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Il Calcio fa bene? Il 9 settembre convegno allo stadio Olimpico di Roma

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Il 9 settembre 2025, alle ore 14:30, nella sala conferenze dello Stadio Olimpico di Roma, l’Associazione Italiana Calciatori organizza il convegno “Il calcio fa bene? – Incidenza della pratica sportiva sulla salute dei calciatori”.bL’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Diego Nepi Molineris (AD Sport e Salute) e l’introduzione al tema.

Il focus del convegno sarà la presentazione dei risultati dello Studio epidemiologico sulla salute degli ex-calciatori professionisti condotto dal gruppo di lavoro AIC, Emanuela Taioli (Mount Sinai School of Medicine), Walter Della Frera (specialista in medicina sportiva, consulente medico FIGC) e Piero Volpi (responsabile area medica FC Internazionale Milano e Humanitas).

Prendendo spunto dai recenti, tristi, casi di cronaca che hanno interessato ex-calciatori, lo studio ha analizzato la relazione tra le principali cause di mortalità e la popolazione degli ex calciatori professionisti che hanno partecipato ai campionati pro italiani tra il 1973 e il 2003. A seguire, sarà approfondito il tema dell’incidenza della pratica del calcio sui praticanti pro; nello specifico: l’impatto dell’osteoartrosi nei calciatori professionisti, a cura della prof.ssa Maria Chiara Vulpiani (Università La Sapienza di Roma).

Chiude le relazioni il prof. Fabrizio Perroni (Università degli Studi di Urbino) approfondendo il legame tra benessere e invecchiamento, legato alla pratica del calcio per gli amatori. Un’occasione di confronto importante per approfondire, con dati scientifici ed esperienze cliniche, gli effetti a lungo termine del calcio sulla salute e sul benessere degli atleti. Conclude i lavori il Presidente AIC, Umberto Calcagno, approfondendo il valore di questa iniziativa e dello studio scientifico AIC per la categoria.

La gallery fotografica della Fiorentina Women, contro il Como, al Viola Park di Firenze

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

 

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Lettera-appello dell’Assoallenatori alla Figc:  “Israele deve fermarsi. Anche il calcio si mobiliti”

Un’azione non solo simbolica, una scelta necessaria, che risponde a un imperativo morale, condivisa da tutto il gruppo dirigente dell’Aiac. Dopo un primo passaggio all’interno del Consiglio di Presidenza, convocato da Renzo Ulivieri, Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Assoallenatori ha deliberato unanimemente di inviare una lettera-appello al Presidente della Figc, Gravina e a tutte le componenti federali, perché il calcio italiano si mobiliti, nel proprio ambito, in favore del popolo palestinese, mettendo sul tavolo la richiesta, da inoltrare a Uefa e Fifa, di sospensione temporanea di Israele dalle competizioni internazionali.

“I valori di umanità, che sostengono quelli dello sport, ci impongono di contrastare azioni di sopraffazione dalle conseguenze terribili” ha spiegato Ulivieri. “Si può solo pensare a giocare, voltando la testa dall’altra parte. Noi crediamo che non sia giusto” gli ha fatto eco il vicepresidente Camolese. “Troppi morti senza colpa. Tra loro anche tanti sportivi. Un motivo in più per cercare azioni di contrasto internazionale anche nel nostro settore” ha aggiunto il vicepresidente Vossi. “Il mondo è in fiamme. Molti popoli soffrono come quello palestinese. L’indifferenza non è ammissibile» ha concluso il vice presidente Perondi.

(a seguire la lettera-appello)

Una partita di calcio, preceduta dagli inni nazionali, può essere considerata solo una partita di calcio? Quel che sta accadendo nella striscia di Gaza, con riflessi pesanti in Cisgiordania e Libano, può essere semplicemente annoverato come uno dei 56 conflitti attivi nel mondo, che dovrebbero avere stessa attenzione e uguale reazione? Il massacro terroristico compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023, con oltre un migliaio di vittime innocenti israeliane più la presa di 250 ostaggi, può giustificare la feroce rappresaglia genocida di Israele, che ha fatto decine di migliaia di morti civili palestinesi, fino ad annunciarne la deportazione? Sono tutte domande che l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio si è posta e che pone adesso alle altre componenti federali e alla Figc tutta, anche in vista dei prossimi incontri che vedranno la Nazionale italiana, l’8 settembre e il 15 ottobre, opposta a quella israeliana.

L’enormità degli accadimenti che si stanno susseguendo in quei territori martoriati impone una presa di coscienza da parte di ognuno e anche, a nostro avviso, una azione concreta, commisurata al dramma in atto. Non è più tempo di moral suasion nei confronti del Governo Netanyahu, palesemente sordo agli appelli che gli vengono rivolti da più parti, comprese partecipate manifestazioni di piazza e voci importanti del suo stesso popolo. A conferma che le critiche e le contestazioni oggettive non strizzano l’occhio ai terroristi di Hamas (una parte non secondaria del problema), e soprattutto non nascondono pulsioni antisemite irrisolte. Lo diciamo con forza: davanti all’Olocausto siamo per sempre tutti ebrei e nessuno vuol togliere il segnalibro della memoria. Ma la Storia non si è fermata a quell’orrore e ci interroga oggi, senza sconti per nessuna nazione. Senza dimenticare che l’occhio per occhio biblico resta una formula affidata da Dio a Mosé perché la reazione a un male subìto non sia sproporzionata. Vale per ogni singolo, vale a maggior ragione per uno Stato democratico.

Il comma 5 dell’art.2 dello Statuto federale recita: “La FIGC promuove l’esclusione dal giuoco del calcio di ogni forma di discriminazione sociale, di razzismo, di xenofobia e di violenza”.  Il Consiglio Direttivo dell’Aiac unanimemente, crede dunque che davanti alle stragi quotidiane, che hanno riguardato anche centinaia di morti tra dirigenti, tecnici e atleti, compreso la stella del calcio palestinese Suleiman al-Obeid, sia legittimo, necessario, anzi, doveroso, porre al centro del dibattito federale la richiesta, da proporre a Uefa e Fifa, dell’esclusione temporanea di Israele dalle competizioni sportive. Perché il dolore del passato non può oscurare coscienza e umanità alcuna.

Il Consiglio Direttivo Nazionale AIAC

Fiorentina Primavera Women, la rosa ufficiale delle toscane

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tutto pronto anche per la Primavera Femminile: le ragazze di Mister Simone Gori si stanno preparando al Viola Park per un’altra stagione da protagoniste. Questo sabato infatti è in programma la prima uscita per il torneo Le Rose dei Venti a Genova. Sarà un doppio triangolare in cui la Viola sfiderà Parma e Sassuolo per poi giocarsi il piazzamento contro una tra Baiardo, Genoa e Juventus.
Il countdown verso il debutto è già iniziato. Il 21 Settembre le gigliate sfideranno l’Hellas Verona nella prima giornata di Campionato, ma fino ad allora proseguiranno con intensità gli allenamenti al Viola Park.

Questa la Rosa ufficiale e lo staff tecnico della Primavera Femminile 2025/26:

SQUADRA

Agostini Alice 2009
Andreoni Caterina 2008
Baccaro Giulia 2007
Bedini Benedetta 2008 (già aggregata alla Prima Squadra ndr)
Bellani Giorgia 2008
Benedettini Anna 2008
Bianchi Sara 2008
Boldrini Elisa 2009
Cherubini Maya 2007 (già aggregata alla Prima Squadra ndr)
De Gregorio Vittoria 2008
Doretti Alessandra 2008
El Miroun Rita 2009
Fontana Myriam 2009
Giovannini Vittoria 2009
Ieva Stella 2008
Lisica Sophia 2009
Lombardi Emma 2007
Luciani Matilde 2009
Marini Chiara 2008
Miraldi Sophie 2009
Pieri Arianna 2005
Pieri Viola 2009
Poggi Lavinia 2009
Sarti Alessia 2008
Tomassoni Emma 2007

STAFF TECNICO

Allenatore Simone Gori
Vice Allenatrice Matilde Pompignoli
Prep. portieri Christian Vettraino
Prep. Atletico Omar Asti
Kit Manager Debora Baldini
Kit Manager Simona Savino
Team Manager Ginevra Grassolini

Vivien Beil, Napoli Women: “Qui ho incontrato persone che mettono tutta la loro vita per la squadra”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile
Con la campagna ‘The Napoli Family’, Napoli Women e Branthlete collaborano per celebrare le persone che sono il cuore di questo club: calciatrici, tifosi, famiglie e staff come Vivien Beil, che ai microfoni del club ha affermato:
Quando sono arrivata qui come giocatrice internazionale, non sapevo cosa aspettarmi. Ma poi ho incontrato le persone e la squadra, e tutto è cambiato. Mettono tutta la loro vita nel Napoli Women e nella crescita di questo club. Non è solo un lavoro, è la loro missione. Ogni giorno fanno uno sforzo in più. Questa dedizione ti fa sentire speciale come calciatrice. Vedi quanto investono in te, e tutto ciò che vuoi è restituire, soprattutto in campo.
Il club è cresciuto tantissimo negli ultimi anni, insieme all’ascesa del calcio femminile. La qualità in campo migliora anno dopo anno. Si sente il momentum. L’energia che circonda questa squadra è contagiosa, e davvero sembra di poter raggiungere qualcosa di speciale insieme. Adesso mi sento a casa. Devi solo fidarti del “caos” dell’Italia e, alla fine, impari ad amarlo”.

Aiara Agirrezabala, la grande sorpresa della Liga F

Aiara Agirrezabali Azkue, Madrid CFF-Real Sociedad
Aiara Agirrezabali Azkue, Madrid CFF-Real Sociedad

La Real Sociedad è corsara a Madrid contro il Madrid CFF. Incredibile Aiara Agirrezabala Azkue che dopo aver messo a segno 4 reti all’Europeo under 19, esordisce così nella Liga F: due goal e tre punti per le txuri-urdin. E non ha neanche 17 anni, che sia la nuova Lamine Yamal basca del calcio spagnolo? Ma Allegra Poljak e Malou Rylov non ci stanno e pareggiano il conto con due reti sul finale.

Il Barcellona campione di Spagna in carica inizia subito col botto e rifila un roboante 8-0 al neopromosso Alhama, già protagonista qualche stagione fa nella massima serie di calcio femminile spagnolo. Caroline Graham Hansen apre le danze, poi Aitana Bonmatì, Ewa Pajor ed Ona Battle fissano il risultato sul 4-0 alla fine del primo tempo. La norvegese segna il 5-0 poi si scatena Claudia Pina con una tripletta da subentrata: la partita finisce 8-0 per le catalane!
Risponde l’Atlético Madrid ma contro l’Espanyol le distanze si ampliano solo nel finale. Synne Jensen segna l’1-0 poi Gabriela Garcia, Fiamma Benitez segnano nella ripresa e sul finale Macarena Portales e Luany fissano il risultato sul 5-0.

A Logrono, il Real passa in vantaggio con Maria Méndez ma il Dux rimonta con Isabel Cortes Pelaez ed un’autorete. Al 93° la bomber Signe Bruun pareggia evitando la prima sconfitta al neoallenatore delle merengues Pau Quesada.

Di misura le vittorie del Granada e del Siviglia contro Levante ed Eibar. A Valencia mattatrice Sonya Keefe con una doppietta. Aveva pareggiato Maria Gabaldon Romero ma non basta per le granotas. Ancora un inizio in salita per le rossoblu. Anche l’Eibar esce sconfitto in casa contro il Siviglia: decide Rosa Marquez Baena che segna al 26°. Pareggi a reti inviolate a Bilbao tra Athletic Club ed UD Tenerife e tra RC Deportivo La Coruna e Levante Badalona.

Risultati prima giornata:

ATHLETIC CLUB – UD TENERIFE 0-0
LEVANTE UD – GRANADA 1-2
RC DEPORTIVO LA CORUNA – LEVANTE BADALONA 0-0
FC BARCELLONA – ALHAMA 8-0
EIBAR – SIVIGLIA 0-1
RCD ESPANYOL – ATLETICO MADRID 0-5
MADRID CFF – REAL SOCIEDAD 0-2
DUX LOGRONO – REAL MADRID CFF 2-2

Classifica:

Atlético Madrid, Barcellona, Granada, Siviglia 3
Athletic Club, Dux Logrono, RC Deportivo La Coruna, Levante Badalona, Madrid CFF, Real Madrid CFF, Real Sociedad, UD Tenerife 1
Alhama, Eibar, RCD Espanyol, Levante, 0

Prossimo turno:
ATLETICO MADRID – REAL MADRID
SIVIGLIA FC – UD TENERIFE
RCD ESPANYOL – RC DEPORTIVO LA CORTUNA
MADRID CFF – SD EIBAR
DUX LOGRONO – REAL SOCIEDAD
ATHLETIC CLUB – FC BARCELLONA
LEVANTE UD – ALHAMA
GRANADA CF – LEVANTE BADALONA

Classifica marcatrici:

Claudia Pina (Barcellona) 3
Caroline Graham Hansen (Barcellona), Sonya Keefe (Eibar), Aiara Agirrezabala Azkue (Real Sociedad) 2
Fiamma Benitez, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Luany, Macarena Portales (Atlético Madrid), Ona Battle, Aitana Bonmatì, Ewa Pajor (Barcellona), Isabel Cortes Pelaez (Dux Logrono), Maria Gabaldon Romero (Levante), Allegra Poljak, Malou Rylov (Madrid CFF), Signe Bruun, Maria Méndez (Real Madrid), Rosa Marquez Baena (Siviglia) 1

Caroline Pleidrup: La danese dell’Inter si presenta

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

La stagione dell’Inter Women è appena iniziata eppure le nerazzurre hanno già raggiunto uno degli obiettivi che si erano prefissate dopo aver raggiunto il secondo posto in classifica di serie A: giocare in Europa mostrando, a buon diritto, il proprio valore. Per far ciò, il club di Milano si è assicurato una rosa ampia ed in grado di competere ovunque senza lasciar troppo spazio a defezioni e défaillance in un connubio tra i volti storici e i nuovi arrivi che si sono già integrati nella squadra dando il proprio contributo alla causa comune.

Caroline Pleidrup, difensore centrale danese classe 2000, è tra loro: formatasi nelle fila delle giovanili del Brøndby, formazione tra le più importanti in Danimarca, ha raggiunto l’Italia nel 2022 per vestire la maglia del Sassuolo allenato, allora, da Gianpiero Piovani. Con il Mister si è instaurato un rapporto di fiducia reciproca che ha spinto la giovane ad accettare il trasferimento all’Inter.

Intervistata dagli addetti stampa del club di Milano Pleidrup si è raccontata così da farsi conoscere anche dai suoi nuovi tifosi nel suo modo di essere. Prima di scendere in campo per una partita la concentrazione è per lei fondamentale: le serve per visualizzare tutto ciò che può succedere nei 90 minuti (più recupero eventuale). Da sportiva, alimentazione e un adeguato riposo sono parte integrante delle sua routine giornaliera.
“Quando mi preparo per una partita cerco di visualizzare che cosa può succedere in campo, mi concentro e studio le giocatrici avversarie, quali siano le loro qualità e come posso preparami al meglio per affrontarle. Poi penso sia importante dormire e mangiare bene per presentarmi al meglio al fischio d’inizio.

Tra le sue doti principali compare sicuramente la tecnica, e nonostante il suo ruolo da difensore apprezza gli inserimenti offensivi. Lasciare la sua terra per trasferirsi nella Penisola è stato un grande passo che l’ha aiutata a crescere tanto.
“S
e dovessi descrivermi in poche parole direi che sono energica, professionale e una gran lavoratrice. Sono una giocatrice tecnica e mi piace partecipare alla fase offensiva del gioco. Penso che un passo importante per la mia carriera sia stato quando ho lasciato la Danimarca. C’erano molte aspettative, sono dovuta uscire dalla mia comfort zone e questo mi ha fatto crescere anche umanamente”.

Lina Magull e la sua capacità di guidare il gioco dalla sua posizione in centrocampo è ciò che Pleidrup ammira di più, pensando alle caratteristiche delle sue compagne di squadra.
“Quale caratteristica prenderei da una mia compagna? Penso che prenderei la visione di gioco di Lina Magull, il mondo in cui riesce a migliorare la squadra impostando il gioco con i suoi passaggi”.

 

Meet the Breiðablik, la squadra che sta dominando in Islanda

Ottobre 2021, la Champions League è nel suo momento più vivido, al secondo dei sei match nella fase a gironi. Nel girone del Real Madrid in crescita e sempre più pronto a mettere i bastoni tra le ruote al Barcellona c’è una squadra islandese che si è qualificata a sorpresa: il Breiðablik.

Fondata nel 1990 e quindi con un’importante storia calcistica alle proprie spalle, la squadra di Kópavogur ha tentato di arrivare ai gironi della massima competizione a livello europeo fin dal 2010, uscendo però ai trentaduesimi di finale fino al 2019/2020, dove per la prima volta ha agguantato i sedicesimi di finale: il Paris Saint-Germain ha però spento il sogno dei gironi. Senza mai demordere, la squadra islandese ha centrato la sua prima e storica qualificazione alla fase a gironi della Champions nella stagione 2021/2022, finendo nel girone di ferro con Real Madrid, Paris Saint-Germain e Metalist 1925 Kharkiv. Con appena un punto, la formazione del sole di mezzanotte si è classificata all’ultimo posto del girone, ma ha acquisito la consapevolezza di poter competere anche in Europa.

Anche quest’anno la formazione islandese ha provato a centrare la qualificazione alla prossima Women’s Champions League. Sul suo cammino ha incontrato le le irlandesi dell’Athlone Town, sconfitte con un importante 3 a 1. Si sono perciò meritate la finale del minigirone, da giocarsi contro il Twente – che lo scorso anno ha preso parte all’Europa che conta.

In terra natia, la situazione è già ottimale per raggiungere in tempi brevi la vittoria del campionato. Già vincitrici lo scorso anno, le ragazze del Breiðablik sono a 37 punti dopo 14 giornate e hanno siglato 56 reti incassandone solo 11, facendo filotto con le ultime cinque partite: 5 vittorie su 5 match giocati. Le prime tre calciatrici in lizza per diventare capocannoniere sono del Breiðablik: Thorvaldsdottir, Georgsdottir e Smith sono rispettivamente a quota 12, 10 e 9 reti messe a segno. Due calciatrici in doppia cifra conducono l’attacco e macinano gol, un aspetto che gioca un ruolo chiave anche in ottica europea, dove essere efficaci sottoporta è a dir poco fondamentale.

Anche nella Coppa islandese – corrispettivo della nostra Coppa Italia – il percorso del Breiðablik sta procedendo in gran carriera: le ragazze che conducono il campionato hanno vinto per 5 a 1 la semifinale contro il Kopavogur in un derby a senso unico che ha consegnato al Breiðablik la finale contro l’Hafnafjordur, vinta dalla capolista per 3 reti a 2 solo dopo i supplementari. Il Breiðablik ha già messo in bacheca un trofeo, potrebbe presto mettere le mani anche sul secondo, ma mancano ancora quattro partite e appena sei lunghezze dalla seconda non sono comunque abbastanza a garantire la vittoria aritmetica. Sarà il campo a parlare.

Tenere aperto anche il fronte dell’Europa che conta sarà impegnativo, ma con il campionato che ha già ampiamente superato il giro di boa e si avvicina sempre di più alla sua conclusione la formazione potrebbe concentrare tutte le proprie energie sulla Champions League.

Venezia – Frosinone: preliminare di Coppa Italia alle arancioneroverdi, ora il Napoli

Photo Credit: Venezia FC

Il Venezia inizia col piede giusto: è della formazione gestita da mister Rizzolo la vittoria sul Frosinone, avversario nel turno preliminare di coppa Italia disputato questa domenica. Il risultato? Un 1-0 legato a Jasmine Mounecif (suo il goal al 74’) che ha regalato direttamente il pass per il successivo step della competizione.

Le leonesse (così chiamate) hanno dato il tutto e per tutto per quella che era una gara ad eliminazione diretta; la centrocampista classe 2004, distintasi per performance nella giornata andata in scena, è tra le nuove arrivate in vista dell’annata 2025/26. La società, infatti, ne ha acquisito temporaneamente le prestazioni mediante accordo col Parma valido fino al 30 giugno 2026.

Mentre il gruppo arancioneroverde si prepara per l’infuocato esordio stagionale del 7 settembre contro la Res Donna Roma ed al prossimo turno di coppa contro il Napoli, è stata ufficializzata la presenza di altre otto neo figure che presteranno il proprio contributo al club; si tratta di: Anna Pucova (portiere classe 2001), Giulia Orlandi (attaccante classe 2008), Sara Novelli (centrocampista 2001), Ambra Liva (difensore classe 2005), Chirine Lamti (centrocampista leva 1994), Verena Beka (estremo difensore 2004), Chiara Barro (classe 2001 a rinforzo della difesa) ed il contributo a centrocampo Salimata Ballo (2004).

Secondo il calendario indicato dalla FIGC, il derby tra il Venezia FC e l’Hellas Verona è previsto per domenica 5 ottobre, mentre il primo anticipo stagionale della squadra è in programma per sabato 18 ottobre contro il Cesena a Ca’ Venezia. Previste, inoltre, le seguenti soste: 21 settembre (1° turno di Coppa Italia), 26 ottobre, 30 novembre, 1° marzo, 12 aprile, 19 aprile (finestre internazionali), 28 dicembre, 4 gennaio e l’11 gennaio per la natalizia.
La giornata 22 verrà anticipata a sabato 4 aprile in occasione delle festività pasquali.

Football Video Support, a Coverciano l’incontro tra AIA e Serie A W. Cappelletti: “Un’occasione di confronto in vista di una grande innovazione”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Museo del Calcio di Coverciano ha ospitato l’incontro tra l’AIA e i 12 club di Serie A Women, in vista dell’introduzione in via sperimentale del Football Video Support nel campionato al via nel weekend tra sabato 4 e domenica 5 ottobre. All’incontro, organizzato dalla FIGC e dalla Serie A Women e aperto da un videomessaggio di saluto del presidente dell’AIA Antonio Zappi, hanno partecipato la presidente della Serie A Women Federica Cappelletti, il responsabile della CAN C Daniele Orsato, il project leader VAR FIFA competitions Massimiliano Irrati, gli allenatori e una calciatrice per squadra delle 12 protagoniste del campionato, l’unico assieme alla Liga F spagnola e alla NWSL americana a essere oggetto della sperimentazione del FVS.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le linee guida legate allo strumento introdotto dalla FIFA che consentirà al direttore di gara, su richiesta degli allenatori delle due squadre attraverso un gesto convenzionale (la rotazione del dito indice) e la consegna di una card al quarto ufficiale, di rivedere al monitor una determinata situazione di gioco. Quattro le casistiche che potranno essere analizzate: episodi relativi alla realizzazione di una rete, l’assegnazione o meno di un calcio di rigore, espulsione diretta o eventuali scambi di identità. Nel campionato di Serie A Women, inoltre, il direttore di gara visionerà al monitor ogni rete realizzata, prima della ripresa del gioco.

Il Football Video Support potrà essere richiesto per non più di due volte a partita da ciascun allenatore: la richiesta di revisione non verrà conteggiata (e la card verrà restituita) se comporterà la modifica della decisione arbitrale originaria in accordo con la motivazione della richiesta di revisione.

“Ringrazio il presidente federale Gabriele Gravina per l’impegno con la FIFA e l’IFAB che ha portato all’inserimento della Serie A Women nei campionati coinvolti nella sperimentazione del Football Video Support, e l’AIA per aver dato a noi e ai club un’opportunità di confronto su quella che rappresenta una grande innovazione – ha sottolineato la presidente della Serie A Women Federica Cappelletti -. L’ausilio della tecnologia, e un dialogo sempre più aperto e collaborativo tra gli arbitri, gli allenatori e le calciatrici, contribuirà a incrementare il livello del nostro campionato”.

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