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Ravenna – Vittorio Veneto, il Match Report completo

Sette giorni – non l’inquietante monito della protagonista del film “The Ring”, ma una distanza temporale sufficiente a scindere le cadenzate dinamiche del campionato dai più volatili meccanismi del massimo trofeo nazionale – dopo l’incrocio al Barison valido per la regular season cadetta, le Tose rossoblù tornano a sfidare il Ravenna Women nel terzo e decisivo round del Girone Eliminatorio Triangolare di Coppa Italia. La contesa in terra romagnola, dunque a location invertite, non vale semplicemente il free drink e un posto in poltronissima – gli Ottavi di Finale, a domicilio contro una compagine di Serie A – tra le migliori 16 della prestigiosa manifestazione, ma rappresenta un possibile turning point tecnico ed emotivo per due squadre affamate di risposte sul campo e reduci da un periodo a corrente alternata, tra sorrisi sparsi e qualche sopracciglio particolarmente inarcato Ancelotti Style.

Con la vittoria come unico risultato contemplato (e contemplabile) per cesellare il passaggio del turno, Mister Diego Bortoluzzi ridipinge sulla propria lavagna tattica l’ormai dogmatico 3-5-2, con alcune variazioni tra le interpreti dello Starting XI a metà tra turnover e scelte obbligate dal corposo numero di presenze in infermeria. Tra i pali tocca nuovamente ad Alice Bonassi, non più semplice “portiere di Coppa” in prospettiva viste le 3 giornate di squalifica comminate a Giulia Reginato per l’espulsione in campionato. La Linea Maginot difensiva prevede, accanto ai pilastri friulani Michela Martinelli e Gloria Frizza, il secondo gettone stagionale dall’inizio per l’ex Villanova Anna Zannoni. Ancora più sperimentale il quintetto di centrocampo, con la diez Greis Domi creativa executive producer in cabina di regia, le “tuttocampiste” Vanessa Stefanello e Valentina Foltran a macinare finemente metri e giocate in posizione spiccatamente da mezze ali e gli esterni run baby run Monica Furlan e Silvia Cimarosti instancabili vedette su entrambe le fasce. In avanti, accanto al collaudatissimo bomber e capitano di giornata Natasha Piai, spicca la maglia rossoblù numero 18 della canterana Gaia Maria Sovilla, alla première assoluta dall’inizio con il compito – arduo e stimolante al tempo stesso di sostituire Adriana De Martin, convocata e in campo ma solo per onor di firma (come le acciaccate Mella e Mantoani).

La contesa si apre a spron battuto e con particolare veemenza su entrambi i fronti di gioco, evidenziando la garra sintomo di due compagini vogliose di dare un senso ai primi veri 90′ da in or out lungo il rispettivo cammino stagionale. Il primo lampo offensivo del pomeriggio domenicale è di matrice rossoblù e si materializza dopo 120 secondi con l’incursione nel cuore dell’area ravennate di Cimarosti, il cui diagonale schiacciato con il mancino per poco non favorisce il taglio di Foltran (successivamente segnalata in offside) sul secondo palo di Copetti. Altri 3 giri di lancette e il capitano di casa Cimatti prova a suonare la carica alle proprie compagne, difendendo bene palla su Martinelli appena dentro l’area ma sparando di destro alle stelle senza creare il minimo grattacapo a Bonassi. La numero 9 giallorossa si fa sentire in campo (e apprezzare dal pubblico di fede giallorossa) per il costante incitamento alla squadra e la perenne partecipazione alla manovra offensiva romagnola, sin dalla sua genesi alle porte della trequarti rossoblù. Per vedere la prima vera conclusione nello specchio della porta del match bisogna attendere il minuto 19, quando Picchi di testa al limite dell’area piccola incorna il traversone di Montecucco, senza dare troppa potenza e direzione ad una sfera preda dei guantoni di Bonassi. Le Tose non stanno a guardare e, pur peccando di troppa fretta in fase di costruzione, offrono sprazzi di buon calcio soprattutto grazie alle invenzioni di Domi e alla perenne presenza, tanto in pressione quanto in fase creativa, della solita onnipresente Vale Foltran. Al 21′ si fa vedere con buon costrutto anche Sovilla, che va a via a sinistra con un bel sombrero a Cinque e, sul filtrante per Piai respinto dalla difesa, esplode un gran destro a giro che si perde un paio di metri oltre l’incrocio dei pali della porta di Copetti. Alla bella giocata rossoblù risponde il Ravenna con un’occasione da goosebumps per la pattuglia ospite: Raggi va via a Zannoni e scodella al centro, Cimatti di petto fa sponda per l’accorrente Barbaresi, la cui velenosissima rasoiata in prima battuta di mezzo esterno si spegne a millimetri dal palo destro di Bonassi. La partita è piacevole ed equilibrata, il Permac non accetta di sottomettersi alle iniziative ospiti e, quando “canta messa” ad una sola voce, continua a proporre azioni interessanti in fase offensiva: al 26′ Sovilla, pescata a centro area da un ottimo duetto sull’asse Domi-Piai, si vede annullare per fuorigioco millimetrico la palla del vantaggio rossoblù depositata alle spalle di Copetti; al 34′ non c’è offside, ma solo tanto rammarico, per l’occasione sciupata da Cimarosti, imbeccata all’altezza del dischetto del rigore da un prezioso suggerimento di Stefanello ma troppo attendista nel colpire indisturbata verso la porta, e per questo rimontata all’ultimo istante dal centrale ravennate Vergani. L’esterno ex Pordenone si fa in qualche modo perdonare, a 5′ dal tè caldo di metà partita, cagionando il calcio di rigore da cui nasce il vantaggio rossoblù: la pressione di “Cima” su Greppi manda la numero 5 di casa in confusione, tanto da inciampare sul pallone e trattenerlo con entrambe le mani prima che lo stesso abbia oltrepassato la linea del campo per destinazione. La decisione del Sig. Silvera di Valdarno è tanto immediata quando ineccepibile, dal dischetto Piai infila il mancino alla destra di Copetti e torna al gol dal dischetto nel “gioco” della designazione dei rigoristi rossoblù. Le Tose pregustano la conquista del riposo con la prua avanti nel punteggio, ma proprio a pochissimi istanti dallo scadere regalano – con un vero e proprio harakiri – la rete del pareggio alle padroni di casa: Barbaresi strappa il pallone sull’out destro a Furlan e serve Cimatti in area, lesta a liberarsi in dribbling di Frizza, e a fulminare di mezzo esterno Bonassi sul primo palo. Tutto da rifare per il Permac, all’intervallo è 1-1.

Le Tose si riaffacciano alla ripresa del gioco con un piglio che sembra promettere bene sin dalle prime battute. Ancora Cimarosti, molto sollecitata lungo le proprie mattonelle di competenza, al 49′ confeziona un tiro-cross da sinistra che Copetti smanaccia oltre le teste di Piai e Sovilla non senza qualche rischio per l’integrità del risultato. Anche Foltran e Piai si cercano e trovano con un certo feeling sul proprio asse di competenza, al 54′ il triangolo tra i due alfieri rossoblù è delizioso e spedisce la top scorer rossoblù alla conclusione a giro, potente ma troppo centrale, disinnescata dal portiere di casa. La buona mietitura delle ragazze vittoriesi, in questa fase, si trasforma si trasforma in raccolto due minuti più tardi: Michi Martinelli è al posto giusto nel momento giusto nel cuore dell’area giallorossa per estrarre, su azione di calcio d’angolo eseguita da Piai, la deviazione decisiva sotto misura che fredda Copetti e riporta momentaneamente le Tose sulla strada verso gli Ottavi di Finale. Apparentemente tramortito dagli eventi, il Ravenna torna a premere, inizialmente con un certo grado di improduttiva entropia. Con il passare dei minuti le Tose però si abbassano troppo e, dopo l’uscita dal campo di un’ottima ma stanchissima Sovilla, faticano a respingere le iniziative romagnoli via via sempre più insistenti nel miocardio della danger zone vittoriese. Bonassi è provvidenziale al 68′ nel respingere, di puro istinto e con esperienza da maestra d’ascia, il tap-in sotto misura di Razzolini sul velenoso assist tagliato di Cimatti da sinistra. La numero 25 deve però arrendersi tre minuti dopo all’incornata di Picchi, completamente dimenticata dalla retroguardia rossoblù, da pochi passi su corner mancino battuto con efficacia da Barbaresi. 2-2 e strada di nuovo in salita per le ragazze di mister Bortoluzzi. L’ascesa si fa ufficialmente impervia al 75′, quando la retroguardia Permac si fa nuovamente sorprendere da un lancio dalle retrovie a scavalcare le linee di pressing, con Montecucco indisturbata e lesta nell’appoggiare in mezzo per Cimatti, comoda nel freddare di piatto destro l’incolpevole Bonassi. Rimonta completata per le padrone di casa e Permac ora in grande confusione nel tentativo di non cedere alle ulteriore folate della bora scura (inedita per queste latitudini) a pochi passi dalla costa adriatica. Le Tose ci provano quasi per caso su un paio di palle vagante, con Domi al 78′ e Caccamo poco dopo, senza mai creare vere minacce allo specchio dei pali difeso da Copetti. Bortoluzzi prova a giocarsi anche la carta Deborah Zilli, all’esordio assoluto nel calcio giocato, al minuto 83, ma all’ultimo respiro le romagnole irrobustiscono ulteriormente il risultato calando il poker con la solita capitan Cimatti, imbeccata dalla sgroppata di Razzolini a sinistra e spietata nel mettere a sedere Bonassi e depositare in rete il terzo sigillo personale della contesa.

Le Tose salutano dunque l’edizione 2019-2020 della Coppa Italia e confermano il momento di forma altalenante, soprattutto in fase spiccatamente difensiva. Le energie, da qui a fine stagione, tornano dunque totalmente concentrate sull’avventura in Cadetteria, a partire dall’insidiosa trasferta di domenica prossima a Roma questa volta sponda Lazio. Dove osano le aquile devono tornare a volare anche i sogni mai sopiti dagli sgargianti cromatismi rossoblù.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Coppa Italia: La Roma calcio femminile approda agli ottavi

Al Certosa per il passaggio agli ottavi di Coppa Italia si sono incontrate due belle squadre. Il Napoli, capolista in classifica in campionato, è una squadra difficile da affrontare, dotata di ottimi elementi, costruita per puntare alla promozione in serie A. La Roma calcio femminile è una squadra rinnovata in molti reparti che ha stentato a trovare una sua identità ad inizio stagione, ma che adesso ha trovato una sua fisionomia ed è in salute. Prova ne è il fatto che non molla  mai e corre fino all’ultimo secondo di gioco.

La compagine partenopea, in vantaggio per differenza reti, aveva due risultati a disposizione, infatti le bastava anche un pari per passare il turno. La Roma aveva un solo risultato utile: la vittoria e l’ha cercata caparbiamente e con determinazione da appena scesa in campo chiudendo la partita già nei primi 45 minuti.

Il gol di Landa arriva subito, dopo un minuto di gioco, complice un errore della difesa azzurra e spaventa il Napoli colpito a freddo.

Dopo neanche un quarto d’ora il raddoppio con Lucia Conte pronta a buttare in rete una  respinta del portiere napoletano su un tiro di una inspirata Serena Landa.

A chiudere il primo tempo il gol di Maila Carboni, ieri incontenibile in campo.

Nel secondo tempo le capitoline gestiscono il risultato, brava il portiere giallorosso Dalila De Cicco a sventare un paio di seri pericoli, ma è comunque la Roma a creare più occasioni: alla distanza con i siluri di Lorè e alcune veloci ripartenze.

Alla fine il Napoli non riesce a segnare e la Roma calcio femminile supera meritatamente il girone e si qualifica agli ottavi di Coppa Italia.

Il prossimo impegno di Coppa vedrà la squadra di Colantuoni affrontare una squadra di serie A in partita secca, ma nulla è precluso alla compagine romanista vista ieri in campo. Appuntamento a gennaio!

 Roma calcio femminile

DI CICCO, CORTELLI, KIRSCH DOWNS (34’st Polverino), LANDA (20’pt Fortunati), CONTE (40’st Ietto) , SCLAVO, ULKEKUL, FILIPPI, LORÈ, SILVI CARBONI.

A disposizione: TESTA, BARTOLINI, CARRARINI, IETTO, POLVERINO, CHAID, GUIDI, CAPITTA, FORTUNATI.

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Gran Galà del Calcio AIC, due viola nella top 11 femminile della stagione

Ci sono anche Alia Guagni e Ilaria Mauro nella miglior formazione femminile della stagione. Le due calciatrici della Fiorentina Women’s sono state premiate durante il Gran Galà del Calcio AIC, in corso a Milano. Questa la formazione completa: Giuliani; GUAGNI, Gama, Salvai, Bartoli; Galli, Giugliano, Cernoia; Giacinti, MAURO, Bonansea.

Credit Photo: Vioanews

Coppa Italia: vittoria e passaggio agli ottavi

F.C.D. NOVESE CALCIO FEMMINILE-CHIEVO FORTITUDO WOMEN: 1-3

NOVESE: Milone, Franchi (4’st Barbero), Malatesta, Tamburini (40’st Mariano), Accoliti, Basso (12’st Vitiello), Rigolino, Verna Perna, Levis, Zella. A disposizione: Rossi. Allenatore: Fossati.

CHIEVO FORTITUDO WOMEN: Salvi, Pecchini (25’st Bonfante), Faccioli, Pavana, Mele, Peretti (18’st Salaorni), Tardini, Benincaso, Bertolotti, Carabott, Martani (12’st Faccio). A disposizione: Olivieri, Caliari, Boni, Mascanzoni, Caneo, Dallagiacoma. Allenatore: Zuccher.

Arbitro: Abdoulaye Diop (Treviso). Assistenti: Rainieri e Monardo.

Reti: 18’pt Accoliti, 21’pt Bertolotti, 22’pt Martani, 41’pt Carabott.

Vittoria e passaggio del turno per le gialloblù in quel di Novi Ligure. Su un campo pesante, le ragazze di Zuccher, seppur con l’iniziale svantaggio, sono riuscite a chiudere i conti già nel primo tempo. Il mister ha dato spazio al turnover ma la sostanza non è cambiata. Secondo successo consecutivo, tra campionato e coppa che permette alle gialloblù di guardare positivamente alla difficile trasferta di domenica prossima a Napoli.

La prima occasione della partita è targata Cfw: Benincaso mette in mezzo un cross invitante che però non trova nessuno pronto a sfruttarlo. All’ 8′ altra azione pericolosa delle gialloblù con Carabott che sulla destra serve Peretti che da posizione favorevole calcia alto. Al 18′ arriva la doccia fredda: Accoliti lascia partire un tiro da fuori area che viene deviato da Faccioli e spiazza l’estremo difensore Salvi.

La risposta delle gialloblù però non tarda ad arrivare. Infatti al 21′ Bertolotti riporta il punteggio in parità: gran tiro da fuori area dove Milione non può fare nulla. 1-1. Passa un minuto e, spinte dall’entusiasmo del pareggio, le clivensi raddoppiano. Martani, con le sue grandi doti da centravanti, dribbla il difensore centrale e insacca in rete.

La Novese, dopo aver incassato il colpo, si fa vedere in area gialloblù al 26′. Zella calcia l’angolo, Malatesta colpisce di testa ma il pallone finisce alto. Dopo tre minuti clamorosa occasione per le padrone di casa: Salvi esce in maniera incerta ma Bassi da pochi passi non riesce a segnare, sprecando una ghiotta occasione.

Gli ultimi minuti del primo tempo mettono fine alla contesa. Al 41′ infatti, arriva il 3-1 clivense. Benincaso con un filtrante serve Carabott che dalla sinistra lascia partire un tiro molto potente che trafigge l’estremo difensore della Novese. Al 43′ Martani parte in contropiede, tira ma la palla si stampa sul palo.

Nel secondo tempo, oltre ai vari cambi, le occasioni scarseggiano e non impensieriscono più di tanto i due portieri. Il Cfw riesce ad amministrare il risultato guadagnandosi così i tre punti e il passaggio agli ottavi.

Credit Photo: Fortitudo Mozzecane Calcio Femminile

Women’s, Morace: “Cincotta butta sempre via un tempo. Paura o poca convinzione?”

Vi proponiamo un estratto dell’editoriale di Carolina Morace, leggenda del calcio femminile italiano, su La Gazzetta dello Sport dopo l’ultimo turno di Serie A: “Tutto finito dopo la batosta della Juve alla Fiorentina, +5 sul Milan e +6 dalla Viola? No, il campionato è ancora lungo ma le inseguitrici devono cambiare marcia. La Fiorentina si è presentata a Vercelli ancora rimaneggiata e, soprattutto, con Parisi e De Vanna in panchina. Rispetto alla stagione passata Cincotta non riesce a trovare la centratura, squadra che appare senza idee e non in perfette condizioni fisiche. E in più butta sempre via un tempo. Per paura? Per mancanza di convinzione?.

Credit Photo: Carolina Morace

Sara Gama accusa: “Ci dicono brave, ma non ci riconoscono i diritti”

Il tema del professionismo per lo sport italiano femminile è tema di dibattito intenso. La Legge di Stabilità ha aperto a questa possibilità e le discipline coinvolte sono il calcio, il basket, la pallavolo e il rugby. L’emendamento, firmato da Susy Matrisciano dei 5 Stelle e da Tommaso Nannicini del PD, prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro per le prossime tre stagioni. Nel caso specifico, le società potranno arrivare ad un accordo con le atlete attraverso un contratto di lavoro sportivo, in modo da prevedere il versamento del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali: il limite massimo previsto è di 8.000 euro su base annua, corrispondente ad un ingaggio lordo di 30.000 euro. Stando a quanto previsto, lo stanziamento citato prevede 4 milioni per il 2020 e 8 milioni per le restanti due stagioni.

Un primo passo, ma siamo ancora molto indietro rispetto a quello che accade in altri contesti europei. A rimarcarlo con la solita schiettezza e incisività è la capitana della Nazionale di calcio femminile Sara Gama che, durante il convegno “l’importante è pareggiare”, ha manifestato una posizione piuttosto chiara sul tema: “Oggi in Italia c’è una discriminazione di genere che non permette a nessuna atleta di essere professionista. In Francia, alcune società offrono contratti professionisti e altri da amatori, mentre in Italia questa scelta non è possibile. La gente non sa che noi siamo dilettanti in Italia. Non si può continuare così, ma non vogliamo affossare il sistema proprio adesso che iniziamo a divertirci. Però io a 30 anni non ho i contributi, se non quelli che mi sono stati versati quando giocavo in Francia e non ho tutele assicurative. Tutto deve essere sostenibile per il sistema, bisogna quindi sederci a un tavolo e trovare delle soluzioni condivise. Non possiamo riempirci la bocca dicendoci quanto siamo brave e poi non riconoscerci i diritti che ci spettano“, l’affondo della  Gama. La Nazionale di Milena Bertolini, indubbiamente, ha dato il via a qualcosa grazie allo splendido risultato ottenuto nei Mondiali (quarti di finale), ma come ricorda la calciatrice della Juventus è necessario affrontare con serietà la criticità, affinché quanto accaduto in Francia non sia “una cattedrale nel deserto”.

Credit Photo:Pagina Facebook Sara Gama

Serie A2 femminile, Lamezia (per ora) in vetta: tris nell’anticipo

Il Royal Team Lamezia conferma sul campo il pronostico favorevole. Al PalaSparti, Moreno, un autogol di Malato e Serrano decidono l’anticipo della nona giornata del girone D: al Rionero non basta la rete di Saraceno, finisce 3-1 per la squadra di Carnuccio. Che sale momentaneamente in testa al raggruppamento insieme al Dona Fasano, impegnato domenica contro la Woman Futsal.

LE ALTRE Potrebbe risultare un turno interlocutorio, anche se la trasferta del Molfetta sul campo del Futsal Nuceria nasconde delle insidie. Venus Lauria e Futsal Irpinia – in lotta per i playoff – alle prese con le due formazioni di Taranto; in coda tre punti di platino in palio fra Salernitana e Progetto Sarno.

Credit Photo:FIGC-LND Divisione Calcio a 5

Le Azalee calano il poker contro l’Alessandria e vedono la vetta, Seghetto fa doppietta.

L’acf Alessandria paga le conseguenze di una rosa stretta. Nessuna delle ragazze scese in campo ieri hanno ancora rifiatato un minuto, escludendo infortuni e assenze per motivi personali. In campo, infatti, si nota la stanchezza e la poca lucidità, specialmente davanti ,dove la mancanza di Sofia Bergaglia, fuori per infortunio, si sente. Nessun tiro in porta e pallone che si ferma a metà campo, per poi tornare indietro e favorire le infilate delle lombarde.

Brazzarola, Bertolasi e Seghetto, quest’ultima in doppietta, ringraziano, calano il poker e proiettano le Azalee in seconda posizione, a pari merito con la Biellese. La squadra lombarda non fatica troppo e si prepara per la prossima sfida contro la capolista Como. Una gara che potrebbe proiettare le Gallaratesi in cima alla classifica oppure confermare il +3 delle comasche sulle biellesi, impegnate in casa dell’Acf Alessandria.

L’Alessandria non deve distrarsi, dovrà lavorare a lungo e conquistare i punti contro le direttissime, Parma e Caprera, solo così avrà la certezza di centrare l’obiettivo della permanenza in serie C.  Il mister e la società sono al lavoro per cercare di rinforzare nel migliore dei modi questa rosa, sfruttando a dovere la sessione di mercato iniziata ufficialmente oggi.

Serie A femminile, anticipo in parità: è il primo punto per il VIP Tombolo

La decima giornata della regular season del massimo campionato femminile di futsal, comincia con un risultato per certi versi sorprendente. Dopo nove sconfitte in altrettanti incontri, la matricola VIP Tombolo conquista il primo risultato positivo nella Serie A femminile, rischiando di vincere e pareggiando 3-3 contro un Bisceglie in difficoltà. Al PalaSport di Lupari, Dardanelli risponde a Marino e al riposo si va sull’1-1. Fernandes Balardin e Ghigliordini fanno sognare il roster di Carluccio, ma Marino e Jimenez salvano un Bisceglie che, comunque, con questo pareggio si allontana forse definitivamente dalla Final Eight. Domenica il resto della giornata.

LA NUOVA CAPOLISTA Statte, balzata al comando complice il blitz di Noci e contestualmente complice lo stop stop del Montesilvano, difende per la prima volta il primato in solitaria in casa contro una Lazio con il vento in poppa, reduce da quattro successi di fila. Il Montesilvano, invece, ha l’occasione di riscattarsi in casa con il pericolante puroBIO e, al tempo stesso, di prendere punti a Cagliari e Salinis, impegnate nel match clou di giornata: le sarde di Marimon sono reduci dall’exploit contro le vice campionesse d’Italia, le “scudettate” di Coelho hanno una serie positiva di tre risultati utili, tutt’ora aperta.

VISTA FINAL EIGHT Molto interessanti, in ottica Coppa Italia, gli incontri fra Virtus Ragusa e Città di Falconara, senza dimenticare l’inedito derby toscano fra Futsal Florentia e Pelletterie. In tal senso è un turno sulla carta favorevole al Kick Off, se passa a Grisignano di Zocco.

Credit Photo:FIGC-LND Divisione Calcio a 5

Intervista al capitano, prima dell’ultima gara con il Milan

Chi era presente al “Santa Lucia” forse l’ha già letta, ma vogliamo riproporre oggi l’intervista a Giulia Orlandi, il capitano, che ieri ha giocato la sua ultima partita ufficiale di calcio, dopo 20 anni di carriera e oltre 200 partite in Serie A. Una giocatrice che ha attraversato e si è fatta portavoce di un’epoca del calcio femminile e che ha onorato la maglia fino all’ultimo secondo, regalando emozioni incredibili al termine di una partita e di una carriera uniche.


Cosa ti ha spinto a prendere questa decisione?

Purtroppo, o per fortuna, il calcio si sta facendo sempre più importante, l’impegno sempre più grande e gestire questa situazione a livelli così alti, insieme a tutte le responsabilità lavorative diventa sempre più complicato. Bisogna sempre essere al 100% in entrambi gli ambiti e, seppur sia riuscita fino ad oggi a farlo, non riesco più a gestire al top questa situazione, ho bisogno di riprendere in mano la mia vita. Arriva un certo punto, un’età, dei momenti in cui bisogna prendere questo tipo di decisioni, sofferte, dolorose, ma necessarie, è una scelta di vita.

Quanto e cosa ti mancherà del calcio giocato?

Tutto. Mi mancherà tutto. Il calcio è stato la mia vita e lo sarà sempre: fa parte di me. Giocare a calcio mi ha fatto crescere come donna, mi ha insegnato a vivere, mi ha regalato gioie, delusioni, è stata una palestra di vita. Non so ancora quanto realmente mi mancherà giocare a calcio, non riesco ancora a rendermene conto e finchè non proverò sulla mia pelle questa sensazione non saprò realmente quanto sarà la mancanza. La cosa che mi mancherà di più di questo mondo saranno le persone con cui ho diviso questi 20 anni di carriera, con cui ho vissuto momenti unici. E mi mancheranno le mie compagne, vivere lo spogliatoio, lottare insieme per un unico obiettivo. Mi mancherà il gruppo, la squadra, che anche nei momenti più felici rende tutto ancora più bello.

A chi dedichi la tua ultima partita?

Credo che, per una volta, sia giusto dedicarla a me stessa, per tutto quello che il calcio è stato nella mia vita. Voglio riuscire ad assaporare ogni momento della gara e vivere ogni istante con la massima emozione, respirando ogni singolo attimo.La voglio dedicare in primis a me perchè penso sia doveroso, poi a tutte le persone che mi sono state accanto, alla mia famiglia, a tutti coloro che mi hanno insegnato e continuano ad insegnarmi qualcosa nel calcio così come nella vita.

Il tuo ricordo più bello legato alla tua carriera?

Ce ne sono tantissimi, però il ricordo più bello è la vittoria del campionato a Firenze, con la maglia della Fiorentina, in un Artemio Franchi strapieno. La “Maratona” piena di persone che conoscevo, che mi sono state accanto sempre. Vincere quella partita davanti a quelle persone è stato incredibile.

Il tuo ricordo migliore alla Florentia?

Ce ne sono due importanti: il primo è la la prima volta che ho incontrato il Presidente, Tommaso. Sono rimasta affascinata dall’entusiasmo con cui mi raccontava della sua Florentia, del suo progetto e di come volesse puntare sempre più in alto, Tommaso è stato colui che mi ha fatto scegliere di indossare questa maglia.
Il secondo è più recente, la prima partita di campionato in casa: l’accoglienza di San Gimignano, uno stadio pieno di gente, un pubblico festante, il seguito e il calore che stiamo ricevendo. La risposta di San Gimignano è stata proprio bella, non ci sono altri aggettivi, è bello andare allo stadio e giocare con un pubblico che ti sostiene sempre, è incredibile.

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

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