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Lucia Strisciuglio, Pink Bari: Siamo un gruppo molto unito, che ha voglia di riprendersi questa serie A

Le interviste post match tra Pink Bari e Apulia Trani:

LUCIA STRISCIUGLIO (Giocatrice Pink Bari)
Lucia hai firmato la tua prima doppietta della stagione in un derby pugliese col Apulia Trani. A chi hai dedicato questi gol?
“Grazie Loredana per questa intervista… ho dedicato il mio primo goal ad una mia compagna di squadra che non ha potuto essere in campo con noi Angelica Parascandolo. Il mio secondo goal è dedicato a tutti coloro che credono in me ma soprattutto alla mia famiglia”.

Il tuo ruolo è la centrocampista. Ma contro l’Apulia ti abbiamo visto in molte occasioni affiancata a due attaccanti come Manno e Bassano che hanno messo spesso in difficoltà la difesa avversaria. Come ti stai trovando a giocare con loro e con il resto del gruppo?
“Siamo un gruppo molto unito, che ha voglia di riprendersi questa serie A. Bassano e Manno sono delle compagne fantastiche sia in campo sia al di fuori. C’è complicità tra noi tanto che scherziamo sulle nostre iniziali chiamando il “gruppetto” BSM (Bassano, Strisciuglio, Manno)”.

Sono ormai quattro settimane che siete in pole position insieme alla Roma Calcio Femminile. Secondo te siete le due squadre più forti di questo campionato? Se no, quali sono le squadre che potrebbero essere più insidiose nel raggiungere la vetta?
“La Roma Calcio Femminile per quanto riguarda la classifica è una squadra forte quanto noi. È una squadra che non abbiamo ancora incontrato che però non temiamo. Come ho accennato prima siamo un gruppo unito, un gruppo che non teme nessuno perché crede nelle capacità e potenzialità di tutta la Rosa.
Sarà un campionato avvincente… dobbiamo affrontare tutte le partite con un unico obbiettivo VINCERE! #BuildYourDream”

RICCIO PAMELA e MARIANO GIUSEPPINA (Giocatrici Apulia Trani)
Riccio non appare sorpresa del risultato finale e dichiara:
“C’è l’ aspettavamo. Loro erano prime in classifica e noi ultime. Abbiamo dato il massimo. Vedremo di recuperare punti in avanti”.

Mariano Giuseppina conserva dei bei ricordi della squadra biancorossa, con la quale, afferma, di essersi trovata bene. Inoltre alla domanda su cosa sia mancato alla sua squadra, lei risponde: “Abbiamo avuto molti infortuni ma durante la settimana lavoriamo bene”.

Capitan Debora Civalleri: “Musiello, sacrificio e impegno!”

Debora Civalleri, nata a Saluzzo il 28 gennaio 1994, ha iniziato a giocare all’età di 8 anni con i ragazzi del Morevilla (Moretta/Villafranca), per poi approdare al calcio femminile con il Polonghera a 15 anni: qui 4 stagioni in serie D e una in C. Tre anni fa l’arrivo nel Marchesato, dove la promozione in serie B viene centrata al primo tentativo.

Quest’estate a Saluzzo c’è stata una mini rivoluzione: tu hai deciso di rimanere, quali motivazioni hanno spinto questa tua scelta?
Le motivazioni sono più di una: innanzitutto sono rimasta perchè io dovevo qualcosa a questa società, fin dai tempi del Polonghera hanno insistito affinchè venissi a giocare nel Marchesato, hanno sempre creduto in me, non mi hanno mai fatto mancare niente; se oggi posso disputare un campionato di serie B lo devo alla Musiello. Andare via non sarebbe stato riconoscente nei confronti della società e poi, sarebbe stato come cancellare, annullare, l’esperienza dei 2 anni passati in serie B.

La Musiello ha ottenuto un pareggio di carattere con il Ligorna, poi una brutta sconfitta con la Juventus. Si cominciano però a vedere i primi miglioramenti a livello di amalgama di squadra. Dove può arrivare questo Saluzzo?
Il nostro obiettivo è la salvezza e finché non verrà raggiunta matematicamente non si può pensare ad altro: c’è bisogno di tanto sacrificio, impegno e voglia di crescere.

Sei capitano e leader dello spogliatoio: quali pensi siano gli aspetti su cui la Musiello deve maggiormente lavorare per migliorare?
La Musiello deve migliorare a livello di gioco e soprattutto a livello mentale: solo così gli obiettivi potranno essere raggiunti.

A livello personale quali traguardi ti poni?
Personalmente cercherò sempre di dare il massimo in qualsiasi situazione, a livello di gioco naturalmente e, quest’anno, anche a sul piano dello spogliatoio, dato il ruolo di capitano; un obiettivo personale non c’è in realtà, ora premono maggiormente i traguardi della squadra.

Ti reputi bandiera di questa squadra o, perlomeno, punto di riferimento per le nuove arrivate?
Non mi sento niente di tutto ciò, cerco solo di aiutare il più possibile le mie compagne che non hanno ancora giocato in questo campionato e che inevitabilmente hanno difficoltà maggiori rispetto a una serie C o D. La mia piccola esperienza di 2 anni in serie B ha portato in me un cambio di mentalità utile, che voglio trasmettere

Brescia con l’amaro in bocca, vince il Fortuna

E’ un Brescia che dovrà dare vita ad una nuova impresa per raggiungere di quarti di finale di Champions League contro il Fortuna Hjorring tra sette giorni.

Le biancoblu pur con un approccio timoroso si rendono pericolose al 3′ con Manieri a provare la conclusione dalla distanza, ma la palla termina di poco sopra la traversa. Al 6′ minuto il Brescia conquista un prezioso calcio d’angolo grazie a Sabatino, sugli sviluppi Cernoia va al cross e Sabatino colpisce di testa, ma Christensen è decisiva e salva la propria porta. Due minuti più tardi si fa vedere il Fortuna con Tamires, ma Marchitelli risponde alla collega danese deviando in angolo. Al 20′ ci riprova il Brescia con una palla filtrante di Girelli per Bonansea che serve Sabatino in area, ma la numero 9 impatta male la sfera. Al 27′ gran discesa sulla sinistra di Manieri, palla a Girelli che calcia a botta sicura, ma la difesa danese manda in angolo. Poco dopo la mezz’ora Bonansea vola sulla fascia destra, ma il suo cross rasoterra è spazzato dalla difesa danese. Al 42′ arriva il Fortuna gela il Rigamonti: traversone da destra, Gama allontana ma sul lato opposto c’è Tamires che stoppa e calcia in rete.

Il secondo tempo riparte con un Brescia che aggredisce il Fortuna con più convinzione grazie a un baricentro più alto. Le prime tre occasioni portano la firma biancoazzurra, ma la mira poco precisa e gli interventi difensivi delle danesi lasciano spazio solo a un calcio d’angolo. Al 27′ il Fortuna si affaccia pericolosamente dalle parti di Marchitelli: azione ben costruita sulla destra, palla al centro e tiro del centravanti danese che manda alto. Al 34′ le leonesse vanno vicine al pareggio: Manieri per Sabatino che appoggia a Girelli, conclusione in porta della 10 bresciana e altra deviazione in angolo della retroguardia danese. La squadra di Bertolini continua il forcing fino alla fine della partita, ma il Fortuna regge la forza d’urto biancoazzurra e si aggiudica il primo round.

BRESCIA – FORTUNA HJØRRING 0-1
BRESCIA (4-3-1-2):
 Marchitelli, Salvai, D’Adda, Gama; Manieri, Cernoia, Mele (42’st Eusebio), Bonansea; Girelli; Sabatino, Fuselli (23′ st Serturini). A disp.: Ceasar, Tarenzi, Ghisi, Lenzini, Pezzotta. All.: Bertolini.
FORTUNA HJØRRING (4-4-2): Christensen; Tamires, Damjanović, Gewitz, Hyyrynen; Olar, Heroum, Cordia (22′ st Frank), Thøgersen; Čonč (10′ st Hansen), Larsen. A disp.: Harrison, Ringsing, Rask, Møller, Bruun. All.: Sørensen.
ARBITRO: Larsson (SVE)
MARCATORI: 42′ pt Tamires

Analisi della partita, Mr. Antonio Cincotta: “Col Mozzanica massima attenzione”

Al sito ufficiale viola ha parlato Antonio Cincotta, uno degli allenatori della Fiorentina Women’s. Le sue parole: “Diamo massimo rispetto a tutti gli avversari. Il Mozzanica è una squadra temibilissima, in rosa ha il capocannoniere della passata stagione (Giacinti con 32 gol, ndr) e servirà massima attenzione difensiva. Cerchiamo di allenare anche la concentrazione, durante il lavoro tecnico-tattico sollecitiamo anche questa capacità”.

UEFA Women’s Champions League: Brescia ko, goleade Lione e Bayern

Il Brescia perde di misura in casa contro il Fortuna, il Lione rifila otto reti allo Zurigo, poker per il Bayern. UEFA.com riepiloga i risultati delle gare d’andata degli ottavi di UEFA Women’s Champions League disputate mercoledì.

Lyon – Zürich 8-0 
Le campionesse in carica del Lione, che avevano segnato 21 reti nelle tre precedenti partite disputate allo Stade de Lyon, stendono lo Zurigo con ben otto reti e ipotecano il passaggio del turno.

Bayern München – Rossiyanka 4-0
Il Bayern vede aumentare le proprie speranze di qualificarsi per i quarti di finale per la prima volta dopo il rassicurante successo per 4-0 nella partita d’andata contro la formazione russa.

Barcelona – Twente 1-0
Il Barcellona aveva vinto entrambe le sfide per 1-0 contro il Twente quando le due squadre si sono affrontate allo stesso punto della competizione nella scorsa stagione, e anche stavolta la squadra spagnola si è imposta con lo stesso punteggio.

Manchester City – Brøndby 1-0
Le debuttanti del Manchester City ottengono il terzo successo consecutivo grazie alla rete di Keira Walsh al 74′, dopo numerose occasioni avute dalle campionesse inglesi.

Brescia – Fortuna Hjørring 0-1
Termina con una vittoria di misura per il Fortuna la gara d’andata degli ottavi tra le due squadre che si erano già affrontate nella scorsa edizione allo stesso punto della competizione. Decisiva la rete nel finale di primo tempo di Tamires.

Le gare d’andata di giovedì
BIIK-Kazygurt – Paris Saint-Germain
Eskilstuna United – Wolfsburg
Slavia Praha – Rosengård

Giovanni Malagò: “Under 21 maschile & calcio femminile, sono due settori che ci interessano particolarmente”

Mutualità? So che ci sono pareri discordanti ma dipende sempre da che ottica guardiamo le cose. Quello che conta e’ l’obbligatorietà della destinazione di questo impegno, perchè c’è un discorso che riguarda il settore giovanile e soprattutto il settore femminile, dove siamo indietro e dobbiamo recuperare. Sia Under 21 maschile, dove le cose stanno andando un po’ meglio, sia il calcio femminile, sono due settori che ci interessano particolarmente perchè non possiamo certo fallire la qualificazione a Tokyo 2020“.

E’ il parere del presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando l’emendamento al decreto fiscale collegato alla legge di bilancio che dopo essere stato approvato ieri dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, ha abrogato l’articolo della legge Melandri che istituiva la “Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre“, prevedendo però che il 10% dei proventi da diritti tv vengano destinati dalla Figc ai settori giovanili e al calcio femminile.

“Il Coni su questa partita aveva fatto un passo indietro – ha chiarito il capo dello sport italiano a margine di un evento in Sala Giunta – proprio in virtù di fondi che avevamo trattenuto e rimesso a disposizione del sistema sportivo e del calcio. Per quanto riguarda la pallacanestro, il presidente Petrucci ha avuto garanzie che questo fondo non solo lo perde ma lo recupererà certamente”

Champions League 2016-2017: Brescia-Fortuna Hjorring 0-1, leonesse sconfitte nella gara d’andata degli ottavi di finale

Arriva una sconfitta per il Brescia di Milena Bertolini nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League 2016-2017 di calcio femminile. Le leonesse, allo Stadio “Rigamonti”, sono state infatti sconfitte dal Fortuna Hjorring 1-0 per via della rete al 42′ di Tamires, nella sfida “remake” del confronto dell’anno scorso. Un ko pesante perchè subito in casa, contro un avversario molto quotato, rendendo così il confronto del ritorno, in Danimarca, una missione quasi impossibile.

Nel primo tempo la squadra di Bertolini col suo 3-4-3 aggressivo (Barbara Bonansea, attaccante aggiunto per assistere il tridente composto da Daniela Sabatino, Silvia Fuselli e Cristiana Girelli) crea diversi grattacapi alla retroguardia avversaria. Occasioni che però vengono sprecate dalle rondinelle non sufficientemente lucide negli ultimi metri ed incapaci di punire le incertezze della difesa del Fortuna. Ironia della sorte, come spesso avviene nel calcio, negli ultimi minuti della prima metà di gara, sono le ospiti a sbloccare il risultato con la solita Tamires, proiettatasi in avanti e nuovamente a segno, come nell’incontro dei sedicesimi di finale contro l’Athletic Bilbao. Sul punteggio di 1-0 si conclude la prima frazione di gioco.

Nella ripresa il mister biancoblu prova a rimescolare le carte inserendo la guizzante Annamaria Serturini e Chiara Eusebio al posto di Fuselli ed Elisa Mele. Sostituzioni che, però, non sortiscono gli effetti sperati ed è solo Girelli ad impensierire il portiere Christensen, abile però a non farsi mai cogliere di sorpresa dall’attaccante bresciana. Secondi 45′ senza troppi sussulti e sfida che corre via sui binari favorevoli alle danesi, vittoriose al fischio di finale e vicine ai quarti di finale di Champions.

Brescia – Fortuna Hjorring 0-1
Reti: Tamires al 42′

Brescia
: Marchitelli, Gama, D’Adda, Salvai, Bonansea, Mele, Cernoia, Manieri, Fuselli, Girelli, Sabatino
Fortuna Hjorring: Christensen, Hyyrynen, Tamires, Damjanovic, Cordia, Conc, Larsen, Olar, Thogersen, Gewitz

Betty Secci la guerriera torna in campo a 54 anni

Non è la prima volta che un allenatore in emergenza a causa dell’organico ridotto decide di scendere in campo di persona. Ma di solito accade quando il tecnico ha smesso di giocare da poco e non ha superato la quarantina. Ma Betty Secci, mister dell’Atletico Oristano (serie B femminile) di anni ne ha compiuti 54, eppure domenica a Novi Ligure non ha esitato a togliersi la tuta e gettarsi nella mischia. Non deve stupire, perchè la ex nazionale appartiene a una generazione di super-donne come non ce ne sono più.

«La partita era già andata – si schermisce la cagliaritana – , la Novese vinceva 3-0 e io avevo una panchina cortissima per diverse assenze, con un paio di giovanissime che non era il caso di utilizzare. Non c’era nulla da fare, pur con tutta la mia esperienza».

In campo con i maschi.
Piccola ma grintosa e tecnicamente validissima, la Secci non si è fatta trovare impreparata al temporaneo ritorno in campo: «Fisicamente sono a posto, da 7-8 anni gioco nei campionati amatoriali di Cagliari, con le squadre maschili, ora nell’over 50, e mi trovo perfettamente a mio agio – spiega –. Già l’anno scorso mi avevano proposto di allenare nel femminile, ma non ero convinta. Quest’anno ho accettato di provare, c’erano i presupposti per fare bene a Oristano. Giocare ancora? Preferisco seguire le ragazze dalla panchina».

Differenze.
Betty fa i salti mortali per allenare l’Atletico, tre volte alla settimana parte da Cagliari alle 14.30 e fa tappa ad Assemini per proseguire insieme alle atlete del posto, di Iglesias e di Castiadas. «È molto pesante – confessa – si torna anche alle 21.30. E poi allenare le donne è più difficile, sono più toste a livello caratteriale». Secondo la Secci «è cambiato tanto da quando ero ragazzina io, allora dovevi stare zitta e pedalare, ora le calciatrici (non mi riferisco alle mie, ma in generale), pretendono tanto ma si impegnano il 2 per cento rispetto ad allora. Ora ci si allena tre volte, io lo facevo due volte al giorno per 5 giorni, più la partita. Una differenza che non riguarda solo lo sport».

Calcio rosa in crisi.
Forse il livello tecnico e l’organizzazione del gioco del pallone rosa sono migliorate rispetto a una ventina di anni fa, ma la morìa di club e tesserate è impressionante e il movimento appare in agonia, soprattutto nell’isola. «Da quando giocavo io a oggi il panorama è peggiorato notevolmente – dice la Secci –. Ricordo periodi in cui c’erano 30-35 squadre solo in Sardegna, tra A, B e C, quest’ultima addirittura con due gironi e una dozzina di squadre ciascuno». Sembrava un movimento destinato a esplodere, e poi? «Ora c’è il vuoto totale, due squadre in B e tre in C… Molte ragazze sono passate al calcio a cinque: organici più facili da gestire, si gioca al coperto, minori costi e maggiori possibilità di ricavare qualche soldino».

Senza un campo.
«Il fatto è che non ci sono più sponsor – dice l’allenatrice –. La Regione ti dà la prima tranche di contributi tra dicembre e gennaio, come si fa ad andare avanti? I biglietti con Ryanair li devi prenotare sei mesi prima se vuoi risparmiare, per fortuna la Tirrenia ci ha dato una mano con un accordo. Ma con queste politiche sono sparite tante squadre sarde, in tutti gli sport. Vergognoso. E a questo si aggiungono i problemi con le strutture: l’Atletico non ha un campo, al “Tharros” ci sono lavori e non credo che lo vedremo sino alla fine del campionato. Ci alleniamo a Torregrande su un campo di calcio a 7 e giochiamo ospiti dei paesi del circondario. E siamo una squadra di serie B nazionale…».

Gli anni con Maradona.
La Secci ha giocato in diverse delle maggiori squadre italiane, quando l’Italia contava qualcosa nel calcio femminile. «Prevalentemente da centrocampista, anche se alla fine ho provato quasi tutti i ruoli, quando calci con entrambi i piedi prima o poi nelle emergenze ti chiedono di sacrificarti in altre zone del campo». Il ricordo più bello? I tre anni al Giugliano Campania, seconda metà degli anni 80, era come stare in un club maschile per l’organizzazione: preparazione in alta montagna, ritiri pre-partita, premi sostaziosi in caso di vittoria. C’era Maradona vicepresidente. Ora? Se riesci a recuperare i rimborsi spese sei fortunata».

L’Italia come il gambero.
Caratterialmente si definisce «determinata, non cattiva, non sono mai stata espulsa, di solito ho preso colpi in silenzio. Ho sempre cercato di andare d’accordo con le compagne, ricambiata, a parte l’esperienza con la Torres, dove non fui accettata e me ne andai a metà della stagione successiva». Ma da quei tempi l’Italia rosa è l’unica a non essere cresciuta. «È vero. Nell’81 eravamo le numero 1 al mondo, ci hanno sorpassato tutti. Vincemmo il Mundialito in Giappone battendo 9-0 la nazionale di casa. Che di recente è diventata campione del mondo, mentre l’Italia è scomparsa. Battemmo Svezia, Germania, Danimarca, il meglio possibile. Provate a sfidarle ora». Che è successo: «Di fatto in Italia le donne non possono fare sport a livello professionistico. Sportivamente siamo il terzo mondo. E poi culturalmente c’è diffidenza verso lo sport al femminile. Ma attenzione: accade solo nel nostro Paese».

Ore 20 diretta televisiva per Brescia-Fortuna Hjorring

La partita di questa sera tra Brescia CF – Fortuna Hjorring sarà trasmessa in diretta televisiva da Sport1 sul canale 61 del digitale terrestre con la telecronaca di Flavio Grisoli ed il commento tecnico di Davide Zanelli.
Il collegamento dallo stadio Rigamonti inizierà dalle ore 20.

Guida a Women’s EURO: Gruppo A

L’Olanda padrona di casa esordisce contro la Norvegia e quindi affronta Danimarca e Belgio. Tutte le informazioni più utili sulle squadre del Gruppo A di UEFA Women’s EURO.

Squadre: Olanda (nazione ospitante), Norvegia, Danimarca, Belgio

Partite
Domenica 16 luglio
Olanda – Norvegia (Utrecht) 18:00
Danimarca – Belgio (Doetinchem) 20:45

Domenica 20 luglio 
Norvegia – Belgio (Breda) 18:00
Olanda – Danimarca (Rotterdam) 20:45

Lunedì 24 luglio 
Belgio – Olanda (Tilburg) 20:45
Norvegia – Danimarca (Deventer) 20:45

Tre cose da sapere
-L’Olanda apre il torneo contro la Norvegia e spera di riscattarsi dopo la sconfitta per 1-0 di quattro anni fa in Svezia.
-La Norvegia ha salutato il Ct Roger Finjord ma ha cambiato allenatore anche prima della fase finale del 2013, ingaggiando Even Pellerud e arrivando seconda.
-Il Belgio esordisce a una fase finale femminile, mentre la Danimarca ha raggiunto le semifinali per la quinta volta nel 2013

Reazioni

Arjen van der Laan, Ct Olanda 
Esordire contro la Norvegia è positivo, perché dovremo dare il massimo e far capire che torneo abbiamo intenzione di giocare. L’obiettivo è la semifinale. Ci siamo riuniti con la squadra e abbiamo deciso di puntare il più in alto possibile, anche perché giochiamo nel nostro paese e davanti ai nostri tifosi. 

Heidi Støre, direttore calcio femminile Norvegia 
Il sorteggio è andato bene e sinceramente penso che tutti i gruppi siano abbastanza equilibrati. Siamo soddisfatti, ci sono quattro squadre che si conoscono molto bene. Affrontare le padrone di casa sarà una bella esperienza.

Nils Nielsen, Ct Danimarca 
Giocheremo contro le padrone di casa e contro le nostre vicine, che conosciamo molto bene. Il Belgio l’abbiamo affrontato l’anno scorso e lo ritroveremo questo mese in amichevole. Sarà un girone difficile ed equilibrato. Tutto può accadere.

Ives Serneels, Ct Belgio
È un buon risultato. Abbiamo una partita contro l’Olanda, la nostra vicina di casa, e giocheremo sia a Breda che a Tilburg, che non sono molto lontane da noi. Dobbiamo essere contenti.

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