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Il Tavagnacco ha la meglio nell’amichevole con il Vittorio Veneto

Il campionato questa settimana è rimasto fermo per lasciare spazio alle Nazionali, ma le Tose sono comunque scese in campo questo pomeriggio per mantenere la forma fisica perfetta in vista del proseguo della stagione. Amichevole dal sapore di amarcord di A, al Marco Polo Sporting Center è sbarcata la formazione gialloblu friulana del Tavagnacco.

Formazione praticamente titolare per le friulane, la gara parte subito su buoni ritmi, il Tavagnacco cerca di far vedere la sua esperienza, dall’altra parte le Tose invece non si fanno impensierire e fanno vedere subito di che pasta sono fatte.
Fino al 28′ non succede nulla degno di nota, solo due conclusioni da una parte e dall’altra che però finiscono alle stelle. È Tuttino a provare a far tremare Reginato con una gran bordata dalla distanza, la sfera scende però in ritardo e finisce sopra la traversa.
Al 32′ risponde Piai sull’esterno dell’area piccola, l’estremo difensore ospite è attento e blocca in presa alta. Sull’azione seguente Brumana impatta di testa da due passi e porta in vantaggio le friulane.  Al 42′ Zuliani trova la magia dai 30 metri, Reginato la tocca, ma la palla riesce ad insaccarsi sotto il sette.
Allo scadere c’è tempo anche per il palo di Tuttino che cerca il gol dal vertice sinistro dell’area piccola.

Nella ripresa continua la prevalenza del Tavagnacco, al 13′ Sardu scende sulla fascia destra, entra in area e scarica per Lauriola che però ciabatta il tiro e la sfera esce così a lato. La neo entrata Cotrer al 18′ cerca la girata vincente dal limite dell’area, ma la mira è sballata. Al 19′ è ancora Tuttino a cercare il gol dalla distanza, questa volta la conclusione si spegne di poco a lato. Le Tose ora si sono un po’ disunite e il Tavagnacco prende più fiducia.
Al 24′ aggiusta la mira Cotrer, che esordisce oggi con la prima squadra, recupera palla, scarta il portiere e gonfia la rete per il gol del tris.
Al 28′ parte Cotrer sulla linea del fuorigioco, salta nuovamente Ferin e prova il tiro, si oppone però Virgili che ci mette la pezza e salva così la propria porta.
Al 32′ arriva il gol della bandiera con l’ex di turno Piai che dopo una bella percussione entra in area e trafigge Ferroli sul proprio palo.
Al 35′ è ancora Cotrer ad avere un occasionissima con una girata dal limite dell’area piccola, la parabola però non scende in tempo e così non cambia il risultato.
A cinque minuti dal termine c’è ancora tempo per un diagonale di Brumana che fa la barba al palo.

Permac Vittorio Veneto 1-3 Graphistudio Tavagnacco

Permac: Reginato (45′ Ferin), Virgili, Perin, Dal Pozzolo (26′ st Zanette) , Tonon, Tommasella, Manzon, Foltran, Pistis (12′ st Dal Col), Piai, Ponte (45′ Zanon). A disp: Ferin, Da Ros, Dal Col, Sovilla, Zanon, Zanette. All: Dario De Biasi.
Graphistudio: Ferroli, Cecotti, (23′ st Dri), Martinelli, Filippozzi (28′ st Tiberio), Frizza (35′ st Durigon), Sardu, Tuttino, Zuliani, Lauriola (15′ st Cotrer), Brumana, Camporese. A disp: Tiberio, Rovereto, Durigon, Dri, Cotrer. All: Amedeo Cassia.

Hope Solo si scusa con le svedesi: “Non intendevo dire che sono delle vigliacche …”

Sono passati due mesi dalla clamorosa eliminazione della Nazionale di calcio femminile americana ad opera della Svezia ai Giochi di Rio e finalmente Hope Solo ha fatto retromarcia, o almeno ha cercato di farlo. Al termine della partita la numero uno della selezione a stelle e strisce aveva infatti dato della “banda di vigliacche” alle scandinave e si era beccata 6 mesi di sospensione, mentre di recente si è scusata pubblicamente durante uno show televisivo. “Non intendevo dire che le giocatrici svedesi o la loro allenatrice fossero delle codarde – ha spiegato la Solo – intendevo che il loro modo di giocare non rappresentasse il vero spirito olimpico. Io amo la natura competitiva che c’è tra USA e Svezia”.

Lo sport fonte di ispirazione dell’arte al femminile

E’ raro vedere una donna leggere un quotidiano sportivo. Secondo i dati Istat le donne leggono più libri (48,6% contro il 35%), gli uomini più quotidiani e, quindi, è lecito aspettarsi che ancora meno donne leggano quelli sportivi. Nella pratica sportiva, le differenze di genere sono altrettanto marcate: fa sport con continuità il 28,3% degli uomini, mentre la quota femminile scende al 19,5%.
Anche sulle tribune degli stadi e davanti alla televisione le donne sono in minoranza: i dati degli ultimi Europei di calcio, per esempio, dicono che gli uomini sono stati spettatori più assidui (38,4% di share) ma anche il pubblico femminile ha comunque seguito l’evento (22,4% di share).

Eppure, per le donne lo sport diventa un’importante fonte d’ispirazione quando si tratta di arte e soprattutto di pittura. Lo dimostrano i due volumi “Immagini di Sport” (edizioni SdS) a cura di Tiziana Pikler. Sfogliando le pagine dedicate all’arte contemporanea ed escludendo le artiste straniere, le pittrici italiane che si sono cimentate con la tematica iconografica sportiva sono in netta maggioranza.
E, soprattutto, la loro arte si concentra per lo più sulle discipline cosiddette “minori”. Si va dal ciclismo di Elena Delfino, con l’immagine delle ruote di una bicicletta che attraversano lo spazio e il tempo, passando per il nuoto di Pierangela Bilotta e la mitica Ascot Race di Barbara Busetto fino al pugilato di Virginia Cavarretta che, prendendo spunto da una fotografia dell’epoca, ha ritratto un momento storico: Muhammad Alì che mette al tappeto, alla prima ripresa, Charles L. Liston; era il 25 maggio 1965 e l’incontro era valido per il Campionato del mondo dei pesi massimi.
L’acqua torna protagonista nel dipinto dedicato al kayak di Franca Donati Franceschi, ideatrice di un gruppo, Artiste in collezionismo, nato per promuovere le opere delle donne, Tra queste c’è anche Nicoletta Furlan, presente all’interno del volume con un dipinto dedicato al nuoto sincronizzato, ma anche autrice dell’opera Equilibrio, concentrazione.
I pensieri scorrono…, che ritrae una donna mentre fa ginnastica, vincitrice del concorso promosso dall’Associazione Fare Cultura dal titolo “Il linguaggio universale dello sport”. La menzione speciale nel medesimo concorso è andata a Monica Sori con un dipinto che si trova anche all’interno del volume, l’unico dedicato al calcio: Basta un pallone per…

Isabella Monari, invece, è presente con un’opera dedicata alla scherma con la quale si è aggiudicata il secondo premio alla quarta edizione dell’Annual International Fine Art Competition, Commitment to Excellence in Art & Sport promosso dal National Art Museum of Sport di Indianapolis. Infine, si torna in piscina con i tuffi di Rosalba Busani e si chiude con il tennis paralimpico di Lidia Scalzo.

Back to Gothia Cup: Femminile Inter Milano – Brommapojkarna

La rivincita della semifinale di Gothia Cup 2016 tra Femminile Inter Milano e Brommapojkarna finisce in parità.
4 reti a testa in una partita giocata su buoni ritmi dove l’importante in questa occasione non era certo il risultato ma piuttosto il condividere esperienze tra due squadre con abitudini e culture diverse.
Bene le nerazzurre nel primo tempo e meglio invece le svedesi nella ripresa e alla fine un pareggio che soddisfa entrambe le formazioni per una amichevole voluta fortemente dal team nord europeo, interessato a provare l’esperienza italiana con una squadra, quella nerazzurra, che lo scorso ha raccolto tutto ciò che poteva raccogliere compreso l’ambito trofeo scandinavo.
Tutte a mangiare italiane e svedesi insieme, per proseguire questo scambio culturale e sportivo e nei prossimi giorni ancora calcio e non solo per le ospiti.

Sara Pastore, San Zaccaria: “Abbiamo le carte in regola per poter battere tutte le squadre”

Sara Pastore nasce a Freuenfeld in Svizzera il 24 Ottobre 1984, dove fin da piccola inizia ad avvicinarsi al gioco del pallone. All’età di 12 anni si trasferisce in Italia in Emilia con la sua famiglia, dove continua il suo sogno di giocare a calcio. La sua carriera da centrocampista comprende Cervia e Riviera Di Romagna, ma dalla stagione 2016/2017 è nuovo acquisto del San Zaccaria. Oltre a grandi stagioni tra Serie A e B, conta nel suo palmares anche quattro convocazioni in Nazionale Under 21.

Dal Riviera di Romagna al San Zaccaria. Sempre in Serie A.
Come ti trovi nella nuova squadra?
Molto bene. Ho immaginato tanti scenari prima di iniziare quest’ avventura, data la rivalità storica di queste 2 squadre, ma adesso posso dire che i miei dubbi erano infondati. Ho trovato un bel gruppo che ha voglia di fare bene e una società che molto ambiziosa.

è stata a lungo meditata la scelta di lasciare il Riviera? Erano diversi anni che facevi parte di quella società..
Sì esatto. Come già detto in precedenza ho avuto molti timori e dubbi, legittimi o meno, ma sono stati tolti tutti nel momento in cui è iniziata questa nuova esperienza. 
Forse avevo bisogno proprio di questo; nuovi stimoli e un ambiente nuovo per poter continuare a credere di poter giocare nella massima serie.

Quali obiettivi personali stagionali ti stai ponendo per l’annata 2016/2017?
Semplicemente di far bene. Cercando di trovare la continuità nelle prestazioni.
Magari aiutando anche qualche ragazza più giovane ad affrontare la massima serie.

Come pensi si svilupperà questa stagione per la tua nuova squadra?
Il primo obiettivo è la salvezza e dobbiamo raggiungerlo il prima possibile. 
Sicuramente non sarà una stagione facile, vista la lotta salvezza che sarà ancora più agguerrita quest’anno. Quindi dobbiamo fin da ora pensare partita dopo partita, affrontarle tutte come delle potenziali finali. 
Abbiamo le carte in regola per poter battere tutte le squadre, anche quelle più attrezzate di noi, e dobbiamo credere di poter far risultato in ogni partita. 

Sono ormai 20 anni che vivi in Italia e giochi in Italia. Ma in realtà le tue origini sono Svizzere. Non hai mai pensato di tornare in madrepatria a giocare?
No, in realtà sono italiana al 100% e anche se ancora oggi mi mancano certi aspetti della Svizzera, sto benissimo qui ed è qui la mia ‘casa’ calcistica.

Sogno nel cassetto? (Calcistico o meno)
Il mio ‘sogno’ in realtà sono delle piccole ‘mete’ che cerco di prefissarmi e di raggiungere Step dopo Step. A volte bisogna aspettare un po’ di più per raggiungerle ma poi la soddisfazione è ancora più grande.

Un ringraziamento a Sara Pastore per la disponibilità dell’intervista. Le auguriamo un grande in bocca al lupo per la nuova stagione con la maglia del San Zaccaria!

Alla scoperta del Genoa Calcio Femminile 1999

Oggi vogliamo portarvi alla scoperta del Genoa Calcio Femminile 1999. E per farlo abbiamo incontrato Massimiliano Mechetti, Direttore Sportivo e Allenatore delle Giovanissime Regionali Under 14, che ha risposto ad alcune delle nostre domande.  Ecco cosa ci ha raccontato.

Mechetti, quando nasce il Genoa CF 1999?
“Il Genoa CF  nasce il 13 luglio 1999 e fin da quel momento lavora per un importante obiettivo: quello di far crescere, sia sotto il profilo calcistico sia sotto quello umano, piccole atlete appassionate dello sport più popolare nel mondo”.

Da quando Lei ne fa parte?
«Faccio parte di questa Società dal primo giorno in cui è stata pensata, essendo uno dei fondatori. In tutti questi anni dedicati al mondo del Calcio femminile ho visto moltissime Società nascere, altre fondersi con altre societa’ di calcio maschile, altre ancora chiudere. Noi siamo ancora qua e con numeri che neanche nelle migliori delle ipotesi si potevano sperare. Piu’ di 70 atlete nelle diverse Leve di riferimento! Tutto questo grazie al lavoro costante dell’intero staff societario che sempre ha continuato a macinare lavoro senza sosta. E oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Per chi ancora non lo sapesse il calcio femminile é nato a Genova con l’ACF Genova, prima squadra a vincere lo scudetto di categoria in Italia nel 1967/1968. Oggi é uno sport in forte crescita…
“Dalla scorsa stagione nel calcio femminile c’é stato l’avvento delle squadre professionistiche, per via della nuova normativa della F.I.G.C. che le obbliga ad avere anche il settore giovanile femminile.
Io seguo il calcio femminile dal lontano 1989, conosco questo mondo molto bene e mi sono fatto l’idea che dobbiamo vedere la possibilità di collaborare con le squadre professionistiche come un’ulteriore motivazione, come l’opportunità di proseguire un lavoro importante con la massima professionalità.
Dobbiamo cercare di sfruttare la possibilità di recepire i metodi e le loro tecniche di lavoro di chi é più avanti di noi grazie alla preparazione effettuata con tecnici qualificati, alle maggiori disponibilità  economiche, a strutture e attrezzature adeguate e all’avanguardia. Con l’obiettivo di preparare al meglio quelle calciatrici che per capacità potranno e vorranno in futuro proseguire nelle professionistiche”.

Con quali Formazioni siete presenti nei Campionati 2016 2017?
“In questa stagione, appena iniziata, possiamo schierare nuovamente una Prima Squadra  di Serie C regionale , presentarci con ben 2 formazioni di Giovanissime Regionali Under 14 , una squadra Esordienti Under 12 e una formazione  di Calcio a 5”.

Quali sono le vostre aspettative?
Naturalmente l’obiettivo é quello di fare bene con tutte le leve impegnate nei relativi Campionati, con uno sguardo particolare sulla Under 14 Regionale che vanta una rosa di qualità in grado di puntare al Titolo Regionale”.

A luglio avete iniziato un’importante collaborazione con la Polisportiva del Tigullio.
“Sì, una collaborazione importantissima. Gli amici Mirco Del Santo e  Luca Cavallo, ex calciatore professionista del Genoa, ci hanno permesso di avere un polo di Levante  che é il punto di riferimento per tutte le ragazze della Riviera che vogliono giocare a calcio e di cui Cavallo é oggi Responsabile Tecnico”.

Avete anche una formazione maschile?
Si, per la quarta stagione consecutiva la Società ha deciso di  impegnarsi anche nel settore maschile, fondando la “Scuola Calcio Grifone” e creando una importante collaborazione con la Storica Societa Anpi Sport E Casassa 1953. Il settore dei Grifoncini, pur essendo nato da poco tempo, ha preso subito piede, facendo grossi progressi e dando grandi soddisfazioni”.

Dove si possono trovare informazioni, risultati ed eventi del Genoa Calcio Femminile 1999?
“Innanzitutto sul sito ufficiale www.genoacf.it, che ha più di 900000 visualizzazioni. Poi anche sulla pagina Facebook, “Genoa Calcio Femminile”.

Ci parli di AIL, associazione italiana contro le leucemie mieloma e linfomi, che da anni supporta il vostro gruppo…
“Le calciatrici del Genoa CF1999 sono testimonial del progetto “tutti insieme per AIL” e sono molto orgogliose di portare il logo di questa prestigiosa Associazione sul petto.
Le ragazze, insieme a tutta la società, per la terza stagione consecutiva venderanno le stelle di Natale e le uova di Pasqua per raccogliere i fondi per AIL e il ricavato verrà consegnato personalmente presso il Padiglione 6 dell’Ospedale San Martino.
Siamo molto orgogliosi di essere testimonial di questo grande progetto e trovo molto importante  sensibilizzare già in tenera età su questi argomenti.
Promuoviamo il sociale e ci piacerebbe condividere il nostro spirito di iniziativa con altre squadre. Il bambino è il nucleo della nostra passione, prima di guardare i risultati ottenuti, facciamo molta attenzione alla formazione sportiva dei piccoli atleti. L’attività di gruppo aiuta il bambino a crescere».

Ringraziamo Massimiliano Mechetti per la cortesia e la disponibilità dimostrate e….forza Genoa CF 1999!

Messi alla scoperta dei nuovi talenti: ecco i 10 scelti dalla ‘Pulce’, c’è una donna!

Un campione come Lionel Messi di giovani talenti se n’è intende e per una campagna pubblicitaria scelta da Adidas, la ‘Pulce’ ha dovuto scegliere dieci giovani promesse di cui ne sentiremo parlare. Tra i giocatori spicca l’italiano Davide Calabria, terzino 1996 del Milan. Sorprende l’esclusione di Donnarumma in una lista che comprende il giovane classe ’97 Jean-Kevin Augustin, attaccante del PSG, e Chanatihip Songkrasin, thailandese del ’93 pieno di speranze.

Non solo uomini, però, Messi ha inserito anche una donna: Nadya Karpova, centrocampista del Chertanovo. Sicuramente un bel modo per contribuire alla crescita del calcio femminile nel mondo.

Questa la top team scelta da Messi:
Jean-Kevin Augustin (PSG);
Gabriel Boschilia (Monaco);
Kasper Dolberg (Ajax);
Nadja Karpova (Chertanovo);
Kekuta Manneh (Vancouver Whitecaps);
Alex Muyl (New York Red Bulls);
Nathan Allan De Souza ( Vitesse);
Patrick Roberts (Celtic);
Chanatihip Songkrasin (Muangthong United);
Davide Calabria (Milan).

Amichevole tra Tavagnacco e Vittorio Veneto

Con il Campionato di serie A fermo per gli impegni delle nazionali, sono le amichevoli a tenere banco in queste giornate di metà ottobre.

Domenica 16 alle ore 15 le ragazze del Tavagnacco di mister Cassia giocheranno sul campo del Vittorio Veneto, affrontando le venete, che in questa stagione militano in serie B. Per le gialloblu sarà l’occasione per tenersi in allenamento e provare le ultime opzioni tattiche proposte dall’allenatore.

«In questo periodo di pausa ‘forzata’ – chiarisce Amedeo Cassia – non è facile mantenere alta la concentrazione. E’ necessario lavorare molto in allenamento e organizzare qualche amichevole per testare sul campo i progressi e le novità. Contro il Vittorio Veneto ho intenzione di dare a tutte l’occasione di mettersi in mostra. Il nostro obiettivo, inutile dirlo – aggiunge – è arrivare nel miglior stato di forma possibile alla ripresa del Campionato».

Ripresa fissata per sabato 29 ottobre alle 15 a Tavagnacco contro il San Zaccaria, a cui seguirà, martedì 1 novembre, il recupero con il Verona in terra scaligera.

Dopo la prima vittoria in Campionato (ottenuta contro il Luserna), una delle note più positive è stata la buona prova di Maria Zuliani, che Cassia ha voluto spostare a centrocampo. «Devo ancora entrare bene in questo ruolo – commenta la giocatrice friulana –. Sto dando il massimo, cercando di carpire i trucchi del mestiere da Alessia Tuttino. Cercherò di fare sempre meglio».
Magari già a partire dalla doppia sfida contro San Zaccaria e Verona!

Champions: il ringraziamento all’Hellas Verona

Agsm Verona CF ringrazia Hellas Verona per il prezioso e fondamentale aiuto prestato nell’organizzazione della gara di UEFA Women’s Champions League allo Stadio Bentegodi.

Il giudizio positivo ed i complimenti ricevuti dall’UEFA per l’organizzazione dell’evento sono senza dubbio da condividere con tutta la struttura Hellas Verona il cui apporto è stato fondamentale pere poter ottemperare a tutte le disposizioni impartite dall’organismo calcistico europeo.

Il Napoli Carpisa Yamamay riparte: più forti del caso Collana

L’incontro è avvenuto sul treno ad alta velocità Roma-Napoli, per caso. Da un lato Lello Carlino, presidente di Carpisa, dall’altro il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis. Sul tavolo, un accordo di collaborazione per lo stadio Collana. Carlino con l’Ati ha vinto il bando di gestione regionale e attende che il Comune liberi l’impianto, De Laurentiis ha chiesto informazioni al governatore De Luca. La prima ipotesi è lavorare insieme per il restyling della struttura, dove il numero uno azzurro vorrebbe portare il settore giovanile. Ne beneficerebbe anche la squadra di calcio femminile, impegnata nel campionato di serie B.

Se ne riparlerà, intanto è già iniziata la stagione del Napoli Carpisa Yamamay donne. Le difficoltà legate al campo di gioco hanno creato problemi sotto ogni profilo, ma il gruppo si presenta comunque al via con l’obiettivo di confermare gli ottimi risultati della scorsa stagione, chiusa al terzo posto nel campionato di serie B.

Il neo tecnico Marco Mazziotti sta preparando la trasferta del 30 ottobre a Roma: si uniranno al gruppo le ultime due arrivate, le francesi Estevez e Marzaki, che si aggiungono agli arrivi della siciliana Risina, al ritorno di Kaselytè e Volpe e all’inserimento in rosa di diverse giovani.

Il lavoro del club prosegue anche nel settore della scuola calcio, sia femminile sia maschile. “Per colpa della situazione di stallo del Collana abbiamo avuto un calo di iscrizioni – spiega il dg, Italo Palmieri Noi, però, non demordiamo e porteremo avanti il nostro progetto, anche tra mille difficoltà. E con la prima squadra femminile, che sta vedendo crescere le migliori giovani della regione, puntiamo a confermare gli ottimi risultati degli scorsi anni”.

Nel corso della presentazione della squadra, che si è svolta allo Snob, sono stati anche consegnati ad Antonella Leardi, per l’associazione “Ciro vive”, 25 kit da gioco completi (dai giacconi alle divise e alle borse) per i ragazzi del club di Scampia. Un’ulteriore conferma dell’impegno del club nel sociale.

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