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Le Nazionali calano il poker: le 4 giovanili azzurre qualificate alla Fase Elite dell’Europeo

Le Nazionali Giovanili calano il poker e il passaggio alla Fase Elite della Nazionale Under 19 maschile suggella un inizio di stagione ricco di soddisfazioni, con tutte e quattro le squadre azzurre qualificate alla seconda fase dei rispettivi Campionati Europei esattamente come un anno fa. Una stagione esaltante quella passata, che aveva visto tre nazionali arrivare alla Fase Finale dell’Europeo (Under 19 e Under 17 maschile e Under 17 Femminile), con l’Under 19 maschile capace di chiudere al secondo posto il torneo dopo un’entusiasmante cavalcata.

E i risultati di questo fine 2016 rappresentano una conferma dell’ottimo lavoro svolto dalle nazionali giovanili e dallo staff azzurro. Quattro squadre qualificate alla Fase Elite, sette successi, quattro pareggi e una sola sconfitta: questo il bilancio delle 12 gare giocate tra ottobre e novembre.

“Siamo felici – l’analisi del Coordinatore delle Nazionali Giovanili maschili Maurizio Viscidi – perché la continuità del lavoro viene certificata dalla continuità dei risultati. Sia l’Under 19 che l’Under 17 sono arrivate prime in due gironi tutt’altro che facili e faccio i complimenti a Baronio e Bigica, che sono stati bravi a portare avanti il lavoro svolto dai tecnici che li hanno preceduti in questi anni. Anche l’Under 21 ha raggiunto la Fase Finale dell’Europeo e la sinergia tra i nostri tecnici e il lavoro di squadra è alla base di questi ottimi risultati”.

Soddisfatto anche il Ct della Nazionale Femminile nonché Coordinatore delle Nazionali giovanili femminili Antonio Cabrini: “Abbiamo raggiunto il primo traguardo, peccato perché sia la Nazionale maggiore che le due giovanili non sono state fortunatissime nei sorteggi. La nascita delle Nazionali Under 16 e 23 dà modo a tutte le ragazze di essere prese in considerazione, la Federazione ha voluto potenziare le Nazionali femminili e sappiamo che i veri frutti si vedranno nel medio e lungo termine”.

L’ultima in ordine di tempo a staccare il pass per la seconda fase dell’Europeo è stata la Nazionale Under 19 di Roberto Baronio, che ieri in Armenia ha chiuso il proprio girone al primo posto grazie ai successi di misura con Ungheria e Armenia e al pareggio con la Svizzera.

Dopo la qualificazione alla Fase Finale dell’Europeo conquistata dall’Under 17 Femminile lo scorso aprile, la Romagna si è confermata porta fortuna per i colori azzurri: l’Under 17 maschile guidata da Emiliano Bigica ha ottenuto il pass per la Fase Elite chiudendo il girone al primo posto imbattuta e senza subire gol. Decisivo il successo con la Serbia nell’ultimo match disputato a Ravenna dopo la vittoria di misura all’esordio con l’Albania e il pareggio senza reti con la Macedonia. Under 19 e Under 17 maschili conosceranno le avversarie della Fase Elite in occasione del sorteggio in programma il prossimo 13 dicembre a Nyon.

L’Under 19 femminile ha ipotecato il pass per la Fase Elite nelle prime due gare, travolgendo Galles (6-0) e Macedonia (4-0). Senza conseguenze quindi la sconfitta per 2-0 nell’ultimo incontro con la Repubblica d’Irlanda, che ha chiuso il girone al primo posto davanti alle Azzurrine. Nella Fase Elite, in programma dal 5 al 10 aprile, la squadra di Enrico Sbardella se la vedrà con Serbia, Svezia e con le padrone di casa della Norvegia.

Qualificazione thrilling per la Nazionale Under 17 Femminile di Rita Guarino, che in Portogallo ha chiuso il girone a quota 5 punti insieme alle padrone di casa e alla Finlandia. A decidere il passaggio del turno delle Azzurrine è stato il minor numero di ammonizioni rispetto alle finlandesi. L’Italia farà il suo esordio nella Fase Elite il 25 marzo con le campionesse in carica della Germania per poi affrontare il 27 la Polonia e chiudere il girone il 30 marzo con le pari età dell’Inghilterra. Accederanno alla Fase Finale, in programma dal 2 al 14 maggio in Repubblica Ceca, le sei vincitrici dei gironi e la miglior seconda classificata:

I risultati della Nazionale Under 19 maschile
1ª Giornata (10 novembre)
ITALIA-Ungheria 1-0
2ª Giornata (12 novembre)
ITALIA-Armenia 2-1
3ª Giornata (15 novembre)
ITALIA-Svizzera 1-1
Classifica: ITALIA 7 punti,Ungheria 6, Svizzera 4, Armenia 0

I risultati della Nazionale Under 17 maschile
1ª Giornata (mercoledì 26 ottobre)
Albania-ITALIA 0-1
2ª Giornata (venerdì 28 ottobre)
ITALIA-FYR Macedonia 0-0
3ª Giornata (lunedì 31 ottobre)
ITALIA-Serbia 2-0
Classifica: ITALIA 7 punti, Serbia 6, FYR Macedonia 4, Albania 0

I risultati della Nazionale Under 19 Femminile
1ª Giornata (18 ottobre)
ITALIA-Galles 6-0
2ª Giornata (20 ottobre)
Italia-FYR Macedonia 4-0
3ª Giornata (23 ottobre)
ITALIA-Repubblica d’Irlanda 0-2
Classifica: Repubblica d’Irlanda 9 punti, ITALIA 6, Galles 3, Macedonia 0

I risultati della Nazionale Under 17 Femminile
1ª Giornata (mercoledì 26 ottobre)
ITALIA-Georgia 8-0
2ª Giornata (venerdì 28 ottobre)
ITALIA-Portogallo 1-1
3ª Giornata (lunedì 31 ottobre)
ITALIA-Finlandia 0-0

Classifica:  Portogallo, *ITALIA e Finlandia 5 punti, Georgia 0
*Italia qualificata per il minor numero di ammonizioni ricevute

Valentina Boni, Fimauto Valpolicella: “Un capitano deve dare l’esempio”

Valentina Boni, capitano della Fimauto Valpolicella, nasce a Peschiera del Garda il 14 Marzo 1983. I primi tempi dell’infanzia li trascorre giocando a calcio in una società maschile nel territorio comunale di Cavion, ma la vera svolta e l’avvicinamento a quello femminile arriva a 12 anni quando indossa per la prima volta la divisa del Bardolino. Qui raggiunge l’esordio in Serie A e nella stagione 2001-2002 la prima convocazione in Nazionale. Partecipa a una finale di Champions League sempre con la maglia del Bardolino e vince il premio di Capocannoniere con 32 reti nella stagione 2004-2005. Nonostante un infortunio al ginocchio rimediato nel 2008 continua ad indossare la maglia del Bardolino-Verona, fino al 2010 quando passa al Brescia. Tra il 2001 e il 2011 ottiene ben 72 convocazioni in Nazionale Maggiore, mettendo a segno 23 reti. Dal 2013 indossa la maglia della Fimauto di cui è appunto capitano.

Chi pensi sia la favorita a vincere il Girone C di Serie B e passare a disputare la prossima stagione in Serie A?
Sicuramente è un girone molto equilibrato, sarà aperto e agguerrito fino alla fine con molte sorprese, e non è finta modestia o una risposta scontata e banale, lo penso sinceramente per le poche giornate disputate.

Da diversi anni siete sempre ai vertici della classifica e manca sempre poco per passare in Serie A. Cosa pensi che possa essere quel “poco” in più che manca?
Credo che essere da diversi anni sempre ai vertici di un girone di così alto livello sia più importante di quel “poco” che ci è mancato, quei pochi punti che non ci hanno permesso di andare in Serie A si sono trasformati in una realtà solida, che lo potrà essere anche nella massima serie senza fare brutte figure e senza essere una delle tante meteore che salgono di categoria e poi spariscono. 

Quando si perde una partita e si è capitano, ci si sente più responsabili? Quale pensi che sia il ruolo di un capitano?
Responsabile di una sconfitta come di una vittoria non è mai una singola persona ma l’intera squadra, che sta in campo e fuori, di sicuro la cosa importante da capitano, soprattutto nelle sconfitte, è quella di essere certi di aver dato tutto e aver fatto tutto il possibile. Un capitano secondo me deve dare l’esempio, e a modo suo essere sempre presente per le compagne.

Da cosa è nata la tua passione per il calcio?
Ho sempre avuto grande difficoltà a rispondere a questa domanda, non c’è un qualcosa o un momento particolare, credo semplicemente che sia parte di me e lo sia sempre stato.

Il ricordo più bello della Nazionale? Ti manca giocare in Azzurro?
Racchiudere l’esperienza Nazionale in un solo ricordo è riduttivo, direi comunque l’esordio e l’Europeo del 2005 in Inghilterra. Certamente manca, certamente è un pensiero è un desiderio che chiunque giochi a calcio ha.

Cosa fai quando non giochi a calcio?
La mattina lavoro e appena ho tempo libero sto con i miei nipoti.

Ringraziamo il capitano Valentina Boni e la società della Fimauto Valpolicella per la disponibilità dell’intervista, a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per questa stagione!

Collaborazione con Football Milan Ladies

Continua il percorso del Football Milan Ladies verso l’affiliazione con il Luino Ladies, un’iniziativa che andrà probabilmente sviluppandosi durante i
mesi a venire. Venerdì scorso a Luino si è svolto un incontro importante per costruire un progetto a cui sono intervenuti anche Germano Sessa, il Direttore Sportivo del Football Milan Ladies ed il Presidente del Football Milan Ladies Eros Badin.

«Trattasi di un progetto sia tecnico che etico che è in fase di lancio. – dichiara il Presidente –Noi faremo formazione tecnica con gli allenatori per costruire un settore giovanile specifico per il calcio femminile. Le qualità delle donne sono differenti dai maschi, ad esempio mostrano un’attitudine all’impegno che non si riscontra nei ragazzi. Ci piacerebbe che questa società faccia da bacino di richiamo per il territorio ,un punto di riferimento aggregativo tutto al femminile».

«Durante questi mesi a Luino è stata creata una grande opportunità per
le ragazze del territorio, proponendo loro di costruire una squadra.-
commenta il vice sindaco Alessandro Casali – L’altra sera si è raggiunto un
altro importante obiettivo, quello di impegnarci per far crescere le
ragazze grazie ad una collaborazione con il Football Milan Ladies. A Luino
siamo onorati che si sia concretizzata questa opportunità in un settore
in crescita, come lo confermano gli stessi esperti su testate prestigiose come Calcio e Finanza».

Presente alla serata Sarah Maestri madrina del Luino Ladies appena rientrata dalla Bielorussia con un film in uscita martedì.
«Sono contenta perché lo sport deve trasmettere valori quali entusiasmo e lavoro di gruppo. Il calcio e’ amicizia, il calcio è rispetto. Le ragazze sono felici e giocano per sorridere».

Entusiasta il Presidente Donato Columpsi che dichiara «Sono un grande tifoso del Milan da sempre e sono soddisfatto di come stanno procedendo le trattative con le Milan Ladies soprattutto per le nostre ragazze che hanno l’opportunità di collaborare con una squadra così prestigiosa».

«Anche noi auspichiamo di ottenere grandi successi insieme,- conclude Columpsi– ringrazio 2 K Tools and Machines, Ditta Casoli, Dallo Autoricambi Varese, Autoverbano Biletta e Varese Pellicce, tra i main sponsor della stagione delle nostre ragazze».

Alla serata presente anche Chicco Cometti il Mister del Luino Ladies.

Calcio femminile Argentina: botte da orbi e partita sospesa

Argentina – Violenza anche nel calcio femminile. Una partita della seconda serie tra il Bella Vista e il Los Andes è stata sospesa dopo che una delle giocatrici in campo ha perso letteralmente la testa.

La protagonista in negativo di questo match è stata Nancy Mattana, numero 5 del Bella Vista: la calciatrice ha dapprima scalciato un’avversaria a palla lontano. Poi, di fronte alle rimostranze della stessa, le ha rifilato un pugno in faccia facendola stramazzare a terra.

L’arbitro la espelle immediatamente, ma per ristabilire la calma sono dovute intervenire anche le forze dell’ordine presenti a bordo campo. Non essendoci le condizioni per proseguire, il direttore di gara ha poi deciso di sospendere il match.

Milena Bertolini: “Dobbiamo giocare da squadra e senza frenesia”

Un anno dopo, stesso stadio, stesso tempo, nonostante oggi a Hjorring sia apparso nel pomeriggio un pallido sole a sostituire vento gelido e pioggia, stesso turno di Champions League e stesso stato febbrile per Milena Bertolini che guiderà stasera la squadra nella rifinitura pre partita:
“Visto che questa è una squadra molto scaramantica direi solo speriamo senza aggiungere altro” – esordisce l’allenatrice biancoblu nella conferenza pre gara.

Il morale della squadra sembra alto, con grande determinazione e concentrazione nell’aria.

“E’ importante crederci perché se vuoi ottenere dei risultati per prima cosa devi volerlo e crederci. La partita di mercoledì scorso ci ha dato delle indicazioni sul fatto che abbiamo le potenzialità per fare bene nonostante si parte in una situazione di svantaggio, sapendo che qua fare risultato è difficilissimo visto che nessuno ha vinto su questo campo in Champions League”.

Queste sensazioni che la squadra fa percepire possono nascere da una crescita in termini di consapevolezza europea? Non si è più in una competizione dove ci si sente estranei, ma di cui si iniziano a conoscere insidie ed opportunità.

“Più esperienze fai più consapevolezza acquisti, fa parte della crescita. E’ la terza edizione per noi, se ripenso all’esordio contro il Lione ricordo che avevamo paura addirittura di entrare al Rigamonti; adesso invece sta diventando la normalità. Se poi oltre ai risultati ci unisci prestazioni all’altezza questo aiuta ancor di più nella crescita”.

Come sta la squadra?

“Moralmente molto bene, fisicamente anche nonostante la trasferta di Jesi si stata impegnativa. Siamo queste, siamo pronte”.

Una cosa che non vorrebbe rivedere della partita di andata ed una che invece vorrebbe rivedere.

“Non vorrei vedere quel timore reverenziale che abbiamo avuto all’inizio, ma che non si deve trasformare in un atteggiamento spregiudicato. Voglio rivedere la determinazione della ripresa, il carattere della squadra di una squadra rientrata in campo sotto di una rete ma che ha cercato di giocare, non stare chiusa e portare a casa il risultato”.

Bonansea questa mattina ha detto che, per quanto riguarda l’approccio alle partite, pesano forse i quarti di finale della passata stagione.

“Alle ragazze ho detto che il dobbiamo vincere non esiste nel calcio, il fatto che vogliamo vincere cambia completamente. I quarti possono pesare, ma questo peso va tolto subito, essere agli ottavi per noi e per il nostro calcio è già un grande risultato. Non pensiamo domani sia facile, dobbiamo essere realiste, consapevoli che possiamo fare bene, ma attraverso una consapevolezza dell’avversario che abbiamo di fronte, attraverso un approccio umile e attraverso il dare il 110% con speriamo un pizzico di fortuna a nostro favore negli episodi chiave che serve sempre”.

Che partita si aspetta da parte del Fortuna?

“Non lo so, credo che loro ci temano anche in virtù dello scorso anno, ci aspetteranno puntando sul contropiede e sulla forza fisica di alcune loro calciatrici che negli spazi possono essere devastanti”.

Nella partita di andata il Fortuna ha avuto uno sviluppo di gioco che ha visto un grande attendismo in fase di impostazione, con gran giro palla difensivo, per cercare poi la giocata giusta in avanti. Come può, il Brescia, girare questo elemento a proprio favore?

“Innanzitutto dobbiamo essere corte, vicine e compatte, muoverci come squadra ed in funzione della palla. Questo è l’atteggiamento da avere, l’attaccarle più basse o alte è relativo, cambia in funzione della partita e del risultato. Ma se ci aiuteremo l’un l’altra senza farci prendere dalla frenesia allora potremo fare bene”.

Serie A 2016-2017: analisi, statistiche, pagelle e top 3 azzurre della quinta giornata

La quinta giornata del campionato di calcio femminile di Serie A ha confermato la leadership di Fiorentina e Brescia, a punteggio pieno (15 punti). Le leonesse hanno sofferto non poco sul campo della neo promossa Jesina, trascinata da una grandiosa Valeria Monterubbiano (doppietta). Ci ha pensato Cristiana Girelli (doppietta) poi a riportare in carreggiata la macchina biancoblu, incamerando tre punti fondamentali per la lotta “Scudetto”, vista la vittoria delle viola contro il Mozzanica allo Stadio Bozzi di Firenze. Una prestazione di grande solità quella esibita dalle gigliate a cui è bastato il goal iniziale di Alia Guagni per decidere la sfida. 18 goal fatti e solo 2 subiti, certificano il primato delle toscane. Alle spalle del duo di testa, Verona e Tavagnacco continuano la loro rincorsa a quota 12 punti in graduatoria. Le veronesi, trascinate dalla solita, infinita, Melania Gabbiadini si sono imposte con un rotondo 5-0 contro il San Bernardo Luserna mentre le friulane grazie a Lana Clelland (capocannoniere del campionato con 10 reti) hanno servito il poker (4-1) a Cuneo. Rallenta un po’ il passo, invece, la Res Roma di Fabio Melillo (10 punti in graduatoria). Il pareggio interno 1-1 contro Chieti sa di beffa per il pari delle neroverdi di Giada Di Camillo allo scadere (rigore), dopo il vantaggio firmato da Flaminia Simonetti (rigore). Un peccato di inesperienza per la giovane compagine giallorossa che però non toglie nulla al brillante inizio di campionato delle capitoline. Degno di nota, infine, il primo successo stagionale del San Zaccaria, nello scontro “Salvezza” contro Como, in trasferta, che schioda dallo zero in classifica le ravennati.

LE PAGELLE
Lana Clelland 8: Ancora doppietta per la punta del Tavagnacco. 10 marcature stagionali ed una fame di goal inesauribile, riferimento indiscusso delle gialloblu.
Melania Gabbiadini 7.5: Un gol e tanta qualità nella prestazione di Melania. Il giovane gruppo delle scaligere ha bisogno di un punto di riferimento in campo ed capitan Gabbiadini ha risposto presente ancora una volta.
Cristiana Girelli 7.5: Nella sofferenza di una sfida, inaspettatamente, complicata, vien fuori la classe dell’attacante bresciana. Due realizzazioni che consentono al Brescia di tenere il passo della Fiorentina.
Valeria Monterubbiano 7.5: classe 1996, è lei la sorpresa del quinto torno. Con la sua doppietta fa sognare la Jesina contro le leonesse. Un altro prospetto interessante per il futuro del calcio femminile italiano.
San Bernardo Luserna 4: Passivo pesante quello subito dalla compagine allenata da Tatiana Zorri. Di sicuro, la trasferta di Verona era ai limiti del proibitivo ma l’atteggiamento poco propositivo giustifica l’insufficienza.

TOP 3 AZZURRE
Monterubbiano
, Gabbiadini e Girelli non possono che meritarsi le tre nominations per questa quinta giornata.

UWCL Barbara Bonansea: “In campo senza pesi”

Nelle partite giocate in trasferta in Europa Barbara Bonansea è spesso stata decisiva per il Brescia, basti pensare alla rete segnata a Liverpool o a quella contro il Medyk Konin che sbloccò la gara, domani servirà un nuovo spunto come quelli citati in precedenza per riaprire e fare propria una sfida che vale l’accesso ai quarti di finale.
“Servirà una gara da vero Brescia, sappiamo di avere le carte in regola per passare il turno”.

Bisogna ripartire dal secondo tempo, dove è mancata solo la rete.

“A fine gara ero molto triste, ma ripensandoci nei giorni seguenti ho rivissuto la gara e mi sono resa conto che finalmente abbiamo giocato bene. Dovremo proprio ripartire da quella ripresa che ci ha portato a chiudere nella propria metà campo il Fortuna”.

Come mai quest’anno il Brescia fatica tanto nel trovare il giusto approccio alle gare?

“L’anno scorso certamente eravamo più spavalde, non avevamo forse il peso di dover passare il turno. Arrivavamo dall’eliminazione contro il Lione quindi tutto quello che facevi era di guadagnato, mentre adesso abbiamo sulle spalle dei quarti di finale e quindi inconsciamente scendiamo in campo contratte. Domani dovremo essere libere, stiamo perdendo 1-0 quindi tutto ciò che viene è di guadagnato”.

Che Fortuna ti aspetti?

“Molto più attente in difesa, ancor più dell’andata, me lo aspetto più difensivo e meno spavaldo. Lo spero anche, ci faciliterebbe nell’imporre il nostro gioco e raggiungere il nostro obiettivo”.

Un Brescia che in questo inizio di stagione ha centrato tutti gli obiettivi, ma che è andato incontro a qualche alto e basso a livello di prestazione.

“Come dice sempre il mister c’è sempre qualcosa su cui crescere e migliorare. Ci confrontiamo sempre anche su questo aspetto, ma adesso dobbiamo concentrarci sull’aspetto positivo, quello che sottolinea come abbiamo sempre raggiunto i nostri obiettivi, sperando di eliminare al più presto l’altro”.

Sauro Fattori, Fiorentina: “Le ragazze devono capire che questa maglia è pesante”

La Fiorentina vince nell’ostica partita contro le Bergamasche del Mozzanica riportando un risultato di 1 a 0. A segno Guagni con la sua quinta rete stagionale.

Ecco le parole dell’allenatore Sauro Fattori dopo il match:
“E’ stata una partita difficile, secondo me abbiamo avuto l’occasione per chiuderla subito su occasione di Caccamo poi il Mozzanica è una buona squadra. Sono state brave a non permetterci di fare alcune giocate. Abbiamo sbagliato molto a livello tecnico, brave loro. Portiamo a casa un risultato che non era facile. Le ragazze devono capire che questa maglia è pesante ma non sempre si vince 10 a 0, l’importante sono i tre punti poi lo staff tecnico analizzerà tutto prima del Luserna. Bisogna abiutarsi a soffrire perché ci sono anche gli altri”. 

La giocatrice Elena Linari aggiunge poi:
“Oggi non è stato facile. Non abbiamo giocato come le scorse partite, anche il campo non ci ha aiutato. Alla fine siamo state brave a mantenere il vantaggio, pur soffrendo. Sono tre punti importanti. La difficoltà è stata nell’approccio che non ci ha permesso di esprimere un buon gioco. Non è da noi, possiamo migliorare. Vincere comunque è sinonimo di maturità. Con questa maglia addosso e questi obiettivi in campo si deve andare solo per vincere”.

A Napoli il convegno Settore Giovanile e Scolastico e Università

Si è svolto lunedì 13 Novembre a Napoli, presso l’Università degli Studi Parthenope il convegno denominato “Settore Giovanile e Scolastico e Università” rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Scienze Motorie per illustrare la realtà e le opportunità di un movimento che si estende su tutto il territorio nazionale.

Ha aperto i lavori il Rettore dell’Ateneo, Alberto Carotenuto che, dopo i saluti iniziali e il benvenuto ai partecipanti, ha lasciato la parola al Prof. Giuseppe Vito, moderato del convegno,  e agli altri relatori: il Prof. Andrea Soricelli, il Prof. Domenico Tafuri, il Consigliere Federale della FIGC l’Avv. Salvatore Colonna e il Presidente del CONI Campania, il Sen. Cosimo Sibilia.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato circa duecento studenti sono state affrontate le tematiche strutturali del Settore Giovanile e Scolastico in chiave soprattutto di opportunità di crescita e sviluppo lavorativo. Come ha sottolineato il Prof. Tafuri, il mondo del calcio, e del calcio giovanile in particolare, offre diverse posizioni in ambito professionale a tutti i livelli. Sulla stessa linea il Senatore Sibilia, che ha evidenziato l’importanza di una sinergia tra la Federazione e la Lega Nazionale Dilettanti, per promuovere e sviluppare un movimento che conta migliaia di società e oltre un milione di tesserati.
In conclusione del convegno Fabrizio Tanzilli, Responsabile della Comunicazione del Settore Giovanile e Scolastico Nazionale, è intervenuto epr illustrare come ultimi due anni la Federazione e il Settore Giovanile e Scolastico hanno investito molto in termini di progettualità e risorse per lo sviluppo del calcio giovanile e dell’attività di base, i veri punti di partenza per la crescita complessiva del nostro movimento coinvolgendo tutto il territorio nazionale. In quest’ottica l’apertura dei Centri Federali Territoriali e l’istituzione delle Scuole Calcio Elite, rappresentano due programmi di sviluppo tecnico molto importanti e finalizzati alla definizione di un indirizzo formativo ed educativo centrale e che pongono sempre maggior attenzione sulla crescita dei nostri giovani, sia come calciatori che come uomini del domani, dal momento che il calcio e lo sport sono palestre di vita che promuovono il senso di aggregazione, i valori umani e sportivi. Monitorare i giovani calciatori nel medio-lungo termine, sviluppare un percorso di formazione tecnico-sportiva coordinato, ridurre la dispersione dei talenti, contrastare l’abbandono dell’attività sportiva da parte dei giovani: sono questi gli obiettivi principali dei Centri Federali Territoriali sviluppati dalla FIGC e dal Settore Giovanile e Scolastico.

Un progetto rivolto al calcio giovanile, in particolare alle categorie Under 13 e Under 14 Maschili e Under 15 Femminili, avviato nell’ottobre del 2015 con l’obiettivo di coinvolgere l’intero territorio nazionale. Al centro del progetto i giovani calciatori e calciatrici che ogni settimana, sino al termine della stagione, prenderanno parte ad allenamenti mirati e dedicati, sotto il controllo dei tecnici federali del territorio e condividendo un piano di addestramento stabilito dall’apposita Commissione Tecnica Nazionale

Punto di partenza dell’attività le prime cinque strutture di Firenze, Catanzaro, San Giorgio di Nogaro (UD), Capurso (BA) e Oristano che al termine della scorsa stagione sportiva hanno fatto registrare risultati importanti in termini di coinvolgimento (circa 500 tra ragazzi e ragazze) e di formazione tecnica ed educativa. Realtà a cui lo scorso 17 ottobre sono stati affiancati i cinque Centri di Palermo, Matera, San Fermo della Battaglia (CO), Solomeo di Corciano (PG) e Urbino, nel rispetto di un programma che nel febbraio del 2017 coprirà ogni regione.
Un altro aspetto molto significativo per uno sviluppo formativo sano e corretto è l’istituzione delle Scuole Calcio Elite: un programma tecnico, educativo e sociale a cui aderire per poter un riconoscimento di tale prestigio. La nomina di Scuola Calcio Elite garantisce infatti che presso quella società  ogni attività venga svolta nel rispetto di determinai requisiti predisposti dal Settore Giovanile e Scolastico della Federazione, che assicurino la massima competenza di istruttori e  preparatori, certificata dalle qualifiche previste, il rispetto delle norme di sicurezza e pronto intervento e lo svolgimento di attività di carattere didattico e sociale, con il conseguente coinvolgimento informativo dei genitori.
Per la stagione sportiva 2016/2017 sono 512 le Scuole Calcio Elite riconosciute dal Settore Giovanile, di cui 51 in Campania e 38 di queste solo nella città di Napoli e Provincia, che ha senz’altro dato una grande risposta alla nostra progettualità. Questo per la Federazione rappresenta un segnale molto importante in termini di opportunità di crescita e di una valorizzazione sempre maggiore del territorio, il principale obiettivo per poter implementare uno sviluppo sempre maggiore del movimento calcistico italiano.

A margine del convegno è stata premiata la società Bagnolese, vincitrice del concorso sull’integrazione e la lotta al razzismo promosso dalla Federazione, “Razzisti?Una Brutta Razza!”.

Comunicato: il Torino Femminile non disputera’ la trasferta di Caprera

In queste settimane è stata posta, civilmente, al vertice FIGC-LND, la questione, per le Società della Serie B, della insostenibilita’ economica delle trasferte nelle isole (Sardegna e Sicilia) per l’ingente costo (£ 4.500/5.000 cadauna) che queste comportano per la trasferta in giornata e in aereo (il TCF ne avrà due, Caprera e Oristano).

Pur chiedendo un contributo ad inizio campionato, con lettera a firma di tutti i Presidenti, nessuna assunzione di responsabilità è stata presa dai vertici della LND, nonostante gli ingenti mezzi a sua disposizione e i tanti impegni di voler sviluppare e sostenere il calcio femminile che sentiamo in occasione di Mondiali o di Olimpiadi.
Di conseguenza, le prime società, non in grado di sopportare la trasferta in giornata e in aereo, hanno fatto viaggiare le proprie Tesserate in nave e in miserabili condizioni.

Si cita, solo come esempio, la Juventus che ha fatto viaggiare le proprie calciatrici, un’intera notte in nave e su una poltrona, senza un letto per dormire sia all’andata che al ritorno.
Andrebbero ricordate, poi, alcune trasferte della passata stagione, effettuate da altre società, quasi a carico delle giocatrici che hanno, persino, dormito nella propria auto.
Con un disagio così, non si garantiscono nemmeno le condizioni psico-fisiche idonee ad affrontare una gara agonistica il giorno dopo, con pacifica indifferenza di tutti gli addetti “ai lavori” (comprese le “paladine” Miss Katia Serra, Miss Panico e Miss Guarino) sui rischi a cui, in questo modo, vengono esposte le giocatrici dopo un viaggio da 4° mondo.
Aggiungasi, poi, che l’utilizzo della nave comporta un impegno di 3 giorni, con partenza di sabato e ritorno di lunedì inoltrato con conseguente perdita, inammissibile, della frequenza scolastica per le studentesse e, per gli altri, addirittura, della giornata di lavoro.

Il Torino non farà’ viaggiare così’ le proprie ragazze ma non potrà nemmeno sostenere un disagio economico-logistico di un viaggio in aereo e in giornata (come dovrebbe essere) frutto della programmazione e dell’indifferenza dei vertici della Lega che non hanno risposto nemmeno all’ultimo appello in tal senso inviato dal Torino, il giorno 7 novembre scorso, al Responsabile Nazionale Calcio Femminile sig. Sergio Morgana.
Il Torino, pertanto, annuncia l’impossibilità di effettuare la trasferta a Caprera del prossimo 20.11.16 e denuncerà il fatto con apposita lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro pari opportunità, alla Presidente Camera Boldrini e ai Presidenti CONI e FIGC.

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