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Ternana Women: rinnova Marika Massimino

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women è lieta di annunciare il rinnovo del contratto con Marika Massimino. Difensore centrale, classe 2003, e punto di riferimento della Nazionale Under 23, Marika ha firmato un nuovo accordo biennale che la legherà al club rossoverde fino a giugno 2027. Protagonista dentro e fuori dal campo, Massimino rappresenta una delle certezze su cui costruire il futuro della Ternana Women in Serie A. Il club è orgoglioso di iniziare questa nuova avventura con una calciatrice che condivide pienamente valori, ambizione e determinazione.

Queste le sue parole dopo la firma: “Rinnovare con la Ternana per me è motivo di grande orgoglio e una responsabilità importante: portare avanti un percorso ricco di emozioni. Vestirò questa maglia con amore, ancora una volta. Non vedo l’ora di iniziare.”  Forza Fere!

Operazione programmata riuscita in casa Orobica

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Piccola operazione programmata e riuscita alla perfezione per Chiara Poeta, abituata a uscire a testa alta da tutti i momenti di difficoltà dettati dagli infortuni.
Anche stavolta la nostra Super Shark ce l’ha fatta e inizierà la riabilitazione a giorni dopo aver festeggiato quota 300 Presenze tra le Sharks. In bocca al lupo Chiara.

Bellissima conclusione di stagione per le Sharks che onorano il 2^ Memorial “Lisa Fly Over The Sea” vincendo contro Fiammonza e Pro Palazzolo.
Un enorme ringraziamento alle Società partecipanti e alle molte persone accorse per l’evento che chiude la settimana dello sport ad Arcene.
Classifica finale:
1. Bergamo Sharks
2. Pro Palazzolo
3. Monza
4. Fiammamonza
Risultati:
Bergamo Sharks – Fiammamonza 1-0 (Cattuzzo)
Pro Palazzolo – Monza (5-4 dopo TDR)
Monza – Fiammamonza 1-0
Bergamo Sharks – Pro Palazzolo 2-0 (Cattuzzo/De Vecchis)
Miglior portiere Carrusci Elena
Miglior promessa Redaelli Raissa 2007
CAPOCANNONIERE Cattuzzo
MVP del torneo Giorgia De Vecchis
Premiati per l’occasione anche l’Educatrice dell’anno Demarchi Federica, Alessia Salvi per le sue 150 presenze in Rossoblù e Chiara Poeta per le sue 300 presenze.
Un ringraziamento speciale al Sindaco Ravanelli, al Vice Sindaco Poletti e all’Assessore Conti per la preziosa presenza. Grazie a tutti e alla prossima edizione!!

Azzurra Corazzi, Arezzo: “Felice per aver supportato la squadra a livello prestazionale e realizzativo”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Personalmente è stato forse il mio campionato migliore, sia a livello prestazionale che realizzativo, non ero mai andata in gol così tante volte. Sono felice perché sono riuscita piano piano, dopo un piccolo infortunio iniziale, ad arrivare ad una forma fisica ottimale e ad esprimermi di conseguenza al massimo in campo”.
Non nasconde la sua felicità Azzurra Corazzi, calciatrice dell’Arezzo Calcio Femminile, autrice di un ottimo campionato in Serie B che la stessa centrocampista commenta cosi: “È stato un campionato emozionante, fatto di alti e bassi almeno da parte nostra, ma non solo. Le big si sono dimostrate subito con una marcia in più, e alla fine ne abbiamo avuto la conferma; sono felice però perché possiamo dire di aver battuto 2 di delle prime 4 classificate, e non è cosa da tutti”.

Photo Credit: Stefano Petitti – PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La giocatrice in forza a mister Ilaria Leoni poi prosegue: “Ternana che Parma hanno dimostrato di essere squadre che giocano bene a calcio e che fanno un gran movimento, soprattutto in mezzo al campo. Le partite contro di loro sono dispendiose, dove si tende maggiormente a dover difendere, quindi la concentrazione è sempre alle stelle”.
La classe 2001, poi, sulla sua squadra ci confida: “Tutto sommato siamo soddisfatte perché abbiamo affrontato questo campionato con una rosa e uno staff giovane e alla prima esperienza. C’è rammarico nel vederci decime perchè sappiamo che questa squadra vale molto di più, ma avendo avuto alti e bassi è un risultato che rispecchia il percorso fatto”.
L’ex Parma poi continua: “L’unione del gruppo, la voglia da parte di ognuna di noi di dare sempre il massimo hanno fatto la differenza nei momenti di difficoltà. Abbiamo contato tanto su noi stesse, l’una nella capacità dell’altra”.

Photo Credit: Stefano Petitti – PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tornando sull’annata vissuta in Toscana Corazzi, invece, ricorda: “Porto tanto nel cuore, è stata una stagione difficile per alcuni aspetti ma allo stesso tempo fantastica per altri. Ricordo in particolare la settimana nella quale abbiamo giocato tre partite, a causa del recupero infrasettimanale con il Bologna, nella quale abbiamo totalizzato il massimo dei punti, 9, e ho realizzato un gol in tutte e tre le partite”.
In conclusione la centrocampista manda un messaggio a compagne e tifosi: “Alle compagne dico grazie, perché senza di loro non avrei superato momenti difficili, che ci sono stati, e soprattutto non mi sarei divertita così tanto. Ai tifosi grazie per il sostegno”.

Serie A Fabless: Pescara e Okasa Falconara “vedono” la finale, TikiTaka e Bitonto ko in gara -1

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

TIKITAKA FRANCAVILLA-PESCARA FEMMINILE 2-3

BITONTO-OKASA FALCONARA 2-4

SERIE A FABLESS – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
1)
 PESCARA FEMMINILE-CAGLIARI (gara-1 4-2, gara-2 5-2)
2) TIKITAKA FRANCAVILLA-KICK OFF 6-5 d.t.r. (3-2, 4-6)
3) BITONTO-CMB FUTSAL TEAM (2-1, 7-1)
4) OKASA FALCONARA-LAZIO (5-1, 7-2)

SEMIFINALI – GARA-1 – 01/06 (gara-2 06/06, ev. gara-3 08/06)
X) TIKITAKA FRANCAVILLA-PESCARA FEMMINILE 2-3
Y) BITONTO-OKASA FALCONARA 2-4

FINALE – GARA UNICA – 15/06
VINCENTE X-VINCENTE Y

Azzurre in Galles: Quattro assenti, Oliviero: “In campo senza alcun timore”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale Femminile saluta Parma e vola in Galles per andare a prendersi il secondo posto del girone di Nations League. Un traguardo, centrato anche nella prima edizione della competizione, che permetterebbe alla squadra di Andrea Soncin di restare nella Lega A senza passare dalle insidie del play out in programma a fine ottobre. Per riuscirci e scavalcare una tra Svezia e Danimarca, prime a quota 9 punti, le Azzurre dovranno vincere martedì a Swansea (ore 19.30, Rai Sport) contro la selezione di casa, già matematicamente retrocessa nella Lega B.

L’Italia è dunque padrona del proprio destino, ma per raggiungere l’obiettivo dovrà ripetere l’ottima prestazione fornita venerdì con la Svezia, dato che le gallesi nella gara d’andata e non solo hanno mostrato carattere e un’ottima organizzazione di gioco. “La partita del ‘Tardini’ ci ha lasciato la consapevolezza di essere una grande squadra – ha dichiarato Elisabetta Oliviero al termine dell’allenamento odierno – anche se in queste ore il rammarico di non averla portata a casa ci è un po’ rimbombato nella testa. Dopo il fischio finale il mister ci ha detto che dobbiamo essere orgogliose di noi stesse e di quanto fatto durante tutto il cammino in Nations League. Martedì giocheremo senza alcun timore: il Galles è una squadra alla nostra portata e se continuiamo così sono certa che ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

L’esterna della Lazio è partita titolare sia a febbraio a Monza con le britanniche – nell’incontro deciso dall’acuto di Barbara Bonansea – sia tre giorni fa a Parma. Un contributo, quello di ‘Betta’, fatto di corsa, qualità e soluzioni offensive, come dimostra il gol sfiorato con la Svezia con una conclusione da fuori area. “In quel momento non ho neanche realizzato di essere andata vicina alla prima rete in azzurro, ma rivedendo le immagini mi sono quasi venuti i brividi – ha aggiunto la 27enne, che con le gialloblù ha raggiunto la sesta presenza in Nazionale – ci tengo a fare del mio meglio per questo fantastico gruppo. Tutti, staff compreso, siamo sempre pronti a dare il massimo per la squadra e per l’ambiente. E in un contesto del genere ognuna di noi è consapevole di poter incidere”.

Questa mattina il gruppo ha sostenuto l’ultimo allenamento nel centro sportivo di Collecchio e nel pomeriggio partirà alla volta di Cardiff, per poi spostarsi nella vicina Swansea. Non prenderà parte alla trasferta la squalificata Lucia Di Guglielmo, e insieme a lei rimarranno in Italia anche Flaminia Simonetti, Annamaria Serturini e Aurora Galli: le prime due non sono state convocate a scopo precauzionale (la biancoceleste è reduce da un problema al polpaccio, la nerazzurra venerdì ha rimediato una frattura al naso), mentre la centrocampista dell’Everton, per continuare il recupero dopo il lungo infortunio al ginocchio, si aggregherà alla Nazionale Under 23, attesa dall’amichevole a Noceto con la Svezia.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Inter), Francesca Durante (Fiorentina), Astrid Gilardi (Como), Laura Giuliani (Milan);

Difensori: Valentina Bergamaschi (Juventus), Lisa Boattin (Juventus), Maria Luisa Filangeri (Fiorentina), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Martina Rosucci (Juventus), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina), Martina Tomaselli (Inter);

Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Margherita Monnecchi (Eibar), Martina Piemonte (Lazio).

Il programma

Lunedì 2 giugno
Ore 17.30 l.t. (18.30 italiane) allenamento ufficiale MD-1 – Swansea Stadium

Martedì 3 giugno
Ore 18.30 l.t. (19.30 italiane, Rai Sport) gara Galles-ITALIA – Swansea Stadium
A seguire rientro in Italia e scioglimento della delegazione

CALENDARIO, RISULTATI E CLASSIFICA GRUPPO 4 (Lega A)

Prima giornata: ITALIA-Galles 1-0, Danimarca-Svezia 1-2
Seconda giornata: ITALIA-Danimarca 1-3, Galles-Svezia 1-1
Terza giornata: Svezia-ITALIA 3-2, Galles-Danimarca 1-2
Quarta giornata: Danimarca-ITALIA 0-3, Svezia-Galles 1-1
Quinta giornata: ITALIA-Svezia 0-0, Danimarca-Galles 1-0

Classifica: Svezia e Danimarca 9 punti, ITALIA 7, Galles 2

Sesta giornata (3 giugno): Galles-ITALIA (Swansea, 19.30), Svezia-Danimarca (Solna, 19.30)

Coppa Italia Primavera – Sarà Fiorentina-Juventus, la finale della prima coppa Italia

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Domenica 8 giugno, ore 17. Segnatevi questa data e questo orario, perché sono quelli che fissano l’ultimo appuntamento della stagione, per quanto concerne la categoria Primavera. Presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (Pisa), andrà infatti in scena la finalissima di coppa Italia: una partita in cui si confronteranno le due vincenti i gironi preliminari, ovvero Fiorentina e Juventus, che nelle semifinali del primo giugno hanno avuto la meglio sulle rispettive avversarie, Inter e Sassuolo, che si erano classificate al secondo posto ma a gruppi invertiti. Si è trattato di due partite molto equilibrate (non inganni il 2-0 juventino, arrivato solamente ad una manciata di secondi -si, proprio secondi- dal triplice fischio di chiusura), dove forse il fattore campo ha concesso un leggero vantaggio. Le due formazioni sconfitte, però escono di scena a testa alta, dimostrandosi ancora una volta fra le migliori realtà della categoria.

A Firenze, presso il Viola Park di Bagno a Ripoli, le viola del tecnico Nicola Melani hanno disputato un primo tempo che lo stesso mister ha definito “stratosferico”: all’incirca a metà frazione (23’) le ‘gigliate’ erano già avanti per 2-0, grazie alle belle reti messe a segno da Maya Cherubini ed Arianna Pieri. Una prima frazione fatta di qualità ed intensità, che ha sicuramente reso difficile la vita alla compagine interista e fatto definire, sempre all’allenatore Melani, la vittoria finale come “meritata” nel suo complesso. Poi, nella seconda parte di gara, le nerazzurre di Marco Mandelli (che, lo ricordiamo, hanno disputato solo un mesetto fa la finale scudetto) hanno ritrovato il bandolo del loro gioco, facendo soffrire la squadra di casa. Una maggiore incisività, quella interista, che ha portato alla rete di Lucrezia Sasso (57’), riaprendo completamente l’esito della sfida. Tanto che, a pochi minuti dal termine, è toccato al portiere fiorentino, Athena Zuluri, sventare in maniera spettacolare il quasi-pareggio ospite.

A Vinovo (Torino), presso l’Allianz Training Center juventino, il Sassuolo di Davide Balugani ha invece fatto vedere di non avere remore, nell’affrontare le detentrici dello scudetto. Come già nella semifinale delle final-four tricolori (chiusasi sullo 0-0, con la Juventus promossa solo in virtù del miglior piazzamento in stagione regolare), le neroverdi emiliane hanno messo a dura prova il gioco bianconero: anzi, almeno sino alla mezz’ora, le ragazze di Marco Bruzzano non hanno praticamente messo il naso nell’area sassuolese. Purtroppo per le ospiti, però, la coppia d’attacco (formata da Paulina Stanic e Manuela Perselli) tendeva più a ‘pasticciare’ che non a creare veri pericoli. Come spesso accade in certi match, la partita si sbloccava casualmente al 38’ quando, sugli sviluppi un po’ caotici di un corner, Carolina Bertora trovava il tocco vincente da due passi. A quel punto, il pressing del Sassuolo perdeva un po’ di mordente e la Juventus, pur con molta fatica, portava a termine l’impegno raddoppiando a fine gara con la subentrata Costanza Santarella. Ad onore della prestazione della comunque valida compagine ospite, bisogna però sottolineare come il successo bianconero, al di là delle marcature, sia stato più il frutto delle belle parate di Emma Mustafic e delle sempre perfette chiusure difensive di Martina Cocino.

Dunque, domenica prossima a Tirrenia si assegnerà la prima coccarda tricolore ed a contendersela saranno due squadre che arrivano all’atto finale con pregressi stagionali ben differenti fra loro: la Juventus, già campione d’Italia e vincitrice anche della Viareggio Cup, sarà sicuramente stimolata all’idea di poter realizzare il suo personale ‘triplete’, mentre la Fiorentina, che è stata la prima esclusa dalla qualificazione alle finali scudetto, vorrà dimostrare che anche nei play off di campionato, oltretutto disputatisi proprio a ‘casa’ sua, avrebbe potuto tranquillamente avere un ruolo da protagonista. Insomma, le premesse per un incontro spettacolare ci sono proprio tutte!

Risultati Semifinali

Fiorentina     –         Inter                       2-1

Juventus       –         Sassuolo                 2-0

 

Luana Puttow, Audace Verona: “Campionato concluso con il fiato corto ma con il cuore pieno”

Credit: Audace Verona

In casa Audace Verona Serie A di futsal conclusa con una salvezza raggiunta senza passare dai play-out. Nelle ore scorse, in casa veneta, abbiamo raggiunto Luana Püttow, calcettista che non ha nascosto la sua soddisfazione: “Siamo felici soprattutto per come è arrivata la permanenza in Serie A, cioè all’ultimo con il fiato corto ma con il cuore pieno. Abbiamo sofferto tanto, ma ci abbiamo creduto fino in fondo. Potevamo fare meglio in alcuni momenti, ma alla fine conta aver centrato l’obiettivo”.
La calcettista sulla stagione da poco conclusa ricorda: “A mio avviso è stato un campionato davvero tirato, fino all’ultima giornata. Ogni punto è stato fondamentale e il livello era molto alto. Nessuna partita è stata semplice, e questo rende tutto ancora più stimolante”.

 

Sul gruppo delle venete, poi, il capitano dell’Audace sottolinea: “La nostra unione è stato tutto. È stato il nostro punto di forza. Nei momenti più difficili, ci siamo guardate negli occhi e abbiamo deciso di restare unite”.
A livello personale, invece, la calcettista ci dice: “Direi un anno intenso. Da capitano senti ogni emozione moltiplicata. Ho dato tutto, anche quando mancavano energie o certezze. Non è stata una stagione semplice, ma mi ha insegnato tanto. E per questo la porterò sempre con me”.

 

Sui momenti da ricordare Puttow, invece, non ha dubbi: “La salvezza. Quei minuti finali, l’urlo alla sirena, l’abbraccio collettivo. Ma anche tutti i momenti invisibili fuori dal campo: i discorsi nello spogliatoio, gli sguardi complici, la voglia di non mollare mai”.
In chiusura la classe ’96 manda un messaggio a compagni e tifosi:  “Alle mie compagne dico grazie, siete state incredibili. Abbiamo sofferto, lottato, reagito. E questo ci rende speciali. Ai nostri tifosi: vi abbiamo sentiti con noi, sempre. Anche nei momenti più duri. Questa salvezza è anche vostra”.

Manu e Ale: “Rosucci seduta a centrocampo è il senso di tutto. Gama? Sul 1 luglio 2022 c’è la sua firma”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Emanuele Ingrosso e Alessia Napoletano coppia nella vita seguitissimi sui social dove sono meglio noti tramite il loro profilo ‘ManuAle del Calcio’. Per Manu e Ale di recente la soddisfazione di una collaborazione con la FIGC Femminile nella finale di Coppa Italia di Como dove hanno assistito da vicino alla sfida vinta dalla Juve sulla Roma sulla quale ricordano: “Difficile dire cosa non ci sia rimasto di quella giornata. Innanzitutto il tifo sia juventino che romanista, pronto a sostenere la propria squadra senza denigrare l’avversaria. Non abbiamo sentito un coro offensivo in 90 minuti, a parte il classico ‘chi non salta…’ che di offensivo non ha niente. Non vogliamo essere retorici, ma sono davvero dettagli che fanno la differenza perché determinano il clima attorno alla partita, insieme alla cornice del Sinigaglia che alla luce del sole fa tutta la differenza del mondo”.
Poi scelgono un momento che ha catturato la loro attenzione: “La festa, che abbiamo potuto vivere da dentro il campo, ci riporta a Rosucci seduta a centrocampo a fine festa che ride e lancia i coriandoli come se fosse il primo trofeo vinto in vita sua. Lì c’è il senso di tutto”.

La coppia milanese, che strappa spesso sorrisi con la loro comicità legata al calcio, sui loro profili social hanno dedicato una clip anche a Sara Gama che ha da poco appeso le scarpette al chiodo. Un addio vissuto a pochi metri dal campo sul quale ci confidano: “Si tratta di un’emozione che raramente abbiamo vissuto altre volte allo stadio.
15.000 persone in piedi ad applaudire non solo la Gama dentro al campo, straordinaria, ma
l’addirittura superiore Gama fuori dal campo, simbolo della lotta per i diritti e le tutele delle
calciatrici. Come dicevamo nel video, sulla data del 1 luglio 2022, primo giorno di professionismo del calcio femminile, c’è la sua firma. Ciò che non si può spiegare è la gratitudine nel volto delle ragazze più giovani, che sanno di poter coltivare liberamente il sogno di diventare calciatrici anche grazie alla generosità e la caparbietà di Sara Gama”.
Emanuele ed Alessandra, grandi appassionati di calcio femminile, hanno assistito a tante gare dal vivo, qualcuna in impianti davvero di spicco e a riguardo sottolineano:  “E’ un messaggio forte soprattutto per la partecipazione attiva del pubblico. In una parola ‘Riconoscimento’. Riconoscimento della crescita del movimento in Italia, dentro il campo e sugli spalti. Noi lo vediamo ogni giorno sui social, osserviamo che si sta creando un immaginario attorno al calcio femminile e alle sue protagoniste. Ogni giorno mettiamo il nostro pezzetto per arricchire questo immaginario.
Il movimento non cresce solo con gli investimenti delle società fondamentali, ma anche educando il pubblico a rispettare e accogliere il calcio femminile”.

Sullo stesso tema poi aggiungono: “Sugli spalti non vediamo mai un clima tossico, è un’occasione da sfruttare per resettare e ricordare al pubblico come può essere una giornata allo stadio. Dalla prossima stagione Goodison Park, 40.000 posti, diventerà lo stadio dell’Everton Women. Ecco, si parla di questo. Sperando presto di non dover più sentire il bisogno di mettere l’accento sul fatto che questi sono stadi ‘da calcio maschile’, ma semplici stadi”.
Sull’aumento di interesse verso il movimento, invece, Manu ed Ale ci dicono: “Crediamo sia importantissimo arrivare soprattutto a chi guarda con criticità. 
Conquistare il pubblico che già ha fiducia nel calcio femminile rimane un po’ un gesto fine a sé stesso.  Ci è capitato di parlare con amici, ma anche addetti ai lavori, che ci hanno detto: ‘sì però il calcio femminile è una noia’. Quando replichiamo con ‘quante partite hai visto?’ la risposta è sempre ‘zero’. Ma di che parliamo allora? La curiosità permette al giudizio di avere un senso: senza curiosità esiste solo pregiudizio”.

Sul loro avvicinamento al calcio femminile, invece, ricordano: “Lo seguiamo con continuità più o meno da quando abbiamo iniziato a parlare di calcio sui social. Abbiamo sentito la necessità di raccontare la crescita lampante del movimento e abbiamo avuto la possibilità di raccontarlo da vicino.
Speriamo col tempo di riuscire a portare il nostro pubblico sempre più fianco a fianco con le
protagoniste, ad esempio raccontando la crescita dei settori giovanili.
La maggior parte delle giocatrici attuali hanno fatto gran parte del proprio percorso giovanile in squadre maschili: questo in molte società sta cambiando e cercheremo di raccontarlo. Abbiamo in tutta Europa esempi che ci dicono che sì, può crescere ancora e crescerà. Servono fiducia, partecipazione e condivisione”.
La chiusura della chiacchierata è, invece, sulla Nazionale: “La squadra è sicuramente cresciuta negli ultimi anni dopo il disastro mondiale, che poco ha a che vedere col campo.
Ha il giusto mix di esperienza e freschezza fondamentali per una nazionale, e soprattutto il
famoso “blocco” di un club che aiuta il gruppo a essere compatto: in questo caso il blocco Juve, che con qualche anno di lavoro in più rispetto al mondiale è cresciuto enormemente.
Abbiamo fiducia che possa essere un bel percorso indipendentemente dal risultato, che secondo me sarà secondario: ci sono squadre di un altro pianeta.
L’obiettivo per noi dev’essere ricordare questo torneo come un passo avanti, dopo le brutte
vicende del mondiale”.

Tecla Pettenuzzo: “Credo nel futuro di questa squadra. Sulla città…”

Credit Photo - Daniela Belmonte

La stagione del Napoli Femminile nella Serie A Femminile 2024/25 si è conclusa con il raggiungimento dell’obiettivo, ovvero mantenere la permanenza della massima categoria. Una stagione fatta di alti e bassi ma che si è conclusa in maniera positiva per la squadra del patron azzurro Marco Bifulco. Tanti i temi da cui poter trarre degli spunti interessanti su cui discutere e dialogare e noi lo abbiamo fatto assieme a Tecla Pettenuzzo, difensore classe 1999 alla sua seconda stagione in A con il Napoli Femminile che ci ha raccontato i suoi punti di vista sulla stagione passata e non solo.

<<Ciao Tecla, come ormai di consueto parto dalla più classica delle domande: come stai?>>: “Bene dai, è quel momento post stagione in cui inizio a realizzare ciò che è successo in questa annata e anche dove scarico tutta la tensione e l’adrenalina del campionato ripensando al fatto che anche l’anno prossimo giocheremo la Serie A!”

<<Rompiamo il ghiaccio e conosciamoci meglio. Quando hai iniziato a giocare a calcio e perché? Cosa ti ha spinto a diventare una calciatrice?>>: “Avevo sei anni e frequentavo già i campi da un po’, perché mio fratello gioca a calcio e quindi andare sempre sul campo da calcio mi ha praticamente spinta a far quello, arrivavo al campo e cosa facevo? Giocavo a calcio con lui. I miei genitori non mi hanno mai negato di farlo, anzi, io esprimevo la volontà di andare a giocare e loro mi portavano lì con mio fratello, soprattutto perché a casa non si guardava il calcio e a scuola non ci giocavamo perché a sei anni sei ancora piccolina per farlo e quindi mio fratello è stato d’ispirazione per arrivare a dove sono oggi.”

<<Tu nella tua carriera hai giocato in diverse squadre dove hai potuto imparare e fare tantissima esperienza, ma quale di queste ti porti dentro nella Tecla del presente?>>: “Penso che il Brescia sia quella che mi ha portato tanto. Quella fu la prima esperienza in A, anche se all’inizio non giocavo ma era un sogno enorme già solo essere lì. Poi sono cresciuta ma devo tanto a Piovani che mi ha dato tantissima fiducia assieme alle mie compagne che poi mi hanno portato a fare la seconda parte di stagione da titolare, e al primo anno di Serie A è davvero incredibile. Sassuolo poi è stato il primo anno di grande continuità dove ho giocato sempre, passi per Roma dove hai il primo approccio in un big club e poi Genova ma Brescia è l’esperienza più bella perché in un anno ho fatto tantissime cose, quelle citate prima, il primo anno fuori casa, la vittoria della Supercoppa, ci giochiamo la finale scudetto, prima esperienza in un grande stadio con tante persone e poi li giochi la Champions League, roba incredibile per me.”

<<Parliamo della tua attuale casa, Napoli. Cosa era Napoli per te appena arrivata la scorsa stagione e cos’è Napoli oggi?>>: “Diciamo che Napoli fu una scelta un po’ obbligata perché avevo sposato la causa Sampdoria e volevamo lottare per quella causa e far vedere che anche da sole potevamo farcela. Poi passavano i mesi e avevo zero certezze e ho accolto la proposta di venire a Napoli seppur un po’ insicura perché non ero pronta a lasciare Genova. Il primo anno poi è stato molto tosto anche qui a Napoli, ma anche questa volta ho trovato una squadra pronta a reagire ed è quello che ha acceso in me una scintilla verso questa città, le persone che ti fanno stare bene e non parlo solo delle mie compagne che sono fantastiche. Qui a Napoli si sta bene e vivere bene fuori dal campo ti porta in campo tanta allegria e serenità e se ero arrivata con dei dubbi su come mi sarei trovata ora sono fermamente convinta della scelta fatta. Non ho avuto minimamente difficoltà ad integrarmi con le persone e con la città. Si dice sempre che “A Napoli piangi due volte, quando arrivi e quando vai via” chissà se piangerò quando sarà…(ride.nr).”

<<Parlando della stagione appena trascorsa, se dovessi dare un voto alla stagione quale daresti e perché?>>: “Darei un 7, che non è un voto basso ma non è troppo alto perché secondo me avremmo potuto fare molto di più. Eravamo una squadra individualmente molto forte, giovani ma con esperienza. Il voto rimane alto perché ho trovato compagne di squadra e soprattutto di vita molto importanti. In più mi sento soddisfatta perché sento di aver fatto uno step importante di crescita personale e sono contenta perché sentivo di doverlo fare.”

<<E a proposito del tuo step di crescita, nel corso della stagione passata hai affrontato anche la grossa responsabilità di ereditare la fascia di capitano di Paola Di Marino, costretta allo stop dalla 9° giornata per infortunio. Cosa ha significato per te ricoprire questo ruolo? La mancanza di Paola quanto ha pesato non tanto da un punto di vista tecnico ma umano?>>: “L’assenza di Paola per me è stato un colpo abbastanza forte, perché giocare con lei dalla scorsa stagione e all’improvviso dover cambiare compagna di ruolo è pesante soprattutto se pensi cosa significa quella fascia, già di per se è una responsabilità molto grande e se poi chi te la cede è una napoletana, che ha giocato tutta la vita qui ed è simbolo della squadra per cui giochiamo è dura. Però sia Paola che Doris (Bačić), sono state molto brave ad indirizzarmi e supportarmi in quei giorni in cui la fascia pesava tanto loro sono state lì con me e non mi hanno lasciata sola. Poi nel fare il capitano ho scoperto un mondo che non conoscevo, il fare un lavoro “dietro le quinte” dove sei portavoce di 23 ragazze quindi 23 pensieri diversi e tu ne sei la portavoce e devi aiutarle e starle accanto.”

<<Parlando di questo tuo lato umano, se dovessi scegliere tre aggettivi per descrivere Tecla, ovvero te fuori dal campo, quali sceglieresti?>>: “Tecla credo sia premurosa, gentile, e chiacchierona. Anche se alterno l’essere molto chiacchierona ai momenti in cui ho bisogno dei miei spazi e restare un po’ sola”

<<E se dovessi scegliere invece tre aggettivi per descrivere Pettenuzzo, ovvero te dentro al campo?>>: “Pettenuzzo è aggressiva, brava a comunicare e dedita.”

<<Parliamo del futuro: L’anno prossima si passa da 10 a 12 squadre e non ci saranno Poule Scudetto e Poule Salvezza. Che ne pensi?>>: “Sono a favore perché avere più squadre mi da sensazione di vero, di un vero campionato. Spero che le 12 squadre siano solo un punto di partenza, magari arriveremo ad averne di più ed è questo il mio augurio. Curiosa anche di vedere la nuova competizione, ovvero il torneo pre-campionato in cui ci giochiamo qualcosa ed è ottimo perché ci darà modo di sapere su cosa dovremo lavorare.”

<<Sempre parlando di futuro, come vedi il Napoli Femminile nei prossimi anni? A cosa si può aspirare?>>: “Abbiamo tanta fiducia sul pres, lui l’abbiamo conosciuto l’anno scorso pre-Sampdoria – Napoli e in soli tre minuti ci ha dimostrato di avere fiducia in noi senza conoscerci, consegnandoci il suo cuore e dandoci dimostrazione che non eravamo sole. La sua giovinezza lo porta ad avere ancora l’aspetto sognatore dei giovani e noi sogniamo assieme a lui. Sa ascoltare e vuole fare di tutto per poter creare qualcosa di importante.”

<<E dal futuro di Tecla invece, cosa ti aspetti? >>: “Mi aspetto di vedere una Tecla felice, che sarà tale nel momento in cui ogni anno e in ogni partita riesca ad imparare e arricchirsi.”

<<Chiudiamo chiedendoti: un tuo sogno nel cassetto?>>: “Il mio sogno è quello di rigiocare la Champions, in uno stadio pieno.”

Ringraziamo Tecla per averci concesso questa intervista e si ringrazia il Napoli Femminile per averci dato l’opportunità di realizzarla.

Maurizio Ganz trova panchina: ecco da dove riparte l’ex Milan Women

Maurizio Ganz torna in panchina. Il tecnico con un recente trascorso alla guida del Milan Women, squadra con la quale è stato legato cinque stagioni dal 25 giugno 2019 al 20 novembre 2023, abbandona il calcio femminile e ripartirà dal maschile.

Dopo quasi due anni di inattività l’ex attaccante sarà il nuovo allenatore del Magenta, formazione lombarda appena retrocessa in Eccellenza. La società lombarda ha ufficializzato l’arrivo di Maurizio Ganz con questo comunicato:

AC Magenta è orgogliosa di annunciare che Maurizio Ganz è il nuovo allenatore del Prima Squadra. 
Ex attaccante di grande classe, Ganz ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano vestendo le maglie di club storici come Inter, Milan, Atalanta, Brescia e Sampdoria, collazionando oltre 200 gol in carriera.
Memorabile il suo contributo con il Milan nella stagione dello scudetto 1998-99.
Conclusa la carriera da calciatore, ha intrapreso con passione quella da allenatore, guidando negli ultimi anni il settore femminile del Milan e portando la squadra tra le protagoniste della Serie A.
Non nasconde il suo entusiasmo, poi, lo stesso Maurizio Ganz. Queste, infatti, le prime parole rilasciate ai microfoni del nuovo club che, invece, sono state: “Sono davvero entusiasta di iniziare questa nuova avventura con l’AC Magenta. Daremo il massimo per costruire di importante insieme. Forza Magenta”.

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