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Pari in trasferta, ma la Riozzese c’è

Finisce in parità la sfida che ha visto impegnate le ragazze di Mister Roberto Salterio contro le bianco celesti della FCD Novese Calcio FemminileUn risultato che, al netto delle occasioni avute ma sopratutto per il gran bel gioco espresso, avrebbe dovuto premiare Capitan Elisa Galbiati & co.

Se quindi c’è qualcosa da recriminare per non avere portato a casa l’intera posta in palio, vi è anche la netta consapevolezza che il risultato e il consolidamento della zona alta della classifica, lascia pensare a come sarà la preparazione per il match del prossimo turno di Campionato.

FCD Novese : Milone – Barbiero – Tamburini – Accoliti – Marenco – Rigolino – Verna – Perna – Levis – Zella – Vitiello
A disposizione : Franchi – Malatesta – Basso – Rossi
Allenatore : Sig. Maurizio Fossati

ASD Riozzese : Ballabio – Tugnoli (dal 1′ Straniero) – D’Ugo – Galbiati (CAP) – Callovini – Dossi (dal 32′ Redolfi) – Lecce (dal 32’ Edoci) – Postiglione – Belloni (dal 20′ Varone) – Rognoni Codecà
A disposizione : Selmi – Liuzzi – Bruno – Castellani – Spinelli
Allenatore : Sig. Roberto Salterio

Photo Credit: ASD Riozzese

Cecilia Salvai: «Guardo indietro per darmi la spinta per andare avanti»

Fuori dallo scorso marzo a causa della rottura del crociato Cecilia Salvai ha saltato tutto il finale della scorsa stagione, il Mondiale e l’inizio della nuova annata. Messo alle spalle il difficile periodo ora è pronta a tornare in campo e ha espresso tutta  la sua soddisfazione sul proprio profilo Instagram:

ceciliasalvai Oggi è uno di quei giorni in cui mi piace fermarmi un attimo e guardare un po’ indietro. Guardo a quanto tempo è servito, a quanta fatica è servita, a quanta pazienza è servita, a quanto coraggio è servito e a quanto tutto ciò che ho fatto, pensato, condiviso e sentito sia servito.
Voglio guardare un po’ indietro, solo per darmi quella spinta in più che da oggi mi farà andare avanti, ancora più forte ”💪 #FinoAllaFine ⚪⚫ #Juventus #LiveAhead

Credit Photo: Pagina Instagram Cecilia Salvai

Henna Honkanen: nuovo colpo in attacco per la Pink Bari

La Fiorentina Women’s si impone a Bitetto in una gara senza storia vinta 3-0.
A fine partita arriva però la bomba di calciomercato: le baresi annunciano l’acquisto di Henna Honkanen, 25enne centravanti finlandese.
La ragazza si presenta alla sua prima esperienza in Italia con un buon curriculum sportivo; nell’ultima stagione ha infatti vestito in patria la maglia del Jyvaskylan Pallokerho segnando 12 reti e laureandosi vice-capocannoniere del campionato. Nelle ultime tre stagioni nel campionato finlandese ha realizzato 7 reti in 22 partite nel 2018 e ancora 12 reti in 22 partite realizzate nel 2017.

Barbara Bonansea: “Fiera di aver detto il mio pensiero sul mio grande amore”

Barbara Bonansea, attaccante della Juventus Women, si è espressa sul proprio profilo Instagram sulle emozioni che sta vivendo a pochi giorni dall’uscita del suo libro Il mio calcio libero in uscita questa settimana, rilanciando anche gli appuntamenti per gli incontri con i fan: “Sono un po’ spaventata un po’ emozionata. Ma fiera di essere riuscita a raccontarmi e dire il mio pensiero sul mio grande amore”. Da domani anche nelle librerie. Le presentazioni e firma copie saranno a Milano il 26 novembre ore 18.30 in Mondadori Bookstore piazza Duomo 1 e a Torino il 4 dicembre ore 21.00.

barbarabonansea “Sono un po’ spaventata un po’ emozionata. Ma fiera di essere riuscita a raccontarmi e dire il mio pensiero sul mio grande amore. Da domani anche nelle librerie”. #IMCL 🥰 #bb11
#savethedate 🔜 Le presentazioni e firma copie saranno a 📍Milano il 26 novembre ore 18.30 in Mondadori Bookstore piazza Duomo 1
📍Torino 4 dicembre ore 21.00 al Circolo dei Lettori in Via Bogino 9

Credit Photo:Pagina Instagram Barbara Bonansea

Martina Rosucci:“Mamma sperava fosse una passione passeggera.”

Martina Rosucci, giocatrice della Juventus Women, ha parlato degli inizi della sua carriera e del suo possibile futuro una volta appesi gli scarpini al chiodo: “Gli inizi? Papà era contento, mamma no. Non le piaceva l’ambiente. Diceva che gli allenatori non erano preparati. Sperava che fosse una passione passeggera. Effettivamente a 14 anni ho deciso di smettere, ma solo perché a quell’età, per regolamento, non potevo più stare nelle squadre miste e io non volevo giocare con le ragazze. Non mi divertivo. E in quell’anno mamma ha cercato di farmi fare di tutto: altri sport, corsi di moda, di portamento. Adesso me lo dice sempre: ‘Sei un po’ femminile grazie a me’.

 “Da piccola mi hanno spostato a centrocampo, sia perché mi mangiavo un sacco di gol, sia perché chiamavo sempre la palla. A centrocampo la palla deve passare da te, devi difendere, attaccare, collegare. Il centrocampo è l’emblema delle relazioni. Ci sto bene. Centrocampista anche nella vita? Sì, mi viene naturale dire la mia, stare in mezzo al gioco. Io amo le relazioni, sono la mia linfa vitale”.

Sul futuro dopo il calcio giocato: “Cosa farò dopo aver smesso di giocare? Da piccola volevo fare la maestra d’asilo, perché amo i bambini. Crescendo mi sono appassionata alla scrittura (mia madre sognava che facessi la giornalista). Magari questa passione porterà a qualcosa. Non so”.

Credit Photo: Pagina Facebook Martina Rosucci

 

Milan – Juventus Women: in campo un grande spettacolo di calcio!

Freddo, pioggia scrosciante e un terreno inevitabilmente dissestato, non hanno frenato un Brianteo gremito sugli spalti, assicurando un grande spettacolo in campo. La Juve parte bene, e il Milan la riacciuffa. Due volte lo stesso copione. Le ragazze di Ganz evitano così la fuga bianconera in classifica lasciando ben quattro squadre nel giro di soli quattro punti nelle prime posizioni. La copertina della partita è tutta inevitabilmente per Francesca Vitale, che di testa trova la rete del pari all’ultimo respiro.
Bianconere avanti con l’autorete di Fusetti, primo pareggio rossonero grazie a Conc, quindi il 2-1 con Staskova e il definitivo pareggio rossonero firmato Vitale.
È stato un 2-2 al cardiopalma al Brianteo di Monza reso pesantissimo dalla pioggia che però non ne ha limitato le emozioni del grande match. Sotto due volte, le rossonere alla fine la riacciuffano allo scadere mantenendosi al secondo piazzamento, a 2 punti dalle bianconere. Il Milan parte bene con il 4-3-3 di Ganz, che vede capitan Giacinti molto ispirata davanti, con una Bergamaschi che parte alta a sinistra e Lady Andrade a destra.
Coach Guarino invece sceglie e opta per un 4-3-1-2 ad attacco flessibile, perché estremamente mobile con Girelli e Aluko che si allargano e stringono a seconda dei movimenti di Rosucci, che spesso ha oscillato fra “falso nueve” e mezzala di centrocampo. Cernoia ha libertà di cambiare fascia per non dare punti di riferimento quando non punge con il solito movimento ad accentrarsi dalla destra e rientrare. In difesa reggono bene l’urto le due centrali titolari, Gama e Sembrant, anche se grande si è mostrata essere l’occasione per il Milan dopo appena una manciata di secondi: a causa del campo scivoloso Sembrant sbaglia l’intervento mettendo Giacinti a tu per tu con Giuliani, il portiere della Nazionale però si supera in angolo, non lasciando spazio a novità sulla sua prontezza. Neanche un minuto, e sarà ancora Giacinti a scaricare dal limite sulla traversa. La Juve si accende e al 7’ con Sembrant che, salita su calcio piazzato, sfiora il palo di testa. All’11’ è Aluko a sciupare una grande occasione dopo un alto campanile pronto a liberarla a centro area: il tiro di prima però, risulta essere debole. Le ragazze bianconere scandiscono il vantaggio al ventesimo grazie al lancio lungo da compasso sulla sinistra per Cernoia, che guizza via a Vitale e mette rasoterra in mezzo, ma è Fusetti a deviare nella sua porta nel tentativo di anticipare Rosucci. Favorite dal terreno pesante e da un’ottima preparazione fisica le bianconere controllano la gara grazie anche a un collettivo più compatto e ordinato. Il grande cuore del Milan si ritrova tutto nella grinta di Valentina Giacinti, che come una leonessa ha morso le caviglie alle avversarie per tutto il tempo, andando a recuperare palla sulla trequarti, ma pur sempre apparendo poco pericolose in avanti.

Nella ripresa Aluko resta nello spogliatoio bianconero, e al suo posto coach Rita pesca dal cilindro la ceca Staskova, per dar peso e fluidità all’attacco. Ma sarà proprio al quindi della ripresa che il Milan la riagguanta: Hovland scodella una punizione in area, Heroum fa sponda e la slovena Conc in mischia insacca di piatto sinistro il suo quarto gol in campionato, agguantando lo scettro momentaneo della migliore marcatrice rossonera. Il Milan del secondo tempo è stato decisamente diverso, più reattivo sulle prime e le seconde palle.
Eppure, sarà proprio nel mezzo del secondo tempo, precisamente tra il ventiduesimo e il minuto ventitre, che si deciderà la partita con le mosse decisive dalle panchine: Guarino a centrocampo dando freschezza con Caruso per Rosucci, e Ganz che inserisce la carta Salvatori Rinaldi, tre gol in campionato, al posto di Lady Andrade.
Il vantaggio bianconero arriva al trentaseiesimo con la nuova entrata Staskova che su assist di Cernoia dalla destra, non perdona.
Tuttavia, la doccia fredda per la Juve, arriverà proprio al terzo di recupero, ancora su una punizione lunga in area, dove a svettare in area sarà proprio il terzino Francesca Vitale, che con uno splendido avvitamento di testa segna il 2-2 proprio sotto la Curva Sud.

La partenza della Vecchia Signora è stata dettata da ritmi iniziali bassi e lenti, contro le padroni di casa che hanno ben palleggiato, non dando mai veramente l’impressione di soffrire, dato che quello delle rossonere, è stato un calcio molto semplice: nel momento in cui il Milan riusciva a liberare il passaggio per il mediano o per le mezzali, le rossonere tentavano di imbastire trame di gioco  con un attacco diretto verso la punta pronta a tagliare verso l’esterno, oppure direttamente verso i tornanti, ma con scarso risultato. Il ritmo dunque non è stato mai abbastanza preoccupante per le ospiti.
Eppure, tutto il carattere e la chiara volontà di invertire il senso di marcia della gara in un unico senso per la compagine di Ganz si sono visti tutti nella seconda frazione di gioco, come detto . Il gol della Vitale descrive perfettamente il connubio tra classe e talento di un gruppo pronto a sacrificarsi nei vari ruoli, con potenza, precisione e coordinazione, marcando profondamente la linea sottile tra cooperazione e il famoso “crederci” fino in fondo.

Tuttavia la Juve ha giocato il calcio che tanto piace a mister Guarino: raziocinio e molta calma, senza mai perdere il controllo della gara, anche se nella prima fase le rossonere hanno mantenuto più a lungo il possesso palla mascherando possibili fragilità juventine. Ma al netto di qualche lieve imprecisione o piccola sbavatura difensiva, le bianconere si sono comportate bene, a parte la sbavatura nel finale sorniona, capace di sfoderare al momento giusto la calciatrice adatta per disarticolare la gara e risolvere l’equazione del momento. S

Il momentaneo vantaggio aveva tolto ogni velleità alla squadra avversaria, che sembrava subire una mutazione genetica un pò contraddittoria, perchè sì giocava in maniera elegante nonostante le pozzanghere e il pallone deviato ad ogni lisciata d’erba, ma senza più quel feroce mordente con il quale la scorsa stagione proprio lei aveva strappato dei punti d’oro per la classifica, insegnando come effettivamente non si debba mai abbassare la guardia.
Pareggio che paradossalmente può assumere per le ragazze scudettate ancor più importanza se si pensa anche alle difficoltà nel riprendere col giusto passo dopo la sosta Nazionale, e al non abbassare la guardia nei momenti di stasi.
Una sfida che non ha avuto bisogno di alcuna presentazione.
Una sfida che già di per sé riesce a farsi spazio tra le emozioni di ognuno di noi, nonché da eco nelle nostre menti. Un’altra pagina storica del calcio femminile, è pronta ad essere incisa col pennino indelebile.

Si vive per ciò in cui si crede. E ci si batte per questo. Soprattutto se ciò vuol dire soffrire, senza mai smettere di credere in se stessi. Nei momenti di difficoltà le bianconere e le rossonere ci hanno mostrato come dare il meglio di sé.
Arrivare fino a qui, avere attirato l’interesse di un paese intero o almeno la curiosità degli italiani e poi spegnersi era inaccettabile, insopportabile e la sola idea di sprecare un’occasione costruita per generazioni pare essere bastata a dare la sveglia. Cambio di schema, cambio di rotta, e si spera un cambio di teste.
Mi piace chi non molla mai, chi esce di scena strappando stupore senza lasciarsi dettare dai dettami e giudizi scontati della massa, stravolgendone gli schemi e seminando sorprese. Le ragazze di questa Serie A, sanno di tutto ciò.

 

Brutta partita per le delfine

Brutta partita per le delfine contro il fanalino di coda Decimoquarto Roma.
Altri punti gettati al vento dalla squadra Adriatica.
Pescara con:
Dilettuso Vizzarri Pagano
Mari Diodato Fiucci Conte Bartolucci Stracciasacco Di Tullio Stivaletta
All. R. Di Persio
A disp:
Cilli Eugeni Di russo Sisti Antenucci
Roma Decimoquarto
Quartullo Monti De Luca Di Carlo G Gerardi Pomponi Santacroce Di Carlo A.
Panetta Loddo Carnevali
La cronaca.
Al 3 angolo per la squadra di casa .. Pomponi di testa alto sulla traversa
Al 18 bella azione di Di Tullio che serve Stracciasacco; gran tiro e volo di Quartullo in angolo
Un minuto dopo però il Pescara rischia; retropassaggio di Bartolucci che Lancia Pomponi gran diagonale che Dilettuso devia in corner
Al 24 da calcio d’angolo ancora palla a Stracciasacco che dal dischetto calcia fuori !
Al 32 contropiede biancazzurro e Michela Di Tullio ha la palla del vantaggio ma calcia a lato!
Aumenta la pressione pescarese e al 38 e Stivaletta che ci prova ma da troppo lontano. Facile per Quartullo. Un minuto dopo tiro analogo per Bartolucci che non impensierisce il portiere romano
Secondo tempo
Costante pressione delle delfine ma manca sempre il tocco finale.
Al 70 si libera al tiro
Bartolucci da ottima
posizione ma spara
incredibilmente alto.
E come spesso accade nel calcio il Pescara che non sfrutta il suo possesso palla rischia di prendere gol: gran tiro di Carnevali e altrettanto fantastica risposta di Valeria Dilettuso che sventa in angolo!
Ma al 93mo Stivaletta si divora l’impossibile.
Salta le avversarie come birilli, arriva solo davanti al portiere di casa e le calcia addosso … sulla respinta ancora Stivaletta e ancora Quartullo che si oppone.
Finisce così 0 a 0 ed è il terzo pari fuori casa delle biancazzurre che gettano via 6 punti importantissimi.
E domenica arriva a Pescara il Lecce che di sicuro non verrà per scherzare.

Credit Photo:Pagina Fb Apulia Trani 

Valentina Bergamaschi: «Penso non ci manchi nulla e vogliamo dire la nostra»

Dopo aver ottenuto un pareggio importante all’ultimo minuto, la giocatrice del Milan Valentina Bergamaschi parla così della sfida con la Juventus Women:

LA GARA«Eravamo in forma e ci abbiamo creduto nel pareggio e l’abbiamo ottenuto. Vogliamo mantenere questo approccio nelle prossime partite, come dice il mister questo è un passo in avanti verso i nostri futuri obiettivi, cioè o la vittoria del campionato o il secondo posto. Non nego il fatto che a chiunque piacerebbe vincere, dunque perché non sognare?».

GAP«Non c’è un gap con le altre, c’è un modo di giocarsi le proprie carte alla pari. Abbiamo voluto dire la nostra e dimostrato di non temere nessuno. Anche i media spesso non fanno il nome del Milan, credo che oggi vada fatto. Noi andiamo avanti partita dopo partita e cerchiamo di ottenere la vittoria».

GRUPPO«Siamo un grande gruppo, la rosa è rinforzata, siamo tutte unite e cerchiamo di arrivare al nostro sogno. Penso non ci manchi nulla e vogliamo dire la nostra».

Credit Photo:Pagina Instagram Valentina Bergamaschi

Milena Bertolini: “La Juve resta la favorita per lo Scudetto”

Intervistata la ct dell’Italia Milena Bertolini ha parlato della corsa al titolo analizzando le quattro contendenti principali – Juventus, Milan, Fiorentina e Roma – per lo scudetto: “La Juve resta ancora la favorita. Sia perché ha vinto gli ultimi due titoli, sia perché è una squadra con tante calciatrici che si conoscono a memoria e questo è un grande vantaggio. E poi Rita Guarino ha un parco atlete a disposizione di assoluta qualità, una rosa ricca e completa. Il Milan mi ha invece sorpreso perché non conoscevo il valore delle straniere arrivare in estate. Il club ha avuto il merito di affidare la campagna acquisti a una figura che veniva dal calcio femminile e conosceva le atlete. Può lottate fino alla fine. – continua Bertolini soffermandosi poi su Roma e Fiorentina – La società giallorossa ha fatto una buona campagna acquisti, ma non è completa e ha qualche reparto, come la difesa, dove la coperta è corta. La Fiorentina deve trovare il giusto equilibrio dopo una campagna acquisti importante. Anche queste due squadre sono in grado di puntare al titolo e questo è un passo avanti per il nostro movimento dopo il Mondiale”.

Credit Photo:Pagina Instagram Milena Bertolini

Partita difficile per l’Apulia Trani

L’importante match tra Real Bellante e Apulia Trani termina a reti inviolate. La prima frazione di gioco inizia con un ottima azione di Turco che dalla fascia sinistra serve al centro dell’area Ventura che sfiora il goal e che poco dopo va alla battuta del calcio d’angolo dalla sinistra, la palla arriva a Kasmi che tira a colpo sicuro trovando la respinta di Maranella. All’ 11′ Delvecchio cerca il goal di testa su angolo di Ventura. Al 19′ Turco sfrutta una nostra rimessa laterale accentrandosi ed effettuando un gran tiro. La stessa serve poco dopo Dibenedetto anche lei protagonista di questa giornata che trova la deviazione in angolo del portiere di casa. Inizia il secondo tempo. È ancora l’Apulia ad attaccare con il duo Kasmi-Ventura letale per la difesa avversaria. Al 15′ Capitan Delvecchio calcia una punizione che arriva in area, trovando il braccio di un’avversaria. L’arbitro non ha dubbi: è rigore. Dal dischetto si presenta Delvecchio che calcia di pochissimo alto sopra la traversa. Al 20′ occasionissima per Dibenedetto che arrivata in area calcia ma trova il salvataggio avversario. Delvecchio non si perde d’animo e sfiora il goal in acrobazia e su diverse punizioni. Nel finale goal annullato a Ventura per un presunto tocco con il braccio. La squadra tranese condizionata molto dalle pessime condizioni del campo inzuppato d’acqua domina l’intera partita subendo pochissimo. Prestazione pregevole e che ha visto l’intero gruppo lottare su ogni pallone.

APULIA TRANI: Mariano, Dibenedetto.A (1′ st Chiapperini), Tucci, Delvecchio, Cottino, Calabrese, Corvasce (32′ st Manzi), Kasmi, Turco, Dibenedetto.G, Ventura. A disposizione: Montrone,De Musso, Pirolo, Celi, Andriolo, Capriati. Allenatore: Davide Gusmai

REAL BELLANTE: Maranella, Trapasso.L (48′ st Valentini) Rocci, Iacone (25′ st Massi), Di Lodovico, Di Leonardo (32′ st Bartolacci), Cargini, Ciccale, Neri, Trapasso.M, Pomante. A disposizione: Di Pasquale, D’egidio,Guerri, Di Stefano. Allenatore: Di Lodovico Michela

Note
Recupero: 1′ pt+ 3’st
Ammoniti: Delvecchio (AT), Cottino (AT), Trapasso.M (RB), Pomante (RB)
Espulsioni: Rocci (RB), Manzi (AT)
Arbitro: Aronne della sezione di Roma
1°assistente: Giacomantonio della sezione dell’Aquila. 2°assistente: Lofrumento della sezione dell’Aquila.

Credit Photo:Pagina Fb Apulia Trani

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