Chi semina, prima o poi, raccoglie. Il Catania femminile, nonostante le sconfitte, nelle ultime gare lo ha fatto. Per 90 minuti contro la Roma, per 45 nell´ultima sfida in casa della Roma XIV. A seminare è stato il tecnico Peppe Scuto che, per diverse vicissitudini, si è trovato costretto a schierare numerose ragazzine nelle ultime partite di campionato. Il prezzo da pagare si concretizza in inesperienza e tenuta mentale, ma i frutti prima o poi arriveranno e, chissà, la sfida contro il Salento potrebbe essere l´occasione giusta. Catania dopo un mese torna a giocare a Torre del Grifo anche se in un orario assolutamente inedito: domenica 18 marzo il fischio d´inizio è puntato per le ore 10.45. Le ragazze rossazzurre non hanno nessuna intenzione di perdere altro terreno e soprattutto altri punti: l´obiettivo è ritornare al successo per cominciare nel migliore dei modi l´ultimo segmento della stagione.
Nella ripresa, partono subito forte le bianconere, a caccia della rete che può chiudere la partita: è il 52′ quando Zelem prova la conclusione potente dalla sinistra, trovando la respinta dell’estremo difensore ospite Aprile, dopo che Rosucci aveva, per eccesso di generosità. preferito il servizio per Franssi piuttosto che concludere a rete da ottima posizione.
Le bianconere pressano, prima con Galli, la cui conclusione dalla distanza è parata da Aprile in tuffo, poi con Bonansea che trova il gol del raddoppio al 56′ con una elegante volée a tu per tu con il portiere, lanciata con il contagiri da Zelem.
Dopo la rete del 2-0, arriva il primo cambio nella Juventus con Zelem che lascia il posto alla giovane Caruso: la pressione bianconera è totale e la difesa del Pink Bari non regge l’urto, tanto che la pugliese Santoro finisce per gonfiare la propria rete con una maldestra deviazione su un cross di Hyyrynen, portando le bianconere sul provvisorio 3-0.
Non è certamente finita, perché al 70′, dopo la seconda sostituzione per la Juve (Cantore per Isaksen) Bonansea fa vibrare la traversa con una grande conclusione all’esito di una bella azione personale, dopo una serie di dribbling, e Franssi viene anticipata al momento della potenziale ribattuta.
Rita Guarino si gioca il terzo cambio, facendo rifiatare Salvai e dando spazio a Franco: l’impatto sulla gara per la neo-entrata, però, è sfortunato, ed appena due minuti dopo il difensore bianconero mura con un braccio largo una conclusione di Parascandalo dal limite dell’area. È fallo di mano e calcio di rigore per il Bari, che Piro trasforma con un rasoterra del quale Giuliani riesce comunque ad intuire la traiettoria, bucando per la prima volta la rete biancora a Vinovo in questa stagione.
Sul 3-1, il Bari prova a metterci un po’ di orgoglio ma c’è troppa qualità in campo da parte della Juventus: lo dimostra Bonansea con un gol da cineteca, servita da Cantore al limite dell’area, dribblando avversarie come birilli ed infilandosi nell’area piccola battendo il portiere con il piattone, per la rete che vale il definitivo 4-1.
Al triplice fischio, la Juventus ottiene altri tre punti e continua da imbattuta il proprio cammino: tiene botta il Brescia, a -3, che contemporaneamente supera il Ravenna Woman e rende potenzialmente sempre più decisivo lo scontro diretto della 18ª giornata, in programma proprio tra le mura amiche di Vinovo.















