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Cristiana Girelli è una giocatrice del Bay: prestito fino ad agosto per la fuoriclasse bianconera

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

A titolo definitivo l’una, in prestito fino ad agosto l’altra: così Pauline Peyraud-Magnin e Cristiana Girelli hanno salutato la Juventus Women per sbancare negli Stati Uniti, in National Women’s Soccer League, e provare a ricomporre – virtualmente – una parte della rosa bianconera che è andata staccandosi dall’anno scorso fino a oggi. La numero 10 della Juventus è una nuova calciatrice del Bay FC fino ad agosto, quando la stagione della formazione statunitense sarà al suo giro di boa e in Italia starà per ricominciare il campionato. Con il rinnovo della Juventus, dunque, è diventato realtà anche il suo prestito negli Stati Uniti.

Aveva espresso, dopo le amichevoli negli Stati Uniti contro la Nazionale a stelle e strisce, il forte desiderio di mettersi in gioco anche all’estero, e il Bay non si è fatto sfuggire la clamorosa occasione di inserire, anche se soltanto temporaneamente, una calciatrice del calibro di Cristiana Girelli all’interno della propria rosa. Tra le calciatrici in lizza per il Pallone d’Oro e capocannoniera della scorsa Serie A, la fuoriclasse bianconera si appresta dunque a dare inizio a un capitolo importante della fulgida carriera che ha portato avanti fino a questo momento misurandosi con un campionato molto fisico e in cui la mentalità vincente sa fare la differenza. Non c’è bisogno, chiaramente, di sottolineare quanto sia stata questa mentalità vincente a portare la giocatrice ai livelli a cui ha abituato la massima serie italiana e non solo.

Un pensiero va al CT della Nazionale Andrea Soncin, che adesso ha ben quattro pedine della sua Nazionale azzurra a calciare un pallone su un rettangolo verde del campionato più competitivo e sentito a livello mondiale, e non potrà che essere soddisfatto del bagaglio con cui le sue quattro pedine saranno a disposizione per difendere il Tricolore.

Saranno mesi impegnativi per la Juventus, alla ricerca di un posto nella prossima Champions League provando a riconfermarsi Campionessa d’Italia per la seconda volta consecutiva, e saranno mesi difficili anche per Cristiana Girelli, alle prese con la sua prima esperienza all’estero. Per non farsi mancare niente, il suo papabile esordio con la maglia del Bay avverrà contro il Denver Summit, squadra in cui gioca, tra l’altro, la sua ex compagna di squadra alla Juventus Women Pauline Peyraud-Magnin, e sarà un ritrovarsi che porterà con sé nostalgia, affetto e voglia di crescere ancora.

«Cristiana è una bomber intelligente e indiscussa che porta una ventata di esperienza e di leadership nella squadra. Ha una mentalità vincente e dei valori che si allineano perfettamente con quello che stiamo costruendo qui; è un innesto importantissimo per la nostra squadra, e non vediamo l’ora di misurare il suo impatto», le parole dell’allenatrice Emma Coates dimostrano che la fama la precede.

“Luci di Donna” le parole in casa Ternana di Isabella Cardone sul tema Lo sport al femminile: due storie importanti”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Isabella Cardone e Elena Benucci, due donne che hanno saputo affermarsi sia nel lavoro che nello sport si sono raccontate guidate dalla sapiente mano della giornalista Giuliana Scorsoni nel corso dell’ultimo incontro “Luci di Donna” andato in scena e inserito nel cartellone degli eventi “San Valentino ‘26” della Biblioteca comunale di Terni (Bct). Dopo il saluto istituzionale dell’assessore alla cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio è iniziato il confronto, sul tema “Lo sport al femminile: due storie importanti”.

“Per me il calcio era il premio per i buoni voti ottenuti a scuola. Ricordo la prima maglia, aveva l’undici sulla schiena: feci gol di testa all’esordio” ha raccontato Isabella Cardone, direttore generale della Ternana Women, ripercorrendo la sua storia “il mio idolo era Gianluca Vialli, lo studiavo, cercavo di imitarlo nelle movenze. Poi purtroppo un giorno, giocando con i miei fratelli in pineta, mi sono fatta male al ginocchio e l’esperienza da calciatrice è finita. Ma non mi sono arresa. Di pari passo con la carriera da commercialista ho iniziato a coltivare quella da allenatrice per poi evolvermi in dirigente. L’incontro con il presidente Stefano Bandecchi e Paolo Tagliavento ha rappresentato un ulteriore step. Ci siamo trovati subito, abbiamo condiviso la stessa visione. E così sono state gettate le basi di quello che è oggi la Ternana Women: una delle 12 società più importanti d’Italia”.

La vittoria di sabato scorso contro il Genoa ha fatto fare un balzo avanti in classifica alla Ternana Women oggi terzultima a +3 dalle liguri ultime e a +1 dal Parma. Salvezza che passa anche attraverso la prossima sfida di campionato “domenica ci confronteremo sul nostro campo contro la Juventus campione in carica. Abbiamo faticato tanto per essere a questo tavolo, non vediamo l’ora di giocarci le nostre carte”.

A proposito di tavoli, l’incontro ha rappresentato l’opportunità di confrontarsi anche su temi di attualità legati allo sport al femminile. Uno su tutti i pregiudizi “Quello che mi fa male è quando mi siedo ad un tavolo, si discute di calcio e gli altri partecipanti non parlano con me perché sono donna oppure, quando non ho le stesse opportunità degli uomini di sedermi a certi tavoli pur avendo maggiori competenze. Questo è l’attuale pregiudizio nel mondo dello sport al femminile”.
Calcio e scherma, due sport molto diversi “la mia è una disciplina individuale” anche se “si vince e si perde tutti insieme quando saliamo in pedana per le gare a squadra” ha ribadito Elena Benucci che ha saputo coniugare lavoro, sport e famiglia “quando i miei figli erano piccoli me li portavo ad ogni gara ora invece… sono loro a scegliere dove venire” sorride la schermidrice campionessa del Mondo nella categoria Veteran legata a doppio filo alla Ternana Women. E’ stata allieva dell’indimenticato maestro Carlo Carnevali al quale oggi è intitolata la sala scherma di Narni all’interno del “Moreno Gubbiotti” dove la Ternana Women ha dato vita da questa stagione al progetto hospitality hub: un luogo dove si fondono i territori esaltando le proprie eccellenze. Come ha fatto per un pomeriggio il Caffè Letterario della Bct dando mono a due protagoniste dello sport ternano d’incontrarsi e raccontarsi.

Mery Pascale, Academy Abatese: “Stiamo costruendo qualcosa di importante. Ambizioni? La crescita in primo luogo”

Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Academy Abatese continua ad incidere nel percorso 25/26 e lo fa con l’ambizione di chi ha scommesso tutto su unione e valori condivisi.

La caduta subita questa domenica dalla rosa di mister Antonio De Sarno, però, chiama, ora, riscatto, mentre il fermo immagine collettivo, nonostante questo, rimane intatto. Come si osa dire in questi casi: un passo falso non definisce il valore di un intero cammino, concetto rimarcato dal racconto esclusivo di Mery Pascale, estremo difensore della società campana.

A primo segmento stagionale ormai archiviato, ogni gara pare essere tramite di un messaggio ancor più consistente. Come giudichi il tuo rendimento? Che Abatese stai vedendo in questa nuova fase di campionato ormai aperta?

«Posso dire di essere soddisfatta del percorso fatto fino a qui, sia personale che di squadra. Siamo un gruppo nuovo e molto giovane e quello che stiamo facendo è sotto gli occhi di tutti: siam partite con l’obiettivo di una salvezza tranquilla (direi raggiunta) e di crescita, ed è quello che stiamo facendo, giorno per giorno.

Rispetto all’inizio vedo un gruppo più maturo, sia a livello caratteriale che di campo, ma abbiamo ancora tanta strada e tanto lavoro da fare. Alla fine della stagione vedremo dove saremo arrivate».

Anche dall’esterno si capisce tutto: un gruppo maturo per quello che ha costruito insieme finora, al di là della classifica, un gruppo fedele ai proprio principi anche quando gli esiti non girano a favore. Osservando proprio ciò che è stato compiuto fin dal principio d’annata, che volto sta avendo questa stagione per voi?

«Come ho riferito poc’anzi, siamo partite con l’obiettivo di crescere in modo esponenziale e i risultati che abbiamo raggiunto sono frutto del lavoro fatto durante le settimane.

Non ci aspettavamo di essere lì sopra a lottare con squadre che hanno alle spalle società importanti del mondo maschile e che hanno investito risorse importanti per la vittoria del campionato, ma dove non si arriva con risorse materiali ci si arriva con l’unione, con il cuore, con la passione».

Vissuto un altro fine settimana sul campo, ad essere stata rimediata è una caduta. Cosa è mancato in casa Villaricca?

«Cadere ci può stare, fa parte del percorso di crescita. Il Villaricca è una squadra ostica, soprattutto tra le mura amiche, e alla fine ha meritato di portare a casa i tre punti più di noi. Ad ogni modo, abbiamo già fatto tesoro degli errori e siamo già proiettate alla prossima partita».

Ora la squadra si troverà faccia a faccia con l’Unical: in che modo si dovrà incidere?

«Torniamo a giocare in casa e abbiamo tanta voglia di fare bene. Loro arrivano con la voglia di riscatto dopo la sconfitta con la Salernitana, anche per questo sarà un incontro difficile. Lavoreremo al meglio in settimana per arrivare pronte domenica».

Ambizioni per il prosieguo.

«La crescita in primo luogo. Sono la ‘più anziana’ della squadra, e, nonostante questo, cerco ogni giorno di migliorarmi; vedere tante giovani mettersi in mostra in questo campionato, poi, è davvero bello e importante per la crescita del movimento.

Dove arriveremo alla fine della stagione non lo so, ma quello che stiamo costruendo è qualcosa di importante che ci auguriamo possa avere un prosieguo roseo e di lunga durata».

Si ringrazia Mery Pascale e la società tutta per la gentile concessione.

Como Women, presentata Selma Igesund Saga: “Felice ed entusiasta per l’opportunità”

F.C. Como Women annuncia l’acquisto di Selma Igesund Saga, difensore norvegese classe 2009. La calciatrice si unisce alle lariane, firmando un contratto fino a giugno 2028, con opzione per il 2029. Nella sua giovane carriera, Saga ha vestito le maglie di Store Bergan Fotball, dove ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, e del Sandefjord Fotball Kvinner. Vanta inoltre 13 presenze con le Nazionali giovanili della Norvegia e 2 reti realizzate.

Nell’ottobre 2025 ha preso parte alle qualificazioni europee con la nazionale norvegese femminile U17. “Sono molto felice ed entusiasta per l’opportunità che mi è stata data dal Como Women, con cui avrò la possibilità di crescere sia come calciatrice sia come persona. Vivere in Italia è sempre stato un sogno per me, e avere l’opportunità di conoscerne la cultura, la lingua e lo stile di vita attraverso questo fantastico gruppo è per me molto importante” le prime parole di Saga da calciatrice del F.C. Como Women.

“Voglio dare il mio contributo per il gruppo, dentro e fuori dal campo, ed esordire in Serie A Women. A livello personale mi aspetto di sfruttare questa opportunità per imparare dalle giocatrici più esperte e dallo staff che lavora con noi. Per quanto riguarda la squadra, mi aspetto che cresciamo come gruppo e che otteniamo buoni risultati in linea con i nostri obiettivi”.

Le Azzurre corrono veloce verso la sfida con la Svezia. Severini: “Il pubblico di Reggio Calabria ci darà la spinta in più”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dalla prima doppietta in campionato, impreziosita dalla straordinaria rete di tacco, all’atteso ritorno in Nazionale. Cambia lo scenario, seppur di una manciata di chilometri, non le sensazioni che Emma Severini sta vivendo in questo bellissimo momento della sua carriera. Salutato momentaneamente il Viola Park, la 22enne capitana della Fiorentina si è trasferita a Coverciano insieme alle compagne di Nazionale per preparare i primi due impegni del cammino verso il Mondiale del 2027: martedì 3 marzo (ore 18.15, Rai 2) le Azzurre faranno il loro debutto al ‘Granillo’ di Reggio Calabria per la sfida con la Svezia, la favorita del girone, mentre sabato 7 marzo (ore 18.15, Rai 2) al ‘Menti’ di Vicenza arriverà la Danimarca.

Un doppio esame scandinavo da superare a pieni voti per dare forma e concretezza al nuovo sogno dell’Italia di Andrea Soncin, che dopo la straordinaria avventura a EURO 2025 è intenzionata a conquistare il pass diretto (riservato alle prime classificate dei quattro gruppi della Lega A) per il torneo iridato che si disputerà tra poco più di un anno in Brasile. “Sono felice – ha dichiarato Severini – di essere tornata in Nazionale dopo aver saltato la tournée negli Stati Uniti e di poter continuare a vivere le emozioni e l’energia di questo gruppo. Non vediamo l’ora di iniziare questo nuovo percorso. È un sempre un grande onore poter vestire questa maglia, sto bene e voglio dare il mio contributo per aiutare la squadra a dare il massimo nelle prossime due gare”.

Momento speciale a parte, quando si parla di Svezia il viso della centrocampista si illumina se possibile ancora di più. In Nations League contro la selezione gialloblù, nell’aprile dello scorso anno, la centrocampista ha trovato il suo primo centro in Nazionale, dando il là a una maturazione che ha spinto il Ct a impiegarla sempre più spesso, fino a farla diventare una dei perni della mediana azzurra. “Le emozioni provate dopo il gol realizzato a Solna le porto ancora con me, è stato un momento bellissimo che spero di poter riassaporare molto presto. Siamo consapevoli che tra quattro giorni ci attende un match molto difficile: loro sono quinte nel Ranking FIFA, hanno calciatrici forti e con una grande esperienza internazionale, ma faremo di tutto per portare a casa i tre punti”.

Dopo esserci andate vicine più volte, specie nei quattro confronti disputati sotto la guida di Soncin, l’obiettivo delle 27 ragazze presenti a Coverciano è quello di centrare un successo che con le svedesi manca dal 2018. “Stiamo lavorando con concentrazione e grande consapevolezza nei nostri mezzi. Dovremo avere coraggio e aggredirle cercando di dare spazio alla nostra qualità, perché ne abbiamo tanta. Da qui a martedì continueremo a sistemare ogni singolo dettaglio per dare seguito a quanto dimostrato all’Europeo”. Al ‘Granillo’, dove all’intervallo si esibirà la cantante Baby K, le Azzurre andranno a caccia di una nuova impresa, confidando anche sulla spinta degli spettatori presente sugli spalti: “Per noi la presenza dei tifosi è e molto importante e ci darà la possibilità di creare un’atmosfera ancora più bella di quella che noi già viviamo interiormente. Sapere che c’è tanta gente che ci segue da vicino ci dà grande soddisfazione e tanta carica. Il pubblico di Reggio Calabria ci darà la spinta in più, ne sono certa”.

Giulia Galli premiata con lo scarpino di bronzo FIFA: “Sono felicissima ed emozionata”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Uno straordinario riconoscimento, per un Mondiale che ne ha esaltato il grande talento e le qualità. Giulia Galli, attaccante classe 2008 della Roma e della Nazionale, è stata premiata oggi con lo scarpino di bronzo FIFA per il terzo posto nella classifica marcatrici del Mondiale Under 17 che si è giocato nell’ottobre scorso in Marocco: per Galli, già protagonista nelle Isole Faroe durante l’Europeo di maggio, cinque gol e un assist. Prima la doppietta alla Costa Rica, poi quella alle padrone di casa del Marocco, infine una rete nel 4-3 al Brasile, in un Mondiale che per l’Italia si è concluso con la sfortunata eliminazione ai rigori nei quarti contro il Messico.

“Sono felicissima ed emozionata per questo premio – le parole di Galli –, che condivido ovviamente con le mie compagne e con lo staff. Nessun risultato si ottiene senza il contributo della squadra. La dedica? Sicuramente alla mia famiglia”. A vincere lo scarpino d’oro e quello d’argento sono state rispettivamente le nord-coreane Yu Jong-hyang (8 gol) e Kim Won-sim (7).

A consegnare nelle mani di Galli lo scarpino di bronzo, il coordinatore delle Nazionali giovanili femminili Enrico Sbardella e il metodologo Fabio Andolfo con Galli celebrata anche dalle compagne e dallo staff della Nazionale Under 19, in ritiro al Mancini Park Hotel di Roma in vista della partenza per la Spagna, dove la squadra di Nicola Matteucci disputerà il torneo di La Nucia: un doppio test contro Francia e Germania che arriva a poco più di un mese dal Round 2 di qualificazione all’Europeo. Non solo Azzurra: Galli si sta mettendo in luce anche con la maglia della Roma, dove da quest’anno è stabilmente aggregata alla prima squadra, con 10 presenze in Serie A, quattro in Serie A Women’s Cup (con un gol al Milan) e sei in Women’s Champions League (con una rete nei preliminari all’Aktobe).

Martina Sedda, Casolese: “Montespaccato vittoria fondamentale. Andremo a Jesi per i tre punti!”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

Nell’anticipo della quindicesima giornata del Girone C di Serie C la Casolese ha trionfato per 2 a 1 in casa contro il Montespaccato. Le toscane del torneo, reduci da un momento un po’ insidioso per quel che concerne i risultati, si sono ampiamente riscattate contro una delle dirette contendenti per evitare la zona playout e, grazie a questi tre punti fondamentali, si sono proiettate a pari punti con le romane. Al termine del match Martina Sedda, portiera della compagine toscana, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

«Sapevamo tutte il peso di questa partita e sapevamo di dover portare a casa un risultato positivo; venivamo da partite con prestazioni importanti ma senza risultati, abbiamo preparato bene la partita in settimana, poi un po’ di tensione c’era, come è giusto che sia. Sapevamo di non poter sbagliare», tutte queste consapevolezze sono emerse contro il Montespaccato anche in virtù di un’ultima striscia di risultati in cui le biancorosse non avevano raccolto rispetto a quanto visto sul rettangolo verde. Anche la certezza di dover fare bene per non compromettere il cammino ha giocato un ruolo fondamentale e portato la squadra a trovare il piglio giusto.

Quel piglio giusto è stato sinonimo di tre punti che sono stati vissuti con grandissima gioia dalle toscane al triplice fischio del direttore di gara, in quanto una vittoria era fondamentale per dare continuità alle buone prestazioni«Appena l’arbitro ha fischiato la fine eravamo felicissime, ci serviva questa vittoria soprattutto per il morale della squadra e per dare continuità alle nostre buone prestazioni, sicuramente il fatto di aver giocato in casa ci ha aiutato molto dandoci sicurezza.»

«Purtroppo le ultime partite ci avevano lasciato un po’ di amarezza, ma la nostra forza è sicuramente il gruppo, nei momenti di difficoltà riusciamo sempre ad aiutarci. Abbiamo affrontato le nostre difficoltà da squadra senza nasconderci dietro a scuse, ma affrontando le nostre difficoltà per poi uscirne insieme», il punto di forza è il gruppo, perché conferisce alla squadra un’identità e un carattere ben delineati capaci di fare realmente la differenza e non lasciare spazio ad alibi.

Le protagoniste della giornata numero 16 di campionato saranno, da una parte, la Casolese e, dall’altra, la Jesina. Il match verrà disputato in casa delle Leonesse marchigiane, al momento in fondo alla classifica e alla disperata ricerca di punti per salvarsi, mentre le toscane i punti li cercano per provare a migliorare ulteriormente il proprio posto. Sedda è «sicura che arriveremo a Jesi nel miglior modo possibile preparando la partita al meglio delle nostre capacità, abbiamo la consapevolezza dei nostri mezzi. In questi casi la classifica conta, cercheremo di tornare a casa non solo con un’ottima prestazione ma anche con i 3 punti.»

Si ringraziano Martina Sedda, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per la disponibilità e la gentile concessione.

Le stelle del calcio femminile che stanno scrivendo una nuova storia del calcio italiano

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Negli ultimi anni il calcio femminile italiano ha cambiato ritmo e percezione pubblica. Non è più un settore ai margini della cronaca sportiva. È un ambito osservato, discusso e sostenuto da investimenti concreti. La svolta decisiva è arrivata nel 2022, con il passaggio della Serie A Femminile allo статус professionisti. Le calciatrici della massima serie hanno ottenuto contratti di lavoro riconosciuti, tutele previdenziali e diritti strutturati. Questa riforma ha ridefinito anche il campionato. Il livello tecnico si è alzato, ma soprattutto è cresciuta la visibilità. Le tesserate hanno superato costante aumento rispetto all’anno precedente. In questo scenario emergono nuove protagoniste. Non solo atlete di talento, ma figure che stanno riscrivendo l’identità del calcio italiano.

Svolta storica

Il passaggio al professionismo nel 2022 ha segnato un prima e un dopo. Dal 1° luglio di quell’anno la Serie A Femminile è entrata nel sistema professionistico italiano. La riforma ha abolito il tetto salariale di 30.000 euro annui previsto nel regime dilettantistico. Le calciatrici hanno ottenuto contratti riconosciuti e coperture previdenziali. È stato un cambio strutturale, non simbolico. Anche il campionato ha assunto una nuova forma. Dieci squadre, stagione regolare e seconda fase divisa tra poule scudetto e poule salvezza, per un totale di 28 giornate. La crescita di visibilità ha avuto effetti misurabili anche fuori dal campo. L’aumento dell’audience televisiva e dell’attenzione mediatica ha portato molti tifosi a seguire le competizioni con maggiore partecipazione, incluse le scommesse sportive e la ricerca di giochi online a tema calcistico. In questo contesto diventa centrale la scelta consapevole della piattaforma. Esistono portali informativi come bonussenzadepositocasino.net che analizzano operatori, verificano condizioni contrattuali e testano i servizi prima di proporli agli utenti. Un segnale di maturità del sistema passa anche da qui: informazione, confronto e responsabilità. In pochi anni il calcio femminile italiano è passato da settore marginale a sistema strutturato, regolato e osservato con attenzione crescente. Le riforme hanno creato le condizioni. Ora sono le protagoniste in campo a dare sostanza a questo cambiamento. Sono loro a trasformare una riforma amministrativa in una nuova narrazione sportiva.

Alisha Lehmann

Nell’estate 2025 Alisha Lehmann ha scelto il Como Women, firmando fino al 2028 dopo la stagione vincente con la Juventus. L’attaccante svizzera, nata nel 1999, arriva con un titolo di Serie A e una Coppa Italia conquistati nel 2024/25. La sua decisione di unirsi a un club indipendente, non legato a una squadra maschile, ha un valore preciso nel panorama italiano. Il suo percorso parla inglese e svizzero. Debutto con lo Young Boys nel 2016. Poi Women’s Super League con West Ham, Everton e Aston Villa. Oltre cento presenze in Inghilterra, 19 gol e 10 assist. In nazionale ha disputato il Mondiale FIFA 2023 e due Europei. C’è però un altro dato che pesa. Nel 2026 il suo profilo Instagram supera i 15 milioni di follower (@alishalehmann7). È una delle calciatrici più seguite al mondo. La sua immagine amplifica visibilità, sponsor e attenzione mediatica. Lehmann unisce rendimento e presenza pubblica. Il suo arrivo a Como non è solo un’operazione tecnica. È un segnale di maturità del campionato italiano.

Cristiana Girelli

Se Lehmann rappresenta la dimensione globale, Cristiana Girelli incarna la memoria e la continuità. A 35 anni ha firmato una delle pagine più rilevanti dell’Europeo 2025. Nel quarto di finale contro la Norvegia ha segnato una doppietta decisiva nel 2-1 che ha riportato l’Italia in semifinale dopo 28 anni. Secondo Opta, è diventata la calciatrice europea più anziana a realizzare più di un gol in una partita della fase finale tra Mondiali ed Europei. Con quelle reti ha raggiunto quota 61 gol in nazionale, terzo miglior dato nella storia azzurra. Non solo numeri. Girelli rappresenta la continuità tecnica e mentale di una squadra che ha superato la pressione e riscritto il proprio limite storico.

Barbara Bonansea

Se si parla di continuità vincente in Italia, il nome è Barbara Bonansea. Nata nel 1991, esterna offensiva della Juventus, è stata una delle colonne del ciclo bianconero iniziato nel 2017. Con il club ha conquistato quattro Scudetti e diverse Coppe Italia e Supercoppe. Non una comparsa, ma una protagonista costante. Nella stagione 2025/26 di Serie A Femminile ha già collezionato 783 minuti in 12 presenze, con 1 gol. In Nazionale è stata decisiva nei grandi tornei, dagli Europei ai Mondiali. La sua cifra tecnica resta l’intelligenza negli spazi. Non cerca la giocata spettacolare. Cerca quella utile. Bonansea rappresenta la generazione che ha accompagnato il passaggio al professionismo. Non solo talento, ma struttura. E nel calcio che cambia, questo pesa.

Il peso della visibilità

La vera rivoluzione non è solo tecnica. È visiva. Fino a pochi anni fa le partite di Serie A Femminile avevano copertura limitata. Oggi vengono trasmesse con regolarità su reti nazionali e piattaforme digitali. Questo cambia la percezione pubblica. Una disciplina invisibile fatica a crescere. Una disciplina visibile entra nel dibattito. I social network amplificano il fenomeno. Le calciatrici non dipendono più solo dai media tradizionali. Parlano direttamente al pubblico. Costruiscono comunità, identità, riconoscibilità. La distanza tra campo e tifosi si è ridotta. La visibilità produce anche responsabilità. Più esposizione significa più analisi, più aspettative, più confronto internazionale. Il calcio femminile italiano oggi non chiede attenzione. La genera. E in questo nuovo equilibrio mediatico si misura la sua reale maturità.

Una nuova grammatica del calcio

Il calcio femminile italiano non vive più di episodi isolati. Vive di struttura, continuità e volti riconoscibili. La riforma del 2022 ha creato le condizioni economiche e giuridiche. La visibilità ha ampliato il pubblico. Le protagoniste hanno dato sostanza al cambiamento. Lehmann rappresenta l’apertura globale. Girelli la memoria competitiva. Bonansea la generazione che ha attraversato la transizione. Insieme raccontano un sistema che ha smesso di inseguire e ha iniziato a costruire. La nuova storia del calcio italiano non si scrive solo nei risultati. Si scrive nella stabilità dei progetti, nella crescita del pubblico e nella credibilità internazionale. Oggi le stelle non sono eccezioni. Sono il segno di un movimento che ha trovato identità e direzione.

Carolina Biancato, Angelo Baiardo: “Siamo cresciute nella consapevolezza dei nostri mezzi”.

credit photo: Angelo Baiardo
L’Angelo Baiardo ha conquistato, in questa stagione di serie C, il sesto posto e 24 punti in classifica grazie a prestazioni sul rettangolo verde che, anche nei momenti più complicati, danno una prova tangibile della capacità della squadra di non soccombere davanti alle difficoltà.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Carolina Biancato, attaccante classe 2005 del club neroverde, per parlare del percorso del Baiardo in questa annata in cui il livello si è complessivamente alzato, come fisiologico in un movimento in crescita.
Per Carolina il calcio è una questione di famiglia, infatti, sin da piccola osservava gli allenamenti di suo padre e suo fratello e, come in un imprinting, ha maturato la loro stessa passione.
“La mia passione per il calcio è nata da bambina. Ho iniziato andando sempre a vedere gli allenamenti e le partite di mio fratello e di mio padre, respirando quell’ambiente fin da piccola. Con il tempo ho capito che non era solo un gioco e di non riuscire a starne senza”.
Nonostante la giovane età nel suo bagaglio da sportiva ha vestito le maglie di club blasonati quali Genoa, Sampdoria e Lazio (nelle giovanili) e il Gatteo Mare (con cui ha fatto il suo esordio in prima squadra). Per chi vive l’ambiente del calcio ligure, il Baiardo è una società storica e avere la possibilità di vestirne la maglia è per l’attaccante motivo di soddisfazione ed orgoglio
“L’Angelo Baiardo è una società storica a Genova, chi ha vissuto gli ambienti dilettantistici liguri non può non conoscerla, è una maglia che indosso con orgoglio e senso di responsabilità e mi piacerebbe restare a lungo”. Per quanto riguarda il gruppo-squadra, Carolina Biancato ne ha descritto l’operato con tre aggettivi che ne spiegano in breve le caratteristiche salienti:
“⁠Tre aggettivi che definiscono il nostro gruppo potrebbero essere: ‘Coeso’ per il senso di unione che dimostriamo a ogni partita; ‘Determinato’, perché non molliamo mai fino all’ultimo minuto, come abbiamo dimostrato anche domenica contro il Meda; ‘Ambizioso’, perché vogliamo sempre migliorarci”.
L’impegno costante in campionato, in una stagione che si sta rivelando di crescita per la squadra, rende ogni momento vissuto ugualmente importante e cruciale. Da settembre ad oggi, infatti, le ragazze di mister Settecerze sono hanno maturato una maggiore contezza di sé. Ogni partita viene affrontata con la medesima voglia di dimostrare il proprio valore, e con il pieno di fiducia che viene dallo staff e dalla panchina.
“Per noi tutto il campionato è importante, ogni partita conta. Non c’è un momento più importante di un altro, perché ogni gara ci aiuta a crescere e a costruire il nostro percorso. Da inizio stagione siamo cresciute nella consapevolezza dei nostri mezzi che ci fanno affrontare ogni partita con grande autostima e fiducia dateci in primis dal mister e poi dallo staff”. Riprendendo quanto detto poc’anzi e in vista della partita in trasferta contro la Tharros l’attaccante ha scelto di esprimersi così: “Ogni gara in trasferta è sempre difficile da affrontare, in Sardegna particolarmente, ma ci stiamo preparando al meglio per questo fine settimana”.
Non capita raramente che chi gioca abbia dei modelli da cui prendere ispirazione, nel caso di Carolina Biancato la scelta è ricaduta su Modric per l’atteggiamento in campo.

“⁠Mi piace molto Luca Modric, che, a 40 anni compiuti, dimostra la stessa passione ed entusiasmo di un ragazzino, è così che vorrei proseguire la mia carriera, il giorno che non provassi più quelle emozioni sarebbe il momento di smettere”.
Infine, uno sguardo sul movimento calcistico femminile sembra doveroso se si riflette sui passi avanti che sono stati fatti ma, sopratutto, su quanto ancora c’è da fare. Perché il movimento sia solido e continuativo servono investimenti, visibilità e attenzione che diano alle atlete, ma anche ai club e alle società gli strumenti per proseguire nel proprio cammino.
“Il calcio femminile in Italia sta crescendo e ogni anno si aggiungono tasselli importanti. C’è ancora tanta strada da fare, ma i progressi si vedono. Servono continuità, investimenti e sempre più attenzione, però il movimento sta andando nella direzione giusta a parer mio”.

Stop forzato per Alice Corelli: “Pit stop imprevisto, ma tornerò più forte di prima!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alice Corelli si è sudata la maglia azzurra e la convocazione di Andrea Soncin e contro gli Stati Uniti ha finalmente indossato quella stoffa che tutte le giocatrici sognano non appena indossano gli scarpini. In concomitanza della pausa Nazionali, giunta in un momento di fiducia della Roma dopo la vittoria in casa dell’Inter, l’attaccante giallorossa ha solo accarezzato la convocazione per i due match contro la Svezia e la Danimarca per via, come scrive lei in un post su Instagram, di un “pit stop imprevisto”.

Corelli ha caricato una foto che la ritrae su un letto di ospedale e la descrizione del post è eloquente, a raccontare appunto di uno stop forzato che la terrà lontana dalla Nazionale: «Pit stop imprevisto. Grazie alla mia crew per il supporto, siete stati la mia forza in questi giorni e sarete fondamentali per questi altri che dovrete supportarmi.»

La calciatrice si è premurata di rassicurare le tifose e i tifosi, affermando che il peggio è già passato e che si è trattato di un incidente di percorso che non avrà ricadute complicate se non, per ora, un po’ di riposo da smaltire nei prossimi giorni: «C’è stato un piccolo incidente di percorso, fortunatamente tutto risolto al meglio. Ora ho solo bisogno di un po’ di riposo e si torna più forte di prima.»

Corelli ha anche voluto dare la carica per il ritorno sul rettangolo verde indossando i colori del suo cuore giallorosso, quando potrà finalmente riprendere la sintonia con il calcio, che per il momento non dev’essere la sua priorità. Il prossimo 12 marzo la Roma scenderà di nuovo in campo al “Tre Fontane” contro l’Inter di Gianpiero Piovani, e la squadra è già pronta a dare battaglia: «Forza Roma Sempre! Vi aspettiamo al 3 Fontane il 12/03 per la nostra prima battaglia, sarete il nostro 12esimo uomo in campo.»

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