Nicoletta Mazza, ci si appresta a riprendere il cammino dopo questa pausa. Si va ad Arezzo, squadra che all’andata aveva inflitto la prima vera sconfitta, togliendo quella contro il Como, in casa al Saleri tra l’altro. “Una squadra che ci ha messo in difficoltà e ci aveva messo in difficoltà anche nella gara di Coppa Italia, che poi siamo riusciti a sbrigare in qualche modo ad Arezzo. Sicuramente questo sabato peserà anche la giornata, il viaggio fatto in giornata, quindi anche questo sarà una sfida nella sfida. La pausa è sempre pericolosa, perché comunque calma un po’ troppo gli animi e rischia di indebolire la forza che si stava accumulando. Però le ragazze spero che troveranno la motivazione, io le vedo bene, quindi sono fiduciosa“.
Prima della pausa la sconfitta contro il Vicenza ha lasciato un po’ di amaro in bocca, c’è stato tempo per sbollire la rabbia, nel frattempo si è anche fatta un’amichevole contro il Milan a Saleri, che ha dato buone indicazioni. “Amichevole che poteva essere un disastro come sempre contro squadre così forti, in realtà ha dato un’indicazione importante. Peccato per l’infortunio di Viola Minnei, alla quale facciamo i nostri migliori auguri. Il Milan ci ha dato un’indicazione importante, una squadra che è ancora viva e che ha voglia di dire ancora tanto“.
Anche perché adesso c’è da fare la volata per il secondo posto, mancano quattro gare. Arezzo, poi di nuovo in trasferta lo scontro diretto proprio contro il Cesena, che ha pari punti con noi in classifica. “Sì, queste prime due gare delle ultime quattro saranno sicuramente importantissime per la classifica finale, però bisogna davvero ragionare partita dopo partita. Ho tutte le intenzioni di portare la squadra al massimo dell’esaltazione mentale, prima che fisica e tecnica. Ci stiamo provando insieme a tutto lo staff e sono sicura che daremo il massimo“.
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La Caronnese milita nel girone A di serie C e, in questa stagione di campionato che ormai volge alle battute finali, ha dimostrato di poter competere ad alti livelli ed essere una valida avversaria per chiunque si presenti nel suo cammino. Con 37 punti guadagnati in 21 giornate ed un quinto posto in classifica frutto di belle prestazioni sul rettangolo verde, la squadra allenata da mister Massimo Marsich, fa presagire risultati ancora migliori in futuro.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Biancamaria Codecà per un’intervista in cui l’attaccante classe ’93 della Caronnese ha raccontato come sia nato il suo amore per la disciplina, la sua evoluzione e il suo legame con il club lombardo di cui lei, con 27 reti segnate, è la miglior marcatrice (parlando di cifre i suoi gol la rendono miglior marcatrice anche dell’intero girone A).
Da piccola giocava nelle squadre miste, ad 11 anni ha scelto di smettere di calcare il rettangolo verde con gli scarpini ai piedi e a 24 li ha rimessi per scoprire che la passione per il calcio non era mai sparita, anzi!
“La mia passione per il calcio è nata quando ero molto piccola, intorno ai 6 anni, quando ho iniziato a giocare con i maschi. All’età di 11 anni ho smesso e ho ripreso a 24 anni. Per la prima volta ho partecipato ad un campionato femminile e lì mi sono resa conto che il mio amore per questo sport non era mai svanito, tutt’altro”.
La Caronnese, dunque, rappresenta per Codecà la squadra che, con il suo progetto ambizioso e un ambiente volto alla crescita continua e costante, le ha dato gli strumenti necessari per esprimersi al meglio delle sue capacità e possibilità: “Indossare la maglia della Caronnese per me è importante, è una società con un progetto chiaro, ambizioso. Un ambiente serio con voglia di crescere ogni giorno. Ho sentito fiducia e questo per una giocatrice è fondamentale”. Il gruppo-squadra è, poi, ugualmente importante: quando le è stato chiesto di definirlo con tre aggettivi l’attaccante ha utilizzato: “Unito, determinato e disponibile. Unito perché ci supportiamo sempre. Determinato perché non molliamo anche nei momenti difficili; Disponibile perché ognuna è pronta a mettersi a disposizione per la squadra e per le compagne”.
Tutte assieme hanno affrontato con grande carattere le sfide che si sono poste sul loro cammino anche quando il risultato non ha sorriso loro. Rispetto all’inizio dell’anno la squadra è cresciuta tanto, specie nella mentalità e nella consapevolezza dei mezzi a loro disposizione.
“Un momento importante è stata una partita in cui abbiamo dimostrato grande carattere, soprattutto nei momenti di difficoltà. Anche se magari non è stato il risultato perfetto, abbiamo mostrato la nostra identità e la capacità di reagire insieme. Siamo cresciute soprattutto nella consapevolezza dei nostri mezzi e nella gestione delle partite. Rispetto all’inizio siamo più compatte, più organizzate e più capaci di restare dentro la gara anche nei momenti difficili”.
Codecà parlando del suo modo di essere in campo, ci ha confidato che non sceglierebbe una caratteristica solo di una sua compagna ma prenderebbe qualcosa da tutte loro. Ogni calciatrice della Caronnese, infatti, ha i suoi punti forti, le sue peculiarità e tutte sono ugualmente utili. Non ha, inoltre, un unico modello a cui si ispira ma cerca di prendere come esempio tutte quelle calciatrici (e calciatori) che scendono in campo con la ferma intenzione di dare il massimo sia durante le partite che in settimana.
“In realtà prenderei qualcosa da tutte, perché ognuna ha una qualità diversa che la rende importante per la squadra. È proprio questo il bello degli sport di squadra. Non ho un solo modello preciso, ma mi ispiro a calciatrici e a calciatori che mettono sempre intensità, sacrificio e mentalità in campo. Mi piace prendere esempio da chi non smette mai di lavorare per migliorarsi”.
Infine, in riferimento alla situazione del movimento calcistico femminile in Italia: “Il calcio femminile in Italia sta crescendo sia a livello di visibilità che di qualità del gioco. È un percorso positivo, ma c’è ancora da migliorare soprattutto nelle strutture, nella continuità degli investimenti e nella considerazione generale del movimento, per permettere alle giocatrici di crescere sempre di più”.
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La Roma ritorna dalla sosta Nazionali dovendosi presentare al cospetto della Juventus al “Pozzo” di Biella in un big match che potrebbe rappresentare più di un monito di orgoglio o di un semplice set point, per le Capitoline, intenzionate a fare il colpaccio. Alla vigilia della trasferta bianconera il tecnico Luca Rossettini ha anticipato l’atteggiamento che la squadra proverà a portare in campo e com’è avvenuta la preparazione di questa partita crocevia della stagione.
Rossettini ha in primo luogo raccontato su quali aspetti si è concentrato il gruppo, inizialmente diviso per via delle tante partenze delle giocatrici alla volta delle rispettive Nazionali e poi finalmente ricompattato soltanto negli ultimi giorni, affermando che l’atteggiamento è positivo e che ci si aspetta di poter dare il tutto e per tutto contro una vera big: «Abbiamo cercato di ricompattare tutte le ragazze che non erano a disposizione. Con le Nazionali abbiamo lavorato un po’ in settimana per recuperare le energie fisiche e mentali per gli impegni che hanno avuto; con le ragazze che sono rimaste a Roma abbiamo lavorato bene in queste tre settimane sul recupero della forma e di qualche calciatrice infortunata, quindi siamo positivi. Ci apprestiamo a una partita bella di campionato contro una squadra forte e che vorrà sicuramente fare il massimo.»
La squadra giallorossa, per via del calendario, ha spesso e volentieri fronteggiato big match al ritorno dalla sosta, ma per il tecnico e per tutto il gruppo ogni partita ha avuto lo stesso valore, qualsiasi fosse il torneo interessato, e ogni minuto giocato dalle Capitoline ha fatto fede alla caccia dei tre punti e alla volontà di non uscire senza aver raccolto punti, quelli che, a parere di Rossettini, contro la Juventus sono un po’ venuti meno viste e considerate le prestazioni della sua compagine: «Per noi sono stati tutti big match, quest’anno. Dalla prima partita di Women’s Cup li abbiamo affrontati tutti con la stessa mentalità, in ogni partita abbiamo cercato di dare il massimo e di vincere. Quelle come quella di domani sono partite che danno ulteriori motivazioni e lasciano anche quel brivido nella preparazione di affrontare una squadra forte, che ti farà sudare e contro cui il risultato non è mai scontato; stavolta è ancora più in dubbio per la qualità delle calciatrici che vai ad affrontare, ci si aspetta una partita importante che ci prepariamo ad affrontare nel migliore dei modi.»
Contro la Juventus, come affermato poc’anzi, la Roma ha totalizzato un solo punto in campionato e perso in finale di Women’s Cup, di conseguenza la gara del “Pozzo” è anche un’ottima occasione, per tutte le ragazze, di vedere legittimato il loro valore: «La consapevolezza di aver sempre fatto grandi partite, di aver raccolto forse meno di quello che meritavamo, e questa rabbia che ci rimane dentro la portiamo in campo anche in vista della finale di Coppa a maggio, che sarà un’ulteriore occasione per cercare di guadagnare quello che le ragazze si meriterebbero tanto.»
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L’attesa è finita: domani alle 12:30 la Juventus ospiterà l’attuale capolista Roma per una battaglia che si preannuncia particolarmente intensa. A dirlo? I trascorsi tra le due, quasi eterne rivali in una categoria che metterà fine al proprio percorso proprio tra poche settimane.
Reduce dalla vittoria sulla Fiorentina sia nel secondo appuntamento della semifinale di Coppa Italia, sia nel precedente appuntamento stagionale, la squadra di Max Canzi avrà modo di ridurre le distanze dall’Inter (una posizione in avanti) e continuare sulla scia di un umore positivo ritrovato.
Non sono mancate anche stavolta le dichiarazioni pre gara del tecnico bianconero che, ai microfoni della società, ha fatto sapere: «In quest’ultimo mese vorrei vedere risposte concrete che ci permettano di raggiungere i nostri traguardi. Questi obiettivi segneranno la differenza tra una stagione “dignitosa” – avendo già vinto due trofei – e un’ottima annata; il loro raggiungimento definirà il valore del nostro percorso.
Credo che all’interno del gruppo, e in particolare tra le ragazze, ci sia la piena consapevolezza di questo aspetto. Come abbiamo sempre fatto, procederemo un passo alla volta: con così poche partite rimaste è più semplice mantenere alta la concentrazione. Il prossimo passo si chiamaRoma».
L’allenatore ha, poi, aggiunto qualcosa circa la sosta osservata a causa dell’impegno: «Chi è rimasta qui ha lavorato con uno spirito straordinario. Abbiamo spinto molto sia sull’aspetto fisico che sul miglioramento tecnico individuale, con il piacere di condividere ogni sessione. Essendo un gruppo più numeroso rispetto alle scorse soste, siamo riusciti a organizzare il lavoro in modo ottimale.
Le calciatrici rientrate dalle Nazionali, invece, come accade sempre sono tornate con una grande voglia di tuffarsi nuovamente nella nostra realtà quotidiana. Ci siamo radunate tutte con un unico scopo: centrare gli obiettivi che conosciamo».
Il presente, intanto, dice Roma e la caduta non è ammessa: «Siamo talmente focalizzate sul nostro cammino in campionato da considerare questa una sfida fondamentale esclusivamente ai fini dellaclassifica – ha concluso lo stesso -. Affrontiamo la squadra più forte del torneo, che ha ampiamente meritato la posizione che occupa essendo stata in testa fin dalla prima giornata. La Roma vanta un attacco strepitoso, quasi stratosferico, e merita tutto il nostro rispetto e la nostra stima. Tuttavia, pur stimandole, non dobbiamo avere alcun timore, la paura non ci appartiene, assolutamente».
La squadra rivelazione del campionato, nonché la più costante, è sicuramente la Nuova Alba. L’unica squadra umbra nel Girone si è guadagnata con un turno di anticipo un posto ai playoff, e il merito va anche alle due marcatrici di giornata, vale a dire Sofia Pellegrino e Luisa Pugnali, la capocannoniera del Girone C ad ancora una giornata dalla fine, la quale ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.
La vittoria di misura contro le romagnole della Reggiana ha aritmeticamente decretato la presenza delle biancoverdi ai playoff, divenute perciò la prima delle due squadre ad aver centrato questo traguardo importantissimo. Pugnali e compagne, al triplice fischio del direttore di gara e con questa certezza ormai tra le loro mani, hanno provato una gioia incontenibile: «Sicuramente siamo contente di aver raggiunto questo obiettivo, siamo alla fine e ogni partita diventa sempre più difficile, e non era per niente scontato.»
Il campo della Reggiana è uno dei più complicati del girone, ma Pugnali e compagne ne hanno fatto un alleato in più contro un gruppo giovane e grintoso come quello granata. La stanchezza è stata surclassata dalla necessità di vincere per vedere la Promozione sempre più vicina, e i tre punti e la prestazione sono arrivati: «Ci aspettiamo sempre delle partite toste a prescindere dalla classifica; la stanchezza a questo punto del campionato si fa sentire e ogni partita è una guerra; non era facile giocare domenica, perché il campo non permetteva di farlo, ma siamo riuscite a mettere in campo quello che serviva per portarla a casa.»
L’ultima gara sarà molto complicata: l’avversaria è sulla carta abbordabile, ma non per questo dev’essere sottovalutata, in quanto la Jesina combatterà fino all’ultimo minuto del campionato per rimanere in zona playoff ed evitare la retrocessione diretta, motivo per cui la giusta spinta motivazionale da parte delle marchigiane può essere determinante: «Sarà una partita difficilissima perché loro si giocheranno la salvezza, e noi vogliamo concludere il campionato in prima posizione, per poter affrontare i playoff in casa.»
Pugnali si è infine focalizzata sulla prossima gara, che vedrà la Coppa Italia. La competizione pare fare soltanto da sfondo al campionato, ciononostante la compagine umbra vuole onorarla e vedere fino a che punto il gruppo è pronto per il definitivo salto di qualità: «Vogliamo arrivare in fondo a tutto per vedere se riusciamo a portare a casa qualcosa, dobbiamo vedere a che punto siamo e scontrarsi con squadre di altri gironi sicuramente sarà una bella prova per noi.»
Si ringraziano Luisa Pugnali, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per l’immensa fiducia e il tempo.
Dopo una regular season dominata dal punto di vista sportivo dal Servette, otto squadre si contendono ora il titolo nei playoff. Altre quattro partecipano al girone promozione/retrocessione per difendere la permanenza o conquistare la promozione. L’apertura dei playoff propone subito un derby di Zurigo: venerdì 24 aprile alle 19:00, il FC Zürich ospita il GC Frauenfussball allo stadio Letzigrund. GC Frauenfussball potrà contare sulla fiducia delle giovani giocatrici. Emmanuela Pfister, Giulia Looser, Valentina Gerlof e Yara Zwyssig si sono recentemente qualificate con la nazionale svizzera U19 per il Campionato europeo. Il FC St.Gallen 1879 giocherà invece al Kybunpark contro il Baselea, cercando il sostegno del pubblico di casa dopo un finale di regular season con una sola vittoria nelle ultime cinque partite.
Il Basilea arriva con grande slancio grazie a quattro vittorie consecutive, tra cui successi contro Servette e lo Young Boys. La squadra di Omar Adlani affronta i playoff con grande fiducia. Il Servette parte come dominatrice della regular season e vincitrice della Coppa. Con 42 gol segnati e solo 5 subiti, la squadra di Cristian Toro vanta il miglior attacco e la difesa più solida. Therese Simonsson guida la classifica marcatrici con 11 reti. Le ginevrine affronteranno l’ Aarau. Lo Young Boys, campione in carica, entra nella fase decisiva sotto la guida di Imke Wübbenhorst. Un possibile ritorno di Ramona Bachmann nel finale di stagione potrebbe dare ulteriore impulso. Nei quarti sfiderà il Rapperswil-Jona. La regular season ha attirato oltre 81’000 spettatori in più rispetto all’intera stagione precedente, pari a un aumento del 56%. Il calcio femminile svizzero conferma così il suo forte sviluppo.
Quarti di finale
Servette FC Chênois Féminin (1.) – FC Aarau Frauen (8.)
Scontri diretti nella regular season: 4-1, 3-0
BSC YB Frauen (2.) – FC Rapperswil-Jona (7.)
RS: 3-0, 1-1
GC Frauenfussball (3.) – FC Zürich (6.)
RS: 2-0, 2-4
FC Basel 1893 (4.) – FC St.Gallen 1879 (5.)
RS: 1-1, 3-0
Andata e ritorno: 24/25 aprile e 1/2 maggio.
Road to the Final
Semifinali: 8/9/10 maggio e 15/16/17 maggio
Finali: 25 maggio e 29 maggio
Relegation Round: la lotta per il futuro
Mentre nei playoff si assegna il titolo, nel Relegation Round è in gioco il futuro nella massima serie. Le rappresentanti AWSL FC Luzern e FC Thun affrontano Yverdon Sport FC e FC Sion Féminin in sei giornate.
Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile
La striscia di risultati molto più che positivi della Roma CF ha trovato le sue forche caudine nell’Ascoli fanalino di coda, uscito vittorioso dal match tra le mura amiche. Al termine della gara, il tecnico delle Capitoline Mister Lascaro ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.
Il Mister della compagine che ha blindato il quarto posto del girone si è focalizzato sul racconto della gara, di cui non si reputa soddisfatto per via delle occasioni non sfruttate dalle ragazze e che ritiene, al contempo, un chiaro messaggio per tutte loro, ora a conoscenza di quali errori non devono assolutamente essere commessi se si vuole puntare in alto: «Domenica ad Ascoli è stata una partita veramente strana, difficile da vedere sbagliare così tante occasioni da gol, per poi subire una sconfitta. Non sono assolutamente soddisfatto, per restare ad alti livelli bisogna fare di più, serve avere degli atteggiamenti degni di una grande squadra. Ma io non demordo, la strada è quella giusta, certo è che passi falsi come questo vanno evitati!»
L’ultima partita sarà cruciale per l’avversaria delle giallorosse, vale a dire il Gatteo Mare secondo in classifica, che cerca di assicurarsi un posto ai playoff. Le padrone di casa, a conoscenza della forza e della grinta della corazzata romagnola, punteranno tutto sull’orgoglio e sul desiderio di rivalsa per chiudere in bellezza la stagione: «Domenica il Gatteo viene a difendere il posizionamento per raggiungere il playoff, verranno con molto rispetto vista la nostra vittoria in casa loro, noi però siamo obbligati ad avere un sussulto d’orgoglio, siamo chiamate a chiudere positivamente una stagione troppo altalenante per quanto mi riguarda, è importante lottare fino all’ultimo secondo di questo campionato.»
Si ringraziano infinitamente Mister Simone Lascaro, l’addetta stampa Mariella Quintarelli e la Roma Calcio Femminile per la grandissima disponibilità e la fiducia concessaci.
Come si prevede che si schiereranno le squadre nelle partite d’andata delle semifinali della UEFA Women’s Champions League. Offriamo una mano ai manager che giocano nella UEFA Women’s Champions League Fantasy Football prevedendo le formazioni e fornendo informazioni sugli infortuni delle giocatrici per le partite d’andata delle semifinali.
Dopo la pausa delle per le nazionali sabato, alle ore 12:30, torna in campo il Sassuolo che giocherà sul campo della Lazio, nella sfida valida per la diciannovesima giornata della Serie A Women. Le neroverdi sono impegnate nella rincorsa alla salvezza, da consolidare nelle ultime quattro gare della stagione. In casa neroverde pronta a dare il suo contributo sarà Sara Mella, che con la Ternana ha ritrovato il calcio giocato dopo un anno di stop per l’infortunio al crociato.
La calciatrice nata a Pordedone a TvQui ha affermato: “Esattamente dopo un anno sono riuscita a fare la mia prima partita. Le emozioni sono state tante. Mi sono concentrata da subito sulla squadra che sul personale però visto il momento in classifica”. La classe ’98 sulla salvezza da difendere ha poi ammesso: “La classifica dice che siamo penultime, questo è un dato di fatto. Ad oggi però abbiamo quei 4 punti di vantaggio, che ci permettono di lavorare con serenità. Allo stesso tempo dobbiamo curare quei dettagli che ci hanno portato a questa situazione, affronteremo al meglio queste 4 partite che ci aspettano”.
L’ex di Empoli, Verona e Tavagnacco ha continuato affermando: “Sicuramente ci sarà da sudare. La nostra volontà è quella di raggiungere la salvezza il primo possibile partendo già da sabato con la Lazio, poi affronteremo il Genoa e sarà uno scontro diretto”. Sara Mella, in neroverde dal 2022, ha quindi concluso parlando del gruppo: “È un gruppo molto giovane che ha grandi valori che quest’anno magari non sono ancora usciti. Questo è un momento di grande consapevolezza, abbiamo capito che dobbiamo dare tutti per arrivare al nostro obiettivo. Abbiamo un mister che dura ogni dettaglio, dedito al lavoro. Sarà di aiuto per queste ultime partite”.
Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Il Chievo Verona ha vinto 2-1 sul campo del Real Vicenza nella ventunesima e penultima giornata del girone B di SerieC, che ha dato alla squadra di Giacomo Venturi l’undicesimosuccessoincampionato e l’aggancio al Villorbae al Trento al quartopostoinclassifica. Al vantaggio iniziale avversario di MartaBassohannorispostoStefaniaDallagiacoma e CamillaCimadom.
Parlando di Dallagiacoma, è un’attaccante classe ’93 e ha scelto di indossare per questa stagione la maglia gialloblù e ha già messo a referto nove reti con la divisa clivense: è proprio Stefania che, in vista della partita conclusiva stagionale contro il Tavagnacco neoretrocesso in Eccellenza, abbiamo scelto di intervistare in questa giornata.
Stefania, quest’anno hai scelto di andare al Chievo. Anche se per te è una sorta di ritorno, visto che avevi vestito dal 2018 al 2023 questa maglia… «È una sorta di ritorno, nonostante non sia esattamente lo stesso Chievo. Ritornare nel centro sportivo di Bottagisio, dove ho trascorso diverse stagioni e ritrovare alcune figure in dirigenza che erano nello staff anche in quegli anni mi ha fatto molto piacere».
Inoltre, se aggiungiamo il biennio all’Hellas, si tratta del tuo settimo anno che ti leghi con Verona. Cosa ti sta dando questa città? «A Verona si sta bene, ci sono società come appunto Chievo ed Hellas Verona che credono nel calcio al femminile. Ormai dopo così tanti anni mi sento come a casa».
Stefania Dallagiacoma in azione nella partita vinta domenica contro il Real Vicenza (Photo Credit: AC Chievo Verona)
Parlando della stagione attuale del Chievo, la squadra si trova in quarta posizione del girone B di Serie C con Trento e Villorba Treviso ad una giornata dalla fine. Che voto daresti al percorso che sta facendo il tuo gruppo? «Mi sento di dare un voto molto alto, da uno a dieci direi un otto. Per la società la campagna acquisti estiva e l’organizzazione non è stata per niente facile, in attesa di avere responso sul ripescaggio in C. Nonostante questo sono riusciti a costruire una grande squadra, partendo da un blocco solido di giocatrici che già facevano parte del Chievo ed andando a fare innesti importanti. Il gruppo è cresciuto di partita in partita, trovando sintonia con l’allenatore: arrivare a fine stagione in una posizione così buona non era preventivabile. Non do un nove o un dieci solo perché credo che in certi frangenti avremmo potuto fare di più, sarà il miglioramento da apportare l’anno prossimo».
Anche per te la stagione si sta rivelando positiva: infatti, hai messo a referto ben nove reti con la maglia del Chievo… «Sono contenta di aver dato il mio contributo. Mi sento di dire che è stata una stagione molto positiva, sono contenta soprattutto per il risultato di squadra che stiamo ottenendo».
Qual è la partita di questa stagione giocata col Chievo che ti ha lasciato sensazioni positive? E quella che vorresti rigiocare? «Non ci sono delle partite in particolare. Direi che le sensazioni positive, oltre alle partite vinte, me le hanno date anche le partite giocate quasi sempre alla pari anche con le prime squadre in classifica, avevamo sempre la sensazione di potercela giocare con tutte. Rigiocherei invece tutte le partite perse, per poter dimostrare di poter cambiare il risultato».
La squadra ha affrontato domenica in trasferta il Real Vicenza e il risultato è finito 2-1 per la tua squadra: come giudichi questo successo? «È stata una partita dura, contro un avversario che non ha mai mollato e che si sta giocando punti importanti per non andare ai play-out. Penso che abbiamo dimostrato carattere».
Tra pochi giorni si chiude in casa la stagione, ospitando il Tavagnacco neoretrocesso in Eccellenza regionale… «L’obiettivo è sicuramente quello di chiudere con una vittoria, per consolidare la nostra posizione in classifica. Non dovremo abbassare la guardia».
La festa del Chievo dopo il successo in rimonta contro il Real Vicenza (Photo Credit: Stefano Petitti – PhotoAgency Calcio Femminile Italiano)
Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha colpito più di tutte? «Forse direi Südtirol. Cercano di proporre un buon calcio ed è una squadra molto cinica, poche volte ha sbagliato una partita».
Secondo te, che direzione sta prendendo il calcio femminile italiano? «Con l’ingresso della società maschili a supporto del femminile sicuramente c’è stato un grande miglioramento. Il livello si sta alzando molto».
Com’è la tua vita fuori dal campo? «Fuori dal campo ho una normale vita da lavoratrice, come tante altre mie compagne. Mi alzo presto e lavoro le mie otto ore giornaliere. Tra lavoro ed allenamenti il tempo libero è poco».
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? «Al momento mi concentro sul presente, voglio finire bene questa stagione, portando a casa una vittoria domenica».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Chievo in vista della gara conclusiva del campionato? «Vorrei dire che siamo una grande squadra, che ha dimostrato molto nel corso di tutta la stagione. Ci abbiamo messo molto impegno e sono felice di aver condiviso quest’anno con ognuna di loro. Domenica diamo il massimo ma soprattutto divertiamoci e viviamoci più possibile quest’ultima partita».
La Redazione di CalcioFemminileItaliano ringrazia il Chievo Verona e Stefania Dallagiacoma per la disponibilità.