Partnership Master Sole 24 Ore
Home Blog Pagina 6003

Sarà Beppe Materazzi il nuovo tecnico della Lazio Calcio Femminile

La Lazio Calcio a 11 femminile fa sul serio, spazzando via tutti i dubbi a riguardo, anche quelli dei più scettici. La presidente Elisabetta Cortani ha infatti ufficializzato l’arrivo sulla panchina biancoceleste di Giuseppe Materazzi, che guiderà da oggi le ragazze nel prossimo campionato di Serie C.

Due stagioni da allenatore nella Lazio, dal ’88 al ’90 e due colori, il bianco e il celeste che nel cuore sono rimasti. “Quando sono stato contattato dalla presidente ho preso un po’ di tempo – ammette Materazzi – perché non conosco bene il mondo del calcio a 11 femminile. Poi però mi sono convinto perché è una nuova esperienza e molti colleghi che hanno allenato il femminile mi hanno detto che è molto stimolante lavorare con le donne, per tenacia, grinta e concentrazione. Quando Elisabetta Cortani mi ha fatto vedere la maglia della Lazio con il numero 4 che, da giocatore, ho sempre indossato, ogni remora è sparita“.

Chiaramente entusiasta la presidente della Lazio Calcio a 11 femminile, Elisabetta Cortani che ha annunciato così il nuovo allenatore: “Materazzi è una persona che mette la sua grande professionalità a disposizione del progetto ‘calcio femminile’ in cui crede molto. E’ un grande orgoglio per noi essere la prima squadra in Italia ad aver ingaggiato un allenatore professionista con un curriculum di tutto rispetto“.

Cosentino, LND: se mi chiamano arrivo subito a salvare il Napoli Femminile!

Antonio Cosentino, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, è pronto a scendere in campo in favore delle ragazze del Napoli calcio femminile la cui lettera aperta nella quale si denuncia l’impossibilità di poter giocare allo stadio Collana, ha scosso le coscienze, e non solo, dei vertici della Federcalcio Nazionale. Una querelle che si trascina da tempo e che vede opposte la Regione, proprietaria dell’impianto, ed il Comune che vuole riconsegnarlo. In mezzo uno stadio ancora chiuso ed il blocco di tutte le attività. Antonio Cosentino, catanzarese, è il presidente della Lega Dilettanti cui afferisce anche la responsabilità dell’attività femminile.

Il Collana, un altro scandalo per l’impiantistica napoletana.
«Conosco la situazione e la determinazione con la quale si batte la dirigenza della squadra di calcio femminile per poter svolgere lì la propria attività. Vogliono giocare ed a Napoli sono un punto di riferimento».

Ma sono senza campo.
«La questione è molto intricata. Per quanto riguarda la Federcalcio sono disponibile a fare qualsiasi cosa per aiutarli».

Conosce il sindaco De Magistris?
«Lo conosco da magistrato quando era a Catanzaro. Da sindaco di Napoli non ho mai avuto modo di incontrarlo».

Il Comune ha richiesto un mutuo al credito sportivo per il solo San Paolo.
«Quando si parla di soldi richiesti per ammodernare impianti va sempre bene. La speranza è che parte di questi finanziamenti servano anche per essere utilizzati su altre strutture, per migliorare le condizioni dello sport di base che poi è quello che rappresenta la linfa vitale per lo sport di vertice».

Le ragazze figlio di un dio minore?
«Noi siamo per le pari opportunità. A maggior ragione quando si tratta di campi e città del sud che hanno bisogno di una scossa culturale. La scuola dovrebbe dare una mano per far giocare le ragazzine sin dalle elementari come avviene in molti paesi che sono davanti a noi. L’Italia, in questo campo, sconta un gap culturale notevole. Ed il sud in particolare».

Disposto a farsi promotore di un’azione incisiva per il calcio femminile al sud? «Guardi sono disposto ad essere convocato, parlare, telefonare, presentare studi. Tutto quello che si può fare per me va bene. La mission della lega dilettanti è quella di giocare e far giocare sempre di più. Noi siamo la base e per questo motivo dobbiamo avvicinare il maggior numero di giovani al gioco del calcio. Meglio ancora se sono ragazze. Ci dicono: ma giocano al chiuso, nei palazzetti dove si gioca la pallavolo. Io rispondo: cominciamo con il calcio a cinque, poi si arriverà a quello ad 11. L’importante è far giocare queste ragazzine. Io voglio realizzare le pari condizioni ma se non ci sono nemmeno i campi disponibili diventa tutto più difficile».

Un problema di cultura e di impianti?
«Sì. Bisogna sfruttare ogni minima occasione per poter ristrutturare non solo gli impianti grandi, ma tutti quelli dove si svolge una attività di base».

Il San Paolo rischia di assorbire tutta l’attenzione specialmente in una città calciocentrica come è Napoli.
«Io non ho nulla contro il Napoli ed il presidente De Laurentiis. Da uomo del sud tifo Napoli. Chiedo solo di guardare con occhio di riguardo anche il calcio femminile perché è un potenziale enorme, ancora sottodimensionato, con una grandissima voglia di giocare e divertirsi. E La Lega Nazionale dilettanti sarà sempre accanto a chi vuole fare attività con le ragazze. Come Federcalcio stiamo cercando di fare il massimo possibile per sviluppare questo movimento».

Pronto a venire a Napoli?
«Mi dica quando ed io sarò lì».

 

Colpo di mercato per l’Atletico Oristano: Alessia D’Ancona dal San Bernardo Luserna

A un mese esatto dall’inizio della nuova stagione del campionato di Serie B femminile, l’Atletico Oristano mette a segno il primo colpo di mercato e promette importanti novità. A partire dal cambio di allenatore.

Davide Concas, che ha brillantemente condotto la squadra verso la salvezza, rimarrà nella dirigenza biancazzurra, al suo posto, il presidente Luciano Flore ha annunciato l’arrivo imminente di un nuovo tecnico.

A proposito di volti nuovi, la società ha comunicato l’importante acquisto dal San Bernardo Luserna, di Alessia D’Ancona, forte centrocampista, classe ’87, proveniente quindi dalla Serie A. “Alessia darà il suo importante contributo e dimostrerà tutto il suo valore. Questo arrivo, così come i prossimi altri che annunceremo, confermano l’impegno della società nel costruire una squadra competitiva” ha detto il presidente Flore.

Il campionato è ormai alle porte, il 9 settembre a Roma è in programma al Circolo del Tennis del CONI, al Foro Italico, la cerimonia di presentazione dei calendari di A e B. La prima giornata è fissata il prossimo 2 ottobre. La Serie B sarà suddivisa in 4 gironi da almeno 10 squadre. Assieme all’Atletico Oristano ci sarà anche il Caprera. Il Villacidro, retrocesso in C, ha detto addio al calcio femminile.

La Torres non è stata ammessa al campionato cadetto in quanto ha presentato la domanda di affiliazione solo nella corrente stagione sportiva (per regolamento dovrebbero trascorrere almeno 3 anni di affiliazione alla FIGC). Il primo appuntamento ufficiale per le due sarde della Serie B sarà il prossimo 18 settembre col derby di Coppa Italia tra Caprera e Atletico Oristano.

Coppa Italia: Cuneo devastante sul Saluzzo

Il Cuneo riprende da dove aveva lasciato, vale a dire vincendo: nel pomeridiano turno di Coppa Italia tenutosi questo pomeriggio allo stadio San Damiano di Saluzzo, le biancorosse infatti si sono imposte con una vittoria per 6 a 0 sulla Musiello.
Le Cuneesi, con una rosa predisposta ad affrontare un campionato di serie A, sono scese in campo per onorare la Coppa, approfittando dell’appuntamento per rodare una formazione forte -indubbiamente- ma bisognosa di conoscersi e amalgamarsi.
Nell’altra metà di campo Mister Bernard, al di là di quello che può essere uno score finale importante, ha potuto provare soluzioni diverse testando le molte ragazze giovani arrivate da poco tempo in squadra.

La corazzata di Mister Petruzzelli al minuto 25 era già in vantaggio di 2 gol grazie alla doppietta lampo di Nietante, a segno al 23′ e al 24′. Nella ripresa arriva un 3 a 0 carico di significato: a siglare la rete è infatti Simona Sodini, alla sua prima gara dopo la gravidanza. Nella restante porzione di partita hanno poi arrotondato lo score l’immancabile Cama al minuto 54 -capocannoniere in campionato lo scorso anno in serie B- Coppola e Armitano (rispettivamente al 57′ e 71′). Una vittoria netta che inaugura la stagione biancorossa, per la Musiello una gara importante dal punto di vista dei segnali e delle informazioni raccolte da Mister Bernard.

Coppa Italia, secondo atto

La Coppa Italia si appresta a vivere il suo secondo atto con le gare di ritorno degli accoppiamenti e la 2^ giornata dei triangolari del 1^ turno in programma domenica 4 settembre alle ore 15.30 insieme ad alcune gare d’andata rinviate lo scorso 28 agosto. L’unico anticipo riguarda la sfida della 2^ giornata del triangolare n.3 Musiello Saluzzo-Cuneo che si giocherà oggi allo stesso orario. Jesina-Chieti e Roma XIV-Napoli (ore 17.00) sono state spostate a domenica 11 settembre.

Alle 10.30 apre la giornata Fiorentina Womens-Lucca. Chiudono il programma alle 17.00 Ligorna-Novese e Orobica-Mozzanica (stadio Emilio Vigano di Valbrembo Bg – erba artificiale), alle 17.30 Vicenza-AGSM Verona e Napoli Dream Team-Domina Neapolis, alle 18.00 Fimauto Valpolicella-Marco, alle 18.30 Milan Ladies-Real Meda al campo n.1 di Novate Milanese, alle 19.30 Como-Azalee

Juventus Torino-Torino si gioca al Vianney (erba artificiale) di Torino, Inter Milano-Riozzese al campo n.1 di Quinto Romano/Milano, Udinese-Tavagnacco al “Bearzi” di Udine, Reggiana-San Zaccaria al campo “Il Poggio” di Albinea.

Queste le designazioni arbitrali
T1) Juventus Torino-Torino (Nicolò Grimaldi d Genova) riposa: Luserna
T2) Ligorna-Novese (Marco Baronti di Pistoia) riposa: Amicizia Lagaccio
T3) Musiello Saluzzo-Cuneo (Alessandro Caporale di Aabbiategrasso) riposa: Alessandria
A1) Orobica-Mozzanica (Andrea Castagnoli di Reggio Emilia) risultato andata 1-2
A2) Milan Ladies-Real Meda (Alessandro Costa di Novara) and: 1-2
A3) Como-Azalee (Silvia Gasperotti di Rovereto) and: 1-2
A4) Inter Milano-Riozzese (Ricardo Cannata di Cologno) and: 3-1
A5) Gordige-Vittorio Veneto (Andrea Zanotti di Rimini) and: 0-5
A6) Padova-Virtus Padova (Fabian Brognati di Ferrara) and: 4-3
A7) Udinese-Tavagnacco (Dario Duzel di Castelfranco Veneto) and: 0-16
A8) San Bonifacio-Mozzecane (Erman Bullari di Brescia) and: 1-0
A9) Vicenza-AGSM Verona (Luca Calvi di Bergamo) and: 0-9
A10) Fimauto Valpolicella-Marcon (William Villa di Rimini) and: 2-1
A11) Arezzo-Castelvecchio (Alessio Ferranti di Perugia) and: 1-6
A 12) Sudtirol-Azzurra San Bartolomeo (Andrè Scialla di Vicenza)
A13) Trento Clarentia-Unterland Damen (Daniele Sbardella di Belluno) and: 0-3
A14) Reggiana-San Zaccaria (Leonardo Tesi di Lucca) and: 1-5
A15) Grifo Perugia-Imolese (Deborah Bianchi di Prato) and: 2-0
A16) New Team Ferrara-Sammarinese (Anna Scapolo di Padova) and: 3-0
A 17) Molassana Boero-Castelfranco (Marco Manicardi di Modena)
A18) Latina-Roma (Stefania Menicucci di Lanciano) and: 0-4
A20) Fiorentina Womens-Lucchese (Alberto Caciotti di Albano Laziale) and: 11-0
A 24) Res Roma-Lazio (Enrico Guerra di Gubbio)
A25) Napoli Dream Team-Domina Neapolis (Maria Travascio di Moliterno) and: 1-0
A26) Pescara-Apulia Trani (Ruben Celani di Viterbo) and: 0-0
A27) Salento Women Soccer-Pink Bari (Adolfo Baratta di Rossano)

Coppa Italia: ancora derby tra Cuneo e Saluzzo

Torna la Coppa Italia, torna il derby tutto cuneese tra Cuneo e Saluzzo: domani pomeriggio, sabato 3 settembre, nel Marchesato si disputerà l’incontro tra le due compagini della Granda.

Due squadre molto diverse rispetto allo scorso anno: il Cuneo di Mister Petruzzelli è sulla carta un vero e proprio carrarmato, non ha ancora disputato però partite ufficiali in questa stagione, ha sulle gambe 15 giorni di intensa preparazione e deve verificare l’amalgama della rosa; sono tanti infatti gli innesti -di alto livello- a disposizione dell’allenatore.

Dall’altra parte del campo le padrone di casa della Musiello, squadra giovane che riparte da Mister Bernard e dalla sua filosofia, condivisa al 100% dalla società: calciatrici di prospettiva del territorio.

Il Saluzzo arriva dall’uscita di Coppa Italia di settimana scorsa ad Alessandria, terminata con una sconfitta per 3 a 1. Martedì si sarebbe dovuta giocare l’amichevole con la Saviglianese -formazione di serie D- ma il maltempo ha impedito di disputare la gara.

Per le due formazioni un test importante per cominciare a toccare con mano i primi risultati della preparazione ma, soprattutto, per valutare su quali aspetti si dovranno concentrare le prossime sessioni di allenamento.

Da parte di entrambe le società un unico impegno: dare il meglio e onorare il match, una partita che ha pur sempre l’irresistibile sapore del derby.

Coppa Italia: Orobica-Mozzanica, si replica a Valbrembo

Sarà il centro sportivo “Emilio Viganò” di Valbrembo il luogo dove si svolgerà il match di ritorno tra Orobica e Mozzanica, valido per il passaggio al secondo turno di coppa Italia. Come riportato dal comunicato ufficiale n. 14 della LND, il derby bergamasco si giocherà alle 17.00 anzichè alle 15.30, sul campo in erba sintetica della struttura di via Polo Civico, 10.

Per l’occasione le ragazze di Elio Garavaglia si stanno preparando al fine di non mancare il primo decisivo appuntamento stagionale, tutt’altro che scontato visto il vantaggio di misura, ottenuto in via Aldo Moro domenica 28/08. Tra i pali ci sarà ancora Alessia Capelletti, la cui buona prova dell’andata le è valsa la prima convocazione in nazionale under 19: “Sono contenta e onestamente non me l’aspettavo, ma credo sia il premio al tanto lavoro fatto in questi anni. Domenica abbiamo un appuntamento importante e non dobbiamo commettere errori. Dobbiamo giocare come se si ripartisse dallo 0-0.” Anche mister Garavaglia invita a non prendere alla leggera la sfida con l’Orobica: “Siamo solo all’inizio della stagione di una squadra che ha cambiato tanto e che sta lavorando tanto, ci stiamo in pratica conoscendo adesso, ma le ragazze sanno che devono fare un’ottima prestazione per vincere. Anche all’andata ci hanno messo in difficoltà, sono una squadra giovane e ben preparata atleticamente, pertanto dobbiamo stare attente e giocare tenendo alta la concentrazione.”

Recuperata capitan Locatelli che riprenderà la sua posizione al centro della difesa, mentre una lieve contrattura tiene in forse la presenza di Daniela Stracchi. Se Locomotive Breath non dovesse farcela, il tecnico Meneghino potrebbe optare per Ledri a centrocampo con Rizzon e Scarpellini, oppure dare fiducia a Fusar Poli e consegnare all’ex Verona le chiavi della fascia destra.

Probabili formazioni di domenica 4/09, ore 17.00

Orobica: SALVI; ZAMBONI, BRASI, VAVASSORI; MILESI, BARCELLA, ASPERTI, GASPARI; MASSUSSI, FODRI; MERLI. All. Marianna Marini.

Mozzanica: CAPELLETTI; LEDRI, MOTTA, LOCATELLI, TONANI;SCARPELLINI, STRACCHI, RIZZON; BALDI, GIACINTI, PIRONE. All. Elio Garavaglia.

Arbitro: Andrea Castagnoli di Reggio Emilia; assistenti: Nessi e Dioletta di Bergamo.

Coppa Italia: domenica scaligere a Vicenza

Si disputano questa domenica 4 settembre le gare di ritorno del primo turno di Coppa Italia con le ragazze di Agsm Verona che saranno impegnate sul campo del Vicenza con la qualificazione già in tasca dopo il roboante 9 a 0 rifilato alle biancorosse nel match di andata.
La gara verrà disputata allo Stadio Femminile di via Baracca a Vicenza con inizio alle ore 17,30.
Mister Longega dovrà rinunciare alle giovani Soffia e Forcinella impegnate con la Nazionale Under 17, alle infortunate Di Criscio, Kongouli, Pasini e Poli, oltre all’olandese Dolstra in attesa del transfer internazionale.
Il match rappresenta per le scaligere l’ultimo test ufficiale prima della Supercoppa Italiana in programma mercoledì 28 settembre. Dal 9 fino al 22 infatti molte gialloblù saranno impegnate con le rispettive nazionali nelle gare di qualificazione al Campionato Europeo e pertanto non potranno essere a disposizione dello staff tecnico scaligero.

Le probabili formazioni:
Vicenza: Dalla Via, Canella, Pomi R., Missiaggia, Pegoraro, Lotto, Giacomazzi, Maddalena, Bruzzo, Toldo, Baldan.
Allenatore: Alessandro De Bortoli.
Agsm Verona: Preuss (Thalmann), Galli, Carro, Gabbiadini, Boattin, Piemonte, Nichele, Bruinenberg, Rodella, Pavana, Williams.
Arbitro: Luca Calvi di Bergamo
Assistenti: Roncari e Zanon.

Nazionale Under 19 Femminile: 20 convocate per l’amichevole con l’Olanda

Primo impegno stagionale per la Nazionale Under 19 Femminile, che martedì 13 settembre a Weesp (ore 19) affronterà in amichevole le padrone di casa dell’Olanda. Un test che servirà al tecnico Enrico Maria Sbardella per verificare la condizione delle ragazze a circa un mese dall’impegno nella prima fase di qualificazione al Campionato Europeo di Categoria che vedrà le Azzurrine opposte al Galles, alle padrone di casa della Macedonia e alla Repubblica d’Irlanda. Sono 20 le convocate per il raduno fissato per giovedì 8 settembre a Roma, con la squadra che lunedì 12 partirà alla volta dell’Olanda.

L’elenco delle convocate
Portieri: Alessia Piazza (Lugano), Alessia Capelletti (Mozzanica), Nicole Lauria (Bologna);
Difensori: Sara Mella (Permac Vittorio Veneto), Beatrice Merlo (Inter Milano), Nicole Peressotti (Graphistudio Tavagnacco), Tecla Pettenuzzo (Padova), Erika Santoro (San Zaccaria), Alice Tortelli (Fiorentina);
Centrocampisti: Marta Mascarello (Cuneo), Martina Brustia (Inter Milano), Arianna Caruso (Res Roma), Federica Cavicchia (Zurigo), Alice Regazzoli (Inter Milano), Martina Lenzini (Brescia);
Attaccanti: Sofia Cantore (Fiammamonza), Sofia del Stabile (Graphistudio Tavagnacco), Benedetta Glionna (Fiammamonza), Gloria Marinelli (Chieti), Annamaria Serturini (Brescia).

Staff – Capodelegazione: Fiona May; Tecnico: Enrico Maria Sbardella; Assistente tecnico: Elena Proserpio Marchetti; Segretario: Sabrina Filacchione; Preparatore atletico: Simone Mangieri; Preparatore dei portieri: Davide Quironi; Medico: Giorgio Bruni; Fisioterapista federale: Emanuele Provini; Magazziniere: Emanuele Esposito.

La battaglia di Carolina Morace: in Italia poco rispetto per le calciatrici

Ci sono allenatori italiani che vincono all’estero come Ancelotti o Ranieri, senza avere la stessa pubblicità. Dodici scudetti in Italia, Golden player dell’Uefa nel ’97, oggi tecnico di successo certificato dalla conquista della Gold Cup con il Canada, l’equivalente degli Europei per il Centro-Nord America. Eppure in Italia sembra non esserci spazio per lei.
Lei è Carolina Morace, la più fulgida leggenda del calcio italiano in rosa, che da qualche anno è stata costretta a emigrare. “Se avete seguito la mia carriera, sono sempre stata una persona diretta. Ma questo ovviamente mi ha portato all’estero”. In Italia intanto il presidente Tavecchio ha presentato una riforma del calcio femminile. Viene da chiedersi come mai non sia nel progetto Carolina, che certo qualcosa sul movimento può dirla.

Lei che idea s’è fatta della riforma Tavecchio?
“Siamo un paese gestito da anziani e questo influisce su tutto. Ma per me il presidente Tavecchio è stato l’unico a fare qualcosa. Il problema non è l’età anagrafica, ma di mentalità, di stare al passo con i tempi. Vedendolo dall’Australia, dove vivo, vedo le cose in modo ancora più chiaro. Lì, quando Belloli se ne uscì con la frase sulle 4 lesbiche, le mamme di alcune ragazzine della mia Academy sono venute a dirmi ‘ma come siete messi in Italia?’. Questa è l’immagine che rischia di trasferire all’estero il nostro paese. Io penso che potrei dare una mano: sto facendo un progetto Fifa, visto che sono tra le loro “legend” e sarei in grado di confezionare il prodotto di una riforma”.

Da dove partirebbe Carolina?
“In Italia sento parlare di “calcio femminile nelle scuole”. Ma di che parliamo? E’ aria fritta, le scuole non hanno nemmeno le palestre, figurarsi un campo di calcio. E purtroppo basta che lo dica qualcuno e viene ripetuto a macchinetta da tutti. lo sport da noi è fatto dalle associazioni dilettantistiche. In Australia le bambine giocano a calcio, ma lì ci sono i campi”.

Ora invece l’idea è cercare di affidare lo sviluppo ai club maschili.
“Quello che ha fatto Tavecchio è la cosa giusta: devi partire dalle società. E per quanto imporre sia sempre difficile, io cercherei di invitare i club di Germania, Inghilterra, Francia e Spagna chiedendo come mai le società maschili lì hanno “aperto” alle donne e cosa ci hanno guadagnato”.

Quindi secondo lei il calcio femminile può garantire nuovo risorse ai club della serie A?
“Oggi che non ci sono risorse è difficile chiedere a un presidente di investire nel calcio femminile, lo capisco. Ma magari bisogna fare capire che le donne possono portarti altri sponsor, altre partenership. E poi devi produrre idee in grado di attrarre. Il professionismo è nato con l’ingresso degli sponsor: bisogna però rendere vendibile il prodotto, e le donne possono aprire a nuovi marchi: secondo voi aziende di estetica oggi investirebbero in un club di serie A? Se invece quel club fosse associato ad un’immagine al femminile…”.

Una domanda nasce spontanea: come mai Cabrini può fare il ct della nazionale femminile mentre una donna che allena gli uomini è ancora un’idea tabù?
“Io non mi sento spodestata se un uomo ha le qualità e le qualifiche per allenare e viene scelto a guidare le donne. A volte però ad allenare le squadre femminili sono uomini che non hanno storia e sono soltanto ‘amico dell’amico dell’amico’. Ora sono contenta che Patrizia Panico sia entrata nello staff di una nazionale maschile (l’Italia under 16, ndr). Mi piacerebbe vedere allenatrici o ex giocatrici a commentare partite, tante ne hanno la cognizione. Bisogna trovare posti di lavoro anche per il fine carriera delle donne”.

E’ una questione sessista?
“A me un dirigente ha detto: non ti prenderei mai perché se fallisci non fallisci come allenatore. Hai fallito in quanto donna e mi massacrano. Ma non è solo il calcio. La storia degli ultimi vent’anni in Italia ha detto che si può diventare ministri senza meriti specifici ma per altro. In questi giorni ho letto titoli su atlete “cicciottelle” ai Giochi. L’avrebbero fatto su dei ragazzi il titolo sarebbe stato lo stesso? Non credo”.

Viene da chiedersi: possibile che una leggendadel calcio femminile non venga presa in considerazione, parlando di riforme nel settore?
“Non lo so, intanto sto facendo un progetto di sviluppo con la Fifa. Da noi nemmeno in una pubblicità viene scelto un allenatore donna. In Australia però tutti mi hanno spalancato le porte, e certo non avevo conoscenze. Lì basta il merito per trovare le porte aperte. Forse, facendo una battuta, in Italia il problema è che uso bene i congiuntivi…”.

DA NON PERDERE...