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Harvard, sospesa la squadra di calcio maschile per “offese sessiste” sulle colleghe

Niente più campionato per la squadra di calcio maschile di Harvard nonostante il primo posto in classifica nella Ivy League (torneo a cui partecipano le otto università private più prestigiose degli Stati Uniti). Tutti sospesi per “offese sessiste” indirizzate alle colleghe matricole della squadra femminile. E addio ai sogni di vittoria. È una decisione senza precedenti quella presa dalla rettrice dell’ateneo americano, Drew Faust, dopo aver appreso la notizia dallo stesso giornale universitario. È stato, infatti, l’ Harvard Crimson , a pubblicare un articolo relativo a un documento risalente al 2012 in cui sarebbero stati riportati i commenti “volgari” degli studenti-calciatori nei confronti delle giocatrici. 

I fatti
Ogni anno i ragazzi avrebbero compilato un report con foto, frasi, valutazioni e apprezzamenti “pesanti” sulle colleghe. Nel documento di quest’anno, definito dai giovani calciatori “scouting report” (termine utilizzato dagli allenatori della Nba e della Nfl per spiegare il piano della partita ai propri giocatori, valutare statistiche e studiare le tendenze di gioco degli avversari), ci sarebbero anche le fotografie delle colleghe con allegato un voto sulla loro avvenenza. E sempre nel report i ragazzi avrebbero ipotizzato la presunta posizione sessuale preferita dalle calciatrici, in base al loro ruolo in campo. Qualche esempio: “Lei è il tipo di ragazza che si ama dominare, e le piace essere dominata” oppure “Lei sembra relativamente semplice e probabilmente sessualmente inesperta:per questo credo che la sua posizione preferita sia quella del missionario”. Insomma frasi che non lascerebbero spazio ad interpretazioni.  

Pugno duro di Harvard  
Una pratica che sarebbe andata avanti negli anni. Secondo quanto si legge sempre sull’Harvard Crimson, nella email scritta da Robert L. Scalise, direttore del dipartimento di atletica e indirizzata agli studenti interessati, le offese nei confronti delle calciatrici sarebbero andate avanti anche nel corso del 2016. «Come risultato diretto di ciò che abbiamo appreso – scrive Scalise – abbiamo deciso di annullare il resto della stagione calcistica maschile. La squadra rinuncerà al resto delle partire e quindi all’opportunità di vincere il campionato Ivy League». Ha poi aggiunto che sarà avviata una collaborazione con l’ufficio interno di prevenzione contro la violenza sessuale per decidere ulteriori punizioni nei loro confronti, spiegando sempre all’Harvard Crimson di non aver mai visto prima il documento. Infine la direttrice, Dew Faust, ha sottolineato che il suo ateneo ha in atto una policy di “tolleranza zero” nei confronti di simili comportamenti, da lei stessa definiti «sconcertanti». 

La replica della squadra femminile: “Più ferite che sorprese”
«Siamo più che ferite – hanno detto – di aver appreso che coloro che consideravamo amici stretti ci abbiano trattato in questo modo. Ma in fondo non siamo sorprese». Questa la reazione della squadra femminile di calcio. «La triste realtà – continuano – è che ormai ci aspettiamo questo tipo di comportamento da cosi tanti uomini».  

Vandali al Mirabello, il sindaco Luca Vecchi: “Azione violenta e pericolosa”

“La grave vicenda del ritrovamento di chiodi sul prato del Mirabello non è classificabile come semplice atto vandalico. È un fatto vergognoso e inaccettabile per una città come Reggio Emilia. E’ stata un’azione violenta e pericolosa, che avrebbe potuto far male ad atleti e atlete che calcano quel prato verde”.

Il sindaco Luca Vecchi interviene dopo l’atto vandalico compiuto al Mirabello contro il Sassuolo calcio femminile. Continua il sindaco: “Lo sport che vogliamo, lo sport nel quale io stesso sono cresciuto, è quello che attraverso la competizione crea occasioni di crescita, è quello che sa accompagnare la formazione dei giovani, è quello che con i propri valori sa unire una comunità. Quando altro scende in campo, quando si fa strada la violenza, non si tratta più di sport e non ha diritto di cittadinanza alcuno in una città civile come Reggio Emilia”. E conclude: “Esprimiamo gratitudine alle forze dell’ordine che sono prontamente intervenute ed auspichiamo che gli autori di questa follia possano essere individuati prontamente ed essere chiamati alle proprie responsabilità”.

Nel pomeriggio di ieri anche la Reggiana è intervenuta “condannando ogni tipo di violenza. compreso quanto ovvenuto nella giornata di ieri allo stadio Mirabello”.

UEFA Women’s Champions League: le convocate per la gara di andata, arbitra Larsson

A distanza di un anno è ancora il Fortuna Hjorring l’ostacolo da superare per il Brescia in Champions League per accedere ai quarti di finale. Al Rigamonti mercoledì alle 20:30 si affronteranno nuovamente le campionesse d’Italia e le campionesse danesi per l’andata degli ottavi con la squadra di Bertolini chiamata ad una nuova impresa europea per bissare il cammino compiuto nella passata stagione nonostante le assenze ed il cammino in salita.

BRESCIA –
 Sarà l’undicesima partita europea per il Brescia che per la seconda stagione consecutiva disputa gli ottavi di finale grazie alla vittoria nella gara di ritorno dei sedicesimi contro le polacche del Medyk Konin per 3-2. Dopo la sconfitta dell’andata 4-3, con la squadra di Bertolini che ad inizio ripresa era riuscita a portarsi sul 3-1, l’autorete di Slavcheva nella prima frazione di gioco ed i gol nel secondo tempo di Girelli e Sabatino hanno ribaltato la situazione al Rigamonti dove le polacche si erano portate in vantaggio per ben due volte trascinando la squadra al turno successivo.

FORTUNA HJORRING –
 L’esordio nella Women’s Champions League per le danesi avviene nella stagione 2002/03 nei gironi di qualificazione con le biancoverdi che raggiungono la finale disputata, con partita di andata e ritorno, contro le svedesi dell’Umea. Perdono 1-4 all’andata e 3-0 al ritorno.
La squadra non si qualifica più per la massima competizione europea per club fino al 2009/10 quando accede direttamente ai sedicesimi di finale dove elimina il Verona vincendo 4-0 all’andata e 2-1 al ritorno. Da allora la squadra danese partecipa regolarmente alla UWCL venendo eliminata sempre agli ottavi di finale per sei edizioni consecutive. Nella passata stagione dopo aver superato le bielorusse del Minsk nei sedicesimi è stato eliminato proprio dal Brescia che vinse 1-0 all’andata e pareggiò 1-1 al ritorno.

Otto i precedenti contro le squadre italiane, per un totale di cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte: Brescia a parte, nel 2009/10 affronta, come scritto, il Verona nei sedicesimi; nel 2010/11 ancora il Verona sempre nei sedicesimi vincendo 8-1 l’andata e 6-0 il ritorno; nella stagione 2013/14 affronta e supera il Tavagnacco nei sedicesimi perdendo 2-3 all’andata in casa, ma vincendo 2-0 al ritorno in Italia.
In questa edizione ha affrontato nei sedicesimi le campionesse di Spagna dell’Athletic Bilbao con cui ha perso nella gara di andata 2-1, riuscendo al ritorno ad avere le maglio nei tempi supplementari dopo che i novanta minuti regolamentari erano terminati 2-1. Decisiva la rete al penultimo minuto di gioco di Tamires.
In squadra due calciatrici che nella passata stagione vestivano la maglia del Verona: il portiere Harrison e la punta Larsen. In dubbio la presenza dell’attaccante nigeriana Igbo che nei giorni scorsi ha annunciato la decisione di lasciare con effetto immediato il calcio dopo quattordici stagioni con la maglia del Fortuna Hjorring.

DIFFIDATE –
 Pericolo giallo per quattro biancoblu: Eusebio, Girelli, Salvai e Serturini salteranno difatti la gara di ritorno se ammonite mercoledì.
DIRETTA – La partita sarà trasmessa in diretta televisiva su Sport1, canale 61 del digitale terrestre.
ARBITRO – Dirigerà la gara la signora Pernilla Larsson, dietologa svedese classe ’76, internazionale dal 2010, nei dieci miglior arbitri femminili al mondo nel 2015. Ha partecipato ai Mondiali svoltisi in Canada nel 2015 e ai Mondiali Under 17 in Costa Rica nel 2014. Larsson ha già arbitrato in un’occasione il Brescia, era lei difatti la direttrice di gara della partita di andata, che segnava l’esordio europeo per le biancoblu, contro l’Olympique Lione dei sedicesimi di finale di Champions League il 9 ottobre 2014, terminata 5-0 in favore delle francesi. Sarà coadiuvata dalle assistenti Annica Johansson ed Anna Nyström, mentre il quarto ufficiale sarà Linn Andersson, tutte svedesi.
CONVOCATE – Ad eccezione della lungodegente Rosucci, Bertolini ha convocato l’intera rosa per la rifinitura di domani pomeriggio allo stadio.
Portieri: Bolchini, Ceasar, Marchitelli.
Difensori: D’Adda, Gama, Manieri, Salvai.
Centrocampiste: Bonansea, Cernoia, Eusebio Fuselli, Ghisi, Lenzini, Mele, Serturini.
Attaccanti: Cacciamali, Girelli, Pezzotta, Sabatino, Tarenzi.

Valpolicella batte Trento Clarentia

Quarta giornata di campionato che va in scena allo stadio Olivieri di via Sogare.

Mister Zuccher conferma la difesa a 3 mentre davanti decide di mischiare le carte schierando Faccioli con Marshall larghe a supporto del tandem Boni Capovilla. La scozzese parte subito forte andando al tiro al primo minuto impegnando l’ex portiere del Sudtirol Valzolgher. Al 10′ ancora Valpolicella con Boni che imbecca l’accorrente Faccioli che calcia di poco alto sopra la traversa. Ancora Boni al 13′ a tu per tu col portiere preferisce servire una compagna anziché tirare direttamente in porta, ma il pallone non arriva a destinazione e l’azione si conclude. Un minuto più tardi è ancora Marshall ad essere pericolosa con un pregevole tiro al volo di sinistro che esce di poco. Al 28′ Capovilla viene messa giù in area, l’arbitro vede been e assegna il calcio di rigore al Fimauto. Capitan Boni si incarica della battuta e spiazzando il portiere trentino porta in vantaggio le rossoblu! E’ il 35′ ed e’ ancora il Valpo a spingere sulla destra con Capovilla mette un bel pallone in mezzo per Marshall che lo alza però troppo. Ci prova anche Capovilla da fuori, ma il tiro termina abbondantemente a lato. Al 39′ arriva il pari del Clarentia che sfrutta un errore di Meleddu in uscita e deposita in rete. Tutto da rifare. Al 42′ anche la temporanea beffa: il Clarentia si porta addirittura in vantaggio su uno svarione della retroguardia del Valpo e Brunello non perdona. Incredibilmente il Fimauto si ritrova ad inseguire in una partita che sembrava essere a senso unico fino a pochi minuti prima. Al 45′ Faccioli prova la conclusione da posizione defilata dopo un bel pallone recuperato da Capovilla, ma non trova lo specchio della porta.

Nella ripresa il Clarentia mostra certamente più coraggio e più gioco rispetto alla prima frazione, facendosi vedere subito dalle parti di Meleddu che si rifugia in corner. Dagli sviluppi ancora Meleddu interviene su un traversone pericoloso.
Mister Zuccher aggiusta il modulo passando ad un 4-3-3 con il successivo inserimento dell’altra scozzese Dempster. Al 50′ Capovilla sfiora il gol su un bel traversone dalla sinistra di Solow. Al 56′ arriva il sospirato pareggio con Capovilla che sfrutta un’indecisione difensiva trentina. Tre minuti più’ tardi autentico miracolo di Valzolgher di piede che strozza in gola l’urlo del gol di Faccioli ben servita da Capovilla. Al 68′ ed al 72′ è Carradore a provare la botta da fuori ma la numero uno ospite è sempre attenta. All’ 83′ il Valpo è di nuovo in vantaggio: bello scambio in area tra Dempster e Boni ed è proprio quest’ultima ad insaccare il 3-2. Non succede più nulla.

Il Valpo ottiene una vittoria sofferta ma preziosissima fra le mura amiche. Le ragazze di mister Zuccher saranno attese domenica prossima sul campo della Riozzese per proseguire l’inseguimento della Pro San Bonifacio, sola in testa alla classifica a punteggio pieno.

Fimauto Valpolicella – Trento Clarentia 3-2

Fimauto Valpolicella
12 Meleddu, 2 Zamarra, 3 Salamon, 4 Solow, 5 Bissoli, 6 Tombola, 7 Marshall, 8 Carradore, 9 Capovilla, 10 Boni (C), 11 Faccioli
A disposizione: 1 Vilio, 13 Mascanzoni De., 14 Benincaso, 15 Usvardi, 16 Mascanzoni Da., 17 Hannula, 18 Dempster
Allenatore: Zuccher Diego
Trento Clarentia
1 Valzolgher, 2 Busarello, 3 Ruaben, 4 Tomaselli, 5 Zappini, 6 Lenzi, 7 Torresani (C), 8 Dalla Santa, 9 Tonelli, 10 Rosa, 11 Brunello
A disposizione: 12 Larentis, 13 Bllama, 14 Nardelli, 15 Pacchioli, 16 Dauriz, 17 Pellegrini
Allenatore: Gadda Sergio
Arbitro: D’Eusanio Francesco
Reti: 28′ Boni(r), 39′ Tonelli, 42′ Brunello, 56′ Capovilla, 82′ Boni
Ammonizioni: Lenzi
Sostituzioni: 5′ Nardelli per Zappini, 64′ Dempster per Marshall, 72′ Mascanzoni De. per Zamarra

Amedeo Cassia: “Firmerei per fare 9 punti ogni quattro partite”

Il Tavagnacco continua a stupire. Grazie alla vittoria sul Mozzanica, la terza in quattro partite, le gialloblu hanno raggiunto il terzo posto in classifica con 9 punti, dietro a Fiorentina e Brescia (a punteggio pieno con 12 punti), potendo vantare anche il capocannoniere del Campionato. La scozzese Lana Clelland, infatti, è in testa con 8 reti. Nonostante i tanti infortuni patiti, quindi, mister Amedeo Cassia sta riuscendo a ottenere il meglio dalle sue giocatrici. Nello scorsa stagione, dopo 4 partite, il Tavagnacco aveva solo 5 punti in classifica.

«Sono soddisfatto per la vittoria di Mozzanica, le ragazze hanno dato tutto – afferma Cassia –. Devo dire che sono rimasto sorpreso dalla reazione dopo il vantaggio delle bergamasche: credevo potessimo pagare qualcosa dal punto di vista fisico per aver giocato 3 partite in sette giorni. Invece le mie calciatrici hanno reagito e corso per tutti i 90 minuti. Devo fare i complimenti al nostro preparatore atletico per il grande lavoro svolto, Paolo Paveglio».
La vittoria contro il Mozzanica è frutto soprattutto della voglia messa in campo nella ripresa. «Il nostro primo tempo è stato sottotono – ammette Cassia – poi la quadra ha tirato fuori il carattere e ha ribaltato il risultato. Siamo partite bene in questo Campionato: sinceramente metterei la firma per fare 9 punti ogni quattro partite. Va ricordato che questo per noi è l’anno zero, e che il nostro obiettivo primario è la salvezza».

Contente per la loro partita per la vittoria di squadra, Chiara Cecotti e Serena Ferroli. «Siamo state brave a riscattare la sconfitta di Verona – commenta Cecotti –. Abbiamo messo in campo la giusta mentalità, riuscendo a centrare una vittoria molto significativa».

«Forse avremmo potuto fare meglio nel primo tempo – aggiunge Ferroli – ma l’importante era rialzarci subito dopo Verona, e così abbiamo fatto».

Il Tavagnacco tornerà in campo sabato 12 novembre alle 14.30 per la sfida casalinga contro il Cuneo.

Post-match, mister Gian Luca Petruzzelli: “… non posso che continuare ad elogiare le mie ragazze per come si sono comportate”

“Una prestazione sicuramente positiva, sappiamo che il Brescia è una squadra forte con individualità importanti soprattutto dal centrocampo in avanti, ma abbiamo cercato di chiudere bene tutti gli spazi e ripartire. Rammaricato? Sicuramente un pizzico di delusione c´è, in particolar modo per le occasioni create con Sodini e Coppola. Non posso che continuare ad elogiare le mie ragazze per come si sono comportate ed ancora oggi l´hanno confermato su questo campo, dove eccetto le big, non è facile fare risultato”.
Queste le dichiarazioni a caldo nel post partita di Gian Luca Petruzzelli, match in cui ha visto le biancorosse cedere di misura alle forti campionesse d´Italia.

 

Vandali al Mirabello, Bertolini: “Frustrati, spero siano puniti”

“Diceva Konrad Adenauer, uno dei padri fondatori dell’Europa, che Dio ha posto dei limiti all’intelligenza umana, ma non alla stupidità. Quanto sia vera questa frase lo dimostrano gli inqualificabili fatti accaduti nella giornata di domenica allo stadio Mirabello, ove la notte precedente in vista della partita tra Reggiana femminile e Vittorio Veneto dei vandali criminali hanno sigillato le porte di accesso, in maniera che non vi si potesse accedere e cosparso il campo di chiodi”.

Milena Bertolini, presidente della Fondazione dello sport, commenta così l’episodio degli atti vandalici contro lo stadio Mirabello e il debutto del Sassuolo femminile. Scrive la presidente: “Questa malcelata impotenza di poveri frustrati non merita altro commento che quello di invocare l’intervento dell’autorità giudiziaria e per il futuro delle forze dell’ordine e della Digos, perché questi episodi non abbiano più ad accadere e i responsabili siano perseguiti e puniti. Nient’altro si dica per non dare pubblicità a chi, con il rimbalzo talvolta di siti locali, tenta di compensare la propria frustrazione, danneggiando i beni pubblici e insultando gli altri”.

Secondo la presidente è “molto più grave e molto più rilevante, invece, il fatto che questo episodio sia rivolto contro il calcio femminile, cioè contro quell’ambito sportivo a favore del quale la Fondazione nell’ultimo anno ha speso le proprie risorse e la propria immagine per denunciare i pregiudizi, le discriminazioni, le ingiustizie che a vari livelli questa disciplina deve subire, ha subito e, come dimostra questo squallido episodio, subisce”.

Per la Bertolini “le inutili polemiche sviluppatesi negli ultimi mesi contro il calcio femminile a vari livelli e il grande rilievo mediatico che le voci contrarie ad esso hanno trovato talvolta perfino ad alto livello, per non dimenticare una certa congiura mediatica volta a silenziare il progetto di sostegno allo sport femminile promosso dalla Fondazione per lo sport durante i mesi passati hanno evidentemente convinto qualcuno di poter contare non solo sull’impunità, ma anche sulla benevolenza di vari ambienti cittadini e, come spesso avviene in questi casi, hanno reso gli stupidi non solo autenticamente se stessi, ma persino pericolosi”.

Il sorteggio per Women’s EURO: seguilo in diretta

Quand’è il sorteggio e come posso seguirlo?
La cerimonia del sorteggio è alle 17:30CET di martedì al Luxor Theatre di Rotterdam, e verrà trasmesso in diretta streaming su UEFA.com.

Ci sarà inoltre una copertura in diretta dell’evento su @UEFAWomensEURO tramite Twitter e Facebook.

Chi partecipa al sorteggio?
Si sono qualificate sedici squadre: i padroni di casa dell’Olanda, le 14 della fase a gironi di qualificazione e il Portogallo, vincente nello spareggio.
La Germania è la squadra campione in carica e padrona incontrastata avendo vinto il titolo per la prima volta nel 1995, nonché per sei volte di fila. Partecipano anche gli ex campioni della Norvegia e Svezia, mentre sono all’esordio EURO l’Austria, il Belgio, il Portogallo, la Scozia e la Svizzera.

Come funziona il sorteggio?
Per formare quattro giorni da quattro squadre sono state formate quattro fasce sulla base del ranking UEFA delle nazionali femminili al termine del fase a gironi delle qualificazioni. L’Olanda non fa parte di nessuna fascia e verrà piazzata automaticamente nella posizione uno del Gruppo A.

Fascia 1: Germania, Francia, Inghilterra
Fascia 2: Norvegia, Svezia, Spagna, Svizzera
Fascia 3: Italia, Islanda, Scozia, Danimarca
Fascia 4: Austria, Belgio, Russia, Portogallo

Procedura del sorteggio
L’Olanda è piazzata automaticamente nella posizione uno del Gruppo A, e le altre squadre della Fascia 1 verranno sorteggiate per riempire la stessa posizione degli altri tre gironi. Ogni gruppo quindi avrà una squadra di ogni fascia sorteggiate nell’ordine Fascia 4, Fascia 3 e Fascia 2.

La cerimonia del sorteggio verrà presentata dalla giornalista sportiva Diana Kuip e condotta dalla miglior marcatrice di sempre dell’Olanda, Manon Melis, e da un membro della nazionale tedesca che ha vinto UEFA Women’s EURO 2013, ovvero Nadine Kessler.

Come funzionano le fasi finali e come posso comprare i biglietti?
Le prime due dei quattro gironi andranno alla fase a eliminazione diretta. Ogni squadra nella fase a gironi giocherà in tre stadi diversi. Il calendario esatto, compreso orario d’inizio, verrà confermato al termine del sorteggio.

La vendita dei biglietti verrà inaugurata durante la cerimonia del sorteggio, con i biglietti che saranno disponibili dalle 19:00CET di martedì su www.weuro2017.nl/tickets.

Stadi
Breda: stadio Rat Verlegh
Deventer: stadio De Adelaarshorst
Doetinchem: stadio De Vijverberg
Enschede: FC Twente Stadium
Rotterdam: stadio Sparta-Het Kasteel
Tilburg: stadio Koning Willem II
Utrecht: stadio Galgenwaard
L’FC Twente Stadion ospiterà la finale

Calendario provvisorio – fischio d’inizio da confermare
Fase a gironi:
Prima giornata
Domenica 16 luglio: Olanda – A2 (Utrecht), A3 – A4 (Doetinchem)
Lunedì 17 luglio: B1 – B2 (Breda), B3 – B4 (Rotterdam)
Martedì 18 luglio: C1 – C2 (Tilburg), C3 – C4 (Deventer)
Mercoledì 19 luglio: D1 – D2 (Utrecht), D3 – D3 (Doetinchem)

Seconda giornata
Giovedì 20 luglio: Olanda – A3 (Rotterdam), A2 – A4 (Breda)
Venerdì 21 luglio: B1 – B3 (Tilburg), B2 – B4 (Deventer)
Sabato 22 luglio: C1 – C3 (Utrecht), C2 – C4 (Doetinchem)
Domenica 23 luglio: D1 – D3 (Breda), D2 – D4 (Rotterdam)

Terza giornata
Lunedì 24 luglio: A4 – Olanda (Tilburg), A2 – A3 (Deventer)
Martedì 25 luglio: B4 – B1 (Utrecht), B2 – B3 (Doetinchem)
Mercoledì 26 luglio: C4 – C1 (Breda), C2 – C3 (Rotterdam)
Giovedì 27 luglio: D4 – D1 (Tilburg), D2 – D3 (Deventer)

Quarti di finale:
Sabato 29 luglio: Vincente A – Seconda B (QF1, Doetinchem), Vincente B – Seconda A (QF2, Rotterdam)
Domenia 30 luglio: Vincente C – Seconda D (QF3, Tilburg), Vincente D – Seconda C (QF4, Deventer)

Semifinali:
Giovedì 3 agosto: QF1 – QF4 (Enschede), QF2 – QF3 (Breda)

Finale:
Domenica 6 agosto (Enschede)

Bomber: Lana Clelland in fuga, le italiane inseguono

Su tutti la scozzese Lana Clelland alla sua prima stagione con il Tavagnacco ha già segnato ben 8 gol nelle prime quattro giornate che hanno portato nove punti alla sua squadra. Clelland ha siglato una tripletta con il Luserna, due doppiette con San Zaccaria e Mozzanica, un centro con l’AGSM Verona.
Quest’ultima partita guarda caso è stata l’unica persa dal Tavagnacco. Dei suoi otto gol cinque li ha segnati tra le mura amiche e tre in trasferta. Una curiosità che la dice lunga sulla tenuta atletica della calciatrice, tutte e otto le reti la Clelland le ha segnate nel secondo tempo, tre negli ultimi 17’ di gara. Tutte le altre calciatrici del Tavagnacco hanno totalizzato insieme cinque gol, il club gialloblu finora è decisamente Clelland dipendente.

A tre lunghezze di distanza troviamo la coppia viola formata da Patrizia Caccamo e Ilaria Mauro (10 reti equamente divise) che insieme hanno segnato più della metà delle reti totali della Fiorentina. Se per Patrizia questa media non è una novità (14 gol nella scorsa stagione) per Ilaria è un lieto evento dopo i soli due centri del 2015/2016 con il Turbine Potsdam seppure in sole 14 partite. Caccamo ha impresso almeno una firma nei primi quattro successi della Fiorentina. L’unica doppietta l’ha centrata nella vittoria interna per 3-1 con l’AGSM Verona. Equilibrato il computo dei gol, due in trasferta e tre davanti ai propri tifosi. Due esultanze nel primo tempo e tre nella seconda frazione, nessuna nell’ultimo quarto d’ora della partita. Ilaria Mauro rispetto alla Caccamo è rimasta a secco nel successo interno con la Jesina togliendosi la soddisfazione di segnare due doppiette entrambe in trasferta (a Como ed a Chieti).

A quota tre gol c’è Silvia Fuselli a cui il cambio di casacca dall’AGSM Verona al Brescia non ha inficiato nella capacità realizzativa. Le reti segnate da Silvia sono concentrate in due partite entrambe vinte dal Brescia. In particolare è stato decisivo il centro a Roma per i tre punti. Tutte e tre le firme sono arrivate nella ripresa.
A tre reti c’è anche Simona Sodini tornata in Serie A con il Cuneo in forma smagliante. Non è un caso se la Sodini ha impresso la sua firma nei due successi delle piemontesi in casa con il San Zaccaria (doppietta) e con il Chieti. Le compagne di Simona in tutto hanno gonfiato la rete in due occasioni.

Nel gruppo folto delle calciatrici a quota tre centri c’è anche il nuovo acquisto dell’AGSM Verona Martina Piemonte che ha segnato di fila nelle prime tre giornate contribuendo ai successi sulla Jesina e sul Tavagnacco aprendo le marcature in entrambe le sfide. Grande sorpresa per Arianna Caruso che al suo primo anno in pianta stabile con la Res Roma in A ha già gonfiato la rete in tre occasioni. Determinante nelle vittorie nella 1^ e 4^ giornata con la doppietta in casa con il Mozzanica e il sigillo in apertura di match sul campo del San Zaccaria. Arianna insieme a Martinovic e Coluccini (2 gol ciascuna) hanno segnato sette delle otto reti all’attivo per la Res Roma.
Gloria Marinelli dopo aver fatto le fortune del Grifo Perugia sta imprimendo il proprio marchio anche a Chieti: determinante la doppietta che ha portato al primo e finora unico successo del club abruzzese con il Como. Inutile ai fini del risultato finale il centro a Cuneo. Le uniche tre reti del Chieti portano la firma della nazionale under 19.

Metà delle sei reti del San Zaccaria le ha messe a segno Alessia Longato che dopo quattro giornate ha già superato un terzo del bottino dei gol segnati nella scorsa stagione sempre con la maglia delle romagnole (8). Altre due firme portano il nome di Azzurra Principi. Alessia ha concentrato la sua potenza di fuoco nelle ultime due giornate con una doppietta a Tavagnacco e una firma contro la Roma. Sfortunatamente per il San Zacccaria i centri della Longato non sono serviti per portare a casa dei punti.
Chiude il gruppo delle calciatrici con tre reti all’attivo Romina Pinna del Luserna che da sola ha contribuito a metà del potenziale offensivo della squadra. Nella scorsa stagione tra West Ham e Pink Bari si era fermata a sette centri. Determinanti le due firme di Romina nell’ultimo e unico successo del Luserna sulla Jesina.

A quota due gol troviamo: Sabatino, Bonansea (Brescia), Martinovic, Coluccini (Res Roma), De Sanctis, Catena (Jesina), Salvatori Rinaldi (Fiorentina), Baldi, Giacinti (Mozzanica), Principi (San Zaccaria).

La leggendaria Patrizia Panico, prima donna ad allenare una nazionale italiana maschile

Ho imparato a giocare a palla ancor prima di imparare a camminare, forse ho imparato a camminare proprio grazie al pallone che rotolava e per averlo vicino a me muovevo i primi passi. Ecco da quel momento in poi il pallone mi è sempre stato vicino, compagno di tante avventure, in casa avrò una trentina di palloni sparsi qua e la, mi piace averli tra i piedi, nel vero senso del termine. Non importa quanti sacrifici e quante rinunce ho dovuto e dovrò fare per quell’attrezzo che rotola, ciò che mi spinge sempre oltre è quella smisurata passione che nutro per questo sport.

Questo è il mio primo anno senza il calcio giocato eppure, non sento quella mancanza asfissiante di cui tutti mi parlavano, forse perchè sono sempre in continuo e costante allenamento( allenarmi è diventato ormai uno stile di vita) o forse perchè ho avuto la fortuna di catapultarmi in una nuova avventura calcistica, le nazionali giovanili maschili.
Sono il secondo allenatore dell’under 16 e collaboro con l’allenatore in prima Daniele Zoratto dal quale cerco di imparare dalla sua infinita esperienza e cultura calcistica, i suoi metodi e i suoi insegnamenti sono per me ma soprattutto per i ragazzi preziosi insegnamenti, la sua disponibilità e il suo spirito collaborativo rendono questa esperienza ancora più gratificante.
Il ruolo dell’allenatore è molto complesso, devi essere in grado di selezionare, di motivare, di insegnare, ma ci sono priorità dalle quali non si può prescindere, il rispetto dei compagni e degli avversari, è uno di quegli aspetti che secondo me viene prima del modulo e della tattica, formare ragazzi con valori importanti è lo spirito che la maglia azzurra deve assolutamente mantenere intatto.

Quando non siamo fuori con la 16 arricchisco il mio bagaglio personale con le altre nazionali giovanili, collaborando con gli altri tecnici vivendo situazioni e metodologie diverse, ampliando la conoscenza di un calcio nuovo.
Sono impegnata anche nel monitoraggio dei giocatori andando costantemente a vedere le partite dei campionati giovanili, c’è un grandissimo lavoro di scouting dietro la nazionale, nulla viene lasciato al caso e la crescita dei nostri atleti passa inesorabilmente attraverso un difficile lavoro di osservazione, valutazione, analisi. Essere la prima donna su una panchina di una nazionale maschile è motivo di grande orgoglio ma è soprattutto la speranza che possa essere la prima di una lunga e infinita serie di opportunità che le donne debbono avere anche nel mondo del calcio maschile, perchè la competenza e la meritocrazia non conosce genere.

Non posso infine dimenticare di ringraziare il Presidente Tavecchio e il Direttore Uva per aver sempre creduto in me e per aver intrapreso una sfida difficile e affascinante al tempo stesso, fatta di tabù da sfatare e pregiudizi da abbattere.
Ringrazio altresì tutte le persone che ho incontrato sul mio cammino.

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