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Shara Grillo, Riccione: “Col Gatteo punto guadagnato. Nuova Alba? Sarà una partita difficile”

Photo Credit: Riccione Calcio Femminile

Shara Grillo, giocatrice del Riccione, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano subito dopo il pareggio casalingo contro il Gatteo Mare, recupero della giornata numero 10 per via dell’impraticabilità del campo dello scorso gennaio. Le due formazioni si sono incontrate per la seconda volta in stagione in un derby ad alta intensità che si è concluso sull’1 a 1.

«Sicuramente è stato un punto guadagnato, dato che giocavamo contro la terza in classifica. Loro hanno una buona squadra, ma comunque abbiamo cercato di affrontare la partita al meglio, abbiamo avuto delle belle occasioni ed è stato un peccato non riuscirla a portare a casa, data la buona prestazione», la calciatrice è certa dell’importanza di questo punto guadagnato contro una squadra forte e ben attrezzata a cui il suo Riccione è riuscito a dare filo da torcere.

Il Riccione è riuscito a creare molte occasioni invitanti per provare ad acciuffare il bottino a disposizione, dovendosi però accontentare di un punto; in compenso, rimane una prestazione convincente da parte di tutta la squadra: «Abbiamo un po’ di rammarico per non essere riuscite a guadagnare i 3 punti, ma ci portiamo a casa una buona prestazione. Nonostante le condizioni difficili del campo, siamo soddisfatte.»

Grillo si è poi soffermata sul ruolo del pubblico presente alle partite casalinghe del Riccione, che è un ingranaggio del meccanismo capace di infondere fiducia nelle ragazze e, soprattutto, di dare loro la giusta carica. La giocatrice ha inoltre sottolineato come la vicinanza dello Staff e della Società sia sempre fonte di grande motivazione: «Il pubblico per noi è sempre un punto di riferimento e di forza che ci aiuta soprattutto nei momenti più difficili, sentire il loro sostegno fa la differenza, siamo super orgogliose dei nostri tifosi. sentire la fiducia dei nostri tifosi, dello staff e della società fa sempre la differenza, ci dà una motivazione in più per lavorare sodo e cercare sempre di fornire la miglior prestazione possibile. Sentire la fiducia dei nostri tifosi, dello staff e della società fa sempre la differenza, ci dà una motivazione in più per lavorare sodo e cercare sempre di fornire la miglior prestazione possibile.»

La prossima di campionato vedrà il Riccione impegnato con la Nuova Alba, al momento la seconda forza del torneo, sempre sul suolo di casa. Grillo ha dunque affermato che sarà una partita complicata, viste le individualità e la coesione che si è creata all’interno del gruppo. Il Riccione non punta a fare lo spettatore passivo«Domenica sarà una partita difficile, data la qualità della squadra che affronteremo, sapendo che hanno delle buone individualità. Sicuramente cercheremo di preparare la partita al meglio delle nostre possibilità, sfruttando al meglio le nostre buonissime capacità di squadra, siamo un bel gruppo e giocando insieme riusciremo a fare la differenza.»

Si ringraziano Shara Grillo, la Team Manager Camilla Fuzzi e il Riccione Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e l’immensa fiducia.

Giulia Parodi, Vicenza: “Tanti i progressi fatti. A me stessa voglio dire di non accontentarmi mai!”

Photo Credit: Vicenza Women’s Football Club

Sorride il Vicenza: un nuovo messaggio positivo, che non include solo l’aspetto punteggio. Si, perché la squadra biancorossa è coesione, attaccamento alla maglia, nucleo di componenti che corrono nella stessa direzione.

L’arrivo del più recente +3 – esito della giocata davanti alla Res Donna Roma – è frutto di un confronto a testa alta e lavoro d’unione, simbolo che continua a contraddistinguere la realtà in categoria, nonostante le cadute e le difficoltà.

Dietro il momentaneo ottavo posto a quota 21 un mondo tutto da scoprire: ne abbiamo parlato con Giulia Parodi, numero 9 delle Women, nonché attuale capocannoniere della rosa. Disponibile ai nostri microfoni, la classe 2002 ha subito illustrato situazione individuale e collettiva il cui slogan sembra ormai essere quello del “non accontentarsi mai”: «se ci guardiamo indietro, i progressi fatti sono tanti, ma è un continuo migliorar l’intesa ed il modo di stare in campo. Nell’ultimo periodo la compattezza è un aspetto che sta venendo ancora più fuori e questo ci rende orgogliosi perché significa che il lavoro di gruppo sta dando i suoi frutti.

A livello singolare? Avevo grandi aspettative personali e ci tenevo davvero tanto a far bene in serie B; per il momento posso ritenermi soddisfatta, ma l’obiettivo è sempre quello di continuare così ed aiutare il più possibile la squadra».

Ormai il girone di ritorno è iniziato ed è possibile tracciare un bilancio; su plus e minus attuali? La calciatrice ha fatto sapere: «considerando la promozione, la rosa formata da elementi di età media bassa e la competitività della categoria, quanto raccolto è tanto. Rimarcando alcuni casi, a volte, nonostante la buona prestazione, il risultato non è arrivato o l’approccio non è stato dei migliori anche per via della presenza di società che militano da anni in categoria e la conoscono per esperienza diretta.

Quanto abbiamo ora tra le mani credo sia meritato e giusto; bisognerà pensare partita per partita senza mai sentirci arrivate».

A proposito di segnali positivi, domenica è arrivata la vittoria citata in apertura, un esito fondamentale anche per umore e prosieguo: «volevamo far bene vista la sconfitta subita all’andata che aveva permesso uno “switch” mentale importante – ha spiegato Parodi -. Quella con la Res è stata la miglior gara disputata a livello di performance e posso dire che abbiamo dominato; la si potrebbe definire quasi una prova di maturità anche per me. Abbiamo sofferto insieme fino alla fine».

Ora è tempo di trasferta: attesa un’altra prova di carattere con il Trastevere. Si dovrà arginare una avversaria locale vogliosa di riscatto per via del finale in difetto subito in occasione d’andata e del digiuno di vittoria che va ormai avanti da nove giornate. Un appuntamento da non sottovalutare anche per la calciatrice – protagonista della chiacchierata – che ha ammesso: «dovremo stare sul pezzo. È vero che la scorsa domenica abbiamo vinto, ma, come detto dal mister già post gara, per noi sarà la partita più importante. Servirà concentrazione».

Il percorso, intanto, è ancora lungo, per questo motivo il contributo offensivo ha voluto lanciare un messaggio che vale come augurio per tutto quello che verrà: «alle mie compagne voglio dire di restare unite, compatte e di affrontare ogni match come fatto ultimamente. Cosa dico a me stessa? Di continuare così e di non accontentarmi mai, anche perché…vorrei raggiungere la doppia cifra!».

Si ringrazia Giulia Parodi e la società tutta per la gentile concessione.

Sara Zaccardo, Team Manager Casolese: “Vedere la Casolese in C dimostra che la passione non ha limiti!”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

Alle radici del successo della Casolese c’è, prima di tutto, una Società che ripone fiducia e attenzione verso le sue giocatrici. In particolare, la Team Manager della compagine toscana Sara Zaccardo conosce l’ambiente da tempo e l’ha vissuto dapprima come giocatrice e poi come cuore pulsante dello Staff. Zaccardo ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano mentre la sua compagine tiene vivo il sogno della permanenza in Serie C con un percorso ricco di insidie di fronte a sé di qui alla fine della stagione.

La Team Manager biancorossa ha affermato che il suo amore per il calcio è sbocciato tardi sul rettangolo verde, e che quello per la Casolese l’ha portata a migliorarsi come persona e a voler credere senza riserve nel progetto, che è progredito nel tempo ed è arrivato fino alla Serie C. I ricordi di Zaccardo si possono riassumere nelle parole “realizzazione di un sogno”«Ho iniziato a giocare tardi e, pur consapevole di non avere lo stesso livello tecnico delle mie compagne, scendere in campo con la maglia della Casolese è stato fondamentale. Quell’esperienza mi ha insegnato la bellezza più pura di questo sport: il valore dei legami, l’alchimia dello spogliatoio e il senso di appartenenza. Negli ultimi anni il cambiamento più grande è stato proprio questo salto di mentalità: siamo passate dall’essere una bellissima realtà locale a una Società con una struttura e una consapevolezza da categoria superiore, senza però mai perdere quell’umanità che mi ha fatto innamorare del calcio», da una squadra locale e legata solo ed esclusivamente al territorio è nata una realtà che ha maturato una certa consapevolezza nei propri mezzi con una mentalità vincente, la stessa che l’ha condotta proprio in Serie C.

Il progetto della Casolese, secondo la sua Team Manager, è molto solido, e lo dimostra l’impegno della Società nel percorso portato avanti dalla squadra. Le toscane sono passate nel giro di appena tre anni dalla Promozione alla Serie C condendo il proprio cammino con trofei importanti, a riprova che il vero motore trainante è la passione«Se guardo indietro, a quando eravamo in Promozione solo tre anni fa, sembra un film. È stata un’escalation incredibile: vincere Campionato e Coppa Toscana per due anni consecutivi non è fortuna, è il segno di un progetto solido. Onestamente non mi aspettavo un salto così rapido, ma credo fermamente che ce lo meritiamo tutto. Abbiamo lavorato duramente, un passo alla volta, e vedere oggi la Casolese dire la sua in Serie C è la conferma che la passione, se ben organizzata, non ha limiti.»

Nel passaggio dall’Eccellenza alla Serie C le idee dello Staff della Casolese, che ha riconfermato proprio Zaccardo nel ruolo di Team Manager, erano molto chiare e sagomate da una serie di innesti, movimenti e scelte societarie mirate al miglioramento senza stravolgere quanto fatto negli ultimi tempi, focalizzando la propria attenzione soprattutto sulla giusta mentalità«Insieme al nostro Direttore Sportivo, Landi, abbiamo lavorato con una strategia chiara: non volevamo stravolgere il gruppo, ma potenziarlo. La priorità è stata mantenere la “spina dorsale” della squadra, quella che ci ha portato fin qui, inserendo però degli innesti mirati che portassero esperienza e fisicità. Abbiamo puntato sulla qualità tecnica ma anche sul profilo umano, cercando calciatrici che si integrassero subito nel nostro spirito. L’obiettivo era creare omogeneità e aumentare la competitività interna, elementi essenziali per affrontare un campionato lungo e difficile come la Serie C.»

Tra i tanti impegni della Casolese spicca senz’altro quello dei canali social della squadra, curati e gestiti molto bene affinché le ragazze ottengano visibilità. Proprio la parola “visibilità” rispecchia la scelta di essere molto attivi sui social, valorizzando i successi dalla squadra e tutto il lavoro che sta alle spalle di un’idea che parte, innanzitutto, dal volere di creare una famiglia anche al di là di uno schermo«La visibilità è fondamentale per il calcio femminile oggi. Siamo molto attivi sui social grazie al lavoro prezioso della nostra Social Media Manager, Helen, che con precisione e attenzione cura ogni dettaglio grafico e informativo. Abbiamo capito fin da subito che raccontare la quotidianità delle ragazze, i loro sacrifici e i loro successi, fosse l’unico modo per avvicinare i tifosi e dare la giusta dignità al loro impegno. Per noi la comunicazione non è solo estetica, è un ponte tra la squadra e il territorio: vogliamo che la gente si senta parte della famiglia Casolese anche attraverso uno schermo.»

La Promozione dall’Eccellenza alla Serie C ha inevitabilmente avuto delle ricadute sul gioco, sulla mentalità e sulla squadra, visto che gli standard si sono alzati, ma ha anche richiesto un altro genere di sforzo. Dal punto di vista delle infrastrutture, la Casolese ha a disposizione uno stadio in fase di cambiamento, puntando a un miglioramento generale per chi vive il campo sul rettangolo verde e chi lo vive sugli spalti, creando un punto d’incontro tra questi due mondi che sono, per forza di cose, legati indissolubilmente: «Il passaggio alla Serie C impone standard molto alti. Sappiamo che il nostro stadio è in una fase di evoluzione e, sebbene non sia ancora tra i più attrezzati della categoria, la società sta profondendo ogni sforzo per migliorarlo. Stiamo lavorando sodo per far sì che la nostra “casa” diventi un ambiente accogliente per i tifosi e funzionale per le atlete. È un percorso di crescita parallelo a quello sportivo: vogliamo che la struttura diventi, col tempo, lo specchio del livello raggiunto sul campo.»

In una precedente intervista in esclusiva per Calcio Femminile Italiano, l’allenatrice Margherita Cirri, attualmente al comando della squadra dopo un periodo da Mister in seconda, aveva dichiarato che il gruppo che si è venuto a creare in poco tempo è sempre alla ricerca di nuovi stimoli e voglioso di imparare e mettersi in gioco, e Zaccardo ha confermato che l’obiettivo principale è alzare l’asticella nelle prestazioni, tenendo nel mirino il sogno di andare sempre più lontano, ma con la giusta umiltà: «Margherita Cirri è oggi il nostro Mister in prima, un ruolo che ricopre con grande competenza. Condivido appieno le sue parole: il gruppo è eccezionale, ha una curiosità rara e una voglia costante di alzare l’asticella. Dove possiamo arrivare? Credo che, viste le qualità tecniche e la profondità tattica che stiamo dimostrando, non dobbiamo porci limiti. Se manteniamo questa umiltà e la fame di imparare, questa squadra ha tutte le carte in regola per consolidarsi e arrivare molto lontano.»

Si ringraziano la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per la grande disponibilità, la fiducia e l’intervista.

Federica Cafferata, Lazio: “Juve? Prestazione con grande carattere. Durante super, ci sta dando una grande mano.

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha impattato sul campo della Juventus per 0-0 nell’ultimo week-end di Serie A. Nelle ore successive alla gara a parlare in casa biancoceleste, ai microfoni del club, è stata l’ex bianconera Federica Cafferata che ha affermato: “Per noi questa era una prova importante. Abbiamo tirato fuori una buona prestazione con grande carattere, soprattutto alla fine. Credo che la squadra meritasse qualcosa in più, siamo comunque felici del risultato. Penso che siamo un’avversario ostico per tutte le squadre, non è una questione di campo ma il fatto che entriamo in tutti i campi per vincere le gare”

La classe 2000 nata a Genova ha poi aggiunto sul match pareggiato, in trasferta, a Biella, che ha portato l’ottavo punto in dote nelle ultime quattro gare: “Probabilmente in questa partita volevamo qualcosa di più che non è arrivato. Siamo comunque felici della prestazione perché servirà anche per le prossime partite. Arriviamo da tante partite sulle gambe, come tutte le squadre, ma noi a causa di qualche infortunio di troppo siamo state un po’ corte. Diciamo che qualche dolore si fa sentire, ma siamo abbastanza dure”.

Federica Cafferata, giunta a Roma nel gennaio 2025 ed ex anche di Sampdoria, Fiorentina, Genova e Napoli e che ha fatto il suo esordio anche in Nazionale, ha poi concluso sulla gara dello scorso week-end: “Penso che Durante ha fatto diversi interventi importanti. Ci sta dando una grande mano in tantissime  situazioni. Credo che soprattutto in quell’azione nel finale si è vista la nostra voglia di fare risultato e di non prendere gol. Questo fattore può descrivere molto il carattere di questa squadra”.

Women’s Europa Cup: Häcken, Hammarby, Frankfurt e Sparta in semifinale

Lo Sparta Praha affronterà l’Hammarby e l’Eintracht Frankfurt incontrerà l’Häcken nelle prime semifinali di UEFA Women’s Europa Cup. UEFA.come riassume le partite della serata conclusiva dei quarti di finale.

Hammarby – Sporting CP 0-1 (dts, tot. 1-1, 5-4dcr)

L’Hammarby si qualifica per la sua prima semifinale di una competizione UEFA. La squadra di casa cerca di consolidare la vittoria per 1-0 della scorsa settimana e crea diverse occasioni nel primo tempo, ma Svea Rehnberg, Elin Sørum e Vilma Koivisto non riescono a superare Anna Wellmann. Telma Encarnação porta il risultato complessivo in parità con una sforbiciata al 70′, poi la gara prosegue fino ai calci di rigore. Le cinque tiratrici dell’Hammarby mantengono i nervi saldi, mentre Mackenzie Cherry sbaglia il terzo tiro dello Sporting.

Austria Wien – Sparta Praha 1-3 (dts, tot. 1-3)

Lo Sparta diventa la prima squadra ceca a raggiungere una semifinale UEFA femminile per club. A Praga si arriva sullo 0-0 fino al 70′, quando Antonie Stárová porta in vantaggio le padrone di casa con un gol strepitoso. Lotta Cordes pareggia due minuti dopo per l’Austria Vienna, portando la gara ai supplementari. All’8′, Hallie Bergford segna di testa e riporta in vantaggio lo Sparta, mentre Michaela Khýrová fissa il risultato dalla distanza poco prima della fine del primo tempo.

Nordsjælland – Eintracht Frankfurt 2-3 (tot. 2-7)

Il Frankfurt consolida il 4-0 dell’andata già al 6′ con un gol di Remina Chiba da distanza ravvicinata, seguito da quello di Géraldine Reuteler a metà del primo tempo. Il Nordsjælland accorcia le distanze con Princess Marfo al 30′. Hayley Raso segna il suo primo gol con l’Eintracht sette minuti dopo il suo ingresso in campo, dando alle ospiti ancora più respiro, mentre Anna Walter risponde 14 minuti dopo e conclude con onore l’avventura del club danese.

Breidablik – Häcken 1-4 (tot. 1-11)

Già in vantaggio per 7-0 dopo l’andata, l’Häcken rende impossibile ogni rimonta andando in vantaggio con Paulina Nyström dopo appena due minuti. La squadra di casa non si lascia abbattere nemmeno dal gol di testa di Emma Östlund su calcio d’angolo di Alva Selerud al 18′. Elisa Vidarsdóttir apre le marcature per il Breidablik con un bel tiro dalla distanza al 57′, ma Selerud e Monica Jusu Bah rispondono allo stesso modo e consentono all’Häcken di raggiungere la sua prima semifinale europea.

Semifinali di Women’s Europa Cup

Semifinali: 24/25 marzo e 1/2 aprile
Sparta Praha – Hammarby
Eintracht Frankfurt – Häcken

Finale: 25 o 26 aprile e 2 o 3 maggio
Sparta Praha / Hammarby – Eintracht Frankfurt / Häcken

Women’s Champions League: l’Arsenal vola ai quarti contro il Chelsea, il Real trova il Barcellona

Photo Credit: Marco Montrone

Arsenal e Real Madrid difendono il vantaggio dell’andata e passano ai quarti di finale di UEFA Women’s Champion League. L’Arsenal mette fine all’ottima stagione d’esordio dell’OH Leuven e raggiunge il suo 17esimo quarto di finale (record ex equo), preparandosi al derby contro il Chelsea ai quarti. Il Madrid batte il Paris FC per 2-0 (5-2 complessivo) e troverà il Barcellona. Le altre partite si concludono giovedì, quando la Juventus ospita il Wolfsburg con il punteggio sul 2-2 e il Manchester United difenderà il 3-0 dell’andata in casa contro l’Atlético Madrid.

Real Madrid – Paris FC 2-0 (tot. 5-2)

Già costretto a ribaltare la sconfitta per 3-2 della scorsa settimana, il Paris si ritrova con una giocatrice in meno al 5′ dopo l’espulsione di Théa Greboval per atterramento su Naomie Feller lanciata a rete. Le padrone di casa continuano a spingere e al 36′ si procurano un calcio di rigore per fallo di mano di Océane Picard, ma Mylène Chavas para il tiro della sua ex compagna Caroline Weir. Al 9′ del secondo tempo, il Real Madrid trova finalmente il gol del vantaggio con una conclusione al volo di Feller su cross di Eva Navarro. Meno di un quarto d’ora più tardi, un altro cross di Navarro viene deviato nella propria porta da Melween N’Dongala, fissando il risultato sul 2-0 e confermando il passaggio del Real Madrid al suo terzo quarto di finale (il secondo contro il Barcellona dopo quello del 2021/22).

Player of the Match: Eva Navarro (Real Madrid)

Arsenal – OH Leuven 3-1 (tot. 7-1) 

Sotto la pioggia di Meadow Park, l’Arsenal amplia il suo vantaggio al 23′ minuto grazie a un tiro angolato di Alessia Russo, ma l’OHL, battuto 3-0 dall’Arsenal alla sesta giornata e 4-0 la scorsa settimana, si sblocca poco dopo grazie a Sára Pusztai, che sfrutta un passaggio di Kim Everaerts. L’Arsenal spinge e si riporta in vantaggio al 20′ su rigore con Mariona Caldentey. Nel recupero, Russo segna il 3-1 (50° gol con l’Arsenal) facendosi spazio in area e concludendo in rete.

Player of the Match: Mariona Caldentey (Arsenal)

Le gare di ritorno di giovedì:

Juventus – Wolfsburg (18:45 CET)
Manchester United – Atleti (21:00 CET)

Quarti di finale

Atlético Madrid / Manchester United – Bayern München
Real Madrid – Barcelona
Arsenal – Chelsea
Wolfsburg / Juventus – OL Lyonnes

Andata: 24/25 marzo
Ritorno: 1/2 aprile

Semifinali

1: Atlético Madrid / Manchester United / Bayern München – Real Madrid / Barcelona
2: Arsenal / Chelsea –
Wolfsburg / Juventus / OL Lyonnes

Andata: 25/26 aprile
Ritorno: 2/3 maggio

Finale (stadio Ullevaal, Oslo: 23 maggio)

Vincente semifinale 1 – Vincente semifinale 2

Simone Bragantini, Hellas Verona Women: “Ci sono molti aspetti positivi sui quali dobbiamo continuare a lavorare”.

credit photo: Stefano petitti - photo agency calcio femminile italiano

Nell’anticipo della 17° giornata di campionato di serie B l’Hellas Verona ha giocato in trasferta contro il Venezia e ha pareggiato con il risultato di 1-1.
I gol di Corsi (per le gialloblu) e di Mazis (per le padrone di casa) sono arrivati entrambi nella seconda frazione di gioco di una partita combattuta, con le due squadre che, nonostante il clima non fosse certamente favorevole, hanno dimostrato in campo di voler conquistare i tre punti della vittoria.
Intervistato dagli addetti stampa nel post gara Simone Bragantini, allenatore dell’Hellas, ne ha analizzato l’andamento con un chiaro riferimento a quanto prodotto dalle sue ragazze ma anche con un plauso alla qualità del Venezia.
A ciò che di buono è stato fatto, si uniscono gli aspetti su cui c’è ancora da lavorare e che vanno migliorati in vista dei prossimi impegni del club gialloblu.

“È stata una partita molto grintosa, condizionata dalla pioggia, dal vento e dal clima. Una gara tesa, in cui siamo stati brave a restare sempre dentro la partita. In alcuni momenti abbiamo avuto una buona supremazia, in altri va dato merito al Venezia che è stato superiore, ma siamo stati brave a limitare il loro gioco. Ci sono molti aspetti positivi oggi, per quanto mi riguarda, sui quali dobbiamo continuare a lavorare. Prima di tutto l’umiltà, l’attaccamento alla partita e la voglia di restare sempre dentro la gara. C’è stata quella voglia, quella decisione e quella determinazione che sono fondamentali, soprattutto dopo la prima metà del primo tempo”.

Parlando di futuro, sabato le ragazze di Bragantini giocheranno in casa contro il Cesena ripartendo da ciò che di buono si è visto contro il Venezia impegnandosi, in particolare, sulla lettura del gioco e sulla verticalità di questo.

“Dobbiamo ripartire proprio dallo spirito visto dalla metà del primo tempo in avanti: quella è l’identità che dobbiamo avere. Dobbiamo anche imparare a leggere meglio le partite, capire quando è necessario giocare più in verticale e attaccare la profondità, perché non sempre le avversarie concedono spazi per il fraseggio. Sotto questo aspetto stiamo crescendo e dobbiamo continuare a lavorare, ripartendo dagli aspetti positivi mostrati oggi”.

KINTO Future Cup, parte la quinta edizione: raduni in programma. Evento finale il 22 e 23 giugno in Emilia-Romagna

Credit Photo: FIGC - LND - Divisione Calcio a 5

L’ITER – Il primo passo verso il palcoscenico che ospiterà la fase conclusiva del progetto (e verso un possibile futuro Azzurro) sarà, come di consueto, la fase di “scouting e recruiting”, articolata attraverso una fitta serie di raduni distribuita capillarmente sul territorio nazionale, spesso con doppi appuntamenti. 50 gli incontri complessivamente previsti (tanti già ufficializzati, altri in definizione) per una pianificazione attenta, che punta ad avere una visione totale del movimento giovanile. Se l’anno scorso sono stati più di 600 i profili visionati, la proiezione – rispetto al grande lavoro da parte degli staff tecnici (supportati dalle società) – è che quel numero verrà ampiamente superato, confermando l’importanza riservata a un progetto cardine per il futuro della disciplina a rimbalzo controllato.

CASTIGLIA – “La KINTO Future Cup è ormai un appuntamento sempre più radicato su tutto il territorio nazionale – dichiara il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia – e rappresenta una tappa fondamentale di crescita, sia umana che sportiva. Gli esempi in maglia Azzurra, insieme ai percorsi di eccellenza intrapresi in questi anni da tanti atleti lanciati proprio attraverso questa manifestazione, ne confermano il grande valore formativo. Questa quinta edizione si presenta con importanti novità e sarà caratterizzata da una copertura capillare dell’intero territorio italiano: oltre 50 raduni complessivi, con quattro aree territoriali nel maschile e due nel femminile. La passione e il talento di questi giovani rappresentano il nostro patrimonio più prezioso: sono loro il futuro del futsal italiano. Come Divisione faremo il massimo per sostenerli, garantendo supporto costante, sviluppo e una sempre maggiore promozione del movimento giovanile”.

L’ORGANIZZAZIONE – I Consiglieri Antonio Scocca e Francesco Novello saranno rispettivamente il Responsabile Tecnico e il Responsabile Organizzativo e Amministrativo. L’attività maschile sarà affidata ai Responsabili Nicola Baccin (Area Nord), Simone Ragazzini (Area Centro Nord), Paolo Petruzzi (Area Centro Sud) e Giuseppe Lonero (Area Sud). Per quanto riguarda il femminile, Chiara Di Santi si occuperà dell’Area Centro Nord, Franco Barone dell’Area Centro Sud.

KINTO FUTURE CUP FEMMINILE – I RADUNI

AREA CENTRO NORD
25/02: PalaLevante – Roma (Lazio)
11/03: PalaBadiali – Falconara (Marche)
13/03: EstraForum – Prato (Toscana)
31/03: Palasport – Tombolo (Veneto)

AREA CENTRO SUD
19/02: PalaRoma – Montesilvano (Abruzzo)
24/02: PalaAlberti – Barcellona Pozzo di Gotto (Sicilia)
25/02: PalaNitta – Catania (Sicilia)
05/03: PalaRoma – Montesilvano (Abruzzo)
24/03: PalaPoli – Molfetta (Puglia)
05/05: PalaConi – Cagliari (Sardegna)

Nantes come una fenice, prosegue la cavalcata del Lione – Arkema? Ecco gli updates

Con l’archiviazione del turno 14 e 15 della Arkema Première Ligue, a manifestarsi sono state leggere modifiche. Un Lione che ormai sembra avere la vittoria del campionato in pugno (la capolista è 14 punti in avanti rispetto alla seconda in classifica e 15 alla terza), un Nantes che continua a voler tenere d’occhio il podio.

Sì, perché non è solo il campionato italiano ad essere imprevedibile! Il transalpino continua a riservare qualche sorpresa, ma, sopratutto in considerazione alle due giornate citate in apertura, lo scenario vede o Fleury in forte spinta per la vetta. Quest’ultimo ha raccolto vittoria consecutiva, costringendo prima il Montpellier e poi il Lens ad un digiuno in termini di punteggio.

Controversa, invece, la situazione del PSG, reduce da un super trionfo in trasferta davanti al diretto concorrente anticipante Paris FC; niente da fare per la squadra blasonata, però, nel precedente incontro con l’ultra premiato Lione. Rinuncia ad avanzare il Strasburgo, atterrato – in ordine – da Dijon e Marsiglia; solo sesta la formazione diretta da Vincent Nogueira.

A chiudere la parentesi generale il Saint Etienne che pare dover ancora trovare la propria strada: buona la parità a chiudere gennaio, peccato, però, per il largo risultato subito l’ultima settimana fronte gruppo in cima (4-0). Resta complicata la fase della biancoverde, ancora a rischio retrocessione. A seguirla il Montpellier, fanalino di coda a quota 8.

Ora è testa al 20,21 e 22 febbraio per la prossima da calendario. Sette gli step mancanti prima della definitiva chiusura del viaggio. Tra qualche giorno sarà, quindi: PSG-Lens, Fleury-Dijon, Nantes-Montpellier, St Etienne-Strasburgo, Marsiglia-Lione, Le Havre-Paris FC. Chi riuscirà a cambiare le sorti di un percorso ancora in ballo?

L’Arezzo condivide un punto con la Freedom – Benedetti e Razzolini: “Contenti per l’atteggiamento”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Altra parità, altro punteggio spartito per l’Arezzo che trova 2 punti in due gare. L’ultimo? Arriva dall’1-1 domestico contro la Freedom, avversaria della diciassettesima giornata di serie B.

Al “Bruno Nespoli”, a trovare il vantaggio dopo l’occasione nelle mani della coppia Mariani-Lazzari non concretizzata, è proprio l’ospite: 7 i minuti bastati a quest’ultima per andare in avanti. La sola ed unica risposta amaranto arriva al 25’, quando ancora Mariani, offre un angolo perfetto a servire Razzolini: della capitana il goal della definitiva parità. Un risultato, infatti, protratto fino alla fine.

Una partita difficile – secondo la visione del tecnico Andrea Benedetti – che, disponibile ad una chiacchierata con Amaranto Channel, ha ammesso: “una avversaria abbastanza aggressiva, fisica, e questo già l’avevamo visto in occasione d’andata. Abbiamo fatto una buona prestazione, sopratutto nel primo tempo dove abbiamo tenuto bene il campo e dove forse potevamo sfruttare meglio alcune situazioni per andare a finalizzare.

La squadra ha comunque giocato con l’atteggiamento giusto, disputando un secondo tempo di una gara ancora più sporca. C’è stata un po’ più di difficoltà, ma tutto sommato quello raccolto è un buon punto”.

Un esito importante, visto il bilancio attuale: “era importante muovere la classifica dopo due sconfitte – ha continuato la guida -. Dall’inizio alla fine il gruppo è sempre stato sul pezzo, ma dobbiamo dare continuità sopratutto nell’atteggiamento”.

A rimarcare su tale aspetto proprio Razzolini, autrice della rete a favore aretino: “sono contenta per l’atteggiamento avuto perché, nonostante il goal subito nei primi minuti, siamo state brave a rimetterla in carreggiata. Giocavamo contro un avversario esperto e giocatrici aggressive che tengono bene il campo.

Rispetto alla scorsa settimana siamo state più cattive anche noi. Ora il mister mi mette più indietro ed è più complicato trovarmi davanti al portiere, ma sono contenta perché quello di arrivare al goal era un obiettivo”.

La formazione volerà a Frosinone il 22 per il prosieguo; il sorpasso di quest’ultima e del Vicenza sarà possibile solo in caso di vittoria amaranto e di caduta delle citate opposte.

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