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Fiorentina Women’s, Cincotta: “Momento difficile. La Roma giocherà la partita della vita”

Il tecnico della Fiorentina Women’s, Antonio Cincotta, ha parlato a violachannel.tv alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, in programma domani alle 15 al Bozzi di Firenze. Si riparte dall’1-1:

La Roma ha un grande spirito, si riconduce alla presenza di Elisa Bartoli con cui ho avuto il piacere di lavorare. E’ impensabile giocare una partita interamente conservativa. Dobbiamo giocare il calcio che ci piace fare, cercando di vincere. E’ forse il momento più difficile perché abbiamo tante infortunate: Guagni, Clelland, Catena, Tortelli, Zazzara, Vigilucci. Però è bello avere ragazzi che, nei momenti di difficoltà, ti dicono che voglio dare tutto per la maglia. La Roma giocherà la partita della vita. Le motivazioni, nostre e delle altre squadre impegnate nelle semifinali (le altre sono Juventus e Milan, ndr), sono tante, così com’è tanta la stanchezza. L’orario di domani è difficile, le persone lavorano e non è facile raggiungere il Bozzi, ma non è mai mancato il calore dei tifosi che, sono sicuro, daranno una risposta importante anche domani. Le ragazze meritano l’amore dei tifosi.

Credit Photo: Lisa Guglielmi, LivePhotoSport

Florentia – Sassuolo: l’analisi del match

Il modulo:

Gli infortuni che hanno caratterizzato tutta la stagione della Florentia persistono e Mister Carobbi ripropone il 4-3-1-2 visto nel derby con la Fiorentina, con Hjohlman preferita a Rinaldi per dare più velocità all’attacco rossobianco e Vicchiarello a servizio della svedese e di Isotta Nocchi.
Il Sassuolo, che vuole riscattare la sconfitta dell’andata, può contare sulla sua miglior formazione e un mix importante di esperienza e gioventù.


La gestione della gara:

La partita inizia bene, con la Florentia a impostare il gioco e rendersi subito pericolosa in varie occasioni. Il Sassuolo sembra scarico dopo la vittoria contro la Juventus e le rossobianche pressano e ripartono in velocità facendo correre Hjolhman e Nocchi che si scambiano spesso anche di posizione. In fase di impostazione si alternano Roche e Vicchiarello, che cercano di allargare il gioco sulle fasce per i cross di Ceci e Rodella. La Florentia trova subito il goal con una bella azione personale di Nocchi, ma una volta ottenuto il vantaggio inizia subito ad abbassare il proprio baricentro. Le neroverdi di Mister Piovani ritrovano coraggio e iniziano a giocare di più il pallone arrivando, però, al tiro solo da fuori area. Il goal del pareggio nasce su punizione, a seguito di un contatto dubbio, quando la n.10 Sandy Iannella trova il goal calcia sul secondo palo con il vento che inganna Baldi al momento della deviazione.

FLORENTIA SASSUOLO
10 Tiri in porta 13
1 Goal 1
4 Calci d’angolo 1

Nel secondo tempo i ritmi calano vistosamente, le ospiti hanno il pallino del gioco e cambiano l’impostazione della manovra, sfruttando i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo e arrivando al tiro con conclusioni da fuori che però non inquadrano la porta.
Dalle statistiche, soprattutto guardando il numero di corner a favore, si evince come il Sassuolo, pur giocando più il pallone nella ripresa, non sia mai arrivato a creare veri pericoli alla porta difesa da Baldi.


Migliori in campo:

Florentia
Isotta Nocchi, la n.21 rossobianca è la più in forma del gruppo in questo fine di stagione e regala un’altra perla con il destro sotto l’incrocio che batte Thalmann per il momentaneo 1 a 0.
Serena Ceci, il difensore rossobianco corona l’ultima partita in casa della suo primo anno di Serie A con un’altra grande prestazione. Sul finale un brutto infortunio non le permetterà di essere in campo a Tavagnacco, ma i primi esami fortunatamente non hanno evidenziato l’interessamento del crociato e i tempi di recupero dovrebbero essere più brevi del previsto.
Jenny Hjohlman, contro il Sassuolo si sono rivisti sprazzi di gioco e accelerazioni che sono mancate nella seconda parte delle stagione e a cui Jenny ci aveva abituato. Le è mancato ancora una volta solo il goal, che non potrà cercare a Tavagnacco: anche per la n.11 rossobianca sul finale un brutto infortunio al polso, è stata evidenziata una frattura, ma anche in questo caso, meno grave del previsto.

Sassuolo Calcio Femminile
Sandy Iannella, un goal e tanti tentativi in porta per la n.10 del Sassuolo che con la sua esperienza e classe ha messo in difficoltà la retroguardia rossobianca
Benedetta Orsi, una giovane molto interessante, tanta corsa, sia a destra che a sinistra e buoni spunti per tutti i 90 minuti
Giada Pondini, la centrocampista del Sassuolo classe 1997 gioca una buona partita, sempre attenta in fase difensiva e pericolosa con i suoi inserimenti in attacco.


Il prossimo avversario: UPC Tavagnacco

Ultimo impegno stagionale per la Florentia, l’obiettivo è chiudere il campionato con una vittoria per cercare l’aggancio al 5° posto e regalare un’ultima gioia al termine della prima emozionante annata di Serie A.
L’avversario è temibile, il Tavagnacco all’andata è stata l’unica delle squadre “normali” a battere la Florentia al termine di un rocambolesco 2 a 3, condito da 4 legni colpiti dalle rossobianche nell’arco dei 90 minuti.
Le friulane sono una squadra arcigna, molto combattente, fisica e può contare su individualità importanti in avanti: Kollanen e Erzen hanno dimostrato anche a Firenze di poter cambiare la partita in un attimo, sopperendo anche a qualche disattenzione difensiva di troppo della squadra allenata da Mister Marco Rossi.
Nella gara con la Juventus sono scese in campo tante ragazze giovani, anche Mister Carobbi con ogni probabilità darà spazio ad alcune ragazze che hanno giocato meno. Si prospetta una partita divertente, tra due squadre che non hanno più obiettivi, ma solo la voglia di mettersi in mostra e chiudere al meglio la stagione!

Il modulo:

Gli infortuni che hanno caratterizzato tutta la stagione della Florentia persistono e Mister Carobbi ripropone il 4-3-1-2 visto nel derby con la Fiorentina, con Hjohlman preferita a Rinaldi per dare più velocità all’attacco rossobianco e Vicchiarello a servizio della svedese e di Isotta Nocchi.
Il Sassuolo, che vuole riscattare la sconfitta dell’andata, può contare sulla sua miglior formazione e un mix di esperienza e gioventù.


La gestione della gara:

La partita inizia bene, con la Florentia a impostare il gioco e rendersi subito pericolosa in varie occasioni. Il Sassuolo sembra scarico dopo la vittoria contro la Juventus e le rossobianche pressano e ripartono in velocità facendo correre Hjolhman e Nocchi che si scambiano spesso anche di posizione. In fase di impostazione si alternano Roche e Vicchiarello, che cercano di allargare il gioco sulle fasce per i cross di Ceci e Rodella. La Florentia trova subito il goal con una bella azione personale di Nocchi, ma una volta ottenuto il vantaggio inizia subito ad abbassare il proprio baricentro. Le neroverdi di Mister Piovani ritrovano coraggio e iniziano a giocare di più il pallone arrivando, però, al tiro solo da fuori area. Il goal del pareggio nasce su punizione, a seguito di un contatto dubbio, quando la n.10 Sandy Iannella trova il goal calcia sul secondo palo con il vento che inganna Baldi al momento della deviazione.

FLORENTIA SASSUOLO
10 Tiri in porta 13
1 Goal 1
4 Calci d’angolo 1

Nel secondo tempo i ritmi calano vistosamente, le ospiti hanno il pallino del gioco e cambiano l’impostazione della manovra, sfruttando i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo e con tiri da fuori che però non inquadrano la porta.
Dalle statistiche, soprattutto guardando il numero di corner a favore, si evince come il Sassuolo, pur giocando più il pallone nella ripresa, non sia mai arrivato a creare veri pericoli alla porta difesa da Baldi.


Migliori in campo:

Florentia
Isotta Nocchi, la n.21 rossobianca è la più in forma del gruppo in questo fine di stagione e regala un’altra perla con il destro sotto l’incrocio che batte Thalmann per il momentaneo 1 a 0.
Serena Ceci, il difensore rossobianco corona l’ultima partita in casa della suo primo anno di Serie A con un’altra grande prestazione. Sul finale un brutto infortunio non le permetterà di essere in campo a Tavagnacco, ma i primi esami fortunatamente non hanno evidenziato l’interessamento del crociato e i tempi di recupero dovrebbero essere più brevi del previsto.
Jenny Hjohlman, contro il Sassuolo si sono rivisti sprazzi di gioco e accelerazioni che sono mancate nella seconda parte delle stagione e a cui Jenny ci aveva abituato. Le è mancato ancora una volta solo il goal, che non potrà cercare a Tavagnacco: anche per la n.11 rossobianca sul finale un brutto infortunio al polso, è stata evidenziata una frattura, ma anche in questo caso, meno grave del previsto.

Sassuolo Calcio Femminile
Sandy Iannella, un goal e tanti tentativi in porta per la n.10 del Sassuolo che con la sua esperienza e classe ha messo in difficoltà la retroguardia rossobianca
Benedetta Orsi, una giovane molto interessante, tanta corsa, sia a destra che a sinistra e buoni spunti per tutti i 90 minuti
Giada Pondini, la centrocampista del Sassuolo classe 1997 gioca una buona partita, sempre attenta in fase difensiva e pericolosa con i suoi inserimenti in attacco.


Il prossimo avversario: UPC Tavagnacco

Ultimo impegno stagionale per la Florentia, l’obiettivo è chiudere il campionato con una vittoria per cercare l’aggancio al 5° posto e regalare un’ultima gioia al termine della prima emozionante annata di Serie A.
L’avversario è temibile, il Tavagnacco all’andata è stata l’unica delle squadre “normali” a battere la Florentia al termine di un rocambolesco 2 a 3, condito da 4 legni colpiti dalle rossobianche nell’arco dei 90 minuti.
Le friulane sono una squadra arcigna, molto combattente, fisica e può contare su individualità importanti in avanti: Kollanen e Erzen hanno dimostrato anche a Firenze di poter cambiare la partita in un attimo, sopperendo anche a qualche disattenzione difensiva di troppo della squadra allenata da Mister Marco Rossi.
Nella gara con la Juventus sono scese in campo tante ragazze giovani, anche Mister Carobbi con ogni probabilità darà spazio ad alcune ragazze che hanno giocato meno. Si prospetta una partita divertente, tra due squadre che non hanno più obiettivi, ma solo la voglia di chiudere al meglio la stagione!

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

Verso il Mondiale FIFA di Francia 2019: il Giappone

Appartenente al Gruppo D (con Argentina, Inghilterra e Scozia) dei Mondiali di Francia 2019, il Giappone si trova all’8° posto del Ranking FIFA.

La sua storia nei Mondiali
– Presenza nelle ultime Edizioni: 7/7
– Miglior posizionamento: finale (2 volte)
– Titoli: 1

Il suo percorso a FRANCIA 2019
Il Giappone conquista l’ACF Women’s Asia Cup per la seconda volta nella sua storia e si qualifica così per Francia 2019. La competizione ha visto partita focale quella contro la Cina in semifinale dove trionfa per 3 a 1 e infine le Nipponiche battono 1 a 0 le Australiane in finale.

L’allenatore: Asako Takakura-Takemoto
L’ex giocatrice del Nadeshiko (denominazione della Nazionale Femminile Giapponese) succede come coach a Norio Sasaki nel 2016. Dimostrando subito grande confidenza, date le sue precedenze esperienze con le giovanili della Nazionale dove porta alto livello di gioco e la vittoria della FIFA Women’s World Cup Under 17 del 2014. Passa al comando della Nazionale Maggiore conquistando il titolo Asiatico nel 2018.

La star: Mana Iwabuchi
Iwabuchi esplode sullo scenario mondiale nel 2008, all’età di soli 15 anni, quando viene nominata miglior giocatrice a FIFA U-17 Women’s World Cup. Da qui, la piccola attaccante continua a mostrare la magia di questo gioco su grandi palcoscenici. Parte integrante della squadra che vince la FIFA Women’s World Cup nel 2011, questo di Francia 2019 è il suo terzo Mondiale.

FIFA Women’s World Cup 2019 si svolgerà in Francia dal 7 Giugno al 7 Luglio e sarà l’ottava edizione del più importante torneo calcistico femminile nel mondo.

Credit Photo: Pagina Facebook di FIFA Women’s World Cup

Serie A2 Femminile: festa VIP Tombolo, double Ragusa. Chi va ai playoff

Serviva un punto, ne sono arrivati tre con un’affermazione perentoria. La VIP Tombolosupera 7-0 lo Sportland nell’ultimo turno di SerieA2 Femminile e diventa la terza squadra aritmeticamente promossa nella massima serie. Dopo la sconfitta della Noalese la scorsa settimana, alla VIP serviva un solo punto per vincere il girone A e potersi guadagnare la promozione diretta, al termine di un campionato ripreso in corsa, con un filotto di risultati utili consecutivi da capogiro. A Milano, nella gara contro lo Sportland, la capolista del campionato domina e conduce 3-0 all’intervallo, per poi arrotondare ancora nel secondo tempo prima di far partire la festa. Decisive le doppiette di Dardanelli – che apre e chiude i conti -, della solita Salvador e Ghigliordini, oltre alla firma del 2-0 di Vigato. Nello stesso girone, playoff già certi per Noalese e Audace Verona. Retrocessa la Torres.

AL COMPLETO Domenica di festa per la Virtus Ragusa, già vincitrice della Coppa Italia di categoria. La capolista del girone C s’impone 7-2 sulla FB5 Team Rome nell’ultima giornata, mantenendo il punto di vantaggio su una Vis Fondi ok di misura contro la BRC Balduina, che proverà il salto di categoria attraverso i playoff, insieme alla Coppa d’Oro Cerveteri. Il girone B viene chiuso in bellezza dal Pelletterie, e FiberPasta Chiaravalle e Granzette ai playoff. Nel girone D il puroBio cosmetics Noci mette la classica ciliegina sulla torta al suo ultimo campionato in A2, calando il poker su un Futsal Molfetta comunque i playoff insieme al Dona Five Fasano.

Esordio col botto per Coach Grazia Buttaccio. La Ludos espugna il campo della New Team con un rotondo 10-0.l

Esordio col botto per Coach Grazia Buttaccio, che ha debuttato in panchina per sostituire Antonella Licciardi (l’allenatrice usticese attualmente è impegnata al Torneo delle Regioni con la Rappresentativa Regionale Under 23). Infatti la Ludos ha espugnato il campo della New Team con un rotondo 10-0. Protagonista del match è stata Giusy Bassano, autrice di ben cinque reti.
Le palermitane rompono il ghiaccio dopo 5 minuti: triangolazione tra Bassano e Sciarratta con la numero dieci che davanti al portiere non fallisce l’appuntamento con il gol. Al 10′ Zito centra il bersaglio con una punizione dai 25 metri. La scatenata Bassano tra il 18′ e il 28′ va a segno altre tre volte: prima su assist di Sciarratta, poi su verticalizzazione di Dragotto ed infine su cambio gioco di Caserta. Al 35′ Dragotto si procura una punizione al limite d’area e poi su calcio piazzato spedisce il pallone in fondo alla rete. Al 44′ incursione di Caserta che serve Bassano, palla messa al centro e Dragotto realizza il gol del 7-0. La ripresa si apre con la quinta rete personale di Bassano. Al 21′ discesa di Sciarratta che supera la diretta avversaria ed appone il suo nome nel tabellino delle marcatrici. Al 37′ l’ultimo gol di giornata con La Rocca che devia alle spalle del suo portiere una conclusione di Dragotto. Domenica turno di riposo per le festività pasquali. Il campionato riprenderà domenica 28 aprile con l’ultima giornata che vedrà la Ludos affrontare sul proprio terreno di gioco il Pescara.
NEW TEAM S. MARCO ARGENTANO – LUDOS = 0-10
NEW TEAM S. MARCO ARGENTANO: Carnevale V., Cucciniello, Gatto, Greco, La Rocca, Capano, Chiappetta, Carnevale F., Gaglianone (10′ st Plataroti), Colavolpe, Iannuzzi.
LUDOS: Campanella, Talluto, Intravaia (35′ st Viola), Cusmà, Newcomb (35′ st Filippone), Zito, Caserta (6′ st Buttacavoli), La Mattina (15′ st Riccobono), Dragotto, Bassano (6′ st La Cavera), Sciarratta. Allenatrice: Grazia Buttaccio.
ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato dagli assistenti di linea Converso e Greco di Rossano.
RETI: 5′ pt Bassano, 10′ pt Zito, 18′ pt e 20′ pt, 28′ pt Bassano, 35′ pt e 44′ pt Dragotto, 5′ st Bassano, 21′ st Sciarratta, 37′ st autorete La Rocca.
Credit Photo:Ludos Calcio Femminile

La Coppa del Mondo ospite d’onore a Coverciano. Bertolini: “Emozionante essere oggi qui”

Affascinante e desiderata da tutti, la Coppa del Mondo fa il suo ingresso trionfale a Coverciano poco prima di mezzogiorno. Nessuna calciatrice italiana è mai riuscita ad alzarla al cielo, ma quest’estate 23 ragazze potranno almeno cullare il sogno di stringerla tra le proprie braccia. A giugno in Francia la Nazionale Femminile tornerà infatti a partecipare alla fase finale del Mondiale a vent’anni di distanza dall’ultima volta: in palio ci sarà lei, la Coppa del Mondo, 47 centimetri di altezza per 4,6 kg di peso, sbarcata oggi a Coverciano nell’ambito del Trophy Tour organizzato dalla FIFA. L’Italia è il 19° Paese ad accogliere il trofeo, che dopo aver raggiunto i 24 Paesi finalisti tornerà in Francia tra un mese e mezzo per l’inizio del torneo.

E proprio il Mondiale francese è stato l’argomento di discussione del workshop che si è tenuto nel pomeriggio nell’Auditorium del Centro Tecnico Federale, gremito per la finale del Campionato Primavera tra Inter e Roma.

Protagoniste della tavola rotonda, moderata dalla giornalista Rai Giorgia Cardinaletti alla presenza del direttore generale della FIGC Marco Brunelli e dell’ex interista e FIFA Legend Esteban Cambiasso, la Ct Milena Bertolini, le calciatrici della Nazionale Alia Guagni, Chiara Marchitelli e Valentina Giacinti e tre vere e proprie leggende del calcio femminile italiano come Carolina Morace, Patrizia Panico e Betty Vignotto.

Il Dg Brunelli ha portato il saluto del presidente federale Gabriele Gravina, ribadendo come lo sviluppo del calcio femminile sia tra le priorità della FIGC  “E’ un grandissimo orgoglio ospitare questa tappa del Trophy Tour nella casa delle nazionali. La Federazione – ha ricordato Brunelli – ha fatto tanto e tanto continua a fare a sostegno di un movimento che cresce giorno dopo giorno. Dobbiamo ringraziare le ragazze per averci riportato al Mondiale, che quest’estate sarà l’evento più  importante insieme all’Europeo Under 21 che ospiteremo in Italia. La Coppa del Mondo rappresenta un sogno e il sogno nel sogno sarebbe qualificarsi per l’Olimpiade”.

Per la FIFA sono intervenuti Sara Booth (Project Lead Women’s Football) e una vecchia conoscenza del campionato italiano come Esteban Cambiasso: “Inseguite i vostri sogni – ha detto l’ex centrocampista dell’Inter rivolgendosi alle giovani calciatrici e ai giovani calciatori del Centro Federale Territoriale di Firenze presenti in platea – il calcio femminile ha avuto negli ultimi anni una crescita straordinaria e il futuro del movimento passa anche da voi”.

“Il gruppo è stata la nostra forza” è stato il messaggio di Chiara Marchitelli, Alia Guagni e Valentina Giacinti, tre delle protagoniste della splendida cavalcata che ha riportato l’Italia al Mondiale dopo vent’anni. Lo splendido cammino delle Azzurre nel girone di qualificazione, con sette vittorie in otto partite, porta la firma di Milena Bertolini: “E’ emozionante essere oggi qui accanto alla Coppa. Il nostro percorso è stato frutto del lavoro di squadra, un traguardo raggiunto grazie alla federazione, ai club e al grande entusiasmo delle ragazze. Due anni fa ho trovato un gruppo deluso per essere uscito dall’Europeo anche un po’ ingiustamente, ma che ha saputo mettere in campo carattere e determinazione rendendo così tutto più facile”. La Ct ha poi indicato i prossimi obiettivi: “Il sogno è quello di vincere il Mondiale, mentre l’obiettivo realistico è cercare di passare il turno pur sapendo che il livello sarà molto alto e che affronteremo delle squadre fortissime come Australia e Brasile”.

Mentre sullo schermo alle loro spalle passavano le immagini dei gol e delle giocate che hanno caratterizzato le loro straordinarie carriere, Betty Vignotto, Carolina Morace e Patrizia Panico hanno raccontato le emozioni della loro intensa vita calcistica: “Adesso c’è una straordinaria attenzione mediatica – ha dichiarato Betty Vignotto – ma non è vero che un tempo non c’era interesse per il calcio femminile. Ricordo che nel 70’ allo stadio Azteca di Città del Messico c’erano 100mile persone sugli spalti. Ho avuto la fortuna di vivere in pieno il mio amore per il calcio, ancora oggi quando sento l’Inno di Mameli mi emoziono”.

Carolina Morace e Patrizia Panico sanno bene cosa voglia dire giocare e fare gol in un Mondiale. Nel 1991 in Cina, nella prima edizione della Coppa del Mondo, Carolina Morace riuscì a segnare una tripletta nel match d’esordio con Taipei: “La Nazionale ha fatto un percorso eccezionale – le parole del tecnico del Milan – e credo anche che un campionato competitivo come quello di quest’anno in fin dei conti faccia bene alle ragazze, nonostante siano arrivate un po’ stanche a questo finale di stagione”. Nel 1999  negli Stati Uniti, Patrizia Panico ha realizzato due delle tre reti messe a segno dalla Nazionale nella fase a gironi: “Non l’avevo mai vista da così vicino – dice passando accanto alla Coppa – è bellissima. In quel Mondiale ho provato emozioni fortissime, ero giovane e spensierata e me lo sono goduta. Credo che quest’estate le ragazze debbano cercare di viverlo con la stessa serenità che avevo io”.

Credit Photo: FIGC

Hellas Verona-Juventus: info biglietti

Verona – Ecco tutte le informazioni utili per seguire Hellas Verona-Juventus, 22a giornata di Serie A 2018/19 in programma sabato 20 aprile (ore 12.30) presso lo stadio ‘Olivieri’ di via Sogare.

Biglietti: 5€, acquistabili ai botteghini dello stadio ‘Olivieri’ prima dell’inizio della gara.
Live: diretta su Sky Sport Serie A, canale 202 di Sky.

Per informazioni hvwomen@hellasverona.it

 

Serie A femminile 2018/19
Sabato 20 aprile, ore 12.30
HELLAS VERONA-JUVENTUS
Stadio ‘Olivieri’ – Verona

Credit Photo: Hellas Verona Women

Trionfo nerazzurro a Coverciano: l’Inter batte la Roma ed è campione d’Italia

Dopo 20 calci di rigore e 120 minuti ricchi di emozioni e colpi di scena, l’Inter può alzare al cielo di Coverciano il trofeo che celebra le Nerazzurre quali nuove Campionesse d’Italia Primavera.

Un trionfo arrivato al termine delle Final Four e di tre giorni magnifici per il calcio femminile italiano: al Centro Tecnico Federale si sono potute ammirare quattro sfide (le due semifinali di sabato e le due finali di oggi) elettrizzanti, che non hanno fatto mancare svolte improvvise e che hanno offerto uno spettacolo degno della cornice anche dal punto di vista tecnico. E la sceneggiatura della manifestazione ha lasciato proprio sui titoli di coda, per la finalissima, i suoi spunti più interessanti.

Nell’ultimo atto della manifestazione, Inter e Roma si sono date battaglia fin dal primo minuto, con le ventidue giocatrici in campo che hanno mantenuto un ritmo davvero elevato nonostante avessero disputato le semifinali soltanto 48 ore prima; per di più le Giallorosse avevano sulle gambe anche i 120 minuti della semifinale col Pink Bari.

La svolta dell’incontro sembra arrivare sul finale di primo tempo: Vergani cerca il jolly da trentacinque metri, proprio quando il cronometro segna meno di un minuto all’intervallo: la sua traiettoria beffarda supera Ghioc – fino a quel momento superlativa – e si infila sotto la traversa, regalando alle Nerazzurre il vantaggio.

La Roma accusa il colpo e non riesce ad esprimere il proprio gioco come nella prima parte di gara. Anzi, al 7’ della ripresa subisce il raddoppio: Berti scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu con il portiere avversario non fallisce il 2-0.
Mister Melillo è costretto a pescare dalla panchina per dare nuova vitalità alla squadra capitolina e proprio quando la formazione giallorossa sembra sul punto di non ritorno, Labate riapre i giochi (2-1 al 24’ st).

L’Inter regge bene l’onda d’urto romana, crea anche occasioni per riportarsi sul doppio vantaggio, ma deve arrendersi al tap-in di Vigliucci a sei minuti dal 90’, con la numero 11 abile a ribattere in rete una deviazione corta di Gilardi su una conclusione della solita Labate.

La tensione è palpabile e le due squadre nei supplementari preferiscono non rischiare piuttosto che cercare il colpo del ko: si arriva così alla lotteria dei calci di rigore.

La sfida dagli undici metri è un thriller che non risparmia colpi ad effetto, come quando Vergani avrebbe il pallone per dare il titolo all’Inter al quinto tentativo delle Nerazzurre, ma il suo sinistro si stampa sulla parte interna della traversa e rimbalza al di qua della linea di porta. Sei tentativi più tardi, anche Scuratti avrebbe l’opportunità di far gioire l’Inter, ma Ghioc non è della stessa idea e rimanda il tutto con un magnifico tuffo sulla sua sinistra.

Dopo venti calci di rigore totali, Astrid Gilardi – che di ruolo fa il portiere e tra i pali se l’è cavata decisamente bene, con quattro tiri dal dischetto parati – decide che è giunto il suo momento: la sua battuta trafigge Ghioc e regala all’Inter il titolo di campionesse d’Italia Primavera.

Il gustoso antipasto della mattina, con la finale per il terzo posto, ha visto invece la Juventus superare in rimonta il Pink Bari per 4-2.
Bianconere subito in vantaggio (9’ pt) con Cantore, il cui tiro-cross deviato da un difensore pugliese ha messo fuori causa Aprile. Come in occasione della semifinale di sabato contro la Roma, le biancorosse di mister Liso sono state brave a non scomporsi dopo lo svantaggio, rimettendo subito la gara sui binari dell’equilibrio con Mascia (18’ pt) e trovando il vantaggio con la solita Strisciuglio nella ripresa (30’ st), abile a resistere alla carica di un’avversaria e a battere Beretta con un preciso diagonale.

Ma proprio quando la gara sembrava destinata a indirizzarsi verso Bari, la Juventus ha capovolto le sorti del confronto nel finale di gara, con tre reti in appena dieci minuti: prima il pareggio firmato nuovamente da Cantore (33’ st), quindi è salita in cattedra Bragonzi, con una rete di rapina (40’ st) e un pregevole destro dai venti metri (43’ st) che ha chiuso il confronto.

Finale 1°/2° posto

Inter-Roma 2-2 (9-8 d.c.r.)
Marcatrici: 44’ pt Vergani (I), 7’ st Berti (I), 24’ st Labate, 39’ st Vigliucci
INTER: Gilardi, Maroni (1’ pts Dell’Acqua), Vergani, Carlucci (8’ pts), Capucci, Santi, Regazzoli, Costa (10’ st Gallazzi), Carravetta, Pastrenge (5’ sts Scuratti), Berti. A disp: Vanin, Pasquali, Marengoni. All: Ruocco
ROMA: Ghioc, Chiappa (17’ st Liberati), Lommi (17’ st Boldrini), Corrado, Pacioni (7’ pts Orlando), Massimino, Corelli, Natali (40’ st Pienzi), Manca (17’ st Tarantino), Labate, Vigliucci. A disp: Franco, Massimi, All: Melillo
ARBITRO: Menozzi (Treviso). Assistenti: D’Amico (Empoli) e Pacini (Empoli)
NOTE: ammonite Vergani, Corrado e Corelli.
Sequenza rigori – Corelli: parato; Carravetta: gol; Corrado: gol; Berti: gol; Orlando: gol; Gallazzi: gol; Vigliucci: gol; Regazzoli: fuori; Labate: parato; Vergani: traversa; Boldrini: gol; Santi: gol; Pienzi: gol; Dell’Acqua: gol; Tarantino: parato; Scuratti: parato; Ghioc: gol; Giani: gol; Liberati: parato; Gilardi: gol

Finale 3°/4° posto

Juventus-Pink Bari 4-2
Marcatrici: 9’ pt e 33’ st Cantore (J), 18’ pt Mascia, 30’ st Strisciuglio, 40’ st e 43’ st Bragonzi (J)
JUVENTUS: Beretta, Airola, Toniolo, Giordano, Mancuso, Brics (43’ st Masu), Distefano, Silvioni, Cantore, Bellucci, Bragonzi (43’ st Musolino). A disp: Serafino, Maino, Accornero, Gianesin, Dibitonto. All: Spugna
PINK BARI: Aprile, Quazzico, Capitanelli, Di Bari (44’ st Protopapa), Dell’Ernia (44’ st Ruscitto), Larenza, Mascia (22’ st Bitetto), Buonamassa, Paparella (22’ st Montemurro), Strisciuglio, Giuliesi. A disp: Di Fronzo, Labianca, Marino. All: Liso
ARBITRO: Lencioni (Lucca). Assistenti: Scanu (Valdarno) e Meraviglia (Pistoia)
NOTE: ammonite Buonamassa e Toniolo

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Per vedere la fotogallery della finale per il terzo posto, clicca qui

Credit Photo: FIGC

Femminile: sfuma ai rigori il sogno scudetto della primavera

La Primavera della Roma Femminile esce sconfitta ai rigori dall’Inter nella Finale Scudetto disputata oggi a Coverciano.

Sfuma così sul più bello il sogno cullato dalle ragazze allenate da Fabio Melillo che nel corso dei tempi regolamentari erano state in grado di recuperare un doppio svantaggio grazie alle reti di Labate e Vigliucci. Il 2-2 rimane invariato per tutti i tempi supplementari con le nerazzurre che si aggiudicano il titolo di Campioni d’Italia dopo una serie di rigori infinita: 9-8 lo score finale a Firenze.

“Vanno fatti i complimenti alla ragazze che hanno fatto una partita straordinaria” ha commentato il tecnico Melillo ai microfoni di Roma TV a fine gara. “La loro rimonta è stata commovente. Anche i supplementari li abbiamo fatti in modo convincente, abbiamo lottato per questa maglia. Spero che i tifosi capiscano e apprezzino ancora di più il calcio femminile. Meritavamo la vittoria, sarebbe stato il giusto coronamento di un’annata straordinaria. Ad ogni modo nel cordo di questi mesi possiamo essere orgogliosi per aver formato delle calciatrici che saranno interessanti anche per la Prima Squadra”.

Credit Photo: Federico Fenzi

Serie C, l’esito del sorteggio per gli spareggi promozione

Il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti ha effettuato il sorteggio per la determinazione degli accoppiamentirelativi alle gare di spareggio che interesseranno le prime classicate dei gironi A, B, C e D della Serie C 2018/2019 per l’accesso al Campionato di Serie B 2019/2020. Le due squadre che si aggiudicheranno la vittoria saranno promosse direttamente in B, mentre le perdenti, per tentare il salto di categoria, effettueranno un ulteriore spareggio con la quart’ultima e la terz’ultima del torneo cadetto. Questo l’esito del sorteggio: La prima classificata del girone D affronterà la prima classificata del girone A, mentre la prima classificata del girone C, incrocerà i tacchetti con la prima del girone B. Le gare si disputeranno in campo neutro, che verrà successivamente indicato insieme a date ed orario delle stesse.

Credit Photo: LND

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