Como Women: partnership tra Wasserman e Mercury13
Andrea Caracciolo, presidente Lumezzane: “Diamo tutto noi stessi per onorare al meglio l’impegno preso con la nostra comunità”
Il progetto di rilancio del FC Lumezzane parte nel luglio 2020 quando sono entrato in contatto con Lodovico Camozzi, che nei mesi successivi ha coinvolto diversi altri imprenditori locali.
Finita l’esperienza alla Feralpisalò vengo coinvolto nel progetto di rilancio del FC Lumezzane che allora militava nel campionato di Eccellenza. Progetto difficile e ambizioso, ma in cui fin da subito era chiaro ci sarebbe stato un impegno di lungo termine a favore della società di calcio ma anche a favore di tutta la comunità locale, con e per i giovani. La proposta nei miei confronti era stata: vieni, gioca, portaci in C e farai il Direttore Sportivo.
Respirai fin da subito le ambizioni di questo club e di tutta la comunità sportiva locale, così da sposarne immediatamente il progetto. Dopo un anno di assestamento cominciammo la nostra scalata vincendo il campionato di Eccellenza. A quel punto interruppi, nel marzo 2022, il percorso da giocatore, iniziando quello da Direttore Sportivo. Subito dopo, nel luglio 2022, venni convocato dal CDA, dove mi venne esposta l’esigenza dei grandi imprenditori che partecipavano al progetto, di nominarmi Presidente con delle regole ben precise: gli imprenditori non hanno tempo di seguire il calcio, loro devono seguire le loro aziende, il loro business, e in me hanno trovato una persona professionale, appassionata, leale e con un’esperienza calcistica di buon livello per gestire il club.
Ma nel calcio, come in qualsiasi attività, non si possono mai realizzare grandi progetti da soli: il nostro progetto, a cui partecipano anche tanti altri professionisti locali competenti, ha un obiettivo di medio-lungo termine e ha visto tanti soggetti partecipare con passione, ognuno apportando le proprie professionalità ed esperienze. Tutti accomunati dallo spirito concreto, operoso e umile che guida la nostra comunità.
Così inizia la mia carriera da Presidente con dei compiti e degli obiettivi precisi: vincere la serie D e tornare nei professionisti.
Rinforzare il settore giovanile ed essere punto di riferimento per i nostri giovani. Ad oggi contiamo quasi 500 tra tesserati e tesserate.
Crediamo molto anche nel settore femminile, dove oggi siamo l’unica squadra professionista della provincia ad avere un settore femminile completo e la prima squadra in serie B.
Abbiamo creato anche il progetto socio culturale “Noi ci teniamo” per essere vicini a tutto il territorio, e a cui partecipano centinaia di persone ogni settimana; non da meno la creazione dell’Accademia, una scuola virtuale dove ogni tesserato, con la sua famiglia, a titolo gratuito può studiare cinque lingue diverse e frequentare più di 200 corsi di formazione professionale.
Gli imprenditori del CDA, con gli altri professionisti coinvolti nel progetto, ci sostengono con passione ed entusiasmo e sono sempre in prima linea per aiutare i giovani e supportare le iniziative per la comunità locale.
Questo progetto sta cominciando ad avere risultati concreti perché è sviluppato su un arco temporale di molti anni con compiti e ruoli ben definiti. La responsabilità della gestione del FC Lumezzane è totalmente mia e dei miei collaboratori.
Noi del club, gli imprenditori del CDA e i professionisti locali che ci assistono, abbiamo tutti preso un impegno reciproco con la comunità locale che è ancora solo agli inizi e che dobbiamo fare di tutto per portare a termine.
Ci stiamo tutti impegnando al massimo delle nostre forze per onorare questo impegno, senza distrazioni. L’entusiasmo con cui la nostra comunità ci sta seguendo credo sia il miglior segnale che dimostra che stiamo andando nella giusta direzione.
Andrea Caracciolo
Presidente Lumezzane FC
Alexander Straus è il nuovo allenatore dell’Angel City: prima esperienza in NWSL per il norvegese
Dopo aver vinto, nell’ultimo anno, un titolo di Frauen Bundesliga e una Coppa di Germania insieme al suo Bayern Monaco, con cui ha anche portato avanti un cammino in Women’s Champions League piuttosto convincente, il tecnico norvegese Alexander Straus ha salutato l’Europa. Dopo tre anni sulla panchina delle bavaresi, con cui ha disputato competizioni importanti e ha vinto tantissimo, in primis tre titoli di Germania consecutivi, è arrivato per lui il momento di cominciare una nuova avventura, e di farlo oltreoceano. Dopo aver cominciato la sua carriera in Norvegia e aver poi scelto la Germania, Straus ha ricevuto un’importante proposta negli Stati Uniti, la terra del soccer e del Calcio femminile con la C maiuscola.
Dallo scorso primo giugno ha scelto di accettare l’offerta dell’Angel City ed è, perciò, il nuovo tecnico della formazione militante in National Women’s Soccer League. Dopo un avvio di stagione in cui le statunitensi hanno cominciato con vittorie importantissime e altrettante sconfitte, il nuovo allenatore avrà il compito di portare la squadra californiana ai playoff per provare a giocarsi il titolo. Obiettivo ottavo posto, dunque, per cominciare a consolidare una leadership.
Il nuovo tecnico dell’Angel City è stato ufficializzato, stando al comunicato ufficiale del Club, lo scorso 4 giugno. Il norvegese è stato presentato con entusiasmo dai dirigenti, che hanno visto in lui il profilo più giusto per portare una rosa ricca di talenti, ma un po’ acerba, il più lontano possibile. L’anno scorso i playoff sembravano un miraggio, quest’anno sembra che le cose stiano mutando per il meglio.
«Credo che, prima di tutto, sia importante comprendere la calciatrice come persona e poi come giocatrice. Non penso sia possibile separare le due identità, e le relazioni tra gli esseri umani credo che siano un grande, grande, grandissimo fattore per arrivare il successo e non al fallimento», ha dichiarato il tecnico durante la sua presentazione ufficiale nel comunicato della Società. Proverà a coniugare il senso di famiglia e di amicizia alla grinta in campo, due caratteristiche che all’Angel City si vedono a spizzichi e bocconi per via di una già citata poca esperienza ad alti livelli, trattandosi di una Società nata nel 2020.
«Credo che questo progetto somigli a quelli che ho già affrontato in carriera, e la cosa mi piace molto. Voglio riuscire a creare qualcosa, e credo ci sia molta buona volontà e tanta gente che vuole che questo Club raggiunga il successo», ha aggiunto. Sarà una sfida tutta nuova, per Straus, entrare nel meccanismo di un orologio che ha tutti gli ingranaggi, ma disposti in modo aleatorio per provare a sistemarlo e a fare in modo che diventi indistruttibile.
Sarà ancora “la Juve di Canzi”: il tecnico rinnova fino al 2027
Confermata la panchina bianconera. Il protagonista è ancora lui, Massimiliano Canzi: il tecnico continuerà a rivestire il ruolo di supervisore della Prima Squadra torinese mediante un legame con estensione fino al 30 giugno 2027; questa la condivisione effettuata proprio pochi minuti fa dalla società attraverso i propri mezzi ufficiali. Decisione fortemente rimarcata e appoggiata dal Direttore Stefano Braghin che, a tal proposito, ha dichiarato: “La clausola di prolungamento conclusa dimostra la forza di una idea comune che coinvolge la collaborazione di un progetto tecnico importante ed a lungo termine.
Serenità e chiarezza? Saranno le caratteristiche fulcro per poter raggiungere ulteriori obiettivi importanti, dopo quelli già raggiunti in questi anni, che non mettono da parte il grande lavoro svolto quotidianamente sul campo e la perfetta sintonia che il mister ha trovato, fin dal primo giorno, con tutto il nostro ambiente”.
Un segnale forte per lo stesso tecnico che, in una sola stagione, ha accompagnato la Juventus Women sul podio della massima categoria, prendendo parte ai festeggiamenti per la conquista del sesto storico scudetto della compagine e per la diretta qualificazione in Champions League.
Sarà ancora “la Juve di Canzi, quindi, come tanti hanno osato chiamarla ultimamente, con un piano che rimane lungimirante ed ambizioso ancora dopo 25 anni da quella prima scommessa sul calcio femminile.
Milan, il terzo acquisto è il portiere Sandra Estevez Ogalla dal Granada
Il terzo colpo rossonero, dopo le due olandesi Milicia Keijzer e Kay-Lee De Sanders, è ancora un rinforzo per il comparto difensivo. Si tratta del portiere spagnolo classe 2002 Sandra Estevez Ogalla, prelevato dal Granada con il quale ha debuttato alla giovanissima età di 15 anni, concludendo la sua esperienza con 51 presenze nelle ultime 2 stagioni.
Estevez Ogalla avrà l’opportunità di crescere avendo come sua fidata compagna di reparto Laura Giuliani, portiere titolare del Milan e della Nazionale Italiana con esperienza da vendere.
Questo il comunicato del club milanese sul proprio sito: AC Milan è lieto di comunicare di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Sandra Estévez Ogalla dal Granada Club de Fútbol Feminino. La calciatrice spagnola ha firmato un contratto con il Club fino al 30 giugno 2028.
Sandra, portiere classe 2002, ha collezionato 51 presenze con le biancorosse nelle ultime due stagioni di Liga Femenina ed è parte della nazionale Under 23 della Spagna.
Il portiere spagnolo ha rilasciato sui social milanisti le sue prime dichiarazioni con il Diavolo: “Sono davvero eccitata, voglio ripagare tutta la fiducia che è stata riposta in me.”
Estevez Ogalla è dunque pronta per iniziare questa sua nuova avventura in Italia, con la maglia rossonera e sotto le indicazioni di Coach Suzanne Bakker, con l’obiettivo di crescere sempre di più e di aiutare le meneghine ad alzare ancora di più il livello.
Alice Virdis: “La Kinto Future Cup 2024? Sport e amicizia, un’avventura fantastica”
LEGAMI – “Ho iniziato nel calcio a 5 solo lo scorso anno e ho avuto subito la fortuna di giocare costantemente in B, ma – racconta – l’esperienza di Rimini è stata fantastica: ho potuto confrontarmi con persone della mia età provenienti da ogni parte d’Italia e ho avuto la possibilità di farmi conoscere da un pubblico più ampio. Mi auguro che chi ci sarà quest’anno, indipendentemente dall’esito delle partite, riesca a godersi al 100% quest’avventura e che riesca a creare legami che andranno al di là del campo, esattamente com’è successo a me e alle mie compagne”.
PROMESSA MANTENUTA – Se a Rimini, in una vetrina esclusivamente giovanile, se ne parlava come di una promessa, ora Virdis – già stella dell’Under 19 rossoblù che a Cesena giocherà per lo scudetto – è una certezza anche nella massima categoria. E nei corridoi del futsal c’è già chi la vede prossimamente in Azzurro. “Se dovesse arrivare la convocazione con la Nazionale sarebbe il coronamento di un percorso di impegno e fatica. Ma non lo considererei un punto di arrivo, semmai di partenza, per aspirare a qualcosa di ancora più grande”.
SQUADRA E FAMIGLIA – Nel frattempo, la 2008 continua a farsi le ossa. “A causa di un infortunio, la stagione non era partita benissimo, ma col supporto di squadra, mister e staff sono riuscita a superare quel brutto momento. Sono molto felice della nostra seconda parte di campionato e del contributo che sono riuscita a dare”. 7 gol in regular season e 2 (uno più bello dell’altro) nei playoff contro la capolista Pescara. “Il destro al volo in gara -2? Anche se non è servito ad evitare la sconfitta, mi ha dato grande gioia. E ancora più bello è stato vedere le mie compagne felici per me”. Stessa emozione da casa. “I miei mi hanno sempre sostenuta, mi hanno accompagnata dappertutto ed è grazie a loro se ora milito in Serie A. I pregiudizi? Avendo sempre fatto parte di squadre maschili, è capitato di sentirmi dire che il calcio non fosse roba da ragazze, ma è quel che ho scelto per me e quel che mi rende felice. Ora spero di poter raggiungere altri traguardi e di conoscere ancora tanti amici correndo dietro ad un pallone”. Alla fine, è sempre di legami che si parla. “Il gruppo Whatsapp della Future Cup è ancora attivo, ogni tanto qualcuno tira fuori un ricordo… Non si dimentica ciò che ti ha fatto stare bene”.
Ternana Women e Valeria Pirone ancora insieme: “Ora ci aspetta la Serie A”
La Ternana Women è felice di ufficializzare il rinnovo del contratto di Valeria Pirone fino a giugno 2027. Attaccante di grande esperienza, punto di riferimento per il reparto offensivo rossoverde, Valeria ha realizzato 40 gol in due stagioni con la maglia delle Fere, contribuendo in modo determinante al percorso vincente della squadra. I suoi gol, la sua determinazione e il suo carisma ne fanno un vero e proprio punto di riferimento per la squadra. Queste le prime dichiarazioni di Valeria Pirone dopo il rinnovo:
Ancora insieme per la serie A, ancora insieme per i nostri colori.
Antonella Carta: “Euro2025? Le Azzurre hanno testa e gambe per affrontare questo tipo di partite”
In vista degli Europei abbiamo raggiunto Antonella Carta, ex calciatrice che ha vestito per ben 120 volte la maglia della Nazionale che sulla spedizione in Svizzera ci dice: “Vorrei fare i complimenti a tutte per il traguardo raggiunto, non era facile ma il CT Soncin ha fatto davvero bene. Ha lavorato con il gruppo facendo capire a tutte che con sacrificio i risultati prima o poi pagano”.
L’ex attaccante, poi, aggiunge: “La qualificazione all’Europeo riempie sempre di gioia e soddisfazione. In vista del campionato Europeo, che si svolgerà in Svizzera, le aspettative sono buone. Avendo visto le ultime gare le ragazze stanno dimostrando con umiltà, impegno e dedizione di poter competere con le altre nazionali di spessore. Le nostre nostre ragazze stanno dimostrando che hanno testa e gambe per affrontare questo tipo di partite, senza abbassare mai la guardia e acquisendo sempre di più esperienza internazionale e sicuramente autostima dei propri mezzi”.
Italia inserita nel girone con Portogallo, Belgio e Spagna. A riguardo la classe ’67 sarda confessa: “Come girone lo vedo più abbordabile rispetto agli altri. Ogni partita, poi, va giocata con molta concentrazione, arrivare prima nel girone significherebbe andare ad affrontare la seconda di un altro raggruppamento. Difficile ora fare pronostici, conterà contro tutte le squadre dare il massimo. Mi auguro che le ragazze ci possano regalare delle emozioni e soddisfazioni, loro sono consapevoli di questo. Sognare è sempre bello”.
L’ex Torino, Reggiana, Torres e Milan, tra le altre, non nasconde un suo grosso augurio per le Azzurre: “Mi piacerebbe vedere il nome Italia sul podio -ci dice Carta- però ci sono squadre più forti e lo sappiamo. Come favorita vedo la Spagna e magari la Svezia”.
Antonella Carta ci da poi un nome in particolare che potrebbe fare bene tra le ragazze della Nazionale: “Quello che mi aspetto di più è il collettivo. Non nascondo che ci sono due o tre giocatrici che possono alzare il livello di qualità ma anche di quantità. Ultimamente ho visto molto bene Cantore, è migliorata tantissimo. Lei ha gran forza e corsa, auguro a tutte di disputare un bell’ Europeo e forza Azzurre”.
Independiente Ivrea botta e risposta tra calciatrici e proprietà
Nei giorni scorsi è arrivato un botta e risposta tra le calciatrici dell’Indipendente Ivrea e la società del club piemontese. Sulle colonne di Piemonte Sport, infatti, è stata pubblicata prima una lettera delle calciatrici, inviata alla stessa redazione, che manifestavano il loro malumore per lo spostamento delle attività sportive nella prossima stagione in Lombardia, a Caronno. Vi proponiamo proprio la lettera diffusa da Piemonte Sport.
Sono stati anni di crescita personale e calcistica. Ci hai arricchite di esperienze, ci hai permesso di coltivare nuovi rapporti umani, ci hai avvicinate a nuove realtà e ci hai fatto confrontare con squadre in tutta Italia. Ci hai permesso di crescere come squadra, di affrontare problemi e risolverli, di unirci sempre più verso un obiettivo comune. Quest’anno ci hai messo davanti a una sfida difficile: una nuova società subentrata in corso, nuovi compromessi, nuovi sacrifici, lunghe distanze. Uno sforzo che NON verrà ripagato.
Questa nuova società, che ha riscattato il nostro nome, sposterà tutto a Caronno, rendendo vani i progressi raggiunti e costringendo un settore giovanile, costruito negli anni con grandi sforzi e difficoltà, a proseguire il proprio percorso lontano dalla positiva influenza di una prima squadra. Con questo trasloco societario muore un altro pezzetto di calcio femminile in Piemonte, regione già fortemente segnata dagli ingenti costi che questi campionati, senza assicurare un ritorno diretto, comportano. Abbiamo portato a termine un campionato tra molte difficoltà, pretendendo poco o nulla, chiedendo per lo più trasparenza e sincerità. Quando abbiamo domandato informazioni sul nostro futuro, ci è stato risposto, con molta calma, che al termine del campionato avremmo saputo qualcosa. Ma tutto ci aspettavamo, tranne di essere declassate a squadra B di una società che, mentre noi continuavamo a fare enormi sacrifici su più fronti, si impegnava a formare una nuova squadra, contattando altre ragazze e “dimenticandosi” di avere già un gruppo esistente.
Oggi, la proposta per la prossima stagione è quella di continuare ad allenarsi sul territorio e disputare un campionato nella categoria più bassa del calcio femminile piemontese. Alcune di noi smetteranno, altre cercheranno a fatica un’altra squadra, e ad altre verrà sicuramente proposto di continuare a Caronno. Il futuro è incerto per molte, ma l’unica cosa certa è che se il calcio è per tutti, per noi di Ivrea non lo è più. Sono stati sei anni meravigliosi ed è così che li ricorderemo!”
Non è mancata, poi, la riposta dello stesso club che sempre tramite la testata piemontese a replicato: Gentili Atlete, formiamo la presente per riscontrare, contestandone integralmente il contenuto, la Vostra inopinata, non concordata, non autorizzata iniziativa di cui all’articolo comparso il 4 Giugno 2025 sulla testata giornalistica Piemonte Sport a firma della giornalista Federica Fossi. Ebbene, in detto articolo, oltre a riportare la sgradevole immagine della protesta manifestata in campo ad esito dell’ultima partita di campionato, vengono recate notizie ed informazioni non corrispondenti al vero, fuorvianti e profondamente lesive della nostra reputazione.
Nell’articolo in parola: Nulla si dice del fatto che, grazie all’intervento dell’attuale proprietà, con il faticoso subentro nella problematica gestione passata ed accollo di tutti i debiti, inadempienze, rapporti non formalizzati e situazioni caotiche del tutto inaspettate ed inadeguate, l’Ivrea è oggi ancora viva. Nulla si dice della circostanza che, grazie all’intervento della nuova proprietà, la società è stata supportata da subito finanziariamente; sono stati immediatamente attivati i contatti con la comunità locale per presentare noi ed il progetto di Sostenibilità che abbiamo pregevolmente realizzato con la Caronnese. Nulla si dice del fatto che l’attuale proprietà ha dato supporto e continuità al settore giovanile (che, peraltro, aveva subito il ratto di una categoria) e sostenuto lo sforzo economico della Independiente cercando anche rafforzamenti dal punto di vista sportivo / manageriale / organizzativo. Ne verba sui programmi futuri che erano chiari sin dall’inizio e vedevano la nostra compagine rafforzare il settore femminile con un progetto ambizioso per puntare alla serie B come peraltro si sta facendo con la maschile che ha sfiorato promozione in serie D dopo i play off. Silenzio assordante sull’intenzione palese, manifestata a più riprese, di mantenere e sostenere il settore giovanile ad Ivrea e dare forma ad un team di primordine. Ma valga il vero. Riprendendo alcuni passi dell’articolo quivi contestato, si rileva come: Nessuno, dell’attuale proprietà ha mai inteso “… trasferire l’intera attività sportiva in Lombardia” (la circostanza è falsa o, quantomeno fuorviante!);
Nessuno, dell’attuale proprietà ha mai … smentito “le promesse fatte in precedenza” (le intenzioni della nuova proprietà erano e sono chiare a tutti sin da subito!).
Nessuno, dell’attuale proprietà ha un sentimento di “Inclusività a senso unico, direzione: Caronno Indep-END-iente” (la Sostenibilità in Caronnese è un fatto incontrovertibile e non tolleriamo che ci vengano mosse accuse di tal fatta!).
Nessuno, dell’attuale proprietà, ha mai preteso di scendere a “… nuovi compromessi, …” (non ci appartiene l’idea del “compromesso”).
Nessuno, dell’attuale proprietà “… ha riscattato il nostro nome, sposterà tutto a Caronno … costringendo un settore giovanile, costruito negli anni con grandi sforzi e difficoltà, a proseguire il proprio percorso lontano …” (abbiamo rilevato una società – e non il solo nome – e sarebbe assurdo ed illogico pensare di trasferire il settore giovanile in Lombardia!)
Nessuno, dell’attuale proprietà, ha mai inteso creare una “squadra B” (semmai, come detto, puntiamo a portare la squadra in Serie B. La seconda squadra era un’ipotesi di lavoro dettata proprio della volontà – evidentemente non compresa e certamente non apprezzata – di non dissolvere il gruppo esistente, radicato nel territorio. Ma tant’è)
Ciò detto e precisato, con ogni e più ampia riserva di adire le competenti autorità giurisdizionali per la tutela della reputazione e del buon nome dei sottoscritti e per la censura recisa delle condotte illecite a vario titolo da Voi tenute, in uno con il risarcimento del maggior danno subito e subendo, con la presente
VI DIFFIDAMO
dal propalare – tanto meno sui siti e piattaforme social istituzionali! – ulteriormente informazioni e notizie denigratorie, diffamanti, lesive la nostra reputazione ed idonee a gettare discredito al nostro indirizzo, avvertendoVi che, in difetto, sarà nostra premura agire giudizialmente senza ulteriore avviso. Tanto Vi dovevamo. Con sincero dispiacere e risentito rammarico.
La proprietà
Federica Cappelletti: “Faccio i più sentiti complimenti alla Juventus, quest’anno più che mai avida di risultati”
La Juventus trionfa a Tirrenia e si aggiudica la prima edizione della Coppa Italia Femminile Primavera. Dopo aver vinto il suo primo storico Scudetto, centrato lo scorso 29 aprile al sesto tentativo, il 4-0 alla Fiorentina nella finale disputata nel Centro di Preparazione Olimpica consente alle ragazze allenate da Bruzzano di festeggiare il double, proprio come fatto in questa stagione anche dalla prima squadra. Un successo firmato dalle reti nel primo tempo di Zamboni e Bellagente e da quelle nei minuti finali di Santarella (a segno in ogni partita della competizione) e Di Bello. Un cammino entusiasmante per le giovani juventine, molte delle quali pronte a tuffarsi nell’avventura dell’Europeo di categoria. Da domani le juventine Mustafic, Bertora, Cocino, Gallo, Tosello, Zamboni e Ferraresi, insieme alle viola Lombardi e Cherubini, inizieranno proprio a Tirrenia il raduno in vista del torneo in programma dal 15 al 27 giugno in Polonia.
LA PARTITA. Le campionesse d’Italia impongono fin da subito un gran ritmo alla gara e dopo appena 30 secondi sfiorano il vantaggio con bomber Ferraresi, il cui colpo di testa si stampa sull’incrocio dei pali a portiere battuto. Le bianconere continuano a spingere e al 18’ trovano il meritato vantaggio con il guizzo di Zamboni: l’esterna classe 2007, autrice di 7 reti in campionato, riceve palla al limite dell’area e dopo un uno-due con Casella fa partire un destro angolato che non lascia scampo a Zuluri. La Juventus non si accontenta e al 34’ trova il meritato raddoppio. A esultare questa volta è Bellagente, che raccoglie un perfetto cross dalla destra di Tosello e di testa realizza il suo secondo gol in Coppa Italia. Prima dell’intervallo ci pensa Zuluri a tenere a galla la formazione viola con un paio di interventi provvidenziali. L’undici di Bruzzano appare in completo controllo del gioco anche in avvio di ripresa. Con il passare dei minuti i ritmi meno frenetici permettono alle toscane di affacciarsi dalle parti di Mustafic, comunque quasi mai impensierita dai tentativi avversari, neutralizzati dalla perfetta fase difensiva bianconera. Una formazione imperforabile e letale in attacco: poco prima del triplice fischio la Juve trova infatti altri due gol con le neoentrate Santarella – al suo quinto centro in questa Coppa Italia – e Di Bello. Un poker per alzare al cielo il secondo trofeo nel giro di pochi mesi e chiudere nel migliore dei modi una stagione dominata dall’inizio alla fine.
JUVENTUS-FIORENTINA 4-0 (pt 2-0)
JUVENTUS (4-3-3): Mustafic; Casella (dal 30’ st Bertora), Gallo, Cocino (dal 18’ st Davico), Tosello; Enriconi, Termentini, Dalla Gasperina (dal 1’ st Bianchi); Zamboni (dal 18’ st Di Bello), Ferraresi (dal 30’ st Santarella), Bellagente. A disp: Martinazzi, Massa Boa, Sossai. All: Bruzzano
FIORENTINA (3-4-2-1): Zuluri; Lombardi, Benedettini, Tomassoni; Ieva (dal 1’ st Bedini), Di Benedetto (dal 13’ st De Gregorio), Arpegaro (dal 38’ st Cavallini), Pieri; Ciabini (dal 38’ st Andreoni), Cherubini; Baccaro (dal 29’ st Orava). A disp: Gaglione, Sarti, Mensuali, Meacci. All: Melani
Marcatrici: 18’ pt Zamboni (J), 34’ pt Bellagente (J), 43’ st Santarella (J), 45’ st Di Bello (J)
Arbitro: Molinaro. Assistenti: Spizuoco e Neroni. IV Ufficiale: Frazza
Note: ammonite Tosello (J), Enriconi (J). Recupero 3’ pt, 4’ st.















