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Progetto BELONG, svolto il Training for Trainers con i tecnici SGS e rappresentanti delle ONG

Prosegue spedito lo stato di avanzamento dei lavori del progetto ‘Belong’, l’iniziativa volta a promuovere l’integrazione sociale degli adolescenti rifugiati, di cui la FIGC è capofila in partnership con tre ONG locali fortemente presenti sul territorio (Solidarietà Caritas Onlus Firenze; Consorzio Gruppo CEIS Modena; Consorzio Gruppo CEIS Civitavecchia) e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore).

Dopo l’appuntamento dello scorso novembre, in cui Unimore aveva presentato un pacchetto di attività non sportive alle ONG parte del progetto, lo scorso martedì 27 gennaio, infatti, si è svolto il Training for Trainers alla presenza dei Tecnici del Settore Giovanile e Scolastico della Federcalcio e dei rappresentanti delle ONG. Il training si è sviluppato in tre ordini di lavoro. Una prima parte ha fissato gli obiettivi e l’organizzazione del lavoro; la seconda ha analizzato nel dettaglio la metodologia BELONG; una terza è stata invece dedicata al Q&A, oltre che ai questionari di valutazione.


Con la pubblicazione della terza puntata prosegue su sostenabilia.it, la piattaforma digitale sulla sostenibilità sociale e ambientale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il viaggio di ‘Speak Out! Il calcio racconta’. La nuova webserie della FIGC sul valore sociale del calcio si arricchisce di un contenuto che affronta il valore dell’inclusione attraverso il dialogo tra il regista Volfango De Biasi e lo psichiatra Santo Rullo, membro del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC e ideatore della Nazionale di calcio per persone con disabilità cognitivo-relazionali e patologie psichiatriche, per raccontare l’esperienza di ‘Crazy for Football’. Non sono solo cinema e sport, ma la sfida di chi usa un gioco per superare ogni confine. Un dialogo che ci porta sul campo, dove la vera vittoria non è il risultato ma la consapevolezza che la ‘follia’ più grande sia restare a guardare. Un racconto potente su come lo sport possa restituire a tutti un ruolo da protagonisti.

Il nuovo progetto editoriale della FIGC punta su un linguaggio universale, quello del calcio nelle sue mille sfaccettature, per unire diverse generazioni su temi di particolare rilevanza e di grande attualità. La serie prevede dieci puntate pubblicate sulla sua piattaforma di Sostenibilità sostenabilia.it (una a settimana, a partire dal 14 gennaio), dove i protagonisti dialogano e affrontano esperienze e progettualità, toccando le corde di tutte le principali sensibilità dell’epoca contemporanea: rispetto, inclusione, legalità, tutela della salute, educazione e riscatto sociale.

Serie C: il programma della quindicesima giornata. Villorba Treviso-Orobica Calcio Bergamo in diretta streaming

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Conclusi i Quarti di finale di Coppa Italia, il campionato di Serie C riparte domenica 22 febbraio con la quindicesima giornata. Il turno si apre sabato 21 con la gara Casolese-Montespaccato (C, ore 15); due anticipi di orario per Torino FC-Tharros (A, ore 10.30), Caronnese-Pro Sesto (A, ore 12), Women Lecce-Virtus Marsala (D, ore 12) e tre posticipi Casolese-Montespaccato (C, ore 15), il derby Palermo FC-Catania FC (D, ore 15) e Azalee Solbiatese-Moncalieri (A, ore 15.15). Tutte le altre competizioni si giocheranno alle ore 14.30.  ll match Villorba Treviso-Orobica Calcio Bergamo del girone  B sarà trasmesso domenica in diretta streaming sul canale YouTube della LND, a partire dalle ore 14.15.

Le designazioni arbitrali

Girone A: Angelo Baiardo-Real Meda (Zunino di Genova), Azalee Solbiatese-Moncalieri (Elnahif di Abbiategrasso), Caronnese-Pro Sesto (Colombo di Legnano), Sedriano-Lesmo (Mauro di Busto Arsizio), Torino FC-Tharros (Filannino di Collegno), Torres-Atletico Uri (Ruela di Olbia)

Girone B: Academy Calcio Pavia-Trento Academy (Rota di Voghera), Azzurra S.Bartolomeo-Dolomiti Bellunesi (Azzarà di Rovereto), Pro Palazzolo-ChievoVerona (Chebil di Bergamo), Sudtirol-Comunale Tavagnacco (Morandell di Bolzano), Venezia 1985-Real Vicenza (Gradara di Chiggia), Villorba Treviso-Orobica Calcio Bergamo (Bertelli di Treviso)

Girone C: Ascoli-Original Celtic Bhoys (Giustozzi di Macerata), Casolese-Montespaccato (Cipullo di Siena), Riccione-Nuova Alba (Felicioni di Forlì), Gatteo Mare-Chieti (Delucca di Bologna), Reggiana-Grifone Gialloverde (Kada di Piacenza), Roma CF-Jesina Aurora (Peluso di Frosinone)

Girone D: Colleferro-Matera Città dei Sassi (Carnevale di Cassino), Cus Cosenza-Salernitana (Melasi di Reggio Calabria), Palermo FC-Catania FC (Leone di Agrigento), Villaricca-Academy Abatese (Bianco di Salerno), Women Lecce-Virtus Marsala (Vetrugno di Lecce)

 

Brescia Femminile-Venezia, focus pre-gara

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Archiviato il derby, il Brescia torna al Rigamonti per affrontare il Venezia, nell’ultima gara prima della pausa nazionali.

La squadra riprende il percorso con la volontà di trasformare quanto emerso nell’ultimo turno in un nuovo punto di partenza. Ci sono aspetti da affinare, in particolare nella precisione negli ultimi metri. Il gruppo arriva all’appuntamento consapevole di dover crescere nella concretezza, ma con basi solide e uno spirito che non manca.

Una sensazione condivisa anche da Asia Scotti, protagonista nell’ultimo turno con l’esordio in Serie B, che guarda così al momento della squadra: “L’esordio in Serie B, per di più in un derby, è stato sicuramente emozionante. È stata una partita intensa, con tanta adrenalina, e mi ha lasciato grande entusiasmo ma anche la consapevolezza del livello e dell’attenzione che questa categoria richiede. Giocare una gara così sentita alla prima occasione è stato speciale e mi ha dato ancora più motivazione. In vista della prossima gara dobbiamo ripartire dalle cose positive fatte, dall’atteggiamento e dalla voglia di lottare su ogni pallone. Allo stesso tempo sappiamo di poter crescere ancora, soprattutto nella gestione dei momenti chiave della partita. La squadra ha qualità e spirito di gruppo, ed è per questo che sono sicura che potremo toglierci grandi soddisfazioni“.

Valentina Giacinti, Como 1907: “Qui guardano prima la persona e poi la calciatrice”

credit photo: Como 1907

Valentina Giacinti è arrivata al Como 1907 il 23 gennaio 2026 con un curriculum capace di cambiare tutte le carte in tavola ancor prima di cominciare a giocare. La FIGC l’aveva già inserita nella Hall of Fame del calcio italiano, lei aveva già guidato la classifica marcatrici della Serie A per tre volte e aveva anche già segnato quel tipo di gol che resta legato al tuo nome per tutta la vita, quello realizzato nel 2019 per spingere l’Italia ai quarti di finale del Mondiale contro la Cina.

La sorpresa, se vogliamo chiamarla così, è stata la scelta di tornare in Italia. Dopo l’esperienza all’estero con il Galatasaray SK Women, ha scelto di rientrare in Italia e di ripartire dalla Serie B con il Como, che non è il percorso più scontato per una giocatrice con il suo palmares e la sua storia. È qui che comincia la conversazione, con una domanda semplice di Heather O’Reilly, fatta con il tono rilassato di chi ha vissuto abbastanza a lungo negli spogliatoi di alto livello da sapere che le risposte migliori sono spesso le meno preparate.

“Vale”, dice, verificando prima il soprannome e poi andando dritta al punto. Sei stata via, hai fatto tutto nella tua carriera, perché questa scelta e perché proprio adesso?

Giacinti senza troppi fronzoli: “Onestamente, quello che mi ha attirato di più sono state le persone che mi hanno contattata, le persone che hanno davvero spinto per portarmi qui”, dice. “La scorsa estate ho optato per fare un’esperienza all’estero, avevo bisogno di ritrovarmi sotto diversi punti di vista e ho scelto un altro progetto. Quando ho ricevuto la chiamata del Como a gennaio sono rimasta colpita. Quando è arrivata questa chiamata non potevo dire di no, perché ho visto che le persone che lavorano qui guardano prima la persona e poi la calciatrice. Per me è fondamentale quando fai parte di una squadra ed è per questo che sono davvero felice di essere qui”.

Il club lo ha raccontato allo stesso modo nel comunicato di annuncio. Heather O’Reilly l’ha definita: “un’aggiunta importante” e ha sottolineato qualcosa che va oltre i gol, “il suo lavoro per il gruppo”, e “l’idea che nello sport di alto livello non puoi restare immobile”. Giacinti, da parte sua, ha detto di “essere rimasta colpita dalle persone che lavorano nel club e da quanto hanno spinto per portarla qui”, ripetendo la frase che è indica quanto questo concetto sia importante per lei, “la persona viene prima della giocatrice”.

Se sei alla ricerca di una descrizione più lineare del nuovo innesto del Como, eccola qui. Un attaccante che per un decennio è stata un punto di riferimento in Italia per i gol segnati, ma che parla comunque come chi ha appena cominciato a giocare e deve lottare per conquistarsi il posto. I numeri parlano da soli. La FIGC la indica come miglior marcatrice della Serie A nel 2015/16 con 32 gol al Mozzanica, poi di nuovo nel 2017/18 con 21 al Brescia Calcio Femminile, poi ancora nel 2018/19 con 21 all’AC Milan Women. All’AS Roma Women, il suo profilo di giocatrice sul sito raccontava di 182 gol in 233 presenze in Serie A e ricordando che Valentina che è stata la prima giocatrice a raggiungere quota 50 gol con la maglia del Milan.

Ci sono poi i momenti che trasformano un’intera carriera in una storia da raccontare. Uno di questi momenti è arrivato nel derby contro l’Inter Women del marzo 2021, quando l’AC Milan Women è andato sotto nel punteggio e Giacinti ha segnato quattro volte. Il report partita del club lo ha definito storico, ha sottolineato che aveva raggiunto 53 gol con il Milan accostandola a José Altafini in una curiosità statistica che sembra inventata da quanto impressionante.

Un altro momento è arrivato in campo internazionale, quel tipo di gol che un attaccante si porta dietro come un timbro sul passaporto. Al Mondiale 2019 ha segnato negli ottavi contro la Cina, in una vittoria che ha portato l’Italia ai quarti di finale, un momento che The Guardian ha raccontato come “il ritorno dell’Italia sulla grande scena”.

E poi c’è un filo che attraversa tutto, come il sogno giovanile che finisce per non abbandonarti mai nel corso della tua vita. Quando la FIGC l’ha inserita nella Hall of Fame, Giacinti ha parlato di quando ha tenuto in mano la maglia numero 9 dell’Italia e si è ricordata la prima partita della Nazionale vista in tv, non l’avversario, solo l’attaccante con il 9, Christian Vieri. Ha detto che da quel giorno ha sempre sognato di vestire la numero 9 dell’Italia e ha invitato la prossima generazione a continuare a lavorare anche nei momenti difficili perché i sogni si possano avverare.

Quella frase pesa a Como perché ridefinisce cosa la parola esperienza dovrebbe significare. Non metterti comoda, ma metterti a disposizione del gruppo.

Così quando Heather O’Reilly le chiede cosa può aggiungere a una squadra già a metà stagione, Giacinti risponde come qualcuno che conosce il mestiere come le sue tasche. “Spero di riuscire a portare l’esperienza che ho maturato in tutti questi anni”, dice. “Sto ritrovando giocatrici con cui ho giocato anni fa e sto trovando anche persone con tanta esperienza e leadership. Questo crea una squadra unita e forte. Voglio essere un valore aggiunto per una squadra che sta già facendo molto bene e spero di contribuire con i gol, portando tutta me stessa, al cento per cento”.

Non ha aspettato molto per trasformare in realtà tutto questo. All’esordio con il Como contro il Bologna FC Women Valentina è entrata nella ripresa e ha segnato il quarto gol nel 4 a 2 finale, un’introduzione molto ben marcata a un nuovo campionato e un promemoria che certe abitudini non cambiano mai. Anche il modo in cui parla di calcio è rivelatore. Quando le chiedono che tipo di giocatrice devono aspettarsi, Giacinti resta semplice.
“Mi piace attaccare lo spazio alle spalle. Mi piace giocare con la squadra e mi piace lavorare per la squadra. Penso che oggi per una punta sia molto importante aiutare la squadra in diverse situazioni e segnare”. È una risposta da attaccante moderna, meno legata all’area di rigore come destinazione e più al concetto di attaccare la profondità per aprire il campo e lasciar spazio agli inserimenti.

Si avverte lo stesso modo di pensare, con la squadra sempre al centro di tutto, anche quando parla di leadership in sedi differenti. In un’intervista per la UEFA ai tempi della AS Roma Women, ha raccontato di una squadra costruita sulla responsabilità e la dedizione, citando una capitana ed ex capitane e il modo in cui l’esperienza si stratifica dentro un gruppo. È assolutamente in linea con ciò che l’ha portata a Como. Valentina non cerca un palcoscenico, ma una solida struttura nella quale poter esprimersi.

FONTE: COMO 1907

“Ternana? Dovremo fare il nostro”: Canzi archivia la UWCL, è testa al campionato

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Champions messa da parte, concentrazione e testa della Juventus sono tutte sul campionato che proseguirà domani con la visita alla Ternana. La volontà della squadra bianconera è naturalmente quella di far vincere la coesione e la fiducia, perché c’è ancora un percorso da portare avanti ed uno appena archiviato da riscattare.

Dopo la definitiva uscita dalla League, infatti, non c’è da fermarsi, anzi, dare tutto sarà ancora una chiave importante per poter ambire a posizioni statistiche ancora più significative. Lo sa bene anche il tecnico Massimiliano Canzi che, coinvolto nella consueta chiacchierata pre gara, ha fatto sapere: «sarà l’ottava partita in 28 giorni, penso che questo numero dica tutto. Devo sicuramente ringraziare i miei collaboratori perchè grazie al loro lavoro posso contare su quasi tutta la rosa.

Siamo arrivate a quest’ultimo appuntamento prima della sosta per le Nazionali in ottime condizioni, al di là di qualche piccolo trauma; avrò la possibilità di schierare la migliore formazione possibile considerando anche il livello di stanchezza delle ragazze ed evitando, così, in formazione giocatrici logorate fisicamente».

Quanto andrà in scena, infatti, rappresenterà l’anticipo di una pausa importante per ricaricare le pile. Intanto la situazione generale della imminente avversaria è ben diversa rispetto alla prossima ospite bianconera, non per questo sarà da sottovalutare: «la Ternana è una squadra che ha un obiettivo molto chiaro, la salvezza, e se la sta giocando molto bene – ha continuato Canzi -. Hanno cambiato il tecnico da poco e sono ancora in una fase di rodaggio. Sarà una partita molto complicata anche per questioni ambientali: giocheremo in un campo molto diverso da quello a cui siamo abituate, è uno dei pochi sintetici ed è anche molto piccolo. Dovremo essere brave a far sì che questo non sia un problema».

Gli strascichi dell’esito UWCL sono ancora freschi, ma il desiderio di ben figurare nel contesto stagionale non è da archiviare. Tante le emozioni ancora in ballo che non dovranno, però, intaccare la prestazione vicina: «la squadra ha reagito con grande rabbia, rabbia sportiva, all’eliminazione in Women’s Champions League contro il Wolfsburg – ha, infatti, ammesso la figura in panchina -. Credo che dopo due prestazioni di questo genere fosse improbabile non accedere ai quarti di finale, però conosciamo il calcio e sappiamo che queste cose possono succedere. Questa rabbia adesso deve trasformarsi in prestazione agonistica nella prossima partita.

Noi dovremo fare il nostro, vale a dire vincere la partita. Poi, chiaramente, staremo alla finestra a vedere cosa succede nella sfida tra Inter e Roma, ma ora è fondamentale pensare soltanto al nostro match. Rammarico per il pareggio della scorsa settimana contro la Lazio? No, credo che possa averne di più la Roma che ha giocato dopo di noi e ha pareggiato contro il Napoli non approfittando del nostro risultato. Noi abbiamo fatto una buona gara contro la Lazio, che è una squadra di alto livello, ma adesso – come è giusto che sia – abbiamo l’obbligo di pensare soltanto alla Ternana».

Il fischio d’inizio domani alle 12:30.

Serie B Femminile – Lumezzane e Cesena staccano il Bologna, pari tra San Marino Academy e Res Donna Roma. Domenica Como a Cuneo

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Lumezzane e Cesena si tengono in scia del Como 1907 capolista. Negli anticipi della 18ª giornata del campionato di Serie B Femminile, vincono le principali inseguitrici della squadra di Selena Mazzantini, impegnata domani alle 12 a Cuneo sul campo della Freedom. Nella sfida tutta rossoblù, il Lumezzane batte 2-1 il Bologna: decide la doppietta (una rete per tempo) di Burbassi, inutile nel finale per le emiliane il ritorno al gol di Battelani

Cinque, invece, le reti con cui il Cesena ha sbancato il campo dell’Hellas Verona: una partita iniziata benissimo per le romagnole, a segno due volte nei primi cinque minuti con Fadda. Di Di Luzio, sempre nel primo tempo, la rete dello 0-3, con il Cesena che ha trovato il poker con De Muri e il definitivo 0-5 con Zamboni. Lumezzane a -4 dal primo posto, Cesena a -7, aspettando il Como. Nel terzo anticipo, 2-2 tra San Marino Academy e Res Donna Roma: Lamti e Iardino avevano portato avanti le padrone di casa, prima del pareggio della Res con Palombi e all’87’ con Varriale.

Olivia Schough sfida la Roma: “Siamo pronte a vivere questo scontro importante contro le Capitoline”.

credit photo: Nicolò Ottina - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter giocherà in casa contro la Roma la partita valida per il quindicesimo turno di campionato di serie A. Quanto andrà in scena all’Arena Civica sarà uno tra gli scontri più attesi della stagione se si pensa che le due squadre coinvolte sono rispettivamente la seconda e la prima in classifica di serie A, sono separate soltanto da tre punti ed entrambe stanno vivendo un ottimo momento di forma che si riflette nelle loro prestazioni sul rettangolo verde.

Chiamata ad introdurre il match, intervistata dagli addetti stampa nerazzurri, la centrocampista svedese classe 1991 Olivia Schough. La numero 22 ha esordito parlando di come la sua squadra stia parecchio bene sia fisicamente che mentalmente. Ogni successo del club è dato, sicuramente, da un insieme di questi due fattori a cui si unisce anche l’armonia che regna nello spogliatoio. Tutto il gruppo è spinto dalla voglia di far bene e di raggiungere gli obiettivi prefissati.
In particolare modo, le ultime due partite giocate, che sono state davvero serrate per l’Inter, si sono risolte grazie alla capacità di non soccombere davanti alle difficoltà anzi di riuscire a trovare la forza per conquistare i tre punti.

“Stiamo vivendo un momento fantastico. Stiamo giocando bene, in più la solidità del gruppo e lo spirito di squadra sono fattori a nostro favore. Siamo anche riuscite a segnare due gol fantastici allo scadere di due partite molto serrate. Abbiamo conquistato i punti che volevamo e adesso ci concentriamo sulla Roma. I risultati contano molto, ci danno tanta sicurezza. Credo che siamo in grado di vincere ogni partita”.

Come anticipato in precedenza, la gara contro la Roma è di fondamentale importanza per le ragazze di Piovani che in caso di vittoria raggiungerebbero il primo posto in classifica e si avvicinerebbero a quello che è il desiderio più grande per il club: vincere il campionato di serie A. Dall’altra parte, però, la Roma è tutt’altro che intenzionata a cedere il passo nel primo anno di Luca Rossettini come allenatore della prima squadra.

“(Quello contro la Roma ndr) E’ un match molto importante, è la partita che più abbiamo atteso. Tutte le sfide che abbiamo disputato fino ad oggi ci hanno preparate e allenate alla gara contro le giallorosse. Siamo pronte a vivere questo scontro importante contro le Capitoline che stanno avendo una buona stagione. Sarà una partita molto serrata”.

Con due squadre così capaci, piene di risorse e di voglia di brillare nel panorama calcistico della penisola, a fare la differenza sarà proprio quell’aspetto mentale isu cui l’Inter è cresciuta in maniera esponenziale tra la fine della scorsa stagione e quella in corso.

“Credo che l’approccio mentale sia cruciale per questa sfida. Credo però, anche che abbiamo una mentalità forte e siamo pronte a lottare”.

Tempo di Inter vs Roma, Rossettini: “Inter squadra che mi ha impressionato di più. Partita importante, ma non decisiva”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

All’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano si respirerà un’aria elettrizzante e carica di tensione: è il momento del big match tra l’Inter di Gianpiero Piovani e la Roma di Luca Rossettini, che giungono a questo match con due percorsi del tutto differenti. Le giallorosse arrivano da un periodo lastricato di risultati buoni, ma non buonissimi, e volano a Milano per provare a ripetere il netto risultato del “Tre Fontane” contro, dall’altra parte, una squadra che non ha sbagliato una virgola nelle ultime partite. Alla vigilia della gara di cartello ha parlato il tecnico della Roma, Luca Rossettini.

Il “Tre Fontane” all’ultima di campionato ha supportato le capitoline con il suo tifo, ma nulla ha potuto contro il Napoli, bravo ad arginare le incursioni delle giallorosse e a strappare un punto di un’importanza incredibile. Per la Roma, consapevole della forza del gruppo di Mister Sassarini, è sicuramente un punto guadagnato; ciononostante, qualche piccolo rammarico per la gestione della gara c’è ancora: «C’è stata un po’ di delusione per come si era instradata la partita, però sapevamo che affrontavamo una squadra in forma che sta facendo un percorso importante, quindi nessun risultato era scontato; è un punto che portiamo a casa, e la delusione per non aver raccolto la vittoria è stata la benzina di questa settimana, che ci porterà alla partita con l’Inter, questa gran, bella partita che andremo ad affrontare a Milano nel miglior modo possibile.»

La classifica di Serie A Women, in questo momento, vede in testa una lotta serrata proprio tra Inter e Roma, rispettivamente a 30 e 33 punti raccolti. Malgrado una fetta importante di questo torneo passi proprio dall’Arena Civica, Rossettini non etichetta questo match come “decisivo”, bensì come “importante”, perché la strada verso il titolo è ancora lunga: «Sicuramente è una partita importante. Non la ritengo una partita decisiva, perché ci sono ancora tanti punti in palio, però non arrivarci da favoriti in questo momento, perché l’Inter viene da un percorso più netto del nostro nell’ultimo periodo, può essere un vantaggio.»

Rossettini non si è risparmiato nell’ammettere che l’Inter è la squadra di Serie A che maggiormente l’ha colpito fin dalla Serie A Women’s Cup, e si sarebbe aspettato da subito questo strapotere: «Incontriamo la squadra che personalmente mi ha impressionato di più in questa stagione, già in Women’s Cup a inizio anno che per me era la concorrente più accreditata per il titolo, lo sta dimostrando con un’idea di gioco chiara, con grandi interpreti, non deve sorprendere che sia lì.»

Due raggi di sole che splendono sul gruppo giallorosso sono di certo Emilie Haavi e Annalena Rieke, ritornate tra le convocate per questo match che può fare da spartiacque. Le due giocatrici a disposizione sono la migliore notizia che potesse giungere all’orecchio delle capitoline, che voleranno a Milano con calciatrici che sanno bene quanto è importante il giusto atteggiamento in campo: «Ce le porteremo con noi. Non sono sicuramente al meglio, però il loro contributo sia dentro la partita, sia dentro il gruppo è una nota positiva di questa settimana.»

L’ex Karczewska gela il Diavolo e fissa Lazio-Milan sul 2-2

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

Lazio-Milan, valida per la 15° giornata di Serie A, è una partita importante per rinnovare le speranze europee: l’Aquila per sfruttare il passo falso del Napoli e scavalcarlo in classifica, il Diavolo per non perdere altri punti che, probabilmente, cancellerebbero definitivamente le speranze rossonere per la Champions League. Il match è terminato con il punteggio di 2-2 che non accontenta completamente nessuna delle due squadre.

I primi minuti di partita vedono le due compagini abbastanza confusionarie: tanti errori tecnici e poca concretezza nella manovra e nel creare occasioni. Con il passare del tempo sono le ragazze di Luca Grassadonia ad aumentare i giri del motore, con le ospiti che non riescono a mettere in campo le loro qualità nel palleggio. E’ al 32′ che le padrone di casa sbloccano il punteggio grazie a una bella combinazione tra Noemi Visentin e Clarisse Le Bihan che illude la difesa rossonera con una grande finta e incrocia con un mancino preciso su cui Laura Giuliani non può fare nulla. Termina così la prima frazione, senza altri squilli da una parte e dall’altra, con la Lazio, che senza aver strafatto, è avanti meritatamente 1-0.

Dopo l’intervallo la squadra di Suzanne Bakker sembra scendere in campo con più convinzione e al 55′ ecco che arriva il pareggio con il primo gol in maglia milanista per Ewelina Kamczyk che si fionda su un pallone vacante e con il mirino trova l’angolino basso alla sinistra di Francesca Durante. La differenza tra il Diavolo del primo tempo e dei primi 20 minuti della ripresa è totale: è un Milan completamente rivitalizzato che inizia a spingere a testa bassa e rinchiude la Lazio nella propria trequarti. Al 65′ arriva il meritato sorpasso con Angelica Soffia che è abile a inserirsi in area di rigore e, da attaccante vero, a gonfiare la rete dopo il cross tagliato di Marta Mascarello. Nonostante questo però il Diavolo si autosabota dato che la rete del 2-2 arriva su contropiede direttamente da corner in favore delle ospiti: la ripartenza mette in moto Elisabetta Oliviero che è freddissima a servire l’accorrente Nikola Karczewska che deve solo depositare in rete e firmare, da subentrata e da ex, la rete del pareggio. Nei minuti finali è la Lazio a creare altre occasioni da gol senza però riuscire a trovare la rete che avrebbe sciolto il 2-2.

E’ stata una partita con molte emozioni, iniziata a rilento e scaldatasi, soprattutto, nella seconda metà. Come spesso accade, le sfide tra Lazio e Milan regalano molti gol e il 2-2 finale ne è l’ennesimo esempio. Questo risultato rischia di impantanare definitivamente la corsa del Diavolo, mentre le biancocelesti, che comunque perdono altri punti importanti per la Champions League, restano comunque aggrappate a quel treno. Treno Champions League che probabilmente riserverà altre sorprese, come nel corso di tutta la stagione.

Cecilia Salvai, tutto l’amaro per l’esito Champions: “Fa tanto male”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Fa tanto male. Il nostro viaggio in Champions League è finito ma resto orgogliosa di ognuna di noi”: esordisce così Cecilia Salvai sul suo profilo Instagram. La bianconera, attraverso il mezzo social citato, ha “impaginato” le sensazioni post gara contro il Wolfsburg, seconda ed ultima chance per poter ambire ai quarti di finale della competizione.

Il cammino della Juventus, però, si è arrestato prima: dopo il 2-2 tra due compagini, nelle scorse ore a consumarsi è stata la sconfitta delle italiane con conseguente uscita dalla League. Un duro colpo per il club piemontese che – al di là del finale – ha dato tutto, sempre con fiducia e determinazione.

Quelli che non risultano quasi più segnali astratti per quanto forti di evidenza sono, quindi, sinonimi di amarezza per qualcosa che poteva essere diverso e non lo è stato. A rimarcarlo ancora una volta la 23 che, sulla stessa pagina, ha messo in luce le seguenti parole: “probabilmente ci è mancato qualcosa in queste partite per portare a casa alcuni risultati, ma l’unica strada utile che conosco dopo una sconfitta è quella di analizzare e imparare dagli errori per cercare di migliorarsi, altrimenti non è servita a nulla.

Grazie ai nostri tifosi che ci hanno supportato in casa e all’estero. Siete sempre con noi”.

Nessun biglietto per il prosieguo – visto il netto doppio vantaggi subito – ma ancora un lungo cammino davanti: la Juventus saprà continuare sulla scia della positività? Intanto prossimamente il confronto sarà con la Ternana, una tra le new entry in categoria della stagione in corso.

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