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Il 2018 del Tavagnacco si chiude con un bilancio positivo

Terzo posto conquistato nella scorsa stagione e girone di andata chiuso con 14 punti 

Si è chiuso con una vittoria esterna il 2018 del Tavagnacco, un anno di grandi cambiamenti e di grandi soddisfazioni. Non si può dimenticare, infatti, il terzo posto raggiunto nello scorso campionato. Poi, tra partenze e nuovi arrivi, la squadra che si è affacciata alla nuova stagione ha avuto bisogno di un po’ di tempo per amalgamarsi e fare gruppo. Partendo con l’obiettivo salvezza, questo girone di andata, che ha portato 14 punti, può dirsi positivo, anche se qualcosa di più si poteva certamente fare. A influire, in negativo, sono stati i tanti infortuni patiti dalle ragazze: out Elisa Polli e Caterina Fracaros, la sfortuna si è abbattuta anche contro Alessia Piazza. La società è corsa ai ripari tornando sul mercato e i risultati certamente si vedranno nel girone di ritorno.

Per gli amanti della statistica, ecco i numeri del Tavagnacco in questa prima parte di stagione: 11 partite giocate, 4 vinte, 2 pareggiate e 5 perse. I gol fatti sono stati 13, quelli subiti 18. Nella prima giornata è arrivata la vittoria per 1 a 0 contro l’Orobica, poi le sconfitte contro il Mozzanica (0-2) e contro il Milan (1-0). Seconda vittoria in Campionato contro il Bari (2-1) prima del pareggio contro la Roma (2-2) nel recupero della seconda giornata. Dopo la sconfitta con la Fiorentina (2-0), ecco il pareggio con il Sassuolo (1-1). Poi è arrivata un’altra vittoria, per 3 a 2, contro il Chievo, seguita dalle battute d’arresto contro il Verona (3-1) e la Juventus (0-2). Infine la vittoria esterna contro la Florentia (2-3).

A segno per 3 volte Erzen, poi Kollanen, Camporese e Ferin (2), infine Mascarello, Frizza, Errico e Zuliani (1). Il Campionato riprenderà sabato 5 gennaio, con il Tavagnacco che sarà impegnato sul campo di Bergamo contro l’Orobica.

Credit Photo: Roberto Comuzzo, LivePhotoSport

Speciale Cantera: intervista a Arianna Cartelli

Arrivata con il mercato estivo dal Pordenone, si è subito inserita nei meccanismi di squadra e di gioco rossoblù. Conosciamo più da vicino Arianna Cartelli, centrocampista classe 2002: dagli inizi con la squadra della sua città (Aviano) grazie all’intuizione della mamma, fino al piccolo grande sogno sui calci di punizione a tinte rossoblù.

A quanti anni hai iniziato a giocare a calcio e perché ti sei avvicinata a questo sport? Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo quasi 7 anni nel Calcio Aviano, la squadra del paese, in cui sono rimasta per 7 anni prima di passare al Pordenone. Contrariamente a ciò che è successo a molte mie “colleghe”, è stata mia mamma a insistere perché provassi questo sport, perché ne avevo provati molti ma nessuno mi aveva entusiasmato. Anche se guardavo molte partite alla TV, non mi era mai venuto in mente di indossare le scarpe con i tacchetti! Mia mamma aveva un collega che allenava una squadra di calcio e mi ha convinto a provare: al primo allenamento è stata questione di minuti perché io mi innamorassi del pallone.

Hai mai incontrato difficoltà, da parte della tua famiglia o dalle persone che ti circondano, quando hai deciso di giocare a calcio? Da parte dei miei parenti non c’è mai stata alcuna difficoltà nell’accettare il calcio come mia passione, anzi sono stati felici della mia scelta, ed io non posso che esserlo di conseguenza. Anche gli amici, nonostante uno stupore iniziale, si sono adeguati.

Che squadra tifi? Sono juventina da quando sono nata!

Come ti stai trovando a Vittorio Veneto, tra nuove compagne di squadra e Mister Tommasella? Devo dire che mi sto trovando benissimo, il gruppo è unito e insieme possiamo arrivare lontano. Le ragazze sono veramente fantastiche e oltre alle pordenonesi che già conoscevo, sono riuscita a legare con quasi tutta la parte trevigiana. La mister mi piace, è una che sa il fatto suo. È un leader silenzioso, ti incoraggia sempre a dare il massimo e a non mollare mai. Poiché gioca ancora, sa anche meglio di tanti altri mister la fatica che facciamo durante gli allenamenti.

Sei una centrocampista: raccontaci come vivi questo ruolo, a chi ti ispiri? Ho giocato in molti ruoli durante questi anni di crescita: nei giovanissimi ero fissa a centrocampo ma l’anno scorso, ad esempio, sono stata utilizzata da punta centrale fino a centrale difensivo. Mi mancava soltanto l’esperienza di fare il portiere! Se devo essere sincera non so cosa mi piaccia di più nel fare la centrocampista, mi piace stare lì, il che non è molto descrittivo, lo so, ma non saprei come spiegare il fatto che quando sono lì in mezzo al campo sono semplicemente felice. Il mio idolo in assoluto è Del Piero, ma non solo: mi piacciono molto Marchisio, Florenzi e Dybala. Come giocatrici invece ho un debole per Martina Rosucci, Lisa Boattin e Alex Morgan.

Ti piace ti più fare gli assist o segnare? Sono due emozioni diverse seppur simili. Tuttavia credo fare un assist. Segnare mi fa ovviamente piacere, ma fare un assist e vedere la compagna correre verso di me con un sorriso a 32 denti… beh è tutta un’altra storia.

Qual è il tuo obiettivo stagionale? Uno dei miei obiettivi è sicuramente crescere dal punto di vista tecnico e atletico. Un altro è arrivare più distante possibile in campionato e poi perché no, imparare per quanto possibile, a tirare una punizione “alla Tomma”.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Brixen – Vittorio Veneto, il Match Report completo

“Presents for the good, coal for the bad” Sotto le fronde dello scintillante Albero di Natale rossoblù, i doni impacchettati sono i più semplici e tradizionali – ma al contempo peculiari e indispensabili – per celebrare al meglio il calore di un altro anno solare da archiviare tra gioie e soddisfazioni da record, a prescindere dagli inevitabili, sommessi rammarichi per quanto avvenuto nell’epilogo primaverile della scorsa stagione. Il fervore e la forza di un gruppo davvero unico e monolitico, il sostegno incessante e corale di società e i tifosi, le sapienti falangi di uno staff tecnico attrezzato per corroborare e sospingere verso nuovi traguardi sportivi: è questo il più autentico scambio di strenne che si rinnova, tra tutte le componenti sotto l’egida della Mafalda, il 25 Dicembre e non solo. Like everyday was Christmas. Atmosfera natalizia – palpabile ma doverosamente under control  – che, a maggior ragione, accompagna e permea le Tose nel turno dell’antivigilia sul campo del giovane e coriaceo Brixen quinto in graduatoria, impegno valido per la nona giornata del Girone B della Serie C con libidinosa vista sul checkpoint del “otto su otto” in campionato in attesa del recupero agli albori del nuovo anno contro l’Oristano.

Con alle porte il secondo Feliz Navidad a bordo della slitta rossoblù – il primo autenticamente vissuto, dopo il now boarding in piena corsa dello scorso dicembre – il comandante Fabio Toffolo non può che confermare sotto il vischio il proprio “copyrightico” 4-2-3-1 – con licenza di metamorfosi in 4-3-3 in taluni momenti del match – forte degli ormai ventitré risultati utili consecutivi in tutte le competizioni, a dorso d’equino tra vecchia e nuova stagione. Con Margherita Zanon parzialmente costretta ai box dal problema alla caviglia patito contro l’Osio, il tecnico friulano rilancia dal 1′ il sempre più rodato pendolino Alice De Val lasciando nel contempo completamente inalterate le altre 10 componenti del prezioso ingranaggio tattico rossoblù. Davanti alla stoica Giulia Reginato, fiaccata da una fastidiosa forma influenzale in settimana, e accanto a Fort Knox Michela Martinelli, quinto gettone da centrale difensivo per Karin Mantoani – sempre più sorprendentemente supplente cum laude di Francesca Da Ros – con Monica Furlan e Alissa Padovan ben salde sugli out bassi, rispettivamente, mancino e destro. In mediana, davanti alla solite cingolatissime Laura Tommasella e Valentina Foltran, Vanessa Stefanello è la solita Fantasy Player in mezzo a bomber Natasha Piai e alla sopracitata Alice De Val. In avanti, rivitalizzata dal proficuo ritorno alle soddisfazioni personali, c’è come sempre l’Ingegnere – con vista sull’emisfero australe Adriana De Martin. Tra le altoatesine di mister Marco Castellaneta, confermato dopo la positiva stagione delle biancoblù all’esordio in Serie Cadetta, spicca l’interessante tridente formato dalle guizzanti Kammerer e Stockner, con Bielak al centro, nel quadro di un 4-3-3 evidentemente disegnato con la voglia e l’auspicio di poter ostacolare al meglio gli intenti saccheggiatori della capolista del campionato.

Che le padrone di casa ci tengano a chiudere nel migliore dei modi il proprio 2018 davanti al pubblico amico dello Jugendhort “Klaus Seebacher” appare evidente sin dai primi vagiti della contesa diretta dal Signor Zambetti di Lovere. Su un terreno sintetico reso particolarmente viscido dal clima freddo-umido, il Brixen sguaina da subito l’arma delle conclusioni da fuori – con Stockner e Kerschdorfer nei primi 8′ – battezzando gli attenti riflessi di Giulia Reginato sul primo palo. Al 9′ la numero 1 rossoblù non può però opporre resistenza alcuna sulla splendida botta dal limite proprio di Stockner, a perfezionamento di un’ottima sgroppata della stessa numero 11in completo azzurro nel corridoio centrale tra Padovan e Foltran. Brixen in vantaggio e Tose per la prima volta sotto nel punteggio da inizio stagione. Il tappo di champagne – o, se preferite, di Gewürztraminer – del pomeriggio non è che appena saltato. Le Tose si lanciano immediatamente nel cuore della retroguardia altoatesina comandata dall’estremo difensore Kosta e già al 14′ pervengono all’episodio del pari: Piai, lanciata in verticale da Padovan, è stesa in area di rigore da Oberhuber – per sua fortuna, in posizione da penultimo uomo – capitan Tommasella dal dischetto sentenzia di piatto destro il punto che riequilibra il match. L’1-1 dura appena 120 secondi, il tempo necessario al Permac per completare il sorpasso grazie ad una vera e propria omelette della difesa di casa, in particolare del portiere Kosta, che in presa difettosa su una svirgolata di Ladstaetter di fatto regala a Nata Piai il più facile dei tap-in a porta sguarnita. Ottavo centro in campionato per la top player di Mareno di Piave, ma la partita rimane un vortice impazzito di ribaltamenti di fronte, occasioni ambo i lati e inopinate topiche lungo il percorso. Dopo Kosta, anche Ciuki Reginato entra nella poco ambita horror parade dei portieri divenendo, suo malgrado, complice del punto del 2-2 delle altoatesine con la solita Stockner: la conclusione dell’ala di casa, servita da un lancio con il contagiri a scavalcare Padovan, non è irresistibile nell’esecuzione ma terribilmente efficace nello scivolare beffardamente tra guantoni e gambe della numero 1 rossoblù. 4 gol in appena 20 minuti and counting. Le Tose sfiorano il punto del nuovo vantaggio giusto al giro di boa di metà primo tempo, ma la botta di Stefanello dai 20 metri è addolcita dalla parte alta del montante di Kosta, con la numero 1 in completo azzurro ormai fuori causa. Il Brixen prova a stringere le proprie maglie difensive per chiudere al meglio la frazione, ma il 3-2 rossoblù è solo questione di minuti e arriva al 34′ grazie ad un’altra esecuzione facilmente inquadrabile nella categoria gollonzo: dal sinistro di bomber Piai, all’altezza del vertice basso mancino dell’area, esce una parabola a metà tra cross e tiro che incoccia il palo interno alla sinistra di Kosta per spegnersi nell’angolo opposto all’interno della porta. La reazione al gol della numero 9 rossoblù è inequivocabile e dimostra l’efficace involontarietà del gesto tecnico. Pace alle anime e alle coronarie di buona volontà? Macchè, al 39′ su un pasticcio difensivo vittoriese Bielak si ritrova a tu per tu con Reginato e Ciuki si riprende il main stage e gli applausi con un miracolo in uscita a corpo basso a negare il punto del 3-3. Al duplice fischio del Signor Zambetti, più che di tè caldo, è tempo di shottini di bromuro.

Dal flipper dei primi 45′ si passa in effetti ad una ripresa molto più tarata sul cruise control, con il Permac molto più attento e solido in fase difensiva nell’evitare la gentile concessione di chance al Brixen e al contempo padrone – stavolta assoluto – del gioco anche nelle zone cruciali di metà campo ed attacco. Le Tose non solo non rischiano pressoché nulla con il passare dei minuti, ma al minuto 58′ di fatto sigillano definitivamente la contesa con la zampata felina di Adri De Martin sull’efficace spunto di una Alice De Val sempre più in forma smagliante. Terzo centro – peraltro consecutivo – in campionato per ADM16 e partita dunque in ghiaccio, non più solo dal punto di vista termico. Mister Castellaneta prova a lanciare nella mischia Reiner, Barbacovi e Maloku, in luogo rispettivamente di Kammerer, Oberhuber e Bielak; coach Toffolo, dal canto suo, ferma a 70 i minuti, consecutivi e progressivi, di De Val da titolare inserendo Coghetto per l’ultimo quarto di gara. Di fatto, esclusi gli sparuti ma innocui tentativi di Stockner e Santin da una parte – nema problemaper Reginato – e di Piai e Stefanello dall’altra – questa volta Kosta deve solo limitarsi a elementari compiti di controllo, la partita si cristallizza docile docile in aperta controtendenza rispetto al primo tempo. Al fischio finale esplode la festa rossoblù per il ventiquattresimo risultato utile consecutivo dell’anno solare, che proietta le Tose in vetta solitaria a +1 sulla Riozzese sempre in attesa del recupero casalingo dell’Epifania contro l’Oristano.

Il 2018 va dunque in archivio con il sorriso e con la meritata Cena di Natale di squadra e staff presso un famosissimo locale della provincia bolzanina. Dal “Christmas With the Yours” ad un 2019  tutto rossoblù, il passo è breve come la durata stesse delle Feste natalizie. Motivo in più per goderne appieno prima di un gioioso rientro sul campo. Auguri a tutti!

BRIXEN – VITTORIO VENETO 2-4 (9’ Stockner, 14’ Tommasella [Rig.], 16’ Piai, 19’ Stockner, 34’ Piai, 58’ De Martin)

BRIXEN: Kosta, Doremann (84’ Gostner), Profanter, Kiem, Ladstaetter, Oberhuber (60’ Barbacovi), Kerschdorfer (85’ Graf), Santin, Kammerer (53’ Reiner), Bielak (70’ Maloku), Stockner. (L. Messner, Moser). All: Castellaneta

VITTORIO VENETO: Reginato, Martinelli, De Val (70’ Coghetto), Piai (90’ Mella), Foltran, De Martin, Furlan, Tommasella, Padovan (82’ Gava), Stefanello (90’ Zanella), Mantoani. (Sovilla, Zanon, Tomasi, Da Ros, Modolo). All: Toffolo

Ammonita: Oberhuber

Arbitro: Zambetti di Lovere

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Premio Carpisa Yamamay: “Donne per Napoli”

Consegnati il 22 Dicembre al Duel di Agnano i riconoscimenti a tredici donne napoletane che rappresentano l’eccellenza della città. Duemila persone hanno partecipato ieri alla festa di Natale organizzata dal patron di Carpisa Lello Carlino, giunta alla quarta edizione e diventata ormai un appuntamento fisso.

Il premio “Donne per Napoli Carpisa Yamamay” istituito quattro anni fa con la collaborazione di Italo Palmieri, direttore generale della società sportiva, e del giornalista Lorenzo Crea, organizzato insieme ai giornalistiMassimiliano BonardieCarlo Zazzera, è stato presentato dalla nota conduttrice televisiva Rai Jolanda De Rienzo.

Le premiate sono state tredici, dalla giornalista Anna Paola Merone, autorevole firma del Corriere del Mezzogiorno, alla ricercatrice Claudia Mandato, dalle dottoresse Rosa Cappelluccio e Annapaola Manfredonia all’imprenditrice Celeste Condorelli, dalla detentrice del record di apnea Maria Felicia Carraturo, fino alle protagoniste del mondo dello spettacolo e del glamour, l’attrice Miriam Candurro, Fiorenza D’Antonio, seconda classificata a Miss Italia, le “Muse” di Bruno Caruso, modelle diventate simbolo dell’integrazione, la dj di fama internazionale Anfisa Letyago. Due premi speciali sono stati consegnati al capitano del Napoli Femminile, Schioppo Emanuela, che lo ha ritirato a nome della squadra, e uno a Patricia Matacena e Roberta Cotronei, simbolo dell’attaccamento alla vita e protagoniste di una storia che ha commosso l’Italia. Nel mese di gennaio sarà consegnato anche il premio al prefetto di Napoli Carmela Pagano, assente per impegni istituzionali al Ministero dell’Interno a Roma. Con l’animazione del dj Marco Piccolo e la musica dal vivo della band di Fabrizio Fierro, la serata è trascorsa in allegria e divertimento, arricchita anche dalla performance live a sorpresa della dj Anfisa Letyago.

Photo Credit: Napoli Femminile

New entry in casa rosanero: presentata Elisa Lecce

Ultimo regalo di Natale del Presidente Mileto Faraguna per Mister Roberto Salterio.

“Sono contenta di potermi rimettere in discussione con una Società che sta lottando per il vertice del Campionato, sono certa di avere trovato l’ambiente giusto per poter dare il mio contributo in questa stagione”. Sono queste le prime parole di Elisa Lecce, con la quale sono bastati pochi istanti per sancire l’unione con la Riozzese.

“Anche l’arrivo di Elisa, non fa altro che potenziare la rosa di per se già rodata. Sono sicuro che l’esperienza che verrà messa a disposizione sarà un ulteriore ritocco che può solo farci bene”, questo il commento di Mister Roberto Salterio. In bocca al lupo Elisa!

Photo Credit: ASD Riozzese

Veronica Battelani operata dopo l’infortunio

A seguito dell’infortunio riportato nel match di Serie A Juventus-Sassuolo, l’attaccante neroverde Veronica Battelani, è stata sottoposta dai prof. Catani, Ensini e Pellegrini presso il Policlinico di Modena, a un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore e sutura dei menischi del ginocchio sinistro. L’operazione è perfettamente riuscita.
Alla nostra Veronica vanno i migliori auguri di una pronta guarigione da parte di tutto il Sassuolo Calcio.

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Comunicato stampa SSD Chievoverona Valpo

La SSD ChievoVerona Valpo è vicina alla propria tesserata Penelope Riboldi, oggetto di insulti, critiche e villipendi, a margine di un commento social in riferimento alla partita Inter – Napoli. In un momento così delicato del calcio italiano, sono proprio attacchi del genere a sminuire la credibilità di uno sport che si fonda su valori come il rispetto reciproco e la condivisione. La società si augura che gli organi competenti mettano in risalto questa spiacevole situazione, affinché venga tutelato l’onore e l’immagine dell’atleta ed in generale di tutto il movimento femminile.

Credit Photo: ChievoVerona Valpo

Ultimo allenamento del 2018 per le Leonesse

Dopo le festività natalizie, le Leonesse si sono ritrovate questo pomeriggio a Paratico per l’ultima seduta di allenamento del 2018: un po’ di riattivazione dopo la settimana di pausa sotto la supervisione di mister Oro e del preparatore atletico prof. Alberto Verzelletti e partitella finale di due tempi da venti minuti. Ottimi riscontri da parte delle ragazze, che si sono allenate con grande voglia.

Dopo il Capodanno, le Leonesse torneranno ad allenarsi mercoledì 2 gennaio sempre a Paratico, per iniziare a preparare la ripresa del campionato del 13 contro il 3Team.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Un manager toscano domina in Spagna: l’Atletico Madrid femminile (in cui gioca un’ex viola) è campione d’Inverno

Atletico Madrid-Sporting Huelva 3-1: in Spagna si direbbe “Campeones de Invierno”. E’ con 42 punti su 45 possibili in 15 partite, 52 gol fatti e solo 11 subiti, che l’Atletico Madrid Femenino ed il suo manager e consulente di calcio-mercato, il toscano Mattia Martini (da Agliana), si sono laureati “Campioni di Inverno” nella Liga, dopo un girone di andata strepitoso nel quale la squadra colchonera ha superato cinicamente avversari come Athletic Bilbao (2-4), Siviglia (1-3) e Valencia (0-4), cedendo il passo al netto di una gara dominata solo al Barcellona (2-1).
Pure in Champions League il giovane ed ex manager di Sauro Fattori nella Fiorentina (nonché ex Verona e Brescia), ha stupito con il club madrileno, eliminando il Manchester City nella gara di ritorno a Manchester ed arrendendosi solo al Wolfsburg. Una compagine quella roji-blanca che registra nel proprio organico pure la giocatrice ex viola e difensore centrale della Nazionale Italiana Elena Linari, fiorentina, di Firenze Castello. La Liga riprenderà il 5 gennaio, avversario l’Athletic Bilbao, per un girone di ritorno che auguriamo ai due rappresentanti del nostro Calcio Italiano sorridente e vincente.

Credit Photo: Facebook

 

 

Sofie Junge Pedersen è bianconera!

La squadra femminile bianconera si arricchisce di un importante innesto a centrocampo. Le Juventus Women annunciano infatti l’arrivo della calciatrice Sofie Junge Pedersen, nata ad Aarhus il 24 aprile 1992.

Sofie è stata nell’ultima stagione in forza al Levante, in Spagna, ma precedentemente è stata protagonista nel calcio femminile scandinavo: ha infatti vinto un campionato danese nel 2014 con il Fortuna Hjørring,

un campionato svedese con il Rosengard nel 2015, squadra con la quale l’anno successivo ha alzato una Svenska Cup e una Supercoppa nazionale.

Dai club alla Nazionale, Sofie ha una lunga militanza prima nelle selezioni giovanili e poi in quella maggiore della Danimarca, con la quale ha giocato da protagonista, giocando la Finale e piazzandosi seconda, gli Europei Femminili del 2017 svoltisi in Olanda.

Talento, esperienza e classe: benvenuta!

Credit Photo: Juventus Women

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