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Serie A Fabless, Coppa Italia: Bitonto-Kick Off la finale di Mola di Bari, sconfitte Pescara e Okasa Falconara

Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

BITONTO-PESCARA FEMMINILE 5-2 (2-0 p.t.) 
Diana Santos col mancino fuori di pochissimo e poi Tampa che costringe Mascia alla parata in tuffo. Il Bitonto fa capire subito l’inerzia di una semi sbloccata da un autogol: palla in mezzo di Diana Santos e sfortunata deviazione nella propria porta da parte di D’Incecco. Lucilèia cerca il raddoppio di testa ma il palo le dice no, mentre Jozi Oliveira nega la rete a Dal’Maz che calcia a botta sicura. Il Pescara si rivede con Vanelli, ma è ancora la squadra pugliese ad allungare con Diana Santos, che deve solo spingere in rete l’assist al bacio di Lucilèia: 2-0. Manieri prova a riaprirla con un lob dopo il corridoio creato dal tacco di Rozo, nulla da fare. È spietata invece Renatinha, che la mette sotto l’incrocio dei pali col mancino dai 10 metri. Serve una super parata di Mascia su Lucilèia per evitare il poker a un Pescara nettamente in difficoltà, Amparo inserisce allora Manieri come portiere di movimento già dal 5′: arriva così la rete di Taty, più altre tre limpide occasioni, eppure il Bitonto torna presto ad esultare con Renatinha, che approfitta due volte della porta sguarnita. Jozi non concede nulla a Belli, ma incassa (senza colpe) la rete di Pato. Per il Bitonto non cambia nulla: la prestazione è perfetta e la finale meritata. Per la terza volta.

OKASA FALCONARA-KICK OFF 5-6 d.t.r. (0-0 p.t., 1-1 s.t.)
Nella seconda semifinale l’Okasa Falconara è senza capitan Ferrara, la fascia passa sul braccio di Isa Pereira. La prima chance è per la Kick Off, con Bovo che impegna di punta Sestari, la quale si ripete poco dopo su Borges. Il primo intervento di Carturan è su Praticò, Pereira al settimo non inquadra la porta da buona posizione. Esattamente a metà prima frazione Sestari è bravissima a disinnescare una conclusione di Borges da pochi metri. Carturan dice di no a Elpidio sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, dall’altro lato Borges scheggia l’incrocio dei pali a tre minuti dall’intervallo. Sestari ancora decisiva nel finale di primo tempo con una parata in spaccata su un tiro deviato di Elpidio, così come al sesto della ripresa su Pellegry. Martin Cortes colpisce il palo esterno su punizione al decimo, un minuto più tardi Isa Pereira ci prova due volte in rapida successione senza però riuscire a sbloccare il punteggio. Al tredicesimo la Kick Off sblocca il risultato con De Souza, servita da Borges, brava a mettere a rimorchio un pallone in profondità fornitole da Ghilardi. Domenichetti inserisce Praticò come portiere di movimento e il Falconara trova il pareggio a poco più di 2’ dallo scadere con Elpidio, la cui puntata si insacca alle spalle di Carturan e manda le squadre ai rigori. La serie dal dischetto si apre con l’errore di Isa Pereira che calcia a lato, seguono tutte trasformazioni tra cui quella finale di Bruna Borges: il suo tiro si insacca sotto le gambe di Sestari, la Kick Off vola in finale.

 

FINAL EIGHT COPPA ITALIA SERIE A FABLESS
PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI

QUARTI DI FINALE – GIOVEDÌ 3 APRILE
1) BITONTO-AUDACE VERONA 9-2
2) PESCARA FEMMINILE-TIKITAKA FRANCAVILLA 4-2
3) OKASA FALCONARA-LAZIO 5-2
4) KICK OFF-CMB FUTSAL TEAM 5-3

SEMIFINALI – VENERDÌ 4 APRILE
X) BITONTO-PESCARA FEMMINILE 5-2
Y) OKASA FALCONARA-KICK OFF 5-6 d.t.r.

FINALE – DOMENICA 6 APRILE
BITONTO-KICK OFF ore 20.45, diretta Sky Sport

 

Giulia Schipa, Moncalieri: “Continuando così potremo guardarci indietro con orgoglio e sorriso!”

Photo Credit: Lavinia Quagliotti

La corsa del campionato di serie C è ormai entrato nel frangente decisivo: a poche giornate dalla chiusura definitiva del percorso, il Moncalieri può dire di viaggiare in serene acque, mettendo in luce motivazione e buone intenzioni.

La formazione ingloba diversi elementi abituati alle battaglie della categoria, ma, si sa, il calcio sa essere particolare nonché diversamente “anticipabile”: saranno, quindi, gli step rimanenti a decidere le sorti finali di un viaggio con punti dal peso specifico sempre più alto.

Per sapere di più sull’argomento abbiamo avuto il piacere di coinvolgere Giulia Schipa in una breve chiacchierata; l’offensiva classe 2001 ha iniziato la conversazione proponendo una chiara immagine del proprio percorso stagionale, avviato in biancoblù proprio quest’anno:All’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi, ma sin da subito, vedendo la squadra e percependo l’energia che trasmetteva il mister, ho capito che c’era una grande forza interna. Questo è stato il motivo che mi ha spinto a pensare che avremmo potuto fare un bel percorso insieme.

Personalmente? Credo di essere cresciuta tanto, sia come persona che come giocatrice. Uscire dalla propria comfort zone non è mai facile, soprattutto dopo quattro anni vissuti con gli stessi colori. È stata una bella sfida anche con me stessa.
So che avrei potuto dare ancora di più alla squadra, ma in queste ultime partite non mancherà la voglia di dimostrare tutto il mio valore“.

I recentissimi scontri sono stati d’impatto e di natura fondamentale a fronte della fase della competizione sopra citata, ma il terzo posto statistico è ancora tra le mani delle ragazze gestite da Ferrarese che non intendono perdere quota:Probabilmente nella partita in casa del Baiardo ci è mancata un po’ di grintaha spiegato Schipa -. Siamo state anche sfortunate, colpite da qualche palo di troppo. Ormai, però, sono partite passate, adesso dobbiamo concentrarci solo sulla strada che abbiamo davanti e su queste ultime sfide.
Sono convinta che la chiave sia continuare a seguire il mister, ascoltare le sue indicazioni e rimanere il più concentrate possibile. In questo periodo dell’anno tutte le squadre iniziano a sentire un po’ di stanchezza, ma noi dobbiamo restare compatte e determinate nel perseguire il nostro obiettivo!“.

Risulta ben chiara anche la prospettiva legata agli incontri imminenti con Formello, Meda e Tharros, avversarie già conosciute in fase iniziale:Non saranno da sottovalutare; tutte e tre ci hanno sempre messo in difficoltà e sicuramente arriveranno preparate. Posso affermare, però, che siamo pronte a dare tutto!“.

Abbiamo congedato il giovane contributo lasciandole carta bianca da utilizzare per un messaggio da rivolgere alle proprie compagne; ecco quanto riferito dalla medesima:A loro voglio dire di non mollare mentalmente in questi ultimi due mesi. Siamo vicine al traguardo e, continuando così, potremo guardarci indietro con orgoglio e con un bel sorriso per quanto fatto!“.

Si ringrazia Giulia Schipa e la società tutta per la gentile concessione.

Nazionale Femminile, tre big lasciano il raduno: convocata D’Auria

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Azzurre, a Solna inizia la preparazione per la gara con la Danimarca. Lenzini, Beccari e Giacinti lasciano il raduno, convocata D’Auria
Dalla neve caduta nelle prime ore del mattino ai timidi raggi di sole che portano un po’ di luce sull’ultima fredda giornata in Svezia della Nazionale Femminile. Il pazzo clima di Solna è la perfetta rappresentazione dell’umore che si respira nel gruppo, passato dalla delusione per il 3-2 subito con un gol al 95’ al desiderio di immediato riscatto con la Danimarca, reduce dal successo per 2-1 in casa del Galles. Vincere martedì (ore 18, Rai 2) consentirebbe all’Italia di agganciare le avversarie a quota sei punti, riaprendo la corsa ai primi due posti del girone.

È questo l’obiettivo della squadra di Andrea Soncin, che nella seconda trasferta scandinava dovrà però fare a meno di Martina Lenzini, Chiara Beccari e Valentina Giacinti. Le calciatrici della Juventus, uscite nella gara di ieri per infortunio, si sono sottoposte agli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione ai flessori della coscia destra per il difensore e una distorsione alla caviglia per l’attaccante. Entrambe rientreranno in Italia, come farà per motivi familiari anche la punta della Roma. Alla luce delle defezioni il Ct ha deciso di convocare l’esterna della Lazio Federica D’Auria, che lascerà il raduno della Nazionale Under 23 ad Alicante per raggiungere in serata la Danimarca.

Dopo l’allenamento di questa mattina, nel pomeriggio le Azzurre beneficeranno di qualche ora di riposo per ricaricare le energie in vista del fondamentale impegno con le danesi, che all’andata si sono imposte 3-1 e che quindi possono contare anche sul vantaggio ottenuto nel primo scontro diretto. Domani il volo per Billund e il successivo trasferimento a Herning, sede dei 90’ che indirizzeranno il percorso dell’Italia nel Gruppo 4.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Rachele Baldi (Inter), Camilla Forcinella (Genoa), Laura Giuliani (Milan), Margot Shore (Bologna);

Difensori: Valentina Bergamaschi (Juventus), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Federica D’Auria (Lazio), Maria Luisa Filangeri (Fiorentina), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Marta Pandini (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Annamaria Serturini (Inter), Emma Severini (Fiorentina), Flaminia Simonetti (Lazio);

Attaccanti: Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Lazio).

IL PROGRAMMA

Domenica 6 aprile
Ore 10.45 Partenza per Billund e trasferimento a Herning
Ore 16.30 Allenamento

Lunedì 7 aprile
Ore 17.00 (tbc) Allenamento ufficiale MD-1 presso MCH Arena

Martedì 8 aprile
Ore 18.00 Gara Danimarca-ITALIA (diretta Rai 2)
A seguire rientro in Italia e scioglimento della delegazione

CALENDARIO, RISULTATI E CLASSIFICA GRUPPO 4 (Lega A)

Prima giornata: ITALIA-Galles 1-0, Danimarca-Svezia 1-2

Seconda giornata: ITALIA-Danimarca 1-3, Galles-Svezia 1-1

Terza giornata: Svezia-ITALIA 3-2, Galles-Danimarca 1-2

Classifica: Svezia 7 punti, Danimarca 6, ITALIA 3, Galles 1

Quarta giornata (8 aprile): Danimarca-ITALIA (ore 18, Herning), Svezia-Galles (ore 19, Goteborg)
Quinta giornata (30 maggio): ITALIA-Svezia (orario tbc, Parma), Danimarca-Galles (ore 19.15,Odense)
Sesta giornata (3 giugno): Galles-ITALIA, Svezia-Danimarca

Nazionale U23 Femminile – Pareggio senza reti per le Azzurrine contro la Norvegia nella prima delle due partite delle WU23 Friendly Finals

Credit: Figc

La Nazionale Under 23 femminile ha mantenuto la sua imbattibilità stagionale: dopo le vittorie contro Spagna e Francia – entrambe in trasferta – e i pareggi a Coverciano contro Germania e Belgio, a Pinatar (Spagna) le Azzurrine hanno chiuso sullo 0-0 la prima delle due partite delle WU23 Friendly Finals contro la Norvegia. Ai rigori, sono state le norvegesi ad avere la meglio (4-2), con l’Italia che tornerà in campo lunedì alle 13 sempre alla Pinatar Arena per affrontare i Paesi Bassi, battuti 3-0 dalla Germania a Murcia nell’altra partita tra le quattro nazionali Under 23 che nel corso di questo ciclo di amichevoli hanno ottenuto i migliori risultati.

Era stata l’Italia, con due occasioni per Margherita Monnecchi – che gioca proprio in Spagna, nell’Eibar – nel primo tempo e dell’esordiente Cecilia Cavallin nella ripresa, ad avere le chance per sbloccare il risultato, ma alla fine dagli 11 metri sono arrivati gli errori di Nicole Arcangeli e Matilde Pavan (in gol Cavallin e Gallazzi); per la Norvegia, a segno Iris Omarsdottir, Olaug Tvedten, Julie Blakstad e Cathinka Tandberg.

WU23 Friendly Finals
Venerdì 4 aprile

ITALIA-Norvegia 0-0 (2-4 d.t.r.)
Germania-Paesi Bassi 3-0
Lunedì 7 aprile, ore 13
ITALIA-Paesi Bassi (Pinatar)
Germania-Norvegia (Murcia)

Giorgia Comizzoli, Bellinzago: “Auguro a tutte noi di raggiungere l’obiettivo prefissato”

Non si molla“: è quanto il Bulé Bellinzago sta facendo intendere. Tra avversarie che, ora più che mai, concedono poco o niente, e scenari non sempre rosei, la formazione novarese sembra voler continuare ad assimilare quelle caratteristiche di intensità e combattività che l’hanno fino ad ora portata a notevoli meriti, seppur da neopromossa.

A poche giornate dalla definitiva archiviazione del campionato, l’asticella della competitività non si abbassa, fatto sta che la rosa gestita da mister Reggiani sa bene di voler proseguire su una striscia positiva in modo da poter chiudere la stagione in totale sicurezza.
Di ciò e tanto altro abbiamo avuto modo di parlare con Giorgia Comizzoli, estremo difensore del Bulé, la quale si è aperta notevolmente, lasciando trasparire sensazioni ed emozioni riguardanti strade individuali e d’insieme intraprese:Il mio percorso nasce in oratorio, da lì la mia passione calcistica ha trovato sfogo mediante il gioco con i ragazziha spiegato la classe ’98 -. Successivamente sono arrivate le esperienze a Varedo e Pro Sesto, fino all’approdo a Civitanova Marche per una parentesi fuori casa.
L’accordo col Bulé va avanti ormai da tre anni; qui ho trovato un ambiente fenomenale ed un preparatore portieri molto valido che ancora oggi mi sta dando modo di crescere ulteriormente.

Come squadra abbiamo fatto un percorso di crescita notevole; a posteriori posso affermare che vi è più consapevolezza dei nostri mezzi e una crescente identità generale“.

Una montagna russa di finali quella sulla quale è salita di recente la compagine; in riferimento, la calciatrice ha effettuato un vero e proprio bilancio, illustrando pro e contro della fase:Considerando i risultati d’andata, quelle contro Ivrea e Tharros sono state partite che hanno dimostrato la nostra evoluzione; prima del giro di boa, infatti, avevamo pareggiato con le sarde e perso con le piemontesi, con la rimonta delle prime in fase di ritorno carattere e grinta hanno prevalso, con le arancionere, invece, non c’è stata proprio partita!

Spezia e Pro Sesto? Nonostante il risultato negativo siamo state lì, considerando che dalla seconda abbiamo subito un goal al 90’ per una nostra disattenzione. Poi c’è il Moncalieri, ma in quel caso è mancato tutto ciò che prima siamo riuscite a sfoggiare; lo sappiamo, è una cosa su cui dobbiamo lavorare“.

Attualmente la statistica vede il gruppo occupare il decimo gradino; insidiose saranno, senz’altro, anche le prossime gare. Lo sa bene Comizzoli che, a tal proposito, ha riferito:Da ora iniziano le gare cruciali per il nostro cammino; dobbiamo mantenere alta la concentrazione, evitando di sottovalutare anche solo una delle opposte formazioni; in ogni partita entreremo per vincere e portare a casa i tre punti“.

La medesima ha concluso la piacevole chiacchierata lanciando un chiaro messaggio di ambizione e positività:Personalmente intendo crescere sempre di più; quello che auguro a tutte noi è di raggiungere l’obiettivo prefissato quest’anno, mantenendo la categoria“.

Si ringrazia Giorgia Comizzoli e la società tutta per la gentile concessione.

Coppa Italia Serie C e Under 19: la presentazione e le dichiarazioni 

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tutto pronto per la partenza della Final Four Under 19 al Pala Vito Pinto di Mola di Bari. Ad aprire la competizione – sabato 5 aprile – saranno Audace Verona e Cagliari elle 15, a seguire Bitonto-Lazio alle 17.30. Ma ora la vigilia con le allenatrici e gli allenatori.

POMPOSELLI – “Le ragazze lavorano di continuo, mi danno sempre il massimo della loro attenzione e vogliono imparare e crescere – sono le parole di Arianna Pomposelli dell’Audace Verona – per cui arriviamo pronte e con voglia di metterci alla prova. Prendere parte a questo evento, come detentrici di tutti i titoli, è certamente una pressione: le aspettative sono alte, ma dietro ogni trofeo ci sono bellissimi ricordi che portiamo con amore e responsabilità sulla maglia. La pressione è un privilegio, si sono guadagnate questo momento ed io sono felice di viverlo con loro. Il Cagliari? Una sfida inedita, una squadra nuova ma che tanto in serie A quanto in Under ha dimostrato di giocare un ottimo futsal, daremo il 100%”.

GIORGI – “Affrontare da matricola la Final Four è un bellissimo traguardo che le ragazze devono godersi – commenta Moreno Giorgi sulla panchina del Cagliari -. Detto questo, sarà importante gestire l’emotività perché siamo una squadra con un’età media molto bassa e giocheremo contro chi ha vinto tutto negli ultimi due anni. Noi però ci siamo e proveremo a giocarcela senza alcuna pressione, anche perché arrivati a questo punto non avrebbe senso fare diversamente. Sappiamo che in una gara secca tutto può accadere e ci faremo trovare pronti all’appuntamento”.

LUCILEIA –  Lucilèia è in semi col Bitonto in Serie A Fabless e in semi con l’Under 19. “In campionato siamo state brave e abbiamo vinto tutte le partite: le piccole sono cresciute un po’ alla volta e le grandi riescono a dare ancora più esperienza. Fino ad oggi abbiamo conquistato due semifinali e una finale di Supercoppa, il risultato non ci ha sorriso, ma giocare queste partite vuol dire tanto sotto il profilo della crescita Lazio più esperta di noi, ma giochiamo in casa. E poi, come dico sempre, l’importante è competere perché se riusciremo a farlo, saremo sempre più vicine al nostro obiettivo”.

CHILELLI – Pronta anche la Lazio di Daniele Chilelli. “Le ragazze stanno benissimo ed è un gruppo molto affiatato. Forse non abbiamo una campionessa, ma siamo una squadra tonica. Non credo ci sia qualcun altro che può contare su 18 giocatrici come le nostre. Tutte forti, si sono allenate bene e sono state presenti quasi a tutti gli allenamenti. Sono contentissimo di tutto questo. Noi andiamo in Puglia con l’unico obiettivo di provare a vincere. Non penso che ci sia una delle quattro squadre che non abbiamo in mente questo. Vincerà solamente una, ma noi punteremo a farlo”.

 

La Coppa Italia Regionale femminile giunge al termine con la finale secca di Fasano tra Prato e Club Sport Roma: la sfida presentata dai tecnici Nicola Giannattasio e Massimiliano Catania.

GIANNATTASIO – “Arrivare qua è il più bel regalo che le ragazze potessero farsi – commenta mister Nicola Giannattasio in casa Prato -. Il percorso è stato eccezionale, dalla finale regionale contro il Pistoia, passando poi da Ellera, Sivel Legend e Bologna. Tutte squadre forti. Per questo vivremo quest’ultimo atto con serenità. Sappiamo di aver fatto, comunque vada, qualcosa di unico, mai riuscito ad una squadra della nostra regione. Certo, siamo arrivate alla finalissima e ce la vogliamo giocare. Troveremo un avversario di qualità, ma in una finale di Coppa Italia non ci si può aspettare nulla di diverso. Dispiace solo per quelle ragazze protagoniste nell’arrivare sin qui e che per infortunio, squalifica o motivi di lavoro, non potranno esserci”.

CATANIA – Club Sport Roma non al completo, ma fortemente motivato. “Le assenze di Felicetti (reduce da un’operazione, n.d.c.) e Giustiniani (out per squalifica, n.d.c.) sono importanti, ma – carica Massimiliano Catania – posso tranquillamente affermare che ci presentiamo a Fasano al top della forma sia fisica che mentale. Ribaltare il risultato dal ko per 3-0 in trasferta al 6-1 in casa è stata una prova di forza non indifferente, aver centrato questo obiettivo ci dà ancora più energia. Prato società con più storia alle spalle, ma noi andremo lì con l’entusiasmo dell’impresa. Alzare un titolo, dopo aver quasi raggiunto la promozione, sarebbe davvero la ciliegina sulla torta”.

Terza giornata Women’s Nations League in breve: Francia, Inghilterra, Germania e Svezia in testa ai propri gruppi

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Francia è l’unica squadra a rimanere imbattuta nella Lega A della UEFA Women’s Nations League 2025; nella terza giornata, anche Inghilterra, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca trionfano nelle rispettive sfide. Les Bleues si impongono per 2-0 in Svizzera e consolidano un vantaggio di cinque punti sulla Norvegia, che pareggia per 0-0 in Islanda. L’Inghilterra batte il Belgio per 4-0 e ora è in vantaggio di un punto nel Gruppo A3, mentre la Spagna si impone sul Portogallo per 4-2.

Germania e Paesi Bassi guidano a pari punti il Gruppo A1. Tuttavia, per la differenza reti, il successo per 4-0 in Scozia mantiene la Germania in testa, mentre nella vittoria dei Paesi Bassi per 3-1 contro l’Austria, Sherida Spitse è diventata la calciatrice europea con più presenze in nazionale. La Svezia supera l’Italia per 3-2, rimanendo in vantaggio di un punto, nel Gruppo A4, sulla Danimarca, che vince per 2-1 in Galles.  Le quattro vincitrici dei gironi della Lega A si qualificano alla fase finale che si giocherà in autunno. La classifica dei gironi determina anche le squadre che disputano le partite di promozione e retrocessione per stabilire la posizione di partenza nella lega delle qualificazioni europee femminili del 2026 per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027.

Gruppo A1

Paesi Bassi – Austria 3-1
Jackie Groenen sblocca il risultato al 12′ con un preciso rasoterra dall’interno dell’area. Poco prima dell’intervallo, Sarah Zadrazil sfiora il pareggio per l’Austria colpendo la traversa. A inizio ripresa, Damaris Egurrola raddoppia di testa su corner di Esmee Brugts. Al 72′, Sherida Spitse entra in campo per la sua 240ª presenza, eguagliando il record europeo di Caroline Seger, e solo quattro minuti dopo realizza un rigore e trova il suo 46° gol in nazionale. Nel finale, Maria Plattner riesce anche a segnare il gol della bandiera per l’Austria.

Scozia – Germania 0-4
La Germania consolida il primato nel girone grazie a un netto 4-0 in Scozia, aumentando il vantaggio in differenza reti sui Paesi Bassi. Elisa Senss apre le marcature dopo appena un minuto, finalizzando un’azione veloce in area. Al 21′, un contropiede tedesco porta al raddoppio con un’autorete di Sophie Howard su cross di Jule Brand. Nella ripresa, Cora Zicai realizza il suo secondo gol con la nazionale maggiore al 57′ e, poco dopo, Lea Schüller chiude i conti, superando la difesa scozzese per il definitivo 4-0.

Gruppo A2

Svizzera – Francia 0-2
La Francia mantiene il suo record perfetto e allunga a cinque punti il vantaggio nel girone grazie alla vittoria all’Arena St. Gallen, lo stesso stadio che ospiterà il match contro il Galles a UEFA Women’s EURO 2025. Al 15′, Sandy Baltimore sblocca il risultato su assist di Delphine Cascarino. Poco prima dell’intervallo, Selma Bacha colpisce prima la traversa e poi raddoppia con una punizione dalla distanza. Nella ripresa, Eugénie Le Sommer entra in campo e diventa l’ottava calciatrice europea a raggiungere le 200 presenze con la propria nazionale.

Islanda – Norvegia 0-0
Finisce 0-0 tra Islanda e Norvegia, che si ritroveranno nel girone anche a UEFA Women’s EURO 2025, insieme alla Svizzera. L’Islanda crea le occasioni migliori, ma a metà del primo tempo è Frida Maanum a sfiorare il vantaggio per la Norvegia colpendo il palo. Il pareggio mantiene la Norvegia al secondo posto, con un punto di vantaggio sull’Islanda e cinque di ritardo dalla capolista Francia, attesa martedì a Oslo.

Gruppo A3

Portogallo – Spagna 2-4 
La Spagna supera il Portogallo e sale al secondo posto nel girone grazie a un convincente 4-2. Al 25′, Aitana Bonmatí si inventa un’azione personale in area e il suo cross viene deviato in rete da Patri Guijarro. Il Portogallo risponde subito con Diana Silva, che scarta Cata Coll e insacca su assist di Catarina Amado. La Spagna reagisce e chiude il primo tempo sul 3-1: Laia Aleixandri segna di testa su cross di Clàudia Pina, che pochi minuti dopo firma anche il terzo gol su assist di Salma Paralluelo. Nella ripresa, Carole Costa accorcia su rigore dopo un fallo su Joana Marchão, ma nel finale Esther González chiude i conti, ribadendo in rete una prima conclusione respinta.

Inghilterra – Belgio 5-0 
L’Inghilterra resta in testa al girone con un punto di vantaggio dopo aver inflitto al Belgio la terza sconfitta consecutiva. Alessia Russo colpisce il palo due volte, ma è Lucy Bronze a sbloccare il risultato di testa su cross di Lauren James, con una deviazione decisiva di Amber Tysiak. Poco prima dell’intervallo, Millie Bright firma il 2-0 sul secondo palo dopo una deviazione di Bronze su calcio d’angolo di Beth Mead. Nella ripresa, Aggie Beever-Jones, subentrata a James, segna il suo primo gol in nazionale su assist di Mead. Un’altra sostituta, Jess Park, cala il poker liberandosi in area, mentre Keira Walsh chiude i conti con il suo primo gol in nazionale. Per il Belgio, Janice Cayman entra nella storia diventando la calciatrice (e calciatore) con più presenze in nazionale, superando Jan Vertonghen con 158 presenze.

Gruppo A4

Svezia – Italia 3-2
La Svezia batte l’Italia 3-2 con un rigore di Fridolina Rolfö nei minuti di recupero, al termine di una partita ricca di colpi di scena. L’Italia parte fortissimo e segna dopo appena 20 secondi con Emma Severini, servita da Chiara Beccari. La Svezia sfiora il pareggio più volte nel primo tempo, ma trova l’1-1 all’inizio della ripresa con Kosovare Asllani.

Pochi minuti dopo, la Svezia ottiene un rigore per fallo su Stina Blackstenius, ma Laura Giuliani neutralizza il tiro di Filippa Angeldahl. Quest’ultima si riscatta a un quarto d’ora dalla fine con un gran gol su punizione dalla distanza. L’Italia non molla e pareggia all’85′ con Michela Cambiaghi, che insacca di testa su cross di Sofia Cantore. Nel recupero, però, Elisabetta Oliviero commette un fallo di mano in area, e Rolfö realizza dal dischetto il gol decisivo.

Galles – Danimarca 1-2
La Danimarca supera il Galles 2-1 grazie a un gol decisivo di Amalie Vangsgaard nel finale. Le danesi sbloccano il match al 7′: Sara Holmgaard serve Pernille Harder, che tocca per Signe Bruun, pronta a finalizzare. Al 34′, Ceri Holland pareggia con una precisa conclusione angolata dopo un bel movimento in area. Il Galles sembra vicino ad un altro risultato positivo, ma a 18 minuti dalla fine Vangsgaard riporta avanti la Danimarca con freddezza, pochi istanti dopo un’occasione per Hannah Cain.

Italia croce e delizia, Svezia bisturi e precisione: top e flop del match di Nations League

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il 3 a 2 incassato dalle Azzurre in Svezia è, probabilmente, una sentenza troppo crudele. Il primo tempo, sbloccato a partita appena cominciata da un fulmine di Severini, illude la squadra di potersela giocare contro la Danimarca dopo aver fatto risultato. Il gol di Rölfo al 90’+5, invece, ha riportato tutte con i piedi per terra: a un’Italia brava a cominciare il gioco e a reagire se n’è contrapposta una in difficoltà e succube del gioco delle svedesi. Nel match contro le Azzurre, le gialloblù hanno alzato il baricentro e l’asticella nella ripresa, sprigionando la loro qualità, e non puoi permetterti il benché minimo errore con una corazzata come loro: infatti, l’Italia gli errori li ha pagati a caro prezzo, uscendo a bocca asciutta da un match che avrebbe potuto riservare almeno un pareggio. A un chirurgo bastano un bisturi e la precisione, per fare bene, e il bisturi della Svezia si chiama “Rölfo”, che ha squarciato le speranze delle avversarie nel momento in cui ha calciato il rigore e Giuliani si è buttata dall’altra parte.

L’Italia è croce, perché fatica a costruire dal basso e commette molti errori di impostazione e di controllo, perché non trova un corridoio per far scattare il fraseggio e la manovra a caccia del contropiede, perché non riesce a uscire quando la Svezia è pronta a punirla facendo affidamento sulla qualità della sua rosa, sui centimetri e sulla fisicità delle calciatrici in campo. Il primo tempo è scandito da una Svezia piuttosto imprecisa, che si divora occasioni cristalline davanti alla porta difesa da Giuliani commettendo degli errori, come nel caso di Blackstenius, che sorprendono tutte quante in negativo, e l’Italia non approfitta del momento per centrare il raddoppio con Beccari sul velo di Cambiaghi. Blackstenius è sola, ha tutto lo spazio per calciare, e lasciare una calciatrice della sua potenza e della sua bravura senza una marcatura è un errore madornale.
A faticare è soprattutto la linea difensiva, non abbastanza reattiva da fermare il pareggio di Asllani in avvio di secondo tempo, e la rete su palla inattiva, lo splendido gol di Algendahl su punizione, conferma le difficoltà delle Azzurre su questo tipo di azioni, un qualcosa su cui si dovrà lavorare, così come si dovrà lavorare sulla precisione e la lucidità per non commettere leggerezze potenzialmente fatali.

L’Italia è, però, anche delizia, ed è giusto sottolinearne i meriti, perché ce ne sono, a scapito della sconfitta (che, comunque, è arrivata dalle mani di una delle Nazionali europee più forti e tra le migliori al mondo).
Il feeling di Beccari con la maglia azzurra è evidente, le sue prestazioni con questo colore sulla pelle sono sempre di altissimo livello. Severini, d’altro canto, è l’altra faccia della sua medaglia, perché tra le due c’è un’intesa davvero incredibile, così com’è incredibile l’azione fulminante che ha portato al vantaggio dell’Italia. Il Triangolo delle Bermuda targato “Italia”, quello che crea parecchi grattacapi alla Svezia e in cui le calciatrici faticano a muoversi, lo chiude Cambiaghi, autrice del secondo gol e di una prestazione superba, in cui la sua bravura è straripata fin dal primo minuto nell’intesa con le altre due calciatrici citate. Niente sarebbe stato possibile, poi, senza le sventagliate precise di Caruso, che quando è in campo riesce sempre a dare a tutte la giusta carica, e senza la chiusura di Lenzini allo scadere del primo tempo, in grado di evitare la rete della Svezia.
In una seconda frazione dalle tinte gialle e blu per la maggior parte del suo corso, è poi venuta fuori un’altra calciatrice: Giuliani, il portiere, quello che, di solito, “conta poco” rispetto al resto della formazione. Precisa e attenta nelle sue uscite, fredda e perfetta sul (primo) rigore delle avversarie. Cantore, in stato di grazia, ha poi confezionato un assist al bacio per Cambiaghi, perfetta in ogni dove.
Il vero punto di forza delle Azzurre è la tenacia di crederci fino all’ultimo. Le reti della Svezia, anziché essere sale sulle ferite, sono benzina per i loro motori, che vengono accesi e riescono a reagire.

Testa alla Danimarca, che in Italia ha dettato legge con un sonoro 3 a 1. Serve lo stesso atteggiamento mostrato dopo aver incassato le reti svedesi, ma dev’esserci necessariamente più concentrazione nei momenti delicati. Solo i chirurghi che hanno precisione, pazienza e concentrazione riescono, infatti, a gestire bene tutto.

Serie B Femminile, Coppa Italia: Women Roma-PSB Irpinia e Chiaravalle-Jasnagora le semifinali di Fasano

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

PERO-WOMEN ROMA 1-3 (1-2 p.t.) 
Parte con i fuochi d’artificio la Final Eight di Serie B. Schema su calcio d’inizio: da Giuliano per Masaro, che centra il palo, sul ribaltamento di fronte è Tomislava Matijevic a bucare la rete e a portare in vantaggio le giallorosse. L’occasione del raddoppio si presenta al 5′ su rigore, ma Taina centra la traversa. Ancora Roma pericolosa in un paio di circostanze, ma il Pero non sta a guardare e pareggia i conti con Marsili con un destro dalla distanza. Matijevic ci prova in tutti i modi, poi trova quello giusto: piattone su schema di calcio di punizione. Al 18’ Taina da distanza siderale, altra traversa: è 1-2 all’intervallo. Roma a caccia del tris nella ripresa, ma Lanza è decisiva su Matijevic – provvidenziale la risposta in spaccata nel 2 contro 1 con Taina Santos – e Lucentini. Lavori straordinari anche su Bruninha, poi la mossa delle lombarde con Masaro come portiere di movimento. La Women Roma, però, chiude ogni varco e trova addirittura il 3-1 di Bruninha: semi conquistata nel ricordo di Piersigilli, le campionesse in carica salutano la competizione.

PSB IRPINIA-VIRTUS ROMAGNA 4-1
Due occasioni in avvio del secondo quarto per il PSB Irpinia con Moreira e Braccia, che impegnano Faccani dalla media distanza. Virtus Romagna ancora più pericolosa: percussione centrale di Venturini e conclusione angolata respinta dal palo alla destra di Iarriccio. La partita è intensa e molto equilibrata: l’Irpinia va ancora vicinissima al vantaggio con Aresu e Braccia, sulle quali Faccani compie due interventi da applausi in rapida successione. Nessun gol nel primo tempo, il risultato si sblocca a inizio ripresa: angolo di Aresu, il destro di Braccia sorprende Faccani sul primo palo per l’1-0 Irpinia. La reazione della squadra di Pierini produce un mancino di Carta da buona posizione che termina alto, ma le regine del girone D di categoria colpiscono ancora con Politi. La Virtus Romagna ci prova con il 5vs4, punito subito dal tris di Aresu. L’inerzia del match non cambia più: Moreira mette la ciliegina sulla torta alla qualificazione in semi del roster di Iamunno, di Guidi il gol della bandiera per le biancorosse. 

TEAM SCALETTA-ATLETICO CHIARAVALLE 1-3
Team Scaletta pericoloso in avvio con il diagonale di Marchetta, ma è il Chiaravalle a mettere la partita sui binari a sé favorevoli nel giro di sessantuno secondi: Giuva sblocca il risultato con un destro che tocca il palo e si infila alle spalle di Arrigo, Loth vince un rimpallo e scarica in porta di potenza il 2-0. Il legno evita il tris di Felicetti, che arriva al quindicesimo minuto: Arrigo commette fallo in area sulla stessa numero 9 delle marchigiane e si fa male nel contrasto, dal dischetto De Brito spiazza Cucinotta, entrata per difendere la porta del Team Scaletta. La squadra di Cernuto, però, non molla e accorcia prima dell’intervallo: Firrincieli serve sul secondo palo Calabrese, che appoggia in rete il 3-1. È la traversa, a metà ripresa, a negare a Pensabene il gol del -1, poi il Team Scaletta non riesce a trovare varchi per riaprire i giochi: siciliane fuori a testa alta, l’Atletico Chiaravalle prosegue il suo cammino nella kermesse pugliese.

JASNAGORA-SOCCER ALTAMURA 3-1 (1-1 p.t.)
L’ultimo quarto si apre col grande intervento di Toledo su Mezzatesta, l’estremo difensore della Jasna è reattiva a metà frazione anche sul mancino di De Marco. È solo il preludio, però, al vantaggio dell’Altamura, che arriva al quindicesimo: filtrante di Plevano per l’inserimento sul secondo palo di Castro, pronta all’appuntamento con l’1-0. La reazione della Jasnagora è nei piedi di Mendes, che prima la mette in buca d’angolo col sinistro per l’1-1, poi impegna dalla media distanza Luzi. Il legno impedisce a Mezzatesta di firmare il nuovo break delle pugliesi: all’intervallo il punteggio è in equilibrio, ma il ribaltone è dietro l’angolo e si materializza dopo 49’’ della ripresa. Un rimpallo in area premia la caparbietà di Mendes, che serve a Saraniti l’assist per il più facile dei tap-in. Toledo è super nell’opporsi su Mezzatesta e Castro, nel mezzo il palo nega a Saraniti la gioia della doppietta. Il bis personale lo firma Mendes a 4’11’’ dalla sirena, Colaianni opta per il 5vs4 per cercare la rimonta, ma senza esiti: la Jasnagora si impone 3-1 e chiude il quadro delle semifinaliste di Fasano.

 

FINAL EIGHT COPPA ITALIA SERIE B FEMMINILE

QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 4 APRILE
PALASPORT – FASANO
1) PERO-WOMEN ROMA 1-3
2) PSB IRPINIA-VIRTUS ROMAGNA 4-1
3) TEAM SCALETTA-ATLETICO CHIARAVALLE 1-3
4) JASNAGORA-SOCCER ALTAMURA 3-1

SEMIFINALI – SABATO 5 APRILE
PALASPORT – FASANO
X) WOMEN ROMA-PSB IRPINIA ore 14, diretta YouTube
Y) ATLETICO CHIARAVALLE-JASNAGORA ore 17, diretta YouTube

FINALE – DOMENICA 6 APRILE
PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI
VINCENTE X-VINCENTE Y ore 17, diretta YouTube

Nazionale U19 Femminile – Italia alla prova Slovacchia per continuare a inseguire il sogno Europeo. Gallo: “Siamo un grande gruppo”

Credit: Figc

Il primo passo è stato fatto al meglio, iniziando il cammino di qualificazione all’Europeo con il netto successo per 7-1 sulla Bielorussia. Il che, abbinato alla vittoria con tre gol di scarto della Svezia sulla Slovacchia nell’altra partita del girone, significa avere un +3 nella differenza reti rispetto proprio alle scandinave, con cui presumibilmente le Azzurrine si giocheranno il primo posto nel raggruppamento. La leadership nel girone è fondamentale per conquistarsi l’unico pass disponibile per la fase finale del torneo continentale – in programma dal 15 al 27 giugno in Polonia – e per conservarla sarà indispensabile mantenere la giusta concentrazione anche con la Slovacchia, nel match in programma domani alle ore 15 (la sfida sarà trasmessa in diretta streaming su Vivo Azzurro TV).

Le ragazze di Matteucci torneranno al ‘Valentino Mazzola’ dopo il rotondo successo sulla Bielorussia in una nuova gara che può nascondere più di qualche insidia: “Siamo consapevoli che le difficoltà vanno a salire: ora la Slovacchia e poi la Svezia… Disputeremo tre finali in questo girone: ne abbiamo giocata una e adesso mancano le ultime due. Con la Slovacchia affronteremo la partita allo stesso modo, con la voglia di fare più gol possibili e il desiderio di giocare insieme. Che in fondo è quello che ci distingue dalle altre squadre” sottolinea Azzurra Gallo, diciannove anni il prossimo 20 maggio e la fascia da capitana che ormai veste con determinazione e autorevolezza dall’inizio di questo ciclo, da quando “il mister è venuto da me e mi ha detto che mi vedeva come un esempio per le altre ragazze”.

Nove presenze in questa stagione nella Nazionale Under 19, sempre titolare e sempre capitana, Azzurra Gallo era presente nel gruppo azzurro già un anno fa – esattamente come Mustafic, Pizzuti, Pellegrino Cimò e Sciabica – quando l’Italia ha mantenuto la Lega A all’ultima giornata del Round 2. Quest’anno le prospettive sono cambiate a due giornate dalla fine delle qualificazioni, “anche perché siamo state brave a vincere il girone nel Round 1 ed evitare così le squadre più blasonate al successivo sorteggio” sottolinea Gallo, che ricorda piacevolmente l’esperienza dell’ultimo anno: “mi ha permesso di maturare e adesso so come muovermi meglio. E poi è stato davvero bello poter lavorare con una compagna di reparto come Nadine (Sorelli, ndr)”. A proposito di difensori con cui condividere il lavoro, non le mancano di certo esempi positivi nel suo club di appartenenza, la Juve, da Gama a Salvai, fino a Lenzini: “Allenarsi con loro è un sogno: quando ero piccola mi piacevano tantissimo come giocatrici proprio Gama e Salvai”.

Azzurra ha un nome che suona quasi come una profezia, lei che ha iniziato a giocare piccolissima, a cinque anni, incoraggiata dal padre. Ogni tanto chiede come stia andando l’intervista, in domande che se suonano quasi strane visto il suo incedere sicuro con le parole, con un’ottima capacità lessicale, dall’altro confermano ancora una volta la sua maturità, di chi è bravo ma si mette in discussione. Maturità che peraltro la attende alla fine di quest’anno scolastico al liceo, mentre sul lato sportivo lo scorso dicembre Azzurra Gallo ha vissuto un’esperienza di livello assoluto come l’esordio in Champions League: “Tante emozioni, tutte insieme. Le mie compagne mi hanno incoraggiata e tenuta calma, dicendomi di giocare come so fare”. Adesso non resta che cercare di conquistare la fase finale dell’Europeo Under 19, per completare questa stagione – comunque vada – da ricordare.

L’avversaria. Sconfitta nella gara d’esordio di questo Round 2 per 3-0 dalla Svezia, la Slovacchia rappresenta sulla carta la terza forza del girone. Una squadra forte fisicamente, che predilige la difesa a quattro e che in fase offensiva solitamente si dispone con il 4-2-3-1. Sara Strakova, mezzala che può agire anche da trequartista, rappresenta probabilmente l’individualità più interessante nella squadra guidata da Jozef Jelsic, autrice già di due reti nel Round 1. A proposito del primo turno di qualificazione, la Slovacchia ha chiuso il suo raggruppamento in autunno al terzo posto con tre punti, frutto di due sconfitte (0-2 con il Portogallo, maturato nel secondo tempo, e un ben più pesante 0-8 con la Francia) e un successo, per 4-0 con la Macedonia del Nord.

Info per i media. È possibile accreditarsi alle partite di questo Round 2 in Romagna inviando un’email a p.serena@figc.it, indicando la testata giornalistica di riferimento e allegando il proprio tesserino professionale. Le richieste devono pervenire almeno 24 ore prima del calcio d’inizio della gara in questione.

 

Europeo femminile under 19 – Round 2, Gruppo A4

Calendario e classifica

Mercoledì 2 aprile
Slovacchia-Svezia 0-3
ITALIA-Bielorussia 7-1

Classifica: ITALIA (d.r. +6) e Svezia (+3) 3 punti, Slovacchia e Bielorussia 0

Sabato 5 aprile
Ore 12. Svezia-Bielorussia (Stadio Comunale, Castel San Pietro Terme)
Ore 15. ITALIA-Slovacchia (Stadio ‘Valentino Mazzola’, Santarcangelo di Romagna)

Martedì 8 aprile
Ore 15. Svezia-ITALIA (Stadio ‘Tullo Morgagni’, Forlì)
Ore 15. Bielorussia-Slovacchia (Stadio Comunale, Castel San Pietro Terme)

 

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Elena Belli (Cesena), Emma Mustafic (Juventus);
Difensori: Carolina Bertora (Juventus), Martina Cocino (Juventus), Lidia Consolini (Inter), Azzurra Gallo (Juventus), Emma Lombardi (Fiorentina), Elena Cristina Pizzuti (Roma), Martina Tosello (Juventus);
Centrocampiste: Maya Cherubini (Fiorentina), Jessica Ciano (Inter), Paola Fadda (Inter), Manuela Perselli (Sassuolo), Sofia Testa (Cesena), Marta Zamboni (Juventus);
Attaccanti: Eleonora Ferraresi (Juventus), Emma Girotto (Sassuolo), Giada Pellegrino Cimò (Sampdoria), Manuela Sciabica (Napoli), Rosanna Ventriglia (Roma).

Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; Capodelegazione: Patrizia Recandio; Metodologo: Fabio Andolfo; Coordinatore Nazionali femminili giovanili: Enrico Sbardella (dal 5 aprile); Assistente allenatore: Silvia Piccini; Preparatore dei portieri: Mattia Volpi; Preparatore atletico: Vincenzo Piermatteo; Match analyst: Nicolò Tolin; Medici: Michela Cammarano e Matteo Vacca; Fisioterapista: Federica Ferro; Nutrizionista: Flavio Vito Valletta; Segretario: Aurora Leo.

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