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Tanti auguri, Roma! La favola della Società giallorossa al femminile diventata grande in pochi anni

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

C’era una volta, non troppo tempo fa, una Società con sede a Roma e dai colori giallo e rosso che voleva provare a scommettere su uno sport ancora molto sottovalutato: il calcio nella sua controparte femminile. Dopo aver visto i risultati di una neonata Juventus, era nato quel sogno di provare a seguirne le orme e diventare importanti in un movimento ancora agli albori e ricco di potenziale. Perché no?, si dissero i membri societari prima di sedersi al tavolo e prendere una decisione. E lì tutto ebbe inizio.

Il 15 giugno 2018, quella stessa Società dai colori giallo e rosso decise di provarci, di lasciar perdere le eventuali possibilità di fallimento, di lanciarsi in una nuova avventura, e di farlo costruendo da zero una squadra che potesse raccogliere talenti cristallini e pieni di voglia di dare tutto per puntare alla vittoria. Quest’ultima parola, “vittoria”, nello sport piace a tutti, ma è appannaggio di pochissimi, di quei pochi che riescono davvero a centrare l’obiettivo di diventare grandi. La Roma ce l’ha fatta, e non l’è servito tanto tempo.

Il movimento in rosa del calcio, dal 2018 al 2022, è stato unicamente nelle mani della Juventus in uno strapotere che pareva impossibile da raggiungere. Nel 2022, però, le cose sono cambiate. Quella Società gialla e rossa ha tramutato il giallo in oro, quello della medaglia che viene assegnata alla squadra vincitrice del campionato, e ha conquistato il suo primo scudetto nel 2023, interrompendo la scia inscalfibile delle bianconere, costrette a cedere la corona alle Regine di Roma.

Tra tutte le calciatrici arrivate per prime a indossare quella maglia, rossa come la passione delle sue tifose e dei suoi tifosi e dorata come la medaglia dello Scudetto, ce n’era una, Giada Greggi, che spiccava su tutte: nata e cresciuta a Roma, con il giallorosso nel suo cuore e, finalmente, anche sulle spalle e da rappresentare con orgoglio; l’unica calciatrice di quell’undici iniziale, embrionale, che è rimasta per davvero fino all’ultimo, anche adesso che la favola con due Scudetti consecutivi, due Coppe Italia e due Supercoppe sembra aver perso per strada il suo lieto fine.

Anche se perde la corona, una Regina rimane sempre una Regina, perché ce l’ha nel sangue. La Roma ha nel sangue la vittoria, l’hanno dimostrato i gironi di Champions conquistati sul campo negli anni passati e quella grinta venuta fuori all’ultima di campionato contro la Fiorentina, a cui ha strappato il pass per la prossima stagione. La Regina ha dalla sua parte i sudditi, e non si può dire che la tifoseria non ami alla follia quei colori, come si è visto nel 2023, sempre in Champions, all’Olimpico contro il Barcellona.

Nei momenti di difficoltà vengono fuori le vere squadre. Tanti auguri, Roma, che la prossima stagione sia una rinascita, come quella di una fenice che, tra le altre cose, è di colore rosso e oro.

Giada Abate, Genoa: “Abbiamo fatto la storia e vogliamo continuare a farla”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi il Genoa è stato eletto come miglior team dell’ultimo torneo di Serie B. Nell’auditorium del Centro Tecnico Federale sono state premiate, infatti, le squadre promosse in Serie A, le migliori marcatrici e i club che si sono distinti per progetti di sostenibilità e responsabilità sociale. Dopo la storica promozione in Serie A per le rossoblù, di mister Fabio Fossati, è arrivato un altro ambito riconoscimento ovvero la palma di miglior squadra della Serie B.

A parlare sul palco al momento della premiazione è stata Giada Abate, calciatrice classe 2003 da ormai un decennio con il club ligure, che ha dichiarato: “Sono ancora emozionata e sto ancora metabolizzando. Sono, ormai, 10 anni che indosso questa maglia e sogno giornate come queste. Per me resta un vero onore rappresentare il Genoa, ne sono onorata. Noi abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo, abbiamo fatto la storia e vogliamo continuare a farla. Il nostro è un gruppo unito e forte, lo abbiamo dimostrato anche nei momenti difficili di questa bella stagione”.

Nei giorni precedenti durante la festa dei tifosi rossoblù è stata premiata anche Caterina Bargi. La punta classe ’95, nata a Genova, è la primatista di reti del club ligure. Dopo tre anni di Serie B per l’attaccate ex Empoli si avvicina l’approdo in massima serie con la maglia del ‘grifone’.

Silvia Vivirito: “Lo stop, un lungo calvario e tre interventi. Poi ho scoperto un mondo inaspettato”

“Il 18 dicembre 2022 ho subito un terribile infortunio durante lo scontro diretto Napoli- Lazio, proprio la Lazio è stata l’ultima squadra in cui ho giocato. Da lì è iniziato un vero calvario. Ho subito tre interventi, l’ultimo proprio questo novembre”.
Mesi non facili quelli messi alle spalle per Silvia Vivirito, che si è visto costretta a lasciare cosi il calcio giocato: “Ho passato momenti difficili -continua Silvia- ho combattuto grazie all’aiuto di mia famiglia e delle persone a me più vicine. Iniziare ad allenare posso dire che mi ha salvata, mi sta dando le spiegazioni alle domande a cui non trovavo risposte”.
La classe ’90, ex di Napoli e Lazio tra le altre, ha iniziato infatti ad allenare nelle giovanili del Sarnico, esperienza che le ha lasciato gioia e voglia di ripartire: “Iniziare questo nuovo capitolo della mia vita mi ha aperto un mondo del tutto inaspettato. Ho scoperto una me che neanche io conoscevo, diversa da quella giocatrice, che ha una grande empatia nei confronti di chi scende in campo. Sono in un momento di grande evoluzione, sono consapevole che c’è molto da studiare e sono pronta per farlo. Già quest’anno, oltre ad aver conseguito la laurea in scienze motorie, ho avuto la fortuna di poter entrare nel mondo di un centro di formazione dell’ Inter che mi ha arricchita molto. Sono convinta che noi ex giocatrici abbiamo tanto da dare a questo movimento che deve rinnovarsi e deve costruirsi non solo dal punto di vista finanziario”.

Sulla lunga carriera, trascorsa anche a Venezia, Verona, Bari, Cortefranca, Sudtirol, Como, Cesena e Luserna,  Silvia però precisa: “I ricordi della mia carriera sono tantissimi. Mi sono infortunata a 32 anni ed è iniziata a 9. Ho detto infortunata, non ho detto finita. Restano i due campionati di serie B vinti, la salvezza col Bari in serie A e la finale di Coppa Italia contro il Brescia. Impossible dimenticare la favola Cortefranca, la finale scudetto Primavera e il primo giorno a Formello con la Lazio. Ci sono state tante battaglie giocate all’ultimo condivise con giocatrici che magari non sento neanche più ma che ho nel cuore, altre sono diventate invece amiche di tutti i giorni anche nella vita privata”.
Parlando, poi, di Nazionale coach Vivirito sottolinea: “L’Europeo che sta per cominciare è tutto da vedere. E’ un torneo corto con nazionali forti, lo dico con grande fiducia. Questa nazionale gioca bene e ha entusiasmo. Non sento dall’esterno, troppe pressioni e aspettative e questo può essere un punto a nostro favore e nelle pre-convocazioni sono state fatte anche scelte che condivido in pieno. Un mix di esperienza e di giovani per dare spensieratezza ad un gruppo che comunque deve farsi valere perché ne ha le possibilità, lo ha dimostrato sul campo”.

Azzurre nel girone con Spagna, Belgio e Portogallo, la classe ’90 lombarda però precisa: “Se lo pensiamo al maschile ci sarebbe da tremare, per quanto riguarda il nostro Europeo in Svizzera  credo che l’Italia possa giocarsela. Sicuramente la Spagna è la favorita ma nel calcio e in questi tornei specialmente ci sono tante componenti che entrano in campo. Belgio e Portogallo sono nazionali sicuramente alla nostra portata che possiamo battere anche dal punto di vista tecnico”.
In chiusura, infine, Vivirito ci lascia il suo pensiero sulla Nazionale Femminile: “Ho l’impressione che Soncin stia valutando e lavorando anche nella composizione di uno spogliatoio unito e affiatato, aspetto che non sottovaluterei. Parlo di Martina Rosucci per esempio, un amica che personalmente mi ha aiutato tanto nella mia difficile situazione e che posso garantire sia fondamentale per questa nazionale. Mi auguro di vederla in Svizzera. Arianna Caruso in questo momento è la nostra stella, mi aspetto un grande europeo da lei. Girelli e Bonansea sono le nostre colonne. Faccio il tifo per tutte le ragazze non dimentico Cantore, Serturini, Giuliano, Boattin e non solo, sono tutte giocatrici forti che possono fare più che bene”.

Nazionale Under 19: prestazione positiva, le promosse del match con la Polonia

Credit: Figc

La Nazionale Under 19 ha iniziato in Polonia, a Stalowa Wola, il suo Europeo giocando ieri contro le padrone di casa: una buona Italia ha impattato per 1-1, nel raggruppamento A che vede inserite anche Francia e Svezia. Dopo una prestazione positiva le ragazze del CT Matteucci hanno portato a casa, cosi, un ‘solo’ punto.

Nella Nazionale in difesa in evidenza la juventina Azzurra Gallo. Il capitano guida con sicurezza il reparto arretrato concedendo una sola sbavatura intorno al 20′ del primo tempo, quando Grzywinska si infila bene nelle maglie azzurre. Leader nel pacchetto difensivo gioca a testa alta in fase di impostazione mostrando buone letture in fase di chiusura, oltre un’ottima intesa con Cocino e Lombadi che agiscono con sicurezza ai suoi lati nella difesa a tre.

In mediana, invece, molto bene Paola Fadda. La centrocampista dell’Inter offre una prestazione dove abbina corsa e quantità a precisione e qualità. Nel mezzo del campo, in coppia con la positivissima Cherubini, riesce a fare per buona parte del match il giusto filtro in fase di non possesso giocando tanti palloni nella metà campo avversaria. Non disdegna anche inserimenti in area e sovrapposizioni con qualche palla pericolosa messa nel mezzo.

Davanti impossibile non citare Giada Pellegrino Cimò. L’Italia propone tanto nei 90′ di gioco senza riuscire mai a trovare il varo giusto fino ai minuti di recupero quando il diagonale della romanista ristabilisce la parità dando i giusti meriti anche al CT Matteucci che davanti ha ruotato, in pratica, tutti gli elementi tranne lei. Si fa vedere tra le linee nonostante la pressione polacca, calando un po’ negli ultimo 20′ di gioco. Nel finale, poi, arriva il lampo…quello che serve a chi gioca la davanti.

 

Chiara Poli, Vjs Velletri: “Vedo tanto entusiasmo in questo gruppo, daremo il massimo”

Credit: Vjs Velletri

Per il beach soccer in ambito femminile a Terracina dal 17 al 19 giugno prenderà il via il Campionato di Serie A Q8 Femminile, con 6 squadre ai nastri di partenza. Tra queste presente anche il Vjs Velletri che nella sua rosa vede inserita Chiara Poli, capitano che sull’avvio delle attività sulla sabbia ci ha dichiarato: “Questa è un’avventura nuova per la Società è per alcune ragazze, che giocheranno per la prima volta il campionato di Serie A. C’è molto entusiasmo, mi ha fatto molto piacere iniziare questa nuova avventura. Giocherò e darò supporto allo staff, avendo preso da poco il patentino licenza di allenatore di beach soccer”.
La classe ’86 marchigiana poi continua: “Mi aspetto sicuramente di fare una bella esperienza. Da quello che ho visto fino adesso, e dagli allenamenti che abbiamo fatto, c’è un bel gruppo, variegato, con un bel mix di esperte e di giovani, con ragazze da tutta Italia e anche da fuori. Si è creato un bel clima, per cui sicuramente le aspettative a livello di gruppo sono buone”.

Si avvicina lo start della Serie A e a riguardo la giocatrice della Sambenedettese ci confida: “Daremo il massimo, affronteremo delle corazzate come Cagliari, sia in campionato che in Coppa, e Milano, che comunque ha fatto molto bene lo scorso anno e si è rinforzato con alcune giocatrici dell’ex Red Bull della Cina. Vedremo una squadra entusiasta e aggressiva, con voglia di fare bene, che proverà a mettere in atto alcuni principi di gioco. L’obiettivo sarà fare bene cercando di arrivare più avanti possibile, senza crearsi né false speranze né illusioni ma con la consapevolezza di avere un bel gruppo anche a livello tecnico”.
Per Poli diverse chiamate anche nell’ Italbeach ma sulla crescita del movimento evidenzia: “Penso che purtroppo non ci sia stato un progresso. Ho fatto parte del gruppo della Nazionale per i primi tre anni e ho partecipato a diversi stage, credo la Federazione debba fare qualcosa di più per quanto riguarda il campionato di Serie A. Quest’anno ci saranno solo sei squadre, il numero è tutt’altro che in aumento rispetto agli anni passati”.

A riguardo l’ex Civitanova aggiunge: “Servirebbe un progetto che possa far sviluppare un campionato interregionale che poi va a alle fasi nazionali, sarà difficile far sviluppare questo movimento al femminile perché i costi sono molto alti e non c’è un supporto. Anche quest’anno le partite si giocheranno infrasettimanali, questa reta un’altra problematica. Sono tappe, poi, molto distanti tra di loro, quindi chi ha le ragazze straniere devono ritornare. Ci sono tante problematiche secondo me da rivedere per provare a dare più visibilità e cercare di andare incontro anche a tante esigenze che le squadre comunque hanno”.
In chiusura l’atleta del Vjs Velletri conclude: “Credo sarebbe molto utile cercare di promuovere gli eventi nelle ‘beach arena’. Ci vorrebbero più strutture possibili in giro per l’Italia, perché solo con tante strutture crescerà il movimento. Così come cercare di sviluppare nuovi tornei, non solo competizioni come Serie A e Coppa Italia, ma anche qualcos’altro per farlo vivere un po’ di più, come in Portogallo dove ci sono 20 squadre femminili, come in Spagna dove c’è la Serie A e la Serie B”.

Ternana Women: intervento riuscito per Adriana Gomes

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Adriana Gomes scalda i motori per poter tornare in campo. La punta classe ’93 portoghese dalla Ternana Women, infatti, è stata operata nelle ore scorse a causa di fastidi che l’avevano limitata nella parte finale di stagione. L’operazione è perfettamente riuscita ed ora l’ex di Lazio, Napoli e Torres, dopo periodo di riposo forzato e una riabilitazione da dover effettuare, conta i giorni per poter essere nuovamente a disposizione. Questo il comunicato diffuso nelle ore passate dallo stesso club umbro che disputerà il campionato di Serie A.

La Ternana Women comunica che l’attaccante Adriana Gomes è stata sottoposta questa mattina a un intervento chirurgico di riparazione del reticolo dei peronei della caviglia destra, lesionato in seguito a un trauma distorsivo. L’operazione, eseguita con successo dal professor Monachino presso la Casa di Cura Pierangeli di Pescara, si è conclusa positivamente. Il decorso post-operatorio prevede un periodo iniziale di riposo assoluto senza carico sull’arto, cui seguirà una fase di recupero funzionale e graduale ritorno all’attività sportiva. Forza bomber, ti aspettiamo più forte di prima.

Si decide il dopo Cantore: chi erediterà il 9?

Photo Credit: Rahma Mohamed - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Come già appreso nelle scorse settimane, Sofia Cantore sembrerebbe essere in procinto di lasciare Torino per la nuova avventura in maglia Washington Spirit. In attesa di ufficialità, l’ipotesi odierna riguarda l’eredità dell’attuale giocatrice bianconera, che, visto il futuro quasi deciso, dovrà lasciare la propria maglia a disposizione di un nome tutto nuovo interno allo spogliatoio juventino. Chi sarà, quindi, la prossima numero 9?

Sono diversi i movimenti societari in corso e le intense trattative in ballo, al di là dell’uscita di scena della classe ’99, in questo caso, però, i rumour parlano di uno scambio tra 9 e 18: la scelta, quindi, sembrerebbe coinvolgere proprio Chiara Beccari (che ha ben figurato sia nei medesimi colori che in azzurro) posta nel mirino dei più concreti obiettivi futuri della compagine.

Tempi addietro la stessa cifra è stata rappresentata da Eniola Aluko e Andrea Stašková, ormai ex Juve; ad ogni modo una cosa si può dire: se tale tesi dovesse essere confermata, la campionessa d’Italia in carica assisterebbe ad un emozionante passaggio tra due colonne portanti della categoria, mentre Cantore, si sa, non ha minimamente privato la sua carriera di grandi traguardi conquistati in questi anni, con una recentissima stagione tutta d’oro, condita da fondamentali 15 goal in 33 partite (Champions League inclusa).

Calciomercato Roma, maxi-offerta per Valentina Giacinti (sempre più lontana dalla Capitale): l’indiscrezione

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo i saluti di Alessandro Spugna e di tre calciatrici di cui due erano facenti parte dello zoccolo duro giallorosso della stagione appena conclusa – Kresche e Minami – , è possibile che anche un’altra calciatrice (almeno inizialmente) centrale nel progetto scelga di lasciare la Capitale per andare a giocare altrove, ed è Valentina Giacinti.

La bomber ex Milan e Fiorentina e tre volte in carriera capocannoniera di Serie A sarebbe vicinissima all’addio alla squadra giallorossa, in cui milita dal 2022 dopo il prestito a Firenze. 26 presenze in Serie A per lei nella scorsa stagione, con 6 reti siglate e 3 assist confezionati, numeri che non sono propriamente “da lei”: Giacinti si è dimostrata letale con la maglia rossonera, capace di tramutare in un’occasione da gol qualsiasi pallone le capitasse tra i piedi, e anche le sue due prime annualità alla Roma sono state all’attesa delle aspettative, tanto che ha vinto i due Scudetti da protagonista. Quest’anno, però, era evidente che ci fosse qualcosa di rotto anche nel suo modo di giocare, di inserirsi, come se l’ambiente attorno a lei le stesse stretto.

Stando a quanto riportato da ‘Il Messaggero‘, Giacinti avrebbe sul piatto la possibilità di lasciare non solo la Capitale, bensì la Serie A, per cominciare un’avventura all’estero. Si tratterebbe della sua prima esperienza internazionale, e pare che per la calciatrice ci siano sirene turche alla finestra. La numero 9 giallorossa avrebbe, tra le tante tentazioni lontane da Roma, questo fantomatico contratto con una Società turca – non ancora resa nota – che avrebbe fatto un’offerta da capogiro per strapparla alla Roma, con cui ha ancora due anni di contratto. La calciatrice non si è ancora espressa circa il suo futuro, e l’Europeo così vicino nel tempo farà slittare questa decisione almeno di qualche settimana.

Non è detto, perciò, che la bomber rimanga a Roma, soprattutto se si tiene in considerazione che quello turco è un campionato in divenire che vuole investire nel femminile per portarlo in auge, e l’esperienza di Valentina Giacinti sia in Serie A, sia con la maglia della Nazionale sono due ragioni per cui la finestra estiva di mercato potrebbe essere decisiva.

Serie A Fabless, Sestari (portiere) doppietta monumentale: lo scudetto torna a Falconara, 4-3 al Pescara

Credit: Divisione Calcio a 5

LA GARA – Parte fortissimo il Pescara che stappa subito la finale col tocco sotto porta di Pato su assist di Vanelli. Ancora Pato ci riprova da posizione defilata, sul seccessivo corner esterno di Manieri deviato in angolo. L’Okasa Falconara si rivede con Isa Pereira e ottiene il massimo: è la numero 16, infatti, a mettere in mezzo il pallone che Vanelli devia involontariamente nella propria porta. 1-1 al 4°. Due volte pericolosa Elpidio tra il 6° e il 9°, mentre al 12° le abruzzesi hanno già esaurito il bonus dei 5 falli. Belli ci prova un minuto dopo con la specialità della casa (destro al volo sventato da Sestari sul primo palo), Pereira risponde con un rasoterra deviato da Rozo a fil di palo, poi il sorpasso delle biancazzurre: Pato protegge palla al limite, Taty è perfetta nell’inserimento e gonfia la rete. L’occasione del pareggio arriva su tiro libero per il Falconara, ma il piattone di Pereira prende il palo esterno ed esce.

SESTARI-SHOW – Di Ferrara e Belli i primi acuti della ripresa, ma è al 7° che il match cambia di nuovo: Mascia avanza e serve a destra per Taty, Sestari blocca il tiro della 44 e mira verso la porta sguarnita trovando il terzo gol nei playoff e il 2-2. Ma non finisce qui, perché due minuti e mezzo più tardi – e dopo un’occasionissima del Pescara sull’asse  Taty-Coppari – la numero 1 calcia dal limite e sigla un’incredibile doppietta. 3-2 per l’Okasa Falconara al 10° e immediato time out di Amparo che rientra con Manieri come portiere di movimento: Vanelli, Manieri, Rozo e Pato ci provano in successione, ma le citizens reggono e Sestari è un muro. Che si prende anche il lusso dell’assist: millimetro il lancio per Elpidio che deve solo spingere in rete il pallone più importante della sua carriera. L’Okasa, dopo aver eliminato la Lazio e scucito lo scudetto al Bitonto, completa l’opera col Pescara: 4-3 e tricolore.

 

SERIE A FABLESS – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
1)
 PESCARA FEMMINILE-CAGLIARI (gara-1 4-2, gara-2 5-2)
2) TIKITAKA FRANCAVILLA-KICK OFF 6-5 d.t.r. (3-2, 4-6)
3) BITONTO-CMB FUTSAL TEAM (2-1, 7-1)
4) OKASA FALCONARA-LAZIO (5-1, 7-2)

SEMIFINALI
X) PESCARA FEMMINILE-TIKITAKA FRANCAVILLA (gara-1 3-2, gara-2 9-4)
Y) OKASA FALCONARA-BITONTO 8-6 d.t.r. (4-2, 0-2)

FINALE – GARA UNICA – 15/06
PESCARA FEMMINILE-OKASA FALCONARA 3-4

 

ALBO D’ORO SERIE A FEMMINILE
1992/1993
 Roma 3Z, 1993/1994 n.d., 1994/1995 Squash 88 Roma, 1995/1996 Torrino, 1996/1997 Il Brigante Napoli, 1997/1998 Dentecane Avellino, 1998/1999 New Club Fioranello Roma, 1999/2000 Lazio, 2000/2001 Lazio, 2001/2002 Roma RCB, 2002/2003 Lazio, 2003/2004 Roma RCB, 2004/2005 Real Statte, 2005/2006 Real Statte, 2006/2007 Città di Pescara, 2007/2008 Lazio, 2008/2009 Real Statte, 2009/2010 ISEF Poggiomarino, 2010/2011 Montesilvano, 2011/2012 Pro Reggina, 2012/2013 AZ Gold, 2013/2014 Lazio, 2014/2015 Ternana, 2015/2016 Montesilvano, 2016/2017 Olimpus Roma, 2017/2018 Ternana, 2018/2019 Futsal Salinis, 2019/2020 non assegnato, 2020/2021 Montesilvano, 2021/2022 Città di8 Falconara, 2022/2023 Bitonto, 2023/2024 Bitonto, 2024/25 Okasa Falconara

Il Gatteo Mare Femminile è salvo! Battuto il Chieti nel playout

credit photo: Gatteo Mare

IL TABELLINO

GATTEO MARE FEMMINILE-CHIETI 2-1

GATTEO MARE: Sorci, Cardona, Crevacore, Fornara, Lucchi, Decarli, Grossi, Gianesin, Sanchi, Angeli, Barbieri All. Lontani

CHIETI: Falcocchia, Di Gesualdo, Casella, Martella, Esposito, Fartaria, Di Camillo, Cavallaro, Iannetti, Pitittu, Passeri All. Di Camillo

ARBITRO: Mammoli (sez. Perugia) RETI: 27′ Angeli, 45+2 Di Camillo (rig.), 56′ Barbieri

COMUNICATO GATTEO MARE

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