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La Svizzera si diverte: saranno le cittadine e i cittadini a scoprire le convocate con una sorpresa

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Com’è stato reso noto sul sito ufficiale delle Nazionali svizzere di calcio, il paese ospitante dell’Europeo in partenza il prossimo 2 luglio ha scelto di diramare l’elenco ufficiale delle sue convocate in un modo tutto nuovo che va oltre il classico post sui social – strumento che sarà comunque essenziale ai fini della causa.

Mentre le altre Nazionali proveranno a prendersi un tempo fino al 25 giugno prima di poter ufficializzare l’elenco delle ragazze che voleranno in Svizzera per difendere i propri colori, la nazionale elvetica ha deciso di farlo nella giornata di oggi, venerdì 20 giugno, chiamando a sé direttamente le cittadine e i cittadini del Paese, e il processo si protrarrà per un arco di quattro giorni, con le battute finali del gioco previste per il 23 giugno.

Stando a quanto riportato, infatti, saranno gli abitanti della Svizzera a scoprire le identità delle calciatrici della spedizione casalinga attraverso una vera e propria caccia al tesoro in tutto il Paese. Una maniera del tutto diversa e capace di intrattenere bambine, bambini e le famiglie per avvicinare tutti a uno sport che sta facendo passi da gigante, ma che non ha ancora la rilevanza mediatica che gli spetterebbe. Saranno le fortunate e i fortunati a scovare gli indizi ad annunciare in modo diretto i nomi delle calciatrici.

Disseminati per tutta la Svizzera, i nominativi sono stati ben nascosti e, per ogni calciatrice, verrà pubblicato un indizio social sulla pagina Instagram ufficiale della Nazionale con tanto di indicazioni geografiche. Chi trova il nome della calciatrice dovrà postarlo sulla propria storia di Instagram fotografandolo o filmandolo taggando il canale ufficiale della Nazionale, e solo quando l’account ufficiale lo diramerà si potrà ufficialmente ritenere “convocata” quella giocatrice specifica.

La capitana Lia Wälti ha commentato la scelta della Federazione: «Spero che molte ragazze, ragazzi, famiglie e, in generale, tanti appassionati di calcio partecipino alla caccia al tesoro», ha dichiarato la calciatrice, tra le prime ad attendere con ansia che arrivi quel momento per goderselo insieme a tutto il suo Paese.

Di seguito, il calendario degli indizi e le indicazioni geografiche per trovarle:
– partenza dalle regioni di Berna e Zurigo e nel Cantone dei Grigioni (venerdì);
– Basilea, Lucerna, Sciaffusa, Zurigo, e nel Vallese (sabato);
– cantoni di Obvaldo, Ginevra, Neuchâtel, San Gallo, Appenzello Esterno, Zurigo, Ticino e Berna (domenica);
– Cantoni di Agovia e Basilea Città per chiudere la caccia al tesoro (lunedì).

Questo progetto innovativo mette al centro le calciatrici, facendo sì che le tifose e i tifosi entrino in prima persona a scoprire le ragazze che le rappresenteranno. Non resta che aspettare il 23 giugno per la lista ufficiale o, nella migliore delle ipotesi, andare in Svizzera e prendere parte all’avventura.

Valeria Oliveri: “Spero che le Azzurre possano stupirci. Giugliano punto di riferimento, Beccari da tenere d’occhio”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Valeria Oliveri, che da tanti anni segue il calcio femminile, apprezzata conduttrice radiofonica che parlando di Europeo e di Nazionale ha sottolineato: “Il nostro girone non è di certo facile con le campionesse del mondo, affrontare la Spagna sarà la sfida più difficile. In caso di pareggio o sconfitta, l’obiettivo sarà restare tra le prime due e credo che le azzurre possano fare bene contro il Portogallo ed il Belgio”.
Sulle Azzurre, poi, la  fondatrice del portale “BomberGirl” sottolinea: “Sarà interessante vedere Manuela Giugliano, ormai punto di riferimento delle Nazionale. Lei, grazie alla sua esperienza in campionato, anche a livello europeo è ormai una garanzia. Terrei d’occhio anche Chiara Beccari, giovanissima ma davvero interessante soprattutto per la visione di gioco che ha”.

La speaker genovese ha collaborato con Radio 105 dal 2015 sino alla scorsa estate, quando con la famiglia si è trasferita in Danimarca, dove il calcio femminile è sicuramente molto apprezzato: “Ho avuto modo di vedere tante bambine giocare a calcio anche nel paese in cui vivo io, ovvero Jelling. Lo sport principale è la pallamano ma in molti praticano il calcio. Anche qui in Danimarca il calcio femminile sta crescendo molto. Sicuramente il merito è della Federazione che ha investito 11 milioni di Corone danesi, circa 1,5 M €, per promuovere la partecipazione femminile incoraggiando la creazione di nuove squadre femminili e sulla formazione di nuove allenatrici”.
Non solo calcio femminile ovviamente in Danimarca. Sul trasferimento Valeria, infatti, ci confessa: “Ho notato molta attenzione nei confronti delle famiglie da parte dello Stato danese. I bambini sono parte integrante della società. L’educazione e la loro crescita sono seguite in maniera molto accurata. La libertà che hanno i bambini in Danimarca è davvero straordinaria”.

Tornando alle questioni di casa Italia la classe ’86, che ha esordito nel 2010 a Radio 19, elogia pubblicamente l’operato di Soncin sul quale confessa: “Ha dimostrato fin da subito di essere un CT molto empatico con le ragazze. Credo che il suo segreto sia di aver creato fin da subito un ambiente sereno all’interno dello spogliatoio. Spero che possa fare bene perché se lo merita”.
Oliveri, che in passato ha collaborato anche con Rai 3 e Rai Educational, chiude l’intervista con una battuta sulla manifestazione continentale alle porte in Svizzera: “Sicuramente saranno partite divertenti e combattute, il calcio femminile europeo sta diventando molto interessante. Per la vittoria tra le favorite ci sono Spagna, Inghilterra e Germania, mi piacerebbe poter seguire anche la Danimarca oltre l’Italia. Spero, ovviamente, ci sia una bella sorpresa e che le Azzurre possano stupirci”.

Lazio Women – Sofia Mancini premiata a Coverciano. Open Day alle porte per le più giovani

Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Questa mattina presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano si é svolto l`evento `B to Be, un giorno lungo una stagione` dove sono state festeggiate e premiate le protagoniste del Campionato Serie B e Primavera 2 Femminile della stagione 2024/2025.

Durante l`evento, è stata premiata la giocatrice biancoceleste Sofia Mancini in quanto, con le sue 18 reti, è capocannoniere del Campionato Primavera 2 Femminile – Girone B. Complimenti a Sofia, la nostra  giocatrice si è contraddistinta a suon di gol.


La S.S. Lazio comunica che dal 7 al 18 luglio si terranno gli Open Day Women, rivolti alle ragazze dal 2009 al 2019, presso il Centro Sportivo Green Club situato in Via Fratelli Maristi, 94 Roma. L’open day sarà aperto anche alla categoria Portieri. È possibile fare richiesta di iscrizione contattando tramite whatsapp i seguenti numeri telefonici: 329.1129970 / 339.7361650 o tramite indirizzo e-mail al seguente indirizzo opendaywomen@sslazio.it. Di seguito il programma:

Lunedì 7 e 14 luglio: 2009 – 2010 e 2011

Martedì 8 e 15 luglio: 2012 – 2013 e 2014

Mercoledì 9 e 16 luglio: 2015 – 2016 -2017- 2018 e 2019

Giovedì 10 e 17 luglio: 2009 – 2010 e 2011

Venerdì 11 e 18 luglio: 2012 – 2013 – 2014 – 2015 – 2016

Women’s EURO 2025: panoramica generale sul torneo

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina l’avvio di Women’s EURO 2025, in programma in Svizzera tra il 2 ed il 27 luglio. Quella elvetica sarà la 14esima edizione del torneo che ha visto i primi passi muoversi dal 1982 al 1984 quando ci fu la prima competizione europea UEFA per rappresentative femminili vinta dalla Svezia. Nel 1991, poi, il cambio di denominazione in Campionato Europeo Femminile UEFA con una fase finale a quattro squadre mentre nel 1997, la fase finale diventò a otto squadre, con una fase a gironi con cadenza quadriennale. Nel 2009 l’ampliamento a 12 squadre e nel 2017 a 16. L’ultima edizione, quella del 2021, è stata posticipata invece di un anno a causa della pandemia di COVID.

L’edizione 2025 inizierà alle 18:00 del 2 luglio all’Arena Thun con l’intreccio tra Islanda e Finlandia. Tre ore più tardi le padrone di casa della Svizzera affrontano la Norvegia al St. Jakob-Park di Basilea, stadio che ospiterà anche la finale di domenica 27 luglio alle 18:00. Nel torneo le prime due dei quattro gironi da quattro squadre passano ai quarti di finale ad eliminazione diretta come semifinale e finale. Nei precedenti a 16 squadre un successo a testa per Inghilterra, nel 2022, e per i Paesi Bassi, nel 2017 mentre la Germania ha avuto la meglio nei due tornei a 12 squadre, nel 2009 e 2013, e in quelli ad 8, nel 2001 e nel 2005.

A 16 squadre
2022: Inghilterra – Germania 2-1 (dts); Wembley, Inghilterra
2017: Paesi Bassi – Danimarca 4-2; Enschede, Paesi Bassi
A 12 squadre
2013: Germania – Norvegia 1-0; Solna, Svezia
2009: Germania – Inghilterra 6-2; Helsinki, Finlandia
A 8 squadre
2005: Germania – Norvegia 3-1; Blackburn, Inghilterra
2001: Germania – Svezia 1-0 (dts, Golden Goal); Ulm, Germania
Fase finale con partite di andata e ritorno a eliminazione diretta, finale unica
1995: Germania – Svezia 3-2; Kaiserslautern, Germania
Fase finale a quattro squadre a eliminazione diretta
1993: Norvegia – Italia 1-0; Cesena, Italia
1991: Germania – Norvegia 3-1 (dts); Aalborg, Danimarca

Competizione Europea UEFA per rappresentative femminili
Fase finale a quattro squadre
1989: Germania Ovest – Norvegia 4-1; Osnabruck, Germania Ovest
1987: Norvegia – Svezia 2-1; Oslo, Norvegia
Fase finale con gare d’andata e ritorno
1984: Svezia – Inghilterra 1-1 (4-3 dcr); andata e ritorno, Gothenburg e Luton

Italia al Mondiale con l’Under 19 e con l’Under 17: è l’anno d’oro delle giovanili Azzurre. Sbardella: “Un percorso che parte da lontano, oggi raccogliamo i frutti”

“Sarà perché ti amo”, “Seven Nation Army” che diventa “Ce ne andiamo ai Mondiali”, ma anche “The Best” di Tina Turner. È variegata la playlist che ha riaccompagnato la Nazionale Under 19 Femminile da Stalowa Wola al ritiro di Rszezow, dopo la vittoria sulla Svezia che è valsa l’aritmetica qualificazione al Mondiale Under 20 del 2026, in programma sempre in Polonia. Un traguardo che l’Italia non raggiungeva dal 2012: tredici lunghissimi anni di attesa, fino a un 2025 che è sempre più l’anno d’oro delle Nazionali giovanili femminili. Dopo la qualificazione alle Isole Faroe dell’Under 17, che giocherà a ottobre la fase finale del Mondiale di categoria in Marocco (sarà la seconda volta in assoluto dopo il terzo posto del 2014), ecco quella dell’Under 19, che dal 5 al 27 settembre del prossimo anno è già sicura di avere un biglietto in tasca. Sarà il secondo Mondiale Under 20 nella storia azzurra, dopo che nel 2004 lo stesso torneo FIFA veniva disputato a livello di Under 19.

Il Mondiale Under 20 del 2012 si giocò in Giappone, l’Italia venne eliminata nella fase a gironi e segnò un solo gol: a realizzarlo, contro il Brasile e con uno splendido calcio di punizione dalla lunga distanza finito anche nella clip con i migliori gesti tecnici di quell’edizione, Elena Linari, che ricorda con emozione quei momenti. “Ho avuto la fortuna di giocare un Mondiale che a quei tempi poteva sembrare assurdo, e fu un’esperienza magnifica – racconta -. Alle ragazze dico di godersi il presente e il futuro, un qualcosa di speciale che non si sa se e quando potrà ricapitare. Ogni attimo è il più importante, e sono ricordi che alla fine della carriera e nella vita segnano come persona”.

Svezia-Italia l’hanno vista anche a Coverciano, dove la Nazionale maggiore sta preparando il suo Europeo: “Ieri eravamo tutte lì a tifare per loro davanti alla tv. Faccio i miei complimenti alle Azzurrine, al mister e a tutto lo staff perché hanno ottenuto questo risultato straordinario e non scontato. Mi auguro con tutto il cuore, avendole viste giocare, che la squadra possa togliersi belle soddisfazioni in questo Europeo e poi con la giusta calma preparare il Mondiale. Sono una bella squadra, compatta, formata da ragazze che mi auguro possano diventare il futuro della Nazionale. Avanti tutta”.

E dopo i complimenti arrivati nella serata di ieri, il presidente federale Gabriele Gravina ha nuovamente ribadito l’importanza del risultato raggiunto dall’Under 19 Femminile anche nella conferenza stampa di presentazione del nuovo Ct della Nazionale maschile Gennaro Gattuso, sottolineando l’importanza del lavoro di sistema del Club Italia, del Settore Giovanile e Scolastico e delle società di appartenenza delle giocatrici, che per la prima volta porta quindi due giovanili femminili al Mondiale nello stesso biennio.

SBARDELLA Il coordinatore delle Nazionali giovanili femminili Enrico Sbardella si è goduto dalla tribuna dello stadio di Stalowa Wola questa giornata storica, riunendo poi la squadra a fine partita per un discorso che ha seguito quello dell’allenatore Nicola Matteucci: “Nulla è casuale – spiega Sbardella -. Si arriva ai risultati attraverso una programmazione iniziata tanti anni fa in Federazione. C’è stato, come tutte le cose nuove, un periodo di assestamento e di ‘apprendistato’ per tutti. Oggi raccogliamo il frutto di un percorso importante, che ha avuto inizio nel 2016 con l’avvio dell’attività di calcio femminile all’interno delle società professionistiche maschili e che oggi a distanza di nove anni ha portato alla formazione di settori giovanili eccellenti e alla possibilità di schierare calciatrici pronte e preparate a questo tipo di manifestazioni. L’obiettivo è che quella che oggi è una splendida novità possa diventare una piacevole abitudine”.

LA SITUAZIONE Sono sette, compresa la Polonia, le squadre già qualificate al Mondiale: nella zona centroamericana sono già sicure di esserci Canada, Messico, Costa Rica e Stati Uniti, mentre dall’Europeo in corso in Polonia si sono unite la Francia e l’Italia, di fronte sabato (ore 16, RaiPlay) a Rszezow in una sfida che mette in palio il primo posto nel Gruppo A e, nel caso dell’Italia, anche la qualificazione alla semifinale di martedì 24 contro un’avversaria che arriverà da un Gruppo B equilibratissimo, con quattro squadre (Spagna, Inghilterra, Paesi Bassi e Portogallo) a 3 punti dopo due giornate.

NOTIZIARIO Dopo essere rientrate a Rszezow nella tarda serata di ieri, le Azzurrine hanno effettuato un lavoro di scarico in piscina, prima di godere di qualche ora di libertà nel pomeriggio. Venerdì sarà già giornata di vigilia, con un nuovo obiettivo da raggiungere.

Serie A Q8 Femminile: Alle Final Four Cagliari-Genova e Lady Terracina-Città di Milano

Credit: Lady Bs Terracina

Spettacolare prestazione della new entry Vjs Velletri che per alcuni minuti con il Cagliari ha accarezzato la qualificazione alle Final Four. Alla fine la Vjs ha vinto ai rigori conquistando un punto che non vale il passaggio del turno ma ha lanciato un segnale importante battendo le campionesse in carica del Cagliari che a fatica vanno avanti in Campionato. Il tempo regolamentare si è chiuso sul 5-5 con il Velletri capace tra primo e secondo tempo di andare avanti di due lunghezze grazie ai gol di Poli, Faini e della statunitense Sunseri Warp. Nel terzo tempo sempre Poli e l’altra statunitense Valentine hanno rimesso in equilibrio il risultato. Il Cagliari partito bene con il centro di Claudia Saggion ha effettuato il sorpasso nel cuore del match grazie alle reti di Illiano, Vecchione e del portiere giapponese Yu che ha firmato una doppietta nel terzo tempo nel momento più difficile per l sarde.

Lady Terracina e Genova hanno sfoggiato un beach soccer d’alta scuola, tante giocate e lotta furente su ogni centimetro di sabbia. Alla fine l’ha spuntata Lady per un soffio vincendo 4-3 ma entrambe le squadre avrebbero meritato la posta piena. Un confronto quasi simbolico, la più titolata e storica squadra di Terracina contro l’emergente Genova. Ad ogni colpo del club di casa ha risposto la formazione ligure. Oggi come ieri decisiva Teresa Penzo autrice di un gol spettacolare. La protagonista di queste due gare del Terracina è senza dubbio Stephanie Galluccio che dopo la tripletta nella 1^ giornata ha piazzato altri due colpi al cuore del Genova. Una firma anche per Erika Veglio. Nel Genova la quarta rete in Campionato di Silvia Nietante non è riuscita a cambiare l’inerzia del match. La giapponese Marin ha gonfiato la rete per la terza volta in due partite dimostrando di essersi ambientata in tempo record alla sabbia italiana. La rete di Fabiana Costi al 6’ pt aveva portato avanti le liguri. 

Per i club della Serie A Women da stilare la “Lista A” e “Lista B”. Cosa sono e come funzionano

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse sono state ratificate le disposizioni sulle liste delle calciatrici utilizzabili nelle gare del prossimo torneo di Serie A femminile. La Divisione Serie A Femminile Professionistica ha approvato, infatti, le linee guida che le squadre del massimo torneo dovranno seguire per le gare di campionato. Ci saranno delle calciatrici indicate in un elenco denominato lista A e altre in un elenco denominato lista B. In quello A potranno essere inserite al massimo 25 calciatrici mentre in quella B potrà essere inserito un numero illimitato di calciatrici.

Tra le 25 calciatrici della lista A dovranno essere inserite almeno 10 “calciatrici formate”, di cui almeno 8 in Italia e almeno 2 nel club.
Per calciatrici formate in Italia si intendono le calciatrici il cui primo tesseramento sia avvenuto per una società affiliata alla F.I.G.C. e che tra i 15 e i 21 anni siano state tesserate a titolo definitivo per uno o più club italiani per un periodo, anche non continuativo, di 36 mesi.
Per calciatrici formate nel club, invece, quelle le calciatrici il cui primo tesseramento sia avvenuto per una società affiliata alla F.I.G.C. e che, tra i 15 anni e i 21 anni siano state tesserate a titolo definitivo per il club in cui militano e che ne richiede l’utilizzo, per un periodo, anche non continuativo, di 36 mesi.
Se un club nella lista A ha meno di 10 calciatrici “formate”, il numero massimo di calciatrici che può essere inserito in lista deve essere ridotto proporzionalmente. La presentazione della lista A incompleta non comporta sanzioni disciplinari e consente comunque la disputa delle gare di campionato.

Possono essere inserite in lista B le calciatrici tesserate, sia a titolo definitivo che
temporaneo, che entro il 31 dicembre abbiano un’età compresa tra i 15 e i 22 anni.
Complessivamente tra lista A e B devono essere inseriti almeno 3 portieri, di cui almeno
2 all’interno di quella A.  Le società di Serie A, entro le ore 10.00 del venerdì precedente la prima gara di campionato, sono tenute ad inviare via PEC alla Divisione l’elenco delle 25 calciatrici della lista A che poi potrà essere variato sino alla chiusura del mercato. Saranno possibili poi modifiche nell’elenco con PEC, da dover inviare sempre entro le ore 10:00 del venerdì precedente la gara di campionato. La lista A, se incompleta, potrà essere integrata fino al numero massimo consentito di 25 calciatrici.
Con riferimento al numero di calciatrici formate da inserire nella lista A a partire dalla stagione sportiva 2027/2028  tra le 25 calciatrici dovranno essere inserite almeno 10 “calciatrici formate”, di cui almeno 7 dovranno essere “calciatrici formate in Italia” e almeno 3 dovranno essere “calciatrici formate nel club”.

L’entusiasmo dell’ambasciatrice del torneo, Lara Dickenmann, per UEFA Women’s EURO 2025

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Lara Dickenmann, ambasciatrice di UEFA Women’s EURO 2025, è stata questa settimana a Losanna per scoprire le avversarie della Svizzera nel sorteggio della fase a gironi. La 39enne ha condotto il sorteggio insieme ad altri importanti ex giocatori e giocatrici che hanno rappresentato il loro paese a un EURO, tra cui Leonardo Bonucci, Verónica Boquete, Sami Khedira, Jill Scott, Caroline Seger, Xherdan Shaqiri e Raphaël Varane.

“È stato fantastico quando ho saputo che il torneo sarebbe stato ospitato dalla Svizzera”, ha dichiarato. “Come ex giocatrice, il mio cuore è ovviamente con la nazionale svizzera. Non vedo l’ora di guardare tutte le partite, soprattutto quelle della Svizzera”.

Women’s EURO 2025: un’occasione per brillare
Accelerare la crescita del calcio femminile in Svizzera

Con la Svizzera pronta ad accogliere le migliori giocatrici d’Europa, Dickenmann spera che Women’s EURO 2025 possa dare una spinta significativa alla crescita del calcio femminile nel paese, sia a livello di base che d’élite. Questo obiettivo sarà supportato dal progetto congiunto tra UEFA e Federcalcio svizzera (SFA): ‘Here to Stay’. “Uno degli obiettivi del programma Legacy è che il numero di ragazze e donne che giocano a calcio in Svizzera raddoppi, passando da 40.000 a 80.000”, ha spiegato Dickenmann, che ha vinto due volte la UEFA Women’s Champions League con il Lyon andando in gol anche nella finale del 2011.

“Naturalmente, qualcuno deve prendersi cura di queste ragazze, quindi l’obiettivo è anche quello di dare una formazione a sempre più allenatrici e arbitri, oltre a costruire le infrastrutture necessarie”. “Spero davvero che il torneo possa far crescere il calcio femminile in tutto il Paese”.

Lara Dickenmann, ambasciatrice di Women’s EURO 2025

Oltre a raddoppiare il numero di giocatrici, arbitri e allenatrici in Svizzera, il programma “Here to Stay” mira a promuovere la prossima generazione di giovani calciatrici, innalzando gli standard, migliorando gli stadi e aumentando la visibilità della Women’s Super League svizzera. La SFA incoraggerà anche cambiamenti strutturali a livello sociale per migliorare la rappresentanza delle donne nel calcio, puntando anche alla formazione di nuove leader donne.

Montepremi record per Women’s EURO

L’entusiasmo per Women’s EURO 2025 è salito alle stelle quando le 16 squadre hanno conosciuto il loro cammino nella fase finale col sorteggio dei 4 gironi. Lo stesso giorno, la UEFA e adidas hanno presentato KONEKTIS, il pallone da gioco ufficiale del torneo, ed è stato annunciato anche un montepremi record per Women’s EURO, con le giocatrici che per la prima volta riceveranno una quota garantita dei premi. Il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato un montepremi totale di 41 milioni di euro, che rappresenta un aumento del 156% rispetto alla cifra prevista per il 2022, mentre i pagamenti per i club aumenteranno a 6 milioni di euro.

Con il torneo che si preannuncia come il più grande e migliore evento sportivo mai ospitato dalla Svizzera, Dickenmann ritiene che Women’s EURO 2025 rappresenti un’opportunità unica e irripetibile per la vita e la carriera delle giocatrici. “Se avessi 10 anni di meno, darei qualsiasi cosa per partecipare”, ha detto.

Como 1907: recap del settore giovanile

Photo Credit: Pagina Facebook Como 1907

Il settore giovanile del Como 1907 è emerso come una centrale di sviluppo del talento, con una serie impressionante di vittorie nei tornei di questo aprile che hanno messo in luce l’impegno del club nel promuovere l’eccellenza sia nelle categorie maschili che in quelle femminili. I successi riguardano diverse fasce d’età e dimostrano la solidità e la qualità del programma di sviluppo giovanile del Como.

Il calcio femminile supera i limiti.

La squadra U19 femminile del Como 1907 ha fatto il suo esordio disputando una stagione 2024-25 straordinaria e destinata a rimanere negli annali. Dalla nascita al trionfo, la squadra ha vinto il Campionato, ha conquistato il titolo di Campione Regionale Lombardo nell’anno di esordio e si è poi assicurata un posto nella fase nazionale del Campionato U19. Questa stagione segna una pietra miliare nel progetto di sviluppo giovanile femminile, raccontando una storia di determinazione, evoluzione tattica e spirito comasco che ha affascinato il pubblico di tutto il mondo.

Sotto la guida dell’Allenatore Mauro Roveda e del Vice Allenatore Samuele Piazza, queste giovani atlete hanno intrapreso un viaggio che ha superato ogni aspettativa. I due allenatori hanno presto compreso che il loro lavoro andava oltre la crescita individuale delle giocatrici: stavano tracciando il cammino per il futuro del calcio femminile a Como. Mauro Roveda, Allenatore della formazione U19 Femminile riflette sulla stagione: “Quello che abbiamo ottenuto quest’anno va oltre il calcio. Queste giovani donne hanno incarnato tutto ciò che il Como 1907 rappresenta: eccellenza, ambizione e il coraggio di sognare in grande”.

La squadra U17 femminile ha ottenuto un notevole obiettivo vincendo il campionato e conquistando la vittoria nella prestigiosa YES Cup, un torneo internazionale a cui partecipano squadre provenienti da Italia, Australia, Danimarca e Paesi Bassi. Dopo un’emozionante semifinale vinta ai calci di rigore contro l’Atalanta, le giovani lariane si sono assicurate il trofeo con una convincente vittoria per 3-1 contro le australiane del Manly United FC.

L’allenatore Matteo Malpede ha sottolineato l’importanza del torneo al di là dei risultati sportivi: “Tornei internazionali come questo sono preziosi per la crescita del gruppo. La cultura calcistica del calcio femminile internazionale è superiore a quella italiana”. Malpede ha elogiato in particolare l’unità della squadra, sottolineando come le giocatrici si siano sostenute a vicenda dentro e fuori dal campo.

Dal sogno alla realtà: il percorso di crescita della Primavera del Como 1907.

Al termine di una stagione combattuta fino all’ultima giornata e a un percorso straordinario di crescita, la formazione Primavera ha chiuso il campionato al secondo posto.
I giovani lariani hanno raccolto ben 69 punti, eguagliando i campioni d’Italia del Parma, distinguendosi come la squadra con il miglior attacco e la miglior difesa del torneo. Un cammino esaltante, che ha lasciato un segno profondo nel panorama del calcio giovanile italiano, confermando il valore e il potenziale di un gruppo in continua evoluzione.

Dalla mancata partecipazione ai playoff della scorsa stagione al raggiungimento delle semifinali playoff quest’anno, il percorso riflette la crescita costante e coerente del gruppo Primavera, in linea con i successi della prima squadra, a dimostrazione del fatto che il percorso del Como non sia casuale, ma sistematico, pianificato e finalizzato alla crescita di giovani talenti per il futuro del Como 1907.

Successi in tutte le fasce d’età

L’eccellenza del settore giovanile si estende a tutte le fasce d’età. La squadra U13 ha dimostrato il proprio potenziale vincendo il torneo UESSE PRO “Trofeo Edil Erre”, giocando con successo contro squadre affermate come Inter e Atalanta. L’allenatore Stefano Cassano ha elogiato il coraggio e lo spirito della sua squadra, soprattutto quando ha affrontato avversari fisicamente superiori.

Anche i più giovani hanno lasciato il segno; come la squadra U10 che si è aggiudicata la Coppa Ischia. L’allenatore Andrea Scanziani ha sottolineato l’approccio completo verso lo sviluppo dei giocatori, spiegando come il torneo abbia contribuito alla crescita sia sportiva che personale della squadra: “Abbiamo imparato molto in questo torneo, dentro e fuori dal campo. Vivere un’esperienza lontano da casa e imparare a essere indipendenti nella vita di tutti i giorni è stato sicuramente uno degli aspetti più importanti di questa esperienza.

Filosofia di sviluppo

I successi ottenuti nelle diverse categorie riflettono l’approccio globale allo sviluppo giovanile del Como 1907. Il filo conduttore di tutti i commenti degli allenatori sottolinea non solo la ricerca di un’eccellenza tecnica, ma anche l’importanza della crescita personale, lo spirito di squadra e lo sviluppo umano dei giovani giocatori.

I risultati ottenuti nell’aprile 2025 dimostrano l’impegno del Como 1907 nel coltivare talenti a tutti i livelli, creando un percorso solido per i giovani calciatori con l’obiettivo di avanzare e progredire verso il calcio professionistico. Con lo storico decimo posto in Serie A della prima squadra maschile e la seconda posizione nel campionato di Eccellenza della prima squadra femminile, il futuro si prospetta luminoso per le stelle nascenti del Como 1907.

Gioia Masia: “Europei? L’aria che si respira è sempre particolare, direi magica”

gioia masia

Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Gioia Masia, ex calciatrice che la scorsa stagione ha terminato la sua strepitosa carriera da calciatrice, alzando la Coppa regionale con il “suo” Formello formazione che in questa stagione ha disputato il campionato Serie C. Masia, che dalla sua ha di 60 presenze in Nazionale, parlando degli Europei alle porte e di Italia ci dice: “Il gruppo ci arriva bene e secondo me ha dalla sua davvero grande entusiasmo. Le aspettative per quanto fatto negli ultimi mesi sono tante, come è giusto che sia”.
La dirigente del club gialloverde laziale del Formello, poi, a riguardo aggiunge: “La Nazionale affronta cambiamenti continui, che vanno di pari passo con la crescita del movimento. I risultati ottenuto di recente hanno dato autostima e consapevolezza dei propri mezzi”.

L’ex difensore, con  3 scudetti, 6 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane vinte, poi sulla competizione continentale aggiunge: “A livello internazionale tutti i gironi sono difficili e ogni squadra è potenzialmente pericolosa. Ovviamente che l’Italia possa partire bene superando il primo turno, noi saremo qui a fare il tifo per loro”.
Masia, con 2 partecipazioni agli Europei targate 2001 e 2005, sul torneo continentale in programma a breve in Svizzera poi sottolinea: Queste competizioni sono davvero uno spettacolo, sia per chi le gioca e che per chi le guarda. L’aria che si respira è sempre particolare, direi magica. Non vedo l’ora che il tutto inizi”.

La campionessa sarda poi azzarda il suo podio pronosticando: “La Spagna è una delle favorite per quanto fatto vedere negli ultimi anni. Impossibile non inserire anche una formazione come la Germania che in queste manifestazioni riesce sempre ad esaltarsi. Non dimenticherei la Francia, che ha dalla sua tante giocatrici di talento”.
In chiusura Masia, che debuttò in Serie A a poco più di 14 anni, indica qualche possibile calciatrice protagonista: “Tra le più attese sicuramente ci saranno le spagnole Putellas e Bonmatì, per quanto riguarda l’Italia confido molto in Cantore, fresca di passaggio negli USA”.

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