terzo anno di serie C. In mezzo a queste esperienze c’è stata la convocazione nella Rappresentativa Under 23 con la quale abbiamo raggiunto un grandissimo traguardo mai raggiunto prima dalla Sicilia, ovvero il secondo posto al Torneo delle Regioni”.

Nello scorso campionato avete occupato le prime piazze del girone, soddisfatte della stagione?
“L’obiettivo dello scorso campionato è stato centrato, nonostante ancora non fosse finito, in quanto ci eravamo poste di migliorare la posizione dell’anno precedente, dove eravamo arrivate terze. Il secondo posto in classifica è stato voluto, anche se probabilmente alcuni risultati ci hanno visto perdere punti molto importanti che hanno portato un gap più ampio, nei confronti della prima, di quello che pensavamo. La stagione è stata comunque positiva, si impara sempre dagli errori, e le soddisfazioni sono comunque arrivate. A livello personale non pensavo di riuscire a fare così tanti gol, 14 tra campionato e coppa Italia. Complessivamente eravamo riuscite, inoltre, a trovare il giusto equilibrio su tutti i reparti”.

Questa annata come l’avete preparata, con quali ambizioni, quanto entusiasmo avevate di tornare in campo?
L’entusiasmo di rientrare in campo non credo possa essere spiegato a parole. Infondo non ci siamo mai fermate effettivamente durante il lockdown, abbiamo passato l’intera quarantena facendo allenamento tutte assieme in videochiamata, ogni giorno, aiutandoci molto l’una con l’altra ed accrescendo anche lo spirito di squadra ed il significato in se del gruppo, tanto che l’entusiasmo di ritornare a calcare il campo, assieme, è stato ed è visibile ogni giorno negli allenamenti. Ciò che ci siamo prefissati è quello di affrontare il campionato partita dopo partita, senza alcun particolare obiettivo, mettendo sempre la stessa grinta, lo stesso entusiasmo e lo stesso coraggio”.

Rispetto allo scorso anno avete innesti in rosa o confermato il vecchio gruppo?
“Rispetto alla stagione precedente abbiamo integrato soltanto con ragazze che provengono dalla Juniores e di contro ragazze che hanno scelto altre strade ma che erano dei punti di riferimento importanti. Quindi diciamo che la società nuova in un periodo difficile come questo, sta scegliendo di tenersi cauta nel fare qualche passo avanti”.

Come sta crescendo il calcio femminile nella tua regione?
“Siamo sicuramente indietro rispetto a tante altre zone del nostro Paese. A Palermo abbiamo la realtà nuova del Monreale, che può solo giovare al movimento. Il lavoro maggiore lo si sta facendo nei settori giovanili e si assiste, con piacere, alla nascita di qualche nuova società a livello provinciale/regionale”.

Come valuti il livello del vostro girone di campionato dopo le prime giornate?
“Quello che si evince da queste prime giornate è che sicuramente il campionato è molto competitivo. Le squadre neopromosse stanno dando un segnale forte facendo la loro parte, anche con squadre che sono considerate big e pretendenti alla vittoria del campionato. Per questo penso che il livello sia cresciuto nel corso di questi anni, così come a livello generale. Molte squadre si sono attrezzate facendo grandi innesti alzando così il livello del campionato e puntando probabilmente ad obiettivi maggiori”.

Qual è il tuo più bel ricordo legato al mondo del calcio?
“Non credo di avere un ricordo più bello rispetto ad altri. Ogni campionato, ogni stagione, ogni esperienza mi lascia sempre qualcosa di bello che porterò sempre con me”.

Megan Rapinoe interpella Ronaldo e Messi: “Contro il razzismo potrebbero fare moltissimo”

In un’intervista rilasciata alla rivista francese L’Equipe, la campionessa del mondo Megan Rapinoe racconta del costante attivismo personale nella lotta per l’uguaglianza sociale, diritti delle donne e della comunità LGBT+, toccando anche i temi del razzismo. Inoltre, di come molte icone del mondo dello sport potrebbero fare molto di più in questi ambiti.

Sottolinea come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, due degli atleti più famosi al mondo, invece non sfruttano questo fattore di successo per cambiare il mondo: “Potrebbero fare così tanto se decidessero di usare il loro stupendo livello di popolarità per combattere il razzismo, per esempio. Non sto parlando di indossare una maglietta di Black Lives Matter, sto parlando di fare qualcosa di più”.

Invece su Kylian Mbappé apprezza quanto stia facendo a sostegno delle sue origini africane: “Spero che capisca l’impatto che può avere. E come questa influenza possa rivelarsi formidabile per lui. È venuto al mondo con un dono straordinario che gli permette di condurre una vita straordinaria, molto confortevole…Forse può chiedersi come stabilire un equilibrio, come ispirare la giovinezza. Spero che capisca che può cambiare il mondo, che non è solo un’idea vuota. A volte decidi da solo di cambiare il mondo, a volte tocca a te. Se vuoi essere il re, allora sii il miglior re che puoi essere“.

Credit Photo: Pagina Facebook di Megan Rapinoe

Pep Guardiola e Carlo Ancelotti danno il loro supporto per la finale di FA Women’s Cup

Se il calcio femminile sta raggiungendo la popolarità che merita, è anche grazie a tutti quei personaggi del maschile che stanno aiutando la causa. Troppo spesso si guarda ai colleghi maschi come un ostacolo, ma, al contrario, con iniziative, interventi e dichiarazioni stanno contribuendo sostanzialmente a questa ascesa. La consapevolezza che ha conquistato il calcio in rosa ha attirato anche molti interpreti uomini ad appassionarsi a questo sport. Come è successo a Pep Guardiola e Carlo Ancelotti, rispettivamente coach del Manchester City e dell’Everton.

Secondo quanto raccolto dal Daily Mail, sia lo spagnolo che l’italiano hanno aiutato i loro corrispettivi della femminile per la finale di FA Women’s Cup 2019/2020. Sia Gareth Taylor (Manchester City) che Willie Kirk (Everton) sembra abbiano giovato delle indicazioni di due vate del calcio mondiale. Per ora, guardando la classifica, l’ex Milan sta stravincendo la sfida “panchinara”, però il campo darà il vincitore finale sul miglior consigliatore. Ciò a dimostrazione dell’influenza che avrà la finale di oggi sullo splendido terreno di gioco di Wembley.

“Sono riuscito a parlare con Pep un paio di settimane fa” ha dichiarato Taylor. “La prima cosa che mi ha chiesto è stata quando era la finale, quindi è fantastico che mantenga un avido interesse, è stato di grande sostegno”.

Guardando il percorso dei due club, le Toffees hanno dovuto superare il Birmingham in semifinale, mentre le Citizens hanno vinto di misura contro l’Arsenal. I risultati del campionato dà come favorito l’Everton, secondo a -2 dall’Arsenal a punteggio pieno. Un inizio sottotono del City pone sicuramente su un altro piano la squadra di Greenwood. Però le finali sono sempre delle partite a sé. Dati per assodati i consigli dei due allenatori internazionali, si preannuncia un match infiammato.

Il Barça è uno schiacciasassi: 5-0 al Betis

Betis - Barcellona
Betis - Barcellona

Il Barcellona non ha più limiti. Ennesima goleada delle catalane che battono il Betis 5-0 con le reti di Aitana Bonmatì e Mariona Caldentey nel primo tempo. Nella ripresa si scatenano Oshoala e Jennifer Hermoso (appena entrata) che portano anche un’avversaria all’autogoal. Questo Barça è implacabile!

Le formazioni di Betis-Barcellona:

Betis: Méline, Ana G., Laura G., Eva Llamas, A. Salvador (Andrea Medina, min 60), Altuve, Nuria, Rosa M., Dorine (Mc Cormick, min 74), Paula P.R. (Rosa Otermín, min 65), Ángela Sosa.

FC Barcelona: Cata, María León, Melanie (Crnogorcevic, min 62), Marta (Leila, min 75), Mariona, Alexia, Patri (Kheira, min 69), Aitana (Jenni, min 62), Graham, A. Pereira, Oshoala (Losada, min 69).

Colpacci in trasferta dell’Eibar e del Santa Teresa. Le basche battono l’Espanyol con una rete di Kgatlana. Le estremene con un ottimo primo tempo coronato dalle reti di Reifs e Sousa. Nella ripresa il Depor attacca e trova l’1-2 con Maiquez. Le galleghe giocheranno la prossima gara casalinga in programma domenica al Riazor.

Il Madrid cff vince l’importante sfida contro la Real Sociedad e vola nelle parti alte della classifica con la rete di Priscila Borja. Pareggio tra Valencia e Ahtletic con vantaggio basco di Vasquez e 1-1 di Carla Bautista Piqueras.

Oggi in programma tre gare, questa Primera Iberdrola è uno spettacolo!

Risultati Primera Iberdrola:

SABATO 31 OTTOBRE:
h. 12.00
BETIS – BARCELLONA 0-5
ESPANYOL – EIBAR 0-1
h. 13.00
DEPORTIVO – SANTA TERESA 1-2
h. 13.30
MADRID CFF – REAL SOCIEDAD 1-0
h. 16.00
VALENCIA – ATHLETIC CLUB 1-1

Calendario delle sfide di oggi

DOMENICA 1 NOVEMBRE
h. 11.00
RAYO VALLECANO – GRANADILLA
h. 11.30
SEVILLA – SPORTING HUELVA
h. 16.15
ATLETICO MADRID – LOGRONO

Photo: Barcelona femenino, Instagram

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