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Noemi Visentin, Lazio: “Consapevoli della nostra forza, pronta a dare il mio apporto per questi colori”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo la Serie A femminile che vede al sabato l’anticipo delle 12:30, valido per la Poule Salvezza, tra Sampdoria e Lazio. In casa biancoceleste a parlare ai microfoni del club è stata Noemi Visentin che ha dichiarato: “Il nostro percorso è stato un po’ come le montagne russe, la partita di andata nella regular season contro la Sampdoria, ad esempio, è stato un momento da non ricordare. Ora siamo più consapevoli, abbiamo più sicurezze. Quindi andiamo lì, convinte di vincere e di fare bene”.

Sulle liguri, poi, la punta laziale sottolinea: “Loro hanno tante motivazioni e sanno che servono punti per salvarsi. Scenderanno in campo agguerrite quindi dobbiamo prepararci a questa partita che non sarà per niente facile. Scenderemo in campo col piglio giusto e cercheremo di vincerla”.
Visentin poi aggiunge: “Personalmente cerco sempre di aiutare la mia squadra con gol o assist. Il mio obiettivo è comunque quello di fare bene”.

Sulla sua esperienza con l’Under 23, invece, l’attaccante ammette: “Indossare quella maglia rappresenta sempre un onore e giocarci è un’emozione talmente forte che sono sempre felicissima. E’ importante anche trovare la giusta spinta a livello emotivo, non mi sono riposata ma a livello mentale sono sempre concentrata”.

Emma Severini, Fiorentina Femminile: “Con le capacità che abbiamo possiamo ottenere ciò che vogliamo”

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano
Terminati, per il momento, gli impegni con la Nazionale è tempo di tornare a concentrarsi sul campionato. La Fiorentina giocherà la sesta giornata di poule scudetto in trasferta contro il Milan al Vismara con il proposito di conquistare più punti possibile per poter raggiungere uno dei primi tre posti in classifica e poter così competere, nella prossima stagione, in UEFA Women’s Champions League. Il Team Talk di questa settimana, che ha visto intervenire Emma Severini, si è concentrato proprio sulla partita contro le rossonere che stanno vivendo un ottimo momento di forma, con una crescita sempre più evidente. Le Viola, d’altronde, hanno bene in mente quale sia lo scopo finale delle proprie prestazioni e che sarà necessario il massimo impegno perchè ogni gara, in questa fase del Campionato, è importante e difficile.
“Ripartiamo adesso, dopo la sosta, e l’obiettivo rimane lo stesso: conquistare un posto in Champions League. Perchè ciò avvenga, per forza di cose, dobbiamo ottenere una vittoria contro il Milan. Credo che, nonostante la sconfitta che abbiamo avuto con la Roma, siamo in crescita. Il nostro fine rimane sempre lo stesso e penso che, con le capacità che abbiamo, possiamo ottenere ciò che vogliamo. È un Milan in crescita quindi sarà una partita comunque complicata. Loro giocano molto bene e in maniera importante, ma in generale tutte le partite della poule scudetto sono state (e sono) partite difficili. Più vai avanti, più sono più la difficoltà aumenta, anche per la mente e la pressione perché i traguardi sono lì. Mi aspetto, dunque, una partita complicata però, come ho detto prima siamo cresciute (così come loro). Penso che avremo comunque le capacità per riuscire a batterle”.
Riguardo i propri obiettivi individuali, la centrocampista ha raccontato di desiderare, un giorno, diventare un punto di riferimento per la sua squadra. Per una calciatrice è importante avere un buon livello sia ai fini delle prestazioni nel club d’appartenenza che in Nazionale.
“Penso che posso continuare sicuramente a migliorare e sono migliorata tanto su tanti aspetti. Credo che forse il mio obiettivo e un traguardo che voglio raggiungere qui alla Fiorentina sia quello di diventare un punto di riferimento all’interno della squadra e spero di riuscirci. È un obiettivo che mi sono imposta all’inizio stagione. Anche per formare una calciatrice a livello più alto è importante anche quest’aspetto qua. Sono contenta che sto iniziando ad avvicinarmi a un buon livello ed è importante, è una soddisfazione anche perché non solo per me stessa ma soprattutto per l’aiuto che poi dà sia il club in Fiorentina sia poi il Nazionale”.

Juventus, altri tre nuovi contratti da pro: firmano Anna Copelli, Marta Zamboni e Greta Bellagente!

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Altro traguardo importante, per il vivaio della Juventus Women e la sua incidenza sulla Prima squadra. A stagione in corso hanno già firmato il loro primo contratto da professioniste Azzurra Gallo, Eleonora Ferraresi (entrambe con almeno una partita d’esordio in prima squadra già centrata), Arianna Gallina (purtroppo infortunata), e ora è anche arrivato il turno delle tre giovani calciatrici dell’Under-19 Anna Copelli, Marta Zamboni e Greta Bellagente, che hanno scritto il loro nome su un contratto che le terrà legate alla squadra bianconera fino al 30 giugno 2027. Un traguardo raggiunto e un sogno realizzato, per tutte e tre le giocatrici, in un periodo in cui la Primavera della Juventus sta vivendo uno stato di grazia e una solidità più che evidente, come ha anche dimostrato il Torneo di Viareggio, vinto per l’appunto dalle giovani bianconere.

Anna Copelli ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter fare “il salto verso il professionismo e il mondo delle più grandi” a scapito della tenera età: classe 2008, sta disputando partite di altissimo spessore in una squadra che si è classificata alla Final Four del torneo Primavera con alcune giornate d’anticipo e alla cui cavalcata ha contribuito anche lei. Nel match contro il Milan della già citata Viareggio Women’s Cup è stata lei a sbloccare la partita, conclusasi con un 2 a 0 in favore della squadra piemontese.
Anna ha, però, avuto modo di misurarsi con la Prima Squadra partecipando agli allenamenti di Cristiana Girelli e compagne, giocando quindi insieme a calciatrici di inestimabile valore, così come sono di inestimabile valore le esperienze che ha potuto vivere insieme a loro e alla Infinity League, disputatasi a Monaco di Baviera poco tempo fa.

Anche Marta Zamboni, la seconda calciatrice ad aver firmato, ha un bel rapporto con la Juventus Women, in cui milita dal 2017, quando era poco più che una bambina. Tra le autrici della splendida stagione bianconera della Primavera di Mister Bruzzano, Zamboni ha ricevuto, come Copelli, la convocazione da parte di Mister Canzi agli allenamenti della Prima Squadra. Pur non avendo ancora debuttato, ha già visto il suo nome inserito nella lista delle calciatrici convocate per alcuni impegni di Serie A e di Coppa Italia, un traguardo in cui difficilmente avrebbe potuto credere, se gliel’avessero detto ai primi battiti della Serie A 2024/2025.
Oltre al bianco e al nero, Zamboni ha l’azzurro, sulla pelle, e con la maglia della Nazionale ha infatti disputato partite importantissime, in particolare quella contro la Slovacchia, andando ben quattro volte a segno durante le qualificazioni per la fase finale dell’Europeo, centrata dall’Italia per la prima volta nella sua storia.

Ultima, ma non meno importante, Greta Bellagente, giovane attaccante diciottenne. Il suo approdo alla Juventus risale alla stagione 2020/2021, un’annata difficile e durante la quale tutto il mondo era con il fiato sospeso per una pandemia che non sembrava avere fine; in mezzo a tutte queste paure, per lei c’è stata la gioia di debuttare nelle giovanili bianconere e provare a inseguire il suo sogno di giocare a calcio, un sogno che diventa sempre più vivido e reale. Grazie alle sue indiscusse qualità, Bellagente è stata convocata agli allenamenti della Prima Squadra già a fine 2023, e l’infortunio rimediato in questa stagione, che l’ha obbligata ad allontanarsi dal rettangolo verde per un po’, non può minimamente scalfire la felicità provata dopo aver visto questo contratto con il suo nome scritto sopra. Che possa essere un nuovo inizio.

Tantissime congratulazioni ad Anna, Marta e Greta, tre giovani prospettive verso un futuro bianconero che ha anche tinte rosee!

Eveljn Frigotto, Lumezzane: “È una squadra che mi sorprende ogni giorno. Il calcio femminile sta facendo passi avanti, ma è ancora poco”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane è senz’alcun dubbio la rivelazione di questa Serie B, visto che da neopromossa si trova al quinto posto a sette punti dal terzo posto dove ci sono Genoa e Bologna.
E saranno proprio le felsinee le avversarie della squadra di Nicoletta Mazza che, poco più di quindici giorni fa, aveva battuto 2-1 in casa contro l’Orobica: in attesa della sfida contro il Bologna, abbiamo raggiunto Eveljn Frigotto, portiere classe ‘97 che è alla sua prima stagione con la maglia rossoblù.

Eveljn, cosa significa per te giocare tra i pali?
«È difficile spiegare a parole cosa significhi davvero, perché certe sensazioni si possono solo vivere. Per me, stare in porta è tutto: è libertà, è il mio spazio sicuro, il mio modo di esprimermi. È lì che mi sento davvero me stessa, dove esce il mio istinto, la mia natura. Difendere la squadra tra i pali è qualcosa che mi dà forza, che mi completa. Nei momenti più difficili della vita è stato il mio rifugio, la mia ancora. È un ruolo che amo profondamente, e che continua a sorprendermi e a farmi sentire viva ogni giorno».

Come hai scoperto di essere un portiere?
«In realtà è stato un po’ il contrario: è il ruolo che ha trovato me. All’inizio preferivo giocare fuori, mi divertiva di più. Ma durante le rotazioni che si fanno da piccoli, in porta me la cavavo davvero bene, tanto che mister e compagni volevano sempre che fossi lì. Così il mister mi faceva giocare un tempo fuori e uno tra i pali, per accontentarmi. Alla fine, però non ne ho più potuto fare a meno. Ho fatto scelte anche forti, come mollare tutto per ricominciare da zero in America».

Hai vissuto un’importante esperienza negli Stati Uniti con i Blue Raiders del Lindsey Wilson College. Cosa ti ha lasciato?
«Mi ha formata a trecentosessanta gradi, sia come atleta che come persona. non bastano due ore di allenamento al giorno: è uno stile di vita. Curare ogni dettaglio, anche fuori dal campo, fa la differenza. Quello che mi porto dentro è la disciplina, il sacrificio, il duro lavoro. È questo che poi ritrovi quando sei in campo».

Cosa ti ha portato a giocare quest’anno per il Lumezzane?
«La presenza di un presidente che crede davvero nel calcio femminile, e che investe nel progetto. Avevo sentito parlare molto bene della società e conoscevo, anche se indirettamente, Diego Rossi, il direttore sportivo. A Brescia ha sempre costruito squadre molto forti, quindi mi sono fidata, nonostante il Lumezzane fosse una neopromossa. Nel calcio femminile servono persone competenti, non è una cosa scontata».

E i numeri sembrano dare ragione alla tua scelta: il Lumezzane è quinto in classifica, con trentanove gol segnati e ventisei subiti.
«Sì, sono numeri importanti per una squadra al primo anno in Serie B. Fin dall’inizio non ho avuto dubbi. Certo, all’inizio non è stato semplice: tante ragazze nuove, provenienti da squadre diverse, con mentalità e richieste differenti. Ma una volta che ci siamo sintonizzate sulle richieste del mister, abbiamo iniziato a crescere, migliorando partita dopo partita».

Facciamo in passo indietro e commentiamo il due a uno all’Orobica di due domeniche fa. Quanto vale, dal tuo punto di vista, questo successo?
«Ogni vittoria ha un valore enorme, niente è scontato. Nonostante alcune assenze pesanti per infortunio, siamo riuscite a conquistare tre punti fondamentali. E in momenti così si vede quanto conti l’intera rosa. Ogni domenica si scende in campo insieme, tutte».

Come stai vedendo la squadra durante la sosta delle Nazionali?
«Vedo un gruppo affamato, con tanta voglia di lottare. La pausa è servita anche a ricaricare le pile, a recuperare un po’ di energie. Ora siamo pronte per ripartire al massimo con il lavoro settimanale in vista della prossima gara».

La Serie B sta per arrivare al rettilineo finale e il Lumezzane incrocerà il Bologna che è terzo a sette punti dalla tua squadra e all’andata finì 1-1. Si può dire che questa gara potrebbe decidere sul possibile “sogno” delle rossoblù?
«Sicuramente sì. Sono punti pesanti. Ma la verità è che, da qui alla fine, ogni partita è fondamentale, per noi come per tutte le altre squadre».

Che impressioni hai sulla Serie B di quest’anno?
«Da quando sono tornata dall’America, anno dopo anno il livello della Serie B si sta alzando. Basta guardare i punti con cui si vincono i campionati: nel 2021/22 il Como vinse con sessanta punti, poi il Napoli con settantaquattro, la Lazio con settantanove. Quest’anno la Ternana è già a sessantatré e mancano ancora sei partite: potrebbe arrivare a ottantuno. E poi, con tre promozioni, c’è più competizione. È molto più stimolante così. Sarebbe bello se fosse sempre così. Anche l’idea dei playoff, come nella maschile, renderebbe tutto ancora più interessante fino all’ultimo».

Qual è la formazione del campionato cadetto che ti ha colpito di più?
«A essere sincera, la squadra che mi ha colpito di più è proprio la mia: il Lumezzane. Non lo dico per campanilismo, ma per il percorso che stiamo facendo. Siamo una neopromossa, con tante giocatrici nuove, eppure siamo riuscite a costruire un’identità, a trovare una chimica di gruppo e a ottenere risultati importanti. È una squadra che mi sorprende e mi emoziona ogni giorno, perché abbiamo davvero fame, cuore e tanta voglia di dimostrare».

Dal tuo punto di vista, come sta il calcio femminile italiano?
«Si sono fatti dei passi avanti, ma è ancora troppo poco. In Serie B ci sono realtà in difficoltà, come la Vis quest’anno. In Serie A abbiamo visto quello che è successo con la Sampdoria. Alcuni episodi non dovrebbero proprio succedere».

Che aspettative hai sul tuo 2025?
«Per ora penso solo a concludere al meglio questa stagione, che è stata davvero meravigliosa».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane ed Eveljn Frigotto per la disponibilità.

Gina Chmielinski, Sassuolo: “Il calcio italiano si adatta molto al mio tipo di gioco”

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Dieci gol in campionato, il Sassuolo nel cuore e un biglietto speciale in tasca. Gina Chmielinski, arrivata a Sassuolo in estate, si racconta ai microfoni di Sassuolo Channel dopo il decimo centro stagionale: “Se me l’aspettavo? Direi di no”.

Tedesca, classe 2000, la numero 10 neroverde ha trovato in Italia il terreno ideale per esprimersi: “Il calcio italiano si adatta molto al mio tipo di gioco”. “Il gol più bello? Quelli segnati alla Juventus”.

Fa quello che sai fare” il messaggio del mister a inizio stagione Credo che il mio punto forte sia il tiro – confessa – non l’avevo mai provato prima perché mi mancava la fiducia. Ora ce l’ho”.

Alice Campora, Genoa: “Sono contenta di quello che stiamo facendo finora. Serie A? Lavoriamo per fare bene ogni domenica”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile

Il Genoa sta vivendo una stagione molto importante, visto che è in corsa per la promozione in Serie A ed è terzo in B col Bologna.
La squadra di Fabio Fossati, che prima della pausa delle Nazionali aveva piegato in trasferta 2-1 il Cesena, ha affrontato in amichevole a Crema l’Inter (seconda in Serie A) e ha sconfitto le nerazzurre per 4-3: per le genoane in gol Giada Abate, Caterina Bargi ed Alessandra Massa autrice di una doppietta, mentre per la Beneamata doppietta di Lina Magull e la rete di Elisa Polli.
Questo fa aumentare la fiducia delle calciatrici in vista delle partite conclusive di campionato, a cominciare dalla sfida in casa contro la Res Women per il sest’ultimo turno del torneo cadetto e, in attesa di questa partita, abbiamo raggiunto Alice Campora, centrocampista classe ’01 che alla sua quarta stagione con la maglia del Genoa ha totalizzato quindici presenze e due reti messe a referto contro il Lumezzane nella quarta giornata e contro il San Marino Academy nel settimo turno di B.

Alice, stai diventando sempre di più uno dei punti di riferimento del Genoa, visto che fai parte del club da sei anni e sei partita dall’Eccellenza fino ai vertici della B di questa stagione. Ti aspettavi di fare questo percorso?
«Abbiamo fatto un percorso importante e sono fiera di essere arrivata fin qui, così come lo sono le mie compagne che fanno parte sin dall’inizio di quest’avventura. Penso che la differenza sia sempre stata nel crederci e nel poter arrivare fino a questo punto».

Siamo al presente e il Genoa è terzo, insieme al Bologna, con ancora sei partite da giocare. Cosa non deve fare la squadra per evitare di perdere la bussola dell’obiettivo?
«Penso che noi giocatrici e tutta la squadra debba concentrarsi su quello che deve fare ovvero pensare al nostro percorso e provare a fare il meglio possibile nelle sei partite che rimangano alla fine del campionato».

Parliamo del 2-1 ottenuto in casa del Cesena di due settimane fa. Come hai capito che la squadra avrebbe ottenuto i tre punti?
«Sono stati tre punti importantissimi, perché vincere sul campo del Cesena non è mai scontato, ma penso che abbiamo lavorato molto bene tutta la settimana e che poi i risultati del lavoro si sono visti in campo».

Genoa ed Inter nell’amichevole giocata settimana scorsa a Crema e vinta dalle genoane 4-3 (Photo Credit: Genoa CFC)

Durante la sosta, il Genoa ha battuto l’Inter in amichevole per 4-3. Questo successo sulle nerazzurre può essere importante per il morale della squadra in vista della fase finale di campionato?
«Più che per il morale penso che sia stato un lavoro importante in vista di questa settimana di allenamenti e per la partita di domenica contro la Res».

La Serie B sta per ripartire e il Genoa riceverà per l’appunto la Res Women: una formazione da non sottovalutare, visto che le avversarie sono in lotta per restare in cadetteria. Secondo te, questa gara può dire molto sul vostro obiettivo finale?
«Penso che tutte le partite che ci restano da giocare siano fondamentali e importanti per il nostro campionato e sicuramente quella contro la Res non sarà una partita molto complicata, perché sappiamo che è una squadra difficile da affrontare, proprio perché ha un obiettivo importante che è quello di mantenere la categoria, però stiamo lavorando molto bene questa settimana e siamo pronte per giocarcela».

Il match contro la Res sarà davanti ai vostri supporters. Quanto sarà fondamentale, per partite come queste, avere la presenza del pubblico di casa?
«Giocare in casa è un vantaggio, anche se alcuni tifosi ci seguono anche in trasferta, ma saranno sicuramente ci darà un supporto in più e senza alcun dubbio di grande aiuto per la partita di domenica».

Che idea ti sei fatta sulla Serie B di quest’anno?
«Penso che sia un campionato difficile e divertente, ma anche molto appassionante e interessante, dove nessuna partita è mai scontata».

Qual è la squadra di B che ti ha sorpreso finora di più?
«Penso che il Lumezzane abbia fatto un campionato importante, perché da neopromossa e sta facendo un percorso significativo e mette in mostra un bel gioco, senza scordarci che la squadra ha anche molte giocatrici d’esperienza».

Quali sono le tue aspettative sul futuro del calcio femminile italiano?
«Penso che negli ultimi anni sia stato fatto un grande lavoro e un grande progresso, non solo con i risultati della prima squadra ma anche dalle giovanili (Under 17 e 19, ndr) che parteciperanno quest’anno agli Europei. Finalmente, sembra che il gap con nazionali come Svezia e Danimarca sia stato colmato».

Che obiettivi ti sei posta per il tuo 2025?
«A livello personale mi sono recentemente laureata in economia e commercio all’università di Genova, quindi il mio obiettivo è stato raggiunto. Mentre, a livello calcistico spero di fare il meglio possibile per il Genoa».

Che messaggio vuoi lanciare alle tue compagne del Genoa in vista delle battute finali del campionato?
«Penso sia arrivato il momento di andare a prenderci quello che ci meritiamo, visto che lavoriamo sodo ormai da luglio: dobbiamo concentrarci su noi stesse e sul nostro percorso che abbiamo fatto, di lavorare bene in settimana per ottenere il miglior risultato possibile ogni domenica».

E ai tifosi che verranno a vedervi ogni domenica?
«I tifosi sono sicuramente un plus per le nostre partite sia in casa che in trasferta: ci danno un grande supporto a livello emotivo e ci fanno sentire a casa anche quando non giochiamo in casa. Sono di grande aiuto per noi».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Genoa CFC ed Alice Campora per la disponibilità.

Julia Weithofer, San Marino: “Parma? Squadra forte e dinamica. Dovremo rimanere compatte”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Academy è pronta a tornare in campo. Fermo terminato, ora il pensiero è rivolto verso il prossimo scontro di campionato, quello con il Parma.
Si tratterà di un’occasione di riscatto per la squadra biancoazzurra, il quale prospetto stagionale al momento sembra mettere in risalto un inespresso potenziale; fondamentale sarà riprovarci dopo la voragine creata dalla Ternana nella più recente disputa, allargata, purtroppo, da una non continuità in termini di risultato.

In attesa della venticinquesima giornata (che eccezionalmente si svolgerà sabato 12 aprile) ecco quanto riferito dalla certezza difensiva classe ’95 Julia Weithofer:La pausa ci ha dato il tempo di respirare e di riflettere. Abbiamo identificato gli errori commessi nella partita contro la Ternana e anche in quelle precedenti, e abbiamo visto dove possiamo migliorare.
Anche se la sosta ha fermato il campionato, non ci siamo prese del tempo per riposare, perché sappiamo che le prossime settimane saranno decisive per noi. Siamo consapevoli del fatto che il Parma sia una squadra molto forte e dinamica, oltre che con tanta qualità. Anche loro, come noi, inseguono un obiettivo, quindi ci prepariamo ad una partita molto intensa sul piano agonistico“.

I piani generali sembrano, quindi, essere molto chiari; l’approccio? Sarà determinante nel caso di una sfida dal difficile pronostico, nonostante il divario statistico tra le due:Dovremo rimanere compatte e attente per tutta la gara. La comunicazione sarà fondamentale; oltre a quella, conteranno la concentrazione, l’unità di squadra e la fame – ha proseguito la stessa calciatrice -. Inoltre, dovremo sfruttare le occasioni per segnare e dovremo farlo in maniera più efficace rispetto al passato“.

È tempo di risposte concrete, anche perché il viaggio 24/25 sta per volgere al termine; lo sa bene la stessa Weithofer che ha concluso così il colloquio ai microfoni del club sammarinese:Ora il nostro spirito deve rimanere positivo, concentrato e coeso. Ogni allenamento e partita sono vitali e l’unico modo per avere successo e arrivare felici al traguardo è lavorare sodo tutte quante insieme e con tanto cuore“.

Si conferma l’appuntamento domani alle ore 15 presso lo Stadio di Acquaviva.

Serie A eBay – Dopo la sosta torna il campionato: Juventus a Roma per ipotecare lo scudetto, sabato Milan-Fiorentina. Poule salvezza: apre Sampdoria-Lazio

Credit Photo: Alessandro Barbieri - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Juventus non potrà vincere aritmeticamente lo scudetto in questo weekend, ma potrà avvicinarsi ancora di più al tricolore. Dopo la sosta per gli impegni della Nazionale A in Women’s Nations League e dopo l’esaltante qualificazione dell’Under 19 all’Europeo, nel weekend riparte la Serie A Femminile eBay con la 6ª giornata della seconda fase, la prima del girone di ritorno. Il big match è quello di domenica alle 11.30 al Tre Fontane tra Roma e Juventus (diretta RaiSport e DAZN), che anticipa di un mese la finale di Coppa Italia del 17 maggio allo stadio ‘Sinigaglia’ di Como; l’altra sfida della poule scudetto è Milan-Fiorentina, con le viola che non vogliono perdere uno degli ultimi treni per la Champions. In poule salvezza, invece, prosegue la sfida a distanza tra Napoli Femminile e Sampdoria.

POULE SCUDETTO. Dopo aver raccolto un solo punto nelle ultime tre partite, la Juventus vuole dare lo strappo decisivo nella lotta scudetto, sfruttando anche il turno di riposo dell’Inter. La squadra di Canzi, con quattro gare da giocare come le altre protagoniste del campionato, ha 7 punti di vantaggio da difendere, e sarà impegnata sul campo di una Roma che di punti da recuperare sulla vetta ne ha 8 (con 12 disponibili), ma che è solo a -1 dal secondo posto delle nerazzurre. Roma che ha vinto le ultime quattro sfide casalinghe di Serie A contro la Juventus (compresa l’ultima, il 3-1 del 19 gennaio), dopo aver rimediato cinque sconfitte nelle prime cinque. Sabato alle 15 si gioca invece Milan-Fiorentina: viola imbattute contro le rossonere in questa stagione, ma il Milan è a sua volta ancora imbattuto nella poule scudetto (tre pareggi prima della vittoria contro la Roma che ha preceduto la sosta). Milan che ha perso solo una delle ultime nove partite di Serie A, dopo aver rimediato quattro sconfitte nelle sette precedenti. In aggiunta, le rossonere hanno conquistato il 65% dei loro punti in questo campionato in casa (20 su 31) e solo la Roma (68%) vanta una percentuale più alta in gare interne.

POULE SALVEZZA. Sesta giornata anche per la poule salvezza: con Como Women (a riposo in questo weekend), Lazio e Sassuolo già salve, sono il Napoli Femminile e la Sampdoria a giocarsi la permanenza in Serie A. Un punto di vantaggio per le campane, che domenica alle 15 attendono il Sassuolo; sabato alle 12.30, invece, la Sampdoria attende la Lazio, con la possibilità di agganciare momentaneamente il Napoli in caso di pareggio e di superarlo in caso di vittoria. Tutte le gare delle due poule saranno come di consueto trasmesse in diretta su DAZN.

Futsal: Vip-Molfetta, lotta salvezza sempre più serrata. Troiano e Caballero suonano la carica

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Archiviate le emozioni della Coppa Italia, i riflettori tornano sul campionato e in particolare sulla sfida-salvezza tra Vip Molfetta. 13 punti su 20 gare per le venete (che di recente hanno annunciato la separazione da Kim Serandrei), mentre le pugliesi viaggiano a quota 18, ma hanno giocato una partita in più e riposeranno nell’ultimo turno, proprio quello in cui la Vip farà visita ad un’altra squadra in corsa per la permanenza in A: l’Atletico Foligno.

TROIANO – Senza Serandrei, ma con la voglia di compattarsi per uscire fuori dalla zona playout. “È stata sicuramente un’annata particolare – spiega capitan Jessica Troiano. – Abbiamo affrontato diversi problemi, ad esempio non era mai successo che la Vip cambiasse due allenatori: ringrazio Kim per questi mesi, ma ora non vedo altra ricetta che preparare la partita e lavorare, lavorare, lavorare. Sono fiduciosa col Molfetta perché giochiamo in casa e poi per noi è un po’ l’ultima possibilità: dobbiamo salire tutte sulla barca e andare nella stessa direzione per cercare di evitare i playout. Io ci credo e ci credono anche le mie compagne. Se così non fosse, affronteremo in playout come una guerra sportiva. Ma voglio immaginarmi che riusciremo a salvarci prima. Voglio dire a tutta la squadra che adesso tocca a noi, ad una ad una dobbiamo tenerci per mano e lottare per questo risultato che vogliamo (e meritiamo) tutti, giocatrici, staff e società”.

CABALLERO – Il Molfetta vuole dare una spallata in chiave salvezza. Ed ecco che entra in gioco Ylenia Caballero, autrice di 4 gol all’andata. “Ripetersi non è mai semplice, soprattutto in trasferta. Dovremo essere concentrate, mantenere alta l’intensità e sfruttare al massimo le occasioni che creeremo. La chiave sarà restare compatte, difendere con attenzione e ripartire con velocità, proprio come abbiamo fatto in casa. Se riusciamo a imporre il nostro ritmo e a giocare con determinazione, possiamo ottenere un altro risultato positivo”. Nulla verrà lasciato al caso. “Ogni partita ora è fondamentale, e i punti in palio domenica pesano tantissimo. Per noi è troppo importante raggiungere la salvezza diretta ed è con questa mentalità che scenderemo in campo. Il gruppo è unito, stiamo lavorando duramente e crediamo nelle nostre capacità perché abbiamo tutto ciò che serve per riuscire a conquistare un risultato positivo. Finché l’aritmetica lo permetterà, lotteremo per raggiungere il nostro obiettivo senza passare dai playout”.

Un fischio per la solidarietà: gli arbitri corrono la Run4Hope 2025

Credit: Sezione AIA (Marta Masu al centro della terna arbitrale)

L’organizzazione dell’evento è stata accolta con entusiasmo dall’Associazione Italiana Arbitri, che si è attivata con energia e spirito di servizio su tutto il territorio nazionale. Il 25 marzo scorso, Alberto Zaroli, Diversity, Equity and Inclusion Manager della Commissione AIA per il sociale e Alessandro Paone, Responsabile della Commissione Eventi insieme ai Componenti Davide Facheris, Stefano Mirri e Vincenzo Pepe, hanno coordinato una riunione online con tutti i Presidenti dei Comitati Regionali e i rispettivi Referenti per definire nel dettaglio l’organizzazione della manifestazione.

Alberto Zaroli ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, dichiarando: “Correre ci aiuta a stare meglio con noi stessi, a liberarci dallo stress; correre portando in giro per l’Italia il testimone della solidarietà ci permette di aiutare la ricerca e di dare un valore in più al nostro impegno con l’orgoglio di poter dare da arbitri in ogni piazza il fischio d’inizio ad una partita che ci vede tutti vincitori.” Anche Alessandro Paone ha evidenziato il legame tra la corsa e l’attività arbitrale, affermando: “Correre è nel DNA degli arbitri e se possiamo farlo per una giusta causa allora lo facciamo al massimo. Questa manifestazione ormai è entrata nel programma Eventi AIA e credo faremo tanta strada insieme.”

Dietro la partenza simbolica di ogni tappa regionale c’è stato un intenso lavoro preparatorio: incontri, riunioni, accordi con le istituzioni locali e coordinamento con le altre realtà partecipanti. Inoltre, una campagna di comunicazione capillare è stata portata avanti con dedizione dai Referenti Regionali e Sezionali, attraverso i social network dei Comitati Regionali e delle Sezioni, i siti internet e i quotidiani locali, contribuendo a diffondere il messaggio di una manifestazione che unisce sport, impegno e valori.

Le attività di comunicazione proseguiranno anche durante lo svolgimento della staffetta: saranno realizzati e condivisi contenuti fotografici e video per documentare in tempo reale la partecipazione degli arbitri italiani, valorizzando così sui canali social ogni singolo momento di questa grande iniziativa solidale. L’appuntamento è dunque per sabato 5 aprile, quando da ogni angolo d’Italia partirà la corsa solidale, con un solo obiettivo: fare squadra per una causa che riguarda tutti.

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