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Pep Guardiola e Carlo Ancelotti danno il loro supporto per la finale di FA Women’s Cup

Se il calcio femminile sta raggiungendo la popolarità che merita, è anche grazie a tutti quei personaggi del maschile che stanno aiutando la causa. Troppo spesso si guarda ai colleghi maschi come un ostacolo, ma, al contrario, con iniziative, interventi e dichiarazioni stanno contribuendo sostanzialmente a questa ascesa. La consapevolezza che ha conquistato il calcio in rosa ha attirato anche molti interpreti uomini ad appassionarsi a questo sport. Come è successo a Pep Guardiola e Carlo Ancelotti, rispettivamente coach del Manchester City e dell’Everton.

Secondo quanto raccolto dal Daily Mail, sia lo spagnolo che l’italiano hanno aiutato i loro corrispettivi della femminile per la finale di FA Women’s Cup 2019/2020. Sia Gareth Taylor (Manchester City) che Willie Kirk (Everton) sembra abbiano giovato delle indicazioni di due vate del calcio mondiale. Per ora, guardando la classifica, l’ex Milan sta stravincendo la sfida “panchinara”, però il campo darà il vincitore finale sul miglior consigliatore. Ciò a dimostrazione dell’influenza che avrà la finale di oggi sullo splendido terreno di gioco di Wembley.

“Sono riuscito a parlare con Pep un paio di settimane fa” ha dichiarato Taylor. “La prima cosa che mi ha chiesto è stata quando era la finale, quindi è fantastico che mantenga un avido interesse, è stato di grande sostegno”.

Guardando il percorso dei due club, le Toffees hanno dovuto superare il Birmingham in semifinale, mentre le Citizens hanno vinto di misura contro l’Arsenal. I risultati del campionato dà come favorito l’Everton, secondo a -2 dall’Arsenal a punteggio pieno. Un inizio sottotono del City pone sicuramente su un altro piano la squadra di Greenwood. Però le finali sono sempre delle partite a sé. Dati per assodati i consigli dei due allenatori internazionali, si preannuncia un match infiammato.

Il Barça è uno schiacciasassi: 5-0 al Betis

Betis - Barcellona
Betis - Barcellona

Il Barcellona non ha più limiti. Ennesima goleada delle catalane che battono il Betis 5-0 con le reti di Aitana Bonmatì e Mariona Caldentey nel primo tempo. Nella ripresa si scatenano Oshoala e Jennifer Hermoso (appena entrata) che portano anche un’avversaria all’autogoal. Questo Barça è implacabile!

Le formazioni di Betis-Barcellona:

Betis: Méline, Ana G., Laura G., Eva Llamas, A. Salvador (Andrea Medina, min 60), Altuve, Nuria, Rosa M., Dorine (Mc Cormick, min 74), Paula P.R. (Rosa Otermín, min 65), Ángela Sosa.

FC Barcelona: Cata, María León, Melanie (Crnogorcevic, min 62), Marta (Leila, min 75), Mariona, Alexia, Patri (Kheira, min 69), Aitana (Jenni, min 62), Graham, A. Pereira, Oshoala (Losada, min 69).

Colpacci in trasferta dell’Eibar e del Santa Teresa. Le basche battono l’Espanyol con una rete di Kgatlana. Le estremene con un ottimo primo tempo coronato dalle reti di Reifs e Sousa. Nella ripresa il Depor attacca e trova l’1-2 con Maiquez. Le galleghe giocheranno la prossima gara casalinga in programma domenica al Riazor.

Il Madrid cff vince l’importante sfida contro la Real Sociedad e vola nelle parti alte della classifica con la rete di Priscila Borja. Pareggio tra Valencia e Ahtletic con vantaggio basco di Vasquez e 1-1 di Carla Bautista Piqueras.

Oggi in programma tre gare, questa Primera Iberdrola è uno spettacolo!

Risultati Primera Iberdrola:

SABATO 31 OTTOBRE:
h. 12.00
BETIS – BARCELLONA 0-5
ESPANYOL – EIBAR 0-1
h. 13.00
DEPORTIVO – SANTA TERESA 1-2
h. 13.30
MADRID CFF – REAL SOCIEDAD 1-0
h. 16.00
VALENCIA – ATHLETIC CLUB 1-1

Calendario delle sfide di oggi

DOMENICA 1 NOVEMBRE
h. 11.00
RAYO VALLECANO – GRANADILLA
h. 11.30
SEVILLA – SPORTING HUELVA
h. 16.15
ATLETICO MADRID – LOGRONO

Photo: Barcelona femenino, Instagram

Desirè Ciuffo, Pontedera Femminile: “Voglio di più e vorrò sempre di più”

Continuiamo il nostro viaggio all’interno del mondo del calcio femminile e oggi intervistiamo Desirè Ciuffo, difensore classe 2003 del Pontedera Femminile che quest’anno è stata promossa in prima squadra dal Presidente Maurizio Pantani sotto la direzione tecnica di una leggenda del calcio come Renzo Ulivieri.

Buongiorno Desirè e benvenuta sulle nostre pagine. Come è nata la tua passione per il calcio?
La passione per il calcio non nasce in un momento preciso della vita. Con un pallone tra i piedi potevo finalmente dire di stare bene e sentirmi veramente bene. Le altre persone si sono rese conto della mia passione per il calcio quando per potermi vedere felice dovevano vedermi in un campo di calcio. La necessità per questo sport è probabilmente nata dal primo momento in cui ho toccato palla con i piedi e da lì in poi mi sono rifiutata di giocarci con le mani. La passione ce la può avere chiunque , ma l’esigenza di calciare un pallone in libertà è qualcosa che ho sempre desiderato fare sin da bambina e che raggiungerò pienamente quando avrò compiuto la maggiore età.

Quali sono i tuoi progetti per questa stagione con il Pontedera? Il Presidente Pantani ha deciso di valorizzarti prendendoti dal settore giovanile… Senti la pressione?
Ho iniziato a giocare a calcio due anni fa senza concludere a pieno una stagione e ritrovarmi a giocare in prima squadra con ragazze anche molto più grandi di me mi spinge a dare di più. La pressione la sento a pieno, le ragazze della squadra hanno sicuramente più esperienza per quanto riguarda il saper stare in campo, saper trattare il pallone e saper stare con le compagne. I miei progetti per questa stagione sono migliorare dal punto di vista tecnico e mentale, in questo sport è fondamentale la testa, non mollare, fallire e riprovare. Sono contenta che il presidente Pantani abbia deciso di valorizzarmi prendendomi dal settore giovanile, se io mi senta o meno pronta per una prima squadra lo vedremo, intanto mi aspetto tanto da me in questa stagione. Voglio di più e vorrò sempre di più.

La stagione di calcio femminile è ripartita: come è stato il lockdown visto con gli occhi di una calciatrice?
Personalmente il lockdown non mi ha stravolto così tanto la vita dal punto di vista calcistico. Al giorno d’oggi, ora che mi è di nuovo permesso praticare questo sport, non so come io possa passare un nuovo lockdown. Sicuramente però ci starei male perché so cosa significa privarsi del calcio. Cercherò e riuscirò comunque a mantenere la mia mente focalizzata su ciò che sono i miei obiettivi, farmi forza e non mollare, non permetterò a me stessa di abbattermi.

Dall’anno prossimo si comincerà a parlare anche di professionismo femminile: pensi che i tempi siano maturi per un passo del genere? Ti stai preparando in qualche modo in tal senso?
Penso che, per quanto mi possa riguardare, i tempi siano maturi per un passo del genere. Purtroppo è già di per sé un grande passo arrivare a parlare di professionismo nel calcio femminile a causa di un certo modo di vedere il calcio che discrimina le donne, ci troviamo all’interno di una nazione che è vittima di una mentalità retrograda e insensibile al progresso. Il calcio è da sempre stato imposto dalla società come uno sport solo ed esclusivamente maschile, sottovalutando così il genere opposto. Parlare di professionismo nel calcio femminile potrebbe creare una nazione con maggiore elasticità mentale.

L’ultima domanda: cosa vede nel suo futuro Desirè Ciuffo?
Io ora come ora penso al mio presente per poter costruire il mio futuro, cerco di dare sempre il massimo e mi pongo piccoli obiettivi per poter arrivare sempre più lontano: le grandi cose richiedono tempo ed io pretendo tutto ciò che voglio finché non lo raggiungo. Nel mio futuro non vedo sicuramente una vita normale, so che avrò un futuro straordinario e crederci è fondamentale.

Credit Photo: MondoSportivo.it

 

Mister Recenti, Ravenna: “Felice di essere qui. Il mio gioco? Offensivo”

Nel campionato cadetto del calcio femminile, tra le squadre alle spalle della capolista Pomigliano, c’è il Ravenna Women. A guidare le giallorosse c’è da quest’estate mister Alessandro Recenti. Idea di calcio offensiva, ricerca costante del dominio del gioco e una filosofia di pressing alto utile sia per attaccare che per difendersi meglio e con più coraggio: questo il pensiero di un allenatore con un pedigree europeo, costruito anche su un curriculum al fianco di tecnici importanti come Tramezzani e Sannino. La sua avventura non poteva cominciare meglio di così in Romagna e abbiamo voluto intervistarlo in esclusiva per farci raccontare il suo percorso e le sue prospettive in questo movimento.

Mister può raccontarci la sua idea di calcio? E con quale filosofia di gioco, al di là dei moduli, si è approcciato a questa nuova avventura?
Ci sono tanti moduli che mi piacciono (4-3-3, 3-4-3, 3-5-2, 4-3-1-2) ma la cosa che chiedo alle ragazze, perché credo in questa filosofia, è di applicare i principi di ogni sistema di gioco. Il modo in cui questi vengono applicati in campo fa la differenza. Chiedo, inoltre, un’attenzione alla fase offensiva e la ricerca di voler sempre provare a fare la partita, nonostante la bravura degli avversari. Mi piace l’aggressività, la ricerca di verticalizzare il più velocemente possibile e, una volta persa palla, il non scappare subito all’indietro ma rischiare qualcosa pur con 40-50 metri alle spalle con un contro-pressing immediato.

Si dice che nel calcio femminile (specialmente in Italia) le ragazze dovrebbero osare di più, portar su palla prima di essere attaccate invece di lanciare, troppo spesso, in avanti. Condivide questa linea di pensiero?
Io dico alle mie ragazze di osare, di rischiare e di non avere paura: questo penso sia un concetto importante che cerco di trasmettere alle mie giocatrici. Penso che per giocare a calcio non si debba aver timore ma bisogna avere il piacere di giocare a questo sport che è una meraviglia. E ripeto che si possono avere tanti più vantaggi che non stando tanti metri avanti al posto di rintanarsi nella propria trequarti: se difendo a 50 metri dalla mia porta avrò l’avversario lontano tale distanza; se, invece, difendo a 20 metri avrò la squadra che mi attacca molto più vicino alla mia area. Stare alti, gestire la palla e accettare gli uno contro uno in avanti: questa è la mia filosofia.

Mister quali sono le aspettative e le prospettive di questa stagione dato che per il momento siete tra le prime e ancora senza sconfitte?
Le prospettive sono quelle di migliorare la posizione dello scorso campionato (interrotto dalla pandemia) dove il Ravenna stava facendo bene e aveva concluso al quarto posto. L’obiettivo è di crescere e di migliorare avendo una squadra molto giovane e concludendo acquisti mirati con ragazze che si sono ambientate subito e integrate bene con il “gruppo storico” del Ravenna. Siamo in alto, imbattute e con la miglior difesa del torneo insieme al Pomigliano. Ad oggi siamo in linea con le richieste della società.

Essendo così in alto un pensierino alla Serie A lo fate?
Essendo in quelle posizioni sarebbe da ipocriti dire di no. La classifica va guardata sempre perché fa parte del gioco. Sappiamo bene che ci sono squadre che hanno investito tanto per ottenere la promozione. Noi abbiamo fatto il nostro e daremo il massimo fino a maggio cercando di dire la nostra.

Mister lei ha girato tanto nel corso del suo percorso tra Italia ed estero: c’è qualche esperienza in particolare che l’è rimasta nel cuore?
L’ultima stagione in Ungheria dove ho collaborato con Beppe Sannino (causa Covid-19) si è interrotta e ho voluto tornare in Italia per star vicino a mia moglie. Sono molto legato a Paolo Tramezzani con cui ho lavorato due anni sia al Sion che al Lugano. Con entrambi ho imparato tanto e con Paolo a legarci c’è anche un grande aspetto umano oltre che lavorativo. Ho appreso molto sulla gestione, sugli aspetti organizzativi e, soprattutto, sulla metodologia di lavoro che condividiamo. Con Mister Sannino, invece, in questi dieci mesi ho imparato tanto da un professionista come lui che ha fatto tanti anni anche in Serie A.

Avendo conosciuto sia il calcio maschile che quello femminile ritrova delle differenze specifiche?
Non vado a vedere differenze: entrambi hanno le proprie caratteristiche. Lavorando ora per il calcio femminile più che guardare le differenze vado a orientarmi sui punti di forza e sulle sue peculiarità. Cerco di orientarmi su dove bisogna migliorare e lavorare. Ho la fortuna di poter allenare in un club importante dove ci sono ragazze che si impegnano molto.

Il movimento del calcio femminile sta crescendo secondo lei e merita di essere valorizzato in maniera sempre maggiore?
Credo proprio di si. Il movimento è in fortissima crescita anche grazie alla nazionale di Mister Bertolini che ha fatto benissimo al Mondiale 2019, all’Algarve Cup e sta facendo altrettanto nelle qualificazioni all’Europeo. Il movimento è in espansione e sono contento di esserci dentro.

Concludendo Mister le chiedo se, una volta (sperando il più presto possibile) finito l’incubo Covid, le piacerebbe più lavorare all’estero o nel nostro Paese magari proseguendo l’avventura col Ravenna?
Qui al Ravenna mi sto trovando benissimo e ringrazio il Presidente Gasperoni che mi ha dato quest’opportunità. Dopo anni di Serie A e avventure in giro per l’Europa sono in Italia, nel mio paese, e sono felice. Al Presidente dissi che il calcio femminile mi avrebbe dato tanto e speravo di poter dare anch’io qualcosa e per ora tutto ciò si sta verificando. Il mio pensiero è quello di continuare col calcio femminile.

Credit Photo: Marco Montrone

Coppa Italia Femminile, domani la viola a Como

Back in action! La Fiorentina Femminile torna in campo questo weekend per la Coppa Italia Femminile. Il debutto in questa competizione si terrà presso il Centro Sportivo Ponte Lambro dove affronteremo la Riozzese Como nella seconda giornata del girone preliminare.

La formula del torneo prevede infatti 8 gironi da 3 squadre che si scontreranno in match singoli. Al termine della terza giornata la prima classificata accede ai quarti di Finale. La Fiorentina si trova nel Gruppo C con Riozzese e San Marino (nella prima giornata il San Marino ha battuto 4-3 la Riozzese ndr).

La Viola vanta già due Coppe in bacheca, ovvero quella del 2017 e del 2018 (vinte entrambe a Noceto sul Brescia per 1-0 e 3-1). Nel 2019 allo stadio Tardini di Parma fu la Juventus ad imporsi nella finalissima con la Viola con il risultato finale di 2-1. È passato più recente l’edizione 2020 del torneo, sospesa a febbraio causa Covid quando la Fiorentina era ai Quarti di Finale contro il Milan e aveva vinto l’andata a Milano per 2-1.

Quest’anno il viaggio delle gigliate riparte dalla provincia di Como per una competizione che Mister Cincotta vuole portare a casa. “Abbiamo sempre fatto bene in Coppa Italia” spiega il Mister “teniamo molto a questa competizione e faremo del nostro meglio. L’edizione passata avevamo portato a casa una vittoria importante con il Milan nei quarti, purtroppo cause di forza maggiore ci hanno fermato”.
Stavolta il primo ostacolo sarà la Riozzese ma Mister Cincotta non vuole fare sconti. “La squadra non ha lavorato insieme per molto tempo per cui non ci sarà un turnover: andrà in campo l’undici migliore, voglio una squadra concentrata e che dia il meglio di sé”.

La Viola è attesa da un Novembre molto impegnativo: dopo la trasferta di domenica giocherà a Roma contro le giallorosse Sabato 7 novembre, il weekend successivo andrà a Bitetto per la sfida alla Pink Bari e chiuderà il mese il 22 con la terza giornata del girone di Coppa Italia a San Marino.

Nota dolente per la Fiorentina – ma in realtà per tutto il movimento femminile – è la sospensione del Campionato Primavera disposta dal Dipartimento Calico Femminile in seguito alla positività di alcune calciatrici e all’impossibilità di svolgere le gare come da calendario. Un’occasione sfumata per molte giovani viola per mettere minuti nelle gambe, ma inevitabile per cause di forza maggiore. “Purtroppo a livello mondiale la situazione è temibile e questa è una conseguenza dovuta” commenta Mister Cincotta “viviamo questa situazione giorno dopo giorno nel massimo rispetto delle misure per tutelare la salute nostra e degli altri”.

Il calcio di inizio di Riozzese – Fiorentina è previsto per domani alle ore 14.30, con diretta streaming su Facebook ACF Fiorentina Femminile e sul nostro sito ufficiale. Sarà possibile seguire il match LIVE anche su Twitter @acf_Womens e Instagram @acf_women.

Credit Photo: Alessio Boschi

FA Cup femminile: Everton e Manchester City pronte per la 50a finale

L’Everton e il Manchester City, campione in carica, disputeranno domenica la 50a finale di FA Cup femminile.

La partita si giocherà senza tifosi a Wembley, tra le restrizioni sul Covid-19 in corso, mentre la competizione 2019-20 in ritardo giunge al termine. Entrambi i club mirano a sollevare il trofeo per la terza volta.
I Toffees sono alla loro prima finale dal 2014, mentre il Manchester City ha vinto entrambe le finali precedenti, nel 2017 e nel 2019.

La finale era originariamente prevista per maggio ma la competizione è stata rinviata a causa della pandemia di coronavirus. Alla fine è ripreso nella fase dei quarti di finale a settembre, dopo l’inizio della stagione della WSL 2020-21.
I Toffees sono imbattuti nelle prime cinque partite di campionato disputate finora e sono secondi in classifica, cinque punti sopra il Manchester City, i cui risultati di inizio stagione hanno incluso una sconfitta al Chelsea e pareggi con Brighton e Reading.

“La sfida per me è assicurarmi che non siamo felici solo di essere a Wembley”, ha detto il mister dell’Everton Willie Kirk.

“Ora vogliamo fare di meglio e, in realtà, non credo che abbia senso andare a Wembley a meno che tu non voglia vincere. Negli ultimi anni, è il City a vincere trofei, l’Arsenal a vincere trofei, il Chelsea a vincere trofei. Se le persone riescono a ripensare a 10 anni fa, siamo stati noi a vincere trofei. Penso che 10 anni siano troppo lunghi per un club di queste dimensioni e siamo determinati a tornare ai giorni in cui l’Everton gareggiava per vincere. Sarebbe ancora meglio, riuscendo a sconfiggere una delle squadre che sono vincitrici di trofei in questo momento.”

La finale del 2019 ha visto il Manchester City vincere 3-0 sul West Ham United, in un anno in cui hanno vinto anche la Coppa di Lega, ma questa volta vogliono un bottino ancora più grande.
“Abbiamo l’opportunità di vincere cinque trofei in questa stagione, due dei quali sono competizioni di FA Cup in una sola stagione”, ha detto il mister Gareth Taylor.

“Stiamo cercando di costruire una squadra che sia in grado di competere su tutti i fronti, farlo sarà molto difficile con l’alto livello di competizione nella WSL in questa stagione e ovviamente in Champions League, il livello sembra continuare a migliorare.”


La squadra di Taylor avrà l’ex difensore Esme Morgan e l’ala inglese Chloe Kelly entrambe idonee alla convocazione, nonostante entrambe abbiano giocato per l’Everton all’inizio della competizione 2019-20. Le regole tradizionali della “coppa” sono state modificate a causa della modifica del calendario imposta dal Covid-19. I grandi gruppi di giocatrici internazionali di entrambe le squadre sono tornati dalla pausa nazionali di ottobre senza infortuni.

Wembley ospita la partita solo per la sesta volta, avendo organizzato per la prima volta la finale nel 2015. La 50a finale di domenica sarà la prima a essere giocata a porte chiuse.
Il primo, nella stagione 1970-71, ha visto il Southampton battere lo Stewarton Thistle 4-1, con il Southampton che ha vinto otto delle prime 11 coppe.

Credit Photo: Manchester City

Coronavirus, Roma Femminile: rinviato l’esordio in Coppa Italia

Salta l’esordio in Coppa Italia della Roma Femminile. La gara, che si sarebbe dovuta svolgere domani alle 14.30 in casa della Roma CF, è stata infatti rinviata. La causa del provvedimento è ancora una volta il coronavirus, che ha colpito 3 membri dello staff tecnico del Club giallorosso. A comunicare il tutto è stata la stessa società giallorossa tramite il proprio profilo Twitter, ufficializzando la decisione della Federcalcio. L’intera formazione romanista entrerà immediatamente in isolamento fiduciario, tenendosi in costante contatto con le autorità sanitarie competenti.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Rinviata la gara Portogruaro-Orsa Iseo Cortefranca

Oggi si sarebbe dovuta disputare la partita tra il Portogruaro e l’Orsa Iseo Cortefranca, gara valida per la quarta giornata del Girone B di Serie C.

Purtroppo il match non avrà luogo, poiché l’incontro è stato rinviato a causa di una positività al Covid 19 rilevata all’interno della squadra veneta.

La data del recupero verrà stabilita nei prossimi giorni dal Dipartimento Calcio Femminile della LND.

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio 

Quarantena precauzionale per la Sassari Torres: emersi due casi di positività

La Sassari Torres Femminile comunica che, dopo i test effettuati secondo i protocolli sanitari, sono emersi due casi di positività al Covid-19. I soggetti positivi sono stati messi in isolamento secondo il protocollo sanitario a tutela della salute di tutti/e. Il resto del gruppo rimane in quarantena precauzionale e verrà sottoposto a nuovi test nei prossimi giorni.

Photo Credit: Sassari Torres Femminile

Domani Riozzese Como-Fiorentina. Rinviati gli altri 7 match

La 2ª giornata dei gironi eliminatori di Coppa Italia TIMVISION scatterà domenica alle 14.30. Delle 8 gare in programma se ne disputeranno solo una, Riozzese Como-Fiorentina. Alla luce delle positività al COVID-19 riscontrate all’interno dei gruppi squadra sono invece state rinviate a data da destinarsi Brescia-Inter, Chievo-Empoli, Pomigliano-Juventus, Pontedera-Sassuolo, Cittadella-Florentia San Gimignano, Cesena-Milan e la nozia di oggi è che a questo elenco si è aggiunta anche il derby Roma Calcio Femminile-AS Roma.

Il programma della 2ª giornata

Domenica 1° novembre – ore 14.30

Riozzese Como-Fiorentina
Centro Sportivo Ponte Lambro – Ponte Lambro (CO)

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

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