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WSL: l’ex stella Alex Scott dice no al VAR

L’ex calciatrice dell’Arsenal e dell’Inghilterra Alex Scott è fermamente convinta che il VAR non dovrebbe essere presentato nella Super League femminile. Crede che ci siano questioni più importanti da affrontare, il campionato non è pronto e, in ogni caso, “Non mi piace, mi piace il dramma del calcio”.

Scott afferma: “Sono totalmente d’accordo con i commenti del tecnico del Manchester United, Casey Stoney questa settimana contro la sua introduzione nel gioco femminile. Non abbiamo risorse per questo, siamo fortunati se otteniamo una videocamera figuriamoci 15. Abbiamo visto quanto impatto negativo ha avuto quando è stato usato per la prima volta ai Mondiali femminili la scorsa estate. C’erano molte ragazze che non erano preparate, non ci si poteva aspettare che lo fossero. La WSL deve camminare prima di poter correre e noi non siamo pronti al VAR al 100%. Credo che dovrebbe essere utilizzato nei principali tornei femminili perché le partite si svolgono in grandi stadi che dispongono di strutture per ospitarlo”. 

Alex Scott, che lavora ampiamente come esperta in TV, ritiene che VAR sia uno “scherzo”.

“Non fraintendetemi, ho pensato che avesse funzionato senza problemi ai Mondiali del 2018, ma è stato un disastro in Premier League. Quando ho commentato, invece di parlare di che grande partita è stata, vai avanti e indietro su VAR; sta diventando uno scherzo. “

 

Credit Photo: The sun

La campionessa Olimpica Tabea Kemme finisce la carriera

La tedesca Tabea Kemme è stata costretta a interrompere prematuramente la sua carriera a causa di problemi di infortuni di vecchia data. La difensore 28enne ha collezionato 47 presenze con la Nazionale Femminile tedesca, vincendo l’oro olimpico nel 2016. Con gli U17 è stata incoronata campionessa Europea nel 2008 ed è diventata campionessa mondiale nel 2010 con gli U20.

Dopo dodici anni con la Bundesliga, con l’1. FFC Turbine Potsdam, con cui ha vinto la Champions League e quattro titoli in campionato, è passata al gigante inglese Arsenal nel 2018, dove ha vinto la Super League femminile. Tuttavia, a causa di gravi danni alla cartilagine, le apparizioni con il club di Londra sono state limitate. Nonostante i suoi migliori sforzi, alla fine, non è riuscita a rimanere senza infortuni. Ciò ha avuto le sue conseguenze.

Kemme: “Non vedo l’ora di vivere dopo il calcio”

“È stata una decisione difficile da prendere”, ha dichiarato Kemme in un’intervista a DFB.de. “Tuttavia, mi sento sollevata, perché ora ho la chiarezza dopo quasi due anni di costanti infortuni e riabilitazione. Ora posso prepararmi per la vita dopo la mia carriera calcistica. Non è passato un giorno in cui mi sia pentita di questo lungo viaggio; ho preso il massimo da me stessa e dal mio corpo, con l’aiuto della squadra medica. Uno dei miei ricordi più belli è stato giocare 45 minuti contro l’FC Bayern negli Emirati. Questo capitolo è finito, ma non vedo l’ora di vivere dopo il calcio e lo sto affrontando con gioia”.

La vicepresidente della DFB Hannelore Ratzeburg ha dichiarato: “È un peccato che Tabea debba terminare la sua carriera così presto. Ho sempre pensato che fosse una combattente e una molto focalizzata. Era uno spirito libero e ha un talento speciale per vedere sempre il lato positivo delle cose. Non si è mai abbattuta, è sempre stata un modello, e quindi sono molto fiduciosa che riuscirà a trovare la sua strada anche dopo la fine della sua carriera. Le auguro tutto il meglio e vorrei ringraziarla per lei contributo.”

Kemme ha rappresentato l’ultima volta la Germania nella SheBelieves Cup 2018 negli Stati Uniti. Joti Chatzialexiou, direttore sportivo delle squadre nazionali, che era lì negli Stati Uniti per il torneo, ha dichiarato: “Ho molto rispetto per la decisione di Tabea e posso immaginare quanto sia stato difficile prendere questa via. Ho conosciuto Tabi come un ‘vero personaggio’; è sempre al primo posto, è sempre stata lì per le sue compagne di squadra e ha affrontato ogni sfida. In lei, la squadra Nazionale sta perdendo una giocatrice speciale e una grande persona. Ora le auguro tutto il meglio per il futuro”.

Credit Photo: Pagina Facebook di Tabea Kemme

Eniola Aluko: “Grazie calcio, mi hai fatto innamorare”.

L’ex attaccante della Juventus Women Eniola Aluko ha annunciato il proprio addio al calcio giocato attraverso una lettera indirizzata al “suo caro amico calcio” con cui chiude “un capitolo dell’amicizia che dura da 25 anni”. Questo uno stralcio di quanto scritto dall’attaccante inglese:

“Caro calcio,
Ti scrivo questa lettera perché sta per chiudere un capitolo della nostra amicizia. Ho deciso di ritirarmi come calciatore professionista. Quando ci siamo incontrati per la prima volta 25 anni fa, non avrei mai immaginato il viaggio folle e incredibile che mi avresti portato. Come sai, allora non c’erano calciatori professioniste. Ed è difficile inseguire qualcosa che non puoi vedere. Quando ci siamo incontrati, mi hai fatto innamorare del Manchester United. Ero solo una ragazza di Birmingham, ma ogni volta che mi alzavo il colletto mi trasformavo in Eric Cantona, con tutta la sua spavalderia e le sue superpotenze. Ogni volta che correvo lungo l’ala mi sentivo come Ryan Giggs. – continua Aluko ripercorrendo le tappe della sua carriera compresa la parentesi torinese – Sei stato pieno di sorprese, amico mio, e se qualcuno me l’avesse detto quando ero bambina non ci avrei creduto. Non avrei mai immaginato che avrei giocato le Olimpiadi a Londra con la maglia della Gran Bretagna, che ha cambiato tutto il corso del calcio femminile e della mia carriera. All’improvviso la gente aveva appetito per il calcio femminile. E volevo farne parte. Da allora ci sono stati altri momenti in cui ho pensato di lasciarti. Devo essere sincera al riguardo. Sto parlando del razzismo, dell’abuso sui social media, e tutto il resto. Le donne non guadagnano molto nel calcio, giochiamo perché amiamo il gioco. A volte ho pensato, Ne vale la pena? Ti amo abbastanza? E ogni volta la risposta è stata sì. E mi hai dato il sogno di giocare negli Stati Uniti, l’orgoglio di rappresentare l’Inghilterra, l’emozione di vincere titoli con il Chelsea, l’avventura di giocare con la Juventus in Italia. Ogni volta che ho affrontato ostacoli, li hai distrutti. Ogni volta che ho avuto grandi aspettative, le hai superate. Ma non voglio fermarmi ora. Ma la storia non finisce, si apre solo un nuovo capitolo. Continuerò a lavorare per portare avanti il ​calcio femminile, proprio come ho cercato di fare per tutti quegli anni come attaccante. Mi impegnerò a dare alle donne posizioni chiave nel calcio, per aiutare il gioco ad avere maggiore copertura, finanziamenti e crescita e nuove opportunità.Credo che il calcio femminile continuerà a raggiungere livelli ancora più alti nei prossimi anni. E voglio fare la mia parte per assicurarmi che ciò accada.Ora tocca a me ripagarti”.

Credit Photo:Pagina Facebook Eniola Aluko

Cambio alla conduzione della prima squadra

La Roma calcio femminile annuncia il cambio alla guida tecnica della prima squadra. Mister Luigi Colantuoni lascia la panchina a mister Marco Galletti, attuale allenatore dell’Under 17.

La società giallorossa ringrazia mister Colantuoni per il lavoro svolto finora e per il percorso compiuto insieme e gli augura le migliori fortune professionali.

A mister Galletti l’augurio di un buon lavoro per il proseguimento del campionato.

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Serie B; L’Academy sbanca Roma ed è la nuova capolista

Sfida ruvida e complicata, quella che ha visto la San Marino Academy protagonista all’impianto Certosa per affrontare a domicilio la Roma Calcio Femminile di Luigi Colantuoni, capace non più tardi di una settimana fa di frenare la corsa del Napoli imponendo il pareggio con gol alle partenopee (3-3). Lo staff tecnico ha preparato con dovizia la trasferta in Capitale, ammonendo le Biancoazzurre circa lo spirito combattivo ed il pressing ultra offensivo delle Lupe – puntualmente sviluppato in campo dalle avversarie -.

Nella prima parte dell’incontro domina l’equilibrio, con Barbieri a sporcare i guanti di Guidi con un destro da dentro l’area che non mette in difficoltà l’estremo giallorosso, grande protagonista in avvio. Dopo un sinistro fuori misura di Kirsch-Downs, il portiere di casa è determinante sul fuoco amico di Silvi, in chiusura su Rigaglia, e al 12’ sulla deviazione aerea e sottomisura di Brambilla.

Pericolosa dalla bandierina anche la Roma CF, che libera la conclusione di Silvi sul secondo palo: soluzione volante in libertà che non trova lo specchio. La prima svolta della partita arriva al 19’, quando il raddoppio di Brambilla su Landa è falloso: Robilotta ravvisa gli estremi per la massima punizione che Polverino trasforma impeccabilmente, spiazzando Ciccioli.

Rete che rinvigorisce le ragazze di Colantuoni, ma non fiacca la San Marino Academy che inizia a premere sull’acceleratore reclamando un potenziale penalty per l’allacciamento tra Silvi e Barbieri. Robilotta fa spallucce, respingendo le proteste al mittente come peraltro avrebbe poi confermato nell’area opposta, con la panchina romana a scattare in piedi sul traversone di Kirsch-Downs intercettato da Larocca.

Tra i due episodi un’opportunità per le Biancoazzurre, generata da una rimessa laterale rigiocata fuori dalla sponda di Di Luzio per Brambilla, che innesca lo scambio tra Barbieri e Deidda con quest’ultima a carica un destro terminato alto. Prima dell’intervallo la Roma CF ha l’occasione per raddoppiare con Ietto, liberata sul secondo palo dall’iniziativa di Kirsch-Downs: l’esterno destro si coordina per la battuta al volo da posizione invitante, risultata però fuori misura.

Giallorosse pericolose anche in avvio di ripresa con Landa che saggia i riflessi di Ciccioli con un gran destro da posizione oltremodo defilata. Al 52’ Conte opera i primi cambi, inserendo Menin e De Sanctis: di lì a poco il primo tentativo dell’Academy, con la conclusione di Barbieri allungata in corner da Guidi.

Ora le Titane hanno preso la partita in mano, facendosi vedere anche con il colpo di testa di Greta Di Luzio – parato a terra dal portiere di casa -. La San Marino Academy alza progressivamente i giri del motore sbilanciandosi anche dal punto di vista tattico con l’ingresso di Petkova per Deidda; un momento prima ci aveva provato Menin, liberata sul secondo palo dall’iniziativa di Rigaglia.

La sensazione, poi confermata nei fatti, è che il risultato di 1-0 non sarebbe stato quello finale. L’ultimo quarto d’ora promette scintille e Rigaglia sfiora il pareggio con un destro arrotato che sfiora l’incrocio dei pali di Guidi. Dalla parte opposta la Roma CF ha l’occasionissima per chiudere i conti con Landa, innescata da Conte. La punta giallorossa non inquadra lo specchio di una porta lasciata libera da un’uscita azzardata di Ciccioli, graziando le avversarie. E se c’è una legge non scritta nel calcio che sovente trova applicazione pratica è quella che vuole una rete subita far seguito ad una sbagliata. Il destino decide di punire per analogia, recapitando sui piedi di Menin un pallone che il capitano – inavvertitamente servita da Guidi, uscita sui 30 metri – spedisce in fondo al sacco da distanza più che considerevole.

Gol straordinario che permette alla San Marino Academy di rimettersi in carreggiata e spostare l’inerzia totalmente dalla parte delle Titane, che cavalcano l’onda e fanno pagare dazio alla Roma CF colpendo a stretto giro di posta con il bolide di Greta Di Luzio. L’attaccante lombardo indovina un mancino dalla distanza che si insacca all’angolino, lasciando Guidi di sasso. Rimonta completata tra 82’ e 84’, per un’Academy che torna a coprirsi con l’ingresso di Costantini per Di Luzio e a condurre in porto una vittoria di importanza capitale. Nel finale saltano i nervi a Filippi che, ammonita per un intervento in ritardo su Montalti, si lascia andare a un gesto di disapprovazione nei confronti di Robilotta che spedisce anzitempo negli spogliatoi la centrocampista di passaporto sammarinese.

Finale di gara che porta in dota anche notizie straordinarie da Ravenna, dove l’ex Simona Cimatti costringe il Napoli al primo KO stagionale: risultati che portano la San Marino Academy in vetta al campionato di Serie B al giro di boa. Riscontri pazzeschi per una squadra che non vuole smettere di sognare e vince ininterrottamente da dieci settimane.


ROMA CALCIO FEMMINILE [4-4-2]

Guidi; Riboldi, Cortelli, Silvi, Lukekul; Ietto (dal 58’ Chahid), Polverino, Kirsch-Downs, Filippi; Landa, Conte (dall’81’ Carboni)

A disposizione: Di Cicco, Bartolini, Carrarini, Pisani, Lorè, Felgendreher, Capitta

Allenatore: Luigi Colantuoni

SAN MARINO ACADEMY [4-2-4]

Ciccioli; Larocca (dal 54’ De Sanctis), Montalti, Venturini, Micciarelli; Deidda (dal 70’ Petkova), Brambilla; Baldini (dal 54’ Menin), Barbieri, Di Luzio (dall’88’ Costantini), Rigaglia

A disposizione: Montanari, Rossi, Innocenti, Bianchi, Piergallini

Allenatore: Alain Conte

Arbitro: Cristian Robilotta di Sala Consilina

Assistenti: Alfredo Columbro di Ercolano e Francesco Longobardi di Castellamare di Stabia

Marcatori: 19’ rig. Polverino, 82’ Menin, 84’ Di Luzio

Ammoniti: Cortelli, Silvi, Micciarelli, Colantuoni (allenatore), Filippi

Espulsa: Filippi

Credit Photo: Federazione Sammarinese Calcio Femminile

Impresa giallorossa, battuta la capolista Napoli

Continua la striscia positiva delle leonesse che non si fanno trovare impreparate contro un agguerrito Napoli che tiene le redini del gioco per gran parte della partita ma il carattere e la voglia di far bene delle giallorosse danno i 3 punti alle padrone di casa.

Decima giornata di campionato allo Sbrighi di Castiglione, soleggiato e con tanta voglia di calcio, che vede affrontarsi le giallorosse, miglior difesa del campionato e la capolista Napoli, pronta a tutto per ottenere i tre punti che le permetterebbero di consolidare ancor di più il primato in classifica.

Come ogni aspettativa le azzurre partono a spron battuto mettendo sotto pressione la retroguardia ravennate per i primi 20 minuti del primo tempo che rispondono palla su palla senza però mai impensierire la difesa campana.

Molto pericolosa, in diverse occasioni, Lisette Tammik che mette in difficoltà la difesa giallorossa ma trova una Copetti in gran forma. Anche un palo azzurro di capitan Nancioni mette i brividi ma fortunatamente è la parte esterna e la palla va fuori.

Da qui alla fine del primo tempo non si registrano occasioni eclatanti ma tanta battaglia a centrocampo.

Nella ripresa il Napoli prova a ripartire come nel primo tempo ma trova una retroguardia ravennate attenta che non concede nulla o quasi cercando di tamponare a centrocampo per poi tentare le ripartenze. L’innesto della Burbassi al 60esimo al posto di Montecucco riesce a portare più scompiglio nella linea difensiva partenopea. Un match che si stava indirizzando verso uno 0-0 finale , l’ingresso in campo di Raggi e Ligi porta nuova verve alle giallorosse.

 È proprio Ligi che al 88esimo dà una bella palla filtrante per capitan Cimatti che sorprende il portiere avversario con uno splendido pallonetto che cambia il tabellino e porta le padrone di casa in vantaggio.

Ultimi minuti di recupero niente da segnalare a parte la grande festa delle ragazze e dello splendido pubblico di oggi presente sugli spalti.

Le parole di Piras: “Partita difficile, sapevamodi affrontare una corazzata programmata per il salto di categoria. Abbiamo cercato nei limiti del possibile di contenere e cercare di rispondere con delle ripartenze, cosa che nel primo tempo non ci è mai riuscito. Abbiamo cercato di ripeterci anche nel secondo tempo cercando di tamponare sul nascere le loro iniziative per poi essere premiati da una splendida giocata del capitano su passaggio filtrante della giovanissima Ligi. Le ragazze sono state brave anche nei momenti di difficoltà. 3 punti importantissimi e onore ad un’ottima squadra come il Napoli”.

Capitan Cimatti invece: “Oggi è stata una partita combattuta fino all’ultimo respiro, sapevamo che non sarebbe stata una gara facile perché affrontavamo una grande squadra ma oggi ha vinto chi ha mollato per ultimo e siamo state noi. Sono orgogliosa di quello che abbiamo fatto, del carattere che abbiamo messo oggi in campo e soprattutto orgogliosa  perché nessuna ha mai mollato fino ai tre fischi finali. Siamo partite ad inizio campionato col piede sbagliato ma ora piano piano stiamo iniziando a riprenderci e questa sono convinta che sia  la strada giusta, oggi abbiamo dimostrato di poter meritare molto di più. Per quanto mi riguarda ero alla ricerca del gol, ne avevo bisogno e per fortuna è arrivato nel momento migliore, non è stata una settimana facile per me e chiuderla in questo modo mi permette di cancellare ogni pensiero negativo. Voglio concludere ringraziando tutte le mie compagne di squadra per la determinazione che ci stanno mettendo e per l’appoggio che non mi fanno mai mancare”.

TABELLINO

Ravenna Women – Napoli Femminile 1-0

10^ Giornata di Campionato Serie B s.s. 2019/2020

Ravenna Women FC: Copetti, Capparelli, Giovagnoli, Greppi, Vergani, Moscia (36’ 2T Raggi), Barbaresi, Picchi, Montecucco (16’ 2T Burbassi), Cimatti, Razzolini (36’ 2T Ligi). A disp: Guidi, Sargenti, Calli, Cinque, Filippi, Bouby

All. Piras Roberto.

Napoli Femminile: Russo, Cameron, Oliviero, Di Marino, Groff, Nencioni (36’ 2T Coda), Beil, Cavicchia (14’ 2T Cafferata),  Kubassova, Chatzinikolaou, Tammik (38’ 1T Gelmetti).

A disp: Parnoffi, Schioppo, Risina, Georgiou, Pavan, Longoni,.

All. Marino Geppino

AMMONIZIONI

Oliviero (Napoli)

Groff (Napoli)

Di Marino (Napoli)

Cimatti (Ravenna)

Razzolini (Ravenna)

Florin Wagner, una centrocampista tedesca sotto le torri

Il mercato della Florentia San Gimignano si riapre: arriva in neroverde la centrocampista tedesca Florin Wagner.

Dopo l’addio di Giulia Orlandi, il DS neroverde Domenico Strati ha trovato nella tedesca Florin Wagner una sostituta ideale in mezzo al campo. Classe ‘94, giramondo, ha giocato in questi ultimi mesi in Topserrien -la Serie A norvegese- con la maglia del Fart ed è una vecchia conoscenza del campionato italiano: a Verona ha disputato le ultime due stagioni, scendendo in campo in 27 occasioni e siglando 3 reti.
Giocatrice versatile, dotata di buona tecnica, sarà una pedina importante per la Florentia San Gimignano per rilanciarsi nella seconda parte del Campionato.


“Sono grata alla società per questa nuova opportunità e contenta di entrare a far parte di questo gruppo. La Serie A è un campionato difficile: il gioco è veloce e tecnico; la tattica è fondamentale, bisogna prepararsi molto bene prima di ogni match. Spero di portare a questo gruppo la mia grande passione e la mia capacità di restare calma anche nelle situazioni più difficili. Il mio obiettivo personale è anche quello di segnare per aiutare la squadra a vincere più gare possibili nella seconda parte della stagione. Mi è capitato di vedere qualche partita della Florentia a San Gimignano e giocare al “Santa Lucia” davanti a un pubblico così caloroso sarà un onore. Non vedo l’ora di vestire questa maglia!”

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

#AskLinda: Voi domandate, Sembrant risponde!

Riparte domani l’ormai tradizionale appuntamento con gli #Ask dedicati alle campionesse delle Juventus Women.

Protagonistra sarà Linda Sebrant, la campionessa svedese, punto di riferimento della difesa bianconera e di quella della sua Nazionale.

Domani alle 15.00 Linda risponderà alle vostre domande, e il meccanismo è i solito: scatenate fantasia, curiosità e immaginazione e postate le domande su Twitter.

Non dimenticate, ovviamente, di taggare @JuventusFCWomen e di usare come hashtag #AskLinda.

Vi aspettiamo!

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

La Fiorentina vince ma l’Orobica c’è

Anno nuovo e nuovo volto dell’Orobica. La squadra di coach Marini, con l’innesto delle nuove straniere Kalasic, non in campo per vari motivi, Marolt, Hilaj e Muya dentro dal primo minuto, non sfigura contro la corazzata Fiorentina disputando una buona partita sia pur di contenimento.

Era necessario verificare se la campagna acquisti di dicembre avesse generato il miglioramento necessario per potersi giocare le chances di salvezza e ciò si è verificato. Un diverso approccio prima di tutto alla partita fatto di combattività e compattezza e poi meno errori in fase di passaggio e costruzione del gioco. Resta ancora qualcosa da aggiustare soprattutto nella fase di non possesso palla e nel posizionamento difensivo ma importanti passi avanti sono stati fatti soprattutto di fronte ad una grande squadra come la Fiorentina.

Venendo alla partita sono le ospiti che ovviamente prendono subito le redini del gioco con l’Orobica che si muove bene sul campo. Primo pericolo per la porta bergamasca al 3’ quando Mauro di testa non inquadra lo specchio della porta su cross di Vigilucci. Al 9’ Bonetti tenta di scaldare le mani di Lonni ma l’estremo difensore para facilmente. Il vantaggio gigliato arriva un minuto dopo grazie a Mauro, lasciata colpevolmente da sola all’altezza del dischetto del rigore che ha il tempo di controllare il pallone e mettere in rete. Passano dieci minuti e la Fiorentina raddoppia: doppietta personale di Mauro che anche in questa occasione interviene di testa senza marcatura e devia la palla di quel tanto che serve per mettere fuori causa Lonni. Sotto di due retì comunque l’Orobica non demorde ed al 22’ accorcia le distanze: Foti recupera a centrocampo quindi serve Luana Merli in area che si inventa un pallonetto che finisce sulla traversa, la neoarrivata Muya è la più lesta ad intervenire spedendo il pallone alle spalle di Ohrstrom. Le ospiti cercano di spingere ulteriormente per rimpinguare il risultato che vede la differenza solo di un goal. Ci prova Guagni al 25’ ma il suo colpo di testa in anticipo finisce sulla parte superiore della traversa.
Rispondono le padrone di casa al 29’ con Luana Merli che di testa sugli sviluppi di una punizione non riesce a calibrare il colpo di testa che finisce facilmente tra le mani del portiere avversario. Dopo una facile parata di Lonni su tiro da fuori di Vigilucci, chiude il tempo Foti al 45’ con la medesima conclusione e anche qui Ohrstrom non ha problemi. Dunque primo tempo che termina 2 a 1 per la Fiorentina.

Nella ripresa le ospiti portano troppo presto a tre le marcature con De Vanna che al 53’ finalizza una bella azione viola trafiggendo Lonni dal limite dell’area. A questo punto con l’Orobica che pur combattendo cala un po’ fisicamente e dato comunque il divario tra le due compagini diventa difficile per le bergamasche fare qualcosa di più. Comunque bisogna attendere il 76’ per un’altra occasione delle ospiti quando Adami calcia alto da centro area questa volta con ben due marcature. All’83’ la Fiorentina chiude la partita con la neoentrata Lazaro che in diagonale all’altezza del dischetto del rigore sigla la quarta rete con destro in diagonale. Un minuto dopo però l’Orobica ha una grandissima occasione per ridurre ulteriormente le distanze ma Foti, lanciata a rete e sola davanti al portiere, si allunga il pallone e consente l’intervento anche fortunoso di Ohrstrom. Nel finale c’è spazio anche per una strepitosa Lonni che prima al 95’ dice di no a Thogersen deviando di piede sul palo e poi nei minuti di recupero para una conclusione ravvicinata di Guagni.

Dunque segnali positivi dalla prestazione delle ragazze bergamasche sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico. Di solito alla ripresa dopo le festività la forma non è al massimo, ma l’Orobica ha dimostrato già di esserci con ottimi margini di miglioramento. Adesso si guarda al futuro dove si prospettano partite in cui le orobiche non possono e non devono più sbagliare, a cominciare dalla trasferta di sabato prossimo in quel di Tavagnacco, formazione che le precede di pochi punti.

OROBICA CALCIO BERGAMO: Lonni, Michela Milesi, Zanoli, Foti, Luana Merli (68’ Cortesi), Brasi, Cristina Merli (56’ Vavassori), Visani, Marolt, Hilaj (63’ Mandelli), Muya. A disp: Giorgia Milesi, Salvi, Campana, Magni, Pilato, Kalasic. All: Marini.

FIORENTINA: Ohrstrom, Guagni, Tortelli, Adami, Mauro (58’ Thogersen), Bonetti (77’ Lazaro), Vigilucci, Mascarello, De Vanna, Fusini (45’ Philitjens), Agard. A disp: Cordia, Arnth, Parisi, Ripamonti, Morreale, Tinti. All: Cincotta.

ARBITRO: Rinaldi di Bassano del Grappa.

MARCATRICI: 10’ e 20’ Mauro (FIO), 22’ Muya (ORO), 53’ De Vanna (FIO), 83’ Lazaro (FIO).

AMMONITA: Visani (ORO).

Photo Credit: Instagram Orobica Calcio Bergamo

BCF, il bilancio di metà stagione del ds Peri

Giunti al giro di boa del Campionato è tempo di un primo bilancio. Dopo aver raccolto le impressioni di mister Simone Bragantini nell’immediato dopogara di Brescia-Spal, per la società parla il direttore sportivo Cristian Peri.

Direttore, siamo arrivati alla fine del girone d’andata: il momento ideale per fare il punto della situazione
«Assolutamente. Innanzitutto la società è soddisfatta del lavoro del mister, del suo staff e delle ragazze, e dei risultati sinora ottenuti. Non dimentichiamoci che quest’estate siamo partiti col fardello ripescaggio e fino ad agosto non vi è stata l’ufficialità della serie C. Alcune ragazze non potendo aspettare hanno scelto altri lidi, ma questo non ci ha impedito di allestire una rosa competitiva. Siamo a ridosso del secondo posto, mentre il Vicenza, da squadra attrezzata e grande favorita alla vigilia per giocarsi gli spareggi per salire in B, sta mantenendo le aspettative».

L’avvio di stagione è stato sicuramente incoraggiante
«Sì, pronti via e la Coppa Italia ci ha dato buone risposte, nonostante durante la preparazione abbiamo registrato i due gravi infortuni di Lazzari e Martino, entrambe esterne offensive. Il mister ha dovuto far di necessità virtù inventando anche un difensore puro come Viscardi nel ruolo lasciato scoperto».

In campionato tanti alti e pochi bassi
«L’inizio è stato positivo, anche se qualche errore contro il Venezia ci è costato un pareggio amaro. Dicembre ci ha visti passare un mese difficoltoso, soprattutto dal punto di vista dei risultati, perché oltre al pareggio con Vicenza e Trento sono venute le battute d’arresto con Gordige e Unterland, squadre toste ma ampiamente alla nostra portata. Ce la siamo giocata con tutte le squadre, non ho visto avversarie superiori tecnicamente e tatticamente, magari in un paio di gare ci sono state superiori per cattiveria agonistica. Nel girone di ritorno ho chiesto alla squadra di entrare in campo ogni domenica con l’obiettivo di portare a casa i tre punti e non accontentarsi mai. Trovare fame e nuovi stimoli è il segreto per tenere alta l’attenzione ed affrontare le partite con lo spirito giusto».

Gli obiettivi non sono cambiati
«Assolutamente. L’obiettivo fissato a inizio stagione è e rimane conquistare la serie B entro 2 anni. La squadra sta recependo gli schemi e i dettami tecnici di Mister Bragantini e del suo staff, con i quali condividiamo obiettivi ed approccio sempre propositivo. Siamo ampiamente contenti del lavoro svolto in questi mesi. Siamo convinti che con la determinazione giusta ci aspetti un girone di ritorno positivo. A fine stagione guarderemo la classifica e tireremo le somme».

Non solo prima squadra però
«Infatti, mi fa piacere spendere due parole anche per il nostro settore giovanile, dove tutte le squadre stanno facendo più che bene nei rispettivi campionati. Complimenti quindi ai mister Treccani, Trainini e Zafferri e al responsabile Rinaldo Caio per l’ottimo lavoro che sta portando avanti, impreziosito dagli ottimi risultati raggiunti finora».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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