Home Blog Pagina 6018

Italians (women) do it better: le calciatrici italiane in giro nel mondo

C’è un detto famoso che in un certo qual modo glorifica gli italiani nel mondo, dicendo che “Italians do it better”. Meglio cosa? Praticamente tutto. Partito come mero attributo sessuale, il motto ha espanso il suo bacino d’azione portando il credo italico in giro per il mondo. Quindi gli italiani fanno meglio tutto: pizza, cibo, sesso, gesti, musica. Ma questo motto vale anche per il calcio femminile? Meno, molto meno. La condizione di calciatrice in Italia (non professionista, scarsamente pagata, senza tutele giuridiche… ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo) fanno sì che per farsi notare da un club estero le ragazze debbano sudare il doppio delle proverbiali sette camicie o essere un talento al di fuori del normale.

Ne sa qualcosa per esempio Laura Libutti, centrocampista ventenne di origine lucana che a soli 17 anni ha lasciato Rionero in Vulture, suo paese d’origine, per fare esperienza nella seconda squadra dell’Olympique Lyonnais, una delle più prestigiose compagini femminili europee. Oppure Eleonora Goldoni, attaccante delle Bucaneers alla East Tennessee State University che è partita dalla New Team Ferrara per giocare alla fine in un paese dove sì il calcio femminile conta davvero.

C’è il caso di calciatrici come Marta Carissimi, Sara Gama, Raffaella Manieri, Ilaria Mauro e Katja Schroffenegger che sono tutte partite dall’Italia, sono approdate in compagini di successo all’estero (parliamo di Stjarnan, Paris Saint-Germain, Turbine Potsdam e Bayern Monaco, tutti clubs che giocano nella Women’s Champions League), hanno vinto Coppe e Campionati e poi sono ritornate nel Belpaese con un bagaglio di esperienza notevole e una maggiore considerazione e caratura internazionale.

Ci sono poi delle calciatrici che una volta partite non sono tornate più indietro: la prima è il portiere Arianna Criscione, ex numero uno della Torres che dopo un annata in Olanda nel Twente ora difende i colori del Saint Etienne, la seconda è l’attaccante Giulia Ferrandi che dopo aver lasciato il Brescia prima ha indossato la casacca del West Ham e poi quella del Watford Ladies, e la terza è la centrocampista Valentina Pedretti che, dopo una carriera tra Atalanta e Brescia, dopo aver indossato la maglia del Lugano per due anni ora vola in America, la patria del calcio femminile, per giocare alla Lynn University.

Un discorso un poco a parte lo meritano tutte le calciatrici che stanno popolando il calcio svizzero in questi anni: basti pensare alla folta schiera di italiane che milita nel Lugano (Alessia Piazza, Francesca Roncoroni, Francesca Tagini e Carolina Cannone) e nel Neunkirch (Valentina Bergamaschi, Martina Gelmetti e Martina Capelli). In Svizzera gioca anche Sabrina Petriella, attaccante 24enne del FC Staad. Siamo a due passi da casa nostra ma sembra (ed è) un mondo completamente diverso per trattamento e considerazione.

Questa campagna acquisti ha poi vissuto due episodi “particolari” legati a due diciottenni: il primo è il passaggio della centrocampista della Res Roma Flaminia Simonetti alla squadra svizzera del Neunkirch FC e il suo ritorno a casa nel giro di qualche giorno e il secondo è il trasferimento della centrocampista offensiva Manuela Giugliano dal Mozzanica all’Atletico Madrid, prestigiosissimo club spagnolo, e il suo ritorno in Italia pochi giorni dopo per motivi personali.

Grazie alla campagna acquisti di quest’anno molto esterofila da parte dell’Agsm Verona il numero delle straniere nel nostro massimo campionato femminile sta salendo ma la Serie A Femminile rimane un mondo molto autarchico (per fortuna della Nazionale), in un meccanismo quasi inverso a quello della sua controparte maschile. Il peccato è che le nostre non hanno tutte queste numerose occasioni per andare a fare esperienza all’estero e questo fa sì che le calciatrici, non avendo opportunità, non riescano a crescere, e questo per vari motivi, tra cui la difficoltà di adattamento e la scarsa visibilità. Alcune società di Serie A hanno da tempo cominciato un discorso al limite del professionismo (Brescia) e sono una realtà consolidata nel calcio femminile europeo (Verona) o appena nata ma con grandi ambizioni (Fiorentina). Sembra però onestamente dura che questa situazioni cambi senza uno sforzo da parte della FIGC e del Governo.

Credit Photo: Eleonora Goldoni – Facebook

Olimpiadi Rio 2016: Neymar delude il Brasile e il bimbo tifoso lo sostituisce con Marta

Da un lato gli uomini che arrancano e non danno spettacolo. Dall’altra le donne che vincono e incantano. Da un lato due scialbi 0-0. Dall’altro otto gol in due partite e tanto spettacolo. Da un lato, infine, l’evanescente Neymar e, dall’altro, la pirotecnica Marta.

E allora, uomini o donne, non importa, basta che si possa tifare per un Brasile del calcio. Mentre il Paese contesta la nazionale maschile condannata a vincere l’oro e si esalta per le vittorie di quella femminile, anche i piccoli tifosi si inchinano alla rivoluzione del genere e cambiano idoli.

Il simbolo di questo cambiamento è un bambino brasiliano, diventato idolo del web per il suo pacato disappunto. Perché? Perché dalla casacca numero 10 della verdeoro ha cancellato con il pennarello il nome di Neymar e ha scritto sotto Marta, con tanto di cuoricino.

Napoli Calcio Femminile, scelto il nuovo allenatore: Marco Mazziotti

Sarà Marco Mazziotti, 42 anni, ex calciatore di Casertana, Rieti, Campobasso, L’Aquila, Gladiator, il nuovo allenatore del Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile.

Mazziotti è alla sua prima esperienza nel femminile, dopo aver allenato in campo maschile Gladiator, Palmese e Giugliano. Nell’occasione la società ringrazia Alessandro Riccio, il tecnico che ha guidato la squadra nelle ultime due stagioni in serie B, conquistando un quarto e un terzo posto, dopo aver guidato con successo negli anni precedenti anche la formazione Primavera fino alle finali nazionali di categoria.

Fortitudo Mozzecane: in arrivo l’attaccante Mia Zorzi & la centrocampista Valeria Dal Molin

Mia Zorzi, attaccante classe ’98, è un nuovo acquisto della Fortitudo Mozzecane!
Abita a Bardolino e studia amministrazione finanza e marketing a Castelletto di Brenzone. Da grande le piacerebbe fare un lavoro in ambito sempre economico e magari proseguire la carriera calcistica a livelli importanti.
La sua passione per il calcio è nata grazie al fratello più grande ed al papà che la portavano a giocare in piazzetta del paese.
A 5 anni e mezzo iniziò a giocare tra le fila del Benaco calcio in cui rimase fino alla prima media. Da lì venne prelevata dal Verona in cui ha giocato fino alla stagione scorsa.
Fra le sue doti migliori la velocità e la capacità di inserimento fra le difese avversarie.
Il primo commento di Mia da neo giocatrice del Mozzecane: “Ho deciso di intraprendere questa nuova strada e venire a giocare nella Fortitudo per mettermi in gioco e crescere sia dal punto di vista tecnico che mentale.”

Valeria Dal Molin è nata invece a Soave nel 1999, cresciuta nel Minerbe, proviene dalla Primavera dell’Agsm Verona.
La sua passione per il calcio è nata grazie al fratello che tutti i pomeriggi la portava fuori a giocare. Ha iniziato a giocare a calcio all’età di 7 anni proprio nel Minerbe, squadra in cui faceva il terzino ed è rimasta 6 anni.
A 14 anni il trasferimento nel Verona in cui ha ricoperto vari ruoli tra cui fascia e centrocampo. Le sue doti principali sono una buona visione di gioco e altrettanto buona esecuzione dei calci piazzati.
Nella vita studia amministrazione finanza e marketing. Da grande vorrebbe continuare a coltivare la sua passione per il calcio e le piacerebbe trovare un lavoro dove potrebbe viaggiare molto.
Ecco le sue prima parole da calciatrice della Fortitudo: “Ho accettato di venire alla Fortitudo per iniziare una nuova avventura, per continuare a migliorarmi, per farmi le ossa in serie B e per mettermi alla prova perché per me questa è una grande occasione”.

 

Olimpiadi Rio 2016: Canada a punteggio pieno, Australia e Svezia migliori terze

Partiamo dal confronto tra Canada e Germania, importante per stabilire il primato del gruppo F. Ebbene sono state le canadesi ad imporsi 2-1 sulle teutoniche. Le tedesche hanno sbloccato per prime il risultato grazie ad un rigore messo a segno da Melanie Behringer al 13′. La risposta della squadra allenata da John Herdman è stata affidata ai piedi di Melissa Tancredi che, grazie ad una doppietta (26′, 60′), ha ribaltato lo score conquistando i tre punti e la vetta della graduatoria. Rimanendo nel medesimo raggruppamento l’Australia ha seppellito di goal (6-1). come da pronostico, lo Zimbabwe. Il punteggio tennistico ha visto realizzare: Lisa De Vanna al 2′, Clare Ponkinghorne al 15′, Alanna Kennedy al 37, Kyah Simon al 50 e due goal di Michelle Heyman al 55′ e 66‘. Il goal della bandiera per le africane è stato realizzato al 91′ da Emmaculate Msipa. Con questa rotonda vittoria l’Australia, a quota tre punti, ha conquistato il pass alla fase successiva come una delle due migliori terze dei raggruppamenti.

Terminano, invece, a reti bianche entrambi i match del gruppo E, vale a dire Brasile-Sudadrica e Cina-Svezia. Risultati che vedono ovviamente il Brasile in testa con 7 punti davanti alla Cina (seconda a 4 punti) ed alla Svezia, dietro le orientali per la differenza reti. Secondo questi risultati la Svezia è l’altra migliore terza dei gironi che si qualifica per i quarti. Nel girone G invece successo della Francia per 3-0 contro la Nuova Zelanda grazie a: Eugenie Le Sommer al 38′ e doppietta di Louisa Cadamuro al 63′ e 91′. Gli Stati Uniti invece, già con la qualificazione in tasca, hanno pareggiato 2-2 con la Colombia eliminata: Catlina Usme al 26 (Col), Crystal Dunn al 41′ (Usa), Mallory Pugh (Usa) al 60′ e pari allo scadere sempre della Usme.

Cecilia Salvai : a Brescia per il progetto di crescita

Primo acquisto ufficiale del Brescia per la stagione 2016/17 Cecilia Salvai ha parlato per la prima volta alla stampa in occasione della presentazione ufficiale svoltasi allo stadio Rigamonti: “Sono felicissima di aver fatto questa scelta – l’esordio della difensore classe ’93 – mi piace l’ambizione che ha la società anche in campo europeo e credo sia una tappa importante per la mia crescita professionale dopo gli anni di Verona”.

Come mai Brescia?
“Mi ha sempre incuriosito come piazza, i progetti che ha la società di crescita e per il bisogno trovare nuovi stimoli. Mi sono subito ambientata benissimo, molte compagne le conoscevo già dai tempi del Torino e per l’esperienza in Nazionale, mi sembra di essere qui da due mesi e non da due settimane”.

Il presidente ha chiesto alla squadra di ripetersi e migliorarsi.
“soprattutto l’aspetto del migliorarsi mi affascina, il ripetersi non è mai facile, ma è il far meglio che ti dà quella spinta in più per crescere. Sia in Italia, che in Europa, dove il migliorare significa puntare alla semifinale”.

Le tue ambizioni personali per la nuova stagione?
“Vincere con il Brescia e lottare per riconquistare la Nazionale”.

Doppio colpo della RES Roma: arrivano Parnoffi e Giuliano

Doppio colpo della Res Roma che si assicura le prestazioni calcistiche delle giovani e talentuose calciatrici Alessia Parnoffi e Raffaella Giuliano, entrambe provenienti dal Napoli.

Alessia Parnoffi,
16 anni, è tra i portieri piu’ promettenti del panorama calcistico italiano, e si era messa in mostra soprattutto durante il campionato Primavera, e in particolar modo nel doppio confronto in semifinale contro le giallorosse, quando era stata la migliore in campo, compiendo diversi interventi prodigiosi. Nazionale under 17, con cui ha partecipato al campionato europeo in Bielorussia, Alessia ha giocato nel Napoli da quando aveva 14 anni. Parnoffi completerà il terzetto dei portieri giallorossi insieme a Rosalia Pipitone e Giulia Franco, di cui non farà parte Serena Caporro, che per motivi di lavoro non sarà nel gruppo della prima squadra, rimanendo comunque nell’orbita della Res Roma, giocando il campionato regionale.

Raffaella Giuliano, 18 anni, è un esterno sinistro di grandi qualità, anche lei nel giro della Nazionale, dove ha vestito le maglie dell’Under 17 e dell’Under 19. Anche lei proviene dal Carpisa Napoli, con cui ha giocato gli ultimi 5 campionati, dopo aver militato per 4 anni nella squadra maschile dell’US Caianello.

Le dichiarazioni delle protagoniste:
Alessia Parnoffi
: “Sono felice di approdare nella Res Roma, squadra che ho fortemente voluto perché so che qui potrò crescere e migliorare. Ringrazio tutti per l’opportunità che mi è stata data.”

Raffaella Giuliano: “Ho scelto la Res Roma perché conosco bene le qualità di questa squadra e so che qui posso completare la mia crescita calcistica.”

Contento il tecnico della Res Roma, Fabio Melillo: “Sono veramente contento e soddisfatto dell’arrivo di Alessia e Raffaelle, perché continuiamo a lavorare con le giovani promettenti e talentuose. C’è tanta qualità in molte ragazze che militano in squadre del Sud, che spesso non viene sfruttata rispetto a quello che meritano le ragazze: noi ci siamo sempre trovati bene e sono certo che sarà così anche stavolta. Entrambi le calciatrici sono nel giro delle nazionali giovanili, e questo sarà per me un’ulteriore stimolo per cercare di farle crescere e migliorare, come già accaduto con tante altre calciatrici della loro età, che in questi anni ci hanno regalato tante soddisfazioni e due scudetti Primavera. Ovviamente saranno utili anche per la prima squadra, perché le ritengo già pronte per simili palcoscenici. Sono due ragazze serie che abbiamo seguito per molto tempo: sono arrivate accompagnate dai genitori, che mi hanno fatto un’ottima impressione. Le prendiamo in carico con la consapevolezza di doverle accompagnare sia nella crescita calcistiche che umana, cercando di essere anche loro tutor nelle scelte di tutti i giorni. Lontano dai riflettori abbiamo fatto due grandi acquisti, ora attendiamo gli ultimi colpi di mercato.”

Olimpiadi Rio 2016: Germania-Canada match di cartello nell’ultima giornata della fase a gironi

Nella terza ed ultima giornata del torneo olimpico di calcio femminile sono ancora tante le partite da disputare funzionali a capire chi passerà alla prossima fase ad eliminazione diretta. Al momento Usa, Canada e Brasile e, praticamente, anche la Germania sono le squadre ad essere qualificate o ad avere un piede e mezzo nei quarti di finale. Andiamo dunque ad analizzare i singoli scontri previsti in programma, differenziando a seconda del raggruppamento di appartenenza.

GRUPPO E

Brasile-Sudafrica
Il terzo ed ultimo impegno per Marta e compagne, a punteggio pieno dopo 2 partite nel gruppo E,  assume importanza per tenere la tensione alta in vista degli incontri dei quarti di finale. Al momento, con 8 goal fatti e solo 1 subito, la Seleçao è la rappresentativa con la miglior differenza reti di tutto il torneo. A Manaus, dunque, le giocatrici carioca guidate dalla sapiente regia della n.10 del Rosengard saranno motivate a dare il loro 100% esprimendo quello che più ha stupito fino ad ora: una grande qualità tecnica al servizio del collettivo. E’ evidente che per le africane, la sfida è più paragonabile ad un’impresa. Le zero realizzazioni nelle partite precedenti la dice lunga sulle difficoltà del team allenato da Vera Pauw.

Svezia-Cina
Con entrambe  le compagini a quota tre punti nel raggruppamento E, il confronto del Manè Garrincha Stadium di Brasilia ha tutti i crismi dello spareggio per stabilire quale squadra si piazzerà alle spalle del Brasile, qualificandosi ai quarti. Le orientali partono da una situazione vantaggiosa sia perchè reduci dal successo importantissimo contro il Sudafrica ed avendo una media realizzativa migliore rispetto alle scandinave. Pertanto per le nordiche sarà fondamentale risolvere quello che è stato il vero problema delle precedenti due esibizioni: la scarsa concretezza negli ultimi metri.

GRUPPO F

Canada-Germania
La partita del Manè Garrincha Stadium di Brasilia è senza dubbio la sfida più interessante di quelle in programma nel terzo ed ultimo turno della fase a gironi. Canadesi e tedesche arrivano al match con una situazione di classifica, come accennato, favorevole alle prime, per effetto delle vittorie contro Australia e Zimbabwe e del pari delle tedesche contro le “Aussie”. Incontro con le “Matildas” che ha messo in luce delle deficienze difensive inattese per la compagine di Silvia Neid che, ora, per passare da prima nel gruppo F dovrà necessariamente battere le ragazze di John Herdman, bronzo olimpico di Londra 2012.

Zimbabwe-Australia
La partita della vita per le australiane, quella contro le zimbabwiane a Salvador. Un disperato bisogno di punti e goal guiderà la compagine allenata da Alen Stajcic, terza nel girone F, con un solo punto in due match. Aussie che nei primi due incontri disputati contro Canada e Germania (sconfitta e pareggio) hanno mostrato un gioco molto bello a vedersi, in fase offensiva, capace di mettere in difficoltà chiunque. Allo stesso modo però, gli svarioni difensivi che hanno caratterizzato i due confronti disputati in Brasile sono il fattore discriminante sfavorevole alla squadra oceanica. Per questo, per garantirsi la qualificazione sarà necessario vincere ed anche con uno scarto di goal sensibile, mettendosi a riparo da sorprese. Un target non impossibile visto che la selezione africana ha la peggior difesa del torneo con 9 reti subite.

GRUPPO G

Francia-Nuova Zelanda
Entrambe a quota 3 punti nel gruppo G, transalpine e neo zelandesi si giocheranno le loro chance di accesso a quarti di finale da seconde alle spalle degli Usa a punteggio pieno. La miglior differenza reti, però, fornisce alla selezione transalpina un vantaggio rispetto alle “Kiwis”. In più, il differente status tecnico esistente tra le due contendenti fa pensare che il confronto della Fonte Nova Arena sia appannaggio della squadra di Philippe Bergeroo. Due filosofie di gioco a confronto: la propensione offensiva francese contro la solidità delle neozelandesi. Chi la spunterà?

Usa-Colombia
Con 6 punti in due partite, la nazionale di Jill Ellis si proietta all’appuntamento con la Colombia con discreta tranquillità. Avendo la qualificazione alla fase successiva in tasca, le ragazze statunitensi se la vedranno con un team già affrontato in amichevole e sconfitto piuttosto nettamente. Per questo, è lecito pensare che vi sarà un turnover non indifferente per far sì che le varie Carli Lloyd ed Alex Morgan possano arrivare ai quarti con più energie possibili. Al momento, le campionesse del mondo ed olimpiche in carica non hanno ancora subito reti nella rassegna olimpica, mettendo in luce una compattezza notevolissima, vero e proprio marchio di fabbrica stelle e strisce. Contro le sudamericane, i differenti valori tecnici dovrebbero altresì agevolare il compito delle calciatrici di Ellis. In casa colombiana, è ovvio che la partita si presenta a dir poco complicata, specie guardando i precedenti in questa competizione: 2 sconfitte e 5 goal subiti.

Arezzo Calcio femminile, si rafforza il legame con Nuova Banca Etruria

Con lo slogan “Sull’Arezzo…ci conto!” parte la nuova campagna di marketing dell’Arezzo Calcio Femminile che vede la società aretina rafforzare la partnership con Nuova Banca Etruria, una delle realtà istituzionali più importanti del territorio aretino. Da sempre molto attiva nel contribuire alle iniziative delle associazioni sportive della provincia aretina e alle attività giovanili, Nuova Banca Etruria sarà al fianco dell’Arezzo Calcio Femminile anche durante la prossima stagione, un’annata che vedrà la società aretina affacciarsi sul panorama calcistico nazionale.

Proprio da questa positiva collaborazione nasce Chiave, il conto corrente online rivolto ai nuovi clienti di Nuova Banca Etruria. Un’offerta fresca e dinamica, proprio come l’universo sportivo, che coniuga la comodità del web con la sicurezza della relazione in filiale garantendo inoltre canone mensile gratuito, zero costi di home banking e operazioni illimitate.

“Nuova Banca Etruria crede in noi da sempre e negli ultimi anni è stata una delle più importanti sostenitrici della nostra attività – spiega Artemio Scardicchio, direttore generale amaranto.- E’ un istituto che tiene lo sport locale in grande considerazione e la Festa dello Sport organizzata dalla banca stessa, a cui noi abbiamo partecipato con piacere insieme ad altre ventisette società, è la dimostrazione tangibile di quanto questo istituto contribuisca alla crescita delle associazioni sportive della città. Con la creazione del nuovo conto corrente Chiave la nostra partnership con Nuova Banca Etruria si stringe ulteriormente confermando il nostro desiderio di voler collaborare con le realtà del territorio che condividano i nostri valori e le nostre passioni”.

Al via la stagione della Fiorentina Women’s FC: conferme e nuovi arrivi nello staff

La Fiorentina Women’s FC comunica che oggi pomeriggio è cominciata ufficialmente la preparazione della Prima Squadra in vista della stagione sportiva 2016/17. Nello staff tecnico è confermato il Mister Sauro Fattori e Nicola Melani come preparatore dei portieri. Entrano a far parte del nuovo Dipartimento di Calcio Femminile ACF il Mister Antonio Cincotta e il preparatore atletico Fabio Barducci. Lo staff sanitario sarà composto da Massimiliano Gabellini, medico sociale e Nadia Bagnoli, fisioterapista.

DA NON PERDERE...