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Il Fimauto Valpolicella si impone a Milano

Fimauto Valpolicella in trasferta a Milano in cerca dei tre punti per mantenere la vetta della classifica. Mister Zuccher ritrova Bissoli, ma perde Carradore e Capovilla influenzate.

Il Milan parte subito molto aggressivo mettendo la partita chiaramente sul fisico, cercando spesso contrasti duri e commettendo numerosi falli anche pericolosi per tutto il corso della partita. Il Fimauto comunque fa capire le proprie intenzioni portandosi sin dall’inizio in avanti, al 5′ con Boni che appoggia per Faccioli sulla destra, il suo cross viene agganciato da Debora Mascanzoni che colpisce in contro balzo, ma il suo tiro esce largo all’ incrocio. Un minuto dopo filtrante di Benincaso per Daiana Mascanzoni, il portiere milanista esce in anticipo a terra e sventa il pericolo. Al 10′ il Milan guadagna il primo corner della partita. Dagli sviluppi però è il Valpo a dare vita ad una buona ripartenza con Boni che serve Solow il cui cross finisce direttamente tra le braccia di Rotella. Al 17’ bella punizione di Tombola fuori di pochissimo. Al 22′ Debora Mascanzoni gira la palla in area piccola per Boni che tentando di agganciare si scontra con il portiere rimanendo a terra, il pallone finisce a Solow che impatta di testa da due passi, ma la difesa salva sulla riga. Al 34′ Faccioli porta palla sulla destra servendo Mascanzoni Debora la quale mette dentro per Boni che di sinistro tocca fuori. Un minuto più tardi l’arbitro sanziona un evidente fallo di mano poco fuori dall’area del Milan, sulla palla va Boni, il suo tiro a giro esce di poco alla destra di Rotella. Al 38′ sempre Boni viene atterrata in area da Ferraro, il direttore di gara fischia il rigore che il capitano rossoblu trasforma portando in vantaggio il Fimauto.  Al 43′ cambio di gioco di Tombola da sinistra a destra per Solow che si accentra e tenta il tiro a giro, ma il pallone termina fuori.

La ripresa inizia bene per il Valpo che raddoppia al primo minuto: Faccioli si invola sulla destra, serve Daiana Mascanzoni defilata che dopo aver fatto qualche metro palla al piede infila il portiere in uscita.  Un minuto più tardi Bissoli atterra un avversario poco fuori dall’area, Calvo calcia in porta decisa, ma la palla finisce di poco fuori dall’incrocio. Al 4′ ci prova Faccioli con un tiro al volo da posizione decentrata, ma la palla esce direttamente sul fondo.  Passa solo un minuto e si rivede Faccioli sugli scudi: ottimo traversone dell’esterno rossoblu a pescare l’accorrente Boni che infrange la sua conclusione sui difensori piazzati davanti alla linea.  Al 7’ l’occasione è per Daiana Mascanzoni in ripartenza che conclude di sinistro troppo alto. Al 9’ mischia in area Valpo, Visentini esce a vuoto probabilmente ostacolata da Benincaso che era a terra, nella mischia il Milan riesce a concludere, in un primo tempo Bissoli salva sulla linea, ma la seconda ribattuta milanista è di Longoni che accorcia le distanze. Al 16′ occasione del Valpo per allungare con Daiana Mascanzoni servita dalla sorella, ma sola davanti al portiere gli conclude addosso. Il Milan rimane molto aggressivo, al 26’ Wolleb atterra in area Faccioli e il direttore di gara è costretto a fischiare un nuovo rigore, ma Boni calcia fuori. Le rossonere pungono al 30′ con Calvo in semirovesciata, ma il pallone si alza sopra la traversa. Un minuto più tardi è ancora Calvo a calciare alto. Al 36′ ottima occasione per Debora Mascanzoni servita da Daiana, il numero 7 calcia bene, ma Rotella con una prodezza salva la porta. Al 39′ punizione per il Milan, al tiro va la solita Cuneo, il pallone, insidioso, esce alla destra di Vicentini. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine di una partita difficile, ma vinta meritatamente dal Fimauto.

Vince anche l’Inter contro il Mozzecane e la Pro San Bonifacio contro le Azalee, mantenendo così invariate le tre posizioni in testa alla classifica.

Milan Ladies: 1 Rotella, 2 Varone, 3 Redolfi, 4 Ferraro, 5 Vitale, 6 Longoni, 7 Wolleb, 8 Calvo, 9 Di Luzio, 10 Lo Russo, 11 D’Ugo
A disposizione: 12 Groni, 13 Carabetta, 14 Cuneo, 15 Longo, 16 Labanca, 17 Pedrazzani, 18 Roccucci
Allenatore: Federico Volonterio

Fimauto Valpolicella: 1 Visentini, 2 Faccioli, 3 Salamon, 4 Solow, 5 Bissoli, 6 Usvardi, 7 Mascanzoni De., 8 Benincaso, 9 Mascanzoni Da., 10 Boni, 11 Tombola
A disposizione: 12 Meleddu, 13 Zamarra, 14 Galvan, 15 Magnaguagno, 17 Hannula, 18 Dempster
Allenatore: Diego Zuccher

Arbitro: Michele Baschieri di Lucca
Reti
39′ pt Boni, 1’st Mascalzoni Daiana, 11′ st Longoni
Sostituzioni
1′ st Magnaguagno per Usvardi, 9′ st Roncucci per D’Ugo, 10′ st Cuneo per Ferraro, 14′ st Carabetta per Lo Russo, 19′ st Galvan per Beninteso, 33′ st Zamarra per Solow
Ammonizioni
39′ pt Ferraro, 42′ st Tombola

Poker dell’Inter, bene l’Orobica

Conclusa la dodicesima giornata di campionato del Girone C di Serie B:

Valpolicella si riconferma capolista battendo 2 a 1 le rossonere del Milan Ladies con le reti di Boni e Mascanzoni, ma Pro San Bonifacio rimane a -1 con la vittoria di 2 a 0 contro le Azalee. Nerazzurre travolgenti contro la Fortitudo Mozzecane a cui segnano un bel poker con le reti di Spinelli, Merlo, Velati e Baresi, mentre Orobica vince di misura contro la Riozzese. Pareggio per l’Azzurra contro l’Unterland Damen con un risultato di 2 a 2. Infine rinviate le gare tra Vicenza con Real Meda e Sudtirol Damen con Trento Clarentia a causa delle condizioni nevose dei campi.

Risultati:
AZZURRA S.BARTOLOMEO–UNTERLAND DAMEN 2-2
FOOTBALL MILAN LADIES–FIMAUTO VALPOLICELLA 1-2
FORTITUDO MOZZECANE–C.F. FEMMINILE INTER MILANO 0-4
PRO SAN BONIFACIO-AZALEE 2-0
RIOZZESE-ANIMA E CORPO OROBICA CF 0-3
SUDTIROL DAMEN BOLZANO-AD TRENTO CLARENTIA (rinviata)
VICENZA CALCIO FEMMINILE–REAL MEDA CF (rinviata)

Cade Padova contro la Permac, goleada della Virtus

Conclusa la dodicesima giornata di campionato del Girone B di Serie B:

Non disputata la gara tra Imolese e Sassuolo a causa dell’impraticabilità del campo. Vince la Permac contro il Padova in uno scontro combattuto e concluso sul 3 a 2. Ben due i rigori sbagliati dal Padova e ben due le doppiette da entrambe le parti: Piai (Pe) e Fabbruccio (Pa). Altra rete di giornata quella di Zanon che sblocca la partita. Trionfano Castelvecchio e New Team Ferrara che conquistano i 3 punti battendo rispettivamente 2 a 1 Marcon e 3 a 2 Udinese. Arriva la terza sconfitta consecutiva per la Grifo Perugia che si vede battuta dall’Arezzo con un rete di misura siglata da Verdi, mentre trionfa la Sammarinese con un 2 a 1 contro Gordige. Nella sfida per i punti salvezza, trionfa la Virtus Padova mettendo a segno un punteggio tennistico di 6 a 1 contro La Saponeria.

Risultati:
Castelvecchio-Marcon 2-1
Gordige-Federazione Sammarinese 1-2
Grifo Perugia-Arezzo 0-1
Imolese-Sassuolo (rinviata)
New Team Ferrara-Udinese 3-2
Virtus Padova-Femminile Pescara 6-1

Post-match, Renato Longega: ”Vittoria dell’orgoglio gialloblù”

Alla vigilia del derby erano molte le cassandre a prevedere una pesante sconfitta delle giovani gialloblù al cospetto delle campionesse d’Italia in carica. Nel frattempo le scaligere, lontano dai riflettori, preparavano meticolosamente la partita. Ore passate sul sintetico di via Sogare assieme allo staff tecnico per non lasciare nulla al caso. Ed il lavoro dei mister Longega e Ghirardello assieme ai preparatori Pettene e Avesani e all’abnegazione di tante giovani chiamate a difendere i colori gialloblù ha pagato con una vittoria sofferta, ma proprio per questo ancora più bella.
Difesa attenta e contropiedi micidiali contro un Brescia che avrà anche dominato il campo, ma a conti fatti le conclusioni veramente insidiose verso la porta di Thalmann non sono state in numero maggiore rispetto a quelle imbastite da Gabbiadini e compagne.

Renato Longega giunge in sala stampa visibilmente provato dalla tensione accumulata ma anche soddisfatto per l’esito finale: 
< ‘E stata una bella partita, l’abbiamo iniziata bene procurandoci anche un paio di occasioni che ci potevano regalare il vantaggio. Poi abbiamo sofferto ma nel momento di maggior sofferenza siamo riusciti a passare in vantaggio andando anche al raddoppio. Nella ripresa abbiamo gestito molto bene il doppio vantaggio>.

Alla vigilia pochi speravano in un simile risultato, anzi nell’ambiente del calcio femminile in molti si attendevano una cocente sconfitta del Verona…
<Questi erano i discorsi che si sentivano. All’interno della squadra siamo sempre stati consapevoli delle difficoltà ma anche delle nostre qualità. Sapevamo che ci saremmo battute con orgoglio e facendo una buona partita. Così è stato. ‘E chiaro che neppure noi ci aspettavamo una vittoria con un simile risultato. Alla fine possiamo dire che la vittoria è stata anche meritata>.

Adesso si va a Roma senza Di Criscio che verrà squalificata e con il dubbio Piemonte…
<Sarà sicuramente una gara durissima, ma oggi abbiamo dimostrato di possedere delle giovani interessanti e di grande prospettiva. Andremo nella capitale fiduciosi e consapevoli che non sarà facile. La Res Roma ha fatto notevoli passi in avanti negli ultimi anni ed è a pieno titolo una delle grandi del campionato>.

Terza sconfitta consecutiva per la Grifo Perugia: all’Arezzo riesce il blitz

Una sconfitta che fa davvero male e che va ad aggiungersi alle ultime due contro Gordige e Padova: l’Arezzo passa al comunale di San Sisto grazie al minimo vantaggio, maturato con il gol del numero dieci Verdi. Il “quasi” derby contro le toscane ha testimoniato una condizione fisica e psicologica non delle migliori per la squadra di Valentina Belia: le Grifoncelle hanno sbagliato troppi trame e passaggi manifestando sempre una certa difficoltà in zona gol.

In porta Marroccoli ha sostituito Baylon, diventando subito protagonista del match con una parata sul tiro di Di Fiore. Di Fiore che al terzo minuto coglie il legno portando la sua squadra vicina al clamoroso vantaggio già al terzo minuto di gioco. La Grifo ci prova in maniera non troppo convinta con Giulia Fiorucci e Zelli, schierata come riferimento d’attacco in tandem con Narcisi. La prima frazione termina senza ulteriori emozioni, con l’Arezzo che dopo gli spaventi iniziali non ha saputo più rendersi veramente pericoloso.

Il secondo tempo sembra una fotocopia del primo, con le amaranto che si riversano subito in attacco ed una Grifo Perugia in leggera difficoltà. Al 7’ minuto avviene però il patatrac: una scatenata Verdi si porta al tiro e trova il grande quanto pesante gol. Ancora Verdi, sei minuti più tardi, impegna di nuovo severamente Marroccoli che risponde presente. Nemmeno la girandola dei cambi operata dal tecnico Belia riesce a cambiare volto alla partita. La Grifo prova l’arrembaggio, ma spesso è confusionaria ed imprecisa. Bianconi e Corinna Fiorucci vanno alla conclusione senza però creare grossi patemi all’estremo difensore avversario, mentre Giovannucci trova l’efficace opposizione di Antonelli. Di Fiore va vicinissima al raddoppio nel finale. Triplice fischio e tre punti pesanti per l’Arezzo che aggancia la Grifo Perugia in classifica a quota 16.

Terza sconfitta consecutiva per Corinna Fiorucci e compagne che iniziano nel peggiore dei modi questo 2017. L’obiettivo, come sottolineato anche dal capitano biancorosso nelle interviste post-partita, deve rimanere quello di ottenere la salvezza, possibilmente nel modo più tranquillo. Quello che verrà in più sarà solo di guadagnato.

INTERVISTE
Valentina Belia, tecnico della Grifo Perugia:
“In questa partita le mie ragazze non hanno assolutamente espresso ciò che sanno fare e quello che gli avevo chiesto. Oggi sono davvero delusa. La mia squadra non può di certo essere quella vista oggi, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Dovremo essere brave a rialzarci prontamente dopo tre sconfitte che messe insieme fanno davvero male.”

Corinna Fiorucci, difensore e capitano della Grifo Perugia:
“Non è facile ripartire dopo tanti cambiamenti in rosa come avvenuto quest’estate. Siamo nel pieno di un percorso di crescita collettiva e nonostante le ultime uscite non dobbiamo buttarci giù col morale. Ora però dobbiamo avere la consapevolezza che il nostro obiettivo stagionale dovrà essere quello di una salvezza tranquilla, nulla di più. Alcuni risultati iniziali ci hanno ingannato, facendoci credere di essere già pronte per competere ai piani alti.”

Manuela Tesse, tecnico dell’Arezzo Femminile:
“Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quello che si è visto in campo. Noi però siamo state più brave e caparbie in zona gol rispetto alla Grifo e abbiamo colto una vittoria importantissima che ci permette di allontanare le zone pericolose della bassa classifica.”

GRIFO PERUGIA – AREZZO 0-1 (0-0)

GRIFO PERUGIA: Marroccoli; Alessi, Monetini, Fiorucci C., Ferretti; Rosmini, Bianconi, Brozzetti (15’ st Timo); Fiorucci G. (16’ st Pellegrino); Narcisi, Zelli (21’ st Giovannucci). A disp.: Baylon, Tuteri, Bylykbashi, Accettoni. All.: Belia

AREZZO: Antonelli; Arzedi, Aterini, Baracchi (41’ st Teci), Tellini, Zeghini, Mencucci, Mattiacci, Casula, Verdi, Di Fiore. A disp.: Cheriki, Mazzini, Celi, Frosecchi, Torioli. All.: Tesse

 MARCATORI: 7’ st Verdi (A)

 ARBITRO: Perozzi di Ancona (Santarelli – Ciavi)

2 rigori sbagliati per il Padova, vince la Permac

I campionati maschili hanno dato forfait, le vere dure invece scendono in campo. Sull’erba ghiacciata del Barison quest’oggi verrà servito come dessert il big match, prima contro terza, Permac contro Padova. Clima ideale per giocare un buon calcio. Buona la risposta del pubblico sia di casa che ospite che ha colorato lo stadio nel miglior modo.

La partita inizia subito con ritmi alti da ambo le parti, sono sproprio le Tose a rendersi pericolose dopo due minuti di gioco con Piai che però alza troppo la parabola da ottima posizione. Al 4’ minuto è già vantaggio rossoblu, Tommasella dalla trequarti cerca e trova Zanon in mezzo all’area che legge bene l’intenzione della compagna e accompagna così il pallone in porta. Le biancorosse scudate non demordono e cercano subito di rialzare la testa, sono però poco precise e non riescono ad impensierire la numero uno rossoblu. Al 16’ il Padova riaggancia la parità; sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla sporcata dalla difesa di casa arriva sui piedi di Fabbruccio che estrae dal cilindro un tiro a giro insidiosissimo che si infila tra palo e Reginato gonfiando la rete. Partita entusiasmante ora, entrambe le compagini vogliono i tre punti per non perdere il treno della vetta. Fabbruccio ci prova ancora dal limite dell’area al 24’, la sfera però scivola di poco fuori alla destra di Reginato. Al 29’ Piai, su punizione dal vertice alto sinistro dell’area, cerca una parabola alla Pirlo, la palla scende all’ultimo e colpisce però solamente il palo. Al 31’ ci prova Manzon con un gancio mancino da posizione avanzatissima, grande però la risposta di Donà che blocca la sfera a due mani. Emozioni e occasioni ora aumentano in modo esponenziale. Al 33’ break del Padova con Ferrato che crea una bella occasione con una diagonale però troppo stretta, la sfera perciò si spegna addirittura in fallo laterale. Al 36’ il Vittorio Veneto torna in vantaggio, corner di Tommasella che trova Piai che salta più in alto di tutte e spizza quanto basta la palla per infilarla in rete. Al 38’ Reginato salva le sue Tose con un’uscita a valanga su Catuzzo lanciata a rete in solitaria. Finiscono così i primi 45 minuti di gioco.

Nella ripresa subito una gran occasione per Zanon dopo 60 secondi di gioco, il passaggio filtrante però è troppo lungo e la numero uno biancorossa riesce a far sua la sfera. Al 3’ minuto Dal Pozzolo stende in area Ferrato ed è rigore. Sarain va sul dischetto e spara sopra la traversa.  Spumeggiante questo inizio di secondo periodo di gara. La Permac vuole chiudere i conti, dall’altra parte le padovane vogliono riprendere in mano la partita. Saggion al 9’ prova su punizione centrale dai 25 metri, la parabola però scende troppo tardi e trova solo l’esterno della rete. Al 21’ arriva il tris rossoblu con la doppietta di Piai; Mella cerca dal limite un tiro/cross a giro sul secondo palo, ci arriva prima in spaccata Piai che coglie in controtempo la difesa è il portiere ospite. Le due squadre ora si allungano, le occasioni fioccano. Al 25’ il Padova accorcia le distanze ancora Fabbruccio; rilancio della difesa ospite, Perin e Dal Pozzolo vanno a vuoto lasciando lo spazio al cecchino biancorosso. Gli schemi saltano, al 40’ Virgili salva sulla linea su Ferrato, ma Reginato in uscita scaraventa a terra l’attaccante padovana e di nuovo Ferrato va sul dischetto e sbaglia nuovamente, la numero nove biancorosso prende il palo. Gli animi si accendono, e l’inferiorità numerica del Padova con l’espulsione al 28’ del secondo tempo di Dantonio, ora non si sente. Dopo 4 minuti di recupero si chiudono i battenti. Il Padova si mangia le mani, due i rigori sbagliati. Dall’altra parte la capolista porta a casa i 3 punti e allunga in vetta. Fra sette giorni le Tose scenderanno a Pescara per il classico incontro di testa-coda.

Vittorio Veneto 3–2 Padova 

Permac: Reginato, Virgili, Da Ros, Perin, Dal Pozzolo, Mella, Tommasella, Foltran, Piai (42’ st pistis), Manzon (18’ st Mantoani), Zanon (46’ st Sovilla). A disp: Ferin, Pistis, Sogaro, Ponte, Mantoani, Sovilla, Zanette. All: Dario De Biasi.

Padova: Donà, Amidei (45’ Carli), Mazzuccato, Saggion (33’ st Favero), Peruzzo, Pettenuzzo, Fabbruccio, Catuzzo, Ferrato, Michielon (45’ Sarain), Dantonio. A disp: Orlando, Quaglia, Lancellotti, Carli, Sarain, Callegaro, Favero. All: Babetto Giannino.

Arbitro: sig. Daniele Cannata di Faenza

Derby, spettacolo per bimbe e famiglie!

Il derby tra Agsm Verona e Brescia ha richiamato oltre 700 spettatori allo Stadio Olivieri di via Sogare. Un pubblico entusiasta composto da tante famiglie e soprattutto bambine a fare da cornice ad un pomeriggio radioso per i colori gialloblù.

Le squadre sono state accompagnate in campo dalle baby gialloblù della scuola calcio Hellas Verona che nell’intervallo si sono esibite in alcune mini partite.
Al termine del derbissimo le calciatrici in erba dell’Hellas hanno potuto incontrare le proprie beniamine per una foto e uno scambio di complimenti, mentre le esordienti sono scese in campo in una partita amichevole contro uan compagine pari età maschile.

Jesina Cf e Rugby insieme per 3 giorni di sport in rosa

La Jesina sarà una delle protagoniste della festa dello sport in rosa “Cuore Sportivo”.

Dal 3 al 5 febbraio Jesi sarà la casa del Rugby Femminile, con lo stadio Carotti che il 4 febbraio ospiterà il primo dei 3 match del 6 Nazioni che vedrà contrapposta la nazionale Italiana al Galles.

Rugby ma anche calcio in rosa che ormai da anni fa rima con Jesina Calcio Femminile: la società del presidente Massimo Coltorti sarà infatti protagonista al Carotti domenica 5 febbraio alle ore 14.30 nella partita contro la capolista Fiorentina (gara posticipata di un giorno rispetto al calendario), valevole per la seconda giornata del girone di ritorno di serie A, in un evento che farà da chiusura a questa 3 giorni di sport.

Il Direttore Generale Alessandro Cossu, grazie alla coincidenza tra la data dell’incontro di rugby e quella della gara delle leoncelle contro la Viola, ha subito sposato il progetto di “Cuore Sportivo” che sicuramente potrà rappresentare una vetrina importante per la società biancorossa. Queste le parole del DG:
Siamo sempre pronti a sposare iniziative come questa; vorrei ringraziare fortemente la Fiorentina nelle persone di Della Valle e Cognigni, patron e presidente entrambi marchigiani, perché hanno aderito con entusiasmo alla manifestazione, ma anche lo stesso Dipartimento Calcio Femminile che ci sta venendo incontro”. Inoltre, nell’ottica della completa contaminazione tra rugby e calcio, lo stesso Cossu ha proposto a fine partita il “Terzo Tempo”, un momento conviviale in cui sarà possibile bere un thè insieme alle giocatrici. Ma le novità non finiscono qui: per vivere a pieno questa manifestazione, chiunque abbia un tagliando del match di 6 Nazioni avrà diritto ad un biglietto ridotto (4€) per la partita di domenica delle ragazze di mister Trillini, che avranno bisogno del massimo supporto da parte di tutta la città.

Dunque tanti appuntamenti per gli jesini con l’allestimento già dal pomeriggio del 3 febbraio del Rugby Village: stand gastronomici nello spazio esterno dello stadio Carotti ed attività collaterali per famiglie e bambini nei giardini pubblici e lungo le vie antistanti lo stadio per abbracciare e far conoscere tutti gli sport al femminile.

Vi aspettiamo numerosi e ricordiamo ai nostri tifosi lo slittamento della partita JESINA vs FIORENTINA a domenica 5 febbraio ore 14.30 presso lo stadio Carotti di Jesi, dove per chi volesse assistere al match, presentando il tagliando della 6 Nazioni, potrà acquistare il biglietto di ingresso a 4€ anzichè 6€.

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/

Emanuela Carradore commenta il pre Milan del Valpolicella

E’ iniziato con una vittoria – e che vittoria – il 2017 del Valpo; i tre punti conquistati sul campo della formazione altoatesina dell’Unterland Damen valgono il primato in classifica del girone C del campionato di serie B. La formazione allenata da Diego Zuccher corona così una rincorsa iniziata alla quarta giornata di campionato quando, dopo il pareggio casalingo contro l’Inter, la Pro San Bonifacio prese il largo, rimanendo capolista ininterrottamente fino, appunto, alla prima partita del nuovo anno.

 «Domenica – analizza Emanuela Carradoreabbiamo vinto una partita in condizioni climatiche impegnative e su un campo, in erba, che non è per noi il terreno ottimale. C’è da dire che abbiamo inoltre sfatato quasi un tabù visto che solitamente, alla ripresa del campionato dopo le feste natalizie, storicamente facevamo fatica a fare punti. Detto ciò, ora siamo finalmente in testa alla classifica, a mio avviso con merito. Ora però inizia il bello. E’ vero, siamo prime ma le avversarie ci sono attaccate. Sarà quindi importante mantenere ancora più alta l’attenzione. Gli errori, abbiamo già avuto esperienza, in questo campionato si pagano a caro prezzo e perciò sarà importante evitare di incappare in altri passi falsi. D’ora in avanti chi sbaglierà di meno avrà maggiori possibilità di puntare alla vittoria finale. Mancano ancora tante partite, sia chiaro, ma cerchiamo di difendere la nostra leadership sin dal prossimo impegno di domenica sul campo del Milan».

Conclude Carradore: «A livello personale sono molto contenta, sinceramente non pensavo di arrivare a questo punto del campionato con questa forma fisica e, soprattutto, con questo alto minutaggio: ho giocato molte partite da titolare e questo è una bella sensazione. Spero di continuare così e di garantire il mio contributo alla squadra fino al termine del campionato».

Appuntamento alle 14.30 al campo sportivo Comunale Atletico Milano di via dei Ciclamini 18 a Milano.

Brescia domina, Verona vince 2-0

Primo derby del Garda del 2017 per Verona e Brescia che si affrontano nello scontro che può eleggere l’antagonista della Fiorentina nella corsa al titolo. Bertolini conferma il 4-42 dando spazio ina avanti a Girelli al posto di Tarenzi, con Fuselli che rispetto alla gara contro il Luserna rileva Serturini.
Il primo tempo vede il Verona partire forte con Soffia che al 13’ è libera in area sul secondo palo per ricevere la spizzata di testa di Piemonte, il tiro a botta sicura dell’esterna scaligera è respinto ina golo dal provvidenziale di D’Adda. Da l tiro dalla bandierina altro pericolo per la porta difesa da Marchitelli portato da Gabbiadini che riceve palla al limite e lascia partire u destro che lambisce il palo. Primo squillo del Brescia al 17’ con una discesa di Bonansea sulla sinistra conclusa dalla parata di Thalmann; tre minuti dopo apertura di Cernoia sulla sinistra per Bonansea brava a servire in area Sabatino, appostata al limite dell’area piccola, ma il colpo di testa della punta termina a lato. Passano due minuti ed è Girelli sola al limite a calciare a lato, un minuto dopo si inserisce in area Cernoia, il suo diagonale rasoterra fa la barba al palo, ma esce. Il Brescia domina la gara, ma non riesce a concretizzare la mole di gioco: al 29’ nuovo traversone di Bonansea per Sabatino che a due metri dalla linea non trova la deviazione aerea con il pallone poi deviato in angolo, dalla bandierina cross di Cernoia sul primo palo per Sabatino che trova la deviazione aerea respinta on un primo momento dal palo e poi da Boattin che manda il pallone sul fondo Dal nuovo calcio d’angolo biancoblu nasce il contropiede del Verona condotto da Gabbiadini su cui si portano sia Lenzini che D’Adda, il pallone arriva però a Giugliano sola fuori dall’area che stoppa e batte Marchitelli per l’1-0. Subita la rete il Brescia ricomincia subito a macinare gioco e creare occasioni con Bonansea anticipata ad un metro dalla linea sul tiro di Girelli sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra; sul proseguo dell’azione la sfera giunge a Sabatino che sola da fuori area cerca il pallonetto vedendo Thalmann fuori dai pali, il pallone termina però fuori. Al 40’ altro inserimento di Cernoia che al limite scambia con Girelli, prima di lasciare partire un rasoterra di sinistro su cui si supera Thalmann brava a deviare in angolo. Dal tiro dalla bandierina Sabatino in area piccola non trova la deviazione vincente con il Verona che al 44’ segna il 2-0 grazie ad un tiro da fuori area di Nichele che supera Marchitelli sul palo lontano.
La ripresa vede subito il Brescia all’attacco con Girelli che al 2’ trova lo spazio in area per andare al tiro trovando però la respinta di Thalmann. Bertolini al quarto d’ora richiama Lenzini ed inserisce Serturini e proprio la neo entrata va alla conclusione al 22’ e al 23’ con Thalmann attenta in entrambi le occasioni. Mele è costretta a lasciare il campo per infortunio con Bertolini che al suo posto inserisce Eusebio, ma è il Verona a rendersi pericoloso al 26’ con un tiro di Nichele al termine di un contropiede deviato in angolo da D’Adda. E’ l’ultima occasione della partita, con il Brescia che non riesce a trovare spazi e si lascia andare ai personalismi con il Verona che vince 3-0 e la Fiorentina che scappa a +6 in classifica.

VERONA – BRESCIA 2-0
VERONA (4-2-3-1):
 Thalmann; Boattin, Di Criscio, Pavana, Rodella; Galli, Nichele; Soffia (23’ st Osetta), Giugliano, Gabbiadini, Piemonte (16’ st Ambrosi). A disp.: Forcinella, Salvaro, Pasini, Poli. All.: Longega.
BRESCIA (4-4-2): Marchitelli; Lenzini (14’ st Serturini), Salvai, D’Adda, Gama; Bonansea, Cernoia, Mele (24’ st Eusebio), Fuselli; Girelli, Sabatino (31’ st Tarenzi). A disp.: Ceasar, Manieri, Ghisi, Pezzotta. All.: Bertolini.
ARBITRO: Mori di La Spezia.
MARCATRICI: 30’ pt Giugliano, 44’ pt Nichele.
AMMONITE: Mele, Pavana, Di Criscio, Eusebio.

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