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Blackout sammarinese – Ad Acquaviva un Parma troppo prepotente infligge il 4-0

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una giornata complicata per la San Marino Academy, caduta sotto gli occhi dei propri tifosi nello scontro con il Parma, ora capolista in categoria.
L’incubo sconfitta si è concretizzato esattamente all’11’, 50′, 57′ con rifinitura all’84’ per un decisivo 4-0 subito; di che cosa è sintomo l’ennesimo risultato in difetto? Né così semplice, nè così complicato capirlo.
Fatto sta che da “scommessa vincente” di campionato (per quanto dimostrato negli anni), la compagine guidata dal tecnico Bragantini sta rivelandosi leggermente “autolesionista” per possibilità non sfruttate, con grossa fatica a sollevare il capo.

In mezzo a fasi di una precisa trama parmense, le biancoazzurre hanno, ad ogni modo, tentato l’approccio vincente; prova tattica anche dalla panchina che nel secondo tempo, con la vivissima speranza di muovere le acque, ha schierato sul rettangolo verde Crocioni, Peare e Galli per Battaglioli, Magni e Tamburini, senza alcun risultato.
Cambiare notevolmente la classifica al momento pare un miraggio ed il terzultimo posto è confermato; a pochi turni (5) dalla chiusura della stagione 24/25 tema di discussione sarà, quindi, la salvezza.

Da calendario, intanto, la prossima sarà una trasferta fondamentale che urla “punti” a tutti i costi; testa al Lumezzane.

Valentina Giacinti, contro la juventus mette a segno il suo 50° gol

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Valentina Giacinti, che è andata a segno contro la Juventus Women nella sconfitta del “Tre Fontane” per 1 a 2, attraverso i canali ufficiali del Club ha dichiarato:  E’ stata una reazione forse tardiva? Sì, probabilmente è arrivata tardi. Siamo partite non dico con la paura di affrontarla, ma forse non troppo convinte. E poi probabilmente dopo è stato troppo tardi per recuperarla. Sono comunque contenta della mia squadra, abbiamo sempre giocato, fatto il nostro gioco, la fortuna non ci ha nemmeno troppo assistito in questa stagione. Dobbiamo continuare così e concludere al meglio”.

Che significato ha per te il gol numero 50 con questa maglia? Nemmeno lo sapevo, a dire la verità. Sono contenta, ma avrei preferito prendere i tre punti. L’importante è sempre la prestazione della squadra e con questa poi i gol arrivano sempre”.

Ora ci sarà l’impegno contro l’Inter, decisivo per la Champions League. Adesso prepariamo al meglio la partita con l’Inter. Vogliamo conquistare la Champions League. Lavoreremo e cercheremo di farci trovare pronte”.

Milan-Fiorentina, le pagelle delle migliori: Ijeh e Arrigoni sempre più decisive per il Diavolo, Janogy è strepitosa (ma è l’unica)

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Spettacolo ed emozioni al PUMA House of Football tra Milan-Fiorentina: la partita valida per la 1° giornata di ritorno della Poule Scudetto è terminata 5-3. Protagoniste assolute sono state Evelyn Ijeh per le rossonere, autrice della doppietta che ha aperto le marcature, e Madelen Janogy per le viola, totale mattatrice con tutte le tre reti delle ospiti, quella del 2-1 e quelle del 5-2 e del 5-3; le altre reti milaniste sono state firmate da Giorgia Arrigoni, Monica Renzotti ed Emma Koivisto. Grazie alla vittoria il Diavolo accorcia sulla formazione di Sebastian De La Fuente, portandosi ad una sola lunghezza, mentre questa sconfitta potrebbe essere quella che elimina definitivamente le ultime speranze della Fiorentina di agguantare il treno Champions League.
Le pagelle delle migliori:

MILAN:

E. IJEH 8,5: continua a dimostrare di essere il centravanti adatto per il gioco di Suzanne Bakker e di essere la vera stella di questa squadra. Autrice della doppietta decisiva per aprire il punteggio: il primo smarcandosi sulla sinistra e rimanendo fredda sotto porta, il secondo con una grande girata, eludendo prima l’intervento della sua diretta marcatrice. Oltre a ciò, manda in campo aperto Renzotti per il suo primo gol tra le professioniste, si comporta, come sempre, da boa per appoggiarsi sulle compagne e quando riesce a girarsi dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa di pericoloso, puntando l’avversaria o servendo le ali e le mezzali che si sovrapponevano. 10 gol e 6 assist per l’attaccante svedese classe 2001, sempre letale.

G. ARRIGONI 7,5: nel corso del primo tempo recupera e gestisce i palloni che passano dalla sua zona, senza presentarsi quasi mai dalle parti di Cecilie Fiskerstrand. Nella seconda metà è il solito motore del Diavolo: recupera, strappa, assiste e si propone. Scambia con Chantè Dompig e trova il secondo palo per il 3-1, complice una leggera deviazione, e propizia la rete del 5-1 di Koivisto inserendosi in area di rigore, permettendo al terzino di trovare lo spazio adatto alle sue spalle. Sempre più spesso nel tabellino delle rossonere e sempre più spesso tra le migliori.

C. DOMPIG 7: ce ne sarebbero da premiare anche molte altre ma Dompig merita di essere citata tra le migliori. Inizialmente Marina Georgieva sembra prenderle le misure ma è solo la quiete prima della tempesta: punta, dribbla, va sul fondo, rientra sul destro e la numero 11 viola non riesce più a fermarla. Continua la sua storia d’amore calcistica con Ijeh, assistendola per il gol del 2-0, oltre a firmare anche quello per la rete del 3-1 di Arrigoni.

FIORENTINA:

M. JANOGY 7,5: è l’unica che si salva veramente della Fiorentina. Già dai primi minuti sembra la sola tentare di spronare le sue, svariando molto nella trequarti avversaria, ma con il passare dei minuti sembra spegnersi insieme alle sue compagne. È abile, però, nel gonfiare la rete nella sua unica occasione del primo tempo quando si ritrova quasi casualmente da sola davanti a Noemi Fedele e nel trovare la tripletta quando il Milan si abbassa e concede alla Viola di costruire. Se c’è da trovare un punto positivo è senza dubbio lei; il problema? Forse è l’unico.

A. BONFANTINI 6: combatte sulla sua fascia ma è quasi sempre sconfitta, soffre tremendamente le discese di Dompig e raramente riesce a saltare Angelica Soffia. Si fa trovare pronta sull’errore di Fedele e spalanca la porta a Janogy per la rete che accorcia le distanze e nell’assalto finale prova ad essere combattiva anche se lo fa senza la qualità che solitamente la contraddistingue.

C. FISKERSTRAND 6: incolpevole nei due gol che subisce e l’intervento su Nadine Sorelli, ancora sullo 0-0, è strepitoso: il centrale di difesa italiano classe 2005 calcia a botta sicura dal centro dell’area di rigore ma la sua gioia viene strozzata in gola dalla grande parata del portiere norvegese classe 1996. Esce all’intervallo per Francesca Durante.

Serie B Femminile – La Ternana risponde al Parma e torna di nuovo in testa, vincono ancora Genoa e Bologna

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Al termine della 25ª giornata di Serie B, la Ternana si riprende la testa della classifica grazie all’1-0 in casa dell’Arezzo, risultato con cui controsorpassa il Parma, che si era aggiudicato per 4-0 l’anticipo del sabato con la San Marino Academy. Sempre più vicino la promozione per le prime due forze del campionato cadetto, che già nel prossimo turno potrebbero conquistarla a livello aritmetico. Prosegue, con lo stesso obbiettivo, anche la lotta per il terzo posto, conteso da Bologna e Genoa: emiliane e liguri, forti dei successi su Lumezzane e Res Women, salgono a quota 54, a +10 sul Lumezzane, sempre quinto ma ora con un vantaggio ridotto nei confronti di Brescia (38), Chievo (36) e Cesena (35), tutte vittoriose nel turno appena concluso, rispettivamente con Orobica, Freedom e Hellas Verona. Nella parte più bassa della classifica spicca invece il 7-0 del Pavia sulla Vis Mediterranea, risultato con cui le lombarde agganciano la San Marino a 20 punti in graduatoria e si portano a una lunghezza dal quartultimo posto, occupato dall’Orobica a 21.

La Ternana conquista la vittoria numero 21 in questa Serie B e sale a 66 punti in classifica, mantenendo la vetta a +2 sul Parma (64). Le umbre di Cincotta superano di misura l’Arezzo (1-0 esterno siglato da Regazzoli su assist di Fusar Poli) e rispondono così alle Ducali di Colantuono. Se le sorti in chiave promozione per Ternana e Parma sembrano ormai stabilite, è sempre più viva al contrario la lotta tra Genoa e Bologna per l’ultimo posto utile al salto di categoria. In questa giornata di Serie B è poker per le liguri di Fossati sulla Res Women (tripletta di Bargi e gol di Ferrato) e 1-0 per le emiliane di Pachera ai danni del Lumezzane deciso da Raggi, tornata titolare dopo ben 12 partite. Le due formazioni continuano dunque a essere appaiate nella corsa verso la Serie A, anche se le Grifoncine sono in vantaggio per i risultati negli scontri diretti.

Resta ancora quinto a quota 44, nonostante la sconfitta con il Bologna, il Lumezzane di Mazza, che però vede avvicinarsi tre squadre: Brescia (38), Chievo (36) e Cesena (35), che conquistano le vittorie numero 12, 11 e 11 nella competizione in corso. Le Leonesse si aggiudicano il derby regionale con l’Orobica con un netto 5-1 esterno (doppiette di Magri e Sobal più rete di Berveglieri); le scaligere invece passano 2-0 in casa della Freedom grazie ai gol di Pizzolato e Montemezzo. Le romagnole infine si impongono 3-1 sul campo dell’Hellas Verona: doppietta di Jansen intervallata dal sigillo di Tironi, e gol di Bernardi per le gialloblù nel finale di gara. La squadra di Venturi rimane quintultima con 25 punti, a +4 sull’Orobica a 21.

In zona salvezza, l’unica formazione a raccogliere punti è il Pavia, che rifila un pesantissimo 7-0 alla Vis Mediterranea fanalino di coda (a bersaglio due volte Corda, Uzqueda, Modesti, Galdini, Venturini e Paglia). Le lombarde salgono a quota 20 in classifica, agganciando la San Marino Academy al terzultimo posto e portandosi a -1 dal quartultimo, al momento occupato in solitaria dall’Orobica (21).

Risultati della 25ª giornata di Serie B 2024/25

Arezzo-Ternana 0-1
26’ Regazzoli (T)

Bologna-Lumezzane 1-0
53’ Raggi (B)

Freedom-H&D Chievo Women 0-2
42’ Pizzolato (C), 48’ Montemezzo (C)

Genoa-Res Women 4-0
51’ rig. Bargi (G), 59’ Bargi (G), 63’ Ferrato (G), 84’ Bargi (G)

Hellas Verona-Cesena 1-3
11’ Jansen (C), 12’ Tironi (C), 37’ Jansen (C), 90’ Bernardi (V)

Orobica-Brescia 1-5
Magri (B), Magri (B), Sobal (B), Sobal (B), Berveglieri (B)

Vis Mediterranea-Pavia 0-7
Corda (P), Galdini (P), Corda (P), Paglia (P), Uzqueda (P), Venturini (P), Modesti (P)

San Marino Academy-Parma 0-4
(giocata sabato)

Programma della 26ª giornata di Serie B 2024/25

Sabato 19 aprile

Brescia-Hellas Verona
Cesena-Orobica
H&D Chievo Women-Arezzo
Lumezzane-San Marino Academy
Parma-Genoa
Pavia-Bologna
Res Women-Vis Mediterranea
Ternana-Freedom

Serie A: pazzo 6-6 tra Kick Off e Lazio, manita Falconara al Foligno. Vip, puntoni salvezza col Molfetta

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Okasa Falconara si rituffa in campionato con un 5-1 all’Atletico Foligno (doppio FerraraCortésElpidio Isa Pereira) e consolida la vetta, staccando di 5 lunghezze il Pescara, oggi a riposo.

Di tutto e di più tra Kick Off e Lazio nei 40’ di San Donato. Barca e Vanessa aprono le marcature in sequenza, poi il bis di Getulio intervallato dalla seconda rete di Barca. Altro botta e risposta tra Pellegry Vanessa in apertura di ripresa, ma le all blacks piazzano il controsorpasso con De Souza Bovo. 5-5 con l’autorete di Getulio, poi altri 3’ di fuoco scanditi dai gol di Vanessa e De Souza: 6-6.
Per la Vip tre puntoni che alimentano le speranze di salvezza: Caballero risponde a Fernandez, ma le venete completano il poker con Sosktak, ancora Fernandez e Salvador. 4-1 a San Martino di Lupari contro il Molfetta.

SERIE A FABLESS – 23ª GIORNATA
DOMENICA 13 APRILE – ORE 15

KICK OFF-LAZIO 6-6
VIP-FEMMINILE MOLFETTA 4-1
OKASA FALCONARA-ATLETICO FOLIGNO 5-1

Serie A femminile: nel week-end tre successi esterni, quindici le reti siglate

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end è andato in archivio il sesto turno della seconda fase della Serie A femminile, diviso in due tronconi tra Poule Salvezza e Poule Scudetto. Nei quattro match giocati tra sabato e domenica quindici i gol all’attivo con tre vittorie esterne a fronte di solo una interna.

Nella Poule Scudetto ad aprire è stato il match tra Milan e Fiorentina. Pioggia di gol al ‘Vismara’ con le padrone di casa, vincenti per 5-3, due volte avanti con Ijeh, tra il 22′ ed il 28′, mentre è Janogy ad accorciare le distanze prima dell’intervallo. Ad inizio ripresa Arrigoni riporta le marcature di vantaggio sul +2 per le rossonere mentre Renzotti e Koivisto chiudono la pratica prima del quarto d’ora. Janogy prova a rimettere in carreggiata le viola con altre due reti che servono, però, a poco. Il Milan si porta cosi a -1 dalla Fiorentina quarta mentre, visto il turno di riposo dell’Inter, la Roma manca l’opportunità di ravvivare il finale di stagione. Le giallorosse cedono per 1-2 in casa contro la Juventus, prima con 10 punti di vantaggio sull’Inter ed 11 sulla Roma e con lo scudetto ormai a porta di mano, con le reti di Godo e Cantore ad indirizzare la gara nella prima frazione con Giacinti ad accorciare le distanze a fine ripresa.

Nella Poule Salvezza al sabato la Lazio piega in maniera netta per 0-3 la Sampdoria. Le blucerchiate tengono un tempo con Le Bihan, Visentin e Simonetti a regalare l’intera posta in palio alle biancocelesti, seste al pari del Como Women che però è rimasto fermo. Vince anche il Sassuolo, a -4 dalla coppia Lazio-Como, di misura per 0-1 sul campo del Napoli Femminile con Dhont a metà ripresa a decidere la sfida. Il Napoli conserva,cosi, sempre un punto di vantaggio sulla Sampdoria.

Seconda fase
Programma della 7ª giornata
Venerdì 18 e sabato 19 aprile
Poule scudetto
Juventus-Milan
Inter-Roma
Poule salvezza
Lazio-Napoli
Sassuolo-Como

Il Bologna supera 1-0 il Lumezzane

Photo Credit: Bologna FC 1909

Quarto successo consecutivo per Battelani e compagne, che oggi al campo sportivo “Bonarelli” si aggiudicano tre punti fondamentali grazie alla rete di Raggi, rientrata in campo da titolare dopo 12 partite. Il Bologna sale a 54 punti, rimanendo agganciato al 3o posto a pari merito con il Genoa (con quest’ultimo sempre in vantaggio per i risultati negli scontri diretti). Ternana e Parma, grazie ai rispettivi successi, hanno raggiunto quota 66 e 64 punti.

L’avvio di primo tempo vede le due squadre studiarsi reciprocamente con una leggera supremazia territoriale del Bologna. Al 6’ primo squillo delle felsinee con un tiro di Kuštrin direttamente tra le braccia di Frigotto. Pochi minuti più tardi è brivido per le ospiti con un cross in mezzo di Battelani per Raggi che manca di pochi centimetri l’impatto di testa in rete. Al 23’ è ancora Raggi a rendersi propositiva con un cross insidioso dalla fascia destra che attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare il tap-in di Söndergaard. Qualche minuto più tardi primo tiro in porta per il Lumezzane da punizione di Tudisco, che chiama in causa per la prima volta nel match Shore che blocca con facilità.

La vera occasione per il Bologna è al 31’ e passa dai piedi di Spinelli: il pallone vacante in corsa dalla lunga distanza colpendo il palo alla destra di Frigotto. Sul ribaltamento di fronte il Lumezzane prova la conclusione con Pinna, che però trova la deviazione della difesa rossoblù e consente a Shore di trovarsi il pallone tra le mani. Nel finale di primo tempo le padrone di casa creano altre due potenziali occasioni da rete, la prima con Battelani che, su suggerimento di De Biase, colpisce la palla che si impenna distante dallo specchio della porta. Al 40’ un cross alto di Tucceri Cimini trova l’inserimento di raggi al volo di piatto, disinnescato dai pugni di Frigotto. Il primo tempo termina con un tiro di Pinna centrale, ancora una volta tra le mani sicure di Shore.

La ripresa inizia con atteggiamento deciso delle padrone di casa che subito provano a passare in vantaggio con Söndergaard che riceve un cross dalla destra, stacca imperiosamente di testa in torsione e conclude di poco sopra la traversa. Al 53’ il Bologna trova il gol del sorpasso, nato da una punizione di Battelani in mezzo che pesca Raggi, dimenticata dalla retroguardia ospite, che con ampio spazio di movimento riesce ad affondare il colpo in rete. Pochi minuti più tardi è ancora iniziativa rossoblù con un tiro di Kuštrin da buona posizione che trova l’intervento in tuffo di Frigotto in calcio d’angolo. La seconda frazione si interrompe diversi minuti per soccorrere l’infortunio al ginocchio di Nozzi costretta a lasciare il campo e sostituita da Redolfi.

Negli ultimi dieci minuti aumenta il forcing per la squadra di mister Pachera, all’80’ con un tiro dal limite dell’area di Söndergaard che anticipa la marcatura di Viscardi, ma conclude alla sinistra della porta di Frigotto. Sul finire di partita è ancora la svedese a provare il raddoppio in scivolata su un traversone di Gelmetti proveniente dalla destra, ma manca l’appuntamento con il pallone.

Note:
Ritorno alla titolarità per Raggi dopo 12 partite e secondo gol stagionale.
Kuštrin torna nell’undici titolare dopo 154 giorni;
Clean sheet stagionale numero 12;
Record dell’annata di porta inviolata per Shore e Lauria, che arrivano a quota 409’

Il prossimo appuntamento è fissato sabato 19 aprile ore 15:00, in casa del Pavia, per il 26o turno di Serie B.

BOLOGNA: Shore, Passera, Golob, Spinelli, Tucceri Cimini, Battelani, Tardini (90’ Silvioni), De Biase, Raggi, Söndergaard (88’ Nocchi), Kuštrin (65‘ Gelmetti). A disp: Lauria, Sciarrone, Colombo, Masini, Giovagnoli, Rossi. All: Pachera.
LUMEZZANE: Frigotto, Viscardi, Barcella (68‘ Asta), Nozzi (71’ Redolfi), Galbiati, Zappa, Ghisi, Puglisi (90’ Licari), Ladu (90’ Carravetta), Tudisco (23‘ st Sule), Pinna. A disp: Gilardi, Vavassori, Basso, Valesi. All: Mazza.
ARBITRO: Balducci di Empoli.
MARCATRICE: 53’ Raggi (BOL).

Roma vs Juve, le pagelle capitoline: Luc(ia)e Di Guglielmo, Giacinti determinata, Linari ingenua

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una Roma con il freno a mano tirato e la paura negli occhi soccombe a una Juventus Women determinata, cinica e con negli occhi le fiamme per tornare a vincere in una Poule Scudetto tutt’altro che entusiasmante (le uniche due vittorie in casa Juventus sono, infatti, quelle contro la Roma). Le giallorosse di Alessandro Spugna escono sconfitte da un match che si sarebbe potuto complicare già dall’inizio e con un passivo ancora più alto, penalizzate dalla mancanza di attenzione, di grinta e scese in campo con l’atteggiamento sbagliato. Per la Roma, dunque, è il momento di leccarsi le ferite per provare a rialzare la testa contro l’Inter, partita cruciale per provare a salire sul treno della Women’s Champions League senza passare dai preliminari.
Ecco le pagelle della Roma a cura della nostra Redazione.

CEASAR: 5,5. Non impeccabile sul vantaggio della Juventus, deve fare i conti con delle avversarie difficili, imprevedibili e pronte a fare male nel raggio di metri e metri, come ha dimostrato la rete di Godo dalla distanza. Una partita difficilissima, partita male e finita peggio, in una prestazione da dimenticare per lei e per tutte le compagne di squadra.

DI GUGLIELMO: 6. Faro in mezzo al mare, oasi nel deserto del Sahara, torcia del cellulare nell’oscurità di una stanza dopo un blackout, fiammella tremolante di una candela: luce, come quella del suo nome. Tra le poche giallorosse a crederci, prova a diventare lei il perno da cui far ripartire le azioni delle padrone di casa e dà parecchio fastidio a Thomas; nel secondo tempo ha ancora la forza di andare a prendere il tempo alle avversarie, ma è come una luce nell’oscurità, e non è abbastanza.

MINAMI: 6. Anche lei, come Di Guglielmo, è tra le poche calciatrici a dare una spinta alle compagne demotivate e impaurite, e le sue chiusure su Girelli per favorire le ripartenze sono palloni puntualmente persi poco dopo. L’età è solo un numero, ed è un peccato che negli anime giapponesi a giocare a calcio siano sempre e solo ragazzi, perché Minami riuscirebbe agilmente a intrufolarsi nella squadra di Holly e Benji e a fare anche meglio.

LINARI: 4,5. Giornataccia, per un difensore d’esperienza come lei, tanto da dover abdicare nella seconda frazione di gioco. La Juventus è incattivita e prepotente, e Girelli è una bestia (bianco)nera per chiunque, ma riesce a frenarne la straripante forza. Male, male, male e ancora male sulla rete di Cantore, nata da un pallone innocuo proprio sui suoi piedi.
dal 58′ TROELSGAARD: 6. Andata a prendere il posto di una nient’affatto impeccabile Linari, tira fuori tutta la sua esperienza per provare, quantomeno, a evitare che il passivo diventi ancora più importante, e rimedia un giallo in pieno recupero su un fallo di esperienza. Come tutta la squadra, in apnea.

THØGERSEN: 5,5. Il primo tempo deve fare gli straordinari per frenare maglie bianconere che arrivano a cascata, e la diga sembra reggere almeno un po’, fino al gol di Godo, fulmine al ciel sereno che quella diga, eretta con fatica, non riesce a frenare. Nel secondo ha un calo e Boattin ne approfitta per prendersi i falli e per non lasciarla respirare un attimo. Ci prova, ma non è sufficiente.

PANDINI: 5. Ha tra i piedi il pallone che potrebbe sbloccare la partita per la Roma dopo due occasioni clamorose fallite dalle avversarie, ma sbaglia anche lei. A tratti inesistente in campo, non riesce a lasciare il segno e a giocare bene come ha fatto in molte altre partite.
dal 58′ DRAGONI: 6. Col centrocampo giallorosso smantellato dalle avversarie intoccabili, va subito a cercare la porta per l’1 a 2, e rinnova il duello con Schatzer. Ha qualche pallone per fare male, ma la resistenza delle avversarie blocca tutta la sua indiscussa bravura.

GIUGLIANO: 6. La capitana della Roma cerca in ogni minuto a sua disposizione di far ripartire le compagne e di trascinarle verso la porta avversaria, e fa abbastanza bene nell’impostazione. La sua conclusione dalla distanza è inefficace, e Peyraud-Magnin neutralizza anche la sua punizione precisa e difficile da recuperare. Nella seconda frazione esce un po’ di più e ha qualche spazio scoperto, ma il tempo stringe.

KUHL: 5,5. Gioca quasi tutta la gara al centro della manovra, ma non trova il guizzo per riuscire a spiccare. A centrocampo i duelli li vincono le altre, e lei esce sempre sconfitta per colpa della fisicità e della velocità delle avversarie, che paiono imprendibili e immarcabili. Imprecisa nelle imbucate, è il ritratto della Roma: stanca, piatta, inefficace.
dall’86’ GLIONNA: 5. Male, male, malissimo anche lei contro la sua ex squadra, contro cui aveva trovato il gol all’Allianz Stadium. La generosità è una grande virtù ma, nel calcio, a volte è meglio essere egoiste, e Glionna è stata troppo generosa andando a cercare Corelli in pieno recupero davanti a Peyraud-Magnin. Fallito, dunque, il possibile punto conquistato.

HAAVI: 6. Ci si chiede dove vada a cercare le energie per andare verso la porta avversaria, tornare indietro a bloccare i gol e le azioni, ritornare in avanti e fare anche sventagliate per le compagne in area. Su calcio d’angolo il suo intervento provvidenziale annulla un gol fatto nel primo tempo con la Juventus già in vantaggio, e dalla distanza può essere pericolosa, ma non è abbastanza per frenare la corazzata bianconera.

GIACINTI: 6,5. Il giacinto è, nel linguaggio dei fiori, utilizzato per rappresentare la gioia dell’amore, e l’attaccante giallorossa, quell’amore, l’ha rivolto a una persona per lei importante nel momento della sua esultanza. In un periodo difficile per lei, trova il suo gol numero 50 con la maglia della Roma contro un’avversaria di tutto rispetto come la Juventus grazie a una zampata ad anticipare Salvai. Presente nelle azioni, scende anche ad aiutare le compagne e a colmare le lacune di una squadra sottotono ma, purtroppo per la Roma, una sola calciatrice non basta.

PILGRIM: 5. Deve provare a prendere il posto dell’infortunata Viens, ma non riesce a essere determinante quanto lei. In qualsiasi programma di cucina, direbbero “NCS”, che sta per Non Ci Siamo, tre parole emblematiche che caratterizzano la partita della giovane attaccante, impalpabile, imprecisa e senza la giusta grinta. Harviken la tiene al guinzaglio e la rende innocua, sbaglia anche i controlli più semplici e si trascina spesso e volentieri il pallone fuori dal campo; è mancata la sua qualità, e la squadra ne ha risentito.
dal 58′ CORELLI: 5. Male, a tratti malissimo. Entra nel vivo della gara per cercare di ammorbidire il risultato, e ha sui piedi il pallone del 2 a 2 in pieno recupero, ma fallisce clamorosamente a porta vuota. Ha parecchio da recriminarsi.

Monica Renzotti, Milan: “Sono felice per il gol e voglio la nazionale, ma ora penso solo al Milan. Noi giovani siamo importanti.”

Photo Credit: Simone Potenza - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan-Fiorentina, valida per la 1° giornata di Poule Scudetto, regala emozioni e uno spettacolo pirotecnico: al termine dei 90 minuti il punteggio finale è 5-3. Per le rossonere sono andate a segno Evelyn Ijeh, autrice della doppietta che ha aperto le marcature, Giorgia Arrigoni, Monica Renzotti ed Emma Koivisto, mentre per la Viola è stata Madelen Janogy a firmare la tripletta che aveva provato a rimettere in carreggiata, per due volte, la formazione di Sebastian De La Fuente.
Per Renzotti è stata una partita speciale perché ha trovato la sua prima rete tra le professioniste con la maglia rossonera. Al termine della partita, l’ala destra italiana classe 2005 ha rilasciato un’intervista.

Ciao Monica, una vittoria importantissima e bellissima. 5 gol alla Fiorentina ed è arrivato il tuo primo gol. Da quanto tempo lo aspettavi? “Lo aspettavo da molto e dopo vari tentativi sono riuscita a farlo. Sono molto felice ed emozionata; lo dedico ai miei genitori, ai miei nonni e a tutte le persone che mi sostengono dai primi giorni. Penso che sia un grande passo avanti per tutta la squadra e per me come giocatrice; spero che, continuando così, potremmo raggiungere grandi obiettivi.”

Hai dei sogni particolare in questo Milan e, soprattutto, tuoi personali? “Sì, sicuramente spero di andare avanti più possibile con il Milan e di raggiungere grandi obiettivi, di vincere qualcosa, iniziando magari già dall’anno prossimo conquistando anche il piazzamento in Champions. Penso che sia un percorso cominciato adesso, ora con calma si può arrivare in alto.”

Stai pensando anche ad un’ipotesi nazionale dopo queste grandi prestazioni? Da inizio stagione ad oggi hai avuto un exploit incredibile, ti senti da nazionale? “Sì, mi sento da nazionale ma penso che io debba migliorare ancora molto, sono ancora giovane e penso che continuando a lavorare così io possa arrivare in nazionale maggiore. Ora, però, penso solo al Milan e ciò che dovrà arrivare, arriverà.”

Quant’è importante il blocco di giovani ragazze italiane per questo Milan? “Penso che noi giovani stiamo dando molto alla squadra sia in campo che fuori. Sono felice per noi e ringrazio le nostre compagne che ci hanno accolto nei migliori dei modi e ci hanno fatto sempre sentire parte della squadra. È un grande passo in avanti per noi.” 

Una domanda sulla prestazione: fino al 70’ è stato il miglior Milan della stagione? “Metterei altre partite come migliori, però abbiamo fatto una grande prestazione e spero che ogni partita sia così e che possiamo continuare a mantenere questo ritmo fino a fine stagione, magari evitando di prendere 3 gol. In ogni caso, sì, è stata una delle migliori prestazioni.”

Al Sassuolo basta un gol di Dhont per piegare il Napoli Femminile

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo vince 1-0 in casa del Napoli Femminile e vede la permanenza in Serie A: è questo il verdetto emesso in questa partita valida per la sesta giornata della Poule Salvezza, nel quale le sassolesi di Gian Loris Rossi centrano nel complesso l’ottavo successo in campionato: a dare la vittoria del Sassuolo è l’attaccante belga Elena Dhont che, meno di 14 minuti dalla fine della partita, sfrutta un cross di Philtjens e di testa batte il portiere azzurro Bacic.

In classifica, le neroverdi restano terze nella Poule, mentre le partenopee (che incappano la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite) restano penultime con un punto di vantaggio sulla Sampdoria ultima che dà la discesa in Serie B. Nel prossimo turno il Sassuolo riceverà sabato 19 alle 12:30 il Como Women leader della Poule Salvezza, mentre il Napoli sarà ospite venerdì 18 alle 19:30 della Lazio che, anch’essa, è prima di questo mini torneo.

NAPOLI FEMMINILE: Bacic, Santoro (84’ Novellino), Breitner, Pettenuzzo; Lundorf (77’ Pellinghelli), Muth (54’ Di Giammarino), Bellucci, Giordano (84’ Jelcic), Andrup (77’ Moretti), Sciabica, Kullashi. A disp: Beretta, Sliskovic, Langella, Holme, Sandvej, Fico. All: Sassarini.
SASSUOLO: Durand, Brustia, Orsi, Caiazzo, Fusini (65’ Philtjens), Missipo, Gallazzi (52’ Doms), Fisher; Chmielinski (65’ Perselli), Sabatino (65’ Dhont), Clelland. A disp: Lonni, Di Nallo, Pleidrup, De Rita, Hagemann, Monterubbiano, Girotto. All: Rossi.
ARBITRO: Gasperotti di Rovereto.
MARCATRICI: 76’ Dhont (SAS).
AMMONITE: Bellucci (NAP), Caiazzo (SAS), Giordano (NAP), Novellino (NAP), Philtjens (SAS), Sciabica (NAP).

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