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Under 19 Femminile: convocate 25 Azzurrine in vista della prima fase di qualificazione all’Europeo

Iniziata con l’amichevole di settembre contro l’Olanda (0-0), la stagione della Nazionale Femminile Under 19 entra nel vivo. Domenica 9 ottobre, infatti, prenderà il via, con un raduno di una settimana a Roma, la preparazione delle 25 Azzurrine convocate oggi dal tecnico federale Enrico Sbardella in vista della prima fase di qualificazione al Campionato Europeo di categoria in programma a Skopje, in Macedonia.

Una squadra completamente rinnovata, con l’inserimento di numerose calciatrici provenienti dall’Under 17, che nel girone esordirà martedì 18 ottobre contro il Galles (Boris Trajkovski Stadium, ore 14.30), quindi giovedì 20 affronterà le padrone di casa (FFM Training Centre, ore 14.30) e domenica 23 l’Irlanda (Boris Trajkovski Stadium, ore 14.30).

A Roma le Azzurrine sosterranno due sedute di allenamento giornaliere fino a giovedì 13 ottobre; il giorno dopo, venerdì 14, è in programma una gara amichevole contro la Res Roma, mentre sabato la squadra partirà per Skopje.

L’elenco delle convocate

Portieri: Alessia Piazza (Lugano 1976), Alessia Cappelletti (ASD Mozzanica), Nicole Lauria (ASD Bologna FC 1909);
Difensori: Matilda Abramo (FC Rosengard), Raffaella Giuliano (SSD Res Roma), Martina Lenzini (ACF Brescia Femminile), Sara Mella (Permac Vittorio Veneto), Beatrice Merlo (Femminile Inter Milano), Tecla Pettenuzzo (Calcio Padova Femminile), Erika Santoro (San Zaccaria), Alice Tortelli (Fiorentina Women’s FC), Chiara Viscardi (Orobica Calcio Bergamo);
Centrocampisti: Benedetta Brignoli (Reggiana Calcio Femminile), Martina Brustia (Femminile Inter Milano), Arianna Caruso (Res Roma), Federica Cavicchia (FC Zurich), Verena Erlacher (Unterland Damen), Marta Mascarello (Cuneo Calcio Femminile), Alice Regazzoli (Femminile Inter Milano);
Attaccanti: Agnese Bonfantini (Femminile Inter Milano), Sofia Cantore (Fiammamonza 1970), Sofia Del Stabile (UPC Tavagnacco), Benedetta Glionna (Fiammamonza 1970), Annamaria Serturini (Brescia Femminile), Danila Zazzera (Fiorentina Women’s FC).
Staff – Capo Delegazione: Fiona May; Tecnico Federale: Enrico Maria Sbardella; Segretario: Sabrina Flacchione; Assistente Allenatore: Elena Proserpio Marchetti; Preparatore Portieri: Davide Quironi; Preparatore Atletico: Simone Mangieri; Medici Federali: Pierpaolo Rota, Salvatore Caruso, Piergiorgio Drogo, Lorenzo Proietti; Fisioterapista federale: Emanuele Provini; Magazziniere: Alessandro Biasini, Riccardo Vitale; Match Analyst: Antonio Gagliardi, Antonio Tramontano; Tutor: Gianluca Costantini, Valerio Faiola.

La Fiorentina punta alla UEFA Women’s Champions League

Ci siamo. Il campionato italiano di calcio femminile di serie A, stagione 2016/2017, ha preso il via. Nel girone a dodici squadre le favorite sono ancora una volta Brescia e Verona con la Fiorentina, però, a fare da terzo incomodo. “Il nostro obiettivo stagionale è arrivare tra le prime due della classifica”, dichiara senza mezzi termini il presidente Sandro Mencucci, “L’anno scorso siamo stati secondi fino all’ultima partita che abbiamo perso con il Verona che così ci ha superato. Quando una società come la Fiorentina decide di affrontare un progetto come questo, un anno ce lo possiamo concedere ma in questa stagione dobbiamo migliorare il piazzamento dello scorso anno”.

Come e perché è nata l’idea della squadra femminile?
“Due anni fa abbiamo iniziato a seguire da vicino l’ACF, la squadra dilettantistica di serie A di Firenze e al termine della stagione 2014/2015 abbiamo deciso di intraprendere questa sfida. La Fiorentina intende dare un forte impulso alla crescita del calcio femminile in Italia, è un desiderio di tutta la famiglia Della Valle. Per farlo, non potevamo certo partire dall’ultima divisione. Abbiamo quindi chiesto alla Federazione Italiana Giuoco Calcio la possibilità di trasferire il titolo sportivo dall’ACF, naturalmente con il consenso di ambo le parti, e partire così dalla serie di appartenenza di quella realtà sportiva. Nel mese di luglio del 2015 è stata emanata una norma ad hoc che adesso potrebbero sfruttare anche altre società di serie A, perché partire dal tesseramento di venti bambine under 12 è un processo troppo lungo”.

Perché le altre società di serie A non hanno ancora seguito il vostro esempio?
“Il calcio è sempre stato considerato uno sport per maschi, maschile e direi anche maschilista, e non uso queste parole a caso. È difficile rompere questo muro. Gli investimenti per una squadra femminile sono minimi, quindi è la mentalità che ancora deve arrivare. È un mondo bellissimo fatto di passioni vere, è lo sport dove non contano i soldi, mentre nel calcio maschile questo equilibrio a volte è ribaltato. Spero ci possa essere anche un senso emulativo nei confronti della Fiorentina. In Italia per far passare una norma dirompente rispetto al passato, per spirito e caratteristiche degli italiani, occorre porre un obbligo altrimenti, se si lascia al libero arbitrio, il processo diventa lungo”.

Ha una proposta da fare in merito?
“Certo. Le società di serie A si dividono circa un milione di euro di diritti televisivi e per partecipare al campionato italiano devono avere una licenza nazionale. La FIGC, se volesse veramente dare un forte impulso al calcio femminile, dovrebbe porre un semplice obbligo: entro una data stagione, tra due o tre anni, chi vuole iscriversi alla serie A deve avere una squadra femminile che possa partecipare alla serie A o alla serie B. Solo in questo modo si riuscirebbe a dare slancio al movimento: avere in campo sfide tra Fiorentina, Roma, Juventus o Milan aumenterebbe l’interesse in maniera esponenziale”.

A quanto ammonta l’investimento per una squadra di serie A femminile?
“Se l’approccio viene fatto da una società professionistica come la Fiorentina, gestito quindi come se fosse la A maschile, l’investimento non supera i 6-700mila euro a stagione. Una piccola percentuale se paragonata al fatturato di una società come la Juventus di 330 milioni di euro o comunque a quello di una squadra media che si aggira intorno ai 50 milioni di euro”.

Oltre a giocare a calcio, cosa fanno le ragazze della Fiorentina?
“La maggior parte di loro studia, e quindi vive in famiglia, oppure lavora. I rimborsi spese di queste ragazze sono modesti, vanno da 0 a 1000 euro e comunque difficilmente superano i 25.000 euro lordi a stagione. A loro abbiamo comunque voluto trasferire la maggior parte dei concetti e dei comportamenti del settore giovanile della Fiorentina”.

Il pubblico di Firenze come ha risposto a questa iniziativa?
“Molto bene ed è stata una delle più grandi soddisfazioni. Nelle prima parte dello scorso campionato avevamo solo un centinaio di spettatori, nelle ultime partite sono stati anche un migliaio. Giochiamo e ci alleniamo nell’impianto sportivo di San Marcellino, a 4-5 chilometri di distanza dallo stadio Franchi”.

Solo quattro o cinque chilometri separano i due stadi. Molto di più separa i due mondi, quello del calcio femminile e quello del calcio maschile.

Martina Sclavo: alla Roma Femminile per crescere ancora

Oggi siamo qui con Martina Sclavo,difensore in forza alla Roma Femminile.
Martina nata a Roma il 5 giugno 2000 oggi ci racconterà alcuni aneddoti della sua carriera e altre curiosità.

Ciao Martina, per iniziare raccontaci come mai hai scelto di intraprendere il calcio come sport, e quando hai capito che questo poteva diventare molto più di una semplice passione?
Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo 6 anni, ma già dai primi passi avevo sempre con me un pallone con cui giocavo. La passione per il calcio è nata grazie ai miei genitori che mi hanno portato da sempre allo stadio. Mia madre,grande tifosa della Roma ed appassionata di calcio, era comunque titubante sul fatto di iscrivermi alla scuola calcio; poi vedendo che per me era una vera ossessione stare con il pallone in mezzo ai piedi, ha dovuto cedere. Oltre al calcio fino a ora ho praticato tanti sport, ma nessuno è mai riuscito a farmi provare le stesse emozioni.

Hai indossato la maglia azzurra dell’under 16, che emozioni si provano ad indossare la maglia che rappresenta il nostro paese nel mondo?
Penso che indossare la maglia azzurra sia il sogno di ogni ragazzo o ragazza che gioca a calcio. Per me è stato un sogno che si realizzava. Quando è arrivata la prima convocazione, ho capito che tutti i sacrifici che ho fatto negli anni sono serviti. Sono emozioni indescrivibili che solo a ripensarci mi vengono i brividi.

Sei passata quest’anno dalla Res Roma alla Roma calcio femminile, come mai questa scelta e quali obiettivi hai per questa stagione?
Nella Res sono cresciuta molto sia dal punto di vista caratteriale che da quello calcistico. Quest’anno voglio rimettermi in gioco in una squadra di serie b come la Roma, in cui posso fare esperienza e crescere ancor di più. Stiamo lavorando bene e il nostro unico obiettivo è di vincere il campionato e per farlo bisogna lavorare con impegno e serietà, cose che non ci mancano assolutamente.

Sei giovanissima, una carriera che sembra promettersi bene davanti ma vista la tua età chi è Martina fuori dal campo?
Il calcio mi occupa tanto tempo e con gli anni ho imparato a organizzarmi con lo studio. Ora frequento il terzo anno di liceo scientifico e per fortuna sono sempre riuscita a raggiungere ottimi risultati anche a scuola.

Immagina: mancano due ore all’inizio di una gara decisiva per la squadra, cosa fai e come ti prepari psicologicamente ad affrontarla?
Ogni partita è importante, che sia un’amichevole o una finale, la concentrazione, la determinazione e la voglia devono essere sempre le stesse. Il momento in cui entro davvero in partita è durante il riscaldamento. Lì penso a quello che devo fare in campo e alle parole del mister; a volte m’immagino delle azioni passate in cui ho sbagliato e mi concentro per non rifare lo stesso errore.

Il calcio femminile in Italia è molto sottovalutato, infatti, a differenza di altri paesi europei, le calciatrici in Italia appartengono al mondo dilettantistico. Cosa si può fare secondo te per iniziare a cambiare le cose?
Essere inserite nelle società professionistiche maschili sarebbe un primo passo e magari facendo giocare la prima squadra prima della partita maschile allo stadio, permettendo così di far conoscere al grande pubblico il nostro calcio e il nostro mondo. Valiamo molto: l’amore e la passione che mettiamo noi donne per questo sport sono qualcosa d’incredibile e forte; è un peccato che molte squadre non siano in grado di continuare per mancanza di budget, togliendo dei sogni a molte ragazze.

Perfetto Martina, grazie mille e ti auguro da parte mia (Luca Artifoni) e di tutta la redazione di Calcio Femminile italiano una splendida stagione ricca di soddisfazioni!

Il Dipartimento della LND incontra le società di calcio femminile dell’area Nord

Prosegue il confronto sul progetto di sviluppo del calcio femminille presentato dal Dipartimento della LND. Toccherà alle società dell’area nord inaugurare il ciclo di incontri dedicato alla raccolta di proposte e riflessioni sull’argomento.
Una serie di appuntamenti fortemente voluti dal Delegato Sandro Morgana, attarverso i quali si vuole confermare l’impegno per un dialogo tra tutte le realtà del calcio femminile italiano. Anche per questo motivo saranno coinvolti i delegati regionali oltre che i rappresentanti dei club del territorio, nazionali e non.
La prima riunione si terrà sabato 22 ottobre, alle ore 12, presso la sede del Comitato Regionale Lombardia (via Pitteri 95/2 a Milano). Le società devono confermare la loro presenza alla Segreteria del Dipartimento entro venerdì 7 ottobre.

Patrizia Panico: “I miei primi 40 anni e l’addio al calcio”. E ora? “Alleno gli uomini…”

L’addio al calcio di Patrizia Panico è una pagina che si chiude senza far rumore. Nessuna conferenza stampa, nessun clamore, nessuna lacrima. Solo serenità. Tanta. E la voglia, la testarda bramosia di crescere sempre e non fermarsi mai. Inflessibile, solida, concreta.
La tempra del centravanti che non conosce la paura e affronta a muso duro ogni nuova sfida. Prima di tutto quella con se stessa. Con 196 presenze in azzurro e più di 700 goal in carriera è la leggenda del calcio femminile italiano. I primi quarant’anni di Patrizia sono già nella storia, i prossimi tutti da scrivere. In azzurro, al maschile. Alla sua prima stagione fuori dal campo, la donna dei record continua a lasciare il segno e lo fa senza troppo scalpore, con l’ardore di chi sa di aver rotto un altro tabù – l’ennesimo – ma con la genuina presunzione di chi bada più alla sostanza che alle statistiche. Eppure Patrizia è già nella storia. È la prima donna nello staff tecnico di una Nazionale di calcio maschile. Con i ragazzi dell’Under 16, al fianco di Daniele Zoratto, per la bomber – record di presenze con la maglia azzurra e migliore marcatrice – è già iniziata una nuova avventura. Dal campo alla panchina per superare se stessa. E, di nuovo, sorprendere.

LE DONNE? UN VALORE AGGIUNTO
“È strano stare dall’altra parte”, racconta Patrizia, con tutta l’emozione, l’imbarazzo e la grinta di chi vede il ruolo con gli occhi della prima volta. “Io ho 41 anni, loro 16. E per me questa differenza d’età è una grande fortuna perché, quando il passaggio dal campo alla panchina è così ravvicinato, c’è il rischio che i ruoli non siano ben definiti”. Un’esperienza nuova per l’ex capitano dell’Italia che si presenta alle nuove leve con un curriculum monstre da 10 scudetti e 14 titoli di capocannoniere della serie A e niente da invidiare ai colleghi maschi. “Il giusto connubio uomo-donna dà più ampiezza alla costruzione della squadra”, dice. E sul ruolo delle donne nel calcio non ha dubbi: “Una guida solo maschile toglie completezza. Le donne sono un valore aggiunto”. In campo e fuori. “Con i ragazzi ho un bel rapporto. C’è un bel clima negli spogliatoi. Hanno energia e tanta voglia di imparare. Tra noi c’è complicità e supporto reciproco. Sono felice, e di questo ringrazio il presidente Tavecchio e il direttore generale Michele Uva per l’occasione che mi hanno dato. Sarebbe bello se il mondo del calcio desse spazio anche ad altre ex calciatrici. A 30 o 35 anni smettono di giocare dopo aver dato tanto alla Nazionale, ma poi vengono dimenticate”.

CON I PIEDI PER TERRA
Tecnica, allenamento e determinazione. L’avventura con gli azzurrini per Patrizia è tutta in salita ma l’insegnamento più prezioso, dice, è un altro. Umiltà. E poi sacrificio, generosità e rispetto. Per le regole e per gli avversari. “Per arrivare ad altissimi livelli non basta il talento, bisogna avere in testa sempre il sacrificio. A quest’età, al di là del gioco, è importante trasmettere i valori. Questi ragazzi hanno davanti a loro un futuro non ancora quantificabile ma non sono ancora arrivati da nessuna parte. Alcuni arriveranno, altri non arriveranno mai. Da parte nostra non ci deve essere una vendita gratuita di illusioni. È importante stare con i piedi per terra”.

Torna PassioneCalcio il programma della San Marino RTV dedicato al calcio femminile

Torna PassioneCalcio, il programma della San Marino RTV dedicato al calcio femminile. Per la quarta stagione consecutiva l’emittente di Stato della Repubblica di San Marino, consociata RAI, dedicherà ogni settimana ampio spazio al calcio in rosa. Elia Gorini e Paolo Crescentini racconteranno i campionati femminile. Gol, immagini e commenti, per l’unico programma interamente dedicato all’altra metà del calcio. Nella prima puntata tutti gol della serie A femminile, che ha debuttato lo scorso week-end.
Ad aprire la stagione di PassioneCalcio, Jessica Guidi e Yesica Menin, portiere e attaccante della Federazione Sammarinese, squadra neopromossa nel campionato di serie B nazionale. L’appuntamento è per mercoledì dalle 22 sui canali 520 Sky e 73 TivùSat e in streaming sul portale internet della San Marino RTV.

Amicizia Lagaccio: pagellometro

E´ partito il campionato nazionale di serie B femminile: e decolla anche la rubrica della nostra Redazione: un Punto Tecnico sulla giornata, con riepilogo dei risultati, brevissimo commento sulla gara delle ragazze verdeblù, e pagellometro sulla loro partita.

Nel girone A la favorita Empoli Ladies ha fatto suo il match con il Torino in maniera netta (3-0), mentre la Novese ha superato di misura (2-1) il Saluzzo in trasferta. Maramaldeggia l´Atletico Oristano con il Molassana (4-0), mentre spicca il pareggio esterno della Lucchese ad Alessandria (1-1). La nostra Amicizia fa suo il duello con il Caprera (2-0), ma la copertina di giornata la merita senza dubbio la terribile matricola Ligorna, di Mara Morin , capace di imporsi tra le mura juventine con un perentorio 3-1.
L´ANALISI
Il Lagaccio ha vinto la sua gara, disputata sul campo amico, con il classico risultato di 2-0: tre punti ottimi per il morale, un avvio con vittoria è quanto di meglio si potesse sperare: dobbiamo innanzi tutto dire che il successo è stato meritato, per il maggior possesso dell´attrezzo tenuto per l´intera durata dell´incontro, ed anche per alcune ghiotte occasioni da rete non sfruttate; al tempo stesso, siamo costretti però a registrare una prestazione non esaltante, giocata quasi sempre sotto ritmo, e con la manovra spesso latitante. Di fronte ad un Caprera molto roccioso e guardingo, venuto in Liguria con il chiaro intento di limitare i danni, le bracchette hanno prodotto uno sforzo al minimo sindacale, offrendo una recita non troppo convincente.
Al termine della gara mister Tony Napoli era visibilmente contrariato ed il suo disappunto era abbastanza evidente. La formazione iniziale era un chiaro segnale di coraggio, da parte del coach, che azzardava un 4-2-3-1, con i tre interpreti della seconda linea, a supporto del bomber Bargi, tutti attaccanti o mezze punte (Del Francia, Cereseto e Pesce); dopo i primi discreti 10 minuti, la mancanza di un centrocampista di ruolo nella linea suddetta si faceva sentire, e Baghino e Licco dovevano fare gli straordinari per trovare l´appoggio in avanti. Nel finale gli ingressi di Ghidetti e Toomey rivitalizzavano un po´ la manovra, e soprattutto regalavano più equilibrio, con Cereseto che mostrava buoni spunti nel ruolo di attaccante puro.
E´ importante sottolineare come questa era la prima gara di campionato, ed è anche giusto considerare le assenze forzate (Merler per infortunio, Bonissone e Stevanin per squalifica, oltre all´indisponibilità di Figone): è venuta comunque una vittoria, in ogni caso meritata, e questo va sottolineato nuovamente.
Ora è alle porte una difficile trasferta in quel di Lucca; le rossonere saranno esaltate dall´ottimo pari esterno conseguito in casa della quotata Alessandria. Facile pensare che mister Napoli potrà modificare uomini e assetto in vista di questo importante incontro, cui faranno seguito due settimane di stop, prima della ripresa, in casa, con la Novese. Quello su cui siamo certi lavorerà lo Staff sarà comunque l´animus pugnandi: a Lucca bisognerà scendere in campo con uno spirito maggiormente combattivo. Siamo sicuri che le girls prepareranno al meglio, durante la settimana, questa partita, e che per domenica saranno pronte.
I GIUDIZI DI LAGACCIO-CAPRERA
FERRARI: svolge con ordine l´ordinaria amministrazione, sicura nelle uscite sui corner avversari, brava con i piedi, si fa trovare in un paio di occasioni fuori posizione, ma rimedia con plastici interventi. POSITIVA
PIOMBO: prima frazione all´insegna dell´emozione e della scarsa precisione: si libera appena può della palla, e non sempre in maniera costruttiva; nella ripresa si rasserena, elimina le incertezze, e si propone anche in avanti, sfoderando un paio di traversoni molto pericolosi in area avversaria. PARTE MALE, FINISCE BENE…
PITTAVINO: coriacea e combattiva, spinge appena può, e chiude le linee di passaggio con molta autorevolezza e precisione. SICURA
ZAMBON: probabilmente più a suo agio nel ruolo di esterno basso, interpreta all´olandese quello di centrale, non demeritando affatto, anche se in qualche occasione esagera nelle uscite palla al piede… BONUCCI
LICCO: sempre al centro dell´azione, dimostra di poter giocare anche in posizione più arretrata, nonostante le sue caratteristiche sembrano per lei attagliarsi al classico trequarti moderno; lotta e cuce, si disimpegna e costruisce; ci dà dentro dall´inizio alla fine; per la Redazione tocca a lei la palma di… GIRL OF THE MATCH!!!
 
BAGHINO: tiene spesso botta in mezzo al campo, non supportata da un filtro latente; lo fa con intelligenza, senza mai rischiare, ed amministrando bene palloni a volte insidiosi e difficili. Nonostante la giovane età denota caratteristiche da veterana. IMPRESCINDIBILE
PESCE: ha il merito di sbloccare la partita, rischia di fare doppietta, ma nel tap-in nel corso della ripresa va troppo morbida; si impegna, porta a casa la pagnotta, ma da una come lei è lecito aspettarsi molto di più… fin troppo generosa nelle assistenze in un paio di occasioni, dove era meglio tirare in porta… CARA MICKY, TI VOGLIAMO PIU´ CATTIVA…
(71´ GHIDETTI): si inserisce nel match con buona predisposizione, si fa largo tra le maglie avversarie, dona verve e dinamismo alla manovra; si propone con ottime iniziative individuali; insomma: brava! TARANTOLATA
BRUCCI: bada al sodo, e dove non arriva con il fioretto usa la clava; difensore vecchia maniera, riesce a fornire nel complesso una prestazione tutta sostanza e pochi rischi. Per dirla alla Mengoni… ESSENZIALE
BARGI: lotta tutta la settimana con i torturanti esercizi di Francis Boggero, stringe i denti e scende in campo, nonostante le non perfette condizioni fisiche: fa il suo, come sempre, perde il duello a tu per tu con Soldi, ma fornisce una prova tutto impegno e dedizione; lavora molto per la squadra. Bene fa Tony Napoli, sul doppio vantaggio, a risparmiarla e a farla uscire anzitempo. CAPITANO CORAGGIOSO
(58´ TOOMEY): la giovanissima fantasista non delude le attese, e porta vivacità al gruppo, che dopo il suo ingresso cambia anche leggermente qualcosa in materia tattica; sfonda in alcune occasioni sulla mancina, viene fermata spesso con le cattive, dimostra di essere uno dei prodotti maggiormente interessanti del vivaio verdeblù. OTTIMO IMPATTO!
CERESETO: giocatore generoso e sempre pronto al sacrificio, fatica per tutta la prima frazione a trovare la giusta posizione; spostata nel ruolo di prima punta, si rende protagonista di una ottima ripresa, termina in crescendo, e sfiora il gol con uno splendido colpo di testa in torsione. NON SI RISPARMIA
DEL FRANCIA: una delle calciatrici più tecniche del Team: parte forte e fornisce un assist meraviglioso in area; poi ci prova, ma si spegne progressivamente, risentendo fisiologicamente della scarsità di manovra in ampiezza della squadra; va sicuramente cercata di più, per farla maggiormente entrare nel vivo del gioco. BOMBA DA INNESCARE
(65´ CERRUTI): entra in un paio di azioni offensive, ma non riesce ad inserirsi nel vivo della contesa; però corre… CORIACEA

Grifo Perugia, la gioia è nel recupero

Partita dalle grandi emozioni e con colpo di scena finale a favore della Grifo: le ragazze del tecnico Valentina Belia non steccano la prima di campionato fra le mura amiche e battono in rimonta per 2-1 la neopromossa Udinese. Il gol del vantaggio è arrivato solamente nel recupero della ripresa con Noemi Monetini. Vittoria sofferta ma forse proprio per questo ancora più bella. La Grifo Perugia parte provando ad imporre subito il proprio gioco attraverso la ricerca delle fasce: la prima conclusione verso la porta friulana è di Giulia Forucci, ma il portiere ospite con una bella parata nega la gioia. Estremo difensore che si ripete salvando ancora il risultato sul tiro di Zelli al 38’ minuto. L’episodio che sblocca la partita è però a favore dell’Udinese che si porta sull’1-0 al 42’ con rete di Blarzino che gela le padrone di casa. La Grifo Perugia prova la reazione prima della fine del primo tempo con un gol che viene però annullato per fuorigioco. Le Biancorosse appaiono determinate ed ottengono il pareggio a cinque minuti dall’inizio della seconda frazione: Giulia Fiorucci si invola per via centrali dopo un errore difensivo delle friulane e pareggia i conti. Girandola di cambi da entrambi le parti: per la Grifo esce Zelli per far spazio a tuteri e Bylykbashi al posto proprio di Giulia Fiorucci. L’equilibrio sembra indirizzare il match verso l’1-1, ma ecco che all’ultima curva le Grifoncelle trovano il meritato sorpasso: Monetini al 95’minuto firma il definitivo 2-1 che manda in paradiso la squadra di Belia. Termina così, con una buona prova di una rinnovata Grifo Perugia che ottiene tutta la posta in palio ed una bella iniezione di fiducia per le gare a venire. Buona la prima per la squadra della presidente Valentina Roscini.

INTERVISTE

Valentina Belia, tecnico della Grifo Perugia:
“Vittoria davvero importante ottenuta con grande determinazione. Sono orgogliosa per la prova delle mie ragazze che hanno saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Quest’anno abbiamo una squadra ancora più giovane e rinnovata, ma molte delle nuove leve le conoscevo già per averle già allenate nella Primavera. Bisogna continuare su questa strada.”

Valentina Roscini, presidente della Grifo Perugia:
“Sono felice per il risultato maturato in questa prima giornata. L’inizio sembra essere di quelli promettenti nonostante una partita dove le coronarie sono state messe a dura prova. Abbiamo meritato i tre punti e dobbiamo proseguire così. Non ci poniamo limiti: la squadra è molto giovane, ma sono sicura che partita dopo partita possiamo fare dei piccoli miglioramenti. L’idea è quella di creare un gruppo solido che possa portarci a grandi traguardi da qui a un periodo di due o tre anni circa.”

Noemi Monetini, difensore della Grifo Perugia:
“Sono emozionata per il gol. Partita tosta e difficile questa contro l’Udinese. Vogliamo vivere partita per partita e non porci alcun limite.”

TABELLINO: GRIFO PERUGIA-UDINESE CALCIO FEMMINILE 2-1

Grifo Perugia: Marroccoli; Alessi, Monetini, Fiorucci C., Ferretti; Rosmini, Bianconi, Brozzetti; Fiorucci G. (Dal 38’s.t. Bylykbashi); Narcisi, Zelli (Dal 22’s.t. Tuteri). A disp.: Giovannucci, Petasecca, Accettoni, Timo, Pellegrino. All.: Belia

Udinese Calcio: Bonassi; Piovesan, Morettin (Dall’11’s.t. Carchio), Nobile, Menjah, Cenci, Veritti, Serafini (Dal 26’s.t. Zitter), Blarzino, Tortolo (Dal 42’s.t. Mulinaro), Martina. A disp.: Cabass, Pascoli, Di Mino, Leonarduzzi. All.: Campi

Reti: 42’p.t. Blarzino (U), 5’s.t. Fiorucci G. (GP), 50’s.t. Monetini (GP)

Note: ammoniti: Morettin e Blarzino per l’Udinese

Analisi, pagelle e top 3 azzurre della prima giornata Serie A

La prima giornata del campionato di calcio femminile di Serie A è andata in archivio e gli aspetti da analizzare sono diversi. Il primo è quello delle conferme di Brescia, Verona e Fiorentina. Tre vittorie per le tre squadre citate, in modalità diverse, che attestano però le ambizioni delle compagini per la conquista del tricolore. Le leonesse di Milena Bertolini sono scese in campo contro il Chieti, neo promosso, varando un turnover “selettivo” in vista dell’impegno di Champions League. Una gestione delle energie resa necessaria dal disputare incontri ogni tre giorni che le rondinelle hanno saputo assorbire benissimo, scatenandosi nella ripresa. Ancora una doppietta per Daniela Sabatino, dopo quella della Supercoppa, i primi due goal in biancoblu di Silvia Fuselli e la solita prova di grande consistenza e qualità di Barbara Bonansea (due assist) hanno contribuito in modo sostanzioso al 6-0 finale.
Positiva anche la prova della rinnovata e giovane Agsm di mister Renato Longega che ha visto le marcature di tre nuovi arrivi (Martina Piemonte, Aurora Galli e Martina Giugliano). Scaligere che nel confronto, in trasferta, contro la Jesina hanno peccato in concretezza mostrando degli evidenti limiti di esperienza. Ci vorrà un po’ di tempo ma le veronesi sono senza dubbio tra le squadre più interessanti del torneo anche per i tanti talenti presenti nel proprio roster. Un poker di reti, poi, è quello firmato dalle viola che sul campo di Como hanno vinto da grande squadra, essendo pragmatiche e sapendo anche soffrire.
Quattro reti sono anche quelle messe a segno dal Tavagnacco al Tavagnacco Stadium
contro il San Bernardo Luserna dove la protagonista assoluta è stata Lana Clelland con una tripletta. Le sorprese di giornata sono le due sconfitte del Mozzanica, 3-0 contro la Res Roma guidate dalla talentuosissima Arianna Caruso (doppietta), e del San Zaccaria a Cuneo, punite dalla rientrante Simona Sodini (doppietta) dopo maternità. Bruciante soprattutto il ko delle bergamasche per le chance fallite nel match ed un approccio negativo.

LE PAGELLE

Lana Clelland 8.5: E’ la scozzese la protagonista indiscussa del match. Una tripletta che ha trascinato la compagine friulana, dopo un primo tempo non troppo convincente.

Arianna Caruso 7.5: Classe cristallina in campo ed un talento speciale. Sono queste le caratteristiche della giallorossa, a segno due volte contro il Mozzanica senza risentire minimamente dell’importanza dell’incontro.

Daniela Sabatino 7.5: Ennesima doppietta per la Sabatino, rapace d’area di rigore delle leonesse. Un senso della porta e del goal unico, fondamentale per la squadra allenata da Bertolini.

Simona Sodini 7.5: Rientra dopo la pausa per maternità ma è sempre lei: cattiva sotto porta e decisiva per le compagne. Non molto altro da dire per descrivere la partita della Sodini.

Barbara Bonansea 7: Solito instancabile stantuffo sulla fascia, dispensa assist in quantità industriale. Una fonte di gioco fondamentale per l’undici bresciano

Verona 7: Una vittoria significativa per aver aperto un nuovo corso non facile ma estremamente coraggioso. Il progetto giovani può avere delle controindicazioni ma le giocatrici scelte, con criterio, possono regalare grandi soddisfazioni nel presente e nel futuro

Mozzanica 5: La vera insufficienza di giornata è per la squadra di mister Elio Garavaglia. Una Valentina Giacinti con le polveri bagnate e qualche errore di troppo in fase difensiva descrivono una prestazione sottotono per le orobiche, nuovamente sconfitte al “Raimondo Vianello” di Roma.

TOP 3 AZZURRE

Le nomination per le migliori azzurre di giornata vanno alle già citate Sabatino, Bonansea e Caruso per le motivazioni già esplicate.

RISULTATI – PRIMA GIORNATA – 01/10/2016
Brescia – Chieti 6-0
Jesina – Agsm Verona 1-3
Como – Fiorentina 0-4
Tavagnacco – San Bernardo Luserna 4-0
Res Roma – Mozzanica 3-0
Cuneo – San Zaccaria 2-0

CLASSIFICA SERIE A

# Squadra MP PTS
1 BRESCIA 1 3
2 FIORENTINA 1 3
2 TAVAGNACCO 1 3
4 AGSM VERONA 1 3
5 CUNEO 1 3
5 RES ROMA 1 3
7 JESINA 1 0
8 MOZZANICA 1 0
8 S.ZACCARIA 1 0
10 COMO 1 0
10 S.BERNARDO LU. 1 0
12 CHIETI 1 0

Sandro Mencucci: “Calcio femminile? La FIGC dovrebbe porre un obbligo ai club di A e B”

Ai microfoni del blog Alley Oop sul sito del Sole 24 Ore ha parlato Sandro Mencucci, presidente della Fiorentina Women’s. Le sue parole: “La Fiorentina intende dare un forte impulso alla crescita del calcio femminile in Italia, è un desiderio di tutta la famiglia Della Valle. La FIGC, se volesse veramente dare un forte impulso al calcio femminile, dovrebbe porre un semplice obbligo: entro una data stagione, tra due o tre anni, chi vuole iscriversi alla serie A deve avere una squadra femminile che possa partecipare alla serie A o alla serie B”. Poi, Mencucci si concentra anche sulla parte economica della formazione femminile: “L’investimento non supera i 6-700mila euro a stagione. I rimborsi spese di queste ragazze sono modesti, vanno da 0 a 1000 euro e comunque difficilmente superano i 25.000 euro lordi a stagione”.

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