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Rappresentativa Nazionale Femminile: conosciamo meglio Giulia Miglionico (Moncalieri Calcio)

Credit: LND

Giulia Miglionico, è passata dai tatami ai campi da calcio. Ha iniziato la sua carriera sportiva nel karate, disciplina che ha praticato per diversi anni. Tuttavia, il suo vero sogno era giocare a calcio, ma inizialmente sua madre non era d’accordo. Dopo molte insistenze, all’età di 12 anni, riesce a convincerla e si iscrive alla società Luserna San Bernardo.

La svolta arriva quando, con il Luserna, gioca una partita contro la Juventus. In quell’occasione scende in campo come difensore centrale e si mette in luce, tanto che la Juventus decide di puntare su di lei. Così entra a far parte del settore giovanile bianconero, dove disputa tutti i campionati di categoria: Under 13, 14, 15 e 17 e, per alcuni mesi, anche la Primavera. Tuttavia, al termine di questo percorso, arriva la chiamata del Napoli Primavera, dove trascorre quello che definisce “l’anno più bello della sua vita”. L’esperienza è intensa e piena di emozioni positive, ma la retrocessione della società segna la fine di questa esperienza. Passa così alla SS Lazio Primavera, ma qui fatica ad ambientarsi e affronta molte difficoltà. Alla fine decide di tornare a Torino, a casa, trovando nel Moncalieri la serenità e l’equilibrio che cercava. Mentre con la Lega Nazionale Dilettanti, ha partecipato al raduno territoriale (area nord) di Montichiari e ai due nazionali di Tirrenia e Reggio Emilia.

L’emozione della Viareggio Women’s Cup

L’esperienza che più l’ha segnata è stata la Viareggio Women’s Cup. Inizialmente non sapeva cosa aspettarsi e temeva di non conoscere nessuno, ricordando solo poche compagne viste una sola volta al CPO di Tirrenia. Invece, il Torneo si è rivelato un’avventura sorprendente. Rientrata a casa, ha pianto tanto, colpita dall’umanità e dall’amicizia pura che si è creata con il gruppo e dallo staff sempre attento. Ringrazia il mister Canestro per aver creduto in lei e di averle tenuto un posto, per questo gli è grata. A Viareggio ha affrontato la Juventus, ritrovando volti noti tra avversarie e membri dello staff. È stata una sorta di rivincita personale: voleva dimostrare a Canestro che aveva fatto bene a credere in lei e, soprattutto, a se stessa che non aveva nulla di meno rispetto alla Juventus. Il destino ha voluto che segnasse proprio contro la sua ex squadra, un gol che ha dedicato al nonno, il suo raggio di luce, scomparso qualche mese fa.

Obiettivi e sogni futuri

Giulia sogna di arrivare in alto e spera che tutti gli sforzi fatti fino a oggi possano ripagarla. Ma oltre al calcio, ha anche un’altra grande passione: la psicologia. Studia per diventare criminologa perché è affascinata dalla mente umana e vuole capire cosa spinge le persone a commettere crimini. Fuori dal campo, ama viaggiare e provare la cucina tradizionale. Ha dei tifosi speciali che la sostengono sempre: il cugino, il fratello, la nonna e la cuginetta di otto anni.

Giulia ha scelto questre tre foto perchè rappresentano momenti e valori importanti della sua esperienza sui campi della Versilia. La prima simboleggia la resilienza, la capacità di andare avanti nonostante tutto. Ogni sacrificio viene ripagato, e il suo percorso lo dimostra. Nella seconda foto c’è tutto il significato della sua dedica al nonno, a cui ha rivolto il gol segnato contro la Juventus. Viareggio e i campi della Viareggio Women’s Cup non sono solo il teatro di una competizione, ma luoghi della sua infanzia, vissuti proprio con il nonno nella loro casa al mare. Infine, nella terza immagine, si vede il cuore che le dedica Giulia Canale (Trastevere), un gesto che racchiude un messaggio profondo: i legami veri si costruiscono con la sincerità, non con il tempo. Anche in pochi giorni si possono creare amicizie forti e sincere, che restano dentro.

Serena Natalucci: “Il calcio mi ha tenuta viva, le amicizie con Pittaccio e Öhrström che ricordi. Oggi alleno con il sorriso”

Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Serena Natalucci, ex calciatrice, con una vita spesa sui campi da calcio che apre la chiacchierata ricordando il fortunato periodo vissuto alla Lazio: “Ho partecipato a quattro promozioni, l’ultima lo scorso anno. La più bella e incredibile fu quella post pandemia, annata iniziata male, pareggiavamo sempre, nonostante avessimo tutte le carte in regola per fare qualcosa in più. Tiravano venti di cambiamento in panchina ed arrivò la Morace, da lì cambiamo marcia e vinciamo il campionato guadagnando la massima serie. Per me è stato il momento perfetto. Tutto andava bene, sembrava una magia, lo spogliatoio unito, il trasferimento della squadra a Formello. Lasciai il lavoro e mi diedi al calcio a tempo pieno, un sogno insperato alla mia età”.
L’estremo difensore poi sulla sua carriera aggiunge: “Ho altri due ricordi indelebili, la partita contro la Juventus da titolare, con i complimenti di mister Filippi conoscenza illustre da preparatori di portieri. L’ultimo ricordo che porto nel cuore è stata la prima partita dopo mesi di cure al linfoma. La voglia di tornare a giocare mi ha tenuta viva, a quei tempi 2018/19, giocavo nel Latina, Serie B, riprendermi quel posto tra i pali è stata la gioia più grande, ancora ringrazio il mio corpo, non so come ho fatto”.

Sul suo percorso in campo, poi, la classe ’85 continua: “Ho incontrato tante persone, grazie al calcio ho stretto dei veri e profondi rapporti. Ho bellissime amicizie che oltrepassano il tempo e gli impegni, se devo fare dei nomi devo citare Francesca Pittaccio, per me come una sorella più piccola visto che eravamo la coppia inseparabile per anni sempre a condividere la camera ma anche il tempo libero. Ci sentiamo quasi quotidianamente”.
Natalucci aggiunge anche un altro nome: “Stephanie Öhrström l’ho stimata come portiere e persona, c’è stata grande intesa che ha portato ad intraprendere con lei l’ Asd GoalkeeperPro, per continuare a lavorare insieme nonostante lei a Roma e io a Firenze. Provo grande affetto verso quel gruppo della Lazio con Visentin, capitan Castiello e altre che ora sono altrove, con loro sempre unite in ogni situazione, le seguo e tifo per loro”.
Primo anno lontano dai manti erbosi che l’ex calciatrice riassume cosi: “Il distacco è tremendo. Nonostante sia una persona piena di interessi è come un lutto, per me è stato così. Mi ha aiutata molto il fatto di continuare a stare sul campo per allenare.
Come allenatrice sono esigente, lo ero con me stessa e lo sono anche da coach. Lavoro su me stessa per attenuare questo aspetto e gestirlo senza farlo diventare un limite. Quando ho iniziato ad allenare i portieri mi sono detta di essere per loro tutto quello che non ho avuto, una figura competente e di sostegno”.


Sulla Serena di oggi come coach ci dice: “Di solito con i portieri, sia ragazzi che ragazze ho degli ottimi rapporti, con i più piccoli ci divertiamo molto, cerco di insegnare attraverso il gioco e trasmettere entusiasmo. Nel settore giovanile c’è meno gioco ma più lavoro per renderli abili ad affrontare le situazioni del campo, bisogna anche avere una buona dose di pazienza perchè sono giovani e vanno guidati, mai criticati”.
Natalucci che ha trovato quindi nuova linfa come sottolinea: “Da poco sono subentrata sulla panchina dell’Under 17 femminile dell’Affrico. Fare la coach della squadra mi piace, e stare sulla panchina dà un certo brivido prima della partita, sento l’adrenalina e mi mancava. È un lavoro complesso, non penso a vincere ma ad insegnare calcio al meglio che posso. Come coach mi sento una passionale, vivo la partita ed incito più che posso rimarcando le buone giocate, le idee e l’impegno“.
Sul calcio femminile degli ultimi anni poi l’ex Latina evidenzia: “L’interesse è dato dalle grandi manifestazioni, vedi il mondiale del 2018 che ci ha trainati fin qui. Il percorso in queste manifestazioni dà visibilità e a livello emotivo, è impattante. Il calcio piace a tutti, quelli avversi all’idea che le donne giochino stanno diventando una minoranza e quasi una nostalgica patologia. Questi eventi muovono l’opinione e l’interesse del pubblico, il livello del calcio femminile italiano è cresciuto e sta crescendo. Spesso ci si riempie la bocca con il calcio femminile per fare bella figura, fa molto politicamente corretto. Qualcosa muove e amplia il bacino di ragazze che lo praticano. Per fortuna molte società storiche hanno progetti seri. Sono curiosa per gli stranieri che vogliono investire nel calcio femminile qui in Italia, vedi Como, credo avranno un ulteriore grande impatto”.

Sul movimento in Italia poi l’ex Lazio sottolinea: “Ormai si assiste a delle partite molto divertenti, con un tasso tecnico di rilievo. In questo campionato abbiamo avuto il duello tra Juve e Roma con l’inserimento prepotente dell’Inter. Questo rende tutto più interessante. Non credo che la Juve cederà il suo vantaggio, i prossimi scontri diretti promettono sicuro spettacolo. Nella Poule Salvezza la Lazio ha fatto bene ed espresso un bel calcio, il Como si conferma un progetto solido e consolidato. La Samp delle ultime sembra più in difficoltà”.
Sulle Azzurre in Svizzera, invece, Natalucci non ha dubbi: “Spero che siano la sorpresa del torneo. Secondo me siamo ad un livello intermedio. In ritardo da molte altre nazioni che da anni investono seriamente in questo sport al femminile, una differenza che facciamo ancora fatica a colmare. Mi auguro che le ragazze disputino un onorevole torneo qualsiasi sarà il piazzamento. Farò il tifo e mi auguro che ci sia un gruppo unito”.
La chiacchierata si chiude con una battuta sull’Album Panini: “L’album è un sogno realizzato. Sono veramente felice per tutte le ragazze che giocano e che si meritano tutto questo. Senza contare il significato per le bambine che giocano a calcio e riempiranno quelle pagine con le donne che ora vivono quel sogno”.

Under 19 Femminile, Coppa Italia: Cagliari-Lazio la finale di Mola, eliminate Audace Verona e Bitonto

Sarà una tra Cagliari e Lazio a succedere all’Audace Verona nell’albo d’oro della Coppa Italia Under 19 Femminile: le sarde eliminano le vincitrici dell’ultima edizione, nella seconda semi le biancocelesti piegano 4-3 il Bitonto.

AUDACE VERONA-CAGLIARI 0-6 (0-5 p.t.
Il Cagliari sblocca subito la prima semifinale con una grande giocata di Virdis: suolata su Ficeto e diagonale dai 10 metri che non lascia scampo a Zardini per l’1-0. Le sarde comandano le operazioni e colpiscono altre due volte: prima con il sinistro dal limite di Orrù, poi con Tronci, che trasforma in oro una ripartenza sull’assist di Manca. Al quindicesimo la numero 8, lanciata in transizione da Orrù, si mette in proprio e fa 4-0 di sinistro, poi arriva il pokerissimo di Porceddu. A metà ripresa Pomposelli ci prova con il 5v4, ma sono Orrù e Porceddu a sfiorare il sesto gol del Cagliari, che arriva poco più tardi con Manca (doppietta personale). Successo netto per la squadra di Giorgi, le detentrici della coccarda tricolore – e campionesse d’Italia in carica – devono abdicare.

BITONTO-LAZIO 3-4 (1-1 p.t.) 
Il Bitonto sblocca subito la seconda semi: rilancio di Coda per Divincenzo, che aspetta il rimbalzo e piazza la sfera sotto l’incrocio dei pali con un destro al volo perfetto. Al quarto minuto la numero 21 si invola in solitaria e fallisce l’occasione del raddoppio a tu per tu con Partene. Dal possibile 2-0 del Bitonto al pari biancoceleste: rimessa laterale battuta da Pantano, la deviazione di Mitolo beffa Coda e fa carambolare la sfera in rete. È l’1-1 con il quale si va al riposo, al settimo della ripresa il ribaltone è servito: l’errore in fase di disimpegno di Mitolo favorisce Raponi, che la mette dentro con l’aiuto della traversa. Abbadessa sfiora il bersaglio grosso sugli sviluppi di un calcio di punizione, poi lo centra con una conclusione di pura potenza dalla media distanza. L’equilibrio regge per poco più di due minuti: schema su rimessa laterale, Conticelli premia il movimento in area di Pantano, che arriva col tempo giusto sul secondo palo e fa 3-2 per la Lazio. Il break decisivo arriva al 16’14’’: angolo di Pantano, il destro di prima intenzione di Conticelli viene deviato, Coda è incerta nell’intervento e il pallone entra in porta. Il 5vs4 di Lucileia produce il gol del 3-4 di Divincenzo, ma gli ultimi attacchi del Bitonto sono vani: la Lazio accede alla finale per la coccarda tricolore.

FINAL FOUR COPPA ITALIA UNDER 19 FEMMINILE
PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI

SEMIFINALI – SABATO 5 APRILE
X) AUDACE VERONA-CAGLIARI 0-6
Y) BITONTO-LAZIO 3-4

FINALE – DOMENICA 6 APRILE
CAGLIARI-LAZIO ore 14, diretta YouTube

Camilla Pavana, Trento Femminile: “Sarà una partita difficile, loro sono in un buon momento di forma”

Esultanza gol Trento Calcio Femminile vs Perugia serie c calcio Femminile campionato 2023/2024 (foto Daniele Panato/ufficio stampa calcio femminile)
Il Trento ospita il Südtirol nel derby di Serie C. Arriva il derby regionale per il Trento Calcio Femminile, dopo un mese di marzo praticamente perfetto con quattro vittorie su quattro. L’appuntamento è per domani, domenica 6 aprile, alle 15:30, per la decima giornata di ritorno del girone B di Serie C, in cui le gialloblù sfideranno il Südtirol a Mattarello. Le ragazze di Mauro Perina appunto dalla bella vittoria in trasferta contro il Real Vicenza per 0-3 grazie alla quale hanno consolidato il proprio quarto posto, a quota 42 punti. Il Südtirol è invece terzo a quota 47 punti in classifica, e nell’ultimo turno ha vinto in casa 4-0 contro il Venezia 1985.
All’andata in Alto Adige la sfida era terminata 2-1 per le gialloblù, con doppietta di Giulia Rosa. In questa stagione è andato in scena anche il derby di Coppa Italia, con vittoria delle altoatesine per 3-2. Arbitro della partita sarà Emanuele Bortoletto di Treviso, insieme agli assistenti Danila D’Onofrio di Arco-Riva e George Muraviev di Trento.
LE CONVOCATE:
Portieri: Linda Fenzi, Aurora Ramon
Difensori: Angelica Leali, Fiamma Lucchetta, Anna Morini, Camilla Pavana, Letizia Pintarelli, Vittoria Scarazzini, Linda Tonelli
Centrocampiste: Erika De Pellegrini, Anna Del Frate, Matilde Fuganti, Carolina Morleo, Sara Mosaner
Attaccanti: Martina Bonfanti, Carlotta Pagnoni, Sara Isabel Pisoni, Gioia Perego, Giulia Rosa, Ilaria Volpatti
LE PAROLE DI CAMILLA PAVANA, CENTROCAMPISTA DEL TRENTO: “Sarà una partita difficile, loro sono in un buon momento di forma. Anche noi veniamo da risultati positivi, quindi affronteremo la sfida nel migliore di modi, ci siamo preparate bene”.

Nazionale Under 23, Tatiana Zorri: “Questo gruppo è cresciuto tanto nella mentalità”. Lunedì la sfida contro i Paesi Bassi

credit Figc

Dopo lo 0-0 dei 90 minuti regolamentari la Norvegia ha avuto la meglio ai rigori con la squadra di Tatiana Zorri che se la vedrà ora con l’Olanda.
“Le ragazze hanno giocato una partita strepitosa – l’analisi del tecnico Tatiana Zorri -, proseguendo nel loro percorso di crescita che le ha portate da agosto a oggi a una maturazione soprattutto dal punto di vista della mentalità e della personalità. Questo è un grande gruppo e in campo si è visto, contro un avversario come la Norvegia affrontato senza alcun timore. Siamo state noi ad avere le migliori occasioni della partita e avremmo meritato il gol; sono convinta che anche lunedì contro i Paesi Bassi abbiamo le qualità per ripetere una prestazione come quella di oggi. Abbiamo una rosa ampia, con tante ragazze pronte a mettere in campo tutte le loro energie per vincere la partita e chiudere nel modo migliore questo ciclo di amichevoli”.

WU23 Friendly Finals
Venerdì 4 aprile

ITALIA-Norvegia 0-0 (2-4 d.t.r.)
Germania-Paesi Bassi 3-0

Lunedì 7 aprile, ore 13
ITALIA-Paesi Bassi (Pinatar)
Germania-Norvegia (Murcia)

Serie B Femminile, Coppa Italia: Women Roma-Atletico Chiaravalle la finale, ko PSB Irpinia e Jasnagora a Fasano

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sarà Women Roma-Atletico Chiaravalle la finale della Coppa Italia di Serie B Femminile, in programma domenica 6, alle ore 17, al Pala Vito Pinto di Mola di Bari: nelle semi di Fasano, le capitoline regolano 3-0 il PSB Irpinia, mentre le marchigiane si qualificano imponendosi ai tiri di rigore sulla Jasnagora.

WOMEN ROMA-PSB IRPINIA 3-0 (1-0 p.t.) 
La prima occasione della semifinale capita al terzo sui piedi di Brenda Moreira, il cui tiro viene parato da Nicoletta. Un minuto più tardi Matijevic va vicina all’1-0, che arriva subito dopo grazie a una conclusione di sinistro di Taina Santos. Bruninha sfiora il raddoppio al sesto, nella seconda parte di primo tempo viene fuori un buon PSB Irpinia, ma i tentativi di Sabatino, Aresu e Moreira non riescono a riportare la gara in parità. La ripresa si apre con le occasioni per Ceccobelli e Bruninha, l’Irpinia sfiora il pari al quinto minuto con Pugliese: dopo uno schema su calcio di punizione il suo tiro colpisce il palo. Buon momento per le irpine che si rendono pericolose con Sabatino. Iarriccio risponde presente su un tentativo di Ceccobelli, poi è brava a chiudere su Taina dopo un triangolo con Matijevic. Brenda Moreira calcia fuori da buona posizione al 13’, sul capovolgimento di fronte Bruninha trova con un pallonetto morbidissimo la rete del raddoppio. L’Irpinia inserisce immediatamente Aresu per il 5vs4: le migliori occasioni con il power play arrivano con Moreira e Braccia, ma la difesa della Women Roma guidata da un’ottima Nicoletta non si fa sorprendere. A sette secondi dallo scadere Matijevic scappa alle spalle della difesa e realizza il definitivo 3-0: è la rete che sancisce l’approdo delle giallorosse in finale di Coppa Italia.

ATLETICO CHIARAVALLE-JASNAGORA 5-2 d.t.r.
La sfida si apre con la traversa di Giuva dopo 5’, seguita dalla bella parata di Radu su Furno, ben servita da Gasparini. Il portiere del Chiavaralle si ripete poco dopo proprio su Gasparini, Ramos sfiora invece il vantaggio su punizione a metà prima frazione. Mendes non concretizza un promettente tre contro uno, De Brito ci prova due volte al tredicesimo, ci pensa Gasparini a sbloccare il punteggio con il piattone sinistro. Prima dell’intervallo Lorrai da una parte e Furno dall’altra non trovano per poco la via del gol. Il Chiaravalle esce benissimo dall’intervallo: Nicoletti Pini viene fermata da Toledo, al quarto, però, arriva il pareggio con Giuva ben assistita da De Brito. Mendes guida la reazione dello Jasnagora, ma trova ancora sulla sua strada un’ottima Radu. L’equilibrio non si schioda più fino al 40′ e per la prima volta nella Final Eight di B si va ai rigori. Radu è protagonista assoluta parando i tentativi di Mendes e Gasparini, le sue compagne sono invece perfette dal dischetto. Nicoletti Pini trasforma il quarto rigore su quattro per il Chiaravalle: è finale per le ragazze di mister Molinelli.

FINAL EIGHT COPPA ITALIA SERIE B FEMMINILE

QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 4 APRILE
PALASPORT – FASANO
1) PERO-WOMEN ROMA 1-3
2) PSB IRPINIA-VIRTUS ROMAGNA 4-1
3) TEAM SCALETTA-ATLETICO CHIARAVALLE 1-3
4) JASNAGORA-SOCCER ALTAMURA 3-1

SEMIFINALI – SABATO 5 APRILE
PALASPORT – FASANO
X) WOMEN ROMA-PSB IRPINIA 3-0
Y) ATLETICO CHIARAVALLE-JASNAGORA 5-2 d.t.r.

FINALE – DOMENICA 6 APRILE
PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI
WOMEN ROMA-ATLETICO CHIARAVALLE ore 17, diretta YouTube

Valentina De Risi, Salernitana: ”A testa alta nonostante la sconfitta, lavorare per chiudere in crescita”

Credit Photo: Stefania Bisogno Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel girone C di Serie C dopo un primo tempo senza reti la Salernitana ha ceduto al Trastevere. Nel post gara in casa granata a parlare è stata la coach Valentina De Risi che ha dichiarato: “Abbiamo fatto un primo tempo di alto livello riuscendo a contenere una squadra importante come il Trastevere che non a caso è la favorita per la promozione. Il gol subito nella ripresa su palla inattiva ha dato la possibilità alle nostre avversarie di giocare in tranquillità e dimostrare il divario tecnico tra le due squadre. Sotto di una rete abbiamo cambiato atteggiamento per cercare il pari ma abbiamo subito il raddoppio. Nonostante la sconfitta non posso rimproverare nulla alle ragazze, siamo in emergenza a causa degli infortuni ma le prestazioni sono sempre serie e di alto livello”.  

De Risi ha quindi concluso: ”Abbiamo affrontato le prime quattro in classifica nel giro di cinque partite, le ragazze hanno dato tutto e sono uscite alla fine di ogni match a testa alta. Adesso arrivano le sfide in cui dobbiamo essere ancor più perfette per fare risultato e recuperare le posizioni perse durante questo periodo di calendario proibitivo. Lavoreremo per chiudere la stagione con una classifica consona alle ottime prestazioni fatte durante l’anno”.

Ranking Futsal FIFA, doppio salto in avanti: le Azzurre salgono al 6° posto

Con ancora nell’aria la qualificazione al Mondiale della Nazionale femminile di futsal e una Coppa del Mondo che dista solamente 7 mesi, la FIFA ha pubblicato quest’oggi l’aggiornamento del ranking per le Nazionali, sia al maschile che al femminile.

Sono proprio le ragazze di Francesca Salvatore ad aver compiuto un notevole salto in avanti, conquistando due posizioni e passando così dall’ottavo al sesto posto assoluto, a un passo dalla ‘Top 5’ che vede il Brasile guidare davanti a Spagna, Portogallo, Argentina e Thailandia, anch’essa ‘promossa’ di uno slot. Eccezion fatta per il Marocco, nelle prime 50 posizioni l’Italia è inoltre quella con il maggior numero di punti conquistati rispetto alla precedente rilevazione (+51 per le marocchine, ben 46 quelli delle Azzurre). Buone notizie arrivano anche dalla Nazionale italiana maschile che grazie ai recenti risultati recupera due posizioni nel ranking, salendo dal 18° al 16° posto, muovendosi appaiata alla Croazia (su cui la squadra di Samperi recupera anche 4 punti) e tornando a scavalcare il Venezuela.

Nazionale U19 Femminile – Che Italia! Travolgente 6-1 sulla Slovacchia: con la Svezia basterà un pareggio per volare all’Europeo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Una prestazione davvero “notevole”, prendendo in prestito l’aggettivo usato dal tecnico Matteucci per descrivere quanto visto dalla panchina, e una vittoria che ha messo le Azzurrine sulla strada migliore possibile verso la fase finale dell’Europeo: la Nazionale femminile Under 19 ha centrato il suo secondo successo consecutivo in questo Round 2 di qualificazione, battendo con un netto e perentorio 6-1 la Slovacchia. Nello scontro diretto con la Svezia per ottenere il pass per l’ultimo atto del torneo, l’Italia avrà così due risultati su tre a disposizione. La sfida, in programma martedì prossimo alle ore 15 a Forlì, sarà trasmessa nuovamente in diretta su Vivo Azzurro TV (l’ingresso allo stadio ‘Tullo Morgagni’ sarà libero) e deciderà quale Nazionale volerà a giugno in Polonia per disputare l’Europeo di categoria.

La partita. Rispetto alla sfida di esordio con la Bielorussia, Matteucci cambia ben otto pedine del suo scacchiere titolare, a cominciare da Mustafic, che tra i pali prende il posto di Belli. Confermate dell’undici titolare di mercoledì scorso solo capitan Gallo al centro della difesa, Cherubini ad agire da play in mezzo al campo e Sciabica, stavolta dirottata più centralmente a sostegno del riferimento offensivo Ferraresi. Sull’altra sponda Jelsic deve invece fare a meno del suo pezzo pregiato, Strakova, infortunatasi nel match con la Svezia.
Quando il cronometro non ha ancora segnato quattro giri di lancette, Sciabica si sposta sulla sinistra per ricevere un pallone profondo: la numero 19 azzurra si esibisce in bello stile superando l’avversaria diretta in uno spazio molto ristretto, a ridosso della linea di fondo, quindi si accentra e lascia partire un destro che non lascia scampo al portiere avversario. È la rete del vantaggio italiano che certifica l’ottimo inizio di gara delle ragazze di Matteucci e che lascia molte certezze dopo il netto successo sulla Bielorussia. Certezze che vengono confermate appena due minuti più tardi da Zamboni, il cui cross non viene deviato da nessuna compagna di squadra beffando Opalkova: dopo appena sei minuti dal fischio d’inizio le Azzurrine sono avanti 2-0. Doppio vantaggio che diventa triplo al 10’, quando la stessa Zamboni si esibisce in una bella conclusione dal limite dell’area che lascia impietrita ancora una volta Opalkova, costretta a riprendere per la terza volta in pochi istanti la sfera alle sue spalle, dentro la propria rete.
È un monologo azzurro dall’impatto devastante per le slovacche, costrette a chiudersi nella propria area per non subire un passivo eccessivo. Al 18’ Zamboni chiude la propria tripletta personale girandosi in bello stile in area, quindi arriva il momento di allentare i ritmi, pensando alla sfida decisiva di martedì prossimo a Forlì con la Svezia, visto anche il gran caldo che lascia pensare a una giornata più di giugno che di aprile. Il resto del match è in pratica un’annotazione dei gol e delle occasioni migliori, con Ferraresi che realizza il 5-0 (42’pt) e che poco dopo colpisce il palo. A inizio ripresa Kramlicova incorna bene sul primo corner conquistato dalla Slovacchia e realizza il gol della bandiera (5-1 al 5’st), quindi ancora Zamboni ristabilisce le distanze (6-1 al 18’st).In pratica finisce qui, mentre dalle tribune del ‘Valentino Mazzola’ di Santarcangelo piovono applausi – meritatissimi – per tutte le protagoniste. Martedì a Forlì con la Svezia sarà senz’altro più complicato, ma questa Italia ha dimostrato di non dover temere nessun avversario. 
ITALIA-SLOVACCHIA 6-1 (5-0 p.t.)ITALIA: Mustafic; Tosello, Bertora, Gallo (1’st Pizzuti), Lombardi (21’st Cocino); Zamboni, Fadda (28’st Ventriglia), Cherubini (1’st Girotto), Ciano; Sciabica (17’st Perselli), Ferraresi. A disp.: Belli, Consolini, Pellegrino Cimò, Testa. All.: Matteucci
SLOVACCHIA: Opalkova; Pajunkova, Horvatova, Horvathova (21’st Suchonova), Michalikova; Sedlackova, Slukova (21’st Martiskova), Zigova; Cabukova (1’st Gondova), Kramlikova (40’st Glodova), Rumancikova (1’st Buckova). A disp.: Rabcanova, Fuxhofferova, Strakova, Belicova. All.: Jelsic
Arbitra: Vanderstichel (FRA). Assistenti: Boudina (FRA) e Athanasopoullou (CIP). IV Ufficiale: Stavrou (CIP)
Reti: 4’pt Sciabica, 7’pt, 10’pt, 18’pt e 13’st Zamboni, 42’pt Ferraresi, 5’st Kramlikova
Note: recupero 3’pt, 5’st

Serie C: il 6 aprile in campo per la venticinquesima giornata, Roma Calcio Femminile-Trastevere in diretta su YouTube

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie C femminile tornerà in campo domenica 6 aprile per la venticinquesima giornata di campionato. Quattro gli anticipi in programma nel nuovo turno: si comincia alle ore 14.30 con Gatteo a Mare-Riccione (Girone B), seguita alle ore 15 da Women Torres-Bulè Bellinzago (A, presso il c.s. Beata Vergine di Pompei di Lanteri, SS), Gelbison-Villaricca e Frosinone-Catania (C). Tutte le altre partite si giocheranno all’orario ufficiale delle 15.30.

Nel Girone C riflettori puntati sul big match Roma Calcio Femminile-Trasteverein diretta streaming sul canale Youtube della LND (collegamento dallo stadio “Giorgio Castelli” di Roma a partire dalle ore 15.15), mentre la sfida Montespaccato-Siracusa è stata posticipata al 13 aprile.

Tra le variazioni di campo figurano, inoltre, Independiente Ivrea-Real Meda (A, Comunale di Caronno Pertusella) e Monterosso-Lesmo (A, Comunale di Pradalunga).

 

SERIE C – 25ª GIORNATA
Girone A: Blues Pietrasanta-Sedriano (arbitro Previdi di Modena), Independiente Ivrea-Real Meda (Mirri di Savona), Moncalieri-Formello (Giannì di Reggio Emilia), Monterosso-Lesmo (Isu di Cagliari), Pro Sesto-Angelo Baiardo (Pani di Sassari), Spezia-Azalee Solbiatese (Burgassi di Firenze), Women Torres-Bulè Bellinzago (Elia di Ostia Lido). Riposa: Tharros

Girone B: SPAL-Chieti (Targhetta di Castelfranco Veneto), Tavagnacco-Ravenna (Gallo di Mestre), Gatteo a Mare-Riccione (Lena di Treviso), Trento-Sudtirol Alto Adige (Bortoletto di Treviso), Venezia 1985-Jesina (Ismail di Rovereto), Venezia F.C.-Real Vicenza (Pellegrino di Teramo), Villorba Treviso-Isera (Brozzoni di Bergamo). Riposa: Vicenza

Girone C: Gelbison-Villaricca (L’Erario di Formia), Frosinone-Catania (Decimo di Napoli), Match Point Matera-Nitor (Pisano di Ercolano), Roma Calcio Femminile-Trastevere (Gallorini di Arezzo), Salernitana-Giovanile Rocca (Lascaro di Matera), Women Lecce-Palermo (Ferruzzi di Albano Laziale). Riposa: Grifone Gialloverde

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