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Tornano i Social Match della Divisione C5: si parte con Chaminade-Venafro

Non c’è due senza tre. Anche per questa stagione sportiva la Divisione Calcio a 5 ha scelto di riproporre i Social Match, che due anni fa erano stati una grande novità e che la passata stagione ha invece consacrato ad appuntamento fisso in giro per l’Italia. Oltre 20 le produzioni nel 2018/2019, una copertura capillare di tutte le categorie (dalla Serie A2, alla A femminile, passando per la Serie B e l’A2 femminile) con partite che hanno spaziato dal Piemonte alla Puglia, sempre rigorosamente in diretta sulla pagina Facebook della Divisione Calcio a 5.

Come di consueto, i Social Match faranno compagnia ai tanti appassionati nei weekend di gare, scegliendo di volta in volta gli appuntamenti più interessanti. “Squadra che vince non si cambia – commenta a margine il presidente Montemurro -. Nel corso delle ultime due stagioni, i Social Match ci hanno permesso di dare risalto e visibilità a tutti, con un canale di comunicazione immediato, importante e parallelo agli sforzi che ogni settimana produciamo per andare in TV. Non nego di essere stato fortemente osteggiato per la creazione di questo appuntamento che ho denominato Social Match, ma il mio unico obiettivo era e resta il bene del movimento, pertanto resto della convinzione che questo appuntamento settimanale sia necessario e propedeutico alla crescita dell’intero sistema futsal, proprio per consentire un’adeguata capillare visibilità a quelle categorie che spesso faticano a trovare spazio televisivo”.

Il primo social match dell’anno sarà Chaminade-Sporting Venafro, derby molisano del girone G di Serie B.

Credit Photo:Figc-Lnd Divisione Calcio a 5

Coppa Italia Serie C, agli ottavi sarà Brescia-Unterland Damen

Questa mattina è stato effettuato, presso la sede del Dipartimento Calcio Femminile della LND, il sorteggio degli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C, in programma il 1° dicembre alle 14:30.

Il Brescia CF di mister Bragantini affronterà, in gara secca, l’Unterland Damen, ma per sapere dove si sfideranno bisognerà aspettare lunedì 14 ottobre alle ore 12:00, quando il DCF effettuerà un ulteriore sorteggio, per determinare chi giocherà in casa il prossimo turno.

Gialloblù in visita al top sponsor fimauto

Verona – Una rappresentanza delle calciatrici dell’Hellas Verona Women è stata, in mattinata, in visita alla sede del ‘Top Sponsor’ gialloblù Fimauto. Con loro era presente Marco Moressa, uno dei due Direttori Generali del gruppo insieme a Flora Bonafini. Giorgia Motta, Michela Ledri, Alessia Gritti e Sara Baldi sono state accolte e accompagnate a visitare tutte le ultime novità in casa Fimauto, in attesa della ripresa del campionato di Serie A.

«Se la Serie A femminile è competitiva come il mondo dell’automobile? Siamo un’azienda vicina al territorio, agli aspetti sociali, alla cultura e allo sport – ha detto il Direttore Generale Marco Moressa – Siamo contenti di far parte di questo importante progetto. Il buon momento del calcio ‘rosa’? Ci riempie d’orgoglio soprattutto dopo la prestazione delle ‘Azzurre’ al mondiale. Sono stato colpito dal recente dato che evidenzia oltre il miliardo di persone coinvolto nel mondiale femminile. C’è ancora molto da lavorare, ma è un movimento in netta ascesa. Ci sono ‘in ballo’ numerose prospettive e siamo convinti di raggiungere grandi traguardi. Le nostre macchine? Ci sono molti studi di ricerca, data la possibilità di avere grandi motori a disposizione».

Credit Photo: Hellas Verona Women

Sam Kerr debutta con “Nike Mercurial Dream Speed”​ ​al fianco di Ronaldo e Mbappe

Sam Kerr non è estranea ad essere tra i migliori calciatori del mondo, si unirà infatti a superstar globali nel mondo del calcio come Cristiano Ronaldo e Kylian Mbappe nel debutto della nuova scarpa Nike Mercurial.

La skipper delle Westfield Matildas sarà tra i primi ad indossare il nuovo stivale Nike Mercurial Dream Speed, rilasciato giovedì 3 ottobre. Kerr, insieme alla stella della Juventus Ronaldo e al vincitore della Coppa del Mondo francese Mbappe, ha fatto il suo debutto esclusivo in campo.

Kerr, indosserà queste scarpette alla fine di questo mese, in una partita competitiva nelle finali della National Women Soccer League con le sue Chicago Red Stars.

Nike ha introdotto la nuova serie di scarpe Mercurial progettata per le esigenze dei giocatori di calcio più veloci del mondo. La Nike Mercurial Dream Speed ​​presenta interpretazioni del design uniche della velocità, che verranno svelate una alla volta nelle prossime stagioni. Con una finitura metallica, sottili lacci scintillanti e uno Swoosh sbiadito ingrandito sulla tomaia, lo stivale incarna il movimento anche quando è fermo.

Photo Credit: Nike.com (IT)

Siete quello che abbiamo sempre sognato

Cuore in mano e grinta vera che limpida scorge da quegli occhi, da cui tutti ci siamo ritrovati e riconosciuti nel mondiale di quest’estate in Francia.
Oggi come allora e meno di domani.
Queste sono state le impressioni che hanno da sempre dettato legge tra le gesta delle azzurre, pronte nel ricevere a Palermo la Bosnia in questa marcia di qualificazioni agli Europei 2021, a pochi giorni di distanza dalla vittoria contro il Malta.
La classifica del Girone B vede difatti le azzurre in vetta, insieme alla Danimarca, ma senza aver convinto più di tanto in termini di prestazione in campo nelle apparizioni precedenti. I successi esterni erano arrivati con un po’ di insolita fatica contro Israele, Georgia e Malta, in cui si sono realizzate sei reti e subite due, e che avevano evidenziato una condizione ancora non perfetta delle nostre portacolori, probabilmente dettate dall’inizio di stagione in cui le stesse ancora devono trovare il giusto passo e la giusta condizione atletica. Quella mancata ferocia e un po’ di precisione nella metà campo avversaria e sotto porta avvenuta contro le maltesi, è stata però ritrovata contro la Bosnia.
Le luci della ribalta del calcio femminile italiano, culminate ad un passo ai quarti di finale raggiunti nel mondiale di Francia, stanno oggi evidenziando come la selezione tricolore non è più considerata e vista dagli avversari come un “outsider” ma una compagine tra le migliori otto al mondo.
Il vero obiettivo, quindi, sarà quello di concentrarsi al massimo in vista della continuazione di questo percorso europeo per non avere sorprese e continuare su quel credo calcistico femminile, che finalmente sta prendendo corpo.
Se è vero che il calcio non è una scienza esatta, però, è altrettanto opportuno ribadire il concetto che sta alla base di ogni disciplina sportiva: la consapevolezza. E mai come oggi, questo dato sembra essere stato acquisito ed assorbito perfettamente dalle ragazze di mister Bertolini. Consapevolezza e obiettivo comune, requisito essenziale e strumento capace di permettere il raggiungimento di ogni risultato collettivo e quindi individuale, tant’è che tutto questo ha portato anche alla prima convocazione in azzurro di Giada Greggi, che al 79° del match di ieri ha preso il posto di Martina Rosucci a centrocampo.
Il calcio si sa, è un gioco collaborativo,  e il “fare gruppo” di queste ragazze ormai sta diventando il mantra essenziale capace di abbracciare e precedere concetti che stanno alla base come la tattica, la preparazione fisica e la tecnica e che inevitabilmente vengono da sé.
Sì, perché se  le “Ragazze Mondiali” sono state capaci di esaltarsi dal punto di vista della solidità mentale dettando legge con manifesta superiorità territoriale e devota attenzione ad ogni singolo passaggio in campo in quello che è considerato il “teatro dei sogni”, ovvero il Mondiale, oggi davvero si può pensare ad una ri-trovata mentalità europea stabile, capace di sovvertire le solite conclusioni degli ultimi anni, ovvero quelle in cui sono state definite apparizioni “poco coraggiose” in Europa della Nazionale Italiana.
Questa, invece, è una Nazionale femminile che vince, convince e rafforza la leadership nel proprio girone di in vista delle Qualificazioni. Una festa avvenuta davanti al pubblico di casa del Renzo Barbera di Palermo contro la Bosnia, tra più di cinquemila tifosi che hanno saputo urlare tutto l’orgoglio ed incitare sugli splati incessantemente le proprie beniamine ben oltre il novantesimo. Una gran bella e convincente interpretazione per la squadra di Bertolini: perfetta, precisa e consolidata grazie ad un 4-4-2 e alcune modifiche apportate rispetto all’undici iniziale della sfida precedente contro il Malta.
L’approccio azzurro, diverso rispetto al match di soli cinque giorni fa, è stato visibile già a partire dai primi minuti della prima frazione di gioco, grazie ad una propensione di squadra offensiva, vivace e propositiva capace di trovare il vantaggio appena soli quattro minuti dal fischio iniziale con la solita rete di una cinica Girelli innescata dall’ispirata Rosucci, che dal vertice sinistro dell’area, con cinismo e classica freddezza, serve perfettamente l’attaccante bianconera per siglare così, la sua trentasettesima gioia azzurra.
L’ardore azzurro e l’impeto del gruppo vengono subito premiati dal vantaggio iniziale che consente alla Nazionale di condurre la gara con un passo di maggiore sicurezza e serenità nei minuti restanti la ripresa, visibili da un giro palla abbastanza fluido e da una padronanza del campo abbastanza indiscussa. Nella ripresa infatti, le “Ragazze Mondiali” hanno saputo controllare e dettare di più e a piacimento i tempi, con una buona fase in costruzione di gioco ed un reparto difensivo mai realmente chiamato in causa, dato che il gioco avversario veniva puntualmente anticipato e spezzato sul nascere.
Non sono mancati neppure i brividi del quasi raddoppio sfiorato a più riprese dal forcing in avanti della solita indomabile Giaginti e dalle varie incursioni pericolose della Giugliano, che finalmente trovava gloria al ventottesimo del secondo tempo grazie ad uno spiovente di Aurora Galli, pronta ad innescare la centrocampista giallorossa davanti alla porta avversaria: destro ad incrociare da distanza ravvicinata, ed estremo difensore bosniaco trafitto per la seconda volta. 
Si è trattato dunque di una grandissima prova di maturità per le azzurre, che ora si vedono tra le favorite, in testa insieme alla Danimarca e a punteggio pieno nel girone all’indomani di Inghilterra 2021.
Il gruppo è forte, i rincalzi valgono tanto quanto le titolari e la difesa si dimostra essere un vero bunker.
Un dato che non può passare inosservato e che di certo non può rappresentare una casualità. Una rosa così compatta capace di abbinare equilibrio, qualità e una ventata di nuove idee, d’altro canto, non può che sognare. 
E se una buona difesa è stata l’arma ritrovata in queste apparizioni, seppur chiamata poco in causa, è chiaro come il centrocampo azzurro sia stato il reparto che meglio ha funzionato all’interno di un sistema ottimo, e che ha letteralmente funzionato da ottimo filtro per un attacco ormai ben collaudato permettendo di vincere la partita. La distribuzione in fase di possesso infatti ha offerto un’Italia simmetrica, come da buona tradizione, con la Rosucci più avanzata e Yaya Galli spesso sulla stessa linea di Giugliano di circolazione e liberandone la corsa in avanti. 
Mister Bertolini ha permesso di far esprime al meglio il materiale tecnico di prima qualità improntando la squadra ad una filosofia ben precisa. Per quanto non esista un modo migliore di un altro o una strada più facile per vincere, esistono sì maniere di giocare più appropriate alla rosa a disposizione, ma soprattutto il modo di applicarle con consapevolezza. La consapevolezza, esatto, quella che ha acquisito definitivamente questa squadra. Quella del gruppo e dell’unione, che ha permesso di guardare l’avversario con serenità senza fare distinzioni.
L’approccio conservativo e statico degli anni precedenti ha finalmente liberato spazio ad uno che assecondasse il salto di qualità tecnico e soprattutto mentale raggiunto quest’estate, come noto, ai mondiali di Francia. 
Bastava essere semplicemente più attenti il giorno prima della manifestazione e guardare negli occhi queste ragazze, per capire che avrebbero portato a casa un risultato capace di andare al di là di ogni obiettivo sportivo.
La convinzione di non avere qualcosa in meno rispetto a niente e nessuno. Come dalle stesse più volte sottolineato. Nessun riferimento all’avversario di turno. E questa è una condizione in cui la cognizione dell’essere gruppo in questo caso si fa interiore, profonda, perfettamente armonizzata col resto della persona, in un essere tutt’uno e coerente. 
E questa caratteristica, soprattutto nel calcio, non si può inculcare: non è un dato o una nozione. È la costruzione originale del proprio modo di rapportarsi col campo, capace di elevare la calciatrice al di sopra della piana “informazione” tecnico-tattica. È il caso della consapevolezza del rischio, che non frena ma rende accorti; della consapevolezza delle proprie capacità, che orienta ed entusiasma, della consapevolezza della forza, che rende invulnerabili.
E il tutto, non può che confluire in un concetto essenziale: le partite si vincono negli spogliatoi, e queste ragazze, che molti hanno scoperto solo quest’estate in Francia, ne hanno dato la giusta riprova giocando un calcio convincente, concedendo meno di niente e lanciando un ulteriore guanto di sfida all’élite europea.
Se questo basterà per portare a casa qualcosa di più ambìto a livello di trofei non si può sapere, ma almeno si ha la certezza che questa squadra abbia solcato con certezza l’inizio di una nuova era calcistica.
Esistono tuttavia sguardi ed emozioni che ci chiamano da lontano. Non ne conosciamo la ragione, ma sappiamo soltanto che seguendo quel loro richiamo, ritroveremo inevitabilmente un pezzo della nostra stessa passione, della nostra anima. Per quanta attenzione ne riponiamo, ci trattengono. Abbiamo lasciamo pezzetti di noi stessi su quegli occhi pieni e traboccanti di speranza: piccoli stracci e brandelli della nostra vita che inseguono lo stesso credo.
Noi tutti ci siamo ritrovati in quegli sguardi.
E come giustamente qualcuno affermava: “Alcuni occhi sono un enigma. Altri una spiegazione.”

Nazionale: Giugliano in gol ed esordio in azzurro per Greggi

Manuela Giugliano è andata in gol martedì pomeriggio nella quarta vittoria su quattro partite dell’Italia nelle qualificazioni a Euro 2021.

Le Azzurre hanno battuto la Bosnia Erzegovina a Palermo per 2-0 e la centrocampista ha segnato la rete del raddoppio dopo il vantaggio di Cristiana Girelli.

Nel secondo tempo ha fatto il suo esordio in Nazionale maggiore anche Giada Greggi mentre Elisa Bartoli è scesa in campo dal primo minuto.

A fine partita Manuela ha dedicato il gol alla compagna in giallorosso Rosalia Pipitone.

Credit Photo: AS Roma

Primavera Fiorentina Women’s: vittoria in amichevole contro il Rinascita Doccia

Oggi pomeriggio è stato inaugurato il campo del Rinascita Doccia allo stadio A. Biagiotti in viale XX Settembre a Sesto Fiorentino. Nell’occasione è stata organizzata un’amichevole tra l’USD Rinascita Doccia femminile e la Primavera della Fiorentina Women’s. La squadra gigliata ha vinto per 8-1.

Credit Photo: Lisa Guglielmi, LivePhotoSport

Thestrup: “Aver vinto contro una grande è importantissimo”

A pochi giorni dal ritorno in campo nella sfida del Tre Fontane contro l’Empoli, Amalie Thestrup ha parlato dei suoi primi mesi in giallorossi nella trasmissione di Roma TV Wonder Football. Ecco le sue parole.

Dopo la vittoria con la Fiorentina, come state vivendo questa sosta?

“Sicuramente è stato bello vincere contro la Fiorentina, gli allenamenti successivi alla partita sono stati più divertenti ed è piacevole continuare a vivere questo momento. Sarebbe quindi stato bello continuare a giocare ma, anche se l’abbiamo vinta, la partita con la Fiorentina non è stata perfetta. Abbiamo tante cose da migliorare e penso che queste tre settimane ci sono servite per essere più forti già dalla prossima partita contro l’Empoli, abbiamo avuto tempo per lavorare sulle cose che non hanno funzionato bene”.

Quanto può essere importante la vittoria contro la Fiorentina per il prosieguo della stagione?

“Sicuramente è importante. La Fiorentina è una grande squadra, ha fatto bene nelle ultime stagioni. Sappiamo che è una squadra da vertice della classifica, anche noi vogliamo essere sullo stesso livello e per farlo dobbiamo vincere contro le squadre che occupano i primi posti, per questo la vittoria è stata importantissima”.

Cosa ti chiede coach Bavagnoli e come ti stai trovando con i suoi schemi?

“La coach mi chiede quello che chiede a tutte le compagne: dobbiamo essere professionali, lavorare tanto e mettere la squadra al primo posto. Vuole giocare un calcio molto tecnico e offensivo, con il possesso palla; tutto questo rientra nelle mie caratteristiche, sono molto entusiasta”

Con quale calciatrice hai legato maggiormente in questo primo periodo?

“Il nostro è un bellissimo gruppo, tutte le ragazze sono fantastiche ed è stato semplice entrare in sintonia con la squadra. Ho legato con tante compagne ma se ne devo scegliere una dico Andrine. Siamo tutte e due scandinave, lei norvegese io danese, veniamo da paesi con culture e lingue simili, parliamo spesso del cibo di casa nostra. Insomma, è piacevole avere delle cose in comune”.

Dove può arrivare secondo te la Roma? Quali sono i vostri obiettivi?

“Siamo assolutamente un’ottima squadra, abbiamo la possibilità di fare cose fantastiche, tutto dipende da noi. L’obiettivo è competere per la Champions League e la testa della classifica. È per questo che cerchiamo di vincere ogni singola partita e penso che tutto ciò possa essere possibile se lavoriamo sodo”.

Per un attaccante il gol è sempre un aspetto fondamentale. Come festeggerai il primo gol con la maglia della Roma?

“È una buona domanda. Sicuramente festeggerei con le mie compagne ma penso che dovrò preparare qualcosa di speciale per il mio primo gol”.

In Danimarca hai giocato tanto e vinto tanto, in più hai giocato anche in Champions League. Cosa credi di poter dare alla Roma e cosa può aggiungerti a livello personale l’esperienza in Italia?

“Lottare per il titolo e giocare la Champions League ti trasmettono quell’esperienza che poi ritrovi nelle partite. Spero di poter utilizzare tutto questo per aiutare la squadra a giocare sempre meglio. L’esperienza a Roma può aiutarmi a migliorare, è un passo in avanti rispetto a quello che ho fatto in Danimarca, spero che mi farà crescere”.

Dopo queste prime due giornate, che idea ti sei fatta del calcio femminile in Italia?

“Dopo due partite ufficiali e qualche amichevole estiva ho capito che il calcio italiano è molto tecnico, offensivo, tutte le squadre vogliono giocare un bel calcio, ed è quello che vogliamo fare anche noi. Probabilmente questa è la differenza più grande rispetto alla Danimarca. Qui l’aspetto tecnico è molto importante e questo rende il campionato più interessante rispetto a quello danese”.

Le ragazze di Betty Bavagnoli torneranno in campo sabato 12 ottobre alle 15:00 contro l’Empoli al Tre Fontane.

Credit Photo: AS Roma

 

Fio Women’s: non solo calciatrice, Öhrström è anche scrittrice

Stéphanie Öhrström, svedese, portiere della Fiorentina Women’s, unisce la passione per il calcio a quella per la scrittura. Di recente ha pubblicato un libro per bambini sul calcio femminile dal titolo “Elisa e Bella Francavilla” con disegni di Federica Bonatesta (Corrado Tedeschi Editore), che sarà presentato stasera (ore 21) al Cenacolo degli Agostiniani di Empoli.

“La storia di Elisa — racconta al Corriere Fiorentino — dimostra che il calcio non è uno sport riservato agli uomini. Elisa è una bambina che non desidera altro che giocare a pallone. Solo che la sua famiglia, come accade spesso, è convinta che quello del pallone sia un gioco non adatto alle donne. Che sia uno sport maschio e, in certi casi, violento. Anche la sorella le dice di non comportarsi come un maschiaccio. Elisa però decide lo stesso di inseguire il suo sogno e, insieme ad un’amica, proverà a realizzarlo”.

Credit Photo: Lisa Guglielmi, LivePhotoSport

Thomas: “Ora inizia il nostro campionato”

La sconfitta con il Milan, la bella vittoria di Firenze e la sosta. Il campionato della Roma ripartirà dalla sfida di sabato contro l’Empoli: un vero e proprio nuovo inizio secondo Lindsey Thomas.

“Anche se non siamo riuscite a fare tutto quello che volevamo, contro la Fiorentina abbiamo vinto per 2-0. Ora possiamo realmente iniziare il nostro campionato e perseguire i nostri obiettivi”, ha dichiarato la calciatrice francese nella sua intervista su Roma TV in Women’s Weekly.

“Dopo la sconfitta con il Milan eravamo ovviamente deluse. Era l’esordio in casa e volevamo fare bella figura davanti a un pubblico così numeroso. Abbiamo perso, ma abbiamo continuato a lavorare per affrontare al meglio la stagione. Ci sono ragazze di tante nazionalità diverse e la squadra è ancora un cantiere. Sapevamo di dover lavorare su alcuni aspetti, abbiamo continuato ad applicare le idee dell’allenatrice, abbiamo lavorato e i risultati si sono visti nella gara successiva”.

Le differenze tra campionato francese e quello italiano

“Francia amiamo costruire il gioco senza squilibrarci, ma ci sono anche diverse squadre che amano aspettare. Nel campionato italiano, ho notato che alle squadre non piace aspettare. Si gioca a viso aperto, si prova a costruire il gioco, ma sempre cercando di riversarsi rapidamente nella metà campo avversaria, per cercare di segnare. Ci sono poche pause e ci sono continui ribaltamenti. Questo mi ha stupito”.

I tifosi

“Per noi sono molto importanti, lo abbiamo visto nelle prime due partite. Sono venuti in massa e credo che si aspettino qualcosa di importante quest’anno. La società ha ben chiaro quali sono gli obiettivi. Quindi offrire ai tifosi un bel calcio e mostrare loro voglia e determinazione farà sì che i tifosi continuino a essere numerosi sugli spalti per sostenerci in questa stagione”.

Credit Photo: AS Roma

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