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Nations League, Svezia-Italia 3-2: Rolfo regina dei ghiacci, Severini e Cambiaghi fanno sognare le Azzurre

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale italiana, chiamata a disputare la Nations League, ha giocato in trasferta a Solna contro la Svezia e ha perso con il risultato di 3-2. La partita ha offerto uno spettacolo avvincente per tutti i tifosi di entrambi gli schieramenti e ricco di buoni spunti d’azione nelle prestazioni. Le svedesi, d’altronde, dotate di grande fisico e capacità di usare il corpo, sono sempre state un avversario ostico per le Azzurre a cui piano legate a doppio filo (anche perché sono parecchie le facce conosciute che militano o hanno militato nel nostro campionato).

Premesso ciò, qui di seguito le tre migliori giocatrici per entrambe le squadre in campo

SVEZIA:

Asllani: Dopo un primo tentativo andato a vuoto ad inizio secondo tempo, Asllani si conferma tanto pericolosa per le avversarie quanto capace di fiutare le giuste occasioni per essere letale. E’ proprio della capitana della Svezia, infatti, il gol del pareggio arrivato al 56′ in un rapido tap-in. VOTO: 7

Angeldahl: Chiamata a battere il rigore assegnato alla Svezia dopo che Blackstenius è stata atterrata in area di rigore si è fatta ipnotizzare da Laura Giuliani. Nonostante ciò, la sua voglia di incidere nel gioco è stata premiata con la rete al 75′. Il suo poderoso destro ha reso il calcio di punizione un missile imprendibile per le avversarie. VOTO: 7

Rolfo:  Il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore alla Svezia (il secondo!) a causa del fallo di mano di Oliviero. Dal dischetto si è presentata Fridolina Rolfo che ha trovato la sua occasione (dopo quelle fallite) di dire la sua. Glaciale quanto Elsa di Frozen, è andata a segno calciando di sinistro e chiudendo, di fatto, la partita. VOTO: 7

ITALIA:

Severini: La centrocampista ha aperto le danze dopo solo un minuto dal fischio d’inizio. L’Italia si è approcciata al gioco con la giusta aggressività: il risultato è un vantaggio immediato dato alla squadra da una Emma Severini sempre più matura e decisiva in campo che, servita da Chiara Beccari, festeggia il suo primo gol in maglia azzurra. VOTO: 7

Cambiaghi: La stagione di Michela Cambiaghi è decisamente luminosa e l’attaccante non manca di dimostrarlo sia nel proprio club d’appartenenza che in Nazionale. Contro le padrone di casa, servita da Sofia Cantore ha insaccato in rete di testa da posizione ravvicinata regalando alla sua squadra, almeno per un po’, il sogno del pareggio. VOTO: 7

Beccari (ex aequo Cantore): Tanto capace quanto sfortunata, veder giocare Chiara Beccari oggi è stato come bere un sorso d’acqua fresca in una giornata afosa. L’autrice dell’assist dell’1-0, però, ha lasciato il campo prima del tempo a causa di un infortunio alla caviglia al 53′. A sostituirla in campo Sofia Cantore, che non ha certo sfigurato (anzi!) perchè ha apparecchiato a dovere il secondo gol italiano (Cambiaghi di testa). VOTO: 6.5

Futsal, Coppa Italia da assegnare in Serie C e per le Under 19

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Audace Verona, Bitonto, Lazio (tutte e tre accompagnate dalle prime squadre) e, dulcis in fundo, Cagliari, l’ultima a staccare il pass per Mola di Bari. Anche la Final Four Under 19 è servita. Terza partecipazione e due finali alle spalle, una persa e una vinta: l’Audace Verona si presenta in Puglia con la coccarda sul petto e la ferma intenzione di difenderla ad ogni costo. Malgrado la qualificazione abbia richiesto più fatica del previsto (“solo” 3-3 con il Dueville nello scontro decisivo), quella rossonera è una squadra “super”, proprio come il trofeo vinto in casa lo scorso 15 dicembre. Dall’altra parte, quel giorno, c’era proprio il Bitonto di Lucilèia,
che nella competizione non è mai andato oltre le “semi” per mano della bestia (rosso)nera. Un destino beffardo quello delle pugliesi, che ora proveranno a ruggire più forte, esattamente come stanno facendo in regular season: primato a punteggio pieno. Dopo la vittoria dello scudetto a Faenza, la Lazio si testa anche in Coppa: il 6-2 imposto al TikiTaka due volte semifinalista nel turno di sbarramento dice che, delle sorelle maggiori (e di “papà” Chilelli), Coratella e socie hanno preso spirito e mentalità, se poi ci si dovesse mettere anche la “dea bendata”
allora ci sarà filo da torcere per tutti. Ma attenzione anche a un Cagliari che fa centro al primo colpo grazie alla “remuntada” sull’Aosta all’ultima curva. Non inganni la poca esperienza: le rossoblù hanno ali già adatte al volo e assolutamente nessuna paura dell’alta quota.

UNDER 19
— programma —
Semifinale 1 | 05/04
AUDACE VERONA – CAGLIARI
Ore 15 – Mola di Bari – YouTube
Semifinale 2 | 05/04
BITONTO – LAZIO
Ore 17.30 – Mola di Bari – YouTube
Finale | 06/04
VINCENTE S1 – VINCENTE S2
Ore 14 – Mola di Bari – YouTube


Dal 12 febbraio al 24 marzo. L’accesso alla finalissima di Fasano ha richiesto – oltre alla conquista delle singole Coppe regionali – più di un mese di fatiche nei turni della fase nazionale per Prato e Club Sport Roma, le due squadre più valorose che ora potranno contendersi il trofeo più ambito della categoria. Le toscane hanno messo in fila Ellera, Sivel Legend e infine Bologna (sofferto 5-4 dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e dei supplementari); per le capitoline, successi su Ittiri Sprint e Spartak, poi il ribaltone sull’Athletic Club Palermo (6-1 dopo il 3-0 subito sull’isola). Due destini che si uniscono e un titolo all’orizzonte: chi la spunterà?
— PROGRAMMA —
Finale | 05/04
PRATO – CLUB SPORT ROMA
Ore 11 – Fasano – YouTube

Beffa azzurra a Solna: Soncin: “Orgoglioso delle ragazze”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Beffa azzurra a Solna: la Svezia vince 3-2 con un rigore trasformato all’ultimo minuto. Soncin: “Orgoglioso delle ragazze

Succede di tutto alla Solna Arena, teatro di una sfida spettacolare che vede le Azzurre capitolare solo all’ultimo minuto di recupero. Davanti a quasi 15mila spettatori la Svezia vince 3-2 contro un’ottima Italia, passata in vantaggio dopo soli 22 secondi con il primo centro in Nazionale di Severini. Nella ripresa le padrone di casa la ribaltano con Asllani e con la punizione della merengues Angeldahl, ma ci pensa la solita Cambiaghi a riequilibrare la situazione. Quando il pareggio sembra ormai in cassaforte, arriva la doccia gelata con il secondo rigore della serata – dopo quello respinto da Giuliani sull’1-1 – calciato alla perfezione da Rolfö, che permette alle scandinave di tenere la vetta del girone.

“È un risultato che non ripaga la grande prestazione delle ragazze – ha dichiarato il Ct dopo il fischio finale – siamo sempre state in partita e sono molto orgoglioso della squadra. C’è molta fiducia per il futuro dopo una prestazione contro una Nazionale che fino a qualche anno fa sembrava inavvicinabile. Adesso ce la giochiamo alla pari e siamo consapevoli che possiamo anche batterle”.

LA PARTITA. Sono due le novità rispetto all’undici schierato poco più di un mese fa nel ko con la Danimarca. Nel 3-5-2 scelto da Soncin sull’out di destra c’è Bonfantini e non Bergamaschi, mentre al posto di Giacinti gioca Severini, per avere un’interprete in più a centrocampo a supporto del tandem Giugliano-Caruso, assistito sulla sinistra anche da Boattin. Confermatissimo invece il blocco arretrato formato da Giuliani in porta e da Di Gugliemo, Lenzini e Linari in difesa, in attacco spazio a Cambiaghi e Beccari.

L’Italia vuole vincere e lo dimostra mettendo a segno uno dei gol più rapidi di sempre, una perla destinata ad entrare negli annali del calcio. Palla recuperata da Giugliano dopo il calcio d’inizio delle svedesi e sventagliata della giallorossa per Beccari, che dalla sinistra entra in area e con un cross rasoterra serve l’accorrente Severini, il cui piattone di prima intenzione non lascia scampo a Falk. Al 21’’ di gioco la centrocampista della Fiorentina trova il primo centro in azzurro, gelando i 15mila spettatori presenti alla Solna Arena. Le padrone di casa sembrano stordite dall’inizio da incubo e all’11’ la squadra di Soncin va vicinissima al raddoppio con un potentissimo destro di Beccari respinto di faccia dal portiere scandinavo. Le uniche chance gialloblù arrivano invece alla mezz’ora, tiro alle stelle di Blackstenius da ottima posizione, e al 47’, con la conclusione a botta quasi sicura di Rolfö murata da Lenzini.

In avvio di ripresa la Svezia preme forte sull’acceleratore, riuscendo a scardinare il fortino italiano al 53’ – subito dopo l’ingresso di Cantore per infortunata Beccari – con il fortunoso gol in scivolata dell’ex rossonera Asllani, colpita dal tentativo di rinvio di capitan Linari. Quattro minuti dopo Giuliani sbaglia il tempo dell’uscita e sfiora Blackstenius: per l’arbitro è rigore, ma l’estremo difensore del Milan si riscatta immediatamente ipnotizzando il destro incrociato di Angeldahl. La centrocampista del Real Madrid si vendica però al 75’, trovando l’incrocio dei pali con una punizione calciata da oltre 20 metri.

Le Azzurre come al solito non si danno per vinte e a 10’ dalla fine trovano il pari con il colpo di testa di Cambiaghi, bravissima ad avventarsi sul cross dal fondo di Cantore e a trovare così il suo quinto sigillo in Nazionale. Ma la doccia gelata arriva al 95’ per un generoso secondo calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Oliviero: sul dischetto questa volta va Rolfö, che spiazza Giuliani dando il via ai festeggiamenti della Solna Arena. L’Italia tornerà in campo martedì per la gara con la Danimarca, in programma alle ore 19 (diretta su Rai 2) a Herning.

SVEZIA-ITALIA 3-2 (pt 0-1)

Svezia (4-2-3-1): Falk; Lundkvist, Björn, Eriksson, Andersson; Angeldahl, Zigotti Olme (dal 28’ st Bennison); Rytting Kaneryd (dal 38’ st Jakobsson), Asllani (dal 28’ st Blomqvist), Rolfö; Blackstenius (dal 28’ st Wangerheim). A disp: Holmgren, Enblom, Wijk, NIldén, Janogy, Jakobsson, Ilestedt, Vinberg, Kullberg. All: Peter Gerhardsson

Italia (3-5-2): Giuliani; Di Guglielmo, Lenzini (dal 25’ Piga), Linari; Bonfantini (dal 18’ st Serturini) , Giugliano (dal 25’ Schatzer), Caruso, Severini, Boattin (dal 18’ st Oliviero); Cambiaghi, Beccari (dall’8’ st Cantore). A disp: Baldi, Shore, Bergamaschi, Soffia, Goldoni, Girelli, Piemonte. All: Soncin

Marcatrici: 1’ Severini (I), 11’ st Asllani (S), 30’ st Angeldahl (S), 40’ st Cambiaghi

Arbitro: Peşu (Rou). Assistenti: Constantinescu (Rou) e Nan (Rou). Quarto ufficiale: Recorean (Rou).

Note: ammonita Schatzer (I). Spettatori 14521

CALENDARIO, RISULTATI E CLASSIFICA GRUPPO 4 (Lega A)

Prima giornata: ITALIA-Galles 1-0, Danimarca-Svezia 1-2

Seconda giornata: ITALIA-Danimarca 1-3, Galles-Svezia 1-1

Terza giornata: Svezia-ITALIA 3-2, Galles-Danimarca (in corso di svolgimento)

Classifica: Svezia 7 punti, *Danimarca e ITALIA 3, *Galles 1

Quarta giornata (8 aprile): Danimarca-ITALIA (ore 18, Herning), Svezia-Galles (ore 19, Goteborg)
Quinta giornata (30 maggio): ITALIA-Svezia (orario tbc, Parma), Danimarca-Galles (ore 19.15,Odense)
Sesta giornata (3 giugno): Galles-ITALIA, Svezia-Danimarca

Storia di un sogno interrotto: Severini e Cambiaghi assicurano il pareggio in Svezia, poi la beffa finale

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È un ritratto di felicità imbrattato sul finale quello disegnato dalla Nazionale Italia quest’oggi: la squadra di Soncin è riuscita nell’intento di bloccare la corazzata svedese tra primo e secondo tempo, peccato per il recupero gialloblù negli ultimi battiti di gara.

Un inizio che non ha bisogno di presentazioni: 20 secondi e l’Italia è in vantaggio! Beccari offre un ottimo spunto a Severini che fa suo il pallone e insacca alla sinistra della porta. 1-0.
Nei minuti successivi l’Italia subisce la ripartenza svedese, rabbiosa per il risvolto in difetto. Giuliani più volte impegnata.
Bonfantini va al cross servendo Di Guglielmo; l’aggancio è tutto di Beccari che calcia con potenza verso lo specchio e non trova altro che il viso dell’estremo difensore casalingo, rimasto a terra per qualche minuto per via della botta.
Arrivati al 27′ la stessa calciatrice giallorossa si rende protagonista di un ottimo salvataggio su approccio pericolosissimo in area; salvo, in questo caso, il risultato azzurro.
Si arriverà al 45’+2 con il medesimo risultato a favore delle italiane.
55′ Asllani trova il gol del pareggio: tap-in vincente dell’ex Milan che si fa vedere nella mischia.
Quattro minuti dopo la direttrice di gara concede un penalty a favore delle padrone di casa: complicità è quella offerta dalla gestione in difesa di Giuliani che va oltre la linea. Lo scenario rimane lo stesso, però, perché la stessa riesce a bloccare l’avversaria prontissima dal dischetto.
Al 74′ la stessa formazione riscatta il rigore parato e rimonta con una super punizione su idea di Angeldahl; tutto da rifare per le Azzurre.
Tra pressing e tentativi di conferma ulteriore delle gialloblù, inaspettato il pareggio a -8 dalla chiusura della partita: Cambiaghi, ben piazzata, firma il 2-2. Si alza tutta la panchina che festeggia il traguardo!
Tic tac…il tempo passa, ma non la voglia delle avversarie di colpire: sarà così che arriverà la beffa finale e le stesse troveranno il goal del 3-2.
Ora è testa alla prossima contro la Danimarca, intanto un epilogo che, senz’altro, poteva essere diverso.

Svezia-Italia 0-1 alla fine del primo tempo: Azzurre avanti con Severini, ma quanta sofferenza!

Photo Credit: Stefano Petitti - Photoagency Calcio Femminile Italiano

L’Italia è in vantaggio sulla Svezia per 1-0 dopo i primi quarantacinque minuti di gioco: decide in questo momento la rete siglata da Emma Severini in avvio di partita.

Il CT svedese Perter Gerhardsson schiera un 4-3-1-2 con Falk in porta, completano la difesa Lundkvist, Björn, Eriksson e J. Andersson, il centrocampo è composto da Angeldhal, Asllani e Olme Zigotti, mentre in attacco ci sono Rytting Kaneryd, Blackstenius e Rolfö.

Il tecnico delle azzurre Andrea Soncin risponde con Giuliani tra i pali, difesa a tre con Di Guglielmo, Lenzini e Linari. In mezzo al campo ci sono cinque giocatrici: Bonfantini, Giugliano, Caruso, Severini e Boattin. Infine, Cambiaghi e Beccari sono le due pedine d’attacco.

Parte la partita ed ecco che l’Italia passa in vantaggio dopo un solo minuto di gioco: infatti, al 20mo secondo del primo tempo, Beccari serve Severini che con un piattone destro sblocca la partita.

Poco dopo, le svedesi prendono immediatamente il pallino del gioco, anche se all’11’ le Azzurre hanno una grande chance del raddoppio con Beccari su passaggio di Di Guglielmo, Falk risponde stavolta presente. Al 28’ grande brivido per l’Italia: cross di Rolfö sulla sinistra, Giugliani smanaccia il pallone che però arriva sui piedi di Blacksternius, la quale calcia, da due passi, alto sopra la traversa.

Passata la mezz’ora è più Svezia che Italia, nel quale le svedesi gestiscono molto bene il pallone, mentre le azzurre fanno molta fatica in fase d’impostazione, soprattutto a centrocampo, anche se le padrone di casa si rivelano poco incisive in attacco dovuta anche alla tenuta difensiva della squadra di Soncin che, dopo due minuti di recupero, l’Italia chiude il primo tempo sull’1-0.

Laura Boccardo, Ivrea: “Continuiamo a crederci fino all’ultimo minuto. Dipende solo da noi!”

Photo Credit: Independiente Ivrea

Il progetto Ivrea prosegue in acque tranquille: la compagine piemontese è reduce da due trionfi consecutivi (l’ultimo ottenuto in casa del neopromosso Formello) che hanno permesso di muovere ulteriormente la classifica in positivo. Al momento, infatti, la stessa vede le arancionero all’ottavo posto a quota 31, nota lieta del percorso stagionale insieme ad una certa solidità che offre diverse soluzioni di spicco, offensive e non solo.

In attesa di scoprire i risvolti dell’ultima parentesi di campionato, abbiamo coinvolto Laura Boccardo in una piacevole chiacchierata; il difensore classe 2003 ha avviato la conversazione aprendosi sulle proprie sensazioni attuali circa l’andamento della squadra e quello individuale:Vedo una squadra che sta crescendo, sia sotto l’aspetto tecnico che mentaleha ammesso -. Abbiamo affrontato momenti difficili, ma siamo rimaste unite e stiamo cercando di dare sempre il massimo.
Ci sono stati risultati che non ci hanno soddisfatto, ma anche prestazioni che hanno dimostrato il nostro valore e la nostra voglia di migliorare e credo che la nostra forza sia il gruppo e la determinazione con cui affrontiamo ogni sfida.
Se continuiamo su questa strada, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni.

A livello personale, invece, sento di essere migliorata sotto diversi aspetti, sia tecnici che tattici, e sto acquisendo sempre più consapevolezza dei miei mezzi. So di avere ancora margini di crescita e voglio continuare a lavorare per essere sempre più utile alla squadra; ogni partita e ogni allenamento sono un’occasione per imparare e mettermi alla prova, e questo mi motiva a dare sempre di più“.

Oggetto dell’esposizione è stato anche un piccolo bilancio della situazione stagionale generale, tracciato dalla medesima calciatrice:È stata una stagione con alti e bassi, ma abbiamo dimostrato carattere. Ci sono stati momenti in cui avremmo potuto fare di più, ma anche partite in cui abbiamo dato prova della nostra forza e compattezza. Il bilancio, fino a questo punto, è positivo, ma sappiamo che dobbiamo ancora dimostrare il nostro vero valore.

Abbiamo affrontato avversarie difficili e situazioni complicate, ma ogni ostacolo ci ha dato l’opportunità di crescere. La cosa più importante è che la squadra ha sempre reagito, mostrando voglia di lottare e migliorarsi. Siamo consapevoli del percorso fatto finora, ma sappiamo che possiamo ancora alzare l’asticella e chiudere la stagione nel migliore dei modi“.

Come dovranno essere questi ultimi mesi in termini di approccio? Boccardo lo sa bene:Concentrazione e determinazione non dovranno assolutamente mancare! Ora più che mai è fondamentale restare focalizzate sui nostri obiettivi, affrontando ogni allenamento e ogni partita con grinta e voglia di migliorarsi. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e giocare con cuore e intelligenza“.

La stessa ha, poi, concluso con un chiaro messaggio rivolto alle compagne:Ragazze, siamo arrivate fino a qui con sacrificio, impegno e tanta passione. Ora è il momento di stringere i denti e dare tutto quello che abbiamo, perché ogni allenamento e ogni partita possono fare la differenza.
Non guardiamo indietro, ma solo avanti, con la consapevolezza di essere una squadra forte e unita. Continuiamo a sostenerci, a lottare insieme e a crederci fino all’ultimo minuto. Dipende solo da noi!“.

Si ringrazia Laura Boccardo e la società tutta per la gentile concessione.

AC Milan e OFF White lanciano la nuova t-shirt in limited edition

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Per il terzo anno di fila, AC Milan e Off-White™ rafforzano la loro collaborazione con il lancio della nuova t-shirt in edizione limitata “I SUPPORT SPORT FOR CHANGE“. La maglia è stata creata per sostenere l’impegno di Fondazione Milan, che, attraverso il calciosupporterà bambini e bambine provenienti da contesti sociali sfavorevoli nel quartiere di Harlem, a New York. Il progetto, nato con l’avvio della partnership tra AC Milan e Off-White™ nel 2022, è partito dalla periferia milanese di Gratosoglio per poi espandersi fino alle baraccopoli di Dandora e Korogocho a Nairobi, in Kenya, lo scorso anno. Ora approda a New York per sostenere il Soccer Program, lanciato nel 2006 dal circuito scolastico Success Academy Charter Schools.

In particolare, questo programma offre ai giovani l’opportunità di praticare calcio in modo integrato nel loro percorso scolastico, indipendentemente dal loro background o dalle loro possibilità economiche. Attualmente, il progetto coinvolge 450 bambini e bambine tra i 6 e i 15 anni, provenienti da diversi contesti sociali, con l’85% degli studenti appartenenti a famiglie a basso reddito. Grazie a un approccio olistico, il programma non si limita a promuovere lo sviluppo individuale, ma punta anche a favorire una crescita positiva e inclusiva del calcio negli Stati Uniti. Il sostegno di AC Milan e Off-White™ ribadisce la loro visione condivisa di utilizzare lo sport come motore di un cambiamento concreto a livello globale.

Per celebrare e sostenere la collaborazione – sancita da un mini torneo tenutosi il 21 marzo presso la Success Academy di Harlem North Central – AC Milan e Off-White™ lanceranno la terza edizione della t-shirt in edizione limitata “I SUPPORT SPORT FOR CHANGE”. Il design di quest’anno manterrà alcuni elementi distintivi delle due versioni precedenti, in particolare il messaggio in rosso “I SUPPORT SPORT FOR CHANGE” sul petto, introducendo al contempo un nuovo logo ibrido Off-White™, con la dicitura “New York” posizionata sotto il colletto. Sul retro, invece, è raffigurato un diavolo rossonero che dribbla un pallone attraversando la lettera “O” della sigla “OW”, mentre impugna un forcone decorato con una rivisitazione personalizzata dell’iconico logo di Off-White™.

Parte del ricavato delle vendite della t-shirt sarà devoluto a Fondazione Milan per sostenere il programma Sport for Change, che da oltre 20 anni utilizza i valori positivi dello sport per combattere le disuguaglianze e la povertà, ispirando i giovani a sviluppare i propri talenti. Attraverso progetti attivi in oltre 20 Paesi, Fondazione Milan promuove l’integrazione e l’inclusione sociale, sia nelle periferie che nei grandi centri urbani. Un esempio significativo è la collaborazione del 2023 con Off-White™, che ha trasformato il piccolo centro sportivo della Parrocchia Maria Madre della Chiesa a Gratosoglio in uno spazio multifunzionale dedicato ai bambini e alle bambine. Inoltre, nel 2024, grazie alla collaborazione con Alice for Children – un’organizzazione no-profit che da 18 anni supporta bambini e donne a rischio in Kenya – Fondazione Milan ha sostenuto una speciale iniziativa nei quartieri di Dandora e Korogocho a Nairobi.

La nuova t-shirt “I SUPPORT SPORT FOR CHANGE” verrà presentata ufficialmente con una campagna di lancio dedicata, pubblicata in occasione della partita tra AC Milan e ACF Fiorentina del 5 aprile. La campagna vedrà protagonisti il capitano della Prima Squadra femminile di AC Milan, Christy Grimshaw, e i giocatori della Prima Squadra maschile, Santiago Gimenez e Riccardo Sottil.

La t-shirt Off-White™ “I SUPPORT SPORT FOR CHANGE” sarà disponibile dal 5 aprile 2025 nelle taglie uomo e donna su store.acmilan.com, in store AC Milan selezionati (Flagship Store di via Dante, nel cuore di Milano, e Casa Milan Store), su www.off—white.com, e presso il flagship store Off-White™ di Via Verri a Milano.

Martina Santoro, Ternana: “Tornare in campo è stata una liberazione, grazie al mister e alle mie compagne””

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana ha vinto per 5-0 sul San Marino. Nel post gara Giusy Moraca, autrice di una doppietta, ha dichiarato ai microfoni del club.: “Sono contenta per la doppietta, ma soprattutto per la vittoria perché è importante vincere. Sì, è vero siamo lassù in classifica, ma mancano ancora sei partite, tutto ancora da scrivere, però vogliamo assolutamente vincere”.

A parlare anche Martina Santoro, tornata in campo dopo oltre un anno di inattività, che ha confessato: “È un’emozione che devo ancora registrare. Non me l’aspettavo perché non c’è stato nulla di programmato, è stata un’idea che è venuta al mister. Mi sono sentita giocatrice dopo un anno e mezzo.  Penso che i ringraziamenti sarebbero troppi, il primo lo faccio al mister che ci ha avuto questa illuminazione perché senza di lui non sarebbe potuto accadere. Poi anche alla squadra che non mi ha mai mollato un secondo, che è stata vicina a me in ogni momento. In ogni momento anche bello, ma soprattutto quelli devastanti dove il campo ti manca come l’aria”.

La calciatrice poi ha aggiunto sorridendo: “Quando sto dentro al campo nemmeno mi ricordo chi sono. Penso che l’unico modo per andare oltre i limiti che uno ha sia pensare di non averne. Quindi quando tu stai dentro ti butti nella mischia e fai quello che devi per la squadra, per quello che serve”.

La figuraccia è di rigore: loro 3 noi 2..

Credit Photo: Francesco Passaretta- photo Agency Calcio Femminile Italiano

La figuraccia è di rigore
Loro 3 noi 2…..34% di possesso palla..la metà dei passaggi riusciti rispetto all’avversario..270 contro 547..
Nonostante sia evidente che le ragazze bianconere siano in debito di ossigeno e di conseguenza non sempre lucide nel proporre trame di gioco pericolose, all’88mo di gioco si ritrovano comunque in vantaggio per 2 a 1 . Sofia Cantore ha appena segnato all’Arena civica di Milano il 500mo gol della Juventus in -Serie A (260 in casa – 240 in trasferta).
La partita è lasciata condurre alle padrone di casa che con dieci partite in meno sulle gambe rispetto alla Juve in questa stagione, e con un buon giro palla e più aggressività nei contrasti, sembrano nell’insieme più pericolose anche se ben contrastate già nella tre quarti difensiva da una Juve alta,ma leggera. Quando si è in procinto di concretizzare una ripartenza o una conclusione, alla compagine bianconera sembra mancare il punto di riferimento che scelga e decida cosa fare.

Mancano i cambi di versante di cui non ho memoria in questa partita, si insiste sempre dal lato in cui parte l’azione senza guardare mai dall’altra parte o semplicemente servire una compagna a centrocampo che avrebbe potuto spostare la trama difensiva avversaria.
Manca il coltello nel burro che attraversi dritto per dritto o tagliando verso il centro disperdendo le marcature sulle punte in stile Bonansea. Domenica mancava anche lei causa infortunio e quindi niente coltello.

E così tra traverse che ancora vibrano a distanza di tre giorni e cambi fatali in entrambe le squadre arriva l’epilogo che non ti aspetti, ma che le croniste Rai speravano fin dall’inizio della gara con commenti al limite della decenza. In uno stadio che sembra il Colosseo, ma dopo un bombardamento alleato, Diop il nuovo imperatore della Domenica decide a pochi secondi dalla fine della partita di trasformarsi in Jean-Léon Gérôme dipingendo a modo suo il pollice verso nei confronti della Juventus, regalando il più ridicolo e goffo rigore alle avversarie che la serie A ricordi in mille mila anni di storia, universi paralleli compresi.
La numero 7 presa da un impeto di Lautarite degenerativa (complimenti per essere già così
scafata a 21 anni..) si ritrova per terra in area ad osservare l’arbitro che indica il dischetto tra le risate collettive con le compagne che la risbattono a terra sia mai il direttore di gara cambi idea per la vergogna.

E dire che le simpatiche croniste per tutto l’incontro avevano elogiato la conduzione di gara
all’inglese dell’arbitro, restio nel concedere un fallo dopo un semplice spintone da dietro al limite dell’area o dopo un rude contrasto a centrocampo.
L’arrembaggio finale juventino per risistemare il torto ricevuto e frutto dell’impeto e dell’istinto più che della ragione che a quel punto avrebbe dovuto preferir portare a casa almeno un punto invece che zero è stato purtroppo deleterio.

Braghin da uomo saggio e umanamente ricco ha apprezzato e capito l’atteggiamento nel finale della squadra assolvendola da ogni colpa altresì capendola e proteggendola. Cosa che non ha potuto fare invece nei confronti del direttore di gara che ha di per sé falsato un finale di stagione che vale uno scudetto con quella decisione che in trent’anni di calcio il nostro direttore non aveva mai visto.
A tal proposito vorrei essere un tantino pignolo ricordando il rigore assegnato nel 2019 al Lione in Champions League un metro fuori area e che Renard trasformò pareggiando il nostro precedente vantaggio.

Ma senza andare troppo lontano nel tempo che dire dell’espulsione in questa stagione di Giacinti scalciata a palla lontana e che ebbe la sfortuna di cadere in modo scomposto su di un’avversaria e che costò alla fine la sconfitta per la Roma, stranamente sempre contro la stessa squadra di Milano ?
Quest’anno per la prima volta vincere lo scudetto significherà accesso diretto ai gironi di
Champions con tanto di bonus di oltre 500 mila euro dall’Uefa. Non dimentichiamolo.
Oggi come oggi per fare un paragone non basterebbero a pagare lo stipendio annuo di Chawinga del Lione, ma a qualcuno qui in Italia farebbero veramente comodo, ma non dico a chi.
Concedetemi una analogia con l’Unione Europea, tecnicamente, economicamente e politicamente fallita che di punto in bianco trova, o meglio spera di trovare 830 miliardi “per gli armamenti” rastrellando i conti bancari dei cittadini europei (perché succederà questo) per spartirli poi con i soliti noti nel nome dell’emergenza e del “rigore” ad libitum estraendo cartellini rossi ad ogni suo oppositore pur di non fallire……e quei 500 mila euro dell’Uefa…
Le ragazze bianconere sono “arrabbiate” a mille e determinate, come promesso ad un mio caro amico da una nostra storica bandiera juventina nel portare a casa il tricolore, bonus compreso.
Come popolo italiano dovremmo tutti fare lo stesso, fino alla fine !

Primavera Femminile – Sorteggiato l’ordine di svolgimento delle semifinali

Credit Photo: Pierangelo Gatto - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

E’ stato sorteggiato nella sede della FIGC l’ordine di svolgimento delle semifinali del campionato Primavera 1 Femminile, in programma domenica 27 aprile al ‘Viola Park’ di Bagno a Ripoli (Firenze). Le prime due squadre a scendere in campo, alle 11.30, saranno la Juventus – aritmeticamente prima classificata a due giornate dalla fine della regular season, con 8 punti di vantaggio sul Sassuolo – e la quarta squadra qualificata. Alle 17.30 sarà invece il turno del match tra la seconda e la terza classificata: a 180′ dalla fine, la classifica vede il Sassuolo secondo a 41, l’Inter terza a 40, la Roma quarta a 38, la Fiorentina quinta a 36 e il Parma sesto a 34.

Le ultime due giornate della stagione regolare si giocheranno domenica 13 e sabato 19 aprile.

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 FEMMINILE – Viola Park, Bagno a Ripoli (FI)
Semifinali – Domenica 27 aprile
S1 Ore 11.30: Juventus-4a classificata
S2 Ore 17.30: 2a classificata-3a classificata

Finale – Martedì 29 aprile
Ore 16.30: Vincente semifinale 1-Vincente semifinale 2

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