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Antonio Cincotta, Fiorentina Women’s: “il professionismo sarebbe un grande passo in avanti”

Antonio Cincotta, tecnico della Fiorentina Women’s è intervenuto con una dichiarazione rilasciata al Tgr Rai. L’allenatore milanese ha parlato di situazioni legate al movimento pur non disdegnando qualche parola sul mercato. La squadra tornerà a giocare in Champions League per la quarta volta consecutiva e non si può più nascondere la soddisfazione: “siamo orgogliosi. Le ragazze hanno disputato una stagione ad altissimo livello”.

Il coach ha voluto dire la sua anche sullo stop del campionato: “è un peccato. Dovremo abituarci a convivere col virus. Pensiamo alla prossima stagione”. Sirene da Madrid mettono in allerta i tifosi viola per quanto concerne Alia Guagni. Antonio Cincotta non si espone più di tanto: “spero che resti. Ma qualora decidesse di andare via la sosterremo. Ha la mia stima e quella della società”. 

L’argomento di punta in questi giorni è il professionismo per le ragazze. Anche il tecnico della Viola ha voluto esprimere il suo punto di vista sulla questione: “ci consentirebbe un passo in avanti. E’ giusto che alle ragazze venga riconosciuto questo status. Ci sarebbe delle garanzie anche in termini di contratti con le calciatrici straniere nel caso di situazioni emergenziali” conclude l’allenatore gigliato.

Carolina Morace: “L’occasione persa è il non intervenire nel calcio femminile”

Carolina Morace è stata una delle personalità più attive sul fronte delle calciatrici con dichiarazioni ed interviste. Conclusa la questione, l’ex allenatrice del Milan ha affidato le sue riflessioni sul suo profilo Facebook facendo un confronto anche con le leghe femminili estere.

“Leggo che non riprendere il campionato femminile è una occasione persa. L’occasione persa è il non intervenire nel calcio femminile come è stato fatto in Europa.
Invece di addossare la responsabilità della non ripresa alle giocatrici, ricordo che tutti i medici dei club femminili erano contrari, guardiamo cosa succede in Europa:

-La Federcalcio tedesca ha stanziato 700 mila euro a squadra per società femminili e 300 mila per quelle che hanno anche la maschile.
-La Francia ha stanziato 10 milioni di euro per il calcio femminile.
-La Spagna per la Serie A e B femminili ha destinato rispettivamente 500 mila e 100 mila euro a club.
Progetti, servono progetti. Per quanto riguarda la Nazionale, momento ideale per fare i raduni!”

Credit Photo: Pagina Facebook Carolina Morace

L’Orobica ai saluti di fine stagione

Come ogni anno sarebbe stato bello organizzare il torneo di fine stagione nel primo weekend di giugno con le famiglie di tutti i tesserati del mondo rossoblu.

Questa tradizionale festa verrà rimandata alla prima occasione in cui sarà possibile svolgerla e rappresenterà un momento di raccoglimento per la famiglia delle Bergamo Sharks, che mai unite come ora, ricominceranno con forza, orgoglio e passione da dove tutto si era drammaticamente fermato.

Le rose delle sei squadre giovanili sono ormai delineate e la società sta iniziando a costruire le due nuove compagini per il prossimo anno.

Durante l’estate la società proseguirà con i lavori di miglioria nel centro sportivo di Bergamo al fine di ultimare quanto iniziato lo scorso anno.

Sperando che la prossima stagione sia quanto mai vicina, come ogni anno invitiamo tutti i sostenitori delle Bergamo Sharks (privati e imprese) a donare il 5×1000 alla Società per poterlo reinvestire a favore dello sviluppo e della crescita del Settore Giovanile, vero cuore pulsante della Bergamo rossoblu! Oggi più che mai restiamo uniti nei valori puri che lo sport può trasmettere alle nostre figlie e lavoriamo in questa direzione.

Viva lo sport!

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

4 giocatrici salutano il Tacón: non vestiranno la camiseta blanca del Real Madrid

Arrivano i primi saluti al Tacón prima che la società diventi Real Madrid. Già quattro giocatrici hanno detto che non vestiranno la camiseta blanca nella prossima stagione.

Anzitutto il portiere Ana Vallés, classe 1997, dorsale numero 13, 8 presenze quest’anno. Ana era arrivata l’anno scorso al Tacón dopo quattro anni al Rayo Vallecano e quest’anno è stata un po’ chiusa dalla sua compagna Yohana Gómez.
In difesa doppio addio da parte della talentuosa Esther Martín-Pozuelo e della giovane Marina Martín. Esther ha giocato ben 13 partite quest’anno sognando 1 goal. Marina ha trovato meno spazio sommando 3 presenze nella Primera Iberdrola. La quarta calciatrice che ha dichiarato di non far parte del progetto blanco è Patri Caballo, classe 96, 17 presenze quest’anno ma nessuna rete.
Sia da Ana Vallés che da Patri Caballo ottime parole per il club. Ana ha segnalato che si è sentita una professionista e Patri Caballo ha detto che ha solo buone parole per il Tacón.

Adesso largo agli acquisti con la stella Nakihari Garcia in dirittura d’arrivo e i possibili acquisti di Maite Oroz e Teresa Abelleira da Athletic Bilbao e Depor.
Gli emissari di Florentino Pérez stanno valutando anche il portiere del Depor Misa, le attaccanti Claudia Pina (Barcellona) e Olga García che ha già salutato l’Atlético Madrid.
Un grande colpo sarebbe Ona Battle del Levante che però ha una clausola di compensación molto elevata.
Il nuovo Real Madrid prende forma. Chissà se rimarranno le forti attaccanti svedesi Kosovare Asillani e Sofia Jakobsson che hanno portato tanti goal nella passata stagione assieme all’attaccante paraguayana Jessica Martínez.

Westfield W-League: quali sono gli ostacoli che spingono le calciatrici ad abbandonare, o non intraprendere, la propria carriera?

Il calcio femminile in Australia ha fatto un balzo enorme negli ultimi dieci anni con il numero di giocatrici in aumento e le Matildas che stanno acquisendo sempre più solidità a livello internazionale.

Tuttavia, nonostante i passi avanti verso l‘uguaglianza, c’è ancora molta strada da fare fino a quando il calcio femminile sarà su un piano di parità con quello degli uomini. Questa mancanza di uguaglianza infatti può risultare come un “ostacolo” alla scelta di intraprendere questo tipo di carriera. Alcuni dei principali ostacoli che devono affrontare le calciatrici sono il finanziamento e l’accesso alle strutture, l’incoraggiamento professionale, il confronto e la “sezione dei commenti”.

FINANZIAMENTO E ACCESSO ALLA STRUTTURA
A partire dal livello di base, il calcio femminile spesso attira meno finanziamenti e le atlete non hanno la priorità quando si tratta di accedervi. Alcune associazioni assegnano i tempi di gioco in base all’età e al grado, iniziando con le fasce più giovani e le classi inferiori e procedendo verso l’alto. Tuttavia, le squadre maschili sono spesso prioritarie per i successivi tempi di calcio d’inizio, il che implica che, indipendentemente dalla valutazione assegnata a una squadra femminile, sono sempre inferiori a quelle di una squadra maschile. Altri fattori minori contribuiscono a far sentire le donne meno benvenute in uno spazio calcistico, come la fornitura di maglie e attrezzature solo nelle taglie maschili e la mancanza di strutture specifiche per donne come spogliatoi.

INCORAGGIAMENTO PROFESSIONALE
I problemi di finanziamento non si fermano in termini di accesso alle strutture e supporto alla formazione. Il divario retributivo tra calcio femminile e maschile significa che solo poche calciatrici “selezionate” sono in grado di dedicarsi completamente al calcio come professione. Uno stipendio medio della Westfield W-League ammonta a $ 17.400 annuali, il che significa che molte giocatrici devono integrare il proprio reddito con un altro lavoro. Con limitate opportunità di guadagnare un reddito sostenibile, il calcio non è spesso considerato un’opzione di carriera per le donne, il che significa che molte ragazze non sono incoraggiate a investire il tempo necessario per esercitarlo come professione.

CONFRONTO CON IL GIOCO DEGLI UOMINI
Il calcio delle donne è costantemente all’ombra di quello degli uomini, un’idea che viene rafforzata in modi sottili e spesso accidentali. Dichiarazioni semplici come la comparazione delle migliori calciatrici con calciatori maschili di media bravura, e questi confronti iniziano già in giovane età, molte giocatrici vengono congratulate per essere “brava per essere una ragazza” invece di sentirsi dire che sono delle ottime atlete. Commenti come questi rafforzano l’idea che il calcio femminile è in qualche modo inferiore, che la calciatrice non è una buona atleta per davvero ma lo è a causa del suo genere. Anche i professionisti non sono esenti: la maggior parte dei club usa il termine “prima squadra” per descrivere la squadra degli uomini, con il risultato che la squadra femminile diventa solo secondaria.

Alessandra Signorile, Presidente Pink Bari: “Una calciatrice acquisisce dignità quando viene tutelata.”

Alessandra Signorile, presidente della Pink Bari, è intervenuta sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno parlando della questione ormai conclusa della ripartenza e della mancanza di tutele evidenziata ancora di più in questo periodo.

Il presidente parte dalla suggestione passata della ripartenza spiegando i vari motivi per i quali non era possibile affrontare un ritorno in campo: “Una delle possibilità studiate per cercare di concludere il torneo sul campo era quella di ritardare ancora la ripartenza, ma oggettivamente, non avrebbe avuto più alcun senso. Sia in relazione alla stagione passata, ormai macchiata da una sosta lunga tre mesi e dalle inevitabili conseguenze del coronavirus, sia per quanto concerne quella futura.” spiega Signorile. “Per tornare sui campi avremmo dovuto fare i conti con un protocollo sanitario costoso e di difficile attuazione. Personalmente non sono d’accordo sul fatto dell’aver perso visibilità; le prestazioni delle ragazze non sarebbero state più le stesse di prima.”

Signorile continua parlando della Pink Bari del futuro: “Al netto dell’ufficialità, ripartiremo dalle nostre idee. Dalla nostra voglia di migliorarci e di continuare a stupire. Dovremo capire su quale campo giocare, perché lo stadio comunale di Bitetto potrebbe essere non idoneo rispetto ad alcune nuove norme imposte alle società dal massimo campionato. Dal punto di vista tecnico, probabilmente cambieremo qualcosa in attacco. Sulla panchina ripartiremo certamente da Cristina Mitola. Il suo apporto, durante il lockdown, è stato straordinario: una persona eccezionale e un coach competente.”

Poi conclude sottolineando la debolezza del movimento: “Una calciatrice acquisisce dignità quando viene tutelata. Il discorso delle uguali opportunità va molto di moda ma spesso è abusato o comunque utilizzato male. La verità è che in Italia il nostro movimento è ancora molto debole e per la Federazione non è una priorità. È un dato di fatto, supportato dai numeri: oltre 21 milioni di euro sul piatto per il mondo del calcio. Vagonate di quattrini destinati anche a chi comunque non ripartirà. Per le donne, in tutto, avevano pensato a 700mila euro. In sostanza, per le squadre di A, 50 mila euro a club. Soldi vincolati alla ripartenza, “ ribadisce Signorile, “nonostante le spese sostenute durante questi 90 giorni di incertezza sulla possibile ripartenza. Vorrei capire bene di quale dignità stiamo parlando.”

Credit Photo: Vanni Caputo

Hyyrynen e la Juve insieme fino al 2021!

La storia tra la Juventus e Hyyrynen continua. Tuija ha rinnovato il suo contratto fino al 2021 e vestirà la maglia bianconera per il quarto anno consecutivo.

Parte della squadra fin dal principio, dal primo giorno ha lavorato duramente per diventare una pedina insostituibile nello scacchiere di Rita Guarino. Missione compiuta grazie alla sua calma, la sua lucidità e il suo spirito di sacrificio, che le permettono di essere sempre precisa negli interventi difensivi, preziosa quando la squadra attacca e punto di riferimento per le compagne.

In questa stagione Hyyrynen ha trovato anche il suo primo gol in bianconero contro l’Hellas Verona, a febbraio, ennesimo contributo ai successi delle Juventus Women e ulteriore conferma della sua voglia di dare sempre il massimo.

I suoi tre anni a macinare chilometri sulla destra con la nostra maglia sono stati costellati di successi, ma, e su questo non ci sono dubbi, la prossima stagione avrà ulteriormente voglia di arricchire la sua bacheca bianconera, che vanta due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa.

Congratulazioni, Tuija, ci vediamo in campo!

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Res Women, riserve ma vincenti: alla scoperta dei tre portieri della squadra giallorossa Caporro, Korchak e Camilli

La carrellata delle interviste prosegue con l’approfondimento dei tre portieri giallorossi, riserve della titolare Mimma Fazio. 

Serena Caporro, classe 1995, portiere dotata di esplosività, ha nella la forza fisica, nei confronti 1vs1 e nelle uscite basse (visto anche i suoi trascorsi di calcio a cinque) i maggiori punti di forza; dopo aver iniziato a giocare nel futsal, all’età di 17 anni è sbarcata alla corte della Res Roma, avendo l’opportunità di giocare con la squadra primavera, con la quale ho vinto uno scudetto, collezionando inoltre tre presenze in serie A; a seguire ha maturato un’esperienza in serie B nella fila del Caprera prima di ritrovare in questa stagione la Res.

Sydnee Korchak, classe 2003, portiere di nazionalità canadese, dotata di una struttura fisica longilinea per la sua età, sfrutta questa sua caratteristica negli interventi sulle palle alte; ha iniziato a giocare a calcio quando aveva 4 anni e fino ai 13 anni, ricopriva il ruolo della punta, poi in una occasione, quando tutte le sue compagne di squadra hanno manifestato di avere paura della palla, si è fatta avanti coraggiosa per difendere la porta tra i pali, ricoprendo costantemente questa posizione nel corso degli anni.

Giorgia Camilli, classe 1997, estremo difensore italo-canadese, alta e robusta, è dotata di una buona struttura fisica e di spiccata reattività che le permette di interpretare bene il ruolo a difesa della porta, specialmente quelli dalla distanza; si è avvicinata al calcio quando aveva 7 anni partendo da difensore centrale prima della svolta ed il cambio di ruolo avvenuto a 14 anni nella squadra femminile della Rocca Priora.

La parata più bella e la più importante della tua carriera

Serena Caporro: “La più importante che ricordo forse fu un intervento che feci in 1vs1 durante la semifinale dello scudetto primavera contro il Verona. La più bella la scelgo, più che per la bellezza della parata, per la soddisfazione di averla fatta, ed è un intervento sempre in 1vs1 sulla Panico nella mia prima partita da titolare in serie A contro la Fiorentina”

Sydnee Korchak: “Non ricordo il salvataggio più bello ma so che la mia miglior partita giocata è stata contro il Napoli Dream Team nei quarti di finale di coppa Italia, è stato una partita molto importante ed emozionante da vincere”

Giorgia Camilli: “La parata più importante avvenne quando giocavo con il Frascati, durante lo scontro diretto contro la Vis Roma  per accedere alla finale del campionato di eccellenza; un tiro a 7 metri dalla porta e d’istinto sono riuscita a respingerla salvando il risultato.
Ho un paio di parate belle che mi restano impresse nella mente e le ho fatte quando giocavo con la rappresentativa regionale Lazio; una contro la Lombardia quando respinsi bene un tiro indirizzato sul secondo palo, una contro il Veneto quando istintivamente riuscii a mandare sopra la traversa un colpo di testa forte”.

Le persone a livello sportivo più importanti che hai finora incontrato che ti hanno aiutato a crescere

Serena Caporro: “Sono tante le persone che mi hanno permesso di essere qui e che mi hanno aiutato a crescere. In primis il mio allenatore di quando giocavo a calcio a 5, è stato il primo a credere veramente in me. Appena arrivata alla Res i miei punti di riferimento sono diventati Mauro, il nostro preparatore, e Pipa, penso di essere stata molto fortunata ad averli oltre ad aver avuto la grande opportunità di crescere con loro, ho sempre cercato di imparare quanto più possibile e metterlo in pratica, e sarò sempre grata ad entrambi per tutto quello che mi hanno insegnato.
Ovviamente se si parla di Res non si può non fare una menzione speciale a mister Melillo, che penso sia una fonte di ispirazione per gente come me che è innamorata del calcio. Comunque in generale tutto l’ambiente res Roma è stato fondamentale per la mia crescita”.

Sydnee Korchak: “Una giocatrice modello che ho avuto modo di incontrare è stato il portiere della squadra nazionale canadese, Stephanie Labee, mi ha dato la giusta motivazione per continuare ad allenarmi in modo da poter diventare il miglior portiere ed arrivare così in cima”.

Credit Photo: Janina Keith-Kirk

L’ASD Calcio Pomigliano Femminile promosso ufficialmente in serie B

L’ASD Calcio Pomigliano Femminile a seguito del Consiglio Federale dell’8 giugno 2020 viene promosso ufficialmente in Serie B.

Una grande gioia per la compagine granata del patron Raffaele Pipola, che ha da sempre primeggiato nel corso di tutta la stagione 2019/2020: ben 50 i punti conquistati su 18 gare disputate, con 16 vittorie maturate e 2 pareggi. Un record di imbattibilità assoluto con ben 14 vittorie consecutive, nessuna squadra mai nel campionato Nazionale di Serie C Femminile aveva raccolto un risultato del genere, e quindi il Pomigliano Femminile ha scritto una pagina importante della storia del calcio femminile italiano.

Miglior attacco e miglior difesa del campionato quello delle pantere, che nel girone D di serie C, hanno realizzato ben 75 reti e subito solo 12 gol, numeri esaltanti che fanno comprendere l’elevato pregio della squadra granata Regina assoluta della competizione.

Vittorie roboanti quelle delle ragazze di Pomigliano, che nel corso di tutta la stagione non hanno mai lasciato nulla al caso e si sono sempre distinte per quantità e qualità: capitan Apicella e compagne hanno portato in alto il nome del Pomigliano su ogni campo calpestato a suon di gol, di grinta e di tenacia.

Un campionato perfetto, il Pomigliano è stato un rullo compressore, una macchina da guerra perfetta, un vero e proprio piacere per gli occhi di chi estasiato guardava le gesta in campo delle pantere.

Commosso e colmo di gioia, il numero 1 granata, il presidente Raffaele Pipola, commenta così la vittoria del campionato delle sue ragazze: “Il progetto Pomigliano Femminile è dedicato alla memoria di mia figlia Angela Pipola, che aveva accolto con grande entusiasmo la nascita di questa squadra. Dedico a lei la vittoria di questo campionato Nazionale di Serie C, tutto quello che è stato fatto e che sarà fatto nel futuro per questa squadra è in onore della sua memoria, lei mi è sempre accanto”.

Un campionato vissuto da protagoniste assolute: “Abbiamo dominato fin dagli inizi la competizione e abbiamo vinto con un vantaggio di 12 punti sulla seconda in classifica il Palermo, una squadra che vantava un organico di pregio e tutto questo impreziosisce ancora di più l’ottimo lavoro che abbiamo svolto. Ringrazio di vero cuore tutti i coloro che hanno collaborato al progetto Pomigliano Femminile e che ci hanno accompagnati in questo percorso. È stato un lavoro corale e perfetto sotto ogni punto di vista. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il Prof. Salvatore Esposito che ci è stato accanto nel corso di questa stagione dalla nascita di questa squadra fino ad oggi”.

 E adesso testa alla prossima stagione 2020/2021 quando le granata saranno impegnate a calcare i campi della Serie B e a confrontarsi con realtà del calibro di Lazio, Chievo, San Marino, Ravenna:  “Adesso iniziamo a pensare alla prossima stagione ci aspetta un campionato competitivo da affrontare dove ci sono squadre blasonate nel mondo del calcio femminile, ma anche il Pomigliano vuole dire la sua e punta a ben figurare. Il progetto Pomigliano Femminile continua con delle solide fondamenta e con una progettualità importante”.

Dott.ssa Paola Mauro Responsabile Stampa e Comunicazione ASD Calcio Pomigliano Femminile

Credit Photo: Calcio Pomigliano Femminile

Speciale calciomercato: il resoconto della giornata

Giornata abbastanza tranquilla oggi sul fronte calciomercato. Del resto, nei fine settimana, le trattative tendono in minor modo a venire alla luce. Ma come direbbe Galileo: “Eppur su muove”. L’Empoli Ladies di Alessandro Spugna inizia a guardarsi intorno. La squadra toscana è destinata a perdere Rachele Baldi pronta a vestire la maglia della lupa capitolina. Per sostituirla, gli uomini di mercato azzurri pensano a Francesca Durante, estremo difensore della Fiorentina Women’s al rientro da un serio infortunio alla spalla.

Viriamo proprio per Firenze: Antonio Cincotta sostiene di aver avuto un contatto con Alia Guagni nei giorni scorsi. Il tecnico ha confermato tutta la sua stima, e quella della società, nei confronti della capitana nella speranza che decida di restare. Ad ogni modo, l’incontro coi vertici viola avrà luogo solo agli inizi del prossimo mese.

Da segnalare l’unica ufficialità di giornata in Serie A che riguarda un rinnovo. Il difensore finlandese della Juventus Women, Tuija Hyyrynen, ha prolungato il contratto con la società bianconera fino al 2021. La società torinese blinda in questo modo il suo reparto difensivo in attesa di piazzare ulteriori colpi in entrata.

Dalla Capitale emerge una voce destinata a fare scalpore. La società romana sembra aver preso contatti con la leggenda del calcio inglese Natasha Dowie. L’atleta trentaduenne nell’ultima stagione si è divisa tra Norvegia e Australia dove ha comunque dato conferma delle sue ottime doti da cecchino. La britannica sarebbe il colpo ad effetto che andrebbe a sostituire Amalie Thestrup che, pochi giorni or sono, ha fatto sapere di non voler rinnovare col club allenato da Betty Bavagnoli. Un’altra voce di corridoio riferisce che il club giallorosso sarebbe sulle tracce della calciatrice nigeriana Osinachi Ohale.

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