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Manuela Giugliano: “Vincere trofei con la Nazionale? Ecco cosa serve al movimento”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Noi abbiamo il compito di dare sempre tutto per proteggere il sogno delle bambine che vogliono vestire questa maglia e poter arrivare in alto. Cerchiamo di fare il massimo in campo e fuori, è giusto crederci ed investire perchè per arrivare a vincere dei trofei serve anche quello”.  A dirlo è stato senza troppi peli sulla lingua Manuela Giugliano, centrocampista della Nazionale che ha parlato nel post gara  di Inghilterra-Italia.

Con sguardo sicuro e con molta tranquillità la calciatrice sull’uscita dall’Europeo, nonostante il vantaggio iniziale italiano per 2-1 contro le ragazze di Sarina Weigman, ha invece aggiunto: “In questo momento è normale ci sia un po’ di rammarico per come questa gara è andata e per come siamo uscite. Non credo che l’Italia meritasse di uscire perchè abbiamo dimostrato davvero un valore incredibile”.

La centrocampista poi nel post gara in mix zone ha poi concluso: “Dobbiamo cercare di rimanere cosi compatte perchè questa Nazionale merita davvero di portare a casa un trofeo che manca da tempo, chiaro che dispiace ed ora è un po’ difficile trovare le parole giuste per descrivere le emozioni che stiamo trovando”. La stessa giocatrice poi continua: “La squadra ha dato tutto quello che aveva e questo conta tanto. Ora speriamo di continuare su questa strada e far crescere il nostro movimento”.

Freedom, l’attacco avrà una marcia in più: altre due riconferme “offensive”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Mister Vincenzo De Martino ha una rosa sempre più ampia e solida di calciatrici a propria disposizione. La Società sta provvedendo a muoversi sul mercato. Dopo i due acquisti annunciati nei giorni precedenti, la formazione cuneese ha riconfermato altre due calciatrici che hanno militato nella Freedom già la scorsa stagione.

La giovane Martina Macagno sarà ancora in biancoblù almeno per un’altra stagione. Nativa di Cervere, Macagno è una classe 2007 di grande duttilità ed esperienza a scapito della giovane età. La giocatrice vanta nel suo palmarès personale lo Scudetto Under15 conquistato con le giovanili della Juventus nel 2022. Prima di vestire i colori bianconeri, la classe 2007 aveva mosso i suoi primi passi nel calcio nel vivaio dell’Orange Cervere, e infine è arrivata la Freedom. Con la Freedom ha vinto il Titolo Regionale 2023-2024 insieme all’Under17 e ha proseguito con la Primavera biancoblù.
Mister Mauro Ardizzone ha poi scelto di aggregarla insieme alla Prima Squadra per tutta la seconda parte della scorsa stagione, e ha anche trovato il debutto in Serie B in casa contro il Chievo ad aprile del 2025. Con la maglia della Freedom ha già collezionato 4 presenze in Serie B. Anche quest’anno si prospetta, per la giovane calciatrice, ricco di appuntamenti con la Serie cadetta: farà infatti parte del gruppo della Prima Squadra in pianta stabile, portando gioventù e freschezza sia in centrocampo, sia in attacco.

Un’altra riconferma gradita è quella di Sofia Pasquali. La calciatrice ha giocato una stagione importante in biancoblù e potrà vestirne con orgoglio i colori anche per la prossima stagione. Attaccante importantissima per il gioco delle cuneesi, Pasquali è tanto duttile da poter essere schierata in posizione più arretrata, nel centrocampo, per impostare il gioco.
La classe 2001 è arrivata alla Freedom nell’estate 2024 provenendo dal Brescia, in cui ha militato calcisticamente fin dall’inizio della sua carriera, per ben 10 anni. Tassello di importanza incalcolabile per la Freedom, Pasquali si è rivelata la calciatrice più prolifica della squadra mettendo a segno 8 reti in 25 presenze con la maglia biancoblù.

Speciale Calciomercato – Il tabellone della Serie B aggiornato ad oggi

Il calciomercato ha iniziato da qualche settimana a farsi sentire, perciò andiamo a vedere quali sono gli acquisti e le cessioni effettuate dalle squadre di Serie B (che per ora sono 14 squadre) fino a questo momento.

AREZZO
ACQUISTI
: Di Nallo (p, Sassuolo), Bossi (d, Brescia), Davico (d, Juventus), Vlassopoulou (c, Real Meda), Cavallini (a, Fiorentina), Lazzari (a, Pavia Academy), Tamburini (a, San Marino Academy).
CESSIONI
: Bartalini (p, Ternana Women), Carcassi (c, Napoli Women).

BOLOGNA
ACQUISTI
: –
CESSIONI
: Fiesoli (p), Shore (p), Monaco (d), Sciarrone (d), Masini (c), De Biase (c, Brescia), Silvioni (c), Cataldo (a), Colombo (a), Gelmetti (a), Kuštrin (a), Nocchi (a), Söndergaard (a, Genoa).

BRESCIA
ACQUISTI: Donda (d, Orobica), Meneghini (d, Parma), Micciarelli (d, H&D Chievo Women), De Biase (c, Bologna), Poli (a, San Marino Academy), Viviani (a, Monza).
CESSIONI
: Bossi (d, Arezzo), Larsson (c), Morreale (c, Lumezzane), Berveglieri (a, Juventus), Sobal (a, Servette).

CESENA
ACQUISTI
: Zamboni (d, Juventus), Ferin (a, Parma).
CESSIONI
: Amaduzzi (d, fine carriera), Casadei (d).

COMO 1907
ACQUISTI
: Boquete (a, Fiorentina).
CESSIONI
: Gomez (c, Bresso).

FREEDOM
ACQUISTI
: Perin (d, H&D Chievo Women), Errico (c, Genoa).
CESSIONI
: Korenčiová (p, Genoa).

HELLAS VERONA
ACQUISTI
: –
CESSIONI
: Barro (d), Costa (d), Manzetti (d), Petrillo (d), Nava (c), Naydenova (c), Bernardi (a), Duchnowska (a).

LUMEZZANE
ACQUISTI
: Capecchi (p, H&D Chievo Women), Galdini (d, Pavia Academy), Cristina Merli (c, H&D Chievo Women), Morreale (c, Brescia), Burbassi (a, Sampdoria), Landa (a, H&D Chievo Women).
CESSIONI
: Frigotto (p), Gilardi (p), Meleddu (p), Asta (d), Redolfi (d), Trandafir (d, Vicenza), Vavassori (d), Valesi (d), Dal Brun (c), Mauri (c), Puglisi (c), Tudisco (c), Basso (a), Begolli (a), Carravetta (a), Ladu (a).

RES WOMEN
ACQUISTI
: –
CESSIONI
: D’Alessio (p), Zaghini (p), Chiappa (d), Sara Novelli (d), Marino (c), Massimi (c), Giada Novelli (c), Verrino (c), Montesi (a), Nash (a).

SAN MARINO ACADEMY
ACQUISTI
: –
CESSIONI
: Poli (a, Brescia), Tamburini (a, Arezzo).

TRASTEVERE
ACQUISTI
: –
CESSIONI
: –

VENEZIA
ACQUISTI
: –
CESSIONI
: –

Semifinali Euro 2025, Alexia Putellas: “La Germania è un’avversaria molto ostica ma vogliamo raggiungere la finale”.

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Lo stadio Letziground di Zurigo ospiterà la seconda semifinale dell’Europeo 2025 che dopo averci tenuto compagnia per quasi tutto il mese di luglio, giunge al termine. A scendere in campo saranno la Spagna e la Germania che si sfideranno, senza esclusione di colpi, con in mente un unico obiettivo: raggiungere la finale (che si giocherà domenica 27 contro l’Inghilterra, attuale detentrice del titolo e intenzionata replicare il successo del 2022).

Le Furie Rosse hanno un ulteriore incentivo per far bene, un’opportunità più che una rivincita, perché in ogni occasione importante in cui le due compagini hanno calcato il manto verde una contro l’altra le teutoniche hanno sempre vinto. Questo, per una squadra come quella capeggiata da Montse Tomè, non può che essere il punto di partenza per dare il massimo. La Rosa d’altronde non ha bisogno di presentazioni, ma allo stesso modo non ne ha quella tedesca che, e in questo europeo è stato ben più che evidente, è capace di risorgere dalle proprie ceneri come un’araba fenice.

Intervistata a proposito di questa semifinale, la due volte pallone d’oro Alexia Putellas ha brevemente analizzato i punti di forza di entrambe le formazioni senza omettere la pericolosità delle ragazze di Christian Wuck e la loro abilità palla al piede.
E’ un momento davvero emozionante, siamo davvero molto motivate a far bene in partita. Siamo piene di energia e sappiamo che la Germania è un’avversaria molto ostica ma, da parte nostra, c’è tanta voglia di provare a raggiungere la finale. Loro sono una squadra che è parecchio abile e veloce nelle transizioni e sono anche capaci di compiere delle buone triangolazioni tenendo il possesso palla quindi proveremo ad agire di conseguenza, siamo sicure che se riusciremo in questo, a fare il nostro gioco, saremo più vicine alla vittoria, e questo è il nostro obiettivo“.

Entrambe, poi, hanno diverse possibilità decisionali, a seconda dell’occorrenza: la Spagna può contare sulla stessa Reina e su Bonmatì a centrocampo, sugli scatti di Paralluelo (che non a caso è, appunto, un’ex velocista), sul talento della stellina del Barcellona Claudia Pina. D’altra parte, però, la Germania si presenta con Ann-Katrin Berger, la portiera dei record, tra i pali, Janina Minge e Elise Senss, ma anche l’imprevedibile Leah Schuller.
Per vincere, quindi, sarà necessario che ogni calciatrice faccia, secondo le sue caratteristiche, del suo meglio:
Non credo che ci sia una sola chiave (per vincere ndr), ce ne sono molte. Stiamo tutte lavorando nella stessa direzione. Ognuna di noi offre alla squadra il suo apporto, in alcune gare c’è bisogno di un determinato tipo di giocatrice, in altre può servire qualcuno di diverso, questo ci porta ad essere una squadra migliore. Se, ad esempio, sono più stretti al centro noi possiamo muoverci ai lati; se ci bloccano fuori dall’area possiamo agire dal centro del campo. Tutto ciò è, per noi, una garanzia e io credo che in realtà sia questo il segreto“.

Gianpaolo Calvarese: “La direzione di Martinčić? Vi spiego la mia sullo scontro tra Mead e Severini”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per molti è stata la peggiore in campo di Inghilterra-Italia, anche se non ha giocato con nessuna delle due squadre. Il direttore di gara Ivana Martinčić, infatti, ha attirato su di se molte attenzioni per un metro di giudizio e decisioni che non hanno lasciato tutti d’accordo. Il direttore di gara croato, classe ’85, arriva in semifinale con lo status di essere uno degli arbitri più apprezzati in ambito femminile tanto che lo scorso maggio aveva diretto la finale di Women’s Champions League, vinta dall’ Arsenal sul Barcellona.  Nel match dello ‘Stade de Geneve’ tante le chiamate che non hanno lasciato indifferenti i tifosi sugli spalti e quelli a casa. Sul finale di gara, poi, la decisione più controversa e difficile da prendere che ha consegnato all’Inghilterra un calcio di rigore, per molti abbastanza discutibile, e la possibilità di blindare la finale.

A dire la sua è stato anche Gianpaolo Calvarese, ex arbitro e commentatore televisivo, che sull’accaduto in semifinale ha tuonato: “Severini e Mead vanno al corpo a corpo in area, non c’è distanza tra le calciatrici ed entrambe guardano il pallone”.
Calvarese, poi, analizzando le immagini prosegue: “Tutte e due si aiutano per prendere posizione, nessuna ci riesce tanto è vero che Mead, l’inglese, non si porta avanti, non guadagna vantaggio ma la calciatrice britannica si lascia cadere quando capisce che il pallone, comunque, non sarebbe arrivato in quel punto”.

Calvarese poi continua a spiegare la sua versione dello scontro di gioco tra Mead e Severini aggiungendo: “Se in questi casi si assegnasse rigore, allora rischieremmo veramente di vederne uno di questo tipo a partita. Si tratta di un corpo a corpo sì robusto e rischioso, ma come ce ne sono molti sui calci piazzati”.
In conclusione Calvarese, invece, ricorda: “Peccato perché in questi casi il VAR non può intervenire. E chiudo dicendo che in una semifinale europea un rigore al 118’ deve essere inattaccabile”.

A breve il calendario della nuova Serie A Women: tutte le date della stagione

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo le meravigliose emozioni vissute con l’Europeo, e con una Nazionale quasi interamente espressione del campionato italiano tra le Big 4, lo sguardo è già rivolto alla prossima stagione. Venerdì 25 luglio alle ore 14, sul sito figc.it e sui canali social della Serie A Women, sarà svelato il calendario della nuova Serie A, al via nel weekend tra sabato 4 e domenica 5 ottobre. Una Serie A Women che, rispetto al 2024-25, passerà da 10 a 12 squadre, e che sarà preceduta – dal 23-24 agosto – dalla Serie A Women’s Cup, di cui sono già stati sorteggiati i gironi della prima fase.

Con il comunicato n° 4, sono state ufficializzate le date della stagione 2025-26. La Serie A Women si concluderà nel weekend tra il 16 e il 17 maggio 2026, una settimana prima della finale di Coppa Italia. La Supercoppa, a cui parteciperanno la Juventus (campionessa d’Italia e vincitrice della Coppa Italia) e la Roma (finalista della Coppa Italia) si giocherà invece nel weekend tra il 10 e l’11 gennaio.

SERIE A WOMEN
Inizio: 4-5 ottobre
Ultima giornata: 16-17 maggio 2026
Soste: 25-26 ottobre, 29-30 novembre, 28 febbraio-1° marzo, 7-8 marzo, 11-12 aprile, 18-19 aprile (impegni delle Nazionali), 27-28 dicembre, 3-4 gennaio (festività natalizie)

COPPA ITALIA WOMEN
Turno preliminare: 30-31 agosto
1° turno: 20-21 settembre
2° turno: 20-21 dicembre
Andata quarti di finale: 20-21-22 gennaio
Ritorno quarti di finale: 27-28-29 gennaio
Andata semifinali: 9-10-11 marzo
Ritorno semifinali: 28-29 marzo
Finale: sabato 23/domenica 24 maggio (data, orario e sede da definire)

SERIE A WOMEN’S CUP
Fase a gironi: 23-24 agosto, 6-7 settembre, 13-14 settembre
Final Four
Semifinali: 24-25 settembre
Finale: 27-28 settembre (data, orario e sede da definire)

SUPERCOPPA WOMEN
Sabato 10-Domenica 11 gennaio (data, orario e sede da definire)

Semifinale Euro 2025, Christian Wuck: “Ho già promesso che renderemo la vita difficile alla Spagna”

A poche ore dalla semifinale contro la Spagna la tensione è alle stelle, per la Germania. Dopo la vittoria all’ultimo respiro contro la Francia grazie a una Super Ann-Katrin Berger, le tedesche possono ritenersi più che orgogliose del loro percorso. Vittoria faticosissima, quella contro le francesi, che però mette in luce la resilienza del gruppo creato da Christian Wück, nonché la loro perseveranza nei momenti difficili. La squadra detentrice di ben 8 Campionati europei di calcio femminile affronterà le campionesse del mondo in una partita che ha già il sapore di una finale. Due squadre fortissime e di livello difficile da quantificare, con il ricambio generazionale che si vede nelle persone di Jule Brand per le tedesche e, tra le altre, Salma Paralluelo per le iberiche.

Alla vigilia del match, il commissario. tecnico tedesco ha rilasciato alcune dichiarazioni per introdurre la partita più importante fino a questo momento, consapevole che la squadra scenderà in campo con l’obiettivo di conquistarsi la finale.

Stiamo parlando della semifinale di un campionato europeo, l’unica partita più importante è la finale. Credo quindi che tutte e due le squadre daranno tutto per poter arrivare alla finale”. Così ha esordito Wuck ai microfoni della UEFA  “Il peso della gara contro le spagnole è grandissimo, perché le tedesche detengono il maggior numero di titoli vinti e hanno quasi il “dovere” di centrare anche la finale, un aspetto che potrebbe avere ricadute sul gioco delle ragazze. Dall’altra parte, la nostra squadra ha dato prova di avere una resistenza mentale sopraffina a scapito delle difficoltà che potrebbero frapporsi tra loro e l’ultima partita della competizione. Lo hanno dimostrato, questo, anche dinnanzi a difficoltà che parevano insormontabili come lo sfortunato infortunio della Capitana Giulia Gwinn o la partita giocata in inferiorità numerica contro la Francia.

Le due squadre hanno un potenziale immenso dentro e fuori dal campo e verrà sicuramente fuori quando si troveranno faccia a faccia. Come si è già visto altre volte, il risultato lo farà la squadra che entrerà meglio in partita”, ha dichiarato ancora l’allenatore. La Spagna ha vinto il Campionato del Mondo, è uscita imbattuta dal Girone e ha fatto incassare gol a raffica alle avversarie incassandone a malapena tre, ma la Germania non è un’avversaria da prendere sottogamba: «Ho già promesso che renderemo la vita difficile alla Spagna, e alla stessa maniera loro ci affronteranno dando tutto quello che hanno. Vedremo poi chi riuscirà a spuntarla“.

Spero che scendano in campo come contro la Francia. Credo sia il minimo scendere in campo desiderose di fare bene, di combattere insieme fino alla fine, di risolvere qualsiasi problema insieme, di non arrendersi mai. Penso che, se riusciremo a inserire tutti questi aspetti basilari nel nostro gioco, avremo una grandissima chance contro la Spagna“, ha poi dichiarato il tecnico tedesco riguardo la vittoria fino alla fine inaspettata, ma volutamente cercata, contro le francesi. La preparazione atletica, e soprattutto quella mentale, daranno una grande iniezione di fiducia: “La vittoria contro la Francia ci darà un grande aiuto mentale. Le ragazze volevano davvero dimostrare di che pasta sono fatte e che noi possiamo venire fuori anche nei momenti più difficili, uscendone vincitrici“.

In ultimo, Wuck ha affermato che la parola più importante per lui è “istinto” perché, quando hai una frazione di secondo per decidere che mossa fare, è la giusta guida, e la tattica e gli schemi mentali contano fino a un certo punto: “Ci siamo preparate bene dal punto di vista tattico. Abbiamo fatto vedere alle calciatrici quali sono i punti forti della Spagna, ma abbiamo anche studiato quali opportunità potrebbero concederci in base al loro gioco. Spero di vedere proprio quello in campo e di prendere le giuste decisioni come squadra, perché credo sia importantissimo prendere le giuste decisioni dando retta all’istinto“.

Dal sogno alle lacrime: la serata dell’orgoglio italiano. L’inno a squarciagola, il boato al gol di Bonansea, gli applausi finali

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una notte di emozioni forti, quella vissuta durante l’evento organizzato a Roma in collaborazione con adidas: l’aperitivo offerto dai partner della FIGC, i 120 minuti in Svizzera con il fiato sospeso, l’illusione, i gol inglesi, gli abbracci finali.

Da Ginevra a tutta l’Italia, fino a Casa Azzurre powered by adidas. Quella vissuta dagli oltre 600 tifosi davanti al maxischermo allestito all’interno del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo di Roma è stata una serata amara per il risultato finale di Inghilterra-Italia, ma di emozioni fortissime per tutto quello che la Nazionale femminile ha saputo generare in questo Europeo. Passione, gioia, condivisione.

Maglie azzurre, maglie verdi, come quelle indossate dalla Nazionale nella semifinale. Una, quella personalizzata con il numero 9, per Patrizia Panico, che ha vissuto le emozioni di Inghilterra-Italia ripensando all’Europeo del 1997, quando fu protagonista dell’impresa che portò l’Italia fino alla finale. Una finale che domenica le Azzurre non giocheranno, dopo la sconfitta ai tempi supplementari, ma non è un ko sul campo che può cancellare tutto questo.

La serata era iniziata con l’aperitivo offerto dai partner della FIGC e con tanta musica. Poi, però, con l’avvicinarsi della partita, il divertimento ha lasciato spazio alla concentrazione. Tutte e tutti abbracciati per l’inno di Mameli, con una fila intera occupata dalle calciatrici della Roma, che in questi giorni hanno iniziato la preparazione: le italiane, tra cui Alice Corelli (nella rosa della Nazionale U23), Rosanna Ventriglia, Giulia Galli, Sara Terlizzi e Giulia Robino, protagoniste delle altre due semifinali raggiunte dall’Italia in questa meravigliosa estate azzurra (Ventriglia in Under 19, Galli, Terlizzi e Robino in Under 17), ma anche le straniere, con la maglia verde della Nazionale, italiane per una sera.

Al gol di Barbara Bonansea, un boato di tutto il MAXXI, poi il fiato sospeso: l’applauso all’uscita dal campo di Cristiana Girelli per infortunio, i sospiri di sollievo a ogni pallone bloccato da Laura Giuliani, il silenzio durante i sette lunghissimi minuti di recupero, gli sguardi persi al pareggio di Agyemang, che ha rinviato il verdetto ai tempi supplementari. Anche quelli vissuti con gli occhi fissi sul maxischermo: occhi smarriti dopo il 2-1 di Kelly che ha spezzato il sogno, ma gli abbracci con chi era seduto al posto accanto e l’orgoglio di aver vissuto una serata forse inimmaginabile. Non una fine, ma un nuovo inizio.

Sofia Cantore: “Contente di aver regalato tante emozioni, questa gara deve essere un punto di partenza”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Credo che abbiamo tenuto bene la partita ed in campo. Nei giorni scorsi l’avevamo preparata cosi, con grande umiltà sapendo di affrontare una squadra forte e con la consapevolezza di poter fare male in ogni momento”. A dirlo nel post gara di Inghilterra-Italia è stata Sofia Cantore che ha analizzato la sconfitta subita per 2-1, ai supplementari, allo ‘Stade de Geneve’ aggiungendo: “Perdere all’ultimo però fa malissimo perchè ci credevamo tanto”.

La punta delle Azzurre, fresca di passaggio nel campionato statunitense, poi parlando della semifinale europea, che ha visto l’Italia passare in vantaggio e sfiorare la finale sino al pari giunto ad un minuto dal triplice fischio, continua: “Siamo contente di aver regalato tante emozioni ai nostri tifosi, vogliamo continuare sull’onda di questo percorso. Questa gara non deve essere un punto d’arrivo ma di partenza”.

Cantore in conclusione poi ammette: “Ora ci prendiamo qualche giorno di pausa, cercando di far scemare le emozioni. Poi si dovrà essere brave a ripartire e confermare quanto dimostrato in queste partite mettendolo in campo anche in futuro. Tutto fa esperienza e aumentare la consapevolezza che serve per far bene in questo percorso”.

Ascolti record per la sfida contro l’Inghilterra, Azzurre al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale, che oggi rientra in Italia dopo l’esaltante avventura all’Europeo conclusa con la sconfitta contro le inglesi, domani sarà ricevuta dal Capo dello Stato. La sfida di Ginevra ha tenuto incollati alla tv oltre 4 milioni di telespettatori. 

Domani, giovedì 24 luglio, alle ore 10, la Nazionale femminile verrà ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo l’esaltante avventura a EURO 2025, le Azzurre e lo staff tecnico e il presidente federale Gabriele Gravina saranno quindi accolti dal Capo dello Stato al rientro in Italia, previsto per la giornata di oggi.  Mattarella aveva già reso onore al percorso della Nazionale femminile nel 2019, dopo l’avventura al Mondiale francese che si concluse ai quarti di finale. Nell’Europeo in Svizzera, la squadra guidata da Andrea Soncin ha saputo invece arrivare tra le prime quattro d’Europa: un traguardo che l’Italia non raggiungeva dal 1997.

Una partita, quella di ieri sera contro l’Inghilterra, che ha tenuto incollati davanti alla tv e ai dispositivi mobili milioni di telespettatori, con ascolti record: sono stati, in media, 4 milioni 77mila italiani (27,4% di share) a seguire la gara, che ha dominato il prime time. Il primo tempo ha avuto un seguito di 3 milioni 743mila spettatori (22,8% di share), mentre il secondo ha fatto registrare 4 milioni 412mila spettatori (28,9% di share). I tempi supplementari, infine, hanno fatto volare l’asticella dello share oltre il 32% (32,3%), con 4 milioni 4mila spettatori.
INFO PER I MEDIA Attraverso il sito internet del Quirinale sarà possibile accreditarsi per l’evento.

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