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Serie A femminile, penultima giornata della prima fase: “supersfida” tra Inter e Fiorentina

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Dopo le gare dello scorso week-end si torna in campo nella Serie A femminile. In programma, infatti, tra sabato e domenica le cinque gare che daranno vita al diciassettesimo turno di campionato, l’ottavo del girone di ritorno in onda in diretta completamente su DAZN. Penultima giornata della prima fase che decreterà, poi, le squadre pronte a giocarsi lo scudetto e quelle che dovranno evitare la retrocessione.

Si parte al sabato con il piatto forte di giornata, in programma alle 12:30. L’Inter, seconda, infatti riceve la Fiorentina, quarta. Le ragazze di Piovani e quelle di De La Fuente proveranno a ripartire dopo le sconfitte rimediate rispettivamente con Juve e Lazio settimana scorsa. Alle 15:45, poi, la Roma riceve al ‘Tre Fontane’ la Sampdoria, rigenerata dopo il successo di domenica scorsa sul Napoli Femminile. A chiudere alle 18:00 la gara dello stadio ‘Enzo Ricci’ dove il Sassuolo, fresco di passaggio in semifinale in Coppa Italia, ospiterà il Milan, che ha agguantato il quinto posto lo scorso sabato.

Alla domenica, invece, si chiude con le ultime due sfide. Alle 12:30, a Biella, andrà in scena il testa coda tra la Juventus guidata da Canzi ed il Napoli Femminile mentre alle 15:00 il sipario sulla diciassettesima giornata calerà con il Como Women che incrocerà la Lazio di Grassadonia al ‘Ferruccio Trabattoni’. Al momento le lariane contendono l’ultimo posto per l’accesso alla Poule Scudetto al Milan. Al triplice fischio per tutte e 10 le squadre della Serie A femminile mancheranno solo 90 minuti per chiudere definitivamente la prima fase.

La classifica dopo la sedicesima giornata di Serie A
Juventus 41, Inter 34, Roma 31, Fiorentina 27, Como Women 22, Milan 22, Sassuolo 16, Lazio 16,  Sampdoria 8, Napoli Femminile 6

Il prossimo turno della Serie A femminile
Inter-Fiorentina
Roma-Sampdoria
Sassuolo-Milan
Juventus-Napoli
Como-Lazio

Roberta Aprile è una nuova calciatrice del Como Women

Roberta Aprile è una nuova calciatrice del Como Women. La classe 2000, di ruolo portiere, arriva in prestito dalla Juventus fino a giugno 2025, dopo aver vestito la maglia della Sampdoria in questa prima parte di campionato.
Aprile vanta nella sua carriera diverse presenze nelle giovanili dell’Italia con l’U-17 e l’U-19 e convocazioni con la Nazionale maggiore.

Queste le sue prime parole con la maglia lariana: “Sono molto entusiasta di essere qui al Como Women. Ho tanta voglia  di fare bene con questa maglia per raggiungere gli obiettivi prefissati, ma soprattutto per ricambiare la fiducia che mi ha dato la società”. 

Raffaele Pinzani e Giammarco Fedeli, Lazio: “Felici della crescita della squadra”

Photo Credit: Andrea Iammarino - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non riesce l’impresa alla Lazio che vince a Biella contro la Juventus ma esce dalla Coppa Italia. Serve a poco il 2-3 del match di ritorno che non ribalta il successo bianconero per 1-3 maturato al ‘Fersini’ a metà mese. Ottima prova comunque delle biancocelesti, nell’immediato pre-gara il DS Raffaele Pinzani aveva dichiarato:

“Abbiamo giocato per tre volta con la Juventus senza avere mai grande fortuna. Siamo comunque in un momento di crescita e ci presentiamo qui senza pensare al campionato e con la grande voglia di passare il turno. Sappiamo che non sarà facile perchè affrontiamo una squadra forte”. 

La Lazio in stagione ha dimostrato di valere, dopo la promozione, ampiamente la categoria. Il dirigente biancoceleste a riguardo sottolinea: “La Società ha voluto costruire una squadra adeguata. Abbiamo confermato le calciatrici che hanno fatto bene lo scorso anno ed aggiunto qualcuna con esperienza in più. È stato un mix che negli ultimi mesi ha regalato i frutti sperati”.

Squalificato Grassadonia in panchina presente Giammarco Fedeli, tecnico in seconda, che ha aggiunto:  “La squadra sta passando un buon momento è concentrata e ci crede. Paghiamo un po’ di inesperienza della categoria essendo neopromosse ma il gruppo è determinato.  Essere primo allenatore sicuramente per me è un’emozione, ma
anche lo scorso anno lo ero stato in Lazio-Parma di Serie B. Grassadonia? È veramente un maestro di calcio, sono orgoglioso e grato di averlo trovato nel mio percorso”.

Soncin: “Essere sulla panchina della Nazionale è un qualcosa di unico”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Andrea Soncin, CT dell’Italia Femminile, nelle ore scorse durante l’evento di chiusura del calciomercato dell’A.Di.Se., svolto a Milano, ha lasciato qualche battuta sul suo anno e mezzo alla guida della Nazionale. 

Lo stesso Commissario Tecnico ha ricordato cosi la sua frase ‘Non è calcio femminile, è calcio’ aggiuggendo: “Mi è uscita d’istinto, senza filtri. Credo fortemente in questa definizione, tenendo in considerazione le specificità e le caratteristiche del movimento. L’aspetto relazionale, psicologico e motivazionale dovrebbe essere attenzionato anche nel maschile, è questa la differenza tra i due mondi, poi la voglia di vincere, la passione e gli aspetti tecnico-tattici sono gli stessi”.

A riguardo, poi, il selezionatore della Nazionale ha continuato: “Mi ritengo l’allenatore della Nazionale femminile di calcio, non della Nazionale di calcio femminile. Cambia tanto. Ci vuole attenzione alle specificità, anche perché nel nostro paese c’è una cultura che sta migliorando ma che deve migliorare ancora”.

Il CT commenta, poi, cosi l”interesse verso il movimento femminile: “I numeri stanno aumentando ma ci sono ancora certi freni culturali che probabilmente rallentano il processo. Personalmente mi sono prefissato l’obiettivo di mettere la persona al centro, non solo le atlete. Un percorso, questo, condiviso anche con lo staff”.

Sul gruppo delle Azzurre, poi, Soncin ha rimarcato: “Conoscere a fondo le ragazze significa scoprirne i desideri, le ambizioni, le paure, creare un ambiente ideale in cui la gente si sente libera di esprimersi, senza avere paura del giudizio. Con le ragazze la gestione dell’errore è un aspetto molto importante, perché spesso si colpevolizzano tanto: per questo, ci siamo concentrati sul dare valore alla soluzione e non all’errore, cercando di conoscere a fondo tutte le ragazze convocabili”.

Nazionale in un momento positivo come evidenzia Soncin che sull’importanza di vestire casacca della Nazionale ricorda: “Vestire la maglia azzurra è un sogno ed è giusto dare a tutte la possibilità di realizzarlo. Per me essere in panchina è un qualcosa di unico, impareggiabile. Ogni raduno c’è un continuo scambio di emozioni. Nelle ragazze ho trovato grandissima disponibilità, molta attenzione nel volere risposte e spiegazioni, a cui segue una massima applicazione per fare quello che si chiede loro”.

Max Canzi, tecnico della Juventus, analizza la gara di Coppa Italia contro la Lazio

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il match valevole per il Quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio è terminato con una sconfitta per 3 a 2 a carico della Juventus Women. Le biancocelesti hanno vinto meritatamente un match dominato fino all’ultimo quarto di gara, quando la squadra padrona di casa è riuscita a concretizzare la rete dell’1 a 3, a raccogliere le (poche e confuse) idee dimostrate fino a quel momento e a ribaltare le sorti di entrambe le squadre, centrando una qualificazione che sembrava quasi un miraggio.

A gara finita, l’allenatore della Juventus Massimiliano Canzi ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui non ha nascosto una certa delusione per via dell’atteggiamento della squadra e la prestazione di coloro che sono scese in campo, che hanno un po’ tradito le aspettative in quella che, a suo parere, è stata la peggior gara della stagione: «È difficile commentare la prestazione di tre quarti di partita. Abbiamo fatto la peggior prestazione dell’anno, di positivo credo che possiamo tenere soltanto la qualificazione e il fatto che abbiamo lottato fino alla fine. Abbiamo perso meritatamente, siamo stati dominati come non era mai successo dall’inizio dell’anno, neanche con la Roma. Forse neanche in Champions’ abbiamo subito così tanto, evidentemente le scelte che ho fatto non hanno pagato. Dobbiamo fermarci un attimo a riflettere, perché se giochiamo in questo modo non andiamo lontano.»

Se il tecnico dovesse scegliere un momento capace di fotografare la partita e, quindi, descriverne l’andamento, saprebbe bene a quale fare riferimento: «Mi viene in mente il momento dopo il gol del 3 a 0, dove stavo aspettando di fare i tre cambi, e non riuscivo a farli perché loro hanno tenuto la palla per quattro minuti, vincendo sempre i contrasti e sempre con un buon palleggio, e noi eravamo in ritardo su tutte le situazioni», ha dichiarato, a sottolineare una buona prestazione delle avversarie, che hanno invece sfruttato i momenti di debolezza delle padrone di casa per andare a far male.

Secondo Mister Canzi, l’imminente addio di Arianna Caruso alla volta del Bayern Monaco, anche se non ancora ufficiale, non ha avuto ricadute sulla squadra, la sconfitta è stata incassata per colpa di prestazioni sottotono in campo: «Non credo che la “questione Caruso” possa aver influito, perché le ragazze lo sapevano, ne abbiamo parlato, e soprattutto è una questione che fa parte del calcio, chi fa calcio da anni di situazioni come questa ne ha vissute tante. Ha dipeso dal fatto che molte calciatrici hanno giocato male.»

I cambi operati dall’allenatore della Juventus Women sono stati l’ultimo tema trattato prima della chiusura. Il tecnico ha ripetuto nuovamente che la rosa che ha a disposizione è molto competitiva e ha cercato di dare minutaggio anche a quelle più fresche che, però, non hanno avuto il rendimento che si sarebbe aspettato. A distinguersi è stata la giovane Azzurra Gallo, schierata da titolare in difesa, autrice di una gara di grande personalità pur essendo “piccola tra tante giganti”: «Ho fatto giocare le calciatrici che non avevano preso parte all’altra partita anche per una questione di freschezza. Gallo, che mi sento di dire che ha fatto un’ottima gara, non è stata travolta dalla pochezza che abbiamo dimostrato in campo. Ho dovuto mettere dentro tutta l’artiglieria che avevo, perché eravamo sotto 3 a 0. La speranza di recuperarla c’era, perché sapevamo di poterlo fare. Tante giocatrici hanno fatto bene in altre partite, e va detto, perché altrimenti sembra che abbia messo in campo una formazione di “riserve”, ma non è così: a parte Gallo, le altre hanno giocato tante partite da titolari nel corso della stagione, molte anche in Champions’, quindi sicuramente qualcuna ha sottoperformato, e qualcuna ha dimostrato subentrando che si può cambiare la partita.»

Coppa Italia: Roma e Juve che fatica, Inter e Milan estromesse. Il quadro delle semifinali

Credit Photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

Si è calato il sipario sui match di ritorno dei quarti di Coppa Italia Femminile, dopo quelli d’andata giocati a metà mese. Fuori Milan, Inter, Napoli Femminile e Lazio

Sassuolo e Fiorentina stendono Inter e Milan, Roma e Juve superano a fatica Lazio e Napoli Femminile. La Coppa Italia Femminile ha decretato le semifinaliste che torneranno in campo tra il 15 e il 16 febbraio.

L’Inter viene estromessa per mano del Sassuolo, un po’ a sorpresa. In campionato le nerazzurre sono seconde mentre il Sassuolo staziona nella zona destra della classifica. Dopo il pareggio dell’andata per 1-1, con l’Inter avanti con Polli e rimontata nel finale dalle neroverdi, al ‘Ricci’ il Sassuolo elimina l’ex Piovani, passato in estate sulla panchina lombarda. Inter avanti al 3′ grazie al gol dell’ex Bugeja che subisce però il pari di De Rita al 94′. Sfida ai supplementari con la squadra di Rossi ha trovare il gol della vittoria al 106′ con Clelland.

Partiva da favorita, invece, la Fiorentina, quarta forza del campionato, che ospitava al ‘Viola Park’, il Milan, a metà classifica. Dopo il pareggio per 1-1 del match d’andata successo toscano per 2-0 a regalare la semifinale alla formazione di De La Fuente. Decisive l’autorete di Giuliani, portiere rossonero, giunta subito dopo la mezzora ed un rigore trasformato da Severini nella ripresa a chiudere i giochi dopo il tentativo di reazione milanista.

Sembrava una formalità il ritorno per la Roma, forte dal vantaggio di 1-0 maturato all’andata. Le giallorosse al ‘Tre Fontane’ agguantano il pass per le semifinali solo in pieno recupero. Dopo un primo tempo avaro di gol nella ripresa succede di tutto. Capitoline avanti poco prima del ventesimo con Glionna che sembra chiudere definitivamente i giochi. Il vantaggio dura pochi minuti che Andrup pareggi i conti per le partenopee che trovano il sorpasso con Sciabica al 90′. In pieno recupero, però, il gol qualificazione di Linari che sigla il 2-2 definitivo.

Semifinale sudata anche per la Juventus che a Biella ripartiva dal 3-1 del ‘Fersini’ con la Lazio. Le biancocelesti cominciano a crederci al 21′ quando Simonetti sblocca la gara mentre al 46′ del primo tempo Kajan trova il raddoppio. Ad inizio ripresa l’ex nerazzurra Simonetti trova la personale doppietta che vale il momentaneo 0-3. A 10′  Kullberg rimette in parità la gara mentre a due giri di lancette dal 90′ sigla il 2-3 che vale il passaggio del turno per la Juventus.

Definiti, quindi, gli accoppiamenti per le semifinali con Sassuolo-Roma e Fiorentina-Juventus. L’andata è in programma il 15e 16 febbraio mentre il ritorno ad inizio marzo.

Il quadro delle sfide di Coppa Italia Femminile Sassuolo-Inter 2-1 d.t.s. (and. 1-1) Reti: 3′ Bugeja (I), 94′ De Rita (S), 106′ aut. Milinkovic (I) Fiorentina-Milan 2-0 (and. 1-1) Reti: 31′ aut. Giuliani (M), 76′ rig. Severini (F) Roma-Napoli Femminile 2-2 (and. 1-0) Reti: 63′ Glionna (R), 66′ Andrup (N), 90′ Sciabica (N), 95′ Linari (R) Juventus-Lazio 2-3 (and. 3-1) Reti: 21′ e 48′ Simonetti (L), 46′ pt Kajan (L), 79′ e 88′ Kullberg (J) SEMIFINALI (andata 15-16 febbraio, ritorno 4-5 marzo) Sassuolo-Roma Fiorentina-Juventus

Finale al cardiopalma a Biella: la Juventus rompe l’incantesimo “Lazio” e vola in semifinale!

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo il successo arrivato nel finale della gara d’andata, la Juventus Women ha affrontato in casa, allo Stadio Pozzo di Biella, la Lazio di Gianluca Grassadonia nel match valevole per i quarti di finale di Coppa Italia. La partita è terminata con il risultato di 2 a 3 in favore della Lazio, che ha però permesso alla Juventus di qualificarsi al turno successivo considerati i due quarti di finale. Nella prima frazione sono andate a segno Simonetti e Kaján, mentre la ripresa è stata aperta da Simonetti nella doppietta personale, seguita dall’autorete di D’Auria che ha favorito le bianconere e da quella di Kullberg a ipotecare il passaggio del turno.

Mister Canzi ha rinnovato quasi del tutto la formazione rispetto alla gara di campionato contro l’Inter, pur mantenendo il modulo 3-4-3. A cominciare dal 1’ tra i pali è stata Proulx, in difesa a proteggere l’area sono state schierate, da sinistra, Gallo, Kullberg centrale e Calligaris. A centrocampo hanno avuto una chance Bennison e Brighton con la sua prima da titolare, mentre sulla fascia sinistra ha giocato Bergamaschi e sull’altra Thomas. In attacco il tridente era invece costituito da Vangsgaard, Beccari e Lehmann a destra.

Partenza confusa della Juventus Women, spesso costretta ad arretrare nella propria metà campo e incapace di leggere le azioni delle biancocelesti, sempre pronte a raddoppiare o a triplicarle nelle sovrapposizioni. È infatti stata la Lazio a farsi vedere di più in zona d’attacco, e sia Vangsgaard sia Beccari sono arretrate per andare a supporto quando la Lazio ha cominciato a martellare per cercare il gol del vantaggio.
La prima vera azione della Juventus è stata portata a termine attorno al quarto d’ora partendo da Bergamaschi, che ha percorso palla al piede tutta la fascia per aprire verso Vangsgaard, chiusa in angolo. Dagli sviluppi del calcio d’angolo, dopo un pallone recuperato da Lehmann e crossato in area da Thomas, Bennison ha svettato su tutte e colpito di testa alto sopra la traversa. Nel capovolgimento di fronti, a passare in vantaggio è stata la Lazio con la rete di Simonetti al 21′ che, recuperato un pallone perso in area, ha calciato nell’angolino, battendo tutta la difesa e Proulx, completamente coperta nella traiettoria. Le azioni più pericolose sono state della Lazio, che ha quasi trovato il raddoppio con la punizione di Yang, battuta da quasi metà campo e arrivata a scheggiare la traversa. La Juventus ha tentato di reagire con l’imbucata di Thomas per Beccari, troppo arretrata per agguantare il pallone e calciarlo in porta, e il tentativo successivo su colpo di testa di Kullberg è invece arrivato tra le braccia di Karresmaa. La Lazio ha poi trovato il raddoppio al 45’+1 con la rete di Kaján dopo un errore in fase di ripartenza sulla fascia e con un errore in fase di copertura di Calligaris.

La Lazio ha avviato la ripresa segnando la rete del 3 a 0 con Simonetti al 47′, che ha portato a termine la doppietta personale con il tap-in vincente andando a battere Proulx. La Juventus ha continuato a faticare a trovare gli spazi e a imporre il suo gioco, perché le biancocelesti hanno dato prova di grande compattezza, di una grande solidità nella manovra e di una grande calma nella gestione del gioco e del pallone. Con l’ingresso di Bonansea, Girelli e Cantore, le bianconere hanno provato da subito una timida reazione per cercare almeno la rete per pareggiare i conti, ma la Lazio ha tenuto bene in fase difensiva e ha concesso pochissimi spazi.
Le biancocelesti si sono rese nuovamente pericolose dalla sinistra con il cross di Oliviero, che Proulx ha dovuto deviare sopra la traversa per evitare il poker.
La Juventus ha avuto la reazione con Barbara Bonansea, che ha percorso palla al piede tutto il campo ed evitato le avversarie, arrivando nei pressi dell’area di rigore, e ha creato un’occasione da gol, la prima della Juventus, nel cuore dell’ultimo quarto di gara, durante il quale la Lazio si è limitata a chiudere l’area e a provare ad attaccare in ripartenza. La Juventus ha trovato la rete dell’1 a 3 all’80’ con l’autorete di D’Auria dagli sviluppi della punizione conquistata da Bonansea, una rete pesantissima che ha pareggiato i conti.
Le bianconere hanno quasi trovato la seconda rete, galvanizzate dall’energia del gol, con Girelli, e hanno conquistato una serie di palloni pericolosi nell’area laziale, tra cui quello tra i piedi di Cantore che ha fatto concedere all’arbitro il calcio di rigore alla Juventus a partita quasi ultimata: dopo il rigore fallito da Girelli, Kullberg ha recuperato il pallone perso per il tap-in vincente all’88’, quando i supplementari sembravano ormai l’unica strada percorribile per decretare la vincitrice dell’incontro.

Non una prestazione brillantissima della squadra, che ha però portato a casa la semifinale al termine di un match difficile, a tratti difficilissimo, soprattutto dal punto di vista psicologico, contro una Lazio che si conferma un tallone d’Achille della Juventus e che ha giocato una partita di tutto rispetto, compromessa soltanto nel finale.

IL TABELLINO

JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Proulx; Gallo, Kullberg, Calligaris (71′ Krumbiegel); Bergamaschi (55′ Bonansea), Bennison, Brighton, Thomas; Vangsgaard (55′ Cantore), Beccari (55′ Girelli), Lehmann (46′ Schatzer).

LAZIO WOMEN (3-4-2-1): Karresmaa; D’Auria, Connolly, Baltrip-Reyes; Oliviero, Benoit, Yang (65′ Goldoni), Cafferata (77′ Zanoli); Simonetti (84′ Castiello), Kaján (65′ Le Bihan); Piemonte (84′ Visentin).

Marcatrici: 21′ Simonetti (L), 45′ Kaján (L), 47′ Simonetti (L), 80′ autorete di D’Auria (L), 88′ Kullberg (J)

Ammonizioni: 68′ Benoit (L), 89′ Bonansea (K), 90’+2 Vanoli (L)

Note: recupero 2′ pt, 4′ st.

Comunicato ufficiale: Oona Sevenius. Ufficiale la cessione dell’attaccante al FC Rosengard

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

AC Milan comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive della calciatrice Oona Sevenius al FC Rosengård.

Il Club ringrazia Oona per la professionalità che ha dimostrato e le augura il meglio per il proseguo della sua carriera sportiva.

Alessia Rognoni, Parma: “Lavoriamo ogni giorno per raggiungere la Serie A. Nove gol in campionato? Sono importanti i risultati di squadra”

Photo Credit: Andrea Barani - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Parma ha cominciato nel migliore dei modi il suo girone di ritorno di Serie B, imponendosi in casa dell’Orobica col punteggio di 5-0, risultato che ha permesso alla formazione di Salvatore Colantuono di ottenere la quattordicesima vittoria in sedici partite e il primato solitario in classifica.
Tra le calciatrici andate in gol domenica a Bergamo, spicca Alessia Rognoni, attaccante classe ’97 che, dopo aver militato nell’Inter, nel Como Women e nell’Hellas Verona, si è trasferita a Parma ad inizio stagione.
La nostra Redazione ha raggiunto Alessia, già autrice di nove reti quest’anno, per risponderci ad alcune domande.

Alessia, cosa ti ha portato quest’anno a vestire la maglia del Parma?
«Ho scelto Parma perché è una società importante, ambiziosa, con obiettivi ben chiari. Avevo voglia di mettermi in gioco e di avere stimoli importanti in una realtà così».

Una scelta che, al momento, sta avendo riscontri positivi, dato che il Parma è al primo posto dopo sedici giornate di Serie B. Può essere l’anno giusto per salire in Serie A?
«L’obiettivo nostro è la Serie A e stiamo lavorando ogni giorno per raggiungerlo: mancano quattordici partite, siamo prime, quindi siamo sulla strada giusta».

Facciamo un passo indietro e parliamo di come la squadra ha affrontato il girone d’andata che è stato quasi perfetto, se non fosse stato per il ko in casa contro il Chievo e il pari contro la Ternana.
«Ogni partita è difficile e bisogna affrontarla con la giusta mentalità ed è ciò che abbiamo fatto e continueremo a fare. In un percorso così lungo può capitare di “cadere”, ma la cosa fondamentale è come reagisci. Noi non abbiamo mai mollato e continueremo così».

Torniamo al presente ed analizziamo il cinque a zero arrivato sul campo dell’Orobica. C’era il rischio che questa sfida potesse nascondere delle insidie?
«Ha fatto punti importanti e noi ne eravamo consapevoli. Abbiamo approcciato la partita con determinazione e facendo il nostro gioco è arrivata la vittoria».

Tu, nella gara vinta contro l’Orobica, hai messo a segno la nona rete stagionale. In questo momento, sei la miglior marcatrice del Parma.
«Sono contenta di aver ritrovato il gol domenica, ma la cosa più importante sono i risultati di squadra. L’importante è vincere le partite».

Domenica il Parma riceverà l’Hellas Verona. Per te non sarà una gara come tutte le altre, dato che sfiderai la tua ex squadra, in cui hai militato negli ultimi tre anni. Che sensazioni hai in vista di questo incontro?
«Domenica sarà sicuramente una partita emozionante, perché Verona è stato un viaggio molto importante della mia vita, ma sarà un’altra tappa fondamentale del nostro percorso e farò di tutto per aiutare la mia squadra a vincere».

In passato, hai fatto parte di Inter e Como che, attualmente, stanno facendo bene in A. Pensi che le nerazzurre e le lariane possano raggiungere la Poule Scudetto?
«Penso siano due ottime squadre, che stanno facendo bene e, continuando così, rientreranno nelle prime cinque».

Ritorniamo alla Serie B. Che impressioni hai sul campionato cadetto di quest’anno?
«È un campionato molto competitivo, ci sono squadre forti, attrezzate, con tante ragazze giovani di qualità e molte di esperienza con percorsi importanti alle spalle. Ci sono società importanti che ci credono e investono molto. Il livello, rispetto agli scorsi anni, si è alzato».

Qual è la principale avversaria del Parma nella lotta alla promozione?
«Ad oggi dico Ternana e Genoa, ma è ancora lunghissimo e difficile il campionato».

Qual è la squadra di Serie B che ti ha finora colpito?
«Mi è piaciuto il Brescia, per il gioco che esprime».

L’Italia sarà impegnata quest’estate negli Europei e nel gruppo B ci saranno Spagna, Belgio e Portogallo. Come vedi la Nazionale in vista di questa competizione?
«La Nazionale, negli ultimi impegni, si è rivelata una squadra forte che può competere ad alti livelli: sono fiduciosa. Ho visto ragazze motivate, cariche e, abbinato alle qualità di ognuna di loro, penso che porterà ottimi risultati».

Parlando un po’ di te, che propositi hai per il 2025?
«Dal punto di vista calcistico, vorrei raggiungere l’obiettivo di squadra che abbiamo e cercare di fare del mio meglio come giocatrice e come persona per raggiungerlo. Voglio migliorare nelle cose che mi riescono meno, sia in campo che fuori, e continuare nel mio percorso di crescita. A livello personale, sto valutando di iniziare un percorso di studi per il mio futuro».

Che cosa vorresti dire alle tue compagne del Parma in vista del match contro l’Hellas Verona?
«Non sarà una partita facile, perché loro arrivano da un successo e stanno lottando per la salvezza: dovremo mettere in campo tutto quello che abbiamo e portare a casa la vittoria».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Parma Calcio 1913 ed Alessia Rognoni per la disponibilità.

Frosinone: passo falso con la Gelbison

Credit Photo: Enrico Magliocco

Ferentino – La Gelbison si aggiudica il big match della quindicesima giornata. Alla ‘Città dello Sport’ le campane vincono una gara molto equilibrata, grazie ad un gol dalla distanza di Borrelli. 

Parte il bene il Frosinone che nel primo quarto d’ora confeziona due importanti occasioni da gol. La prima con Tata, che in area di rigore non riesce a stoppare l’ottimo cross di Spagnoli, l’altra con Collovà, che gira di testa il calcio d’angolo battuto sempre da Spagnoli, ma il pallone va a lato di un soffio. Il Frosinone guadagna campo e al 18’, crea l’ennesima palla gol. Ruzafa va via sulla sinistra di forza, trova a centro sempre Spagnoli, il tiro al volo dell’attaccante giallazzurra termina alto di pochissimo. Primo squillo della Gelbison al 33’ con la conclusione dalla distanza di Ponzio che sfiora la traversa. Passa un solo minuto e sono proprio le rossoblu ad andare in vantaggio. Disimpegno errato della retroguardia e Borrelli dal limite lascia partire una botta che si insacca proprio sotto la traversa. La prima frazione sfila via senza troppe emozioni con il vantaggio ospite.

Le giallazzurre nella ripresa provano ad invertire la rotta di un match che era iniziato bene, ma al 59’ è la Gelbison ad avere la possibilità di raddoppiare con le neo entrata Cinquegrana che di testa manda a lato di pochissimo. Il Frosinone cerca di sfruttare le palle inattive, ma al 68’ il calcio di punizione di Sgambato termina debolmente tra le braccia di Costantino. Al 72’ ci prova Licari dalla distanza, il pallone è alto. Ultimo quarto d’ora di forcing per le ragazze di mister Foglietta, che al minuto numero 85 hanno la grande occasione per pareggiare. Cross di Spagnoli, Sgambato in area stoppa e calcia, decisivo il tocco di Orsi che manda in angolo. Altra azione nello stretto per il Frosinone, sull’asse Fiore-Spagnoli, ancora decisivo un tocco sulla linea. In pieno recupero Sgambato pesca in area Licardi, salva in uscita dell’estremo difensore della Gelbison. Termina con una sconfitta per le giallazzurre, che cedono la testa della classifica proprio alla formazione campana, prossimo match per le ragazze di mister Foglietta contro il Lecce. 

Frosinone – Zuliani, Silvi (44’ Contena), Neddar, Vaccari (44’st Cacchioni), Ruzafa (19’st Licari), Sgambato, Tata, Musolino (34’st Fiore), Spagnoli, Stibel, Collovà. A disposizione: Schiavi, Bevilacqua, Leone, Antonucci, Bavarese. Allenatore: Foglietta

Gelbison – Costantino, Ponzio (30’st Sacco), Orsi, Grecu, Vergari, Cicchinelli, Pacheco (15’st Romeo), Visani, Donato (43’st Sesto), Borrelli, Avallone (15’st Cinquegrana). A disposizione: Boanda, Valtolina, Di Santi, Maddaluno, Alfano. Allenatore: Tarabusi

Arbitro:  Aka Iheukwumere della sezione di L’Aquila

Assistenti:  Francesco Quirino Prosperi e Gabriele Olivieri della sezione di L’Aquila

Marcatori: 34’pt Borrelli 

Ammoniti: Grecu (G), Ponzio (G).

Comunicato Frosinone

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