Home Blog Pagina 603

Tecnologia al servizio della classe arbitrale: al via l’era degli auricolari per la CAN Beach Soccer. Il debutto di Alghero

Credit: Città di Milano Beach Soccer

L’annuncio e la consegna dei dispositivi sono avvenuti al termine del Raduno precampionato della CAN BS, tenutosi dal 16 al 18 maggio presso il Centro di Preparazione Olimpica del CONI a Tirrenia. A consegnarli ufficialmente al Responsabile Alfredo Balconi è stato Francesco Simonini (nella foto, alla sinistra di Balconi), Componente del Dipartimento Beach Soccer della FIGC Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto per portare il saluto del Presidente Giancarlo Abete e per testimoniare la crescente attenzione istituzionale nei confronti del movimento arbitrale del beach soccer italiano.

“Questo supporto tecnologico – ha sottolineato la Commissione CAN BS – rappresenta un’evoluzione fondamentale: l’uso degli auricolari contribuirà a migliorare la collaborazione tra gli ufficiali di gara, a ridurre il numero di errori fisiologici e ad aumentare il livello complessivo delle prestazioni arbitrali”. Una dichiarazione che sintetizza il senso profondo di questa svolta: fare squadra, anche a livello comunicativo, per innalzare ulteriormente la qualità delle direzioni di gara in un contesto tecnico sempre più competitivo.

Il raduno di Tirrenia, insieme alla prima uscita ufficiale ad Alghero, ha fornito l’occasione perfetta per formare l’organico sul corretto utilizzo degli auricolari, con prove pratiche sul campo, indicazioni dettagliate su posizionamento, gestualità e gestione delle comunicazioni. L’introduzione del nuovo strumento è stata preceduta da sessioni di match analysislezioni tecnichetest atletici, colloqui individuali e momenti di confronto istituzionale che hanno arricchito ulteriormente il programma formativo, all’insegna dell’eccellenza e della preparazione a 360 gradi.

Il Responsabile CAN BS Alfredo Balconi, affiancato dal Componente Fabio Polito, ha voluto ricordare anche un traguardo storico: “Quest’anno celebriamo i 15 anni dalla nascita della CAN BS. Il nostro percorso è stato intenso e ricco di emozioni, grazie all’impegno di tutti coloro che hanno fatto parte di questo gruppo”. Un video celebrativo proiettato in aula ha rievocato i momenti salienti di questo cammino, dalle prime designazioni alle recenti finali mondiali, come quella diretta da Saverio Bottalico, premiato proprio in occasione del raduno.

La presenza di ospiti illustri come Nicola Rizzoli, Responsabile arbitrale della CONCACAF, e della Componente del Comitato Nazionale Valentina Garoffolo, ha confermato l’alto livello raggiunto dalla CAN Beach Soccer, oggi considerata un modello per preparazione, spirito di gruppo e solidità tecnica.

L’introduzione degli auricolari, fortemente voluta anche in ottica internazionale, rappresenta quindi un ulteriore passo in avanti per un settore che continua a investire in qualità, competenza e tecnologia. Perché anche sulla sabbia, ogni dettaglio fa la differenza.

Finale Coppa Italia Serie C, doppietta Spezia: Promozione e Coppa. Il Frosinone fermato ai rigori esce a testa alta

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Lo Spezia Calcio Femminile chiude nel modo più epico possibile una stagione già storica: dopo la promozione in Serie B, le liguri conquistano anche la Coppa Italia di Serie C, battendo il Frosinone 6-5 ai rigori dopo 120 minuti combattutissimi al centro sportivo Francesca Gianni di Roma. La partita si era chiusa sul 2-2. Una squadra imbattuta per l’intero campionato e capace di confermare la propria superiorità anche nella partita più difficile, alzando il secondo trofeo della stagione sotto il sole rovente della Capitale. Per il Frosinone, nonostante la sconfitta, resta l’onore di una prova coraggiosa e tenace. Le ragazze di mister Foglietta escono a testa alta: è una sconfitta che sa comunque di traguardo, un segnale forte in vista della prossima stagione.
LA PARTITA. Lo Spezia parte con il piglio della squadra favorita: miglior attacco e miglior difesa del campionato, le bianconere alzano subito il baricentro e provano a imporre il ritmo. Ma la prima occasione è del Frosinone: dopo appena tre minuti, Collovà salta Lo Vecchio con un tunnel e semina il panico in area, ma l’azione si spegne senza conclusioni. Cinico lo Spezia, che alla prima occasione colpisce: al 6’, Parodi trova il varco giusto e insacca l’1-0, facendo esplodere la panchina di mister Salterio. Le liguri danno l’impressione di poter gestire la gara, ma il Frosinone non si arrende. Pressano, spingono, sbaglia qualcosa per eccessiva foga ma tutte restano in partita. Al 22’, colpo di scena: Silvi, tra le protagoniste del primo tempo, è costretta a lasciare il campo per infortunio, tra gli applausi del pubblico. Le giallazzurre insistono: Licari inventa, Maier non concretizza, e Sensi salva le compagne con un grande intervento. Adami sfiora il pari su punizione, e ancora Maier, sola davanti al portiere, si fa ipnotizzare. Nel momento di maggior difficoltà, ecco la scintilla: al 41’, Sgambato pesca il jolly con un guizzo da fantasista e firma l’1-1. Tutto da rifare.

La ripresa si apre con Spezia di nuovo aggressivo: Parodi chiama Nardi al primo intervento, poi due corner consecutivi spaventano la retroguardia ciociara. Tata salva sulla linea, Licari fa il vuoto a centrocampo ma Nardi blocca ancora. La partita è nervosa, tirata, intensa. Al 35’, Lo Vecchio trova il 2-1 con un sinistro potente. Ma il Frosinone non molla: Collovà sfiora il pareggio, poi Ruzafà trova la zampata giusta e riporta tutto in equilibrio. Spezia in affanno, complice anche l’uscita di Parodi e Codecà. Nei supplementari le energie calano, ma la tensione resta altissima. Fraseggi lunghi, difese attente, ma nessuna delle due squadre riesce a trovare la zampata decisiva. Si arriva così ai rigori. Dal dischetto, è lo Spezia a chiudere la sua stagione perfetta.

FROSINONE-SPEZIA 2-2 (5-6)
Reti: 6’ pt Parodi (S), 41’pt Sgambato (F), 35’ st Lo Vecchio (S), 45’ st Ruzafà (F)
Tiri di rigore: Collovà (F) gol, Dezotti (S) gol, Tata (F) gol, Del Freo (S) sbagliato, Sgambato (F) parato, Dehima (S) gol, Neddar (F) traversa, Adami (S) gol, Nardi (F) gol, Ciccarelli (S) gol

Frosinone (4-3-3): Nardi; Silvi (22’pt Contena); Neddar, Vaccari, Sgambato, Tata, Licari, Stibel, Collovà, De Matteis (25’st Ruzafa), Maier (38’st Bevilacqua). A disp. Cacchioni, Leone, Palmieri, Antonucci, Zavarese, Zuliani. All. Francesco Foglietta

Spezia (4-3-3): Sensi; Pozzi (22’st Duce), Fuggle, Adami, Monetini; Dezotti, Ciccarelli, Lo Vecchio, Buono, Codecà (37’st Dehima), Parodi (45’st Vacchino; 9’ sts Del Freo). A disp. Aliquò, Barraza, Manea, Sansevieri, Scattina. All. Roberto Salterio

Arbitro: Emanuele Rotondo di Frascati
Assistenti: Massimiliano Napolitano di Caserta e Luca Arcella di Frosinone

Europeo U19: le Azzurrine pareggiano in extremis con la Polonia, segna Pellegrino Cimò

Credit: Figc

In Polonia è iniziato l’Europeo Under 19 per le nazionali femminili con l’Italia presente tra le magnifiche otto presenti. Esordio con un pari per 1-1, a Stalowa Wola con direzione della bulgara Kristina Georgieva, per le Azzurre del CT Matteucci proprio contro le polacche padrone di casa. Succede tutto nella ripresa con il vantaggio locale e rimonta italiana nel finale.
L’Italia parte con Belli tra i pali Cocino, Gallo e Lombadi nella difesa a tre con Consolini a destra e Tosello a sinistra. In mediana cerniera con Fadda e Cherubini mentre Sciabica e Pellegrino Cimò agiscono sulla trequarti alle spalle di Ventriglia unico riferimento avanzato.

Le ragazze di capitan Gallo iniziano bene la gara, provando a fare gioco senza rischiare nulla in avvio sino al 20′ quando una palla filtrante fa tremare una difesa non perfetta a coprire l’uscita di Belli con Grzywinska in agguato. Al 24′ traversa delle padrone di casa con una punizione di Flis dai 20 metri che grazia l’estremo difensore azzurro. L’Italia, dopo un momento di difficoltà, cresce e alla mezzora Fadda serve Sciabica che di testa trova attenta Wozniak che poco dopo para centralmente un tiro di Cherubini. Al 35′ è invece il palo a salvare il portiere polacco che nel recupero, invece, blocca la girata aerea di Lombardi.

Nella ripresa in avvio un traversone insidioso di Consolini di poco alto mentre Pellegrino Cimò manda al lato. Al 6′ Wozniak chiude in uscita sul destro di Ventriglia, al 9′ para un tiro di Pellegrino Cimò e un’incornata aerea della stessa punta al 14′. Al primo vero tentativo del secondo tempo, però, la Polonia passa in vantaggio grazie ad una bella azione personale di Arasniewicz che, al 18′, arriva davanti a Belli battendola in diagonale. Matteucci prova a inserire forze fresche con Tironi e Ferraresi in campo, al posto di Sciabica e Ventriglia, ma Pellegrino Cimò trova pronta, al 25′, l’attenta Wozniak. La gara scivola via senza grosse occasioni sino alle battute finali quando Ferraresi calcia centralmente. Nel recupero, però, una palla sulla trequarti arriva dalle parti di Pellegrino Cimò che di prima intenzione trova l’angolino basso più lontano. L’ultima occasione è per la Polonia imprecisa nell’area piccola, termina cosi 1-1.

Giulia Colavolpe, Cus Cosenza: “Fiera e orgogliosa di partecipare alla Serie A di beach soccer con questa maglia”

Per il beach soccer in ambito femminile a Terracina dal 17 al 19 giugno prenderà il via il Campionato di Serie A Q8 Femminile, con 6 squadre ai nastri di partenza. Tra queste presente anche il Cus Cosenza che nella sua rosa vede inserita Giulia Colavolpe, calciatrice che sull’avvio delle attività sulla sabbia ci ha dichiarato: “Per noi sarà sicuramente una nuova avventura, soprattutto una svolta per il calcio femminile calabrese in tutte le sue forme. Il gruppo è già consolidato nonché fantastico, costituito da ragazze che hanno giocato insieme per tanto tempo e che alcune per la prima volta si cimenteranno in questa nuova avventura”.
La classe 2000 poi aggiunge: “Vivremo questa esperienza come un arricchimento del nostro bagaglio sportivo che ci farà crescere, allo stesso tempo abbiamo tutti gli elementi validi per essere una squadra competitiva costituita da caratteristiche che nel beach soccer sono essenziali come tecnica, forza e resistenza, sfideremo tutti senza sentirci mai inferiori ma volendo dimostrare il nostro gioco”.

L’atleta originaria di Amantea poi sulla sua squadra ci dice: “Vedremo sicuramente una squadra che non avrà paura nonostante l’inesperienza, tutta la squadra e veramente entusiasta di iniziare. Ci stiamo allenando, abbiamo iniziato togliendoci gli scarpini da calcio iniziando a pensare al le varie tattiche di questo sport. Quindi siamo pronte”.
L’ex Chieti, invece, sui propri obiettivi confessa: “Avendo iniziato a giocare a calcio sulla spiaggia non vedo l’ora di poterlo fare all’interno di competizioni ufficiali e confrontarmi con tutte le calciatrici che ne faranno parte cercando di arricchire il mio bagaglio tecnico e avvicinarmi sempre più a questo sport”.

L’atleta calabrese, poi, esalta la Nazionale di beach, elemento trainate per il movimento: “La Nazionale in tutte le sue forme è un prestigio e penso che competizioni come queste facciano bene e permettono a noi giocatrici di essere osservate e monitorare nel tempo, può portare sicuramente noi calciatrici a vederla anche come un’opportunità”.
In conclusione Colavolpe fa una riflessione sulla disciplina da praticare sulla sabbia: “Il beach  soccer penso sia la forma di calcio dove la fantasia e la libertà facciano proprio parte del gioco stesso ovviamente concretizzato con il gioco di squadra. A parere mio qualsiasi iniziativa dedicata a noi calciatrici è motivo di crescita del movimento stesso e sono fiera e orgogliosa che la mia società non ha perso occasione per partecipare”.

Juventus – Borussia Dortmund: il 10 agosto una super amichevole

Photo Credit: Rahma Mohamed - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sarà nella splendida cornice del Rote Erde Stadion che la formazione di Massimiliano Canzi affronterà il Borussia Dortmund: un incontro amichevole tra le due fissato per il 10 agosto alle ore 13:00.

L’ultimo test risale al 6 gennaio 2025, quando la Juventus disputò a viso aperto l’emozionante gara contro l’Olympique de Marseille, concludendola con un imponente 5-0; prima volta in assoluto per il club torinese che, prima di allora, non aveva mai ospitato a Vinovo una avversaria transalpina.
Ad agosto sarà, invece, poco meno di un anno esatto dallo scontro con il Bayern Monaco, terminato con una parità a reti inviolate.

Durante i faccia a faccia internazionali la Juventus ha sempre lasciato dei segnali positivi; nonostante la presenza di opposte piuttosto blasonate, l’atteggiamento bianconero è risultato aggressivo e propositivo, lo stesso che ha dato modo allo stesso tecnico di avere una ampia prospettiva del potenziale collettivo che, anche in queste occasioni, tutt’ora continua a dimostrare di non voler mettere da parte il proprio credo.

Due allenatrici in finale per il tricolore, Amparo e Domenichetti: “Così ancora più emozionante”

AMPARO – Per 7 anni giocatrice biancazzurra, oggi guida tecnica della squadra finalista. “Mi sembra un sogno, ma – commenta – è stato un percorso progressivo a portarci fin qui: prima ci abbiamo pensato, poi abbiamo lavorato tanto, siamo cadute in Coppa Italia ma ci siamo ritrovate più forti di prima. E continuando a lottare, quel sogno si sta finalmente trasformando in realtà”. Sono cresciuti insieme, il Pescara e Amparo. “Il ruolo di allenatrice è molto più impegnativo, ma ho avuto il sostegno di tutte: con loro al mio fianco, mi sono sentita forte e in queste vesti ho ritrovato quella passione che da giocatrice avevo forse un po’ perso. Adesso mi ritrovo in una finale con un compito diverso, ma con la stessa voglia di vincere di sempre e con la mia squadra del cuore, quindi non vedo l’ora che arrivi il momento di scendere in campo”. C’è solo l’Okasa Falconara tra le biancazzurre e lo scudetto. “Indipendentemente da chi avremo davanti, dobbiamo pensare a noi e dimostrare chi siamo. Se fosse stato il Bitonto, sarebbe stato uguale. Avrei pensato “peccato per loro” perché questa è la nostra mentalità. Ma, prima che la finale abbia inizio, ribadisco i miei complimenti a Giulia: ha fatto un bellissimo lavoro e il lavoro paga sempre”.

DOMENICHETTI – “Da dove inizio?”, riavvolgere il nastro della stagione non è mai stato tanto difficile per Giulia Domenichetti, che pur con le parole si esprime benissimo. “Giocatrice felice, giocatrice migliore”, “i gol non si contano, i gol si pesano”. Queste sono tutte frasi firmate coniate dalla coach marchigiana, che alla fine decide di partire da un omaggio alle campionesse uscenti. “È stata un’avversaria che ci ha obbligate a superare i nostri limiti, perciò sono stata felice di affrontarla. Ogni vittoria si misura in base al grado di difficoltà che oltrepassi per ottenerla e se l’Okasa Falconara ce l’ha fatta è perché ha alzato l’asticella sempre un po’ più su. Dopo gara -1 ci abbiamo creduto tantissimo. Il dispendio? Enorme, ma niente sarà paragonabile a quello che richiederà la gara di domenica”. Ultimo fondamentale sforzo per le Citizens domenica guidate da Angela De Rosa, vice di Domenichetti (espulsa in gara -3). “Il Pescara ha prerogative che soffriamo, non a caso l’etichetta di anti-Bitonto è sempre stata data a loro e non a noi: sarà dura così come è stato in campionato, ma ci proveremo. Quanto ci credo questa volta? 50 e 50, come è giusto che sia. E in ogni caso a Pescara andremo a fare festa perché, senza nulla togliere ai nostri colleghi, una donna – accompagnata da altre donne – sta per raggiungere il tetto d’Italia”.

LA FINALE – La finale secca del 15 giugno ore 21, al Pala Giovanni Paolo II, sarà trasmessa su SkySport e sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.

SERIE A FABLESS – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
1)
 PESCARA FEMMINILE-CAGLIARI (gara-1 4-2, gara-2 5-2)
2) TIKITAKA FRANCAVILLA-KICK OFF 6-5 d.t.r. (3-2, 4-6)
3) BITONTO-CMB FUTSAL TEAM (2-1, 7-1)
4) OKASA FALCONARA-LAZIO (5-1, 7-2)

SEMIFINALI – GARA-3 – 08/06
X) PESCARA FEMMINILE-TIKITAKA FRANCAVILLA (gara-1 3-2, gara-2 9-4)
Y) OKASA FALCONARA-BITONTO 8-6 d.t.r. (4-2, 0-2)

FINALE – GARA UNICA – 15/06
PESCARA FEMMINILE-OKASA FALCONARA

Niente di nuovo sul fronte giallorosso… o forse no? La situazione del mercato della Roma, tra panchina e campo

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Quando finisce un ciclo vincente, bisogna tirare le somme e valutare quali sono state le cause che hanno portato alla deriva. Nel caso della caduta dell’impero della Roma di Alessandro Spugna si riesce a tracciare un profilo che vede, innanzitutto, una squadra senza idee che non riesce a imporsi sull’avversaria e a trovare via d’uscita in caso di partite abbordabili sulla carta, ma difficili in campo.

Un calo fisico e fisiologico è normale, è possibile attraversare un momento di crisi dopo anni in cui fai mangiare la polvere alle altre contendenti, ma quello che ha avuto la squadra giallorossa è sintomo di alcune rotture che paiono insanabili. Sono mancate le spiccate individualità che, in certi casi, riescono a salvarti la partita e a indirizzare la stagione nel modo giusto, a riprova che una calciatrice come Giada Greggi a centrocampo, così come Evelyne Viens in attacco e non in condizione, possono influenzare nettamente il bilancio di tutte le altre. Una conseguenza potrebbe essere, quindi, cercare rinforzi sul mercato all’altezza delle calciatrici già in rosa per tenere alto il livello proposto.

Mentre in casa Juventus e Inter iniziano a esserci dei primi e timidi segni di calciomercato, a Roma nella sua sponda giallorossa c’è invece un silenzio assordante fin dall’addio, congiunto, di Alessandro Spugna. Nessuna notizia ufficiale per la panchina, solo qualche piccola supposizione circa l’identità dell’erede che dovrà prendere in mano una squadra demotivata, con tanti aspetti da cambiare e che ha bisogno di rinforzi.

Con gli addii di Minami – autrice di un’ottima stagione in retroguardia e perno – , Aigbogun – ex Paris che ha avuto poco spazio e che vorrebbe ottenere più minuti delle gambe – e Kresche tra i pali – che sembrava aver scavalcato la titolatissima Ceasar nelle gerarchie, il mercato ha già sfoltito la rosa.
Non è escluso, però, che altre giocatrici facciano le valigie per andare a giocare altrove. Una calciatrice in particolare il cui futuro è ancora indeciso è quello di Sanne Troelsgaard, la quale avrebbe, stando alle indiscrezioni, valutato anche l’ipotesi del ritiro: il suo destino verrà deciso a Europeo ultimato. Anche il gioiellino Giulia Dragoni è una pedina “in forse” ancora legata al Barcellona, e anche il suo destino verrà deciso dopo gli impegni con la Nazionale.

Sul taccuino della Società sono riportati alcuni nomi che potrebbero andare invece ad arricchire la squadra, e le prime indiscrezioni fanno riferimento a Katrine Veje, calciatrice classe 1991 che ha già salutato il Crystal Palace retrocesso nella seconda divisione inglese: la danese potrebbe approdare a Roma per disputare un’altra stagione da protagonista e assaggiare l’Europa che conta.

Non sono sopraggiunti, per il momento, altri nomi, ma il mercato estivo è ancora lungo e la Roma ha tutto il tempo di andare a caccia di calciatrici capaci di riportare in auge una formazione che vorrà cominciare la prossima stagione con un “ruggito” di rinascita.

Il campionato Europeo Under 19 femminile UEFA 2025 inizia oggi: il calendario completo

Photo Credit: DFB
I Campionati Europei UEFA Femminili Under 19 si giocheranno dal 15 al 27 giugno in Polonia. Le prime due classificate di ogni girone accederanno alle semifinali. La fase finale funge anche da qualificazioni per la Coppa del Mondo femminile FIFA Under 20 del 2026, che si giocherà sempre in Polonia dal 5 al 27 settembre dello stesso anno. L’Europa ha cinque posti disponibili, esclusa la Polonia che è qualificata di diritto come nazione ospitante. Se la Polonia arriva quarta nel girone, ci sarà uno spareggio tra le due terze classificate per sapere chi si unirà alle semifinaliste in Coppa del Mondo (altrimenti, le prime tre squadre di ogni girone diverse dalla Polonia – già qualificata – guadagnano un posto).

Stadi

Stadio Rzeszów, Rzeszów
Stadio Mielec, Mielec
Stadio Stalowa Wola, Stalowa Wola
Stadio Tarnobrzeg, Tarnobrzeg

Fase a gironi

Prima giornata

Domenica 15 giugno

Gruppo A
Polonia – Italia (Stalowa Wola, 18:00)
Francia – Svezia (Rzeszów, 19:00)

Gruppo B
Inghilterra – Paesi Bassi (Tarnobrzeg, 17:00)
Portogallo – Spagna (Mielec, 17:00)

Seconda giornata

Mercoledì 18 giugno

Gruppo A
Polonia – Francia (Mielec, 18:00)
Svezia – Italia (Stalowa Wola, 19:00)

Gruppo B
Portogallo – Inghilterra (Tarnobrzeg, 17:00)
Paesi Bassi – Spagna (Rzeszów, 17:00)

Terza giornata

Sabato 21 giugno

Gruppo A
Svezia – Polonia (Tarnobrzeg, 16:00)
Italia – Francia (Rzeszów, 16:00)

Gruppo B
Paesi Bassi – Portogallo (Mielec, 19:00)
Spagna – Inghilterra (Stalowa Wola, 19:00)

Spareggio per la Coppa del Mondo (se necessario)

Martedì 24 giugno

Terza classificata Gruppo A – Terza classificata Gruppo B (Tarnobrzeg, 15:00)

(Si giocherà se la Polonia arriverà quarta nel girone)

Semifinali

Martedì 24 giugno

SF1: Vincitrice Gruppo A – Seconda Gruppo B
SF2: Vincitrice Gruppo B – Seconda Gruppo A

Le semifinali si giocheranno a Mielec alle 17:00 e a Stalowa Wola alle 20:00. L’assegnazione degli stadi sarà confermata al termine della fase a gironi.

Finale

Venerdì 27 giugno

Vincitrice semifinale 1 – Vincitrice semifinale 2 (Rzeszów, ore 20:00)

Sara Doorsoun saluta il calcio internazionale

L’appuntamento con gli Europei di calcio femminile si avvicina e le squadre sono chiamate a scegliere le 23 che prenderanno parte alla manifestazione sportiva che si terrà in Svizzera a partire dal 2 fino al 27 di luglio. La Germania (coinvolta nel girone C assieme alla Polonia, alla Svezia e alla Danimarca) nella scrematura fatta, ha deciso di puntare in maniera più decisa sul centrocampo e sulla difesa rispetto all’attacco che conta tre sole giocatrici. Sono Selina Cerci (classe 2000, in forza all’Hoffenheim), Laura Freigang (1998, calciatrice dell’Eintracht Frankfurt) e Leah Schuller (1997, che veste la maglia del Bayern Monaco) le scelte di mister Horst Hrubesch. Guardando l’età media delle calciatrici, è facilmente intuibile il desiderio di una squadra anagraficamente giovane e dinamica.

Come talvolta capita, comunque, le assenti fanno rumore quanto chi è presente: è il caso dell’attaccante pluritolata classe ’91 Alexandra Popp (ritiratasi dal calcio internazionale) e della coetanea centrocampista Sara Doorsoun che non compaiono tra le convocate.

Quest’ultima, nell’annunciare sui suoi social la mancata partecipazione agli Europei, ha scritto un lungo post in cui spiega di aver maturato la decisione di smettere la maglia della sua Nazionale dopo 10 anni e 59 partite giocate quando ha saputo che se fosse stata presente, non avrebbe comunque preso parte alle gare in prima persona. Nel ripercorrere tutti i suoi giorni con la maglia del suo paese, ha ricordato tanto i momenti più difficili quanto quelli felici: ognuno di questi saranno un ricordo da portare nel cuore. In conclusione tiene a ringraziare i tifosi e le tifose che sono sempre stati presenti a dare il proprio contributo dagli spalti e ad augurare il meglio alla sua squadra.

Saranno assenti anche Lena Oberdorf, centrocampista classe 2001 che gioca nel Bayern Monaco e Paulina Krumbiegel conosciuta dal pubblico italiano per la sua stagione alla Juventus Women con cui ha vinto il campionato e la Coppa Italia 2024-2025.

A Coverciano il calcio femminile si aggiorna

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Due giorni di intensi lavori, un panel di relatori di altissimo livello, con qualificati contributi internazionali. Conferma la sua importante proposta formativa l’annuale seminario nazionale di aggiornamento sul calcio femminile, organizzato dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio, con la supervisione di Valentina De Risi, responsabile Aiac della componente. Da domani, con inizio nel pomeriggio, a sabato, nell’Aula Magna del Centro tecnico federale di Coverciano si susseguiranno alcuni dei protagonisti della scena calcistica femminile europea. Davanti al presidente Aiac, Renzo Ulivieri, aprirà gli incontri Rita Guarino, già 4 volte campione d’Italia alla guida della Juventus, seguita da Antonio Cincotta (Ternana Women) e da Max Canzi, dominatore della stagione italiana con il double Scudetto-Coppa Italia andato alla sua Juventus FC. Sabato sarà poi la volta di Nicolas Giglio (responsabile video analisi Settore giovanile femminile dell’Ac Milan), di Sonja Kienzler (Women coaches development Uefa), Selena Mazzantini con il suo staff della U17 femminile azzurra, per chiudere con  Becky Langley (Head coach Newcastle United Women).

DA NON PERDERE...