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Damiano Zenoni, Brescia Femminile: “Le ragazze, contro il Lumezzane, non hanno mai mollato. Ora pensiamo al Venezia”

Photo Credit: Pagina Facebook Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia ha ceduto sabato in casa del Lumezzane per 3-0, nel derby bresciano che aveva aperto la diciassettesima giornata di Serie B, condannando la squadra di Damiano Zenoni alla quinta sconfitta stagionale ma, allo stesso tempo, rimane al quinto posto in classifica insieme alla Res Roma.
Al termine della gara contro il Lume, abbiamo intervistato proprio il tecnico biancazzurro Zenoni che ci ha parlato anche in vista della sfida di domenica contro il Venezia al «Rigamonti» di Buffalora (Brescia).

Mister, come valutiamo la sconfitta nel derby contro il Lumezzane?
«Forse il tre a zero è immeritato per quello che han fatto le ragazze in campo. A loro avevo chiesto di tenere aperta la partita e ci sono riuscite fino quasi alla fine; perciò, va dato atto che le ragazze non hanno mollato fino alla fine. Però nulla può togliere alla qualità e alla forza del Lumezzane che se è secondo in B un motivo ci sarà.  In ogni caso, sono molto soddisfatto della prova di Asia Scotti che era al suo esordio in campionato: sui gol poteva far poco, ma ha fatto una grande parata nel secondo tempo».

Quanto ha inciso le assenze di Sabrina Tasselli e Veronique Brayda?
«Su Sabrina speriamo possa tornare in campo tra un mesetto, mentre contiamo di recuperare Brayda in una ventina di giorni. Speriamo di riaverle presto a disposizione, perché sono ragazze che sicuramente ci danno quel valore in più e perciò è meglio avere dalla nostra parte a pieno regime, perché il campionato non è finito purtroppo».

Domenica ci sarà il Venezia che, nonostante sia in fondo alla classifica, non è una squadra da sottovalutare…
«Il Venezia è ancora vivo e vuole ancora giocarsi le sue chance fino alla fine, ma anche noi abbiamo fare il nostro per arrivare nelle nostre posizioni: vogliamo arrivare nelle prime sette posizioni del campionato e non abbiamo intenzione di rovinare tutto quello che abbiamo fatto di buono finora».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Damiano Zenoni per la disponibilità.

Naz. U19 Femminile – Italia pronta per il torneo di La Nucia, Matteucci convoca 22 Azzurrine, giovedì 26 il raduno a Roma

Inizia dal torneo di La Nucia il 2026 della Nazionale Under 19 Femminile. Le ragazze di Nicola Matteucci, che ad aprile in Svezia saranno attese dal Round 2 di qualificazione all’Europeo, affronteranno martedì 3 marzo alle 15.30 la Francia e venerdì 6 alle 16.30 la Germania. Matteucci ha convocato 22 giocatrici, di cui 13 classe 2007 e nove classe 2008, che si raduneranno giovedì 26 febbraio in un hotel di Roma e partiranno domenica 1° marzo alla volta della Spagna.

Negli stessi giorni in cui l’Under 19 formata dalle ragazze classe 2007 e 2008 sarà in Spagna, a Coverciano è previsto il raduno delle ragazze classe 2006, che inizieranno a preparare il Mondiale Under 20 in programma in Polonia a settembre con un doppio test amichevole proprio contro le polacche in programma tra mercoledì 4 alle 14.30 e sabato 7 marzo alle 11 presso il Centro Tecnico Federale.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE
Portieri: Irene Bucci (Hellas Verona), Giulia Mazzocchi (Roma), Matilde Robbioni (Inter);

Difensori: Carolina Bertora (Juventus), Elisa Bonanomi (Milan), Martina Bressan (Inter), Lidia Consolini (Inter), Emma Lombardi (Fiorentina), Sara Terlizzi (Roma), Emma Tomassoni (Fiorentina), Martina Tosello (Juventus), Caterina Venturelli (Sassuolo);

Centrocampiste: Benedetta Bedini (Roma), Maya Cherubini (Fiorentina), Vittoria De Gregorio (Fiorentina), Rachele Giudici (Inter), Gabriella Langella (Napoli Women), Elena Vitale (Milan);

Attaccanti: Rebecca Roselli (Roma), Eleonora Ferraresi (Res Donna Roma), Giulia Galli (Roma), Rosanna Ventriglia (Roma).

Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; Metodologo: Fabio Andolfo; Assistente tecnico: Erika Lisi: Preparatore atletico: Nicolò Brigati; Preparatore dei portieri: Niccolò Bianucci; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Michela Cammarano, Noemi Girardi, Carmela Pizzigallo, Domenico Paolicelli; Fisioterapista: Dario Colosimo; Nutrizionista: Flavio Vito Valletta; Segretario: Aurora Leo.

Andrea Caracciolo, presidente Lumezzane: “Le ragazze stanno facendo un percorso importante: sono molto soddisfatto di loro”

Photo Credit: Elia Soregaroli - Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane ha superato 3-0 il Brescia nel derby bresciano che era valido per la diciassettesima giornata di Serie B, ottenendo il nono successo in campionato e confermando il secondo piazzamento ma resta distante sette punti dalla capolista Como. Tra pochi giorni ci sarà la sfida contro il Bologna in programma sabato al «Saleri» alle 14:30 e in attesa di questa partita abbiamo intervistato il presidente del club rossoblù Andrea Caracciolo, facendo con lui il punto della situazione sulla squadra allenata da Nicoletta Mazza.

Presidente, la squadra si trova al secondo posto di Serie B dopo diciassette giornate andate in archivio. Soddisfatto dell’andamento delle ragazze sino a questo momento?
«Sono molto soddisfatto del percorso che stanno facendo le ragazze di Nicoletta Mazza. Certo, il Como sta facendo un campionato a parte, anche economicamente, quindi è difficile competere con loro. Tuttavia, la partita abbiamo giocato in casa contro il Como purtroppo ci è mancato solo il gol perché, come prestazione, siamo state alla pari. Poi, voglio soffermarmi su Romina Pinna: è una ragazza che, secondo me, ha fatto un sacco di gol e ci ha tenuto in piedi in tante partite. Anche a me, in passato, è capitato di sbagliare qualche rigore, ma lei si è presa sempre la responsabilità di calciarli. Personalmente, devo dire solo grazie a Romina per come si è comportata in questi anni e per tutti i gol che ha fatto e per quelli che farà ancora».

Come possiamo valutare il mercato invernale del Lumezzane?
«Sono sincero: la vedo una cosa molto difficile che il Como possa perdere tre partite da qui alla fine. Se fossimo stati sotto di due o tre punti di svantaggio, allora avremmo cercato di fare qualcosa di più, ma finora queste ragazze comunque hanno dimostrato di poterci stare nelle prime posizioni. La nuova arrivata Sofia Lorieri si è presentata alla grande: è già entrata in sintonia con tutte le ragazze, dimostrando di dare una mano alla squadra».

Parlando del derby contro il Brescia, la gara è stata combattuta dall’inizio alla fine, ma alle fine la vittoria del Lumezzane non è mai stata in discussione…
«La squadra, dopo diciotto minuti, era avanti di due gol, poi ci stava che le avversarie provasse a fare qualcosa di più, anche se noi abbiamo sprecato anche diverse ripartenze, ma credo che la nostra supremazia sia stata totale e il tre a zero è più che meritato. In ogni caso, faccio i complimenti alla presidente del Brescia Clara Gorno: ha fatto una bella squadra con delle giocatrici importanti, stanno facendo una grande stagione».

Adesso, la sfida col Bologna: obiettivo cercare di vincere e stare in scia del Como.
«Il Bologna è reduce da qualche risultato non perfetto, ma noi dobbiamo guardare noi stesse, affrontare partita per partita e cercare di vincerle tutte. Poi, il Como, ripeto, è stato fatto in modo diverso da tutte le altre squadre di B, ma il fatto che siamo ancora lì è motivo di grande soddisfazione».

Comunque, il format della Serie B che porta una sola promozione in A va rivisto.
«Io già avevo incontrato la presidentessa della Divisione Serie B Laura Tinati ad inizio stagione e gli avevo già detto che non condividevo del fatto che ci fosse una sola promozione: mi è stato detto che nei prossimi anni qualcosa cambierà. Adesso sto aspettando le prossime riunioni per capire un po’ cosa succederà. Ne va dello spettacolo della Serie B».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Andrea Caracciolo per la disponibilità.

Serie A Women e MSD Italia per la prevenzione del Papillomavirus, al via la campagna “Blocca l’HPV con la vaccinazione”. Le parole di Gravina e Cappelletti

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
MSD Italia e Serie A Women lanciano una nuova campagna di comunicazione, approvata dal Ministero della Salute, “Blocca l’HPV con la vaccinazione”. L’iniziativa si inserisce in un progetto di collaborazione che va oltre l’aspetto sportivo, perseguendo un obiettivo di salute pubblica e dando voce all’importanza della prevenzione dei tumori HPV-correlati.

Il progetto adotta un approccio multicanale e si fonda su una metafora immediata ed efficace: il gesto della portiera che blocca il pallone, simbolo di difesa e protezione, viene associato all’azione del vaccino contro il virus HPV. Così come fermare la palla evita alla squadra avversaria di segnare e scongiura la sconfitta, allo stesso modo la vaccinazione consente di “bloccare” l’HPV, prevenendo negli uomini e nelle donne lo sviluppo di tumori potenzialmente letali nel corso della vita.

Gabriele Gravina, presidente FIGC, ha così commentato: “Lo sport è sinonimo di benessere e la FIGC è impegnata quotidianamente nella diffusione delle buone pratiche di prevenzione. Grazie alla collaborazione con MSD Italia, con la quale condividiamo il valore della tutela della salute, vogliamo promuovere un’ambiziosa campagna di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di incoraggiare la vaccinazione e quindi la prevenzione contro l’HPV, un virus può essere causa tumori potenzialmente letali sia tra le donne che tra gli uomini. Attraverso la sua sensibilità e il suo grande potenziale in termini di comunicazione, il calcio si offre strumento per trasmettere messaggi socialmente utili”.

“Sono orgogliosa che la Serie A Women abbia scelto di sostenere un tema di Sanità Pubblica così importante”, afferma Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women. “Sappiamo che i tumori correlati all’HPV rappresentano una sfida importante sia per la salute delle donne sia degli uomini e siamo pronte a fare la nostra parte per diffondere il più possibile questi messaggi di prevenzione. Il nostro obiettivo è proteggere tutte le persone. È fondamentale rafforzare la nostra difesa aderendo alla vaccinazione e ai programmi di screening offerti dal Servizio Sanitario Nazionale, proprio come le portiere che ogni settimana proteggono la propria porta bloccando i palloni. Solo unendo le forze e agendo come una vera squadra possiamo fare davvero la differenza”.

“Far parte di un progetto di comunicazione insieme a chi rappresenta una delle più grandi passioni degli italiani è per noi un motivo di grande orgoglio”, dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di MSD Italia. “Aver creato insieme alla Serie A Women una campagna vaccinale di questa portata è una tappa importante nel nostro impegno verso la prevenzione del Papillomavirus, che consideriamo un investimento sul futuro delle persone e del Paese. Grazie a una creatività realizzata con tecniche moderne e a canali di comunicazione innovativi, possiamo raggiungere un pubblico sempre più vasto. Vogliamo continuare a essere alleati del Servizio Sanitario Nazionale e di tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di fermare i tumori HPV-correlati, anche attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione. Lavorando insieme con il campionato di calcio femminile italiano, abbiamo una grande opportunità per vincere la partita della prevenzione.”

Il cuore della campagna è un video che mostra parate spettacolari delle portiere, realizzate con sistemi di intelligenza artificiale e ispirate alle vere azioni delle giocatrici della Serie A Women. Alla fine di ogni scena il messaggio è chiaro: “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, con l’invito a chiedere informazioni al proprio medico, al centro vaccinale di riferimento, oppure a visitare il sito www.infohpv.it (autorizzato dal Ministero della Salute). La campagna sarà visibile su tutti i canali digitali, Youtube e social media (Facebook e TikTok), e verrà programmata su DAZN durante le partite della Serie A Women fino alla fine del campionato e su altri canali tv durante la Coppa Italia Women. Inoltre, il messaggio sarà promosso sui LED bordocampo degli stadi italiani che ospiteranno la Coppa Italia Women.

L’HPV, o Papillomavirus, rappresenta l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi. Nella maggior parte dei casi, il virus regredisce spontaneamente; tuttavia, quando ciò non avviene, può evolvere in lesioni precancerose e tumori potenzialmente letali. A oggi, in Europa, si stima che l’HPV sia ancora la causa del 100% dei tumori della cervice uterina, dell’88% dei tumori dell’ano, del 78% di quelli della vagina, del 25% della vulva, del 53% dei tumori del pene e del 30% dei tumori orofaringei. In Italia, si stima che ogni anno circa 8.800 tumori siano causati da infezioni croniche da ceppi oncogeni del papillomavirus. Per affrontare questo importante tema di salute pubblica, sono state sviluppate principalmente due strategie di prevenzione: la vaccinazione, disponibile sia per uomini sia per donne (per la profilassi di lesioni precancerose, condilomi genitali, cancri della cervice uterina, vulva, vagina e ano) e lo screening del tumore della cervice uterina, riservato al target femminile.

“La prevenzione del Papillomavirus è tra le principali sfide della Sanità Pubblica”. Ha commentato Enrico Di Rosa, Presidente Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). “Lavoriamo per raggiungere un mondo libero da questo virus e dalle patologie e i tumori HPV-correlati facendo squadra con tutti gli attori della Sanità Pubblica. È un obiettivo che possiamo e dobbiamo raggiungere mettendo in atto correttamente le strategie di prevenzione a nostra disposizione: la vaccinazione rivolta a uomini e donne e i programmi di screening dedicati alla popolazione femminile. Campagne come questa sono importanti per spingere la popolazione generale a chiedere maggiori informazioni al proprio medico o al centro vaccinale in modo da studiare il piano di prevenzione più corretto per ogni individuo a ogni età”.

“Grazie alla prevenzione dell’HPV possiamo raggiungere un traguardo importante e rendere sempre più raro il tumore della cervice. La possibilità di evitare l’insorgenza di un carcinoma potenzialmente letale è una occasione che non possiamo assolutamente perdere”. Questo il commento di Elsa Viora, Presidente Società Italiana Ginecologia e Ostetricia (SIGO), che ha aggiunto: “la prevenzione primaria, tramite la vaccinazione, combinata alla prevenzione secondaria, tramite lo screening (PAP-Test e l’HPV DNA Test), sono gli strumenti che possono supportarci nel raggiungere questo obiettivo. Ricordiamoci però che l’HPV non è solo un tema femminile, colpisce anche gli uomini, che possono diventare portatori del virus o sviluppare altri tumori e lesioni precancerose. La prevenzione è e deve essere di tutti”.

Orobica, Sofia Zannini: “Importante scendere in campo con l’atteggiamento giusto”

Credit: Orobica

Non sempre per vincere le partite occorre fare una valanga di gol, non sempre bisogna avere in squadra un “bomber” per stare nei piani alti della classifica, basta avere costanza, determinazione, un buon gioco di squadra e una difesa compatta. Sembrano questi gli ingredienti giusti che hanno portato fin ora l’Orobica a occupare il primo posto nel girone B di Serie C, grazie alle dodici vittorie, una sconfitta, un pareggio e i 37 punti conquistati dopo 14 giornate.

Solo 29 i gol fatti, a fronte dei 36 del Sudtirol e ben dodici diversi marcatori a sottolineare che, a vincere, è sempre il gioco di squadra. A quota cinque gol, con la veterana Giorgia De Vecchis, troviamo nella rosa delle bergamasche Sofia Zannini, classe 2005. Sofia è un’attaccante cresciuta nelle giovanili del Cittadella, passata alla prima squadra del Chievo Women nella stagione 2023-24. Nel suo curriculum vanta anche la convocazione nella Nazionale Femminile Under 17 di Nazzarena Grilli e nella scorsa stagione ha contribuito alla vittoria del campionato di Serie C, del Venezia FC.

Da quest’anno a disposizione delle Sharks, ha già fatto valere le sue qualità, contribuendo spesso alla vittoria della squadra, come è accaduto di recente, nella partita contro la Pro Palazzolo. Al termine del match contro le franciacortine, abbiamo rivolto a Sofia qualche domanda.

E’ appena iniziato il girone di ritorno e l’Orobica si presenta al terzo appuntamento da prima in classifica, con quattro punti di vantaggio sul Sudtirol. Quali sono le tue impressioni su questo periodo favorevole e come avete preparato questa partita?

È stata una settimana di lavoro intensa, ma affrontata con consapevolezza dei nostri mezzi. 
Non avevamo paura del nostro avversario di domenica, ma grande rispetto: sapevamo, in primis, di dover dare continuità alla scia positiva che stiamo creando di settimana in settimana. Non potevamo sbagliare approccio: abbiamo studiato l’avversario analizzando la partita in coppa e la partita di andata del campionato, lavorando molto sul campo. Era importante scendere in campo con l’atteggiamento giusto e l’abbiamo fatto: in società siamo tutte focalizzate su un obiettivo più grande e facciamo di tutto per arrivarci.

Domenica è stata una dimostrazione, è stata una vittoria di squadra meritata. Sei subentrata nel secondo tempo e, come è già accaduto nelle ultime partite, hai segnato un gol decisivo. Quali sono le tue sensazioni e come ti trovi con le compagne?

Arrivare all’Orobica dopo una stagione molto importante, terminata con la vittoria di un campionato, mi ha dato ancora più motivazione per mettermi in gioco e voler crescere. Entrare dalla panchina e riuscire a incidere in modo così significativo è un’emozione fortissima ogni volta. Sapevo quanto fosse cruciale continuare a fare punti per la classifica e sono entrata con un unico pensiero: dare il mio aiuto alla squadra con ogni mio mezzo. Il merito però va anche al gruppo. In squadra si respira un clima incredibile; siamo tutte affiatate e focalizzate sullo stesso obiettivo. Siamo diventate una sorta di famiglia: condividiamo tutto, dentro e fuori dal campo. 
 C’è un legame profondo tra noi, dalle nuove arrivate, a chi veste questa maglia da anni ed è proprio questa unità la nostra vera forza.

Ringraziamo per la disponibilità Sofia Zannini e la società dell’Orobica Calcio Bergamo.

Manuela Ladstätter, Südtirol: “Finora riscontri positivi. A compagne e staff? Desidero esprimere il mio orgoglio per coesione ed impegno dimostrati”

Photo Credit: FC Südtirol

Fortitudo Südtirol: la realtà, protagonista del girone B di serie C, sta ben figurando, dimostrando di poter ambire a segnali ulteriormente incoraggianti.

Rispetto al percorso cadetto, gran forma e concentrazione non sono mancati nemmeno nella recente giocata fuori casa che ha consegnato alle altoatesine la terza vittoria su tre delle gare disputate in apertura della fase di ritorno. Un tris che non ha lasciato scampo alle avversarie vicentine ma che non ha messo da parte il pensiero di una rosa che ha ancora tanto da dare per quello che risulta essere, tutt’oggi, un viaggio di natura battagliera.

Una cosa è certa: nessun avversario da sottovalutare e, ancor di più, a confermarsi dovrà essere non solo la perseveranza ma la fame – quella vera – di crescita e di…trionfo! Intanto il viaggio continua, un viaggio fatto di grandi soddisfazioni e risposte: ne abbiamo parlato in modo viscerale con Manuela Ladstätter, contributo in difesa della formazione citata.

Benvenuta Manuela. Quello instaurato con il Südtirol rimane un legame profondo e la difesa può ancora godere della tua presenza. Come giudichi questa prima parte di campionato (sia dal punto di vista individuale che collettivo) e quali sono gli obiettivi del momento?

«Finora il campionato sta offrendo riscontri decisamente positivi. È vero che nel girone di andata avremmo potuto raccogliere qualche punto in più, ma nello sport anche questi passaggi fanno parte del percorso.

La squadra è riuscita a esprimere con continuità la propria identità di gioco, proponendo un calcio di qualità: su questa base intendiamo proseguire nel girone di ritorno, consolidando quanto costruito. A livello personale, il mio obiettivo è garantire costanza nelle prestazioni e, al tempo stesso, mettere la mia esperienza a disposizione delle compagne più giovani».

A proposito del percorso, il gruppo si sta rivelando zoccolo duro: non è solo il secondo gradino statistico occupato a confermarlo, ma l’approccio profuso step by step. Cosa rende questo spogliatoio così solido? Vi aspettavate una posizione così competitiva?

«Il campionato si sta dimostrando complessivamente molto impegnativo, con numerose squadre di valore e risultati spesso sorprendenti. La nostra solidità nasce dall’equilibrio tra entusiasmo e esperienza: disponiamo di giovani motivate e ambiziose, affiancate da calciatrici che hanno maturato esperienze in categorie superiori; questa combinazione rappresenta la base della nostra stabilità e dell’attuale seconda posizione in classifica.

Personalmente ero fiduciosa rispetto alla possibilità di occupare una posizione così competitiva, anche perché il gruppo si conosce da diverse stagioni e ha sempre espresso prestazioni di livello».

Il sipario sul girone di ritorno è ormai stato aperto e sono già tre i risultati utili consecutivi raccolti; il più recente riferisce di una visita al Real Vicenza che vi ha viste fare pieno bottino: che partita è stata e cosa ha fatto la differenza?

«Nel girone di ritorno siamo riuscite a migliorare ulteriormente il nostro rendimento, come dimostrano le tre vittorie consecutive senza reti subite. Contro il Real Vicenza abbiamo interpretato la gara con l’atteggiamento corretto sin dai primi minuti, imponendo il nostro ritmo e trovando immediatamente il vantaggio, un aspetto che ci ha trasmesso sicurezza e consapevolezza.

La differenza, in questa come in altre partite, è stata la compattezza del gruppo e lo spirito di squadra: in un campionato di livello elevato, la disponibilità di ciascuna a lavorare per l’altra rappresenta un valore aggiunto determinante».

Domenica si torna in casa per ospitare il Tavagnacco, opposta che non viaggia in acque così tranquille ma che – vista la categoria che è solita sorprendere – non sarà da sottovalutare. Un’avversaria che avrà senz’altro voglia di riscatto: cosa non dovrà mancare?

«Anche se attualmente occupa le zone basse della classifica, il Tavagnacco non va in alcun modo sottovalutato: nella lotta per la salvezza ogni punto assume un peso specifico rilevante e partite di questo tipo si rivelano spesso particolarmente intense. Sarà fondamentale mantenere concentrazione e determinazione fin dall’inizio, dettare il ritmo e impedire alle avversarie di acquisire fiducia.

Solo attraverso un approccio solido e continuo per tutti i novanta minuti potremo evitare che la gara si complichi».

Il cammino è lungo: tanto da poter ancora “limare” e su cui puntare. Per poter proseguire un ciclo vincente e di crescita continua bisognerà avere fiducia in…

«Diversi i margini di miglioramento sui quali possiamo continuare a lavorare con determinazione. Per dare continuità a un percorso di crescita costante sarà fondamentale mantenere la fiducia che già ci contraddistingue: in noi stesse, nella consapevolezza delle nostre qualità e del potenziale ancora da esprimere, nella squadra, perché solo restando unite e orientate verso un obiettivo comune possiamo consolidare risultati ambiziosi.

Anche la fiducia nello staff tecnico, il cui supporto e la cui competenza rappresentano una guida preziosa per proseguire con solidità nel nostro sviluppo (sia individuale sia collettivo) è molto importante».

Hai la possibilità di rivolgerti a compagne e staff: lascia, se ti va, un messaggio che senti di dedicare loro per il presente ed il futuro d’insieme. A te, invece, diresti…?

«A loro desidero esprimere il mio orgoglio per la coesione dimostrata e per l’impegno costante in allenamento; abbiamo definito un obiettivo chiaro e lo stiamo perseguendo con convinzione, unite nella stessa visione.

Continuando a crescere insieme, con compattezza e determinazione, so che potremo ancora raggiungere traguardi importanti!».

Si ringrazia Manuela Ladstätter e la società tutta per la gentile concessione.

Elena Nichele, Como 1907: “Indossare la maglia del Como è un’emozione incredibile”

credit photo: Emanuele colombo - photo agency calcio femminile italiano
Nella vita di ogni sportivo c’è un anno zero, un punto di inizio da cui quello che prima sembra un passatempo diventa qualcosa di più. Elena Nichele, centrocampista del Como 1907, squadra capolista del campionato di serie B, non fa eccezione.
La classe 2000 ha iniziato a giocare a calcio da piccola assieme ai suoi cugini e da lì non ha più smesso: Verona, Empoli, Cittadella, Parma e, appunto, Como. Ogni maglia indossata, ogni ambiente vissuto in questi anni da calciatrice ha instillato in lei quei valori di umiltà ed adattamento che sono fondamentali.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto la numero 5 del Como per un’intervista in esclusiva in cui raccontare un po’ di sé e delle sue esperienze da calciatrice.
“La mia passione per il calcio è nata fin da piccola. Essendo figlia unica trascorrevo il pomeriggio insieme ai miei cugini e da lì ho iniziato. Ho capito veramente che potesse diventare un lavoro, o per lo meno qualcosa di più che un semplice passatempo, dal momento in cui ho iniziato ad investire tutta me stessa traendone benefici. Ho avuto la possibilità di incontrare varie realtà nel mio percorso. Ho fatto miei il valore dell’adattamento e dell’umiltà, perché ogni ambiente ti chiede di rimetterti in gioco e dimostrare chi sei. Ho imparato che il rispetto viene prima di tutto, verso le compagne, lo staff e la società. Oggi porto con me soprattutto questo: mentalità, spirito di squadra e la capacità di crescere in qualsiasi contesto”.
Scegliere di accettare di vestire la maglia del Como è stato semplice e naturale, ma anche emozionante; nel club lariano la numero 5 ha trovato ad attenderla una struttura di squadra professionale e degli impianti adeguati al lavoro da svolgere giorno dopo giorno. Tutto ciò permette alla centrocampista di crescere sia personalmente che dal punto di vista atletico.
“Per me indossare la maglia del Como è un’emozione incredibile, ho avuto la possibilità di far parte di questo progetto al quale è stato semplice dire di sì. É sicuramente una realtà di alto livello, ho trovato subito una struttura di squadra molto organizzata e professionale con impianti all’altezza e la possibilità di crescere sia come giocatrice e come persona. Il gruppo squadra – ha raccontato descrivendolo con tre parole –  posso definirlo con tre parole ambizioso, affamato e determinato”.
Pensando ad un momento importante vissuto con le comasche e sotto la guida di Selena Mazzantini, c’è sicuramente il gol contro il Cesena che ha permesso alla squadra di vincere la nona giornata di campionato. La squadra emiliana è tra le dirette contenderti al titolo per il Como e trovare il modo di conquistare i tre punti contro una formazione tanto capace è una grande emozione e soddisfazione personale.
A livello di squadra, invece, ogni passo fatto per raggiungere gli obiettivi comuni è importante.
“Per quanto mi riguarda il momento più importante a livello personale in questa stagione sicuramente è il gol contro il Cesena, che è una rivale in questo campionato, regalandomi un’emozione che non dimenticherò sicuramente. A livello di squadra invece, credo che ogni momento sia importante. Ogni giorno stiamo dimostrando quanto ogni mattoncino costruito insieme ci possa portare ad avere soddisfazioni settimanali per un risultato finale che tutte aspettiamo”

Le lariane sono una rosa composita, con atlete di esperienza  che viene è messa al servizio della squadra. Dovendo scegliere un’abilità di una delle sue compagne prenderebbe sicuramente la capacità di leadership e l’esperienza della capitana Vero Boquete, figura fondamentale in campo.

“All’interno della squadra ci sono molte persone che hanno un passato molto importante a livello di carriera, ognuna di esse mette a disposizione tutto ciò per il bene della squadra, se dovessi scegliere un’abilità di una mia compagna, sceglierei la leadership e l’esperienza del nostro capitano, che per noi è un punto fondamentale e ci aiuta a crescere insieme”.
Come ogni calciatrice anche Nichele prende esempio nel suo operato al centro del campo da persone che sente si avvicinano molto a chi lei vorrebbe diventare. La sua scelta ricade sui centrocampisti tecnici come Busquets nel passato, mentre nel presente apprezza le qualità di Modric, Pedri e della capitana della Roma e candidata al pallone d’oro Manuela Giugliano.
“Sicuramente ognuna di noi prende esempio o per lo meno cerca di seguire con occhio diverso una figura che si avvicina a quello che vuoi diventare, nel mio caso mi piacciono molto i centrocampisti tecnici e con ottima visione di gioco come era nel passato Busquets e nel presente Modric e Pedri. Per quanto riguarda il femminile non posso non dire Giugliano”
Il calcio femminile in Italia vive una crescita costante che è tangibile, dovuta senza dubbio ad una maggiore visibilità da parte dei tifosi e da maggiori investimenti da parte dei club del maschile. Le ragazze ormai sentono il calcio non soltanto come un gioco ma anche come la possibilità di un futuro nell’ambiente. Tutto ciò era impensabile fino a qualche anno fa, bisogna dunque continuare a seguire questo percorso che è quello giusto.
“⁠Negli ultimi anni in Italia il calcio femminile ha fatto passi avanti incredibili c’è maggiore visibilità, più investimenti da parte delle squadre maschili e un interesse crescente da parte dei media e dei tifosi. Sempre più giovani ragazze vedono nel calcio non solo un gioco, ma una vera opportunità di carriera. Questo è un segno importante di crescita, siamo sulla strada giusta e bisogna continuare così”.
Coerentemente a quanto affermato poc’anzi, ad una bambina che vuole accingersi a giocare a calcio Nichele consiglierebbe innanzitutto di divertirsi mentre gioca, cercando di non pensare a quelle paure che potrebbe incontrare nel suo cammino.
La fiducia in sé stessa, la concentrazione sugli obiettivi prefissati e il duro lavoro sono gli ingredienti giusti per fare la differenza.
“⁠Il consiglio che darei a una bambina che vuole iniziare a giocare a calcio è di farlo prima di tutto per divertimento. Deve iniziare a innamorarsi di questo magnifico sport, senza alcune paure e pesi che magari si possono incontrare nel percorso. Di credere in se stessa, anche quando qualcuno dubita di lei. Di essere sempre focalizzata in quello che fa e che la passione e il lavoro alla lunga fanno sempre la differenza”.
CALCIO FEMMINILE ITALIANO RINGRAZIA ELENA NICHELE E IL COMO 1907 PER LA DISPONIBLITA’ ACCORDATACI.

Naz. U17 Femminile – A Tirrenia altro 1-1 contro la Svizzera: segna Grigolo, di Kamber il pari su rigore nel recupero. Leandri: “Indicazioni positive”

È finita 1-1 anche la seconda amichevole tra la Nazionale Under 17 femminile e la Svizzera. Al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, stesso punteggio del primo test giocato due giorni fa, anche se stavolta erano state le Azzurrine a trovare il gol del vantaggio nella ripresa con Marta Grigolo (Juventus), brava a calciare sotto la traversa sugli sviluppi di una punizione laterale, prima del pareggio nei minuti di recupero di Joya Kamber.

“Il bilancio di queste due amichevoli è positivo – le parole del tecnico Jacopo Leandri –. Avevamo bisogno di rivedere le ragazze dopo un po’ di tempo: tutte hanno fatto minutaggio, io e lo staff abbiamo sicuramente più riferimenti in vista del Round 2 di qualificazione all’Europeo. Oggi la squadra meritava ampiamente la vittoria, visto il gioco espresso e il possesso palla che abbiamo tenuto: dobbiamo sicuramente ottimizzare le occasioni che ci capitano”.

La testa va ora agli impegni ufficiali, con l’Italia che dal 13 al 19 marzo in Croazia affronterà le padrone di casa, l’Inghilterra e la Turchia nella seconda e decisiva fase di qualificazione all’Europeo: soltanto la prima classificata di ciascun girone accederà alla fase finale in programma in Estonia dal 25 maggio al 7 giugno.

La Rappresentativa Under 20 tiene testa al Sassuolo in vista della Viareggio Women’s Cup. Canestro: “Contento di questa partita”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Test impegnativo per la Rappresentativa Under 20 femminile della Lega Nazionale Dilettanti, superata dal Sassuolo U20 nell’amichevole disputata questa mattina sul campo del Centro Sportivo Comunale di Viano, per 1-0, gol realizzato da Stanic al 25′ del secondo tempo. La selezione arrivava alla gara dopo il primo test contro l’Arezzo Primavera e, anche in questa occasione, si è confrontata con un avversario competitivo e ben strutturato. Nonostante il risultato, la squadra ha mostrato segnali positivi consentendo al tecnico Marco Canestro di valutare l’intero gruppo a disposizione, composto da calciatrici classe 2006, 2007, 2008 e 2010 provenienti dai club di Serie C e dai campionati regionali.

Mentre nel Sassuolo era schiarata in campo Linda Fant, che fino alla scorsa stagione faceva parte della Rappresentativa LND, nel gruppo azzurro LND è scesa in campo con ottime qualità la più piccola del gruppo Miriam Morabito  – Segato, classe 2010. Il confronto con le neroverdi rappresenta comunque una tappa utile nel percorso di crescita della squadra, anche in vista del prossimo impegno ufficiale e, in particolare, della partecipazione alla settimana edizione della Viareggio Women’s Cup, appuntamento importante per misurare il livello della rappresentativa in ambito nazionale e internazionale.

Queste le parole a caldo del mister Canestro: “Sono contento di questa partita. Eravamo un po’ in emergenza con 5 ragazze che non hanno potuto rispondere alla convocazione per infortunio, nonostante questo l’approccio è stato buono. Abbiamo fatto il massimo cercando di tenere testa ad una delle squadre più forti del campionato. Sicuramente un’esperienza formativa per tutte le nostre ragazze. Non mi piace parlare di singoli però una nota di merito per Miriam Morabito del 2010 per aver dimostrato tutto il suo valore in una partita così difficile con avversarie più grandi”.

TABELLINO

SASSUOLO U20-RAPPRESENTATIVA U20 LND 1-0
Reti: 25’st Stanic

Sassuolo U20: Nardella; Venturi, Poli, Bertola, Nizzoli, Fant, Guglielmini, Degola, Toure, Azzena, Vezzani. A disp. Mino, Cavaliere, Ciscato, Tosi, Fantoni, Stanic, Andersone, De Angelis, Michelotti. All. Davide Balugani
U20 LND: Moschetto; Di Gesualdo, Frecchiami, Falzone, Venturini, Centini, Mandara, Zucchini, Pisoni, Marino, Ruocco. A disp. Kocina, Laffranchi, Battocchio, Leto, Ferraro, Morabito, Polato, Vagnoni, Muscella, Gallo. All. Marco Canestro

Arbitro: Giorgio Previdi di Modena
Assistenti: Simona Cavallari di Ravenna e Alessandro Dri di Reggio Emilia

Convocate

Portieri: Martina Moschetto (Erbusco), Milena Kocina (Sacilese)

Difensori: Giuliana Leto (Palermo FC), Sara Frecchiami (Villa Valle), Alessia Ruocco (Roma CF), Michela Venturini (Academy Calcio Pavia), Camilla Laffranchi (Uesse Sarnico), Nicole Battocchio (Pro Sesto), Giuliana Falzone (Palermo FC), Jasmin Di Gesualdo (Chieti)

Centrocampisti: Elena Ferraro (Riccione), Giulia Zucchini (Uesse Sarnico), Maria Cristina Centini (Roma CF), Giovanna Mandara (Grifone Gialloverde), Letizia Muscella (Pineto), Stella Vagnoni (Pineto)

Attaccanti: Benedetta Polato (Azalee Solbiatese), Sara Isabel Pisoni (Villora Treviso), Mikaela Marino (Pro Sesto), Giulia Gallo (Roma CF), Miriamo Morabito (Segato)

Staff tecnico e dirigenziale: Ettore Pellizzari (consulente di presidenza), Massimo Piscedda (responsabile area tecnica),  Santino Lo Presti (capo delegazione), Patrizia Cottini (segretario Dipartimento Calcio Femminile), Alberto Branchesi (coordinatore organizzativo), Marco Canestro (allenatore), Paolo Visintini (vice allenatore), Erasmo Sabatini (allenatore portieri), Fabio Sorrentino (medico), Alessio Tettamanzi (fisioterapista), Antonio Strazzeri (preparatore atletico), Giorgio Rosati (segreteria organizzativa), Walter Ciolli, Sandro Della Pelle (magazzinieri)

Bianca Vergani: “Napoli piazza migliore per riprendere a giocare in Serie A, mi sto trovando benissimo”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Napoli Women sta attraversando un ottimo periodo che l’ha portata al quarto posto in solitaria in campionato, con un posizionamento in Europa ormai nel mirino e vero obiettivo di questo finale di stagione delle campane. Nei giorni scorsi il portale ’11contro11′ ha intervistato in casa partenopea Bianca Vergani che sul suo passaggio in estate in terra partenopea ha affermato: “Arrivare al Napoli è stato dettato principalmente dal mister, perché quando ho parlato con lui mi è sembrato molto ambizioso. Ho visto subito che aveva grandi obiettivi e che avrebbe fatto di tutto per raggiungerli”.

Sulle motivazioni del suo passaggio in maglia azzurra, l’ex di Cesena ed Hellas Verona, ha quindi continuato dichiarando: “Tutte le persone che conosco che sono passate a giocare nel Napoli si son sempre trovate molto bene sia nella città che nella società. Poter giocare in Serie A dopo aver subito due gravi infortuni, ed aver fatto una stagione in Serie B, mi sembrava una grandissima occasione da cogliere”.

Il difensore classe 2002, che si sta tagliando il suo spazio in campo, sul suo ambientamento a Napoli ha poi sottolineato: “Napoli è la piazza migliore per riprendere a giocare in Serie A. Mi sto trovando benissimo sia in squadra che fuori.  In campo ci alleniamo tanto e bene, in squadra mi trovo bene e siamo un gruppo tanto affiatato. Stiamo poi ottenendo ottimi risultati e questo rende tutto ancor più bello da vivere”.

Il Napoli naviga stabilmente nella parte sinistra della classifica. La calciatrice lombarda scuola Inter a riguardo evidenzia: “Il nostro obiettivo di squadra è quello di vincere più partite possibili e di arrivare il più in alto possibile in classifica perché stiamo facendo un grande campionato nonostante all’inizio dall’ambiente esterno sul nostro conto non ci fosse un grande ottimismo perché il Napoli viene da stagioni non felicissime”.

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