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Evelyn Vicchiarello convocata al raduno della Nazionale U23

Un’altra bella notizia per la Florentia: la centrocampista rossobianca in passato ha già fatto parte della Nazionale Italiana Under 19 in occasione dei campionati mondiali 2004 di categoria ed è stata successivamente convocata nella Nazionale maggiore in diverse occasioni, inserita nella rosa che ha disputato i campionati europei 2009.

In occasione della classica partita a ranghi contrapposti che chiude il raduno, infatti, per il Tecnico Federale Attilio Sorbi si è reso necessario convocare altre atlete di grandi qualità. Il bacino scelto dallo staff tecnico azzurro per attingere a giocatrici di alto livello è stato quella del C.F. Florentia. La scelta, nello specifico, è ricaduta sulla regista della Florentia, Evelyn Vicchiarello, autrice finora di una stagione di altissimo livello, coronata da 9 reti e 8 assist in 18 partite.

Un riconoscimento importante per la giocatrice e per la società, che augura a Evelyn un “in bocca al lupo” per questa importante esperienza.

Credit Photo: Calcio Femminile Florentia

Ravenna Woman: Verona si giocherà in posticipo, Mister Fausto Lorenzini fa il punto post-match

Dopo un’ottima prestazione, che però ha portato un solo punto, nello scorso match contro l’Empoli, il Ravenna Woman si prepara al prossimo scontro salvezza, che vedrà le ragazze biancorosse impegnate in posticipo domenica 11, alle ore 14, sul campo dell’AGSM Verona.

Mister Fausto Lorenzini intanto commenta così il risultato di sabato scorso: “Purtroppo ha piovuto per un giorno e mezzo e il campo era praticamente impraticabile, soprattutto nel primo tempo, quindi è saltato un po’ tutto quello che avevamo preparato a livello di gestione della palla. Nella ripresa, nonostante il freddo, la pioggia si è un po’ attenuata e il terreno di gioco ha retto abbastanza bene, così abbiamo cominciato a giocare in maniera positiva, soprattutto considerando il periodo da cui venivamo. Sono quindi abbastanza contento della prestazione anche se l’aspetto negativo è che siamo andati in vantaggio due volte ma ci siamo fatti raggiungere.”

“Non amo parlare degli arbitri – spiega l’allenatore biancorosso a proposito dell’episodio che è costato i tre punti al Ravenna Woman -, ma purtroppo per la seconda settimana consecutiva siamo stati puniti da un rigore dubbio. Il colpo di mano è evidente, ma il tiro era veramente ravvicinato e il fatto la decisione sia stata presa subito dopo il nostro 2-1, fortemente contestato da loro, ha l’aria della compensazione, che non è mai un metro giusto da utilizzare. Recriminiamo, ma l’aspetto positivo è che sembra che abbiamo trovato il filo del gioco che ci stava mancando. Ora dobbiamo continuare a scendere in campo con questo piglio e ce la giocheremo partita su partita.”

Credit Photo: Sergio Piana

Agsm Verona: l’allenamento di oggi

Continuano gli allenamenti in via Sogare 9/c presso lo stadio AGSM Olivieri, dove domenica alle ore 14:00 andrà in scena AGSM Verona-Ravenna Woman San Zaccaria. Le gialloblù si sono riuniti agli ordini dell’allenatore Renato Longega per la sessione d’allenamento pomeridiana.

Dopo una fase di riscaldamento le ragazze si sono divise in due gruppi, continuando dunque con il lavoro atletico. Poi ci sono state delle esercitazioni di uno contro uno e in conclusione una partitella a tema tattico e libera.

Credit Photo: https://www.veronawomen.com/

Riccione Calcio Femminile: Laura Rodriguez consegna la vittoria al 94′ col Brixen Obi

Buona prova della Femminile Riccione Calcio che sul sintetico del Brixen Obi di Bressanone strappa in extra time la vittoria grazie alla rete di Rodriguez, ottavo hurrà stagionale per la compagine riccionese, 28 punti in classifica che valgono il ranking al momento più alto raggiunto, la settima posizione.

Padrone di casa racchiuse nella propria metà campo, il Riccione alla ricerca di varchi: al 13′ sulla destra Battelani dal fondo di testa, direttamente su Kosta. Al 16′ rispondono le locali con Bielak, il cui tentativo dalla distanza si spegne oltre l’out. Emozioni centellinate in questa prima parte di match, manovra in mano alle biancazzurre, ci prova al 31′ Fratini, sfera alta,.

Seconda frazione, Brixen a ridosso della propria metà campo, Riccione più propositivo: al 10′ Sintini cross al centro per Fratini che controlla poi scarica un potente fendente, miracolo dell’uno locale. Ancora riccionesi al 12′ sull’asse Sintini-Fratini, quest’ultima gira di prima intenzione a lato di poco. Al 15′ Gostoli subisce fallo sulla trequarti, Battelani si incarica della punizione, colpo a giro, che impatta sulla barriera. Minuto 22′: Fratini contende palla con Ladstatter, ultimo uomo, subisce un colpo alla gamba, ma il direttore di gara non ravvisa irregolarità, l’attaccante adriatica è costretta però a lasciare il campo. Al 26′ sempre riccionesi in avanti: Sintini a servire Battelani che controlla e viene stesa in area, non ci sono provvedimenti, il guardalinee estrae la bandierina del fuorigioco in riferimento ad un’altra giocatrice, Giardina e viene decretato l’offside. 49′ Battelani controlla palla sul binario di sinistra e subisce fallo, Sintini sul pallone, gran palla in area che supera la retroguardia locale, Rodriguez cinica a tu per tu con Kosta, non si lascia scappare la ghiotta occasione e infila in rete.

Prossimo impegno per Riceci & Company, domenica 11 febbraio alle ore 17.00 Stadio Italo Nicoletti di Ricccione, al cospetto del fanalino di coda Women Soccer Castelnuovo. Le parole post gara del tecnico riccionese Gianluca Lorenzi: “Abbiamo incontrato una squadra che si è chiusa nella propria metà campo, per noi una situazione nuova da affrontare, sino ad oggi ci siamo confrontate con compagini che si sono proposte a viso aperto. Merito alle ragazze dunque, capaci di trovare soluzioni in risoluzione, forza di volontà non è mancata, così pure la voglia di agguantare la vittoria sino alla fine. Non abbiamo subito tanto sulle loro ripartenze, il pallino del gioco è stato sempre in mano nostra, siamo state quadrate, e, specie nel secondo tempo, siamo emerse. Una mentalità che è cambiata, non c’è più paura, ma capacità di affrontare di petto le varie situazioni, è un percorso di crescita che ci sta conducendo a maggiore autorevolezza, consapevolezza, determinazione e grinta, un mutamento di atteggiamento molto positivo”.

La Femminile Riccione Calcio sarà impegnata: Serie D domenica in casa dell’Olimpia Vignola ore 14.30, in attesa del recupero con Consolata 67. La Primavera sarà attesa sabato 10 febbraio nello scontro diretto con San Zaccaria fra le mura domestiche alle ore 17.30, da stabilire la data del recupero partita con Osteria Nuova mentre Riccione Smile Team dovrà vedersela con Team Burton venerdì 9 febbraio sul campo de La Valletta alle ore 21.00.

BRIXEN OBI- FEMMINILE RICCIONE CALCIO: 0-1

Femminile Riccione Calcio: Meletti, Rodriguez, Rossi, Della Chiara, Sintini, Riceci (59′ Sommella), Gostoli (82′ Vancini), Cavalcoli (70′ Ligi), Russarollo (52′ Perone), Fratini (68′ Giardina), Battelani. A disp. Generali, Balducci,. All. Gianluca Lorenzi.

ASD SVV Brixen Obi: Kosta, Sullmann, Profanter, Kiem, Messner Lena (65′ Niederjaufner), Ladstatter, Messner Kathrin (57′ Maloku), Santin, Stockner (73’Brugger), Bielak, Markart. A disp. Graus, Kerschdorfer, Dorfmann. All. Maraner.

Rete: 94′ Rodriguez
Arbitro: Mauro Stabile di Padova

Credit Photo: Comunicato Stampa (Femminile Riccione Calcio)

Campionato Primavera: il Tavagnacco batte la capolista Padova

Lo scontro al vertice del Campionato Primavera metteva di fronte, in terra veneta, il Padova capolista e il Tavagnacco secondo in classifica. Dopo una partita bella e tirata, le gialloblu sono riuscite a strappare i tre punti grazie alla rete di Fracaros.

«Siamo scese in campo per conquistare la vittoria – ammette il mister del Tavagnacco, Gianni Iacuzzi -. All’andata avevamo perso senza meritarlo, e quindi volevamo riscattarci. Non è stato facile, anche perché il Padova è una squadra molto quadrata, esperta e smaliziata, molto dotata tecnicamente e con un gioco rapidissimo. Eppure siamo riuscite a ottenere i 3 punti – aggiunge -. Sono molto soddisfatto anzi, rimanendo con i piedi a terra, direi euforico, perché abbiamo giocato la partita perfetta, rischiando ben poco e mettendo sotto, soprattutto nel secondo tempo, un’ottima squadra. Una vittoria – conclude – cercata e voluta, merito di tutto il gruppo. Il nostro compito non è terminato: dobbiamo continuare su questa strada».

Fatta l’abitudine al terreno sintetico (era la prima volta che il Tavagnacco giocava su un terreno di gioco non in erba), la squadra ha cominciato a guadagnare metri, imponendo il proprio gioco. La rete è arrivata nella ripresa, grazie a Donda, che con la sua velocità e caparbietà è riuscita a vedere l’inserimento di Fracaros, brava a prendere palla e a superare il portiere avversario. Ci sono state altre occasioni per le calciatrici gialloblu, compreso un salvataggio sulla linea della difesa del Padova, ma il risultato non è cambiato.

Queste le ragazze schierate da Iacuzzi: Demarchi, Donda, Gallo, Pozzecco, Golob, Castro, Minutello, Zhou, Govetto, Grosso, Fracaros. Subentrate: Iacuzzi e Roder.

Credit Photo: http://www.upctavagnacco.com/

Il progetto firmato CF Florentia: #IAMTHENUMBER

“La verità è che passo una giornata intera a fare mille cose diverse, tra il lavoro, la palestra, la fisioterapia, ma devo aspettare la sera per fare quella per cui mi sveglio davvero la mattina: giocare a calcio.”

Alessandra Nencioni, n.10, Capitano C.F. Florentia

#IAMTHENUMBER
Oltre ogni numero di maglia, oltre ogni giocatrice che scende in campo, c’è una donna che ama il suo sport e che si dedica ogni giorno a raggiungere i suoi sogni con sacrificio, passione e dedizione.
Volete conoscere le calciatrici rossobianche del C.F. Florentia? Stay Tuned!

Il progetto:
#IAMTHENUMBER è un progetto video realizzato da C.F. Florentia, società di calcio femminile della città di Firenze che milita in Serie B. Un progetto volto a far conoscere le calciatrici oltre il rettangolo di gioco, oltre al numero di maglia che portano sulle spalle ogni domenica.
I sogni, i sacrifici, l’impegno e la perseveranza delle giocatrici del C.F. Florentia sono raccontati in brevi video-documentari: le telecamere dello staff hanno seguito le ragazze durante tutta una giornata, scoprendo la vita quotidiana di ognuna di loro.
Famiglia, lavoro, studio, palestra, fisioterapia, amici: tutto gira intorno al calcio per queste atlete. La loro giornata è scandita da numerosi impegni, ma il sacrificio viene ripagato tutte le sere al campo sportivo sul quale si allenano e la domenica pomeriggio sui campi di mezza Italia, dove provano a raggiungere il loro grande sogno sportivo: la serie A.
Una vita dedicata al calcio, tra tanti pregiudizi e difficoltà, che spariscono quando scendono in campo e si trasformano in pura passione per questo sport, in amore per la maglia. Nel calcio femminile e nella mentalità della Florentia non c’è spazio per le tutte le sovrastrutture che accompagnano il calcio maschile professionistico.
Il calcio femminile non è lo stesso gioco: è un altro sport, un altro modo di intendere il calcio e vive di passione e sacrificio.
Con il progetto #IAMTHENUMBER vogliamo trasmettere i valori positivi di questo sport a chi già lo segue, ma soprattutto a chi non lo conosce affatto.
Il progetto ha anche uno scopo formativo e didattico rivolto ai più giovani che, attraverso i video realizzati alle nostre giocatrici, scoprono come la vita di uno sportivo di alto livello non sia fatta di soli privilegi, ma comporta tanta fatica e tanto sacrificio.
#IAMTHENUMBER pone il focus sull’aspetto umano e sull’importanza di essere donna in un contesto fortemente maschile.
Il format utilizzato è quello dello storytelling e racconta senza filtri le vere protagoniste di questo sport: ragazze e donne incredibili, che nella vita come in campo fanno squadra per vincere.

La società: C.F. Florentia
Il C.F. Florentia è una società sportiva esclusivamente femminile di Firenze, nata nel 2015 dalla passione di un giovane Presidente, Tommaso Becagli, e dall’esperienza di un gruppo di persone innamorate di questo sport: il calcio femminile.
Il 4 ottobre 2015 è la data che segna l’inizio di una storia, una storia vincente: la storia del Calcio Femminile Florentia.
L’esordio del C.F. Florentia in una partita ufficiale, nello specifico in Coppa Toscana, è una vittoria in trasferta (2-1 con una squadra di categoria superiore) e il primo Campionato, la serie D, è una cavalcata gloriosa verso la promozione: 24 vittorie su 24 partite.
Arriva anche il successo in Coppa Toscana e il doblete nell’anno dell’esordio è servito.
La stagione successiva 2016/2017 è quella in cui la squadra deve riconfermarsi, obiettivo mai facile né scontato. Ma la Florentia fa di più: conquista uno storico Triplete vincendo nell’ordine la Coppa Toscana in finale contro il Don Bosco Fossone, il Campionato di Serie C con 22 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, e la Coppa Italia Regionale battendo in finale ai rigori il Pordenone. Un’annata strepitosa che regala alle rossobianche la promozione in Serie B. Attualmente il C.F. Florentia milita in Serie B e guida la classifica del Girone A, con l’obiettivo dichiarato di centrare la terza promozione consecutiva. Una società giovane ma ambiziosa, il cui Presidente ha fatto della sua passione per il calcio femminile una missione.

Il Calcio Femminile in Italia
Il Calcio Femminile in Italia non è considerato uno sport professionistico:
il Dipartimento Calcio Femminile, e quindi tutto il movimento del calcio in rosa, afferiscono alla Lega Nazionale Dilettanti. Questo comporta che le giocatrici non siano tutelate dal punto di vista giuridico e assicurativo: essere professioniste permetterebbe, infatti, di accedere alle garanzie previdenziali, sanitarie, contrattuali previste per i lavoratori del settore.
L’interesse che suscita il calcio femminile è però in forte crescita: in Europa nel 2017 le calciatrici tesserate, che nella maggior parte dei casi vengono trattate come professioniste, sono cresciute del 7,5% rispetto al 2016. Addirittura in Norvegia hanno eliminato il gender pay gap, cioè la discriminazione salariale delle donne, per quanto riguarda i compensi agli atleti della Nazionale: le donne convocate in Nazionale percepiranno lo stesso compenso degli uomini. In Italia sempre più società del calcio maschile di alto livello si sono avvicinate al mondo femminile: il 50% (6 squadre su 12) dell’attuale Serie A femminile sono il corrispettivo rosa di squadre professionistiche maschili. La FIGC ha inoltre introdotto alcuni provvedimenti, come per esempio l’obbligo per le società di serie A e B maschili di avere una squadra femminile under 12 con almeno 20 tesserate.

Tuttavia nonostante la maggior attenzione, anche mediatica, il movimento è ancora lontano rispetto agli standard degli Stati europei come Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, Norvegia e Svezia, che hanno più di 100mila tesserate ciascuna. In Italia sono ancora “solo” 23.665 tesserate, di cui 10.918 sopra i 18 anni: numeri sicuramente diversi, ma in netto miglioramento rispetto al passato, con una crescita del 7% dal 2013.

Ricordiamo anche che la Nazionale Azzurra femminile, a dispetto di quella maschile, è ancora in corsa per le qualificazioni al Mondiale che si giocherà in Francia nel 2019.
Un ulteriore buon motivo per seguire il nostro progetto e per conoscere meglio il mondo del calcio in rosa! Perchè oltre ogni numero c’è una donna incredibile: scopritela con noi!

Credit Photo: Comunicato Stampa (CF Florentia)

Latina sconfitta fatale in casa contro la Roma XIV

La sfida giocata allo stadio Francioni di Latina tra la squadra locale neroazzurra e la Roma XIV è stata fatale alle ragazze di mister Luigi Colantuono. La sconfitta in casa del Latina ad opera della formazione romana potrebbe risultare fatale per il Girone D del campionato femminile di Serie B. Un calendario che ha proposto per le favorite scontri diretti nelle prime giornate e precisamente per le neroazzurre Chieti, Roma e Roma XIV, poi alla quarta il Salento Roma e alla quinta la Lazio Women. Un Latina che ha terminato il girone di andata al terzo posto, e adesso dopo le tre gare di ritorno si trova in un momento difficile. Il Chieti è stato sconfitto in entrambe le gare: all’andata in trasferta con il punteggio di 1-0 e in casa con il punteggio di 4-1 e ha quindi ottenuto il massimo dei punti disponibili 6, la Roma invece ha sconfitto le ragazze neroazzurre in entrambe le gare ed ecco il confronto con la Roma XIV. Un confronto che faceva ben sperare per il pareggio ottenuto dalle neroazzurre in trasferta nella gara di andata e la vittoria ai calci di rigore sempre in trasferta in Coppa Italia. I risultati dei confronti quindi favorevoli al Latina.

Stadio Francioni con numeroso pubblico presente considerando una gara di calcio femminile, cerimonia d’inizio gara con il minuto di silenzio in ricordo del CT Azeglio Vicini. Il Latina inizia a spron battuto e al 5’ passa in vantaggio con Ietto che dribbla due difensori entra in area, evita il portiere e deposita in rete. Sophie Williams ha diverse occasioni per segnare tra cui clamorosa quella su calcio di punizione con la numero uno della Roma XIV a volare a mezza altezza bassa e smanacciare la sfera a lato. Un primo tempo che si chiude con il vantaggio di misura del Latina.

E’ l’ottavo minuto e Forgnone ottiene il pareggio sfuggendo alla linea difensiva del Latina. E dopo pochi minuti espulsa Nicosia Vinci della Roma XIV. Il Latina non sa sfruttare in pieno il vantaggio numerico, errori in fase offensiva, Ietto e Williams non riescono a far entrare il pallone in rete e poi la doccia fredda il gol del 2-1 realizzato da chi festeggia il compleanno: Simeone Valentina. Altro errore difensivo e gol pesante, fatale al Latina che scende in classifica, Chieti e Grifone Gialloverde appaiate al terzo posto poi bagarre con Latina e Roma XIV e Napoli che si avvicina insomma cinque formazioni a contendersi un terzo posto prezioso.

Credit Photo: Vittorio Bertolaccini detto Cobra Due

Coppa Italia – Il terzo turno

Mercoledì 21 marzo alle ore 14.30 si gioca il terzo turno di Coppa Italia organizzato in gare uniche in casa della squadra che ha giocato il turno precedente in trasferta e viceversa. Dove si è verificata la concomitanza il sorteggio ha sancito l’alternanza. In caso di parità al termine dei 90’ saranno i rigori a determinare la squadra vincente. Sono rimaste in corsa sedici squadre, la Fiorentina entra in gioco a partire dal terzo turno in quanto detentrice del trofeo. In lizza undici club di Serie A e cinque di B.

Questi gli accoppiamenti:
Tavagnacco-Trento Clarentia
AGSM Verona-Mozzanica
Brescia-Inter Milano
Novese-Juventus
Ravenna-Sassuolo
Empoli-Fiorentina Women’s
Jesina-Latina
Res Roma-Pink Bari

Cuore e polmoni non bastano. La Dea sconfitta dalla Vecchia Signora.

L’Atalanta Mozzanica ospite a Vinovo della capolista Juventus. Mister Garavaglia opta per la formazione che ha giocato la seconda parte di gara a Verona e conferma quindi il suo collaudato 4-4-2, con Rizza a destra e Motta a sinistra, Ledri in mediana con Scarpellini e Monterubbiano in attacco al fianco di Valeria Pirone. Sull’altra panchina Rita Guarino schiera il suo undici tipo, con Franssi unica punta e Bonansea e Glionna larghe alle sue spalle. Manca solo Valentina Cernoia, ancora alle prese con l’infortunio che le ha impedito di prendere parte al campionato fino ad oggi.

Le due compagini si affrontano a viso aperto sin dalle prime battute. Si gioca spesso in un fazzoletto, con marcature alte e tanta densità a centrocampo. Alborghetti in particolare fa un gran lavoro coprendo e cercando di  andare a sostenere la manovra offensiva. Al 14′ però sugli sviluppi di un corner, la palla giunge sul secondo palo a Salvai che con un bel sinistro a giro supera Thalmann, ma appostata sulla linea di porta c’è Capitan Stracchi che sventa salvando di testa. Due minuti dopo Gama spintona vistosamente in area Monterubbiano che cade, ma il direttore di gara lascia proseguire. Sul ribaltamento di fronte Bonansea va al cross, la palla è tagliata sul primo palo e inganna Thalmann, forse involontariamente, e beffarda la sfera si infila in rete. Il goal scuote le bianconere che immediatamente raddoppiano: piattone destro di prima di Rosucci al centro per Glionna che da pochi metri può battere in comodità l’estrema difendente bergamasca. Le ospiti tentano di reagire, ma il destro di Monterubbiano al 24′ su assist di Pirone è troppo debole per impensierire Giuliani. L’Atalanta prova a riprendere possesso della cabina di regia, ma il centrocampo bianconero è un gran brutto cliente. Nonostante la gran mole di lavoro le bergamasche non riescono a creare occasioni degne di nota fino al termine della prima frazione.

Durante l’intervallo si scalda Mendes, pronta a fare il suo ingresso in campo per dare qualche soluzione in più all’attacco atalantino. Esce Scarpellini e le bergamasche si ripresentano in campo schierando il tridente offensivo. Le ospiti hanno il merito di cercare una reazione, soprattutto sotto il profilo del carattere. Al 12′ il tecnico meneghino si gioca anche la carta Pellegrinelli che subentra a Monterubbiano. Non manca la generosità alle nerazzurre, ma la Juventus chiude bene ogni varco e vanifica gli sforzi di Pirone e compagne. Al 21′ in azione di contropiede le padrone di casa vanno vicine al tris: Rosucci triangola in velocità con Glionna, ma Thalmann esce e sventa, con l’assistenza delle compagne della retroguardia. Mendes sale al 25′ e serve a destra Pirone che cerca di sorprendere Giuliani con un colpo ad effetto, ma la n. 1 bianconera si allunga e blocca. Sfiora la rete l’Atalanta al 27′: Pellegrinelli di prima serve sull’altro versante Pirone che si attarda nel controllo e viene chiusa in angolo da Giugliani. Un errore che le bergamasche pagano a caro prezzo, poiché sul ribaltamento di fronte Franssi serve sul dischetto la neoentrata Caruso che di rasoterra infila nell’angolo e chiude in pratica il discorso. Mister Garavaglia gioca l’ultima carta, inserendo Re per Motta, con Ledri che torna ad occupare la corsia di sinistra. L’Atalanta spinge alla ricerca del goal della bandiera, ma la difesa bianconera è impeccabile. Rosucci nei minuti finali ci prova addirittura da centrocampo, ma Thalmann recupera la posizione e blocca. I restanti tre primi di recupero non offrono molto di più e la Juventus porta a casa i punti che le permettono di ricacciare indietro il Brescia e rimanere sola al comando.

JUVENTUS-ATALANTA MOZZANICA-3-0

Reti: Bonansea al 17′ e Glionna al 19′ p.t.; Caruso al 28′ s.t.

Juventus (4-3-2-1): GIULIANI; HYYRYNEN, GARA, SALVAI, BOATTIN; GALLI (dal 10′ s.t. CARUSO), ISAKSEN, ROSUCCI; BONANSEA, GLIONNA (dal 31′ s.t. ROOD); FRANSSI (dal 41′ s.t. SODINI). All. Rita Guarino. A disposizione: Russo, Zelem, Franco, Lenzini, Sodini, Caruso, Rood.

Atalanta (4-4-2): THALMANN; RIZZA, RIZZON, PIACEZZI, MOTTA (dal 31′ s.t. RE); STRACCHI, SCARPELLINI (dal 1′ s.t. MENDES), LEDRI, ALBORGHETTI; PIRONE, MONTERUBBIANO (dal 12′ s.t. PELLEGRINELLI). All. Elio Garavaglia. A disposizione: Salvi, Pellegrinelli, Fusar Poli, Baldi, Mendes, Re.

Arbitro: Simone Trevisan di Mestre; assistenti: Iarrusso di Nichelino e Di Fazio di Torino.
Ammonita: Isaksen (J) al 15′ s.t.
Note: Giornata di sole. Campo in erba sintetica. Presenti circa 300 spettatori. Gara ripresa in diretta dalle telecamere di RaiSport. Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa in settimana dell’ex Ct di Italia ’90 Azeglio Vicini. Presente alla gara il campione paraolimpico Federico Morlacchi, accolto dalle due squadre prima della partita.

Credit Photo: Sergio Piana

Lilyana Ivanova Kostova, Woman of the match gialloblù a Firenze

Nella sala stampa del Gino Bozzi di Firenze si tocca con mano l’estasi e la gioia di un Verona che è tornato a fare il Verona. Una vittoria cercata e con-quistata con le unghie quella di Firenze, a voler ripartire subito dimenticando la prima parte di stagione. Una doppietta di Lilyana Ivanova Kostova a incorniciare una prestazione superiore, come aveva detto nell’intervista pre-match di giovedì: “Il mio inizio qui non è stato buono con il 2-2 in casa contro il Sassuolo, non lo è stato affatto a Brescia, ma lo sarà certamente a Firenze”. È stato così e quando a fine partita tutti sono andati ad abbracciarla le i ha continuato a ripetere: “Non sono stata io, è stata la squadra”.

“La mia prima reazione dopo la fine della partita è che stavo piangendo, davvero, e tutte sono venute da me per chiedere cosa mi stesse succedendo. Tante emozioni, mi sento felicissima per la squadra e sono orgogliosa di tutte le ragazze. Voglio ringraziare le mie compagne, la squadra e tutto lo staff del Verona perché sono davvero felice”.

“Sull’esultanza dopo il primo gol non so bene cosa dire. Volevo solo andare dal mister e mostrare a tutti il cuore che avevamo messo sul campo, perché la partita l’abbiamo vinta per la preparazione fatta con lui in settimana. Abbiamo fatto quello che ci ha detto e abbiamo portato a casa i tre punti. Volevo solo andare da lui e mostrare, con rispetto, che abbiamo fatto quello che ci ha chiesto”.

“Penso che lo spirito del Verona per la seconda parte di stagione debba essere questo. Miglioriamo e miglioriamo ogni giorno, diventiamo sempre più forti e vedremo il Verona salire in classifica. Vogliamo finire il campionato comunque fra le prime”.

Il momento che sta vivendo Lilyana assomiglia molto a una favola a lieto fine, già protagonista alla sua terza gara in A dopo un periodo difficile: “Avevo deciso di chiudere con la carriera da calciatrice, ma all’ultimo momento è arrivata la chiamata da Verona. Ho accettato e mi sono detta: potrebbe essere una grande opportunità, considerato che ho già trent’anni”. Ed il campo ha fatto il resto….never give up!

Credit Photo: Pagina Facebook di Fiorentina Women’s FC

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