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Finale Campionato Juniores: Roma Calcio Femminile Campione per il terzo anno consecutivo!

L’incontro si è svolto nel contesto della Giornata Nazionale dello Sport, promossa dal CONI per valorizzare lo sport giovanile e rendere memorabile questo weekend del 14-15 giugno. Una cornice perfetta per celebrare non solo la vittoria della Roma Calcio Femminile, ma anche l’impegno e la passione di tutte le giovani atlete scese in campo in questa stagione. Il Segretario del Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini ha consegnato la Coppa alle campionesse giallorosse, mentre il consigliere del Consiglio di Dipartimento, Marco Palagiano ha omaggiato le medaglie alle giocatrici del Sudtirol. Il responsabile AIA, Giulio Dobosz ha premiato la terna arbitrale.

La partita. Parte forte la Roma CF, con Ruocco che suona il primo squillo della gara mettendo in allarme la retroguardia avversaria. Poco dopo, una bella iniziativa di Costisella accende l’attenzione nella metà campo giallorossa. La tribuna gremita assiste a un confronto equilibrato tra due squadre che si affrontano a viso aperto, regalando sprazzi di grande tecnica, degni di una finale. Ruocco, molto attiva sulla sinistra, si distingue anche in fase difensiva. Dagli spalti arriva un caloroso applauso per Rieppi, punto di riferimento della squadra di casa. Al 15’, ancora Ruocco si libera abilmente di Mittermaier e cerca la conclusione. Holzer, impeccabile tra i pali, si fa trovare pronta, neutralizzando ben cinque tentativi delle giallorosse. Centini si allarga sulla destra e cerca Rieppi, ma l’azione viene interrotta da un fallo di Bortolini. Durante il cooling break, i tecnici Maraner e Mobrici approfittano della pausa per fornire nuove indicazioni alle rispettive squadre. Poco dopo, Costisella si rende protagonista di un intervento duro su Centini. Su un cross di testa della stessa Costisella, interviene Fischer, che nella mischia colpisce Rieppi: la giocatrice finisce a terra. I ritmi si alzano nel finale di primo tempo, ma nessuna delle due formazioni riesce a trovare la via del gol. Si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa, Rieppi si rende protagonista sulla fascia destra, chiudendo ogni varco e impedendo alle avversarie di avanzare. Le bianconere ci provano con una prima conclusione di Palla, ma senza fortuna. La gara cambia volto quando Rieppi viene espulsa: la Roma CF è costretta a riorganizzarsi e giocare in inferiorità numerica. Nonostante l’emergenza, le giallorosse non si disuniscono. Mancini tenta la conclusione dalla distanza, ma Holzer resta impeccabile, sempre attenta su ogni pallone. Grossi si esibisce in un elegante gioco di prestigio che infiamma il pubblico. La Roma, pur con una giocatrice in meno, continua a lottare con grinta: si difende con ordine e trova anche la forza per ripartire. Le bianconere premono, vogliono la vittoria, ma non riescono a sfondare. Al 32’, la svolta: Centini si incarica di un calcio di punizione e con una traiettoria precisa insacca il pallone alle spalle di Holzer. È il gol che decide il match e regala alla Roma CF il profumo della quarta vittoria nel campionato Juniores.

SUDTIROL-ROMA CF 0-1
Reti: 32’st Centini

Sudtirol (4-3-3): Holzer; Rabanser, Laner, Mittermaier (41’stBreitenberger), Nigg, Costisella, Senoner (24’st Rabensteiner), Palla (34’st Chini), Fischer, Zipperle (19’st Giaconi), Miraldi (4’st Muka). A disp. Gruber, Brunner,   Redza, Vieider. All. Marco Maraner
Roma CF (4-2-3-1): Quinto; Rieppi, Falvella (11’st Bruschi), Mileto, Ierace (31’st Foti ); Gallo (32′ st Negro), Centini, Mancini, Ruocco; Grossi (33’st Mazza), Bortolini (31’st Rotondo). A disp.Turchi, Orlandi, Sirica, Magni. All. Filippo Mobrici

Arbitro: Niko Pellegrino di Teramo
Assistenti: Gianmarco Cocciolone di L’Aquila e Mirco Monaco di Chieti
Espulsioni: Rieppi (R)
Ammonizioni: Vieider (S)

Albo d’oro Juniores: 2024-2025 Roma CF; 2023-2024 Roma CF; 2022-2023 Roma CF; 2021-2022 Pordenone; 2018-2019 Perugia; 2017-2018 Venezia; 2016-2017 Fiammamonza; 2015-2016 Ligorna; 2014-2015 Pro Hellas Monteforte; 2013-2014 Vicenza; 2012-2013 Roma; 2011-2012 Jesina 

Angela Altobelli, Terracina BS: “Giocare sotto il tempio di Giove sarà unico, noi vogliamo essere all’altezza”

Per il beach soccer in ambito femminile a Terracina dal 17 al 19 giugno prenderà il via il Campionato di Serie A Q8 Femminile, con 6 squadre ai nastri di partenza. Tra queste presente anche il Terracina Beach Soccer che nella sua rosa vede inserita anche Angela Altobelli, calciatrice che sull’avvio delle attività sulla sabbia ci ha dichiarato: “Il gruppo ha molti innesti giovani, ragazze che subito hanno dato la loro disponibilità al sacrifico e alla passione per questo meraviglioso sport. Siamo un mix di ragazze esperte tra le quali Ferrazza, Taina, Benedetti, Olivieri e ragazze giovanissime che hanno un talento innato, vedi Penzo, Pagiarino, Conti, Galloni. Secondo me gli elementi giusti per fare bene”.
La classe ’85, poi, continua: “Siamo una squadra competitiva, che vuole far bene ad ogni competizione. La sabbia, si sa, non perdona. A volte basta una ‘cunetta’ per mandare in fumo il lavoro di mesi, ma è anche questo è il bello di questo sport. Cerchiamo sempre di dare il massimo e di migliorarci competizione dopo competizione”.

Per il Terracina Beach Soccer Serie A da disputare praticamente in casa. Altobelli a riguardo confessa: “Giochiamo, dopo tanto tempo, a casa nostra e per questo dobbiamo essere pronte. Lo spettacolo che regalerà la tappa di Terracina, giocando sotto il tempio di Giove, sarà unico e noi dobbiamo e vogliamo essere all’altezza. Gli obiettivi che ho sono gli stessi di ogni mia compagna, quello di fare bene ad ogni partita e di aiutare ognuna di noi in ogni difficoltà”.
Il difensore classe ’85, con trascorsi nella Lazio in Serie B,  poi a ci riassume in poche parole una ‘famiglia’ che da anni porta avanti con passione l’amore verso il beach soccer: “Sono orgogliosa di far parte ancora della squadra Lady Terracina, ringrazio la presidentessa Sara Di Fonsi che ogni anno ci permette di vivere questo sport con la professionalità e la serietà giusta. La nostra è una piccola famiglia, che anno dopo anno si allarga sempre di più favorendo la conoscenza di questo sport a molte ragazze che si affacciano per la prima volta in questo mondo”.

L’atleta, nipote di “Spillo” Altobelli, ha vestito anche la maglia della Nazionale di beach e sul tema ci dice: “La Nazionale è il coronamento di un sogno per molte di noi che da anni fanno di questo sport la loro fede. È il sogno di tutte le ragazze che corrono sulla sabbia, indossare la maglia con il tricolore sul petto. Sicuramente ognuna di noi vuole fare bene per meritare di far parte di quella convocazione”.
In conclusione Altobelli riassume l’amore verso il beach soccer che definisce: “è lo sport più bello al mondo, dove l’unione di più elementi quali la sabbia, il mare, la musica lo rendono uno sport molto scenografico. Spero che questo mondo, quasi magico, riesca ad attrarre sempre più ragazze così da smuovere un po’ il mondo del beach soccer femminile che da anni è un po’ fermo di ricambio generazionale. Ci auguriamo che a breve ci sia l’obbligo per per le squadre maschili di A di avere anche la femminile oltre che l’Under20.
Così aumenterebbe la competitività e lo spettacolarità per un beach soccer sempre più avvincente”.

Pescara-Okasa Falconara, sfida per il tricolore. D’Incecco e Ferrara chiamano i tifosi a raccolta

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

E sono tre. Con la gara secca del 15 giugno alle ore 21 – su SkySport e Youtube, al Pala Giovanni Paolo II – Ersilia D’Incecco e Erika Ferrara, simboli di Pescara e Okasa Falconara, si ritroveranno opposte per la “bella” di una serie di finali scudetto che dal 2021/22 ad oggi dice 1-1.

D’INCECCO – “Il classico dei classici”, così lo definisce capitan Ersilia D’Incecco, ribadendo l’importanza della sfida. “Ma arriviamo pronte. Penso che dopo la Coppa Italia, abbiamo meritato di essere qui: l’abbiamo voluto a tutti i costi, la forza di questa squadra è che se davvero vuole qualcosa, lavora sodo e se la va a prendere”. Per informazioni, chiedere al TikiTaka estromesso dalla corsa in due gare. “Siamo scese in campo convinte e con tanta fiducia l’una nell’altra. Il mio gol in gara -2? Come piace ad Amparo: due tocchi e gol al volo con tutta la squadra nella metà campo avversaria, a parte Mascia”. È stato proprio il derby a mandare il Pescara in finale. “Il campo ha parlato per noi, così come lo ha fatto per il Falconara: per essere qui, abbiamo superato la terza e la quarta forza del campionato. Ora il confronto è tra la prima e seconda al termine del girone di ritorno, vedremo chi avrà la meglio”. Un solo obiettivo condiviso per le biancazzurre. “Uscire dal campo in ogni caso soddisfatte, cosa che probabilmente non è accaduta nelle ultime stagioni. Dopo tre anni, ritroviamo una finale scudetto ed è un’occasione troppo ghiotta per lasciarcela scappare. Riportare il tricolore in Abruzzo sarebbe stupendo e non c’è un solo motivo per non crederci con tutte le forze”.

FERRARA – Le sta ancora recuperando Erika Ferrara, dopo aver scucito lo scudetto dal petto del Bitonto. “La rimonta da 4-2 a 4-4 subita all’extra time? A pensarci ora, va bene così: chiuderla prima dei rigori, sarebbe stato quasi troppo tranquillo – ci ride su ora il capitano delle citizens -. Scherzi a parte, giocare in casa ci ha dato un’energia disumana. E finalmente siamo riuscite a sfatare il tabù dei rigori: dopo due eliminazioni dal dischetto in Coppa, la gioia di superare la nostra avversaria dai 6 metri è stata enorme”. L’ha giocata a 21 anni, Ferrara, la prima finale della sua carriera. “Cosa servirà? Stare sempre sul pezzo, perché tutto può cambiare in un attimo. E poi cattiveria agonistica e voglia di giocare. Sarà strano: Sestari, ex del match, e D’Incecco contro di noi hanno prima vinto e poi perso, le stesse Taty e Pato – mie ex compagne – hanno vissuto quest’altalena, ma niente potrà distrarci perché in una gara secca sono sempre gli episodi a fare la differenza. Pescara? Verranno tanti di quei falconaresi che ci sentiremo comunque a casa. Tra club e Nazionale, non so quante gare ho giocato quest’anno, ma la stanchezza non esiste. Farò come mi ha suggerito Leti Cortès in gara -3: penserò fortissimo ad un’immagine bella, in attesa di vederla realizzata davanti ai miei occhi”.

SERIE A FABLESS – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
1)
 PESCARA FEMMINILE-CAGLIARI (gara-1 4-2, gara-2 5-2)
2) TIKITAKA FRANCAVILLA-KICK OFF 6-5 d.t.r. (3-2, 4-6)
3) BITONTO-CMB FUTSAL TEAM (2-1, 7-1)
4) OKASA FALCONARA-LAZIO (5-1, 7-2)

SEMIFINALI – GARA-3 – 08/06
X) PESCARA FEMMINILE-TIKITAKA FRANCAVILLA (gara-1 3-2, gara-2 9-4)
Y) OKASA FALCONARA-BITONTO ore 19 (4-2, 0-2)

FINALE – GARA UNICA – 15/06
PESCARA FEMMINILE-OKASA FALCONARA

Serie C: i verdetti finali dei tre gironi del torneo nazionale

Credit photo: Emanuele Colombo - Calcio Femminile Italiano

Nelle scorse settimane si sono conclusi, dopo 30 lunghe giornate, i tre gironi della Serie C femminile, comprendenti ognuna 15 squadre.

Nel gruppo A a centrare la promozione in Serie B è stato lo Spezia. Le liguri, nonostante il passo falso all’ultima giornata, hanno messo alle spalle, grazie ai 76 punti conquistati, per una lunghezza le lombarde della Pro Sesto e di 7 le piemontesi del Moncalieri. A salutare il campionato nazionale sono state, invece, le laziali del Formello, le sarde della Torres e le toscane del Blues Pietrasanta, che nel play-out ha ceduto per 4-2 contro il Sedriano.

Nel raggruppamento B, invece, a festeggiare l’approdo in cadetteria sono state le venete del Venezia. Le lagunari, con 69 punti finali, hanno staccato Sudtirol e Trento, seconda e terza con 61 e 54 lunghezze in graduatoria. Retrocessione diretta, invece, per le romagnole del Ravenna e per l’Isera alle quali si è aggiunta il Chieti dopo il passo falso per 2-1 contro il Gatteo Mare nei play-out.

Nel girone C, infine, a primeggiare con il salto in B è stato il Trastevere. Le capitoline, con 70 punti, hanno piegato la nutrita concorrenza formata da Roma Calcio Femminile e Frosinone, 67, e dalla Gelbison, 65. Nelle zone basse retrocessione diretta, invece, per il terzetto formato Siracusa, Nitor Brindisi e Giovanile Rocca.

L’AIA incontra il Governo per il contrasto alla violenza nei confronti degli arbitri

Prosegue l’incessante impegno dell’AIA per sostenere le azioni legislative finalizzate all’approvazione di una modifica del codice penale finalizzata al contrasto alla violenza nei confronti degli arbitri. Questa mattina il Presidente Antonio Zappi è stato ricevuto a Palazzo Chigi per illustrare alcune questioni tecniche utili alla specifica definizione del perimetro di applicazione della novella normativa in fase di emanazione.

Ieri pomeriggio, invece, unitamente al vicepresidente vicario Francesco Massini lo stesso Presidente ha partecipato ad un incontro tecnico presso il Ministero di Grazia e Giustizia sullo stesso tema per garantire il miglior coordinamento tecnico-giuridico possibile con il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e, nello specifico, finalizzato ad individuare il veicolo legislativo migliore per conformità della materia per raggiungere con un decreto legge (e quindi in tempi molto brevi), l’obiettivo auspicato dell’introduzione di nuove misure penali volte al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti degli ufficiali di gara.

Coppa Italia Serie C, Frosinone: le giallazzurre conquistano la finale

Photo Credit: Pagina Facebook Frosinone Calcio Femminile

Palermo – Il Frosinone nella semifinale della Coppa Italia di Serie C affronta in trasferta il Palermo in una partita ricca di emozione e tensione. Il primo squillo arriva poco prima del decimo minuto, è il Palermo a provare il primo affondo, quando Cancilla pesca Dragotto con un lancio lungo e preciso. L’attaccante rosanero salta un’avversaria e scarica un destro potente verso la porta. Ma Nardi si supera, e con un intervento da manuale tiene il risultato sullo zero a zero. Un campanello d’allarme, chiaro e forte. Intorno al ventitreesimo, è ancora Dragotto a spaventare le giallazzurre: su una punizione velenosa, Nardi esce con sicurezza ma il pallone rimane vagante. Dragotto ci si avventa e calcia a botta sicura, ma sulla linea spunta Neddar, che salva tutto con un intervento decisivo. Il Palermo fa paura, ma il Frosinone risponde colpo su colpo. La reazione arriva intorno al trentanovesimo: Sgambato prende palla, parte in percussione e semina la difesa avversaria. Entra in area e calcia con decisione, ma la sfera viene prima deviata e poi bloccata dal portiere siciliano. Una grande occasione, che dà fiducia e accende il fuoco.

Il secondo tempo si apre con un’occasione pericolosissima per il Palermo, a quattro minuti dal rientro in campo. Silvi sbaglia l’impostazione, Dragotto intercetta e calcia subito, ma per fortuna del Frosinone la palla sfila a lato, di pochissimo. Passano una manciata di minuti e sono le giallazzurre a rendersi pericolose in contropiede. Siamo intorno al cinquantasettesimo quando De Matteis lancia Maier in campo aperto: controllo e sinistro secco dal limite dell’area, ma la portiera avversaria è attenta e blocca a terra. Il Palermo continua a rendersi insidioso: al sessantaquattresimo è ancora Dragotto a ricevere palla in profondità, sola davanti alla porta. Calcia di prima intenzione, ma la conclusione è imprecisa e termina sul fondo. Un’altra grande occasione sprecata. Poi, la svolta. Al settantaseiesimo minuto, calcio di punizione dal limite per il Frosinone. Sul pallone va Sgambato. La numero 10 prende la rincorsa e disegna una parabola perfetta sul secondo palo. La palla si insacca con una precisione chirurgica. È il gol che fa esplodere di gioia la panchina e che cambia il destino della partita: uno a zero Frosinone. Passano solo tre minuti e Maier ci prova ancora con una botta dal limite, ma questa volta la mira non è precisa. Il Frosinone però ha in mano la partita. Il Palermo tenta il forcing finale, ma le ragazze di mister Foglietta stringono i denti e difendono con ordine e determinazione. È stata una partita tirata, tesa, palpitante. Ma alla fine, a festeggiare è il Frosinone, che con una prova di carattere ha battuto il Palermo e conquistato l’accesso alla finale di Coppa Italia di Serie C. Una vittoria sudata e meritata.

Palermo – Biundo, Gippetto, Piro, Dragotto, Cancilla, Chirillo, Priolo, Viscuso, Ciampi, Bruno, Incontrera. A disposizione: Ficalora, Aguglia, Ficano, Bonanno, Coco, Cracchiolo, Leto, Ingrassia, Navarro. Allenatore: Pipitone.

Frosinone – Nardi, Silvi, Neddar, Vaccari, Sgambato, Tata, Licari (dal 35’st Contena), Stibel, Collova, De Matteis (dal 40’st Leone), Maier (dal 44’st Ruzafa). A disposizione: Zuliani, Cacchioni, Prosperi, Bevilacqua, Palmieri, Zavarese. Allenatore: Foglietta.

Arbitro: Lazzara della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto

Assistenti: Quattrotto e Fiore della sezione di Messina

Marcatori: 76’ Sgambato

COMUNICATO FROSINONE

Genoa si separano le strade con il tecnico Fabio Fossati

Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse le strade tra il Genoa e il suo tecnico Fabio Fossati si sono ufficialmente divise. Il mister che ha contribuito alla cavalcata vincente e la promozione in massima serie, con il terzo posto conseguito nella Serie B recentemente conclusa, non sarà infatti l’allenatore alla guida delle liguri anche nella prossima stagione. La notizia è arrivata tramite una nota diffusa dallo stesso club che nei prossimi giorni, probabilmente, annuncerà il successore di Fossati. Questo l’annuncio pubblicato sui canali ufficiali dalla società rossoblù.

Il Genoa CFC comunica che è stato raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto di Fabio Fossati. La decisione è stata presa di comune accordo con il tecnico, che non sarà alla guida della Prima Squadra Femminile nella stagione 2025/2026. La società ringrazia mister Fossati per i traguardi raggiunti insieme nell’ultima stagione calcistica e gli augura il meglio per il prosieguo della carriera.

“B to Be”, a Coverciano celebrate le protagoniste della Serie B: premiato anche il Brescia Femminile

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Doppio riconoscimento per il Brescia Calcio Femminile all’evento “B to Be” promosso dalla Federazione a chiusura della stagione appena vissuta.

All’iniziativa, tenutasi questa mattina al Centro Tecnico Federale di Coverciano, sono infatti stati premiati le protagoniste e i protagonisti della Serie B e il Brescia Calcio Femminile è tra le sette società di categoria (Lumezzane, Cesena, Genoa, Hellas Verona, Parma e Ternana Women le altre) insignite del premio “Be the Project”, che riconosce i progetti di sostenibilità e responsabilità sociale dedicati alla cittadinanza, ai bambini e alle persone con disabilità, incarnando al meglio i valori della Serie B.

Ad essere riconosciuta come meritoria è stata la Dream Cup, nel suo essere torneo inclusivo, promotore di valori importanti e della crescita collettiva della comunità, oltre che culla per la nascita del sogno Bcf For Special.

Lo sport è una giustizia sociale – commenta la presidente Clara Gorno – credo che sia un dovere di tutti impegnarci per rendere il mondo un posto migliore“.

Nel corso della mattinata, inoltre, confermato anche il premio di bomber della Serie B a Magdalena Sobal, che con i suoi 21 gol ha trascinato la squadra biancazzurra.

“B to Be”, si era aperto con il saluto del presidente della FIGC Gabriele Gravina e della presidente della Divisione Serie B femminile Laura Tinari.

In Italia – ha accolto i presenti il presidente Gravina – il calcio giocato dalle ragazze è in crescita costante come numero di tesserate, di attenzione e soprattutto di partecipazione attiva in quella che si sta finalmente affermando come una grande Comunità sportiva. Passione, identità e valori rappresentano la cifra distintiva di un movimento che ha nella Serie B uno snodo cruciale, di collegamento tra il calcio dei territori, quello dilettantistico, e il calcio di vertice, quello professionistico. In questa ottica, il processo identitario voluto dalla presidente Tinari risulta fondamentale per consolidare il lavoro svolto fino ad ora e per affrontare le nuove sfide che attendono la categoria“.

Talento, valori, responsabilità sociale, territorio, dinamicità ed equilibrio – ha poi aggiunto la presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari – sono le parole che meglio raccontano le stagioni della Serie B Femminile, vissute tra campo ed etica. La Divisione lavora per far emergere la vera essenza di questa categoria, per dotarla di un’identità propria, che valorizzi quei caratteri particolari che la rendono solo se stessa. Oggi abbiamo raccontato una categoria ambiziosa e piena di progetti per il futuro, fatta di tante ragazze giovani, italiane e di valore, che ne fanno l’Università del talento calcistico femminile italiano“.

Nazionale U19 Femminile è il tuo momento: esordio all’Europeo contro la Polonia. Matteucci: “Le ragazze se lo sono meritato”

Credit: Figc

Ci sono poco più di 400 chilometri a dividere le città di Brzeg e Rszezow. Dalla Polonia alla Polonia, la Nazionale Under 19 Femminile chiude un cerchio: a Brzeg, il 27 novembre scorso, arrivò la prima vittoria all’esordio nelle qualificazioni europee, e qui – nella regione del Podkarpackie, a sud-est del Paese – domenica alle 18 (con diretta su RaiPlay e differita RaiSport lunedì 16 alle ore 14.15) le Azzurrine debutteranno nella fase finale, sempre contro la nazionale di casa, battuta 2-1 in quella partita dove tutto ebbe inizio, con i gol di Giada Pellegrino Cimò e Manuela Sciabica. Un’Italia che torna a giocarsi una fase finale tre anni dopo quella del 2022 in Repubblica Ceca: di quella squadra, tra le altre, facevano parte Emma Severini, Chiara Beccari ed Eva Schatzer, oggi protagoniste nella Nazionale maggiore.

In mezzo, tra quel Polonia-Italia e questo Polonia-Italia già importante in un Gruppo A che comprende anche Svezia e Francia, quasi sette mesi in cui le ragazze guidate da Nicola Matteucci si sono prese il primo posto nel Round 1 mettendosi alle spalle l’Inghilterra, la qualificazione nel Round 2 in Emilia-Romagna con Bielorussia, Slovacchia e Svezia e si sono tolte tante soddisfazioni anche a livello individuale. Come Azzurra Gallo, capitana di una Juventus campione d’Italia Primavera e vincitrice neanche una settimana fa della Coppa Italia, e che il 18 dicembre scorso ha anche esordito in Champions League con la maglia bianconera contro il Valerenga, entrando al 78′ insieme a un’altra protagonista dell’Europeo Under 19, Eleonora Ferraresi.

“E’ stato un cammino bello, entusiasmante, e i risultati dimostrano di come la squadra sia sempre scesa in campo per divertirsi – le parole a UEFA.com del difensore di Costigliole d’Asti, una delle sette convocate della Juventus, squadra più rappresentata all’Europeo -. Sappiamo che sarà una partita diversa rispetto al Round 1, perché la Polonia avrà sicuramente il dente avvelenato per quella sconfitta, ma l’abbiamo preparata bene e non vediamo l’ora di scendere in campo”. Azzurra ha già indossato la maglia della Juventus con il suo cognome sulle spalle; sarà la prima volta, invece, che tutte lo faranno con il proprio cognome su quella della Nazionale. Ieri al momento dello shooting fotografico ufficiale, quando sono spuntate le maglie da gara, l’emozione è stata enorme. “Per noi tutto questo è un sogno – ammette Azzurra -. Si vive per questo tipo di emozioni, e l’obiettivo è quello di godercele tutte. Vogliamo fare del nostro meglio, anche perché sappiamo che questo Europeo mette in palio anche la qualificazione al Mondiale Under 20 del prossimo anno”.

Un Mondiale che si giocherà sempre in Polonia nel settembre del 2026 e a cui accederanno le prime cinque classificate di questo Europeo, più la nazionale padrona di casa. Qualora la Polonia dovesse arrivare tra le prime tre del suo girone, le altre migliori cinque Nazionali dell’Europeo sarebbero direttamente qualificate al Mondiale di categoria, altrimenti martedì 24 verrebbe giocato uno spareggio tra le due terze classificate nei rispettivi raggruppamenti. In Polonia si sono preparati all’appuntamento e c’è grande attesa, con la federazione locale che ha recentemente introdotto il programma “Football Friendly School”, grazie al quale sono state istituite lezioni aggiuntive di educazione fisica dedicate principalmente al calcio, e sono stati inoltre organizzati diversi festival di promozione del calcio femminile. La partita inaugurale si giocherà a Stalowa Wola, città di 60mila abitanti distante circa un’ora da Rszezow, dove l’Italia alloggia e dove venerdì 27 giugno si giocherà la finale, con Mielec e Tarnobrzeg che saranno le altre due sedi in cui si disputerà l’Europeo.

MATTEUCCI “Le sensazioni sono buone – ammette l’allenatore Nicola Matteucci, 46enne nato a Empoli e che dopo una carriera da attaccante che lo ha portato fino alla Serie D dal 2019 è nei quadri tecnici della Federazione -. Le ragazze hanno la carica giusta per dimostrare quello che valgono e che hanno preparato. Le emozioni, a volte, possono giocare dei brutti scherzi: per questo sarà fondamentale mantenere l’equilibrio, ma proveremo a mettere in campo tutte le abilità che abbiamo”. L’Italia si presenta alla fase finale con quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta tra Round 1 e Round 2, ma soprattutto con 25 gol segnati in sei gare (tra questi, 10 con la Turchia, 7 con la Slovacchia e 6 con la Bielorussia). “La squadra è cresciuta tanto nella consapevolezza nei propri mezzi – aggiunge Matteucci -. Siamo riusciti a ottenere risultati importanti contro squadre forti, le stesse che troveremo qui in Polonia, ma dobbiamo sapere che non possiamo mollare niente: vogliamo arrivare più in alto possibile e tornare in Italia con un’esperienza che ci possa avere arricchito”.

ARBITRO
 Dopo la giornata di ieri dedicata allo shooting e alle attività media, oggi le calciatrici e lo staff hanno incontrato la commissione arbitrale UEFA – rappresentata dall’italiana Carina Vitulano – per chiarire tutti gli aspetti regolamentari legati al torneo. A dirigere Polonia-Italia sarà la bulgara Kristina Georgieva; assistenti l’estone Sandra Nigulis e la norvegese Line Cathrine Nymoen, quarto ufficiale la norvegese Emilie Torkelsen.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: 12 Elena Belli (Cesena), 1 Emma Mustafic (Juventus);
Difensori: 14 Carolina Bertora (Juventus), 4 Martina Cocino (Juventus), 2 Lidia Consolini (Inter), 5 Azzurra Gallo (Juventus), 15 Emma Lombardi (Fiorentina), 3 Elena Cristina Pizzuti (Roma), 13 Martina Tosello (Juventus);
Centrocampiste: 16 Martina Cherubini (Roma), 6 Maya Cherubini (Fiorentina), 8 Paola Fadda (Inter), 11 Manuela Perselli (Sassuolo), 17 Marta Zamboni (Juventus);
Attaccanti: 9 Eleonora Ferraresi (Juventus), 7 Emma Girotto (Sassuolo), 10 Giada Pellegrino Cimò (Sampdoria), 19 Manuela Sciabica (Napoli Femminile), 20 Carolina Tironi (Cesena), 18 Rosanna Ventriglia (Roma)

Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; Assistente tecnico: Silvia Piccini; Capodelegazione: Patrizia Recandio; Coordinatore Nazionali Giovanili Femminili: Enrico Sbardella; Metodologo: Fabio Andolfo; Preparatore atletico: Vincenzo Piermatteo; Preparatori dei portieri: Mattia Volpi, Niccolò Bianucci; Match analyst: Nicolò Tolin; Medici: Michela Cammarano, Matteo Vacca, Andrea Gattelli; Fisioterapisti: Fabrizio Casati, Marco Fiore; Nutrizionista: Vito Flavio Valletta; Tutor scolastico: Mariaceleste Basile; Comunicazione: Marco Calabresi; Segretario: Aurora Leo; Organizzazione: Elena Moretti; Responsabile amministrativo: Edmondo Padula

UEFA WOMEN’S EURO UNDER 19
Gruppo A: Polonia (paese ospitante), Svezia, Francia, Italia
Gruppo B: Portogallo, Paesi Bassi, Inghilterra, Spagna (detentrice)

Il PROGRAMMA DEL GRUPPO A
Prima giornata – Domenica 15 giugno
Ore 18: Polonia-ITALIA (Stalowa Wola), diretta RaiPlay
Ore 19: Francia-Svezia (Rzeszów)

Seconda giornata – Mercoledì 18 giugno
Ore 18: Polonia-Francia (Mielec)
Ore 19: Svezia-ITALIA (Stalowa Wola), diretta RaiSport

Lo Spezia Women si aggiudica il pass per la finalissima di Coppa Italia di Serie C a Roma

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Di fronte al pubblico delle grandi occasioni, le giocatrici scendono in campo accompagnate dalle bambine delle Scuole Calcio del Colli e del Borghetto, queste ultime arrivate dalla provincia di Savona per assistere al match. Parte benissimo lo Spezia, Lo Vecchio sulla sinistra sfonda ripetutamente e al 10’ la sua palla a rimorchio arriva a Buono che dal limite insacca di potenza sul secondo palo. Le nostre ragazze continuano a premere sull’acceleratore e Parodi sfiora la rete in un paio di occasioni.

Ci sarebbe anche la rete del 2-0, segnata da Ciccarelli con un violento sinistro dal limite ma un clamoroso abbaglio del Direttore di gara vanifica tutto, Buchignani di Livorno vede un fallo di Parodi (che invece il fallo lo subisce) e annulla.
Lo Spezia mantiene un costante possesso di palla e una marcata prevalenza territoriale ma è il Real Meda a trovare la rete: su calcio d’angolo da sinistra Ballabio è la più lesta di tutte e insacca.
Nella ripresa il copione non cambia: Spezia a fare gioco e Real Meda che si difende con ordine e agonismo lasciando la sola Barrile davanti a sacrificarsi e tenere palla per poi ripartire. Dopo un clamoroso palo di Dezotti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una gran parata di Sensi e e un tiro a giro di Lo Vecchio fuori di un nulla si va ai calci di rigore.
I tiri dal dischetto premiano le Aquile che così raggiungono con pieno merito la Finalissima.
Un grande applauso alle ragazze del Real Meda che hanno interpretato benissimo la gara, dimostrando ancora una volta di essere una squadra messa molto bene in campo e di avere importanti qualità tecniche e caratteriali. Le nostre ragazze aspettano di conoscere l’avversaria che uscirà dall’altra semifinale che vedrà di fronte Palermo e Frosinone.

ASD Spezia Women: Sensi, Pozzi (77’ Duce), Fuggle, Monetini, Adami, Ciccarelli, Dezotti, Lo Vecchio, Buono (86’ Del Freo), Codecà (45’ Manea), Parodi.
A Disp: Aliquó, Scattina, Dehima, Lombardo, Vacchino, Barraza.
All Mr. Salterio

Reti: 10’ Buono, 34’ Ballabio

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