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Portogallo-Italia, pari e rimpianti: le 3 Azzurre più incisive contro le Navegadoras

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ginevra, 7 luglio 2025 – Una pennellata di Cristiana Girelli aveva acceso l’entusiasmo azzurro. Al 70′ la numero 10 disegna una traiettoria perfetta, infilando il pallone sotto l’incrocio e regalando all’Italia un vantaggio che profumava di quarti di finale. Ma la festa dura poco: all’89′, su calcio d’angolo, Diana Gomes approfitta di una distrazione difensiva e sigla il pareggio per il Portogallo.

L’1-1 finale fotografa una gara equilibrata. L’Italia ha messo in campo carattere e voglia, ma ha sofferto la manovra veloce e le ripartenze delle portoghesi. Il sogno di chiudere subito il discorso qualificazione sfuma, tradito da un calo di attenzione nei minuti conclusivi. Ora, contro la Spagna, servirà una prova impeccabile per staccare il pass verso i quarti.

Le 3 migliori Azzurre

Cristiana Girelli – voto 7,5

È stata la vera luce dell’Italia. Il suo “golazo” da manuale ha cambiato volto alla partita, dimostrando ancora una volta la sua capacità di incidere nei momenti decisivi. Ma Girelli non si è limitata a questo: ha abbassato il baricentro per aiutare la costruzione del gioco, dialogando con le compagne e cercando spazi tra le linee. Anche quando la squadra ha accusato fatica, lei ha mantenuto lucidità e carisma, spronando le compagne a non mollare.

Barbara Bonansea – voto 6,5

Entra e porta energia: dribbling, corsa, coraggio. Strappa metri e falli preziosi, sfiora anche il gol. Una delle poche a dare vivacità offensiva. Ha avuto anche un’occasione interessante in area, murata da Costa. La sua velocità e la capacità di puntare l’avversaria hanno costretto il Portogallo a rintuzzare, guadagnando falli e spazi per le compagne. Ha mostrato un atteggiamento aggressivo, prendendo in mano la manovra offensiva e tentando anche qualche conclusione pericolosa. La sua energia ha dato respiro a un attacco spesso troppo statico, rendendolo più imprevedibile e pericoloso negli ultimi metri.

Sara Salvai – voto 6

Partita nel complesso ordinata, senza però veri acuti. Nella ripresa legge bene un paio di situazioni delicate, chiudendo su Diana Silva e Jéssica Silva e spegnendo transizioni pericolose. Ma nel primo tempo concede troppo spazio a Diana Silva, libera di colpire di testa sulla traversa. E sul corner dell’1-1 è anche lei coinvolta nella disattenzione difensiva collettiva. Gara nel complesso sufficiente, con qualche incertezza nei momenti decisivi.

Pari e rimpianti: l’Italia è a un bivio

Il pareggio contro le Navegadoras lascia un senso di delusione e qualche rimpianto amaro. L’Italia ha sprecato un’occasione importante per mettere una seria ipoteca sulla qualificazione, pagando caro un calo di concentrazione che non ci si può permettere in una fase così cruciale del torneo.

Non può passare inosservato il fatto che calciatrici di qualità, come Valentina Piemonte, siano rimaste a guardare dalla panchina, mentre in campo si sono viste troppe sbavature e qualche scelta poco incisiva. La gestione delle risorse dovrà essere più oculata e coraggiosa, perché contro la Spagna non basterà solo l’orgoglio per ottenere il risultato. Serve una svolta immediata, con una prestazione di carattere e attenzione millimetrica per evitare errori che possono costare carissimo. L’Italia deve dimostrare di meritare davvero il pass per i quarti, e il tempo per convincere sta per scadere.

Salvai e Boattin: “Rammarico per il pari, pensiamo ora a passare il turno”

Credit Photo: Paolo Comba Calcio Femminile Italiano

L’Italia ha pareggiato per 1-1 ieri a Ginevra con il Portogallo, succede tutto nella ripresa, dopo il vantaggio di Girelli il pari lusitano. Nel post gara a parlare in casa Italia è stata Lisa Boattin che ha inquadrato cosi la gara: “Ci dispiace davvero moltissimo perchè siamo andate davvero vicine alla qualificazione. La partita è stata una buona gara per noi e per come si è messa forse va bene anche il pareggio. Abbiamo rischiato, in realtà, sia di vincerla che di perderla. Ora pensiamo a recuperare le energie e a giocare contro la Spagna per ottenere la qualificazione. Sino ad ora abbiamo affrontato due squadre forti come Portogallo e Belgio, stiamo crescendo ma dobbiamo finalizzare meglio il nostro gioco. Usciamo dal campo con rammarico, ma anche con la consapevolezza di essere forti”.

In mix zone anche Cecilia Salvai che invece ha aggiunto: “Siamo scese in campo per vincere come al solito. Resta il gran rammarico per aver trovato il vantaggio, forse, nel nostro momento peggiore grazie a una magia di Girelli. Prendere il gol poi annullato quasi subito dopo ci ha buttato un po’ giù, vanno dati però i meriti al Portogallo che ha giocato una gara di alto livello. Loro hanno messo in campo grande ritmo, hanno qualità che hanno sfruttato bene. C’è ovviamente qualche responsabilità da parte nostra, ma vanno dati i meriti alle avversarie”.

Il difensore ha quindi concluso: “Con la Spagna il nostro obiettivo sarà il passaggio del turno. Ci faremo passare il rammarico e la tristezza per questo risultato perché vogliamo conquistare i quarti di finale. Tutto è ancora nelle nostre mani. Sicuramente abbiamo la piena possibilità di conquistare il passaggio del turno, da domani saremo concentrate sulla prossima e decisiva gara. Peccato per la traversa. Purtroppo per una questione di centimetri la palla non è entrata. Faccio i complimenti a Girelli per la magia che ha tirato fuori e che purtroppo non siamo riuscite a difendere. Dietro ci conosciamo da tanti anni e si vede che c’è molto sintonia, non sempre basta. Abbiamo sofferto di più nella ripresa anche perchè loro hanno tenuto un ritmo molto alto”.

La Spagna batte il belgio 6-2: Alexia è tornata super!

Alexia Putellas, Spagna-Belgio
Alexia Putellas, Spagna-Belgio

Con una grande prestazione di Alexia Putellas, la Spagna campionessa del Mondo batte il Belgio 6-2 e si qualifica per i quarti di finale dell’Europeo visto il contemporaneo pareggio per 1-1 tra Italia e Portogallo. Le iberiche sfideranno l’Italia nell’ultima partita del girone, fondamentale per le Azzurre che cercheranno almeno un pareggio, mentre le Furie Rosse probabilmente daranno minuti ad Aitana Bonmatì e faranno delle rotazioni in vista dei quarti di finale.
Veniamo alla partita di ieri: ancora Nanclares in porta, unico cambio al centro della difesa con Irene Paredes con Laia Aleixandri, sempre Olga Carmona e Ona Battle sugli esterni. Confermati centrocampo e attacco. In mezzo Vicky Lopez, Patri Guijarro e Alexia, davanti Esther Gonzalez al centro con Claudia Pina e Mariona Caldentey sugli esterni. Al 21° scambio al limite dell’area, Vicky passa ad Alexia che con il collo del piede batte il portiere belga. Le Fiamme Rosse pareggiano su calcio d’angolo ma sempre su corner ecco Irene che svetta di testa per il 2-1 per la Spagna. Le belghe devono almeno pareggiare per avere chances nell’ultima sfida e all’inizio della ripresa ci riescono con un veloce contropiede ben finalizzato da Eurlings. Entra Aitana, su una bella azione dalla destra ecco il 3-2 iberico con un preciso diagonale di Esther Gonzalez che batte Lichtfus. Ancora su corner dopo una respinta belga, è Mariona Caldentey a mettere dentro il goal del 4-2 per la Spagna.
Entrano Cristina Martin Prieto e Athenea del Castillo per dare velocità.
Nei minuti finali le iberiche dilagano: Claudia Pina segna un gran goal con un tiro a giro sotto l’incrocio da fuori area. Nei minuti finali dentro anche Salma Paralluelo e Leila Ouahabi. Poi ancora Alexia, sigilla la sua prestazione con un tocco d’esterno dopo un’azione confusa iniziata ancora una volta da corner. Ma le prestazioni della Spagna sono mostruose: 33 tiri di cui 9 in porta, 80% di possesso di palla, 744 passaggi fatti con l’88% realizzati, 11 calci d’angolo. Le Fiamme Rosse hanno trovato davanti l’Invencible Armada, era davvero impossibile battere la Spagna oggi, auguri al Belgio per il futuro e godiamoci l’attesa per la meravigliosa sfida contro l’Italia in cui Montsé Tomé probabilmente darà spazio a Cata Coll, davanti a Salma, Athenea e Cristina Martin-Prieto. Sulle fasce a Leila Ouahabi a Maite Zubieta e Lucia Garcia. Vediamo se troveranno spazio anche Lucia Garcia e Alba Redondo. La Spagna ha segnato 11 goal in 2 partite e si candida a favorita anche per Euro 2025 in cui il grande avversario probabilmente verrà dal girone infernale tra Francia, Inghilterra e Olanda oppure sarà ancora la solita quadrata Germania finalista dell’ultima competizione continentale.

Girelli e Soncin: “Eravamo vicine alla qualificazione, ma resta molta fiducia per il passaggio del turno”.

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Italia non va oltre il pari nella sfida con il Portogallo: a Ginevra finisce 1-1 e il passaggio del turno dipenderà dall’ultimo match del Gruppo B, venerdì 11 contro la Spagna. Il Belgio invece saluta il torneo dopo le sconfitte con le Azzurre al debutto e con le Furie Rosse in questo turno. C’è rammarico tra le fila della Nazionale al termine della gara, perché fino alla rete di Gomes nel finale i quarti erano conquistati aritmeticamente. “Peccato perché eravamo a due minuti dalla qualificazione” – queste le parole del Ct Soncin al triplice fischio – “ma abbiamo ancora la palla in mano e c’è molta fiducia per continuare il nostro sogno. È normale che in una partita intensa come quella di oggi il fatto di essere passate avanti e aver avuto due occasioni per chiuderla lascia l’amaro in bocca, ma resta comunque molta fiducia nel poter passare il girone”.

Un mezzo passo falso per la nostra Nazionale, che però ha buone possibilità di superare il turno: accadrà se non perderà l’incontro con la Spagna, mentre in caso di sconfitta, tutto dipenderà dal risultato del Portogallo con il Belgio e dall’eventuale differenza reti se la nostra nazionale e quella lusitana si ritroveranno a pari punti. Il prossimo appuntamento è per venerdì alle 21.00 a Berna. Anche la marcatrice azzurra del match si è espressa in modo positivo in vista dell’ultima partita della fase a gironi: “C’è tanto rammarico adesso, ci dispiace perché avremmo meritato una vittoria, ma è un punto che ci dà ancora speranze. Per quanto espresso potevamo fare qualche gol in più, poi gli ultimi minuti sono stati un po’ così perché loro dovevano per forza trovare il gol e ci sono riuscite. Contro la Spagna dovremo dare tutto”.

PORTOGALLO-ITALIA 1-1 (pt 0-0)
Portogallo (3-5-2): Morais; Gomes, Costa, Pinto; Borges, Norton (dal 76’ Jacinto), Pinto, Nazareth (dall’84’ D. Silva), Marchão (dal 65’ Amado); Capeta (dal 66’ J. Silva), D. Silva (dall’84’ Encarnação). A disp: Pereira, Cota-Yarde, Amado, Alves, Seiça, Jacinto, J. Silva, D. Silva, Faria, Correia, Fonseca, Encarnação. All: Neto
Italia (3-5-2): Giuliani; Lenzini, Salvai, Linari; Di Guglielmo (dal 76’ Oliviero), Caruso, Giugliano (dal 59’ Greggi), Severini, Boattin (dall’87’ Bergamaschi); Cantore (dal 59’ Cambiaghi), Girelli (dall’87’ Bonansea). A disp: Baldi, Durante, Oliviero, Schatzer, Piemonte, Bonansea, Piga, Bergamaschi, Serturini, Goldoni, Greggi, Cambiaghi. All: Soncin
Marcatrici: 70’ Girelli, 89’ Gomes
Arbitro: Ivana Martinčić (CRO), assistenti Sanja Rodjak-Karšić (CRO), Staša Špur (SLO). Quarto ufficiale Tess Olofsson (SVE), VAR Christian Dingert (GER), AVAR Sian Massey-Ellis (ING). Note: ammonite Giugliano (I), espulsa Borges (P)

CALENDARIO Gruppo B
Prima giornata: Belgio-ITALIA, Spagna-Portogallo
Seconda giornata: Spagna-Belgio, Portogallo-ITALIA
Terza giornata: ITALIA-Spagna, Portogallo-Belgio

Nazionale: un super gol di Girelli non basta, l’Italia pareggia con il Portogallo

Credit Photo: Paolo Comba Calcio Femminile Italiano

Non va oltre il pareggio per 1-1 la Nazionale Femminile con il Portogallo con un super gol nella ripresa di Girelli rimontato da Diana Gomes. Le Azzurre a Ginevra non replicano il risultato dell’esordio, 1-0, con il Belgio: allo ‘Stade de Geneve’ davanti a poco meno di 23 mila spettatori una gara combattuta vede l’Italia ripresa a pochi minuti dal 90′.
Per la sfida contro le lusitane conferma in blocco per la squadra vista a Sion dal primo minuto Italia in campo con Giuliani tra i pali Linari, Lenzini e Salvai nella linea difensiva a a tre, Boattin e Di Guglielmo in mediana sulle linee laterali con Giugliano, Caruso e Severini nel mezzo ed il tandem offensivo con Cantore e Girelli.

L’Italia si vede subito al 7′ quando Patricia Morais blocca un cross di Di Guglielmo indirizzato per Girelli. La stessa punta chiama all’intervento l’estremo difensore portoghese al 9′ con un tiro dal limite deviato in angolo. Le Azzurre al 21′ colpiscono la traversa sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Boattin che Salvai incorna però sul montante. L’Italia passerebbe in vantaggio al 37′ quando Girelli svetta in area chiamando alla respinta corta Patricia Morais ma il tap-in vincente di Severini viene annullato per una posizione di fuorigioco della centrocampista. Al 44′ Italia ancora pericolosa su palla da fermo calciata da 2Boattin che Patricia Morais allontana di pugno con lo stesso portiere che sessanta secondi dopo ci mette il piede sul tiro ravvicinato di Girelli.

La ripresa si apre una combinazione interessante che non trova per questione di centimetri Cantore, al centro dell’area, mentre, dall’altra parte, è Diana Silva a rendersi pericolosa con un paio di ripartenze e Joana Marchão che non trova la porta. Al quarto d’ora Soncin inserisce Cambiaghi e Greggi per Cantore e Giugliano e l’Italia torna a farsi vedere con Boattin e Severini che però non inquadrano la porta. Occasione ghiottissima, invece, per Caruso che dopo una bella discesa di Di Guglielmo calcia dal limite mandando di poco oltre la traversa. A non sbagliare è però Girelli che al 27′ si inventa una traiettoria in diagonale che si infila all’angolino e vale il vantaggio azzurro. Il Portogallo però non si demoralizza e va ad un passo dal pari con Diana Silva che per questione di centimetri vede la sua rete annullata per fuorigioco. Nel finale Soncin manda in campo Bergamaschi e Bonansea per Boattin e Girelli ma il Portogallo pareggia poco prima del 90′ con Diana Gomes. L’Italia prova a reagire subito con Bergamaschi e Severina ma Patricia Morais ci mette i guantoni lasciando la gara in parità. Il Portogallo, invece, torna pericolosa con Fátima Pinto ma Giuliani chiude in angolo, ultima opportunità per Bonansea chiusa però in corner. Dopo 7′ di recupero termina cosi 1-1.

Nazionale: l’Italia non sfonda contro il Portogallo nei primi 45′

Credit Photo: Paolo Comba Calcio Femminile Italiano

A Ginevra la Nazionale italiana torna in campo ad Euro 2025, dopo l’esordio con vittoria per 1-0 a Sion di venerdì con il Belgio. Termina 0-0 la prima frazione per la squadra di Soncin, inserita nel girone B che comprende anche la Spagna, che incrocia infatti il Portogallo allo ‘Stade de Geneve’.
Per la sfida contro le lusitane dal primo minuto Italia in campo con Giuliani tra i pali Linari, Lenzini e Salvai nella linea difensiva a a tre, Boattin e Di Guglielmo in mediana sulle linee laterali con Giugliano, Caruso e Severini nel mezzo ed il tandem offensivo con Cantore e Girelli.

L’Italia prova a partire aggressiva con una punizione di Giugliano che però non risulta arriva dalle parti di Patricia Morais che al 7′ blocca un cross di Di Guglielmo indirizzato per Girelli. La stessa punta chiama all’intervento l’estremo difensore portoghese al 9′ con un tiro dal limite deviato in angolo. Le Azzurre giocano prevalentemente nella metà campo lusitana e al 21′ colpiscono la traversa sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Boattin che Salvai incorna però sul montante. Il Portogallo si vede per la prima volta al 24′ con un traversone di Carole Costa smanacciato senza grosse difficoltà in corner da Giuliani che al 33′ esce di piede fuori area su una ripartenza avversaria.

L’Italia passerebbe in vantaggio al 37′ quando Girelli svetta in area chiamando alla respinta corta Patricia Morais ma il tap-in vincente di Severini viene annullato per una posizione di fuorigioco della centrocampista. Al 44′ Italia ancora pericolosa su palla da fermo calciata da Boattin che Patricia Morais allontana di pugno con lo stesso portiere che sessanta secondi dopo ci mette il piede sul tiro ravvicinato di Girelli. Dopo 2′ di recupero la prima frazione, giocata su buoni ritmi, termina cosi senza reti.

Nazionale: le formazioni ufficiali dell’Italia per la gara contro il Portogallo

Credit Photo: Paolo Comba Calcio Femminile Italiano

La Nazionale italiana oggi torna in campo ad Euro 2025, dopo il suo esordio con vittoria per 1-0 a Sion di venerdì con il Belgio. La squadra di Soncin, inserita nel girone B che comprende anche la Spagna, incrocia infatti il Portogallo a Ginevra: allo ‘Stade de Geneve’ il calcio d’inizio del match valido per la seconda giornata della manifestazione continentale è in programma alle ore 21:00.

Per la sfida contro le lusitane Andrea Soncin ha scelto tra i pali Giuliani, titolare assoluta da quando il tecnico classe ’78 ha preso la guida dell’Italia, coperta dal pacchetto arretrato formato da Linari, Lenzini e Salvai che compongono la linea a tre. In mediana sulle linee laterali spazio per Boattin e Di Guglielmo con Giugliano in cabina di regia e Caruso e Severini ad agire ai lati. Nel duo offensivo, invece, partiranno titolari Cantore e Girelli.

In panchina per le Azzurre ci sono i due portieri Baldi e Durante, i difensori Piga, Bergamaschi ed Oliviero le centrocampiste Greggi, Goldoni, Serturini, e Schatzer e le punte Bonansea, Piemonte, Cambiaghi. Rispetto alla gara con il Belgio Soncin non ha cambiato nessun elemento confermando, in pratica, l’undici vincente di venerdi.

Trastevere, festeggiamenti nel cuore di Roma per la neopromossa in Serie B

Photo Credit: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Prendi una squadra nata pochi anni fa che ha cominciato il suo cammino in Eccellenza e che, nel giro di sei anni, riesce ad arrivare alla Serie B con lo stesso allenatore, guida incomparabile e collante di tutti gli elementi che la compongono.

Prendi una città come Roma, la “città eterna”, luogo dalle sfumature oniriche che ti entra nel cuore e che, tutte le volte che lo vedrai, ti lascerà sempre qualcosa di nuovo nel cuore. Prendine il suo centro, con il Tevere, la gente che passeggia lungo le vie e le viuzze.

Prendi, infine, la squadra di ragazze che ha appena tagliato un traguardo inimmaginabile e più che meritato come solo la Serie B può essere. In soli sei anni, un gruppo coeso, unito, che ha cambiato – inevitabilmente – alcune pedine lungo il cammino, è riuscito a compiere un’impresa che forse è anche difficile da credere.

Prendi questo gruppo di ragazze e posizionalo nel cuore di Roma, in una piazza allestista apposta per l’occasione e che recita in ogni angolo “Trastevere”, la formazione che si è aggiudicata la Serie B collezionando moltissime vittorie e sconfitte che si contano sulle dita di una mano. L’ultima, decisiva gara a Palermo ha incoronato le ragazze “cadette”, con il diritto e l’onore di sognare in grande.

Prendi ila sua capitana, che legge un discorso davanti a tutte le compagne facendone da portavoce, anche se è difficile trattenere le emozioni in un momento così magico che tante persone possono solo sognare. Anche il Presidente esprime tutta la propria gioia di fronte a questo risultato così importante e, più di chiunque altro, le tifose e i tifosi, coloro che hanno fatto parte della storia dall’inizio o che vi si sono aggiunti in itinere ma che, in ogni caso, hanno reso il cammino delle calciatrici pieno di sostegno, affetto, speranza.

Una maglia, un ruggito, un destino, le parole chiave recitate nello slogan che hanno descritto e che descrivono al meglio quanto fatto dalle calciatrici. Una maglia, quella del Trastevere, che ondeggia al vento; un ruggito, quello delle calciatrici, capace di regalare loro il sogno di vedere lontano e puntare in alto; il destino, infine, si chiama “Serie B”, ed è giusto poterlo festeggiare in una città piena di gloria come Roma.

Roma, Giulia Dragoni e Kathrine Møller Kühl nella Top 10 delle “giovani di prospettiva” di Soccerdonna

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Soccerdonna ha pubblicato, dopo la classifica delle prime 10 calciatrici dal cartellino più importante, anche la Top 10 delle migliori “giovani di prospettiva” della Serie A e i rispettivi valori di mercato. Il campione considerato dalla rivista tedesca al momento di stilare la classifica comprendeva tutte le calciatrici militanti nella massima serie italiana la cui età era pari o inferiore ai 21 anni, vale a dire tutte quelle giocatrici nate dal 2004 in avanti.

Proprio del 2004 è la prima classificata, la bianconera Chiara Beccari, valutata 175mila euro. Subito dopo c’è l’interista Marija Milinković, il cui valore di mercato è di 160mila euro. Al gradino più basso del podio, invece, c’è la prima giallorossa della classifica, il gioiellino classe 2006 Giulia Dragoni, nominata Golden Girl dello scorso anno da parte di Tuttosport. Dalla qualità tecnica e dal talento mai messi in discussione, la giovane calciatrice della Roma ha trovato poco spazio in campo, venendo superata nelle gerarchie di Alessandro Spugna da calciatrici più esperte. Le chance che l’ex tecnico le ha dato, però, sono state sfruttate alla perfezione, con prestazioni di altissimo livello che ne hanno confermato tutta la bravura: 21 partite, 1 gol (segnato alla Juventus) e un assist per lei. Se è di proprietà del Barcellona, un motivo ci sarà. Peccato per la Nazionale italiana non averla a disposizione per l’Europeo.

Al sesto posto della classifica, dopo Eva Schatzer e Marie Detruyer, c’è poi l’altra romanista Kathrine Møller Kühl, giunta a Roma in concomitanza con la sessione invernale di mercato. La calciatrice danese, in forza anche alla sua Nazionale, vale 80mila euro. In 12 partite disputate con la maglia giallorossa, ha messo a segno una rete in un totale di 583 minuti giocati. Arrivata dall’Arsenal, la numero 24 si è ambientata molto bene a Roma, ha dimostrato di avere ampi margini di miglioramento e di poter essere una delle pedine attorno cui la squadra potrebbe ruotare anche in futuro.

Arezzo da obiettivo comune – Parola all’organico amaranto

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La nostra è stata una scelta ben ponderata, orientata a dare continuità alla crescita della società attraverso una figura che riteniamo capace di interpretare al meglio i nostri valori“: queste le recentissime dichiarazioni rilasciate da Massimo Anselmi, Presidente dell’Arezzo, durante l’incontro di presentazione del neo tecnico della Prima squadra Andrea Benedetti.

Il progetto aretino, per un’ulteriore stagione, si pone l’obiettivo di valorizzare tutto ciò che è stato costruito e portato avanti negli anni, con competenze acquisite e visioni a lungo termine di esponenti interni che viaggiano nella stessa direzione.
Un percorso coeso, di rapporto stretto e tra figure del bel Paese, come precisato dal Direttore Generale Roberto Cucciniello:Il nostro staff è in gran parte aretino, perché crediamo sia fondamentale mantenere un legame forte con il nostro territorio“.

Ha allungato il discorso Giacomo Rossi, Direttore Sportivo, che ha ammesso con orgoglio:La filosofia dell’Arezzo resta la stessa, vogliamo fare bene puntando sulle giovani“.
L’ultima parola (non per importanza) al coach, protagonista della conferenza, appena subentrato dopo il rapporto triennale gestito dall’ex Ilaria Leoni:È un’esperienza che ho sempre voluto fare e vedendo quello che ha fatto la società in questi anni per me è molto stimolanteha concluso con espressione ferma e convinta -. Penso di poter dare, ma anche di imparare tanto!“.

Per il 2025/2026 le aspettative rimangono positive; la realtà amaranto ha le idee chiare ed una garanzia da offrire alla propria città: quella di un sistema solido, in linea con quei valori di unione, responsabilità e crescita sempre comunicati.

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