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Le protagoniste del terzo tricolore: Miriam Picchi

A causa della ferrea regola dei fuoriquota, ha dovuto guardare la finale dall’esterno, ma durante la stagione Primavera ha giocato quanto le altre ’97 della Res Roma; sempre titolare o no, conta poco, perché quando è stata chiamata in causa ha sempre dimostrato di essere una delle top Player della Res Roma.

Miriam Picchi, centrocampista classe ’97, lo scorso anno è stata fondamentale nella finalissima contro il Mozzanica, mentre quest’anno ha vissuto l’ultimo atto dalla tribuna, senza mai smettere di incitare un attimo le proprie compagne, dimostrando amore per la maglia ed attaccamento a tutto il gruppo.

Purtroppo contro l’Inter mister Melillo doveva scegliere tra lei Palombi e Simonetti, e alla fine ha optato per le altre due giocatrici, facendo “una scelta davvero difficile tra tre grandi atlete e calciatrici.”

A pochi giorni dal “giorno più bello” Miriam Picchi racconta le sue emozioni relative al terzo tricolore della Res Roma.

Terzo scudetto per la Res Roma, storico traguardo mai raggiunto prima. Per te è il secondo. Quali sono le sensazioni a qualche giorno di distanza?
Terzo scudetto, il mio secondo, sono ancora felicissima per questo storico traguardo ma ne ero certa che l’avremmo raggiunto.

Hai vissuto l’ultimo atto dalla tribuna ma durante la stagione 6 stata comunque importante. Che effetto ti ha fatto viverla da fuori?
Un’esperienza diversa ma comunque vissuta a pieno; da fuori è peggio che in campo perché vorresti aiutare le compagne ma sai che non puoi è quindi cerchi di incitarle con la voce! è stato un bel percorso comunque coronato con una grande finale.

Sei del ’97 quindi si chiude la tua esperienza nel campionato Primavera: cosa ti resterà di questo biennio tricolore?
Mi dispiace molto che il prossimo anno sono fuori. Non saprei descrivere un bel momento in particolare ma entrambi gli anni mi hanno trasmesso grandi emozioni ineguagliabili.

Tra le piccole “ressine” c’è qualcuna in cui ti ci rivedi?
Per grinta e cattiveria penso che Marika è quella che più mi assomiglia anche se caratterialmente è molto diversa da me.

Nei minuti finali avete rischiato di compromettere tutto. Cosa è successo alle tue compagne e cosa hai pensato?
Nei minuti finale credo che abbiamo buttato un’intera partita, pensavamo già di aver vinto credo o probabilmente eravamo stanche per il gran caldo. ho cercato di incitarle pensando che non fosse finita anzi che la partita vera iniziasse da qual momento.

Qual è il segreto di una squadra così forte?
Il segreto di una squadra così forte penso sia che siamo davvero una squadra chiunque stia in campo, che siamo ragazze giovani volenterose di fare e metterci in mostra senza cadere in egoismi. Naturalmente poi al mister che ci mette in campo e in condizioni di giocarci una finale va gran parte del merito

A chi dedichi questo scudetto?
Questo tricolore lo dedico ai miei genitori che mi seguono sempre e mi sostengono in tutte le mie decisioni.

Credit Photo: http://www.romafemminile.it/

Bianca Giulia Bardin in maglia gialloblù

Seconda new entry all’Agsm Verona per la stagione 2017/2018; si tratta della talentuosa centrocampista diciassettenne Bianca Giulia Bardin, proveniente dal Vicenza.
La neo gialloblù con la maglia biancorossa del Vicenza ha collezionato 22 presenze in serie B mettendo a segno 2 reti. La centrocampista di Schio vanta anche una buona esperienza internazionale con la Nazionale Under 17 e recentemente ha ricevuto la prima convocazione con la Nazionale Under 19.
Una curiosità: la nuova giocatrice del Verona è nipote di Adriano Bardin, portiere di serie A con Vicenza e Cesena a cavallo degli anni 60-70.

Queste le prime dichiarazioni di Giulia Bardin:
<L’approdo al Verona per me rappresenta un indubbio salto di qualità dal punto di vista calcistico. Avrò la possibilità di acquisire esperienza confrontandomi con realtà nuove e superiori giocando in una squadra competitiva ai massimi livelli. Mi impegnerò al massimo per dare il mio contributo trovando sempre più motivazioni e soddisfazioni.
Conosco già alcune ragazze della squadra con le quali ho giocato in maglia Azzurra: Giubilato, Meneghini, Soffia, Nichele e Forcinella. 
I miei pregi sono la forza fisica, la corsa, recupero palloni, cerco sempre di essere presente nell’azione e, perché no, non disdegno qualche inserimento. Devo ampliare la mia esperienza soprattutto nella tattica di squadra ed affinare la tecnica>.

Credit Photo: http://www.veronacalciofemminile.com/

Lo staff tecnico della Nazionale femminile al corso di aggiornamento AIAC a Coverciano

“Siamo stati sorteggiati in un girone ‘infernale’ insieme alle finaliste dell’ultima olimpiade di Rio, Svezia e Germania, ma questo non ci deve far avere timori reverenziali nei confronti di nessuno: quello che voglio è scendere in campo senza preoccupazioni, consapevoli delle proprie forze”. 
Così il Commissario tecnico della Nazionale femminile, Antonio Cabrini – a Coverciano, a margine del corso di aggiornamento AIAC per allenatori operanti nei campionati femminili – ha commentato l’approccio che la sua squadra dovrà avere ai prossimi campionati Europei, in programma in Olanda dal 16 luglio.

“Fondamentale sarà la partita di esordio nel girone contro la Russia – ha sottolineato lo stesso Ct, che si è quindi soffermato sul movimento del calcio femminile in Italia nel suo complesso – Stiamo lavorando per raggiungere i risultati delle federazioni che sono ai massimi livelli in Europa e, per ottenere questo, servirà tempo: i nostri sono obiettivi nel medio e lungo periodo.

Con le ragazze, specialmente quelle dei settori giovanili, è fondamentale lavorare soprattutto sull’aspetto mentale: devono sentirsi atlete. È questa la più grande differenza che abbiamo con altre realtà del nostro continente, ma stiamo riducendo questo gap.

Il calcio femminile ha un approccio diverso, c’è un modo diverso di interpretare lo sport e per un allenatore cambiano le modalità nel rapportarsi con le atlete; la voglia di lavorare e di allenarsi delle calciatrici è maggiore rispetto alla controparte maschile”.

L’assistente allenatore della Nazionale maggiore e allenatore della Nazionale Femminile Under 23, Rosario Amendola, ha infine puntualizzato su una prerogativa delle calciatrici: “Ciò che mi ha impressionato positivamente è la capacità di passare da un sistema di gioco ad un altro, anche in brevissimo tempo. Alcune ragazze della nostra squadra hanno questa grande duttilità”.

Ieri, durante il primo dei due giorni di lezione del corso di aggiornamento AIAC dedicato al calcio femminile, sono stati premiati con la Panchina d’oro e con la Panchina d’argento femminile, secondo il giudizio dei colleghi, i due migliori allenatori dei campionati di Serie A e Serie B femminile appena conclusi.
Sauro Fattori, che ha condotto la Fiorentina Women’s alla doppietta in campionato e Coppa Italia, ha ricevuto la Panchina d’oro, mentre l’allenatrice del Sassuolo CF, Federica D’Astolfo – che ha guidato le neroverdi alla promozione in Serie A – ha ottenuto per la terza volta consecutiva la Panchina d’argento femminile.

Credit Photo: http://www.figc.it/

Accordo fra l’A.S.D. Sambuceto Calcio e il Chieti Calcio Femminile per la Scuola Calcio

Nuovo progetto per il Chieti Calcio Femminile: la società del Presidente Tommaso Gubbiotti ha sottoscritto  un accordo con l’A.S.D. Sambuceto  per la nuova stagione 2017/2018 per la Scuola Calcio (bambine fino a 12 anni). Sarà la giocatrice neroverde Giada Di Camillo, già istruttrice delle bambine negli scorsi anni, a rivestire il ruolo di collaboratrice del mister della Scuola Calcio del Sambuceto.

Nelle parole di Giada di Camillo la spiegazione di questa operazione:
“Arrivo da tre anni di Scuola Calcio al Femminile ricchi di soddisfazioni e crescita indiscussa sia per quanto riguarda le bimbe che me personalmente. Quest’anno ci uniremo con i maschietti del Sambuceto. Sarà un’esperienza nuova che porterà positività a entrambe i gruppi, sarà un valore aggiunto per noi e per loro. La Scuola Calcio, come si sa, è molto importante per bambini e bambine, vi si costruiscono basi calcistiche e umane che rimangono per sempre: sono certa che credere in noi possa essere una mossa intelligente da parte dei genitori. Le bimbe, con questa unione ai bambini, avranno modo di disputare un numero maggiore di tornei e competizioni in quanto in Abruzzo risultiamo essere l’unica Scuola Calcio al Femminile. Unirsi con i bambini quindi darà modo di poter confrontarsi alla pari con loro e soprattutto disputare più partitine e tornei durante una stagione ricca di allenamenti. Le iniziative saranno tante: io rimarrò l’istruttrice, ma avrò il ruolo di collaboratrice dell’allenatore della Scuola Calcio del Sambuceto, ci sarà insomma un vero e proprio lavoro di squadra. Mi preme dire che le bambine, pur essendo tesserate con il Sambuceto, una volta raggiunta l’età massima per giocare con i maschietti (13 anni) torneranno a far parte del Chieti Calcio Femminile”.

Credit Photo: http://www.chieticalciofemminile.com/

Match Analysis UEFA Women’s EURO 2017: la Nazionale Svedese Femminile

Ultima avversaria della nostra Nazionale nel girone eliminatorio sarà la Svezia, guidata da Pia Sundhage, 5° nazionale come ranking UEFA in Europa e dotata di un potenziale d’attacco importante e pericoloso. Squadra con grandi doti fisiche e di velocità, predilige un gioco sulle fasce utilizzando costruzioni rapide e recuperi aggressivi. Arrivano alla finalizzazione con azioni manovrate veloci, costruite dal basso e con l’utilizzo delle fasce laterali per lo sviluppo. La prevalenza di tiri avviene dalla zona centrale dell’area di rigore, zona nella quale convergono sia i traversoni dalle fasce che le catene di passaggi centrali.


In fase difensiva subiscono maggiormente le offensive avversarie per vie centrali sia per quanti riguarda le azioni manovrate che su calci piazzati. Spingono infatti l’avversario a giocare sulle fasce dove sono più abili nelle azioni difensive e nei recuperi palla.


ANALIZZIAMO NEL DETTAGLIO LE FASI DI GIOCO DELLA NAZIONALE SVEDESE:
ATTACCO
In fase d’attacco al Svezia avvia la costruzione dalla linea difensiva cercando lo sviluppo rapido sulle fasce. Sfruttano l’avanzata dei terzini e il supporto delle centrocampiste esterne con triangolazioni e catene laterali utilizzando anche l’appoggio delle attaccanti. Quest’ultime o si abbassano per offrire soluzioni di triangolazioni, oppure si allargano lateralmente in profondità aprendo spazi per gli inserimenti delle centrocampiste centralmente. Si affidano molto alla propria velocità e fisicità per superare le linee difensive avversarie e giungere alla conclusione centralmente, anche utilizzando cross e traversoni dal fondo. Lo sviluppo effettuato dalle terzine lascia libere le centrocampiste esterne di avanzare molto fin quasi alla linea d’attacco, portando a volte la linea offensiva a 3 o addirittura a 4. Questo perché le centrocampiste centrali e le terzine avanzate creano una linea di supporto in caso di transizione difensiva.

DIFESA
La Nazionale svedese imposta la difesa con tre linee dove la prima, composta dalle 2 attaccanti, porta pressione alla costruzione avversaria rallentandone l’azione. La linea a 4 di centrocampo effettua un forte pressing non appena il gioco avversario avanza e utilizzano molta fisicità per recuperare il possesso. La linea difensiva si dispone a zona andando a marcare stretto l’uomo nelle proprie competenze.

Il sistema di difesa svedese porta spesso l’avversario ad attaccare sulle fasce, zona nella quale la Svezia predilige difendere e nella quale portano raddoppi di marcatura avvicinando molto le linee di difesa e centrocampo. Quando l’avversario giunge vicino all’area di rigore la difesa si stringe verso la porta, portano il terzino opposto all’azione all’interno dell’area e raddoppiano la marcatura sul portatore con il supporto delle centrocampiste esterne.

TRANSIZIONI
In fase di transizione offensiva la Svezia punta alla verticalizzazione con passaggi in profondità veloci e immediati, ricercando i movimenti delle attaccanti, principalmente delle esterne che si allargano creando spazi interni per gli inserimenti. In fase di transizione difensiva attuano un pressing molto forte e fisico cercando la riconquista rapida della palla. Come si evince dalle statistiche dei recuperi (fonte InStat), ottengono il possesso nella zona di centrocampo bloccando con grande densità l’avanzata avversaria.

Un’altra importante sfida per la nostra Nazionale dopo quella contro la Germania. Dovranno sfruttare la tecnica in possesso alle nostre ragazze per trovare spazi di gioco nella difesa svedese, specie nella zona centrale che è la più vulnerabile con palla a terra; cercare di non farsi ingabbiare dai raddoppi sulle fasce laterali e non subire la fisicità delle giocatrici svedesi. In difesa sarà importante bloccare gli smarcamenti preventivi delle attaccanti, così da rendere vane le ripartenze veloci e profonde, bloccando le soluzioni in verticale dello sviluppo svedese.

Rinnovata l’affiliazione con il Vicenza Calcio spa

Per la prossima stagione sportiva è stata ufficialmente rinnovata l’affiliazione tra il Vicenza Calcio Femminile ed il Vicenza Calcio spa nel rispetto di quanto richiesto dalla FIGC.
L’importante rinnovo pone l’obiettivo di incrementare e valorizzare l’attività del calcio femminile.
La sottoscrizione di questo rinnovo è frutto di una stretta collaborazione tra le due importanti società calcistiche di Vicenza che ha permesso di avviare più giovani alla pratica del calcio femminile.

Credit Photo: http://www.vicenzacalciofemminile.com/

Panchina d’Oro ad un solo Mister della Fiorentina Women’s … Argento al Sassuolo

Grandi emozioni e grandi volti alle premiazioni per la Panchina d’Oro e d’Argento 2016/2017, alla presenza del Mister dei Mister, Renzo Ulivieri, Presidente della Associazione Italiana Allenatori Calcio.

La particolare scelta che ha adottato la società viola di Firenze lo scorso Luglio, di avere due primi allenatori e non un primo e un secondo come da “manuale”, dichiarata dal club dei Della Valle sia nei vari comunicati che nell’organigramma societario, dove Antonio Cincotta e Sauro Fattori (noi li citiamo in ordine alfabetico) sono dichiarati entrambi Allenatori, non viene mantenuta alla cerimonia “Panchina d’Oro”.

Fermo restando che per motivi di note, un tecnico sulle carte federali deve apparire come primo e un tecnico in qualità di secondo allenatore, dopo una stagione dove entrambi i tecnici hanno operato come primi, la coppia ieri è stata “scoppiata”, scelta forse dovuta ma particolarmente restrittiva.

Fattori era l’unico allenatore citato per la Fiorentina e Cincotta è letteralmente scomparso nel giorno della celebrazione organizzata dall’Aiac (Associazione Italiana Allenatori Calcio).
All’atto della proclamazione meritatissima per il toscano Fattori, nessun cenno all’altro primo allenatore (o co allenatore), come se i due tecnici pari grado, non fossero più tali all’atto del “raccolto”.

Sarebbe stato un bel momento di sport vederli insieme sul palco come li abbiamo visti ascoltati e raccontati durante l’anno.

La nostra redazione si complimenta vivamente con Sauro Fattori ma estendendo virtualmente il merito ed il complimento anche ad Antonio Cincotta, unitamente allo staff tecnico della società e alle atlete che hanno reso possibile tutto questo.

Un complimento speciale ai 16 voti di Mister Fabio Melillo (Res Roma Femminile), che la nostra redazione aveva dato papabile considerando la sua impresa di portare una squadra giovane alla ribalta della massima categoria. I colleghi lo hanno giustamente gratificato ricordando che non sempre è solo chi vince colui che è degno di gloria. Anche in questo frangente congratulazioni allo staff e alle atlete giallorosse.

Meritatissima la Panchina d’Argento per il tecnico Federica D’Astolfo (Sassuolo Femminile), che anche in questa stagione è il tecnico più votato dopo aver vinto anche la passata edizione. La sua impresa di rimonta contro un Vittorio Veneto mai domo è valsa il voto dei colleghi, che hanno apprezzato il Sassuolo e preferito le sue gesta all’altra grande impresa dell’anno, quella della super rimonta del Bari, senza dimenticare le promozioni di Valpolicella e Empoli, guidate anch’esse sapientemente dai propri tecnici.

Verso l’Europeo: prosegue la preparazione, oggi test amichevole a Coverciano

“Questo è un mese che si sta rivelando molto faticoso, vuoi anche per il caldo che ci sta accompagnando in questo ritiro, ma le ragazze stanno lavorando bene in vista dell’Europeo”.

Antonio Cabrini conferma le sue sensazioni positive a nove giorni dall’esordio nella massima competizione continentale: le Azzurre – inserite in un girone ‘di ferro’, insieme alle vicecampionesse olimpiche della Svezia e alle campionesse olimpiche e d’Europa in carica della Germania – faranno il loro debutto nella manifestazione a Rotterdam lunedì 17 contro la Russia (calcio d’inizio ore 18, diretta tv Eurosport e Nuvola 61).

Questo pomeriggio, al Centro tecnico federale di Coverciano, le ragazze di Cabrini hanno affrontato in un test amichevole la formazione juniores del Firenze Ovest: “Questi incontri sono programmati per migliorarsi e per testare la propria situazione dal punto di vista tattico e, soprattutto, dal punto di vista fisico – ha sottolineato il Ct della Nazionale femminile – Più ci si avvicina alla partenza per l’Olanda e più aumenta, ovviamente, la pressione psicologica; ma conosco bene questo gruppo e sono fiducioso”.

I numeri di maglia delle 23 convocate per la Fase Finale del Campionato Europeo

Portieri: 1 Laura Giuliani (Colonia), 12 Chiara Marchitelli (Brescia), 22 Katja Schroffenegger (Unterland Damen);
Difensori: 13 Elisa Bartoli (Fiorentina), 3 Sara Gama (Brescia), 17 Federica Di Criscio (AGSM Verona), 5 Elena Linari (Fiorentina), 2 Cecilia Salvai (Brescia), 14 Linda Tucceri Cimini (S. Zaccaria);
Centrocampisti:  11 Barbara Bonansea (Brescia), 21 Marta Carissimi (Fiorentina), 20 Valentina Cernoia (Brescia), 15 Laura Fusetti (Como 2000), 19 Aurora Galli (AGSM Verona), 16 Manuela Giugliano (AGSM Verona), 7 Alia Guagni (Fiorentina), 6 Sandy Iannella (Cuneo), 10 Martina Rosucci (Brescia), 4 Daniela Stracchi (Mozzanica);
Attaccanti: 8 Melania Gabbiadini (Verona), 23 Cristiana Girelli (Brescia), 9 Ilaria Mauro (Fiorentina), 18 Daniela Sabatino (Brescia).

Staff – Capo delegazione: Barbara Facchetti; Commissario Tecnico: Antonio Cabrini; Assistenti: Rosario Amendola e Saimir Keci; Coordinatore preparatori atletici: Stefano D’Ottavio; Preparatori atletici: William Botter, Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Cesare Cipelli; Medici: Monica Fabbri, Alessandro Carcangiu, Matteo Guzzini; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli, Maurizio D’Angelo, Jacopo Pasini, Daniele Frosoni; Nutrizionista: Natale Gentile; Video Analista: Filippo Lorenzon. Segretario: Elide Martini; Responsabile squadre nazionali: Giorgio Bottaro; Coordinatrice Nazionali Femminili: Annarita Stallone.
 
Il calendario del Gruppo B del Campionato Europeo UEFA
 
Lunedì 17 luglio
ITALIA-Russia (ore 18 – Sparta Stadium, Rotterdam, diretta su Eurosport e Nuvola 61)
Germania-Svezia (ore 20.45 – Rat Verlegh, Breda)
 
Venerdì 21 luglio
Svezia-Russia (ore 18 – De Adelaarshorst, Deventer)
Germania-ITALIA (ore 20.45 – Stadio Willem II, Tilburg, diretta su Eurosport e Nuvola 61)
  
Martedì 25 luglio
Svezia-ITALIA (ore 20.45 – Stadio Vijverberg, Doetinchem, diretta su Eurosport e Nuvola 61)
Russia-Germania (ore 20.45 – Galgenwaard, Utrecht) 

Credit Photo: http://www.figc.it/

L’alba della nuova Jesina: parla il team manager Gino Romano

Con l’ufficialità della data di inizio del Campionato di Serie B stagione 2017/2018, che partirà il 1 Ottobre, facciamo quattro chiacchiere con il team manager della Jesina, Gino Romano.

Partiamo dalla fine, dalla partenza di Valeria Monterubbiano classe 1996, che da poche ore è diventata una calciatrice del Mozzanica.
Mi dispiace molto che abbia deciso di intraprendere un’altra strada non c’è dubbio, ma sono contento per lei. Questa è una grande occasione e ha fatto bene ad andare. Vale è una ragazza meritevole. Con noi è sempre stata impeccabile, seria nell’impegno e certamente talentuosa. Oltre ad essere una ragazza di grande cuore che si è spesa parecchio in tutti questi anni. Se riuscirà a realizzare i suoi sogni, noi nn possiamo che esserne felici. Come società perciò le auguriamo davvero tutte le fortune possibili.”

Dobbiamo aspettarci qualche altra partenza?
“Il nostro portierone Emma Guidi, classe 1996, reduce dalla nazionale under 23 e chiamata anche dalla Nazionale di mister Cabrini, ha espresso il desiderio di fare un’esperienza fuori dalle “mura di casa”. Noi saremmo felici di riuscire a esaudire il suo desiderio e ci stiamo adoperando in questa direzione con le migliori società. Anche Emma è una ragazza davvero capace sia calcisticamente sia umanamente per questo crediamo che meriti il meglio. A sostituirla avremmo altri validi portieri due dei quali hanno vestito la maglia azzurra più di una volta.”

Quali sono invece le mire della Jesina?
“Ci stiamo muovendo su diversi fronti, stiamo prendendo contatti con diverse ragazze tra cui alcune del pesarese. La nostra priorità è sempre quella di cercare calciatrici giovani, promesse del calcio femminile per farle crescere e dargli la possibilità di disputare un campionato nazionale che sia in Primavera o che sia in serie B. Per la futura rosa di serie B ad inizio preparazione proveremo due americane: Sarah Karlik (1993) e Rebecca Deegan (1994). In particolare la Deegan viene da Delta State University (Cleveland) ha passaporto britannico, ha già giocato anche in Inghilterra allo Stoke City, è una centrocampista centrale. Karlik invece viene da Houston Aces US e puo’ ricoprire più ruoli da esterna difensiva a centrocampista.

Ci sono delle novità importanti di cui vuoi parlarci?
“La super novità è che dopo tanti anni abbiamo un campo completamente a nostra disposizione. Si tratta del San Sebastiano di Jesi, campo in erba naturale. Le partite ufficiali della serie B torneremo a disputarle al Cardinaletti, un manto da fare invidia a parecchie società, mentre la Primavera rimarrà allo stadio di Pianello dove ci siamo trovati bene. Per il resto, continueremo a fare il campionato esordienti con le fantastiche 2006-2007 contro i coetanei maschietti e da quest’anno avremo anche la categoria pulcini con bambine delle annate 2007, 2008, 2009. Questa novità mi rende particolarmente orgoglioso: vedere giocare della bambine così piccole è davvero stupendo! Portano energia e sorrisi in un campo da calcio con estrema naturalezza e riescono ad alleggerirti anche in quelle giornate in cui portare avanti una società a volte è davvero dura. Approfitto per estendere l’invito a tutte le ragazze che volessero avvicinarsi alla nostra realtà anche solo per una prova!”

Interrotta la collaborazione con mister Mara Morin e il Ligorna

La Società del Ligorna annuncia che non proseguirà la collaborazione con mister Mara Morin.

Era nell’aria ma fino all’ultimo si è cercato di arrivare ad una soluzione che potesse soddisfare entrambe le parti
dichiara il presidente Floriprima di ufficializzare che la panchina del Ligorna, per la stagione 2017/2018 non sarà più affidata alla titolata Allenatrice.

E’ stata una ottima stagione –
continua Flori – per una matricola centrare il quarto posto finale significa che, da parte di tutti, si è raggiunto un livello di lavoro e collaborazione veramente notevole. Le tre annate a fianco di Mara, poi, sono state cariche di soddisfazioni e lasceranno solo tracce positive per il futuro; credo che anche i “contrasti di percorso” siano sempre nati dalla voglia di dare di più e fare ancor meglio per questi colori. Ora, però, è giusto cercare nuovi stimoli e, con razionalità, andando oltre i “sentimenti” , abbiamo cercato di capire quale fosse la via migliore da intraprendere, magari anche rischiando, per portare le Ragazze a fare ancora un passo avanti. Ancora un Grazie enorme a Mara!
La mia speranza – chiude Flori – è che la scelta di separarci si possa rivelare la migliore per entrambi.

Credit Photo: http://www.ligornafemminile.it/

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