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Independiente Ivrea botta e risposta tra calciatrici e proprietà

Photo Credit: Vincenza Dellisanti

Nei giorni scorsi è arrivato un botta e risposta tra le calciatrici dell’Indipendente Ivrea e la società del club piemontese. Sulle colonne di Piemonte Sport, infatti, è stata pubblicata prima una lettera delle calciatrici, inviata alla stessa redazione, che manifestavano il loro malumore per lo spostamento delle attività sportive nella prossima stagione in Lombardia, a Caronno. Vi proponiamo proprio la lettera diffusa da Piemonte Sport.

Sono stati anni di crescita personale e calcistica. Ci hai arricchite di esperienze, ci hai permesso di coltivare nuovi rapporti umani, ci hai avvicinate a nuove realtà e ci hai fatto confrontare con squadre in tutta Italia. Ci hai permesso di crescere come squadra, di affrontare problemi e risolverli, di unirci sempre più verso un obiettivo comune. Quest’anno ci hai messo davanti a una sfida difficile: una nuova società subentrata in corso, nuovi compromessi, nuovi sacrifici, lunghe distanze. Uno sforzo che NON verrà ripagato.
Questa nuova società, che ha riscattato il nostro nome, sposterà tutto a Caronno, rendendo vani i progressi raggiunti e costringendo un settore giovanile, costruito negli anni con grandi sforzi e difficoltà, a proseguire il proprio percorso lontano dalla positiva influenza di una prima squadra. Con questo trasloco societario muore un altro pezzetto di calcio femminile in Piemonte, regione già fortemente segnata dagli ingenti costi che questi campionati, senza assicurare un ritorno diretto, comportano. Abbiamo portato a termine un campionato tra molte difficoltà, pretendendo poco o nulla, chiedendo per lo più trasparenza e sincerità. Quando abbiamo domandato informazioni sul nostro futuro, ci è stato risposto, con molta calma, che al termine del campionato avremmo saputo qualcosa. Ma tutto ci aspettavamo, tranne di essere declassate a squadra B di una società che, mentre noi continuavamo a fare enormi sacrifici su più fronti, si impegnava a formare una nuova squadra, contattando altre ragazze e “dimenticandosi” di avere già un gruppo esistente.
Oggi, la proposta per la prossima stagione è quella di continuare ad allenarsi sul territorio e disputare un campionato nella categoria più bassa del calcio femminile piemontese. Alcune di noi smetteranno, altre cercheranno a fatica un’altra squadra, e ad altre verrà sicuramente proposto di continuare a Caronno. Il futuro è incerto per molte, ma l’unica cosa certa è che se il calcio è per tutti, per noi di Ivrea non lo è più. Sono stati sei anni meravigliosi ed è così che li ricorderemo!”

Non è mancata, poi, la riposta dello stesso club che sempre tramite la testata piemontese a replicato: Gentili Atlete, formiamo la presente per riscontrare, contestandone integralmente il contenuto, la Vostra inopinata, non concordata, non autorizzata iniziativa di cui all’articolo comparso il 4 Giugno 2025 sulla testata giornalistica Piemonte Sport a firma della giornalista Federica Fossi. Ebbene, in detto articolo, oltre a riportare la sgradevole immagine della protesta manifestata in campo ad esito dell’ultima partita di campionato, vengono recate notizie ed informazioni non corrispondenti al vero, fuorvianti e profondamente lesive della nostra reputazione.

Nell’articolo in parola: Nulla si dice del fatto che, grazie all’intervento dell’attuale proprietà, con il faticoso subentro nella problematica gestione passata ed accollo di tutti i debiti, inadempienze, rapporti non formalizzati e situazioni caotiche del tutto inaspettate ed inadeguate, l’Ivrea è oggi ancora viva. Nulla si dice della circostanza che,  grazie all’intervento della nuova proprietà, la società è stata supportata da subito finanziariamente; sono stati immediatamente attivati i contatti con la comunità locale per presentare noi ed il progetto di Sostenibilità che abbiamo pregevolmente realizzato con la Caronnese. Nulla si dice del fatto che l’attuale proprietà ha dato supporto e continuità al settore giovanile (che, peraltro, aveva subito il ratto di una categoria) e sostenuto lo sforzo economico della Independiente cercando anche rafforzamenti dal punto di vista sportivo / manageriale / organizzativo. Ne verba sui programmi futuri che erano chiari sin dall’inizio e vedevano la nostra compagine rafforzare il settore femminile con un progetto ambizioso per puntare alla serie B come peraltro si sta facendo con la maschile che ha sfiorato promozione in serie D dopo i play off. Silenzio assordante sull’intenzione palese, manifestata a più riprese, di mantenere e sostenere il settore giovanile ad Ivrea e dare forma ad un team di primordine. Ma valga il vero. Riprendendo alcuni passi dell’articolo quivi contestato, si rileva come: Nessuno, dell’attuale proprietà ha mai inteso “… trasferire l’intera attività sportiva in Lombardia” (la circostanza è falsa o, quantomeno fuorviante!);
Nessuno, dell’attuale proprietà ha mai … smentito “le promesse fatte in precedenza” (le intenzioni della nuova proprietà erano e sono chiare a tutti sin da subito!).
Nessuno, dell’attuale proprietà ha un sentimento di “Inclusività a senso unico, direzione: Caronno Indep-END-iente” (la Sostenibilità in Caronnese è un fatto incontrovertibile e non tolleriamo che ci vengano mosse accuse di tal fatta!).
Nessuno, dell’attuale proprietà, ha mai preteso di scendere a “… nuovi compromessi, …” (non ci appartiene l’idea del “compromesso”).
Nessuno, dell’attuale proprietà “… ha riscattato il nostro nome, sposterà tutto a Caronno … costringendo un settore giovanile, costruito negli anni con grandi sforzi e difficoltà, a proseguire il proprio percorso lontano …” (abbiamo rilevato una società – e non il solo nome – e sarebbe assurdo ed illogico pensare di trasferire il settore giovanile in Lombardia!)
Nessuno, dell’attuale proprietà, ha mai inteso creare una “squadra B” (semmai, come detto, puntiamo a portare la squadra in Serie B. La seconda squadra era un’ipotesi di lavoro dettata proprio della volontà – evidentemente non compresa e certamente non apprezzata – di non dissolvere il gruppo esistente, radicato nel territorio. Ma tant’è)
Ciò detto e precisato, con ogni e più ampia riserva di adire le competenti autorità giurisdizionali per la tutela della reputazione e del buon nome dei sottoscritti e per la censura recisa delle condotte illecite a vario titolo da Voi tenute, in uno con il risarcimento del maggior danno subito e subendo, con la presente

VI DIFFIDAMO
dal propalare – tanto meno sui siti e piattaforme social istituzionali! – ulteriormente informazioni e notizie denigratorie, diffamanti, lesive la nostra reputazione ed idonee a gettare discredito al nostro indirizzo, avvertendoVi che, in difetto, sarà nostra premura agire giudizialmente senza ulteriore avviso. Tanto Vi dovevamo. Con sincero dispiacere e risentito rammarico.
La proprietà

Federica Cappelletti: “Faccio i più sentiti complimenti alla Juventus, quest’anno più che mai avida di risultati”

La Juventus trionfa a Tirrenia e si aggiudica la prima edizione della Coppa Italia Femminile Primavera. Dopo aver vinto il suo primo storico Scudetto, centrato lo scorso 29 aprile al sesto tentativo, il 4-0 alla Fiorentina nella finale disputata nel Centro di Preparazione Olimpica consente alle ragazze allenate da Bruzzano di festeggiare il double, proprio come fatto in questa stagione anche dalla prima squadra. Un successo firmato dalle reti nel primo tempo di Zamboni e Bellagente e da quelle nei minuti finali di Santarella (a segno in ogni partita della competizione) e Di Bello. Un cammino entusiasmante per le giovani juventine, molte delle quali pronte a tuffarsi nell’avventura dell’Europeo di categoria. Da domani le juventine Mustafic, Bertora, Cocino, Gallo, Tosello, Zamboni e Ferraresi, insieme alle viola Lombardi e Cherubini, inizieranno proprio a Tirrenia il raduno in vista del torneo in programma dal 15 al 27 giugno in Polonia.

“Faccio i più sentiti complimenti alla Juventus, quest’anno più che mai avida di risultati – ha dichiarato il presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti – secondo titolo, meritato, per la Primavera. Approfitto delle tante Azzurrine presenti qui oggi per fare un grande in bocca al lupo alla selezione Under 19 di Nicola Matteucci: sono certa che ci regalerà grandissime emozioni”.

LA PARTITA. Le campionesse d’Italia impongono fin da subito un gran ritmo alla gara e dopo appena 30 secondi sfiorano il vantaggio con bomber Ferraresi, il cui colpo di testa si stampa sull’incrocio dei pali a portiere battuto. Le bianconere continuano a spingere e al 18’ trovano il meritato vantaggio con il guizzo di Zamboni: l’esterna classe 2007, autrice di 7 reti in campionato, riceve palla al limite dell’area e dopo un uno-due con Casella fa partire un destro angolato che non lascia scampo a Zuluri. La Juventus non si accontenta e al 34’ trova il meritato raddoppio. A esultare questa volta è Bellagente, che raccoglie un perfetto cross dalla destra di Tosello e di testa realizza il suo secondo gol in Coppa Italia. Prima dell’intervallo ci pensa Zuluri a tenere a galla la formazione viola con un paio di interventi provvidenziali. L’undici di Bruzzano appare in completo controllo del gioco anche in avvio di ripresa. Con il passare dei minuti i ritmi meno frenetici permettono alle toscane di affacciarsi dalle parti di Mustafic, comunque quasi mai impensierita dai tentativi avversari, neutralizzati dalla perfetta fase difensiva bianconera. Una formazione imperforabile e letale in attacco: poco prima del triplice fischio la Juve trova infatti altri due gol con le neoentrate Santarella – al suo quinto centro in questa Coppa Italia – e Di Bello. Un poker per alzare al cielo il secondo trofeo nel giro di pochi mesi e chiudere nel migliore dei modi una stagione dominata dall’inizio alla fine.

JUVENTUS-FIORENTINA 4-0 (pt 2-0)

JUVENTUS (4-3-3): Mustafic; Casella (dal 30’ st Bertora), Gallo, Cocino (dal 18’ st Davico), Tosello; Enriconi, Termentini, Dalla Gasperina (dal 1’ st Bianchi); Zamboni (dal 18’ st Di Bello), Ferraresi (dal 30’ st Santarella), Bellagente. A disp: Martinazzi, Massa Boa, Sossai. All: Bruzzano

FIORENTINA (3-4-2-1): Zuluri; Lombardi, Benedettini, Tomassoni; Ieva (dal 1’ st Bedini), Di Benedetto (dal 13’ st De Gregorio), Arpegaro (dal 38’ st Cavallini), Pieri; Ciabini (dal 38’ st Andreoni), Cherubini; Baccaro (dal 29’ st Orava). A disp: Gaglione, Sarti, Mensuali, Meacci. All: Melani

Marcatrici: 18’ pt Zamboni (J), 34’ pt Bellagente (J), 43’ st Santarella (J), 45’ st Di Bello (J)

Arbitro: Molinaro. Assistenti: Spizuoco e Neroni. IV Ufficiale: Frazza
Note: ammonite Tosello (J), Enriconi (J). Recupero 3’ pt, 4’ st.

La KINTO Future Cup si veste d’Azzurro: in 3 parteciperanno al prossimo raduno di Policoro

Credit: Stefano Carloni

RADUNO AZZURRO – Da Cesena a Policoro: le tre ragazze più meritevoli della KINTO Futsal Future Cup avranno quindi la possibilità di prendere parte al raduno della Nazionale Italiana femminile in programma dal 15 al 20 giugno a Policoro, che porrà l’attenzione principale alle atlete Under 25.

SALVATORE – “La parola chiave è appunto sperimentale, perché sarà un’occasione per mettersi alla prova. Da parte nostra – spiega il ct Francesca Salvatore – stiamo osservando con attenzione le giovani giocatrici, ma ora è la nuova generazione che deve farsi trovare pronta sotto ogni punto di vista. Questo raduno è un’opportunità nata dalla sinergia tra Divisione Calcio a 5 e Club Italia, che – grazie al capillare lavoro svolto sul territorio dalle responsabili tecniche Cinzia Benvenuti e Pamela Presto – raggrupperà 48 profili alla Future Cup, un momento sì ludico, ma pur sempre una competizione che un domani potrebbe portare alcuni nomi ad innestarsi con quelli dell’attuale corso azzurro”.

Un vivaio da coltivare perciò con la massima attenzione. “Il momento storico ci dice che c’è una Nazionale maggiore in grande ascesa, ma c’è bisogno di guardare alla programmazione del futuro: il compito più importante, in tal senso, è degli allenatori che devono avere il coraggio di dare spazio alle giovani e degli enti territoriali, che supervisionano da vicino i nuovi talenti”.
Poi starà a loro, alle prossime Azzurrine. “Questo è un progetto al quale vogliamo dare continuità nel tempo, ma – ripete Salvatore – ora le risposte devono arrivare da chi scenderà in campo: sceglieremo quei profili che spiccheranno per doti tecniche e fisiche, comportamento e soprattutto attitudine. In bocca al lupo a tutte le protagoniste”.


Online ‘Off The Pitch – Why Not?’: La cavalcata verso la Serie A raccontata dalle protagoniste

Dopo il successo della miniserie Off the Pitch, pubblicata lo scorso marzo, il Parma Calcio presenta un nuovo progetto digitale che si pone in continuità con la produzione precedente per stile visivo e approccio comunicativo, ma propone un racconto del tutto nuovo: Off the Pitch – Why Not?, disponibile da oggi sul canale YouTube ufficiale del Club.

Realizzato in collaborazione con la stessa casa di produzione del primo format, Off the Pitch – Why Not? è uno speciale che racconta la cavalcata delle calciatrici della Prima Squadra Femminile verso la promozione in Serie A, seguendone da vicino emozioni, aneddoti e retroscena vissuti nel corso della stagione 2024/25.A narrare la storia sono direttamente le 25 protagoniste in campo, le calciatrici gialloblu, che – attraverso i loro racconti in prima persona– ripercorrono i momenti salienti della stagione, a partire dal ritiro estivo a Pinzolo, dove molte di loro si sono conosciute per la prima volta, fino al momento più atteso e indimenticabile: la vittoria per 1-0 contro il Genoa il 19 aprile a Noceto, che ha sancito la promozione aritmetica in Serie A.

Nel mezzo, tutto il percorso: le vittorie, i clean sheet, le difficoltà attraversate, la sconfitta contro il Chievo, i tre pareggi consecutivi nel mese di marzo e lo scontro al vertice con la Ternana, antagonista diretta in un testa a testa emozionante fino all’ultima giornata.Off the Pitch – Why Not? è un racconto autentico e appassionante, che alterna toni leggeri e ironici a momenti più seri e riflessivi. Le atlete si mettono in gioco non solo con i ricordi, ma anche attraverso quiz, analisi delle migliori giocate dell’anno, e divertenti siparietti di spogliatoio che restituiscono lo spirito di gruppo che ha caratterizzato l’intera annata.

Con questo nuovo contenuto, il Club prosegue il suo impegno nella valorizzazione del movimento femminile, raccontando non solo i risultati sportivi, ma anche il lato umano e quotidiano delle sue protagoniste.

 

Concluso a Coverciano il primo corso in ‘Nutrizione applicata al calcio’. Pincella: “È stato straordinario”

Credit Photo: Figc

Si è concluso a Coverciano, nel cuore formativo del calcio italiano, il primo corso dedicato alla ‘Nutrizione applicata al calcio’: per quattro settimane, tra lezioni in presenza al Centro Tecnico Federale e didattica on-line, gli allievi hanno seguito un programma didattico specifico di settantadue ore.

“È stato un corso che non fatico a definire ‘straordinario’, sia per la qualità delle docenze, ma anche e soprattutto per l’interazione emersa tra gli allievi” ha sottolineato il coordinatore del corso, Matteo Pincella, che poi ha continuato: “La parte sociale mi ha sorpreso in maniera molto positiva e Coverciano deve avere questa capacità aggregante. Dal punto di vista culturale poi, da molti mi è stato riferito di non aver mai seguito un corso di questa caratura e questo non può che farci un enorme piacere, considerando anche il fatto che le richieste sono state il triplo dei posti che avevamo a disposizione e che quindi la platea era composta da allievi di alto livello, con persone già di grande esperienza che sono riuscite a entrare. Ovvio che però vogliamo perfezionarci ancora e per questo nel prossimo corso implementeremo la parte dedicata al modello prestativo e alla fisiologia dello sport: da nutrizionista, credo che la comunicazione principale che un professionista di questo settore debba avere sia infatti con il preparatore fisico”.

Tra i docenti che sono intervenuti a lezione, diversi sono i nutrizionisti delle Nazionali Azzurre: oltre allo stesso Matteo Pincella (Nazionale A maschile), anche Andrea Carolina Striglio (Nazionale A femminile), Micol Purrotti e Claudio Pecorella (Under maschili), e Vito Flavio Valletta, Barbara Filosini e Priscilla Castellani Tarabini (Under femminili). In cattedra si sono alternati inoltre docenti del Settore Tecnico come Luca Gatteschi (Medico Nazionale A femminile) e docenti universitari di fama nazionale nel settore; un nome su tutti, a rappresentarli, quello di Menotti Calvani, “un mentore per tutti noi”, come ha sottolineato Matteo Pincella.

Il Ministro Andrea Abodi in visita alla Beach Arena di Alghero

Credit: Genova Bs

Una visita istituzionale di grande rilievo ha impreziosito la tappa inaugurale della Serie A Q8 2025 di Beach Soccer, in corso di svolgimento nella suggestiva Beach Arena di Alghero. Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi ha fatto visita all’impianto che ospita la Poule Scudetto e ospiterà, oggi pomeriggio alle 17:00 anche in diretta su Sky Sport, la finale di Supercoppa Q8 tra We Beach Catania e Domusbet.tv Catania, portando il suo personale saluto al movimento e un messaggio di sostegno all’attività della FIGC Lega Nazionale Dilettanti.

Accolto all’interno dell’area ospitalità dal Coordinatore del Dipartimento Beach Soccer della LNDRoberto Desini (nella foto, alla destra del Ministro), anche Vicepresidente del Comitato Regionale LND Sardegna, il Ministro Abodi ha espresso parole di apprezzamento per l’intero progetto Beach Soccer della LND, sottolineando la forza valoriale di una disciplina capace di unire sport, socialità, turismo e territorio. Un riconoscimento autorevole che premia l’impegno della LND nel promuovere il calcio su sabbia come forma autentica di sport popolare, inclusivo e spettacolare.

La presenza del Ministro ad Alghero è coincisa con un fine settimana ad alta intensità sportiva per la città catalana. In contemporanea alla tappa LND, Alghero ha ospitato anche la terza World Triathlon Championship Series, appuntamento di respiro internazionale che ha visto i migliori triatleti al mondo competere lungo un affascinante tracciato tra le acque e il centro storico della Riviera del Corallo.

Andrea Abodi, figura di spicco nel mondo dello sport, vanta un percorso di altissimo profilo: laureato in Economia e Commercio alla LUISS, si è specializzato nella gestione industriale dello sport e nello sport marketing. Dopo gli esordi manageriali nel 1987, è stato Presidente della Lega Serie B e Consigliere Federale FIGC fino al 2017, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, e dal 2022 ricopre la carica di Ministro per lo Sport e i Giovani nell’attuale Governo.

La sua visita alla Beach Arena rappresenta un ulteriore attestato di stima per il lavoro della Lega Nazionale Dilettanti, che proprio ad Alghero ha dato il via a una nuova stagione di emozioni e rovesciate, con il Beach Soccer Tour Q8 2025 destinato a toccare le coste più belle d’Italia. Uno sport estivo per eccellenza che, ancora una volta, ha saputo coniugare agonismo, spettacolo e grande partecipazione del pubblico.

 

KINTO Future Cup 2025 femminile: la finale è Blue contro Red. White e Yellow per il podio

Credit: Melania Cenedese

BLUE DI MISURA – Avvincente la prima semifinale del Carisport di Cesena. La Blue di Presto parte bene con il doppio vantaggio concretizzato con Orrù e capitan Favetta, ma viene ripresa dalle reti di Zazza e Lopopolo a cavallo dei tempi. Il botta e risposta tra Pinto e Zazza tiene ancora il punteggio in parità, poi però sono Murzilli e di nuovo Orrù a scavare il divario decisivo. Non basta, infatti, il guizzo di Gallus ad evitare la sconfitta. 5-4 a favore delle Blue, White alla “finalità”.

WHITE-BLUE 4-5 (2-1 p.t.)
WHITE: Soldani, Ferretti, Gallus, Taba, Di Reda, Lopopolo, Ramini, Siclari, Pallozzi, Zazza, Coda, Coletto. All. Benvenuti

BLUE: Nobile, Orrù, Dicko, Tattoli, Favetta, Murzilli, Baraffa, Giuffrida, Pedretti, D’Agostino, Pinto, Casiero. All. Presto

MARCATRICI: p.t. 2′ Orrù (B), 4′ Favetta (B), 17′ Zazza 4′, s.t. 4′ Lopopolo (W), 7′ Pinto (B), 8′ Zazza (W), 12′ Murzilli (B), 14′ Orrù (B), 15′ Gallus (W)

ARBITRI: Marco Muoio (Ravenna), Francesco Alberti (Imola) CRONO: Rinelt Elezi (Ravenna)

RED-YELLOW 4-0 (p.t. 4-0)
FURIE ROSSE – Accade tutto nel primo tempo nella seconda semifinale della KINTO Future Cup, che dà subito ragione alla formazione Red di Benvenuti. Zappia porta in vantaggio le sue e Ciccalè raddoppia al 6°, mentre la Yellow non riesce a riordinarsi e subisce ancora due affondi con Principi e Simongini per il poker all’intervallo. Nella ripresa, Gregori e compagne devono solo amministrare quanto già concretizzato: Zardini chiude altre due volte, mentre dall’altra parte le gialle non riescono a pungere. 4-0 e finale contro la Blue.

RED: De Luca, Simongini, Braccini, Principi, Paglia, Ciccalè, Gregori Zappia, Taccetti, Canu, Scapin, Bianchi. All. Benvenuti

YELLOW: Bertoldo, Moro, De Luca, Gonnelli, Poletta, Fantasia, Moro, Filippone, Boschetto, Peraldo, Morello, Meniconi. All. Presto

MARCATRICI: 3′ Zappia (R), 7′ Ciccalè (R), 12′ Principi (R), 14′ Simongini (R)

ARBITRI: Claudio De Girolamo (Bologna), Rinelt Elezi (Ravenna) CRONO: Marco Muoio (Ravenna)

KINTO FUTURE CUP 2025 FEMMINILE – CARISPORT – CESENA

MARTEDÌ 10 GIUGNO – SEMIFINALI
1)
 WHITE-BLUE 4-5, diretta YouTube
2) RED-YELLOW 4-0 diretta YouTube

MERCOLEDÌ 11 GIUGNO – FINALI
3°/4° posto) WHITE-YELLOW ore 9.30, diretta YouTube
1°/2° posto) BLUE-RED ore 11.30, diretta YouTube

Women’s Nations League: direzioni di gara affidate a tre squadre arbitrali tutte italiane

Nei giorni scorsi si è scesi in campo per le ultime due giornate della UEFA Women’s Nations League Le calciatrici della Nazionale Femminile guidata dal CT Andrea Soncin non sono state, però, le uniche italiane impegnate: con loro, infatti, anche direttori di gara ed assistenti che hanno arbitrato in tre gare. Trasferte all’estero, quindi, per tre squadre arbitrali italiane tutte interamente femminili, chiamate a dirigere le partite conclusive dei gironi della UEFA Women’s Nations League.

A Tbilisi, presso il Mikheil Meskhis Stadioni II, per il match tra Georgia e Cipro direzione di gara affidata a Martina Molinaro, della Sezione di Lamezia Terme, affiancata dalle sssistenti: Stefania Signorelli ed Alessia Cerrato e dal IV ufficiale di gara che è stata Maria Marotta.

A Sion, presso lo Stade de Tourbillon, invece per l’intreccio tra Svizzera e Norvegia, formazioni che parteciperanno anche ad Euro 2025, a dirigere è stata Maria Sole Ferriere Caputi, della Sezione di Livorno, coadiuvata dalle assistenti Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti mentre come IV ufficiale di gara presente Anna Frazza.
A Tillburg, presso il Koning Willem II Stadion, per la sfida tra Olanda e Scozia, infine, l’arbitro del match era Silvia Gasperotti, della Sezione di Rovereto, affiancata dalle sssistenti Giulia Tempestilli e Nidaa Hader mentre il IV ufficiale di gara in questo caso è stata Deborah Bianchi.

Non è mai troppo tardi: Lo’eau LaBonta è la ‘meno giovane’ debuttante nella Nazionale USA

Vestire la maglia della propria Nazionale è un sogno condiviso da tutte le atlete e tutti gli atleti che intraprendono la carriera sportiva da professionisti. C’è chi riesce a raggiungere questo traguardo da giovanissima – testimone, calcisticamente parlando di Azzurre, Giulia Dragoni – e chi, invece, lo fa dopo che la propria carriera è già arrivata all’apice. Nel secondo caso si può inscrivere una giocatrice del Kansas City Current i cui ultimi due anni in NWSL sono stati, in una parola, “strepitosi”: Lo’eau LaBonta.

LaBonta ha ricevuto la convocazione in Nazionale a 32 anni ed è la calciatrice ‘meno giovane’ nella storia della nazionale al femminile più vincente degli ultimi anni a debuttare con la maglia a stelle e strisce. La capitana del Current è la prova vivente che non è mai troppo tardi, in tutti i sensi del modo di dire. Il suo debutto nell’amichevole contro la Cina lo scorso 31 maggio è dunque entrato nella storia della competizione e, soprattutto, nel cuore della calciatrice simbolo del Current.

«Ero seduta in panchina per fare la cheerleader per le mie compagne. Era meraviglioso, non avevo mai assistito a una gara della Nazionale così vicina al campo», ha dichiarato dopo il match, che si è concluso ancor meglio di quanto potesse immaginare. Quando l’hanno chiamata per l’ingresso in campo, per un momento la veterana del Current si è sentita di nuovo bambina: la calciatrice che aveva pensato di mollare dopo esser stata scartata dal Gotham nel 2015, dopo il suo debutto da rookie con le newyorchesi, ha invece ottenuto la sua rivincita.

«Sono stata testarda nel senso più positivo del termine. Amo il calcio, e quando il Gotham mi ha scartato ho capito che dovevo continuare, che non era la fine. Il calcio continua a cambiare e a migliorare, e a crescere. Lo stesso vale per me come persona ed essere umano», ha poi aggiunto la calciatrice. La sua testardaggine l’ha premiata nella seconda frazione, quando al 70′ si è tolta la casacca da riserva per entrare in campo accolta da una folla scrosciante negli applausi e felice di vederla in campo a rappresentare gli Stati Uniti: «Mi sono venuti i brividi», ha infatti ammesso.

Al termine dell’intervista, la calciatrice ha poi affermato che, adesso che ha conosciuto la bellezza della Nazionale, farà di tutto per continuare a rimanerci, e che questa convocazione la spingerà a fare ancora meglio, scherzando su un momento così bello che le rimarrà per sempre impresso: «Per mandarmi via dovranno prendermi a calci. Io da qui non me ne vado!»

Il West Ham saluta e ringrazia

Screenshot

Aria di addii in casa West Ham. La squadra inglese che milita nella prima divisione nella WSL e che nella stagione 2024-2025 si è posizionata al nono posto in classifica con 23 punti guadagnati, ha salutato Kirsty Smith, Emma Harries, Shannon Cooke, Marika Bergman Lundin e Katelin Talbert. Tutte loro hanno terminato il periodo di permanenza con la maglia del club con la scadenza dei loro contratti che era fissata per il 30 giugno scorso.

Kirsty Smith, terzino scozzese classe 1994, ha trascorso con il club tre stagioni che l’hanno vista avere 73 presenze in campo da quando si è trasferita dal Manchester United (2022) e segnare due gol. Nel 2024-2025 ha preso parte a 14 partite in Claret&Blue.

Emma Harries, attaccante inglese classe 2002, è arrivata dal Reading nell’estate del 2023 e ha collezionato 37 presenze con gli Irons, segnando cinque gol. L’attaccante ha segnato una doppietta in casa contro il Portsmouth nella Subway Women’s League Cup nell’ottobre 2024, prima di segnare il suo primo gol in WSL con la maglia del West Ham nella vittoria da record per 7-1 contro il Crystal Palace il mese scorso.

Marina Bergman Lundin, centrocampista svedese classe 1999, ha trascorso solo sei mesi presso il West Hamm. E’, infatti, arrivata in Inghilterra dall’Hacken nell’ambito del mercato invernale a gennaio 2024 e ha collezionato 14 presenze in campo.

Diverso è il futuro di Shannon Cooke, difensore inglese classe 2000 in prestito dal Birmingham (seconda divisione della WSL) Ad esclusione di eventuali colpi di mercato, la calciatrice tornerà a vestire la maglia del loro club d’appartenenza.

Hanno lasciato il club alla fine di giugno anche Ruby Doe, Ellie Moore, Marnie Morrison, Macey Nicholls e Daniella Way, che facevano tutte parte della Professional Game Academy del Club.

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