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Milan-Juventus analizzata da Panini Digital: troppa Juventus per un Diavolo spento

Photo Credit: Rahma Mohamed - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan-Juventus, valida per la 18° giornata di campionato, è terminata con il punteggio tennistico di 0-6. Protagonista assoluta della gara è stata Cristiana Girelli, autrice di una tripletta in poco meno di 15 minuti, mentre le altre tre reti sono state segnate da Lisa Boattin, Valentina Bergamaschi e Amelie Vansgaard. Sconfitta agrodolce, comunque, per le padrone di casa perché il Como crolla a Napoli e fallisce l’aggancio in classifica permettendo al Diavolo di mantenere il quinto posto valido per la qualificazione alla Poule Scudetto.

Analizzando la partita con i Match Analysis della Panini Digital notiamo come le ospiti abbiano meritato di vincere: l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) è, infatti, stato pari a 35 vs 65.

Gli altri dati ci sottolineano come le rossonere abbiamo comunque cercato di mantenere la propria identità che, però, evidentemente, questa volta non ha portato i frutti sperati. Le ragazze di Suzanne Bakker hanno avuto un leggero maggior possesso palla (56% vs 44%), un baricentro più alto (59,8 mt vs 55,1 mt), una supremazia territoriale maggiore (62% vs 38%), pressing più alto (48,5 mt vs 43,6 mt) e un maggior numero di palle giocate in area (51 vs 36). Lato Milan, tra l’altro, tutti questi numeri sono aumentati da una frazione all’altra evidenziando come la prestazione meneghina sia comunque migliorata con il passare dei minuti come descritto dall’allenatrice, anche se non abbastanza da rendere il risultato più digeribile: possesso palla da 51% a 60%, baricentro da 54,1 mt a 64,1 mt, supremazia territoriale da 51% a 72%, pressing da 42 mt a 54,2 mt e palle giocate in area da 15 a 36.

Il Diavolo è sceso in campo con un 4-3-3 ordinato in cui i due terzini, Emma Koivisto e Valery Vigilucci, hanno mantenuto una posizione più bassa e conservativa rispetto al solito e la mezzala di sinistra, Giorgia Arrigoni, e il mediano, Marta Mascarello, alternavano spesso la propria posizione per tentare di non dare punti di riferimento al centrocampo bianconero, cosa che in realtà non ha ottenuto risultati. Le due zone più dense della prima metà sono state quella di Julie Piga e quella di Monica Renzotti. La centrale di difesa italiana classe 1998 è stata la prima per giocate utili (17) e per palle recuperate (32) e seconda per palle giocate (70); mentre l’ala italiana classe 2005 è stata la più attiva sul fronte meneghino con i suoi tentativi, futili, di scardinare il lucchetto della difesa della formazione di Torino.
Nel secondo tempo il modulo è rimasto il medesimo con un baricentro più alto e con Koivisto e Vigilucci che hanno alzato la loro posizione. La mina vagante è stata Valentina Cernoia che spesso si staccava dalla linea mediana e faceva da raccordo tra Koivisto e l’ala destra, Emelyne Laurent, sull’out di destra: l’asse Koivisto – Cernoia è stato infatti il più attivo del Milan con 11 passaggi completati. Questa zona di campo è stata anche quella più densa nei secondi 45 minuti rossoneri grazie ai tentativi della subentrata francese classe 1998 che, quantomeno, ha tentato di impensierire la Vecchia Signora.

Le ragazze di Max Canzi sono scese in campo con un 3-4-2-1 di spiccata natura offensiva e, infatti, nelle manovre di attacco, il modulo si trasformava in una sorta di 3-2-5 con i due esterni, Boattin e Paulina Krumbiegel, e i due trequartisti, Barbara Bonansea e Sofia Cantore, che si alzavano sulla linea della punta centrale, Girelli: schieramento tattico che ha portato alla realizzazione di 4 gol prima dell’intervallo. La zona con più densità è stata la fascia destra grazie alle continue discese di Krumbiegel, con le quali si è anche guadagnata il rigore per lo 0-3 momentaneo, e per il fatto che sia stata, insieme a Boattin, la più ricercata dalle compagne con 30 passaggi ricevuti.
Anche nella seconda frazione il modulo di partenza è stato un 3-4-2-1, con ancora le posizioni degli esterni e dei trequartisti allineate a quelle della punta, mentre il baricentro è stato più basso in modo da difendere l’enorme vantaggio di 4 gol e sfruttare gli spazi aperti lasciati dal Diavolo per affondare e trovare anche la quinta e la sesta rete. L’area di rigore di Magnin Peyraud è stata la zona più densa a causa dell’aumento del numero di palloni giocati in area dalle avversarie nel corso della seconda metà anche se non hanno mai realmente spaventato la retroguardia juventina.

Entrambe le compagini hanno adottato la partenza del basso: il Milan per il 94,5% (con un aumento del 4,6% da un tempo all’altro, da 92,4% a 97%) e la Juventus per il 93,2%.

Il centro dell’impostazione milanista è stata Mascarello che con il passare delle giornate sta cucendosi addosso sempre di più questo fondamentale ruolo, anche se in questo match le difficoltà sono state elevatissime. Il regista italiano classe 1998 è stata la calciatrice ad aver ricevuto più passaggi (51) e ad aver giocato più palloni (72, come Cernoia), ricercata soprattutto da Piga che verticalizzava direttamente su di lei, da Evelyn Ijeh che giocava di sponda e da Koivisto e Cernoia con le quali ha triangolato spesso per liberare spazio a Renzotti che si faceva assistere dal terzino destro finlandese classe 1992 per poi puntare la difesa avversaria. Non mancava anche la verticalizzazione diretta di Vigilucci su Ijeh per tentare di rompere le linee delle ospiti. Mascarello è stata anche la terza per passaggi riusciti (50) e per palle recuperate (18); la compagna di reparto, Cernoia, è stata la prima per palle giocate, come Mascarello, (72), la seconda per passaggi riusciti (55) e la terza per giocate utili (14). Koivisto è stata invece la seconda per giocate utili (15) e palle recuperate (19) e la prima per passaggi riusciti (56), anche se la seconda per precisione con l’82%: la più precisa è stata Nikola Karczweska che ha terminato con l’86% ma con soli 6 passaggi conclusi nei 4 minuti più recupero a sua disposizione.

L’impostazione della Vecchia Signora partiva dal basso con uno scambio tra la centrale di difesa, Emma Kullberg, e il “braccetto” di destra, Martina Lenzini, che, a questo punto, aveva sempre tre possibili linee di passaggio grazie allo schieramento allineato della punta, degli esterni e dei trequartisti: verticalizzazione su Krumbiegel, Cantore o Girelli. Stessa situazione che si riproponeva quando il pallone era tra i piedi di Eva Schatzer che aveva la possibilità di servire Boattin, Bonansea o Girelli. Non mancavano anche le verticalizzazioni di Mathilde Harviken direttamente su Boattin, asse bianconero più attivo con 9 passaggi completati, che cercava poi sulla propria linea i movimenti del riferimento offensivo. Lenzini è stata la prima per passaggi riusciti (40), la più precisa (82%) e la seconda per palle giocate (48); partita totale invece di Schatzer che è stata la prima per palle giocate (53), per giocate utili (15) e per palle recuperate (30) e la seconda per passaggi riusciti (29). Le due giocatrici ad aver ricevuto più palloni sono state invece Boattin e Krumbiegel (30): dato che sottolinea l’importanza dei due esterni nelle manovre juventine.

Per quanto riguarda le conclusioni non notiamo molta differenza se non nella precisione: le padrone di casa hanno calciato 12 volte, di cui solo 3 in porta, mentre la Juventus 14 volte, di cui ben 9 nello specchio.
Il Milan ha peccato di imprecisione, come spesso accaduto nella stagione, nonostante da dopo la pausa invernale sia migliorato molto sotto questo punto di vista; anche quando ha centrato la porta, inoltre, non l’ha mai fatto con la giusta convinzione por poter impensierire Peyraud. La rossonera ad aver concluso la partita con più tiri è stata Chantè Dompig con 4 tentativi ma zero gol, questo però è esplicativo del fatto che, da subentrata, abbia tentato di dare una sterzata alla prova milanista, insieme all’altra ala, Laurent.
La squadra di Canzi è invece stata molto più precisa e più pericolosa delle avversarie; inoltre tutti i gol sono arrivati all’interno dell’area di rigore: ciò evidenzia la capacità della Vecchia Signora di arrivare facilmente in area sia grazie alle proprie abilità di palleggio, sia forse anche a causa della poca compattezza delle meneghine. Girelli ha trovato la gioia personale 3 volte su 4 conclusioni, un bottino esagerato, Bergamaschi dopo 2 tentativi mentre Boattin e Vansgaard hanno gonfiato la rete con un solo tiro.

Serie A eBay – Giovedì alle 12 il calendario della seconda fase del campionato

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Giovedì 13 febbraio alle ore 12, su figc.it e sui canali social di FIGC Femminile, nasce la seconda fase della Serie A Femminile eBay 2024-25. Dopo le emozioni delle prime 18 giornate, le dieci squadre protagoniste saranno divise in due poule. A contendersi il tricolore nella poule scudetto saranno la Juventus – al comando con 45 punti -, l’Inter prima inseguitrice con 38, la Roma terza con 35, la Fiorentina quarta con 28 e il Milan, che con 25 punti si è garantito un posto tra le prime cinque nonostante il ko nell’ultima giornata della prima fase proprio contro la Juventus.

Nella poule salvezza, invece, giocheranno Como Women (22), Lazio (20), Sassuolo (19), Napoli Femminile (10) e Sampdoria (8). La prima giornata delle due poule è prevista nel weekend tra sabato 1 e domenica 2 marzo, dopo le semifinali di andata di Coppa Italia Frecciarossa (sabato 15 alle 12.30 Sassuolo-Roma, domenica 16 alle 15 Fiorentina-Juventus) e dopo la pausa per i primi due impegni della Nazionale in UEFA Women’s Nations League contro Galles (venerdì 21 a Monza) e Danimarca (martedì 25 a La Spezia).

IL REGOLAMENTO Le dieci squadre si porteranno dietro dalla prima fase i punti in classifica, così come la differenza reti e gli scontri diretti. In caso di arrivo a pari punti tra due o più squadre al termine delle due poule, conteranno i punti ottenuti e la differenza reti nei quattro scontri diretti, due della prima fase e due della seconda. Le prime tre classificate al termine della poule scudetto si garantiranno l’accesso alla UEFA Women’s Champions League 2025-2026 (con la prima classificata che accederà direttamente alla League Phase prevista dalla riforma delle competizioni europee femminili che comprende anche l’istituzione di una seconda competizione, la UEFA Women’s Europa Cup), mentre l’ultima della poule salvezza retrocederà direttamente in Serie B, campionato da cui saliranno tre squadre per portare l’organico della Serie A 2025-26 a 12 club.

SERIE A FEMMINILE EBAY – LE DATE DELLA SECONDA FASE
Prima giornata: 1-2 marzo
Seconda giornata: 8-9 marzo
Terza giornata: 15-16 marzo
Quarta giornata: 22-23 marzo
Quinta giornata: 29-30 marzo
Sesta giornata: 12-13 aprile
Settima giornata: 18-19 aprile
Ottava giornata: 26-27 aprile
Nona giornata: 3-4 maggio
Decima giornata: 10-11 maggio

Giada Traverso, Baiardo: “Contenta di aver contribuito alla vittoria”

Credit Photo: Fazzari&Ramella

Prova di forza e carattere per il Baiardo, uscito di recente col pallone in mano dal match contro l’opposto Formello. La compagine ligure ha dimostrato di avere una marcia in più, non solo mediante il risultato finale (5-0 a favore) ma anche sotto il punto di vista dell’approccio ad una gara non scontata; sono tre i punti raccolti che danno ora modo alla rosa gestita dal tecnico Vassallo di proseguire indisturbata verso la sottolineatura delle prime posizioni della classifica.

Tra le protagoniste delle azioni andate a buon fine (oltre Calcagno, Zella e Tassi) vi è Giada Traverso: la classe ’99, facente parte del muro difensivo neroverde, si è mostrata propositiva e vogliosa di offrire una mano importante alla propria squadra, tentativo sfociato in una utilissima doppietta tra 75′ e 86′. Di seguito le dichiarazioni post trionfo della stessa:Oggi, anche se sulla carta era una partita facile, sappiamo che in questo campionato tutte le partite hanno la loro difficoltà e sono importanti – ha spiegato – Non era scontato per niente portare a casa i tre punti ma siamo state brave a far valere il nostro gioco.

Abbiamo cercato di mettere sul campo quello che proviamo ad allenamento; ottima vittoria. Sono contenta di aver fatto due goal e aver contribuito alla vittoria! Ora subito testa al Meda, sarà una partita difficile e occorrerà dare il massimo“.

L’appuntamento è fissato per domenica 16.

Maya Doms si unisce al Sassuolo Femmnile per rinforzare il centrocampo neroverde

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Il Sassuolo calcio femminile attraverso i propri canali ufficiali ha comunicato che di aver acquistato, a titolo definitivo, di Maya Doms.

La statunitense, classe 2001, che nella scorsa stagione tra le fila del Bay FC ha militato in National Women’s Soccer League, arriva come rinforzo per il centrocampo neroverde. La giovanissima giocatrice, che ha firmato a titolo definitivo, porta con sé esperienza e talento maturati nel campionato statunitense, uno dei più competitivi al mondo.

Un rinforzo importante al centrocampo per la seconda fase della: “poule salvezza” per il tecnico Rossi che dovrà fare a meno dell’infortunata Cecilia Prugna, ko per un problema al crociato e assente per tutta la stagione.

Con questo acquisto forse forzato, il Sassuolo dimostra di voler investire sulle giovani per rafforzare non solamente la rosa in vista degli impegni decisivi di stagione, ma con l’inseriemnto della calciatrice, con la sua visione di gioco e la sua capacità di dettare i tempi a centrocampo, potrebbe rivelarsi un elemento chiave importante per le ambizioni del club emiliano.

La “Poule Salvezza” sarà un banco di prova fondamentale per il Sassuolo, che dovrà affrontare avversarie agguerrite e determinate a conquistare la permanenza in Serie A: ci saranno ancora 8 gare, 24 i punti in palio, per una missione più che alla portata.

Lesmo battuto 3-1 dalla Solbiatese Azalee

Photo Credit: Pagina Facebook FC Lesmo Monza e Brianza

Sconfitta tanto amara per le nostre ragazze nella sfida interna contro le Azalee. Una sfida dove le nostre fanno il pieno di rimpianti per un match dove l’ennesima prestazione poco cinica viene pagata a caro prezzo con 10’ minuti dove le varesotte raccolgono il bottino pieno.

Lesmo che ha infatti dalla sua il difetto di fallire 4 palle gol clamorose tra primo e secondo tempo, vanificando il vantaggio iniziale. Primi scambi che infatti vedono le nostre poco pulite in alcune uscite con le Azalee che dalla loro non sfruttano una serie di ingenuità delle nostre complice un baricentro basso. Lesmo che cresce nel palleggio trovando con una gran bella sequenza di scambi il corridoio utile per Gatti che da buona posizione supera Mazzon. Altra buona costruzione, subito dopo, con due giocate di prima che creano il corridoio centrale per l’imbucata su Ferraro che a tu per tu con la numero 12 fallisce l’appuntamento col gol, mettendo a lato.

Nella ripresa le nostre partono bene, sfruttando una serie di disattenzioni difensive avversarie che lasciano a Mariani lo spazio per attaccare per vie centrali. Mariani che infatti fallisce due duelli contro l’estremo difensore avversario vanificate da due conclusioni poco precise da ottima posizione. Mazzon protagonista poco più tardi sull’ulteriore episodio in favore delle nostre con un miracolo a salvare sulla riga di porta l’incornata da due passi di Postiglione. Ultima chance per il raddoppio, prima del blackout Lesmo, che passa dai piedi Mariani, brava a servire sulla destra Gatti il cui destro a incrociare è debole per la presa agile di Mazzon.

Azalee che beffardamente trovano poco dopo il gol che riapre le marcature sugli sviluppi di corner, dando il là ad una fase di gioco dove le ospiti nel giro di 10’ siglano altri due gol che valgono l’allungo per il 3-1 finale. Lesmo che manca così l’appuntamento con la prima vittoria di questo girone di ritorno, rimanendo a quota 25 punti a 4 lunghezze dal quinto posto. Prossimo turno in trasferta, nella sfida romana sul campo del Formello.

Nazionale Femminile, le 29 Azzurre convocate per le gare con Galles e Danimarca

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina il ritorno in campo dell’ Italia Femminile guidata dal CT Andrea Soncin. Terminata la prima fase della Serie A spazio alla Nazionale, reduce dagli incontri convincenti con le corazzate Spagna e Germania. Alle porte le prime gare di Nations League, in diretta su  Rai 2, nella quale le avversarie saranno Galles e Danimarca. Doppio impegno, quindi, per iniziare al meglio la seconda edizione della competizione: si parte venerdì 21 febbraio alle ore 18:15, a Monza, contro il Galles, squadra al 30° posto del Ranking Fifa che ha perso tutti e tre i precedenti contro l’Italia.
Si replica, poi, martedì 25 febbraio, alle ore 18:15, a La Spezia contro la Danimarca, al 12° posto del Ranking Fifa davanti alle Azzurre, che ha vinto tredici volte contro l’Italia a fronte di sette sconfitte.
A riguardo sono arrivate le convocate del CT Soncin, sono ben 29 le calciatrici presenti nella lista stilata dal selezionatore per il raduno di Coverciano: prima chiamata per l’interista Beatrice Merlo, sono 27 le calciatrici presenti in Serie A alle quali si aggiungono Margot Shore del Bologna, Serie B, e Arianna Caruso, fresca di passaggio in Germania al Bayern Monaco.

Le 29 convocate dal CT Soncin
Portieri: Rachele Baldi (Inter), Francesca Durante (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Margot Shore (Bologna).
Difensori: Valentina Bergamaschi (Juventus), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Fiorentina), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Beatrice Merlo (Inter), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan).
Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Giulia Dragoni (Roma), Manuela Giugliano (Roma), Benedetta Glionna (Roma), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina), Annamaria Serturini (Inter).
Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Lazio).

Serie C: fermate le prime della classe nei tre gironi

Credit Photo: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel fine settimana si è scesi in campo nei tre gruppi di Serie C per la diciottesima giornata di campionato, la terza del girone di ritorno.

Nel raggruppamento A sono 23 i gol totali nelle 6 sfide giocate. Resta in vetta lo Spezia, che ha già osservato il suo turno di riposo, nonostante il passo falso per 2-0 sul campo della Pro Sesto. Le liguri, 43, conservano un punto di vantaggio sulle lombarde, 42, con il Moncalieri, terzo a 41, vincente per 0-3 sul campo della Torres. Rinviata a data da destinarsi la sfida del Real Meda, quarto, sul campo del Bellinzago.

Nel girone B, invece, sono 30 le reti siglate. Il Venezia Calcio 1985 fa suo il derby contro il Venezia FC vincendo per 1-2, fermando cosi la capolista con 38 punti. Ad approfittarne è il Sudtirol che vince per 2-1 con la Jesina salendo a 34, con una gara in meno delle lagunari. Terza la Spal a 31 che si impone per 0-4 sul terreno di gioco del Tavagnacco mentre riposava il Trento, quarto a 30.

Nel gruppo C, infine, 23 gol fatti. La Gelbison perde il primato pareggiando 0-0 sul campo della Salernitana, quinta. Le rossoblù scivolano al secondo posto con 40 punti alla pari del Trastevere che batte il Grifone Gialloverde per 3-1. A balzare in testa è la Roma Calcio Femminile, 41 punti, che batte per 3-0 il Matera, turno di riposo, invece, per il Frosinone quarto con 38 lunghezze.

Claudia Ceccotti, Ternana: “Felice per il successo arrivato nel giorno del mio compleanno”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana vince in maniera netta sull’Orobica salendo a quota 47 punti in testa alla classifica di Serie B, alla pari del Parma. In casa umbra a parlare, ai microfoni del club, nel post partita con le bergamasche è stata Claudia Ceccotti che ha dichiarato:
“Per noi è stata una partita importante, una partita che ci ha dato fiducia.  Abbiamo dimostrato di essere superiori in campo e siamo riuscite ad esprimere bene il nostro gioco palla a terra. Abbiamo sfruttato diverse belle azioni e potevamo sfruttarne anche di altre. Però siamo contente perché abbiamo dato un segnale importante, è fondamentale per il continuo del campionato”.

La calciatrice delle umbre ha poi concluso: “Poi sono contenta perché è un giorno speciale visto che è il mio compleanno, peccato non aver segnato, sono comunque felice per tutti i gol che hanno fatto le mie compagne, era la cosa più importante. Chissà che non arriverà poi il futuro un altro gol anche per me”.

Primavera 1: in mezzo a tanti pareggi, impresa Arezzo contro il Milan grazie al gol di Torres

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio femminile Italiano

Giornata di campionato con relativamente pochi gol realizzati, questa sedicesima di Primavera 1: se si esclude il confronto fra Parma e Sampdoria, dove si sono marcate sei reti (ovvero quasi la metà di tutto il programma), si sono contati due successi per 3-0 (quelli della capolista Juventus e quello della ‘nuova’ Roma guidata dal neo mister Lucarelli), uno di ‘corto muso’ (l’1-0 casalingo dell’Arezzo) e ben due pareggi a reti inviolate.

Dunque, un turno di campionato che si potrebbe quasi definire interlocutorio, considerati i tre pareggi su sei match. Non di certo per la capolista bianconera, tornata anche dalla trasferta, in terra partenopea, con tre punti conquistati. Le segnature di Valentina Piccardi, Eleonora Ferraresi e Giorgia Bianchi, hanno consentito alla formazione di Marco Bruzzano di violare il terreno di gioco di quel Napoli che, ultimamente, sta sentendo la pressione di Hellas Verona e Como, le uniche due antagoniste da cui è seguito. Una vittoria, quella delle “zebrette”, che le proietta al consistente vantaggio in classifica di undici punti. Un divario che può praticamente significare l’accesso sicuro alle final-four: non tanto per quegli undici passi di anticipo sull’inseguitrice più vicina (il Sassuolo), ma bensì per gli ancora più consistenti diciassette vantati sulla quinta piazza (la prima delle ‘eliminate’, attualmente in possesso del Parma), con soli più diciotto punti conquistabili.

Data praticamente per scontata la qualificazione della Juventus, è invece molto accesa la lotta per aggiudicarsi gli altri tre posti, che daranno diritto a giocarsi lo scudetto di categoria. In vantaggio su tutte le altre, ormai da qualche giornata, ci sono il già citato Sassuolo e l’Inter che, separate fra loro da un solo punto, si sono confrontate nel big-match di giornata. Un confronto che ha deluso solamente dal punto di vista dell’assenza di marcature (è una delle due partite conclusesi sullo 0-0), certamente non dal punto di vista di spettacolo ed emozioni, che sono state onorate da due formazioni alquanto tecniche: sia quella del mister di casa, Davide Balugani, che quella dell’ospite Marco Mandelli.

Il pareggio fra le occupanti dei due gradini più bassi del podio, non ha causato loro problemi, in quanto anche le avversarie più vicine hanno a loro volta conquistato un solo punto. Stiamo parlando in primis della quarta forza Fiorentina, che ha ottenuto il secondo risultato a reti inviolate, contro l’ospitato Como. Un risultato che farebbe presupporre una perdita di due punti, per le ragazze ‘gigliate’. In realtà, in questo girone di ritorno la compagine comasca si sta rivelando una compagine alquanto ostica da affrontare. Anche la quinta della fila, la già citata compagine parmense, è stata costretta a condividere il risultato con l’ospitata Sampdoria. È stato il confronto più pirotecnico del turno, con le ragazze di casa che hanno cercato fermamente il successo, trovando la via della rete con Camilla Cini, Cristina Minuscoli e Sara Iardino, subendo però il recupero doriano che si è concretizzato con la marcatura finale di Maria Leona Kamper Rodrigues, dopo la doppietta messa a segno da Syria Rosignoli.

Con questo risultato, il Parma spreca forse una ghiotta occasione per recuperare lo svantaggio dalla zona che garantisce l’accesso agli spareggi di finale, ma soprattutto si espone al rischio di rimonta da parte di quella Roma che ha ritrovato la vittoria, dopo un periodo decisamente negativo. Un successo in scioltezza, quello della squadra giallorossa, che ha regolato l’ospitata Hellas Verona per 3-0 (punteggio garantito dalla doppietta di Rosanna Ventriglia e dalla rete di Giulia Galli).

L’ultimo successo di giornata, è stato anche quello che maggiormente meriterebbe l’etichetta di ‘clamoroso’: stiamo parlando dell’1-0 che le amaranto dell’Arezzo hanno ottenuto nientemeno che contro le campionesse in carica del Milan. Il sigillo della ‘cittina’ Pienniellaine Torres, ha consentito alla squadra di casa di allontanare definitivamente anche le ultime ombre su eventuali retrocessioni in Primavera 2, ma soprattutto potrebbe diventare la pietra tombale delle ambizioni rossonere, adesso a serio rischio eliminazione. Lo svantaggio dalla quarta posizione (l’ultima utile per poter ancora difendere il titolo conquistato lo scorso giugno) è ancora abbastanza contenuto (quattro lunghezze), ma è il recente filotto di risultati negativi, a preoccupare sia la tifoseria milanista che lo staff dell’allenatore Matteo Zago. E la prossima giornata, proprio le tricolori in carica saranno chiamate ad ospitare le “lupacchiotte”, nel confronto fra le deluse (almeno per ora) di questa stagione. Molto interessanti saranno anche gli altri match clou del turno: quelle Juventus-Fiorentina ed Inter-Parma, che potrebbero iniziare a dipanare la contorta matassa che riguarda le promozioni ai play off. Per il resto, il lanciatissimo Arezzo sarà tenuto a far visita alla pericolante Hellas Verona, così come la seconda forza Sassuolo a visitare il terreno della coriacea Sampdoria, mentre Como-Napoli potrebbe rappresentare, per entrambe le protagoniste, l’ultima occasione per rivitalizzarsi alla ricerca della salvezza.

Risultati Primavera 1

Fiorentina     –         Como                     0-0

Arezzo         –         Milan                      1-0

Napoli          –         Juventus                0-3

Parma          –         Sampdoria              3-3

Roma           –         Hellas VR               3-0

Sassuolo      –         Inter                      0-0

 

Classifica finale Primavera 1

Juventus pt 44; Sassuolo 33; Inter 32; Fiorentina 29; Parma 27; Roma 26; Milan 25; Arezzo 19; Sampdoria 15; Napoli 10; Hellas VR 7; Como 6

 

Gianluca Grassadonia, Lazio: “Potevamo arrivare alla Poule Scudetto, dobbiamo meritarci la fiducia della Società”

Credit Photo: Alessandro Barbieri - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una gara rocambolesca della Lazio contro l’Inter termina per 4-4. Nerazzurre avanti due volte ad inizio gara prima della doppietta di Piemonte per poi segnare ancora in due circostanze prima del poker completato dalla punta ex Milan, Roma e Fiorentina. Nel post partita, ai microfoni del club, a parlare è stato il tecnico Gianluca Grassadonia che ha dichiarato:
“Questa stagione poteva essere migliore. In tutta onestà avevamo i mezzi per arrivare ai playoff, per noi però è l’anno zero. Il campionato, sino ad ora, ha detto che abbiamo avuto bisogno del nostro tempo, in particolare nella prima parte di stagione. Ora nei confronti della società dobbiamo blindare la salvezza riscattando gare come quella con il Sassuolo, dalla quale siamo ripartiti in maniera compatta”.

Lazio che chiude la prima fase con 20 punti in 18 gare, a due lunghezze dal Como Women sesto. Sul momento Grassadonia aggiunge: “Questa squadra si è sempre giocata le partite apertamente, abbiamo sbagliato diversi rigori che potevano regalarci un’altra classifica. Il più grande rammarico resta quello della Coppa Italia con la Juve. Abbiamo preso due gol su disattenzioni.  Dobbiamo giocare da Lazio, cosa che non è successa nel primo tempo con l’Inter. Se si è passivi si perde, abbiamo ancora 8 partite per dimostrare di meritarci gli elogi come il secondo tempo fatto contro l’Inter”.

Il tecnico ha poi concluso: “Mi sono sempre battuto sull’importanza del gruppo, chi starà meglio giocherà. Quelle che giocano di meno alzano la competitività negli allenamenti. Adesso arrivano due settimane di sosta,  poi ci catapulteremo nella Poule Salvezza. Servirà temperamento nervoso per affrontarla al meglio. Dobbiamo vincere per una società che ci sta mettendo in condizioni di fare bene ed è concentrata sul fatto di volerci far competere con le grandi squadre”.

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