Riozzese Como, arriva l’attaccante Alessia Rognoni in prestito dall’Inter
La storia del Melbourne City FC, la squadra più vincente della W-League australiana
Il Melbourne City FC ha iniziato la sua campagna inaugurale della Westfield W-League nell’ottobre 2015, dopo che la Federcalcio australiana ha confermato la richiesta del club di entrare nella competizione nazionale femminile nel maggio 2015.
Nella loro stagione inaugurale, la squadra ha completato la stagione con un record del 100%, vincendo 12 partite di campionato consecutive e conquistando la Premier’s Plate e assicurandosi una doppietta storica, vincendo la Grand Final del 2016.
Nel 2017 hanno scritto di nuovo la storia quando hanno vinto la Grand Final per il secondo anno consecutivo, ed è stata la prima squadra a vincere due titoli consecutivi.
Nel 2018, la squadra è andata oltre, entrando nel regno dell’élite sportiva completando una fiaba in tre diversi tornei sotto la direzione dell’ex capitano del City, Patrick Kisnorbo.
Nel 2020, il City ha riscritto i libri dei record sotto la guida dell’allenatore Rado Vidosic, diventando la prima squadra nella storia della competizione a vincere quattro titoli di campionato dopo essersi assicurata la loro seconda stagione invincibile con la Premiership e la doppietta in campionato (dopo aver sconfitto il Sydney FC 1-0 all’AAMI Park nella Grand Final del 2019/20).
La squadra della W-League ha sede nell’Academy Wing della City Football Academy Melbourne, che è stata lanciata a novembre 2016.
Photo Credit: Melbourne FC
Speciale Calciomercato, il commento: L’Inter Women e una stagione da cancellare
La nascita, la vittoria della Serie B, la salvezza in un campionato in cui ci si aspettava di più. Il progetto Inter Women, nato nel 2018, sembrava volesse provare a interrompere l’egemonia Juventus. Nella passata stagione, l’Inter ha costruito una squadra di esperienza che le ha permesso di dire la sua in un campionato in costante evoluzione. Pur giocando e vincendo alcune gare molto significative, la compagine nerazzurra non ha soddisfatto le aspettative. Anzi, guardando le potenzialità della rosa a disposizione, la formazione allenata da Attilio Sorbi ha particolarmente deluso. Tuttavia, in questa sessione di mercato, la strategia di Zhang non è stata quella di acquistare tutto il possibile sulla piazza. I dirigenti nerazzurri hanno realizzato pochi colpi ma importanti, e tutti in ruoli determinanti.
Il primo colpo (e forse il più importante di questa sessione) è senza dubbio Ilaria Mauro. La bomber, prelevata dalla Fiorentina, è il classico attaccante di potenza e di esperienza, capace di mettere a segno una buona quantità di goal. Il tridente con Tarenzi e Marinelli potrebbe veramente essere la chiave per scardinare le difese avversarie. A centrocampo l’Inter ha voluto piazzare i colpi Flaminia Simonetti e Caroline Moller Hansen. Se la danese è una scommessa, lo stesso non si può dire della romana, capace di dimostrarsi caparbia sia nell’avventura con la Roma sia in Toscana con l’Empoli Ladies. Il jolly in difesa, i nerazzurri lo hanno pescato dalla Francia con Kathellen Sousa, scuola brasiliana protagonista di ottimi campionati in terra transalpina.
La cessione più dolorosa è senza dubbio quella di Eleonora Goldoni. L’attaccante di proprietà del Napoli, ha scelto di lasciare la squadra che ama e tifa per giocare di più. Sfortunatamente per lei, la stagione passata è stata molto deludente. Ci si aspettava una maggior continuità di presenze e anche qualche goal, invece la casella delle marcature per lei vede una aberrante zero. Ora però, coi partenopei, Goldoni può dimostrare tutta la sua classe cristallina da mettere al servizio di un club giunto dalla Serie B e disposto a darle molta più fiducia. Saremo spettatori interessati, così come i tifosi interisti che attendono il suo ritorno a Milano con un bagaglio di esperienza maggiore.
Con la conferma totale del parco portieri e qualche giovane mandata in prestito o ceduta definitivamente, l’Inter si è mossa senza creare grossi scalpori. Un mercato ben mirato e concentrato. Colpi non mediatici, ma di qualità. Certo tutto è ancora da vedere. Occorre verificare i progressi anche di Attilio Sorbi, un tecnico che l’anno scorso non si è distinto molto in termini di bravura. Occorrerà vedere se l’Inter Women non è più quella meteora che ora ha perso gran parte della sua fiammata. Il mercato interista è stato pressoché sufficiente, ma ora rimane da vedere quali saranno le risposte del giudice supremo: il campo.
Stato mentale delle donne nel calcio impattato negativamente dal corona virus
La pandemia ha di sicuro causato molte problematiche legate alla salute delle persone, ma non solo a livello fisico ma anche mentale.
Da una ricerca sviluppata da Women in Football e condotta da Sports Marketing Surveys, emerge che quasi il 60% delle donne coinvolte nel calcio femminile ha affermato che il propio stato mentale è stato impattato in maniera negativa dalla crisi del corona virus e come a differenza dei colleghi maschi, più di tre quarti hanno riportato che i trattamenti ricevuti sono stati diversi arrivando a parlare di “sessismo istituzionale”, oltre che una cultura “maschilista”.
Prendendo a campione diverse organizzazioni, sono comparse esperienze di razzismo, discriminazione e molestie. Inoltre, differenze salariali con donne che guadagnano il 15% in meno degli uomini o donne che a causa della crisi sono state lasciate senza lavoro a differenza dei colleghi maschi.
Jane Purdon, amministratrice delegata di Women in Football, ha affermato che migliaia di donne erano sotto considerevole pressione: “Il calcio inglese non potrebbe esistere senza le donne – ha senso ascoltare. […] Siamo appena usciti da un fantastico weekend, guidato da The FA, sfruttando il potere del calcio per avviare importanti conversazioni sulla salute mentale. Le organizzazioni calcistiche dovrebbero controllare il proprio personale, perché la loro salute mentale sta soffrendo”.
La ricerca ha studiato l’impatto di Covid-19 sulle donne che lavorano in tutti i settori del calcio, da manager, giocatrici, ufficiali di gara, direttori, media, vendita al dettaglio, contabilità, biglietteria e legali. Quasi un terzo delle donne ha affermato che la loro retribuzione era diminuita durante la pandemia nonostante il fatto che un numero maggiore di persone avesse visto aumentare il proprio carico di lavoro anziché diminuirlo. Un totale del 78% ha ritenuto che i cambiamenti nella loro organizzazione avessero colpito uomini e donne in modo diverso.
La pressione del lavoro e dell’assistenza all’infanzia le ha inoltre resi vulnerabili alla ridondanza rispetto agli uomini o ai colleghi senza figli. “C’era già uno squilibrio nel supporto al gioco delle donne, ora sembra che ci saranno ancora più giustificazioni per spingerci più indietro”, ha detto una lavoratrice.
C’era preoccupazione, oltre a un cauto ottimismo, per il futuro del calcio femminile. L’attenzione rivolta al recupero del gioco professionistico maschile e all’attuale mancanza di visibilità per lo sport femminile è stata evidenziata, ma era evidente la paura dei licenziamenti in tutti i settori del gioco. Solo il 40% degli intervistati ha ritenuto che il proprio lavoro fosse sicuro e esattamente la metà pensava che le opportunità future nel calcio sarebbero state limitate.
Credit Photo: Fabrizio Brioschi
Mio BCF: “Abbiamo un bel mix di giocatrici al Brescia, puntiamo alla salvezza per poi migliorarci”
I tifosi sono una delle parti in causa della questione Covid che più ne hanno risentito e sicuramente il ritorno in campo delle loro beniamine sarà una boccata d’ossigeno per tutti. Nonostante la promozione ottenuta per un ripescaggio, finalmente il Brescia CF è ritornato in Serie B dopo anni di purgatorio in C ed abbiamo voluto intervistare i loro tifosi per avere una panoramica della prossima stagione.
Come avete reagito alla notizia del ripescaggio del vostro Brescia in Serie B?
“Una bellissima notizia! Qualche voce di una possibile ripescaggio girava già da tempo, ma quando è arrivata l’ufficialità abbiamo potuto “esultare” virtualmente tutti assieme!”
Credete sia stato un provvedimento giusto?
“La vittoria sul campo, con conseguente promozione, avrebbe dato una soddisfazione più ampia. Eravamo sulla strada giusta per poter vincere il campionato prima dello stop forzato dovuto al Covid-19. In ogni caso la promozione è arrivata appunto tramite il ripescaggio, ed è una decisione giusta perchè Brescia aveva tutti i requisiti necessari per poter farne richiesta.”
Come migliorerà la serie cadetta con l’ampliamento delle squadre da 12 a 14?
“Sicuramente migliorerà avendo due squadre in più, quindi più partite, più giocatrici che potranno fare esperienza in una serie più alta.”
Ed ora viene il bello; quali sono le vostre aspettative per il prossimo campionato?
“Questo salto ci porta in una realtà diversa rispetto allo scorso anno! Cercheremo di raggiungere quanto prima la salvezza, per poi aumentare col proseguo del campionato i nostri obiettivi”
Chi credete possano essere le squadre più attrezzate per salire nella massima serie?
“Sarà un campionato molto equilibrato perché tante squadre si sono rafforzate sul mercato mentre altre sono ancora un’incognita Se dovessi sceglierne una, direi che la favorita per la vittoria finale è la Lazio.”
Come giudicate il mercato fatto dalla dirigenza bresciana?
“Per quanto riguarda il mercato abbiamo pienissima fiducia nel nostro staff che ogni anno è una garanzia in fatto di acquisti”
Molte sono le giocatrici fondamentali per il Brescia, tra chi ha più esperienza e le più giovani, ma chi pensate possa essere la giocatrice più incisiva della prossima stagione?
“Uno dei punti di forza del Brescia è il gruppo. Ci sono giocatrici con una passata esperienza in Serie A/B e ci sono giocatrici giovani in rampa di lancio cresciute direttamente nel nostro vivaio. Abbiamo veramente un bel mix di giocatrici, per cui dirtene soltanto una sarebbe veramente impossibile”
Concludendo, quali dovrebbero essere gli obiettivi della squadra a lungo termine?
“Un unico obiettivo! Tornare in serie A, là dove il Brescia calcio femminile merita di stare.”
Credit Photo: Brescia CF
West Ham United: Kinetica Sports nuovo partner ufficiale per la nutrizione sportiva
Il West Ham United è lieto di annunciare Kinetica Sports come nuovo partner ufficiale per la nutrizione sportiva della squadra femminile.
Kinetica, in qualità di partner fidato di alcuni dei principali atleti del mondo, lavorerà a stretto contatto con l’allenatore per la forza e il condizionamento delle ragazze del West Ham, Colm Smith, e l’amministratore delegato Jack Sullivan per fornire integratori nutrizionali dal gusto eccezionale e ad alte prestazioni alle giocatrici del West Ham per garantire il loro meglio e recuperare in modo efficiente.
Con il calcio femminile che ha visto un aumento di popolarità nel Regno Unito con un aumento di quasi il 60% nel numero di persone che si descrivono come sostenitrici negli ultimi due anni, la partnership si presta a Kinetica come un marchio diversificato con il desiderio di guidare il progresso per donne nello sport.
Jack Sullivan, amministratore delegato del West Ham United, ha dichiarato:
“Non vediamo l’ora di lavorare con Kinetica e di aiutarli ad espandersi nel Regno Unito. È fantastico avere un altro partner che possa aiutarci a crescere, in particolare sul campo, poiché il miglioramento delle prestazioni delle nostre squadre è sempre la priorità chiave per il nostro club di calcio.
Abbiamo già legami irlandesi nella squadra femminile, dal lato del campo con Leanne Kiernan e Courtney Brosnan, e dietro le quinte con Colm, il nostro allenatore di forza e condizionamento, quindi è fantastico cementare questi legami e avere anche una società partner irlandese a tavola.”
Colm Smith ha dichiarato:
“È fantastico lavorare con un’azienda di nutrizione sportiva leader di mercato come Kinetica, in modo da poter ottimizzare l’alimentazione delle nostre giocatrici, aiutando i loro livelli di prestazione e tempi di recupero.
In quanto marchio diversificato, noi di Kinetica siamo lieti di poter collaborare con una squadra del calibro del West Ham United”; ha affermato Sorcha Madigan, Business President Kinetica: “Le giocatrici e lo staff hanno svolto la loro parte nella crescita del gioco femminile e il loro successo continuerà a ispirare ragazze e donne a partecipare allo sport. Siamo onorati di poter sostenere questa missione come partner. La tempistica di questa partnership esclusiva, in linea con il nostro entusiasmante lancio su Amazon, rende questa opportunità molto entusiasmante per tutti coloro che sono coinvolti in Kinetica Sports.”
Credit Photo: West Ham United
Toppserien: Valerenga nuova capolista, lotta serrata tra LSK e Rosenborg
Dopo la vittoria del Valerenga nell’anticipo della diciassettesima giornata, la Toppserien ritorna con la perdita dell’LSK che perde nel match con l’Avaldsnes con Valerenga e Rosenborg che ne approfittano per rosicchiare punti alla corazzata giallo nera. In zona retrocessione, il Røa conquista la sua prima vittoria stagionale ma non serve per farle abbandonare l’ultimo posto con il Lyn a +1.
La giornata parte con la sfida tra Arna-Bjornar e Lyn. Partita di bassa classifica che ha riservato un bello spettacolo agli spettatori dato che la posta in palio era alta con le due squadre che si giocavano un posto fuori dalla retrocessione. La squadra di casa domina la partita attaccando da ogni parte e mettendo in serie difficoltà il Lyn in completa balia della tattica avversaria. Il risultato si sblocca al 37’ con la rete di Rikke Bogetveit Nygard; vantaggio che verrà poi raddoppiato al 7’ minuto del secondo tempo con l’ex LSK Meryll Rosales Serrano. Dopo pochi minuti il Lyn accorcia le distanze con la punta Camilla Linberg che mette a segno il quarto gol stagionale. Gol che servirà a poco grazie alla solida difesa dell’Arna che limita al minimo i danni e porta a casa i tre punti che la fanno allontanare dalla zona retrocessione.
Risultato storico per il Røa che conquista i primi tre punti stagionali nel match in trasferta contro il Klepp. Parte subito forte il fanalino di coda ed al 17’ passa in vantaggio con la rete di Vilde Gullhaug Birkeli. Nei restanti 73 sarà un assedio del Klepp che cerca in ogni modo di non uscire sconfitto dalla partita. Obiettivo non raggiunto grazie alla tenacia delle ragazze del Røa che con le unghie e con i denti hanno portato a casa questa vittoria fondamentale ai fini della classifica.
La storia di Davide e Golia ha sempre affascinato il mondo dello sport e più precisamente quello del calcio: la sfida tra Avaldsnes e la schiacciasassi LSK, sei volte consecutivamente campione di Norvegia, vedeva contrapposte due formazioni con obiettivi completamente differenti. La prima è in lotta piena per un posto nel Championship Round, la seconda per conquistare l’ennesimo titolo nazionale. Nel primo tempo regna lo studio delle due formazioni senza esporsi più di tanto. Nella seconda frazione il piglio con cui scendono le due squadre è diverso e vogliono provare conquistare i tre punti, importanti per tutti e due i club. Al 62’la svolta del match: la neo entrata Ylinn Tennebø mette alle spalle di Ida Norstrøm, estremo difensore dell’LSK, il pallone del definitivo 1-0 che farà perdere alle giallonere il primo posto.
Ricevuta la notizia della vittoria dell’Avaldsnes, il Sandviken era obbligato a vincere per mantenere il quarto posto, ultimo piazzamento utile per entrare nel Championship Round. La trasferta in casa del Kolbotn era ostica ma il match era troppo importante per fallirlo. Il Sandviken lo sa e mette subito sotto pressione la difesa avversaria mettendo a segno un uno due micidiale con la doppietta della trinadiana Kennya Cordner. Arriva poi Vilde Hasund che porterà il risultato sul 3-0 con un gran colpo di testa che manderà k.o. le avversarie. Il Kolbotn prova ad emergere ma non può nulla contro l’elevato tasso tecnico delle avversarie e contro la grande forza di volontà di quest’ultime. Dopo pochi minuti il gol del triplice vantaggio, la squadra di casa segna il gol della bandiera con Sara Lindbak Heard. Dopo un breve periodo sotto, le ragazze del Sandviken si ripredono il fondamentale quarto posto.
Il round si chiude con il big match di giornata tra Rosenborg e Valerenga. La squadra ospite era avanti di soli due punti grazie alla partita in più, ma le due rose si equivalgono su tutti i campi. Equilibrio mostrato anche in campo; le due formazioni hanno fatto vedere molte buone cose in campo riuscendo ad offrire agli spettatori una bellissima partita anche se dal risultato non servirebbe. Lo 0-0 finale non sembra intrigante ma le interpreti in campo hanno dato tutto garantendo un match degno di questo campionato. La sfida sarà rimandata al girone di ritorno con le due formazioni molto probabilmente ancora lì a battagliare per i primi posti.
Risultati:
Arna-Bjornar vs Lyn 2-1
Klepp vs Røa 0-1
Avaldsnes vs LSK 1-0
Kolbotn vs Sandviken 1-3
Rosenborg vs Valerenga 0-0
Classifica:
Valerenga 17
LSK 16
Rosenborg 15
Sandviken 13
Avaldsnes 13
Klepp 8
Kolbotn 6
Arna-Bjornar 6
Lyn 4
Røa 3
Napoli Femminile, ecco le nuove maglie ufficiali 2020/21
La maglia azzurra è un’icona per la città di Napoli, un simbolo per la tifoseria. Così, è stato scelto il colore del cielo e del mare per le partite casalinghe mentre per la seconda maglia ecco un classico bianco “da trasferta”.
La nostra “Idea (di) Bellezza” è proprio questa: il bianco e l’azzurro delle maglie del Napoli Femminile, le donne che le indossano che sono forti e vivaci – come Isobel Dalton e Federica Cafferata. Donne che si guardano negli occhi e guardano avanti, con il sorriso. Sul retro delle divise, il logo – appunto – di Idea Bellezza.
Per i due portieri colori sgargianti. Una squadra nella squadra: Emmeline Mainguy e Catalina Perez, portieri agli antipodi. Francese concreta dentro e fuori dai pali la prima, colombiana dal sorriso contagioso la seconda: entrambe sorridenti in maglia azzurra… pardon, la prima di rosso vestita e la seconda in completo arancione.
Sui pantaloncini il logo di Sideralba, l’azienda della famiglia Rapullino da sempre vicina al club azzurro. Jaked, invece, lo sponsor tecnico del Napoli Femminile – come nella passata, vincente, stagione.
Photo Credit: Napoli Femminile
Close to the Start-Speciale Guida Serie A: Florentia San Gimignano
Il campionato è vicinissimo alla ripresa e finalmente possiamo tornare a vedere le nostre beniamine correre e lottare sul campo, ma un po’ di preparazione iniziale non fa male a nessuno. Oggi andremo ad analizzare il Florentia San Gimignano.
L’ammazzagrandi della scorsa stagione ora si presenta ai nastri di partenza come una solida realtà e non più la sorpresa. Nel corso degli anni, il percorso del Florentia San Gimignano ha affascinato tutto il nostro movimento a partire dall’Eccellenza fino alla Serie A sorprendendo partita dopo partita. Tutte le squadre con il mercato hanno fatto un passo avanti, ed il Florentia non è stato di certo a guardare: giocatrici giovani da valorizzare ma già pronte subito con qualche innesto estero. Con l’ottimo mercato fatto dalla dirigenza neroverde e la trattenuta della gran parte delle big, il club toscano può puntare a qualcosa di più di uno già splendido quinto posto.
Giocatrice chiave: Un bomber romano, orgoglio di San Gimignano: così recitavano i tifosi del San Gimignano quando la loro punta ha iniziato a segnare gol a profusione. Melania Martinovic sarà un punto fermo dell’attacco del Florentia anche per la prossima stagione e per migliorare le prestazioni dello scorso anno i suoi gol saranno imprescindibili. Finalizzazione eccezionale, fisico importante e si va a distruggere le difese avversarie. Melania “L’Imperatrice” Martinovic
Giocatrice rivelazione: Come dicevamo prima, uno degli obiettivi fondamentali del progetto Florentia è la valorizzazione delle giovani perciò trovarne solo una implica scartare molte altre giocatrici che potevano tranquillamente essere qui. Noi abbiamo deciso di mettere Paola Boglioni, terzino sinistro in prestito dalla Juventus. Le sue ultime due stagioni all’Empoli l’hanno consacrata come uno dei migliori talenti del nostro panorama e San Gimignano è lo scenario ideale per crescere nel migliore dei modi. Paola ha un enorme talento e sugli spalti del Santa Lucia sanno riconoscere una grande giocatrice. Paola “Golden Girl” Boglioni
Joyce Borini è il secondo acquisto del Madrid CFF
La centrocampista brasiliana Joyce Borini arriva al Madrid CFF proveniente dalla squadra canaria del Granadilla. Classe 1988, 32 anni, è convocata nella nazionale del Brasile. Ha debuttato in Spagna con il Torrejón. Tappa successiva il Rayo Vallecano, prima di passare allo Sporting Huelva con cui segnò 13 goal e vinse la Copa de la Reina battendo il Valencia in finale nella stagione 2014-15. L’anno successivo passò alla squadra blanquinegra con cui giocò tre stagioni fino al 2018.
Dopo l’esperienza del Granadilla, torna a Madrid nella Primera Iberdrola, categoria che conosce molto bene. La società madrileña segnala che la calciatrice di San Paolo è rapida, polivalente e tremendamente esplosiva con un carattere molto competitivo. Joyce è il secondo acquisto del Madrid CFF dopo la veterana attaccante Priscila, proveniente dal Betis. Nuovo corso quindi per il Madrid CFF dove ben 15 giocatrici hanno salutato la squadra e si deve amalgamare in fretta il gruppo per la nuova stagione che inizia il 5 settembre.
Photo: Instagram Joyce Borini















