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Indovina la vincitrice di ogni sfida di UEFA Women’s Champions League, in palio due biglietti per la finale

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Indovina la vincitrice di ogni sfida a eliminazione diretta di UEFA Women’s Champions League dai quarti alla finale. Pensi di sapere chi vincerà la Women’s Champions League 2024/25? Sfida i tuoi amici e indovina il cammino verso la gloria con Bracket UEFA Women’s Champions League, presentato da Euronics.

Dovrai indovinare la vincitrice di ogni sfida a eliminazione diretta dai quarti di finale alla finale. Il gioco è gratuito ed è accessibile a tutti sul sito della Uefa. Bracket consiste nello scegliere la squadra che passerà al turno successivo. A partire dai quarti di finale, per ogni sfida a eliminazione diretta dovrai devi indicare quale squadra andrà al prossimo turno. Per ogni pronostico azzeccato otterrai tre punti, indipendentemente dall’avversaria.

Quali sono i premi in palio?

Tutti i giocatori che faranno un pronostico prima del calcio d’inizio dei quarti di finale (18 marzo) parteciperanno all’estrazione finale. Un fortunato vincitore si aggiudicherà il primo premio (due biglietti per la finale del 2025 a Lisbona con volo e pernottamento), mentre il secondo classificato vincerà una maglia a scelta e il terzo porterà a casa un pallone ufficiale. Inoltre, chi riuscirà a creare il Bracket perfetto (o sarà in testa alla classifica alla fine della stagione) vincerà due biglietti per la finale del 2026 a Oslo, volo e pernottamento inclusi.

Martina Rosucci difende la squadra: “Diamo l’anima anche nella sconfitta, come oggi!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femmnile Italiano

La sconfitta della Juventus Women, la prima casalinga e la seconda in stagione, è sicuramente difficile da digerire, una pillola tutt’altro che dolce che arriva proprio in procinto del turno di riposo delle bianconere, che dovranno raccogliere le idee per affrontare, al rientro, l’Inter di Gianpiero Piovani in trasferta a Milano.

A rilasciare alcune dichiarazioni in conferenza al termine del match è stata Martina Rosucci. La leader bianconera ha parlato a nome di tutta la squadra, andando a sottolineare la prestazione non brillante della Juventus, che è scesa in campo “non da Juve”, e che il pareggio contro il Milan e questa sconfitta serviranno da lezione per le partite a venire, due passi falsi che saranno un monito per ricordarsi che cosa significa scendere in campo con quella divisa e che cosa bisogna fare per renderle onore, a testa alta e con umiltà: «Avremo tempo di lavorare, duramente e in maniera umile, perché oggi non siamo state all’altezza di questa maglia: non ci sono scuse, non ci sono infortuni, non c’è campo, non c’è stanchezza che tenga. Abbiamo avuto due occasioni per allungare il nostro vantaggio e non le abbiamo sfruttate, quindi dobbiamo fare umilmente un mea culpa e tornare a lavorare in serenità, ma ancora di più, perché quando perdi vuol dire che qualcosa è andato male e che bisogna lavorare di più, ed è quello che faremo dal primo giorno di allenamento della prossima settimana: è tutto nelle nostre mani, sappiamo quello che dobbiamo fare ma, soprattutto, dopo queste due partite, sappiamo quello che non dobbiamo fare.»

La calciatrice non crede che a mancare, contro la Fiorentina, sia stato il giusto atteggiamento della squadra, una parola ricorrente nella filosofia e nel calcio proposto dalle bianconere, quanto un insieme di fattori che hanno portato il match ad avere un epilogo infelice per le padrone di casa, compresa un’opacità collettiva: «È mancato lo spirito, ma non voglio dire che sia mancato l’atteggiamento, perché siamo delle ragazze che veramente ci mettono tutto, sempre, anche nelle disfatte come oggi. Oggi non ha funzionato tutto: non ha funzionato tecnicamente, non ha funzionato com’eravamo messe in campo, non ha funzionato il nostro cinismo, non siamo state abbastanza attente e non siamo riuscite a fare gol perché, vuoi o non vuoi, la palla non voleva entrare, e abbiamo avuto tante occasioni. La squadra è un gruppo di ragazze umili, che hanno voglia di lavorare, e le facce delle mie compagne e la mia alla fine della partita lo dimostrano: nessuno ha abbassato la guardia, semplicemente, in una stagione, ci sono anche dei momenti così. Quando crei quel vantaggio ti serve anche ad affrontare dei momenti come questi, perché nel corso di una stagione ci sono dei down, e quindi quel vantaggio dà anche a noi la possibilità di sbagliare», ha dichiarato. Il vantaggio maturato nella prima fase e nelle prime due partite della Poule sulle dirette inseguitrici non è di certo frutto di fortuna, quanto di un’unione, di una compattezza e di un cinismo che, contro la Fiorentina, sono venuti a mancare. Il gruppo, comunque, è rimasto unito, anche nella sconfitta, e ha dimostrato, ancora una volta, di essere molto accogliente e al lavoro per raggiungere gli stessi obiettivi.

Il turno di riposo concesso alle bianconere nel prossimo fine settimana, secondo la centrocampista, arriva in un momento in cui, invece, la squadra ha un grande spirito di rivalsa e il desiderio di tornare a giocare per scrollarsi di dosso la sconfitta, i demoni e tutti i pensieri negativi. In compenso, però, le giocatrici con più minuti nelle gambe potranno rifiatare un po’ e tornare più cariche di prima, nonostante il turno di pausa sia, forse, qualcosa di cui la squadra non ha bisogno: «Giocherei un’altra partita domani, non abbiamo assolutamente voglia di riposarci e di stare a guardare per un weekend, questa è la formula e tocca a noi riposare la prossima settimana. Quando succedono partite come queste hai voglia di rigiocare subito. Sicuramente abbiamo da rifiatare, qualche mia compagna che ha giocato di più ha bisogno di riposare, però non è quello di cui abbiamo bisogno.»

NWSL, la Challenge Cup viene decisa ai rigori: vince il Washington Spirit

Il Washington Spirit ce l’ha fatta: ha ottenuto la sua rivincita ai danni dell’Orlando Pride. La Challenge Cup, il match che dà inizio alla nuova stagione di National Women’s Soccer League e vede la vincitrice della Championship affrontare quella dello Shield, ha dato modo al Washington Spirit di rigiocarsela contro l’Orlando Pride e di portarsi a casa il primo trofeo stagionale. Un bel messaggio in vista dell’inizio della NWSL, che è cominciata proprio questo fine settimana e che ha già visto alcune squadre piazzarsi in testa alla classifica. Ma andiamo con ordine.

La Challenge Cup tra Orlando Pride e Washington Spirit è stata decisa ai rigori dopo il risultato di 1 a 1 nei tempi regolamentari e nei successivi supplementari, a testimonianza di un grande equilibrio tra le due squadre che la scorsa stagione ha dato di più fino all’ultima partita. La formazione di Washington ha siglato la vittoria con uno splendido 4 a 2 e si è conquistata la prima Challenge Cup della sua storia. La finale contro l’Orlando Pride si aggiunge a quelle già disputate dallo Spirit nel 2016 per la Championship, persa ai rigori contro la WNY Flash, a quella della Championship del 2021 vinta nei supplementari contro il Chicago Red Stars e a quella della scorsa stagione persa, come già riportato, contro l’Orlando Pride. Con questa finale di Challenge Cup è stato uguagliato il record di finali raggiunte detenuto, in precedenza, soltanto dal North Carolina Courage e dal Portland Thorns.

Il match, entrando nel vivo, è stato combattuto da ambo le parti, essendo squadre di una qualità e di una bravura tecnica a dir poco indiscutibili, nonché dotate di una grande esperienza e di calciatrici molto unite e coese.
Ad aprire le marcature ci ha pensato l’Orlando Pride con Rafaelle al 41′ della prima frazione, siglando la sua rete su un calcio di punizione battuto da Marta, che ha scavalcato la barriera prima di venir raggiunto dai piedi della compagna di Nazionale. Lo Spirit ha reagito e risposto con la rete al 72′, nella seconda frazione di gioco, a opera di Leicy Santos: la colombiana ha capitalizzato una splendida punizione che ha scavalcato il portiere del Pride Anna Moorhouse. Tutt’e due le reti, quindi, sono nate su palla inattiva. Proprio allo scadere, il Pride ha avuto l’occasione clamorosa di firmare il vantaggio con il difensore Kylie Nadaner, che ha trovato la rete battendo Aubrey Kingsbury (il primo portiere, tra le altre cose, ad aver preso parte a due finali di Challenge Cup nella storia della competizione), ma è stata annullata per una posizione di fuorigioco.

Dopo i tempi supplementari, le due contendenti per la vittoria sono dunque passate per i rigori. Julie Doyle e Ashley Hatch, così come Angelina e Rebeca Bernal, hanno trasformato senza indugi i loro tiri in un rigore a favore delle rispettive squadre ma, al terzo round, qualcosa è cambiato: Summer Yates ha sbagliato completamente il suo rigore e, pur essendoci arrivata con una mano, Anna Moorhouse non è riuscita a imporsi sul rigore di Narumi Miura. Con il Washington Spirit in vantaggio di un rigore, Kingsbury si è resa decisiva sul rigore calciato da Ally Lemos, e la classe 2004 ha dunque fatto sprofondare il Pride nel baratro, concedendo a Tara McKeown l’onore di calciare il rigore decisivo e portare il Washington Spirit sul carro delle vincitrici. Aubrey Kingsbury si è conquistata il titolo di MVP della Challenge Cup per l’impresa eroica da lei compiuta in quella che viene da sempre definita la “lotteria dei rigori”: primo trofeo, perciò, del Washington Spirit.

Lo Spirit si è aggiudicato il trofeo scendendo in campo, tra l’altro, senza alcune pedine fondamentali, come la candidata a MVP della scorsa stagione Trinity Rodman e la vincitrice del premio Rookie of the Year 2024, la centrocampista Croix Bethune. Per il Pride, invece, questa prima sconfitta dovrà servire come monito per cominciare al meglio la Regular Season, che ha avuto inizio proprio questo weekend e che ha tutte le carte in regola per classificarsi una stagione molto interessante e ricca di colpi di scena sorprendenti.

Susanna Nicoletti, Bitonto: “Serie A equlibrata come non mai. Mondiale? Abbiamo lottato tanto per tutto questo”

Credit: Bitonto C5

Nel futsal in Serie A tra le squadre ad ambire al successo finale c’è il Bitonto, campione d’Italia e d’Europa in carica, che vede tra le sue fila l’esperta Susanna Nicoletti che abbiamo raggiunto per un’intervista. Momento di pausa nella massima divisione femminile, che concede spazio alle nazionali. Sullo stop forzato la calcettista ci confessa: “Per esperienza personale ti posso garantire che le pause per le squadre non sono mai positive perché a mio parere spezzano il ritmo. Sia dopo una sconfitta, dove magari non vedi l’ora di rifarti la domenica successiva, sia dopo una vittoria perché vorresti continuare sulla scia del momento”.

La gare delle varie nazionali porteranno poi a decretare le formazioni che accederanno al primo Mondiale della storia per il  calcio a 5 in rosa che la classe ’83 commenta cosi:
“Per chi come me sta nel futsal da quando nel palazzetto c’era solo il custode del palazzetto a vedere le partite e non esisteva una nazionale è davvero un momento che riempie d’orgoglio. Abbiamo lottato tanto per tutto questo, io come tante altre giocatori che hanno smesso di giocare. Mi dispiace solo che sia arrivato così tardi”.
Il Bitonto, terzo a -5 dalla vetta, è reduce dalla sconfitta di misura contro il Falconara, Nicoletti a riguardo ricorda: “E’ stato un passo falso nel risultato, ma la squadra ha fatto un’ottima prestazione. Purtroppo in questo sport e con squadre come il Falconara se non sfrutti le occasioni che crei vieni punito. Ma ci servirà di lezione per le prossime partite”.

Prossima gara complicata contro le lombarde della Kick Off per diversi motivi, l’atleta in forza alle neroverdi pugliesi, infatti, evidenzia: “In realtà avendo tutta la squadra nelle rispettive nazionali non abbiamo modo di prepararla. Sarà una partita strana, perché anche la Kick Off ha tante giocatrici in nazionale. Poi dopo competizioni così importanti bisogna vedere anche come staranno le giocatrici a livello fisico e mentale, sono situazioni che ti mettono a dura prova”.
In conclusione l’ex Bisceglie e Real Statte fotografa cosi il torneo visto sino ad ora: “Per me è stato un campionato equilibrato, ci sono tante squadre di ottimo livello e a livello personale sto abbastanza bene.
Quest’anno rispetto agli anni precedenti ci sono stati più raduni della nazionale e le squadre che danno tante giocatrici alla nazionale hanno un po’ patito il fatto di non potersi allenare al completo. Ma nonostante questo è stato un campionato bello da seguire”.

Presentato il nuovo pallone adidas per la UEFA Women’s Champions League 2024-25

Un pallone che rende omaggio a Lisbona, città che a maggio ospiterà la finale della Women’s Champios League e che farà il suo debutto ufficiale sul quadrante di gioco il 18 marzo: con l’inizio dei quarti di finale.

Il design è caratterizzato da un’accattivante colorazione bianca e blu con inserti arancioni e gialli, in omaggio al colore e alla vivacità associati alla capitale del Portogallo, con degli intrecci dei pannelli stellati che celebrano le iconiche piastrelle di porcellana che adornano molti edifici di Lisbona, tradizionalmente note come “azulejos”(piastrelle).

Il pallone presenta una serie di tecnologie di ultimissima generazione, che Adidas, ha voluto evidenziare come esclusive:

PRISMA Surface Technology: un esclusivo design in rilievo per migliorare la velocità e la precisione.

Rivestimento esterno progettato per migliorare la presa e il controllo, con una struttura termosaldata e senza cuciture per una maggiore durata.

Tecnologia CTR-CORE: un’anima avanzata progettata per garantire precisione e consistenza, a supporto di un gioco veloce. Tra queste spiccano una membrana realizzata in gomma naturale rinnovabile e una robusta calotta costruita in tessuto PES a doppia cucitura, che assicura una forma e una aerodinamicità ottimale.

Non c’è due senza tre! Terzo pareggio stagionale nel Derby di Milano: all’Arena Civica termina 3-3

Photo Credit: Emauele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Derby di Milano suscita sempre forti emozioni e, dopo i due pareggi, entrambi per 1-1, della Regular Season, le due formazioni si affrontano in Poule Scudetto con la volontà di prendersi la supremazia cittadina e accorciare le distanze sui relativi obiettivi, seppur ancora lontani: l’Inter per sfruttare la caduta casalinga juventina contro la Fiorentina e andare a -8 dalla capolista e il Milan per andare a -8 dalla zona Champions League, ma soprattutto per continuare il periodo di crescita e dimostrare ancora una volta la capacità di giocarsela con le più forti. Alla fine a trionfare è lo spettacolo dato che la partita termina 3-3 grazie alle reti di Marija Milinkovic, Michela Cambiaghi e Tessa Wullaert, per il Biscione, e agli autogol di Beatrice Merlo e Milinkovic e con il gol di Evelyn Ijeh, per il Diavolo.

Parte fortissimo l’Inter che dopo pochi secondi sfiora il vantaggio con Tessa Wullaert che, sull’invito di Lina Magull, non trova la porta da ottima posizione e con Cambiaghi che non sfrutta lo scivolone di Nadine Sorelli allungandosi il pallone, sul quale si getta Laura Giuliani; molto attiva la centravanti italiana classe 1996 che si dimostra pericolosa in altre due situazioni senza però trovare la rete. La squadra di casa conferma la sua superiorità di inizio gara quando al 14′ sblocca il punteggio da un corner di Annamaria Serturini con Milinkovic che interviene sottoporta completamente dimenticata dalla difesa ospite, trovando il vantaggio nerazzurro. Sciolto l’equilibrio, il Milan esce dalla tana e trova il primo squillo al 22′ con Marta Mascarello che calcia di prima su un corner di Valentina Cernoia: la traiettoria si impenna e sorvola la traversa. Il Diavolo alza i giri del motore e si affaccia nell’area interista più volte senza però farlo con la giusta precisione, fino al 38′ quando le ragazze di Suzanne Bakker trovano la meritata rete del pareggio con l’autogol di Merlo che nel tentativo di anticipare Monica Renzotti sul cross di Chantè Dompig tradisce le sue e buca Cecilia Runarsdottir per la rete dell’1-1. Torna ad essere velenoso il Biscione allo scadere del primo tempo, sempre con la sua bomber, Cambiaghi: prima è Giuliani a salvare il risultato con un miracolo dei suoi e sul corner successivo, ancora di Serturini, riesce a deviare il pallone e mettere la freccia. Termina così il primo tempo con l’Inter avanti 2-1.

La seconda frazione inizia come è terminata la prima: azione insistita della formazione di Gianpiero Piovani che termina con l’ennesimo cross di Serturini sul quale non arriva, per questione di centimetri, la solita Cambiaghi. Tolta questa occasione, i primi 20 minuti dopo l’intervallo si assestano su ritmi blandi con l’Inter che gestisce il pallone con totale calma dato il gol di vantaggio. Suona la sveglia al 65′ grazie allo sprint di Renzotti che va sul fondo e crossa basso sul primo palo per l’accorrente Emma Koivisto che non trova il pallone che invece viene colpito fortuitamente da Milinkovic: secondo autogol per le nerazzurre e ristabilito il pareggio. Dura pochissimo l’equilibrio all’Arena Civica dato che al 68′ Wullaert è la più rapida ad intervenire sul pallone vagante in area, dopo un pasticcio di Giuliani e Vigilucci, e depositare in rete per il 3-2 interista. I ritmi non si alzano ma il Milan riesce a reagire per la terza volta: all’80’ il Diavolo sfrutta un calcio di punizione dalla trequarti con Sorelli che colpisce di testa sulla sponda di Koivisto, para Runarsdottir ma sul pallone, che la retroguardia nerazzurra non allontana, ci mette la zampata Evelyn Ijeh che firma l’ennesimo pareggio. Si mette ancora in proprio l’attaccande svedese classe 2001 che prova la conclusione a giro sul secondo palo che si abbassa pericolosamente ma non a sufficienza, sembrava comunque in controllo il portiere interista. L’ultima occasione è dell’Inter, però, con la subentrata Martina Tomaselli che non riesce a trovare la girata corretta di testa dopo il cross di Elisa Bartoli.

Il terzo Derby di Milano stagionale, oggi giocato all’Arena Civica, finisce 3-3: terzo pareggio in tre match. L’Inter non sfrutta pienamente la sconfitta della Juventus e si porta a -10 mentre il Milan conferma la sua crescita e la capacità di reagire nelle partite in cui va sotto trovando il terzo pareggio in tre partite nella sua Poule Scudetto.

IL TABELLINO DI Inter-Milan 3-3

MARCATRICI: 14′ Milinkovic (I), 38′ aut. Merlo (M), 45’+4 Cambiaghi (I), 65′ aut. Milinkovic (M), 68′ Wullaert (I), 80′ Ijeh (M)

INTER (3-5-2): Runarsdottir; Bartoli, Bowen (46′ Detruyer), Andres; Merlo, Csiszar (C) (84′ Schough), Milinkovic, Magull (46′ Tomaselli), Serturini (71′ Robustellini); Wullaert, Cambiaghi (66′ Bugeja); ALL. Gianpiero Piovani

MILAN (4-3-3): Giuliani (C); Koivisto, Sorelli, Piga, Vigilucci (81′ Soffia); Cernoia (69′ Karczewska), Mascarello, Arrigoni; Renzotti (69′ Laurent), Ijeh, Dompig; ALL. Suzanne Bakker

AMMONITE: Csiszar (47′), Bartoli (81′), Laurent (87′)

ARBITRO: Andrea Ancora di Roma

Coppe Italia femminili, giovedì 20 marzo i sorteggi durante l’Elite Round di Montesilvano

Credit: Giancarlo Dalla Riva- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un evento nell’evento. Un’occasione per respirare aria di Coppa Italia, tifando forte per le Azzurre. Giovedì 20 marzo, al PalaRoma di Montesilvano, alle ore 18 – prima di Italia-Svezia, seconda gara dell’Elite Round di qualificazione al primo Mondiale femminile della storia – si svolgeranno i sorteggi delle Coppe Italia femminili in programma dal 3 al 6 aprile, tra Mola di Bari e Fasano.

LA SITUAZIONE – Due Final Eight, una Final Four, più la finale secca che assegnerà la Coppa Italia Regionale.
In Serie A Fabless, si contenderanno la coccarda le prime 8 classificate al termine del girone di andata: le regine d’inverno della Kick Off, il Bitonto, l’Okasa Falconara e il Pescara saranno le teste di serie, dall’altra parte del tabellone ci sono invece TikiTaka, Lazio, CMB e Audace Verona.
Tre delle “big” – Bitonto, Lazio e Audace Verona (quest’ultima campionessa in carica nella categoria giovanile) – bissano le presenze in Puglia con la partecipazione alla Final Four Under 19, il cui quadro si completa col pass staccato per la prima volta dal Cagliari.
La Final Eight di Serie B si definirà il prossimo 16 marzo, bisognerà attendere il 24 marzo – invece – per scoprire i nomi delle due antagoniste nella gara unica per la Coppa Italia Regionale femminile.

Il Como Women beffa la Lazio al ‘Fersini’

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella terza giornata della Poule Salvezza, nella gara delle 12:30, il Como Women vince in trasferta al ‘Fersini’ contro la Lazio. Decisive sono per le ospiti una rete per tempo. Poche emozioni in avvio, al 7′ Le Bihan serve Piemonte anticipata da Gilardi in uscita bassa. Le locali si rivedono al 13′ un bel cross di Eriksen trova Piemonte che di testa non inquadra lo specchio. Le lariane ci provano, invece, al 17′ con Nischler che salta D’Auria e serve Picchi, che dal limite conclude fuori.  La Lazio risponde a metà frazione con Piemonte che dalla sinistra conclude trovando la respinta di Gilardi. Prima di tornare negli spogliatoi, però, il Como passa con Picchi che dopo una respinta di Cetinja infila una palla vagante. Nella ripresa in avvio opportunità per Kramzar, blocca Cetinja. Poi poche emozioni, con una conclusione debole di Le Bihan, fino al raddoppio lariano giunto alla mezzora con Del Estal che da un rilancio lungo di Gilardi sfugge a Eriksen e infila Cetinja per il raddoppio. La Lazio prova a reagire, con una conclusione imprecisa di Simonetti, senza concretizzare troppo davanti. Termina cosi 2-0 per il Como Women che scavalca in classifica la Lazio, avversaria di giornata.

Chiara Perona protagonista del Ramadan Futsal Tournament

Credit: AIA

Un nuovo traguardo per il movimento arbitrale italiano e internazionale è stato raggiunto lo scorso 5 marzo a Dammam, in Arabia Saudita, in occasione della gara inaugurale del Ramadan Futsal Tournament, prestigiosa competizione ad inviti che ogni anno vede la partecipazione delle migliori squadre di club maschili dei Paesi arabi.

A dirigere l’incontro d’apertura tra Al Qadisiyah e Faucon Agadir è stata Chiara Perona, arbitro internazionale italiana di Futsal, in coppia con la collega saudita Reem Albishi. Un evento storico: per la prima volta, una coppia arbitrale tutta al femminile ha diretto una gara di Calcio a 5 maschile in Arabia Saudita. Inoltre, Perona ha arbitrato Swaili futsal contro Raschid futsal nonchè Al Tamiri contro OS futsal.
Il Ramadan Futsal Tournament è un appuntamento consolidato nel panorama del calcio a cinque, caratterizzato da una formula che prevede 16 squadre suddivise in quattro gironi e la presenza di grandi ex campioni del Futsal internazionale come Carlos Ortiz, ex capitano della Spagna, e Ricardinho (Da Silva Braga Ricardo Filipe), storico leader del Portogallo, coinvolti come testimonial dell’evento.

Perona e Albishi non sono nuove a esperienze di alto livello: entrambe fanno parte del percorso “Road to World Cup – Philippines 2025”, il programma di preparazione per la prossima Coppa del Mondo FIFA di Futsal.
L’impegno internazionale di Chiara Perona testimonia ancora una volta la qualità e la professionalità della scuola arbitrale italiana, capace di affermarsi su palcoscenici di prestigio e di contribuire con le sue eccellenze all’evoluzione del movimento arbitrale a livello globale.

Sebastian De La Fuente, Fiorentina Femminile: “Alleno una grande squadra”

Credit photo: Niccolò Ottina - Photo agency Calcio femminile italiano
La terza giornata di poule scudetto ha visto la Fiorentina giocare in trasferta a Biella contro la Juventus Women e vincere con il risultato di 2-0 con una doppietta di Vero Boquete. Si è trattato di una partita non facile con le Viola fortemente motivate a portarsi a Firenze i tre punti della vittoria e le padrone di casa che hanno disputato forse la partita peggiore di tutta la loro stagione. Il terreno di gioco, poi, che ha complicato ulteriormente la situazione.
Nel post partita, Sebastian De La Fuente chiamato ad analizzarne l’andamento, ha esordito facendo i complimenti alla sua squadra. Le gigliate, infatti, si sono mosse bene in campo al punto da venir premiate da una vittoria che mancava da un po’ che deve servire un po’ a tutti per continuare in maniera positiva questa poule scudetto.
Alle ragazze ho fatto i complimenti per la partita che hanno fatto e ho detto che questi siamo noi. Sapevamo che ci mancava la vittoria e oggi l’abbiamo trovata. Ho visto una squadra che ha saputo giocare, soffrire insieme e ha meritato, è scesa in campo per fare ia gara. Ho anche detto che questi siamo noi, che ce lo dobbiamo tutti mettere in testa. Possiamo disputare questo genere di partite anche con le altre“.
Ben consapevoli del valore delle avversarie, le ragazze di De La Fuente hanno agito inibendo il più possibile i tentativi delle bianconere di fuoriuscire e rispondere con la voglia di far male. Il gol dopo soli 7 minuti dal fischio d’inizio ha predisposto una partita giocata con accortezza, e la seconda rete e la gestione attenta del gioco l’hanno chiusa.
Conoscevamo la loro forza, quindi volevamo coprirci dove loro ci potevano fare male e così è stato. Abbiamo fatto questo con calciatrici capaci anche offensivamente quindi questa era la nostra idea, l’idea di andare a pungere. Penso che anche per questo abbiamo subito trovato il gol. Nel secondo tempo loro hanno schierato più attaccanti, e questo ci ha portato a soffrire un po’, ma siamo state sempre in partita, sempre attente. Penso che le ragazze se lo meritino. Io voglio fare i complimenti perché venire qua dopo tanto tempo che non vincevamo e fare questo tipo di partita vuol dire che, come dico sempre, alleno una grande squadra“.

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