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Giulia Orlandi: “Nazionale? Spero arrivi il più lontano possibile”

Nei giorni scorsi la testata Firenze Viola ha intervistato Giulia Orlandi, che da calciatrice ha vinto il campionato 2016-2017 ha vinto lo scudetto e la Coppa Italia con la Fiorentina. Questo un estratto delle parole della classe ’87, che in passato ha vestito tra le altre anche le maglie di Empoli ed Arezzo, che ha parlato anche dei prossimi Europei in programma in Svizzera:

“Questo ciclo con Soncin alla guida delle Azzurre sta dando grandi risultati ed è un bene. Si tratta di un percorso avviato già da tempo.  Ci sono diversi elementi validi in questa nazionale, sia per quanto concerne le giovani, sia le veterane. Cito Severini a cui aggiungerei Beccari e Di Guglielmo che con la Roma è cresciuta in maniera esponenziale. Tra le veterane cito ovviamente Girelli, Linari, Boattin, Salvai, Bonansea”.

Orlandi poi durante l’intervista aggiunge: “Ognuna di loro può dare veramente tanto. Sono un gruppo molto coeso ed è questo il segreto che le aiuterà a superare i momenti di difficoltà quando arriveranno. Queste ragazze ci hanno stupito in più occasioni vincendo partite che sulla carta sembrano impossibili. La mia speranza è che vadano più avanti possibile visto che le ultime uscite internazionali non sono state molto lunghe”.

Giulia Dragoni – Lamine Yamal: stesso destino?

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È il personaggio del momento.
Un curriculum da far invidia, nonostante la giovane età, con traguardi che bruciano le tappe ed un talento messo in risalto ogni qualvolta lo scarpino da lui indossato tocca il verde. Occorrono altri indizi? Si parla di Lamine Yamal.
L’ormai notissimo calciatore, originario di Esplugues de Llobregat (piccolo comune della Catalogna), sta facendo la storia, risultando tra i più giovani ad aver debuttato in maglia Barcellona (con cui ha vinto il campionato tra 2022 e 2025) ed in cima alla lista dei migliori marcatori della recentissima Supercoppa di Spagna.

Solo un assaggio delle notevoli soddisfazioni raccolte da quest’ultimo, figura facilmente accostabile ad una stella nascente del movimento femminile contemporaneo: Giulia Dragoni.
Un’età quasi in comune (Yamal classe 2007, Dragoni classe 2006) e stessi colori indossati; a 17 anni e 19 giorni esatti un esordio da ricordare nel club spagnolo, con il “passa palla” (più che “passa mano”) condiviso dalla supercampionessa Mariona durante Athletic Bilbao – Barcellona del 27 novembre 2023, ed ancora oggi impronta sicura della Nazionale italiana e della Roma, formazione in modalità attesa per via dell’attuale assenza della calciatrice, conseguenza dell’infortunio al legamento deltoideo della caviglia riportato.

E ancora un’altra curiosa similitudine tra i due campioni: si ricorda la famosissima immagine che ritrae Yamal tra le braccia di Lionel Messi (non ha bisogno di presentazioni), a posteriori per tanti un segnale dal cielo di quello che sarebbe, poi, accaduto, anni a venire; facile, anche qui, rivolgere il pensiero al talento tutto italiano che aveva sottratto la nomina di più giovane ad esordire in maglia blaugrana proprio all’argentino.
“La piccola Messi”, così veniva chiamata inizialmente, mentre nessuno si poneva la domanda “può essere lei ad offrire la giusta spinta per una ulteriore crescita del movimento femminile, soprattutto quello tricolore?”.
E come da titolo, possono Lamine Yamal e Giulia Dragoni dire di condividere lo stesso destino? Sarà forse questo l’anno giusto per il coronamento dei sogni di entrambi? Si riprendano le parole della cantante Enya: “Who can say where the road goes? Only time”; chissà che non abbiano già dato la risposta.

Marta Bernardelle, VIP C5: “Stagioni come queste consentono di crescere e prendere consapevolezza dei propri mezzi”

Credit: Villa Imperiale Planet

In casa VIP C5 la Serie A di futsal si è conclusa con una tranquilla salvezza senza passare dai play-out. Nelle ore scorse, in casa veneta, abbiamo raggiunto Marta Bernardelle, calcettista che sull’annata ci ha confidato: “Quest’anno è stato un campionato molto particolare, nessuna sfida era scontata o già scritta. Penso che sotto alcuni aspetti sia stato tra i più stimolanti perchè abbiamo avuto la possibilità di giocarci tutto anche con le squadra che sulla carta erano più forti”.
La classe 2001 sull’annata delle venete poi chiosa: “Non è stato un cammino facile, abbiamo cambiato diversi allenatori. Si sa che ogni mister ha il suo metodo e non è facile adattarsi ‘in corsa’. Alla fine però l’orgoglio è tanto, le ultime partite le abbiamo giocate come delle vere e proprie finali e siamo riuscite ad ottenere la salvezza”.

La calcettista poi evidenzia: “Penso che nel nostro sport il gruppo sia fondamentale, soprattutto quando le cose si fanno complicate, è in quel momento che bisogna stringere i denti insieme verso l’obiettivo. Sono contenta perchè nonostante alcuni alti e bassi, siamo riuscite a remare tutte insieme nella stessa direzione”.
La numero 13 delle venete poi sulla sua annata ammette: “Venivo da due anni in cui le cose sono andate sempre bene, con tanto di playoff e Coppa Italia. Credo che nessuno si sarebbe aspettato di giocare le ultime gare per la salvezza, ma personalmente credo che quest’anno sia stato il più formativo di tutti. Sono per me queste stagioni che consentono ad una giocatrice di crescere e di avere più consapevolezza dei propri mezzi. Credo mi porterò molto con me di quest’anno”.

Sullo stesso tema poi Bernardelle continua: “Penso che il momento migliore sia stato dopo la partita vinta a Foligno, ho stampate in mente le facce delle mie compagne e dello staff, un misto tra soddisfazione, orgoglio, tensione e felicità”.
In chiusura la calcettista, che ha recentemente salutato la squadra, invia un messaggio a compagne e tifosi: “Vorrei ringraziare tutti i tifosi che ci hanno sempre seguito, pur avendo avuto diversi momenti di difficoltà, non è mai mancato il loro supporto. In particolare vorrei menzionare Davide e Claudio che hanno sempre avuto una parola in più per me.
Alle mie compagne auguro invece di portare avanti questa passione che ci lega, di affrontare tutte le sfide con il sorriso e di credere sempre in se stesse”.

Antonio Cabrini: “Gama fondamentale per il movimento. Nazionale? Spero possa fare bene”

Credit Photo: Christian Vitale - Calcio Femminile Italiano

Mancano tre settimane ormai alla partenza di Euro2025, manifestazione in programma in Svizzera che sarà protagonista nel mese di luglio nel panorama del calcio femminile europeo. Tra le sedici partecipanti anche la Nazionale Femminile, guidata nelle spedizioni continentali del 2013 in Svezia e del 2017 in Olanda da Antonio Cabrini che sul gruppo allenato da Andrea Soncin ci confessa: “L’aspettativa su questo gruppo è quella di vederlo crescere man mano, sperando che possa fare dei buoni risultati. C’è da dire, però, che sono cresciute anche le altre nazionali, quindi bisogna stare molto attenti”.

In entrambe le spedizioni continentali con Antonio Cabrini selezionatore nel gruppo della Nazionale Femminile è stata inserita Sara Gama, che da qualche settimana ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Il Campione del Mondo del 1982 ricorda cosi la classe ’89 nata a Trieste: “È stata una calciatrice fondamentale per il calcio femminile e per la sua crescita in Italia. È sempre stata esposta, è stata sempre in prima linea per cercare di salvaguardare il prodotto del calcio femminile e lo sta facendo ancora adesso”.

Cabrini, raggiunto nei giorni scorsi alla manifestazione ‘Gli Eroi del Calcio’ andata in scena in provincia di Salerno, ha guidato la Nazionale Femminile dal maggio 2012 sino al luglio del 2017. Cinque lunghi anni con il picco raggiunto agli Europei del 2013 con un ottimo quarto di finale disputato. In chiusura l’ex CT, con 61 gare ufficiali dove sono arrivate 28 vittorie e 10 pareggi a fronte di 23 sconfitte, alla domanda sulla differenza sul calcio maschile e femminile conclude: “Sono due sport diversi”.

Calcio Femminile, gli ultimi 90 minuti della stagione: a Roma le finali nazionali di Coppa Italia Serie C, Regionale e Campionato Juniores

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La stagione sportiva 2024-2025 del calcio femminile dilettantistico si chiuderà con un weekend all’insegna dello spettacolo. Sabato 14 e domenica 15 giugno, il Centro Sportivo “Francesca Gianni” di Roma (via del Casale di San Basilio 292) ospiterà le tre Finali che assegnano i titoli più attesi dell’anno. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti, per permettere a tutti gli appassionati di seguire l’atto conclusivo di una stagione intensa ed emozionante.  Tre partite, due giornate, una sola grande passione: il calcio femminile targato LND chiude la sua stagione celebrando le giovani talentuose e grandi storie sportive:

Sabato 14 giugno
Ore 10.30 – Finale Campionato Nazionale Juniores
Sudtirol – Roma Calcio Femminile
Clicca qui: https://youtube.com/live/SohdBCFwRwU

Ore 17 – Finale Coppa Italia Regionale Femminile
Academy Abatese – Torino FC
Clicca qui: https://youtube.com/live/HtnNVdscvjE

Domenica 15 giugno
Ore 10.30 – Finale Coppa Italia Serie C Femminile
Frosinone – Spezia
Clicca qui: https://youtube.com/live/18-9AewfssQ

Roma, Giada Greggi e i primi segnali positivi per la prossima stagione

Photo Credit: Andrea Iommarini - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Scatta. Corri. Fermati. Prendi fiato. Riparti.

Scatta. Corri. Fermati. Prendi fiato. Riparti. Ripeti finché non ti mancherà l’aria nei polmoni.

La Roma ha concluso la stagione con un centrocampo che faticava a impostare e a trovare la via per il gol. Non è riuscita a trovare lo scatto, a correre, a fermarsi per riprendere fiato e a ripartire dando il massimo. Al contrario, la sua centrocampista Giada Greggi ha presto questi piccoli passi come un mantra per poter tornare ad allenarsi e a respirare il campo da calcio da protagonista.

L’infortunio rimediato la scorsa Serie A che ha interrotto prematuramente la stagione pare essere arrivato a un punto in cui le gambe fanno male non perché sono rimaste troppo tempo bloccate dopo l’intervento: se “Giadina” adesso ha male alle gambe è perché è tornata a correre in un prato e a ripetere tutti quegli esercizi che, pian piano, la riporteranno in condizione di essere determinante.

Giada Greggi sta bene e ha ricominciato ad anteporre un piede all’altro a un ritmo sempre più veloce. L’ha mostrato lei stessa sui suoi canali social. Nelle poche, semplici storie da lei caricate si vede la giocatrice che sa scippare palloni a centrocampo per costruire l’azione e che sa, all’occorrenza, sfruttare quel tiro da fuori che riesce a sorprendere tutte, mentre corre in un campo da calcio e si allena indossando la maglia giallorossa, che è quasi una seconda pelle per lei. Una seconda pelle che ha sentito la sua mancanza e che non vede l’ora di vederla partire e fare da zero a cento in un nanosecondo.

La centrocampista classe 2000 è attesa, oltre che dalla Roma e dalla rispettiva tifoseria, da tutte le sostenitrici e tutti i sostenitori pronti a supportare le ragazze nel prossimo Europeo, che avrà inizio a luglio. La speranza di vederla indossare la maglia azzurra è una realtà che potrebbe concretizzarsi, ma è meglio non illudersi. Per il momento, basti sapere che sta tornando ai livelli di prima e che, questo è sicuro, la Roma la prossima stagione potrà contare su di lei.

Torna presto, Giada!

Coppa Italia, la maledizione continua: Palermo fuori in semifinale

Credit Photo: Palermo Women

Continua la maledizione della semifinale per il Palermo, che per il terzo anno consecutivo viene eliminato ad un passo dalla finale. A festeggiare è il Frosinone, arrivato in Sicilia con i favori del pronostico e che affronterà domenica 15 lo Spezia, che hai rigori ha avuto ragione del Real Meda. Partita influenzata dal gran caldo e dal forte vento, caratterizzata da ritmi tutt’altro che che alti e da un grande equilibrio che, soprattutto nella prima frazione, ha visto poche occasioni da rete, con le difese brave e lasciare poco spazio alle bocche di fuoco avversarie.

Le occasioni più importanti sono del Palermo: al 10° Dragotto impegna con una parata di piede Nardi, la cui ribattuta finisce sui piedi di Chirillo che mette incredibilmente fuori. Dieci minuti dopo è Piro a sfiorare il vantaggio direttamente da calcio d’angolo, salvato quasi sulla linea di porta da Tata. Poco da segnalare per il Frosinone, se non la recriminazione per un calcio di rigore non concesso per un sospetto fallo di mano. Più frizzante la ripresa, con Sgambato per le ospiti, Dragotto, Incontrera e Bruno per le padrone di casa, che provano ad impensierire le portiere avversarie.

Le occasioni più grandi capitano nei piedi di Maier per il Frosinone, la cui conclusione è deviata da Biundo (brava nell’occasione Ciampi a spedire la respinta della compagna lontana dalla porta) e di Dragotto per le rosanero, il cui diagonale in rasoterra fa la barba al palo. Il gol vittoria per le laziali arriva su calcio di punizione al 76° con Sgambato, il cui potentissimo tiro si infila sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Biundo. Finisca con questa delusione la stagione del Palermo, uscito comunque fra gli applausi dei propri tifosi.

Anche LND al Workshop UEFA-ECA

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il mondo del calcio si confronta sulla sostenibilità sociale e ambientale. Nella sede FIGC a Roma, si è svolto il workshop UEFA-ECA, rivolto ai Sustainability Officer dei club di Serie A e ai referenti Sostenibilità/Responsabilità Sociale delle Leghe (Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti).

Ha partecipato anche Luca De Simoni, coordinatore dell’Area Responsabilità Sociale della Lega Nazionale Dilettanti: “ECA e UEFA hanno dato vita ad un confronto utile e stimolante per una crescita delle attività legate alla sostenibilità sociale e ambientale; vero asset strategico del mondo calcistico.” L’Italia, attraverso la FIGC, è uno dei cinque Paesi pilota selezionati dalla UEFA per ospitare il workshop: rientra infatti in un progetto che coinvolge oltre all’Italia, anche Austria, Irlanda, Olanda e Romania.

L’obiettivo è riunire i principali stakeholder calcistici di ciascun Paese – Federazione, Leghe e Club – in una giornata formativa per analizzare lo stato dell’arte, confrontarsi sui requisiti del Club Licensing UEFA relativi alla sostenibilità sociale e ambientale.

Erasmus Arbitrale: prime partite in Danimarca per gli italiani impegnati nell’EFB NorSea Elite Cup

Credit: AIA

Prima giornata in Danimarca per i dodici arbitri italiani selezionati per la tappa dell’Erasmus Arbitrale. Si apre per loro una nuova esperienza che li porterà a dirigere le partite dell’EFB NorSea Elite Cup in programma nella città di Esbjerg. Ad accompagnarli è presente il Componente della Commissione per l’Erasmus Arbitrale e i rapporti internazionali Renato Faverani (assistente della finale della World Cup 2014).

Di seguito la lista dei giovani arbitri italiani: Sara Luchesi (Sezione di Gradisca), Federico Rossini (Como), Daniele Sancesario (Taranto), Lorenzo Giannini (Roma 1), Domenico Martinese (Moliterno), Riccardo Ventura (Lamezia), Andrea Carbone (Salerno), Roberto Cantiani (Trieste), Vittoria Paladino (Ostia), Giuseppe Ceparano (Genova), Damiano Bosi (Città di Castello) e Daniele Grieco (Caltanissetta). Ad accogliere la delegazione italiana in Danimarca è stato Daniele Curcio (President Referee Abroad Italy).


Importanti designazioni negli Stati Uniti per gli otto italiani impegnati a Boston nella tappa dell’Erasmus Arbitrale. Il Memorial Day Tournament è ora giunto alla sua fase conclusiva. Il Comitato Arbitrale, dopo le risultanze emerse nelle partite di qualificazione, ha infatti scelto gli otto italiani per alcune delle Finali e Semifinali più importanti del torneo.

Di seguito le designazioni:

Finale U19: Enrico Anselmi (Milano), Nicolas Brunner (Austria), Terence Pivetti (Finale Emilia),

Finale U17: Mohammed Kassab (Lucca), Dan Nettleton (Inghilterra), Gianluca Wilsmeier (Germania),

Finale U16: Alessandro Fei (Frosinone), Vilppu Uusitalo (Finlandia), Callum Johnston (Inghilterra),

Finale U14: Alessandro Costa (Napoli)

Semifinale U13: Alessandro Cattunar (Imperia)

Semifinale U13: Alberto Valloni (Rimini)

Finale U19: assistente Federico Gritti (Treviglio) che svolgerà medesimo ruolo anche nella Semifinale U19.

Tutto il Comitato Nazionale  è fiero delle prestigiose designazioni degli arbitri italiani, che ancora una volta si sono distinti in modo brillante – ha commentato Valentina Garoffolo, Componente del Comitato Nazionale AIA  – Grazie per il loro impegno e la loro professionalità“.
Ad accompagnare gli italiani negli Stati Uniti è Christian Bellè, Responsabile della Commissione per l’Erasmus Arbitrale e i rapporti internazionali.

Women’s EURO Under 19: record e statistiche

Photo Credit: Bruno Fontanarosa Agency CFI

Una carrellata di numeri, record e statistiche legati ai Campionati Europei UEFA Under 19 Femminili.

Squadre campioni (paese ospitante)
EURO femminile Under 19
2024: Spagna (Lituania)
2023: Spagna (Germania)
2022: Spagna (Cechia)
2020 e 2021: cancellato per la pandemia COVID-19
2019: Francia (Scozia)
2018: Spagna (Svizzera)
2017: Spagna (Irlanda del Nord)2016: Francia (Slovacchia)
2015: Svezia (Israele)
2014: Paesi Bassi (Norvegia)
2013: Francia (Galles)
2012: Svezia (Turchia)
2011: Germania (Italia)
2010: Francia (Macedonia del Nord)
2009: Inghilterra (Bielorussia)
2008: Italia (Francia)
2007: Germania (Islanda)
2006: Germania (Svizzera)
2005: Russia (Ungheria)
2004: Spagna (Finlandia)
2003: Francia (Germania)
2002: Germania (Svezia)
EURO femminile Under 18
2001: Germania (Norvegia)
2000: Germania (Francia)
1999: Svezia (Svezia)
1998: Danimarca (doppia finale contro Francia)

I sei trionfi della Spagna a Women’s EURO U19

Vittorie più ampie
Turno di qualificazione/primo turno: Svizzera – Georgia 23-0, 2015/16
Turno elite/secondo turno: Spagna – Serbia 11-0, 2006/07; Paesi Bassi – Lituania 11-0, 2010/11
Fasi finali: Lituania – Inghilterra 0-10, 2023/24
Finale: Germania – Norvegia 8-1, 2010/11

Più gol in una singola partita
Qualificazioni: Marcela Ižová (Slovacchia) 8 contro Bosnia Ed Eerzegovina, 1998/99
Fase finale: Elena Danilova (Russia) 4 gol contro Paesi Bassi, 2005/06, Shelley Thompson (Germania) 4 contro Inghilterra, 2002/03

Capocannoniere stagionali
2023/24 Danique Tolhoek (Paesi Bassi) 15
2022/23: Louna Ribadeira (France) 11
2021/22: Maja Jelčić (Bosnia-Erzegovina) 7
2019/20 e 2020/21: cancellato causa COVID
2018/19: Sjoeke Nüsken (Germania) 12
2017/18: Fenna Kalma (Paesi Bassi) 13
2016/17: Lucía García (Spagna) 13
2015/16: Sippie Folkertsma (Paesi Bassi) 11
2014/15: Stina Blackstenius (Svezia) 20
2013/14: Stina Blackstenius (Svezia) 12
2012/13: Jovana Damnjanović (Serbia) 14
2011/12: Elin Rubensson (Svezia) 13
2010/11: Melissa Bjånesøy (Norvegia) 13
2009/10: Rebecca Dempster (Scozia) 10
2008/09: Lidija Kuliš (Bosnia-Erzegovina), Dzsenifer Marozsán (Germania) 10
2007/08: Kim Kulig (Germania) 12
2006/07: Marie-Laure Delie (Francia) 12
2005/06: Elena Danilova (Russia) 17
2004/05: Elena Danilova (Russia) 15
2003/04: Anja Mittag (Germania) 12
2002/03: Yulya Korniyevets (Ucraina) 9
2001/02: Nicole Gassmann (Svizzera), Suzanne Grant (Scozia) 8
2000/01: Olga Aniskovtseva (Bielorussia), Donna James (Scozia), Petra Wimbersky (Germania) 8
1999/2000: Laura del Río (Spagna), Jessica Thorn (Finlandia) 9
1998/99: Helena Hasselberg (Svezia) 11
1997/98: Therese Lundin (Svezia) 11

Capocannoniere fasi finali
2023/24: Nina Matejić (Serbia) 5
2022/23: Louna Ribadeira (France) 11
2021/22: Nicole Arcangeli (Italia) 5
2019/20 e 2020/21: cancellato causa COVID
2018/19: Melvine Malard (Francia) 4
2017/18: Olga Carmona (Spagna), Dajan Hashemi (Danimarca), Paulina Krumbiegel (Germania), Alisha Lehmann (Svizzera), Andrea Norheim (Norvegia), Géraldine Reuteler (Svizzera), Lynn Wilms (Paesi Bassi) 2
2016/17: Patricia Guijarro (Spagna) 5
2015/16: Marie-Antoinette Katoto (Francia) 6
2014/15: Stina Blackstenius (Svezia) 6
2013/14: Vivianne Miedema (Paesi Bassi) 6
2012/13: Pauline Bremer (Germania) 6
2011/12: Elin Rubensson (Svezia) 5
2010/11: Melissa Bjånesøy (Norvegia) 7
2009/10: Lieke Martens (Paesi Bassi), Turid Knaak (Germania) 4
2008/09: Sofia Jakobsson (Svezia) 5
2007/08: Marie Pollmann (Germania) 4
2006/07: Marie-Laure Delie (Francia), Fanndis Fridriksdóttir (Islanda), Ellen White (Inghilterra) 3
2005/06: Elena Danilova (Russia) 7
2004/05: Elena Danilova (Russia) 9
2003/04: Anja Mittag (Germania) 6
2002/03: Shelley Thompson (Germania) 4
2001/02: Claire Morel (Francia), Barbara Müller (Germania) 4
2000/01: Marie Knutsen (Norvegia), Petra Wimbersky (Germania) 2
1999/2000: Laura del Río (Spagna) 7
1998/99: Christina Albertsen (Svezia) 4
1997/98: fase finale non disputata (quarti/semifinali/finale in due partite)

Capocannoniere assolute
Fasi finali:
Elena Danilova (Russia) 17
Marie-Laure Delie (Francia) 9
Toni Duggan (Inghilterra) 9
Stina Blackstenius (Svezia) 8

Tutte le partite:
Elena Danilova (Russia) 33
Stina Blackstenius (Svezia) 32
Agnese Ricco (Italia) 23
Isabel Kerschowski (Germania) 22
Nina Matejić (Serbia) 22
Elin Rubensson (Svezia) 21
Elena Terekhova (Russia) 21

Record di presenze
Fasi finali:
Nahikari García (Spagna) 15
Nuria Garrote (Spagna) 14
Isabel Kerschowski (Germania) 14

Tutte le partite:
Martina Moser (Svizzera) 32
Jordan Nobbs (Inghilterra) 31
Elena Terekhova (Russia) 31
Ksenia Tsybutovich (Russia) 31
Elena Morozova (Russia) 30
Elvira Todua (Russia) 30

Record di spettatori
Qualificazioni Germania – Finlandia, Ludwigshafen, 1999/2000, 6.002
Fasi finali: Macedonia del Nord – Spagna, Skopje, 2010, 8.000
Finale: Spagna – Svezia, Netanya, 2015, 7.230

Varie
Vittorie consecutive a WU19 EURO: 22 – Germania (dal 13/07/2006 al 07/07/2008)

Presenze nelle fasi finali
19 Francia*, Germania*
18 Spagna*
16 Inghilterra*
14 Norvegia
12 Paesi Bassi*
11 Svezia
9 Italia
8 Svizzera
7 Danimarca
6 Scozia
5 Belgio
4 Russia
3 Islanda
2 Austria, Cechia, Finlandia, Polonia*, Portogallo*, Repubblica d’Irlanda*, Serbia
1 Bielorussia, Ungheria, Israele, Lituania*, Macedonia del Nord, Irlanda del Nord, Romania, Slovacchia, Turchia, Galles

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