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La Juventus batte 3-0 la Fiorentina e la manda a -9, Inter seconda con la Roma, 2-1 del Como

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Juventus, Inter e Como salutano al meglio il 2024: con le vittorie per prima, seconda e quinta in classifica, si chiude infatti non soltanto la 13ª giornata di Serie A eBay 2024/25, ma anche l’ultimo turno di campionato dell’anno solare in corso. Sorride soprattutto la capolista Juventus, che grazie al successo nello scontro diretto con la Viola sale a 35 punti spingendola a -9 dalla vetta. A -7 dalle bianconere rimangono invece Inter e Roma, ora seconde a pari merito e protagoniste di quello che sarà il primo big match del 2025 (Roma-Inter in programma il 12 gennaio alle 20.45). Consolida il quinto posto il Como, che grazie al 2-1 esterno in casa della Sampdoria sale a 19 punti, con quattro lunghezze di vantaggio sul Milan, sesto a 15.

Termina con un perentorio 3-0 lo scontro al vertice tra Juventus e Fiorentina al Viola Park. Nel match delle 15.30 le bianconere di Canzi sembrano prendere da subito le redini del gioco, anche se le incursioni di Cantore, Vangsgaard e Bennison nei primi 20 minuti non portano al vantaggio. Le più vivaci tra le padrone di casa sono invece Janogy e Bonfantini, ma Peyraud-Magnin non viene mai chiamata in causa. Nella seconda parte della prima frazione ci provano, per le piemontesi, Beccari, Krumbiegel e ancora Vangsgaard, ma la retroguardia toscana resiste, anche grazie ad un’attenta Fiskerstrand tra i pali. Attenta, dalla parte opposta, al 37’, anche Peyraud-Magnin, che respinge la conclusione da dentro l’area di Janogy con un grande riflesso. Nonostante i ritmi alti, al duplice fischio il parziale rimane tuttavia in perfetto equilibrio.

Il secondo tempo si incendia al 2’ minuto con il vantaggio per la Juventus: su un calcio d’angolo a favore della Fiorentina, Beccari lancia Cantore in contropiede e la compagna non sbaglia infilando Fiskerstrand con il destro. Bonfantini ha subito l’occasione per pareggiare il conto, ma l’ex bianconera, pescata in area da Janogy, sbaglia un rigore in movimento divorandosi l’1-1. Sul capovolgimento di fronte arriva il raddoppio bianconero, siglato ancora da Cantore: tocco di Kullberg nei pressi della bandierina di sinistra, la numero nove della Juventus riceve palla, si accentra e con un destro a giro trafigge il portiere norvegese.

Settimo gol per la centravanti azzurra nelle 12 gare giocate nel campionato in corso, gli stessi totalizzati nel precedente, ma in 25 presenze complessive. De la Fuente prova a dare una scossa alle sue con tre sostituzioni (Erzen, Georgieva e Johannsdottir prendono il posto di Toniolo, Faerge e Snerle) ma l’inerzia del match sembra restare a favore delle prime della classe. Si rivela al contrario decisivo, relativamente al tabellino, uno dei cambi operati da Canzi: al 65’ infatti Bonansea rileva Cantore (MVP secondo i dati Opta) e in pieno recupero, a mettere il sigillo sul definitivo 3-0, è proprio la classe ’91, lanciata in campo aperto da Vangsgaard e glaciale prima nell’eludere Georgieva, e poi nel superare Fiskerstrand. La Vecchia Signora mette a referto negli ultimi 90’ di Serie A del 2024 l’11° successo in 13 giornate, salendo a 35 punti e confermandosi leader assoluta del torneo, a +7 su Roma e Inter (28 punti ciascuna) e a +9 sulla Viola.

Vince infatti, dopo la Roma nell’anticipo con il Napoli di sabato, anche l’Inter di Piovani, che si aggiudica con un netto 3-0 la sfida interna con il Sassuolo e torna al secondo posto con le giallorosse: 28 punti a testa per milanesi e capitoline, e due di vantaggio sulla Fiorentina. All’Arena Civica, le nerazzurre partono subito aggressive, ma il primo vero pericolo lo creano al minuto 18 con l’efficace combinazione tra l’ex neroverde Tomaselli (alla sua 100ª presenza in Serie A) e Wullaert – impreciso il destro della belga. Il pressing delle padrone di casa però cresce e al 26’ si concretizza il vantaggio: corner di Wullaert e incornata vincente di Andrès, che sigla l’1-0. Secondo gol per la spagnola nelle 13 gare disputate nel torneo, tanti quanti ne aveva totalizzati nelle 25 presenze in Liga nella scorsa annata, con il Real Madrid. Al 31’ l’Inter sfiora il raddoppio con Magull, che centra la traversa battendo la punizione sulla trequarti avversaria guadagnata da Tomaselli. Fuori di pochissimo finisce anche, al 39’, la conclusione potente di Milinkovic dal limite; nerazzurre aggressive e padrone del campo, ma al duplice fischio il vantaggio sulle emiliane è di una sola lunghezza.

Il secondo tempo si apre sulla scia del primo e nel giro di cinque minuti Wullaert centra il secondo legno del match e Csiszar calcia addosso a Durand sprecando una clamorosa occasione per il 2-0. Il raddoppio del Biscione è però questione di minuti, perché al 52’ è Tomaselli a punire la sua ex squadra con una conclusione dal limite perfettamente calibrata. Le undici di Rossi non riescono a reagire e subiscono in modo troppo passivo le offensive delle lombarde, culminate nel definitivo 3-0 al 66’: Durand dice no a Magull con un grande intervento, ma sulla respinta si avventa Polli firmando il tris. Il Sassuolo diventa così, insieme al Milan, una delle due avversarie contro cui la classe 2000 vanta più partecipazioni in Serie A con il suo attuale club (cinque contro entrambe – due reti e tre assist lo score con le neroverdi). Nel finale Missipo e Monterubbiano sfiorano la rete dell’1-3, ma entrambe si scontrano con i riflessi attenti di Runarsdottir. In pieno recupero è invece un’altra ex della sfida, Bugeja, ad accarezzare il poker, ma anche in questo caso a dire di no è un grande intervento del portiere, naturalmente dalla parte opposta. Il lunch match domenicale dell’Arena Civica termina 3-0 per l’Inter, che per la prima volta nella sua storia in Serie A vince tre partite interne di fila senza concedere reti, e per la seconda volta centra otto successi nelle prime 13 gare stagionali nella competizione, dopo il 2021/22. Nerazzurre seconde insieme alla Roma con 28 punti prima della sosta natalizia, a +2 sulla Fiorentina a 26.

Tre punti pesanti per la propria graduatoria, in questo weekend, li agguanta anche il Como, che strappa un 2-1 al fotofinish sul campo della Sampdoria nell’altra gara domenicale disputata alle 12.30. Allo stadio La Sciorba le lariane sbloccano il parziale dopo soli 45 secondi con Nischler, che sfrutta al meglio il passaggio vincente di del Estal e da distanza considerevole supera Tampieri. Subito dopo ci prova Karlernäs, ma la palla termina di poco fuori. Il primo squillo per le blucerchiate è di Cafferata, che su una respinta della difesa del Como sorvola la traversa. Nella prima frazione è la squadra ospite a fare la partita e a costruire più occasioni in chiave d’attacco, ma nonostante i tentativi di Nischler, Karlernäs e del Estal, l’unico gol realizzato rimane quello della classe 2000 in avvio di gara. Non si concretizza invece, al 45’, l’unica grande chance creata dalle blucerchiate nel primo tempo, con Bercelli che calcia sul fondo al termine di un’azione partita da un lancio lungo di Tampieri.

A inizio ripresa parte più determinata la formazione di casa, con il palo colpito da Pisani sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sempre in seguito ad un traversone dalla bandierina ci prova anche Re, ma l’incornata è fuori misura. Le lombarde rispondono con il tentativo di testa di Karlernäs da dentro l’area su cui vola Tampieri, ma gli sforzi delle undici di Castiglione vengono premiati al minuto 60, quando Fallico centra la traversa e Baldi ribadisce in porta siglando la rete dell’1-1. I ritmi calano leggermente ma la fiducia delle liguri cresce, e al 79’ Della Peruta sfiora il sorpasso da posizione defilata – provvidenziale il salvataggio in allungo di Gilardi. L’episodio che decide le sorti del match arriva in pieno recupero: Bergersen serve Nischler, la compagna calcia sul primo palo e il pallone, deviato involontariamente da Tampieri, si insacca, determinando il definitivo 2-1 per il Como. Autorete pesantissima per Tampieri, che costa alle doriane il nono ko in 13 giornate, a cui si aggiungono quattro pareggi. Festeggia invece la formazione lariana, che conquista la sesta vittoria (1N, 6P) e resta salda al quinto posto, con 19 punti collezionati e quattro di vantaggio nei confronti del Milan.

La Serie A eBay ripartirà nel weekend dell’11 e 12 gennaio, con il 14° turno di Regular Season che offrirà, in primo piano, il big match tra Roma e Inter; la capolista Juventus sfiderà invece la Sampdoria in casa, mentre la Fiorentina sarà ospite del Como – Sassuolo-Lazio e Milan-Napoli completeranno il quadro.

 

Risultati dei posticipi della 13ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Inter-Sassuolo 3-0
26’ Andrés (I), 52’ Tomaselli (I), 66’ Polli (I)

Sampdoria-Como 1-2
1’ Nischler (C), 60’ Baldi (S), 90’+2’ aut. Tampieri (C)

Fiorentina-Juventus 0-3
47’ Cantore (J), 50’ Cantore (J), 90’+2’ Bonansea (J)

Lazio-Milan 2-0
(giocata sabato)

Napoli-Roma 1-2
(giocata sabato)

Programma della 14ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Sabato 11 domenica 12 gennaio

Juventus-Sampdoria
Como-Fiorentina
Sassuolo-Lazio
Milan Napoli
Roma-Inter

Lumezzane, a Cesena le ragazze di Mazza trovano la terza vittoria consecutiva

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane di Nicoletta Mazza scende in campo a Cesena nell’ultima gara del 2024. Nicoletta Mazza ripropone dieci undicesimi della formazione che la settimana scorsa ha vinto il derby contro il Brescia. Tra i pali c’è Frigotto, mentre la linea difensiva è composta da Galbiati, Nozzi, Barcella e Viscardi. A centrocampo Zappa e Puglisi agiscono ai lati di Mauri, con l’attacco formato dal tridente Sule, Pinna, Carravetta.

PRIMO TEMPO
Le padrone di casa partono molto forte andando vicino alla rete al’11’ con Di Luzio e al 19’ con Lamti, quest’ultima impegna Frigotto in angolo. Il Lumezzane si fa vedere per la prima volta quattro minuti dopo con una conclusione fuori misura di Puglisi da ottima posizione. Al 33’ ecco la scintilla che sblocca la partita: Pinna fa da sponda su un lancio lungo per Zappa che con il destro porta in vantaggio le rossoblù sorprendendo Belli. Le ragazze di Mazza non si fermano e continuano spingere andando vicino al raddoppio con Mauri.

SECONDO TEMPO
Come nella prima frazione, le bianconere approcciano molto bene il secondo tempo e, dopo un paio di buone occasioni, al 18’ Petrova trova l’angolo giusto battendo Frigotto per l’1-1. Il Lumezzane però reagisce subito e tre minuti dopo in contropiede Sule serve la neoentrata Ladu che riporta in vantaggio le rossoblù. Nel finale ci vuole una grande Frigotto per dire di no ai tentativi delle bianconere e per regalare al Lumezzane tre punti fondamentali.

CESENA: Belli, Trevisan, Casadei, Petrova, Groff, Lamti, Emanuela Testa, Sofia Testa (42’ st D’Elia), Jansen (31’ st Milan), Calegari (1’ st Tironi), Di Luzio. A disp. Mak, Belloli, Amaduzzi, De Sanctis, Vergani, Serafino. All. Conte.
LUMEZZANE: Frigotto, Galbiati, Nozzi, Barcella, Viscardi, Zappa, Mauri, Puglisi (42’ st Dal Brun), Sule (42’ st Licari), Pinna (34’ st Basso), Carravetta (17’ st Ladu). A disp. Gilardi, Guarnera, Mutti, Crotti, Trandafir. All. Mazza.
Arbitro: Castelli di Ascoli Piceno.
Reti: 33’ pt Zappa, 18’ st Petrova, 21’ st Ladu.
Ammonite: Carravetta, Frigotto, Nozzi.

Nazionale A Femminile Domani alle 18 a Losanna il sorteggio dei gironi di EURO 2025. Italia in seconda fascia

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Destinazione EURO 2025. Con il sorteggio in programma domani alle ore 18 a Losanna (diretta su uefa.com) inizia ufficialmente il conto alla rovescia verso la quattordicesima edizione del torneo continentale, che si disputerà dal 2 al 27 luglio in Svizzera. Alla cerimonia, organizzata presso lo Swiss Tech Convention Center, parteciperanno il presidente federale Gabriele Gravina, il segretario generale Marco Brunelli e il Ct Andrea Soncin, oltre a Leonardo Bonucci, invitato dalla UEFA insieme ad altri campioni e campionesse che hanno scritto la storia della competizione.

Le Azzurre non vedono l’ora di scoprire le avversarie che affronteranno nel proprio girone. Troppa la voglia di continuare a crescere e lottare tutte insieme, godendosi un palcoscenico così prestigioso e cancellando il ricordo delle deludenti spedizioni a EURO 2022 e al Mondiale del 2023, entrambe chiude nella fase a gironi. Le 16 partecipanti saranno suddivise in quattro gruppi da quattro squadre, classificate in quattro fasce in base alla classifica generale della fase a leghe di qualificazione all’Europeo. La squadra di Soncin – che ha chiuso il proprio raggruppamento al primo posto – occupa la quarta posizione della graduatoria, ma scalerà in seconda fascia per lasciare spazio alla Svizzera, alla quale in quanto Paese ospitante è già stata assegnata la posizione 1 del Gruppo A.

Oltre alla Svizzera, le altre tre teste di serie saranno Spagna, Germania e Francia. Con l’Italia partiranno invece dalla seconda fila Islanda, Danimarca e le campionesse in carica dell’Inghilterra, mentre un gradino sotto ci saranno Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Belgio. La quarta fascia sarà invece formata da Finlandia, Polonia, Portogallo e Galles. Si qualificheranno ai quarti di finale le prime due classificate di ogni girone. La manifestazione si disputerà in otto città (Basilea, Berna, Ginevra, Zurigo, San Gallo, Lucerna, Sion e Thun), con la partita inaugurale e la finalissima che si disputeranno al St. Jakob-Park di Basilea.

Durante il sorteggio è prevista l’esibizione dell’artista svizzero Stress, interverrà anche Maddli, la mascotte di EURO 2025, e verrà presentato il pallone del torneo.

LE FASCE DEL SORTEGGIO

Paese ospitante (posizione 1 del Gruppo A): Svizzera
Fascia 1: Spagna, Germania, Francia
Fascia 2: ITALIA, Islanda, Danimarca, Inghilterra
Fascia 3: Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Belgio
Fascia 4: Finlandia, Polonia, Portogallo, Galles

LE DATE DEL TORNEO

Prima giornata fase a gironi: 2–5 luglio
Seconda giornata fase a gironi: 6–9 luglio
Terza giornata fase a gironi: 10–13 luglio
Quarti di finale: 16–19 luglio
Semifinali: 22–23 luglio
Finale: 27 luglio

Parma, 3-2 in casa del Brescia Femminile

Photo Credit: Parma Calcio 1913

Il Parma Women conquista una vittoria importantissima in rimonta sul campo del Brescia, imponendosi per 3-2 nella tredicesima giornata di Serie B Femminile.

La gara si apre in salita per le Gialloblu: all’8’ il Brescia passa in vantaggio su calcio d’angolo. Dopo un grande intervento di Copetti su colpo di testa dell’attaccante avversaria, il pallone rimane in area, consentendo a Sobal di trovare la rete del momentaneo 1-0. La reazione del Parma non si fa attendere: all’11’ le gialloblù sfiorano il pareggio con una clamorosa traversa colpita da Ambrosi, sempre sugli sviluppi di un corner.

Nel secondo tempo il Parma ribalta la partita. Al 50’ Ferrario viene atterrata in area di rigore, e dal dischetto Rognoni non sbaglia, firmando l’1-1. Passano appena due minuti e, al 52’, è ancora Ferrario protagonista: la centrocampista si inserisce in area e con freddezza realizza il gol del sorpasso. Al 72’ arriva il terzo gol per il Parma: su un cross dalla sinistra, un fallo di mano della difesa bresciana porta a un altro calcio di rigore. Rognoni, glaciale, realizza la sua doppietta personale, portando il risultato sull’1-3.

Il Brescia non demorde e riapre la gara al 75’ con una punizione dalla destra: una sfortunata deviazione di Peruzzo spinge il pallone nella propria porta per il 2-3. Nel finale il Parma ha diverse occasioni per chiudere definitivamente i conti: Kajzba colpisce il palo e Ferrario va vicinissima alla doppietta personale con un sinistro che esce di poco.

La squadra di Colantuono conquista tre punti fondamentali e si conferma in ottima forma, e ora guarda all’ultima sfida del suo 2024, il recupero contro l’Arezzo di giovedì 19 dicembre.

BRESCIA (3-4-3): Tasselli; Nicolini, Kuratomi, Lepera (61′ Bossi); Magri, Sobal, Morreale (89′ Corbetta), Berti; Hojholm (72′ Cacciamali), Zanoletti, Berveglieri (72′ Celestini). A disp: Cazzioli, Tunoaia, Seneci, Pedrini, Razza. All: Valenti.
PARMA (4-3-1-2): Copetti, Masu (46′ Nichele), Cox, Ambrosi, Peruzzo; Rabot, Pondini (73′ Benedetti), Ferrario; Zazzera (46′ Lonati); Kajzba (86′ Ferin), Rognoni (89′ Meneghini). A disp: Fierro, Asta, Mounecif, Requirez. All: Colantuono.
ARBITRO: Kovacevic di Arco Riva.
MARCATRICI: 8’ Sobal (BRE), 50’ (rigore) e 72′ (rigore) Rognoni (PAR), 52’ Ferrario (PAR), 75’ Peruzzo (PAR, autorete).
AMMONITE: Masu (P), Tosselli (B), Nicolini (B), Ferrario (P)

Fiorentina vs Juve, le pagelle bianconere: superCantore, Bonansea di ghiaccio, Vangsgaard rullo compressore

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Al giro di boa della Serie A, poule scudetto compresa, la Juventus Women ha affrontato la Fiorentina al Viola Park nel big match della domenica pomeriggio, portandosi a casa i tre punti con altrettante reti messe a segno da Cantore al 46′ e al 50′ nella sua prima doppietta stagionale e in pieno recupero da Bonansea. Tutta la squadra si è risollevata alla perfezione dalla sconfitta contro il Bayern e ha alzato subito la testa, andando a confermare il suo primo posto in classifica, allungando a +7 dalle inseguitrici. Con il 3-4-1-2, Canzi ha proposto una squadra aggressiva che pressava alto e che ha dato una grande prova di forza.

PEYRAUD-MAGNIN: 6,5. Inoperosa per buona parte della gara, nelle poche volte in cui viene chiamata in causa, a eccezione dell’incertezza iniziale sul cross di Janogy, è provvidenziale, attenta e invalicabile. Blocca sul finire il tiro di Erzen e quello di Bonfantini dalla distanza, salva addirittura il goal della bandiera della Viola allo scadere. In una parola, “muro.”

BOATTIN: 6,5. Come tutta la squadra, chiude bene i corridoi. Guadagna rimesse preziosissime, perde un pallone pericoloso per Bonfantini, ma è l’unica sbavatura in tutta la gara, giocata per tutti e novanta i minuti (un’ottima notizia per la squadra). Neutralizza Janogy in tutti i duelli corpo a corpo, e cerca le compagne in avanti. La migliore partita che gioca dal suo rientro costante in campo.

KULLBERG: 6,5. La svedese gioca una gara che mostra la faccia positiva di quella vista a Monaco di Baviera. Non lascia respirare Boquete, blocca bene Severini e difende alta; autrice di una gara più che positiva che fa (quasi) dimenticare il confronto contro le bavaresi.

LENZINI: 6,5. Nel primo tempo si propone con un cross per Cantore, c’è qualche sbavatura e rischia di perdere Janogy, regalandole un goal che, per sua fortuna, non arriva. Nella ripresa alza il livello e migliora sia nel controllo sia nei passaggi, tanto che la stessa Janogy non vede un corridoio neanche per sbaglio. Ottima prestazione.

KRUMBIEGEL (dal 72′ BERGAMASCHI: 6,5. anche se gioca pochi minuti, quei pochi minuti la numero 22 li gioca bene. Bonfantini diventa un fantasma, perché Bergamaschi la tallona bene e chiude tutti i palloni pericolosi): 6,5. A inizio gara è poco coinvolta nella manovra e non riceve molti palloni. Prova poi ad accendersi con la conclusione dalla distanza, e trova bene Beccari, si fa valere con il fisico ed è sempre generosa. Nella ripresa si accende di più, cerca la rete e di andare in sovrapposizione per attaccare, continua a coprire bene e a proporsi.

SCHATZER: 7. Anche oggi, Schatzer gioca una prova con la P maiuscola. Recupera palloni a centrocampo, pesca le compagne in avanti, si prende a sportellate con le avversarie, blocca il loro gioco e partecipa alla manovra. Arretra spesso e chiude benissimo Bonfantini e ogni possibile pericolo. Anche lei, una Certezza.

BENNISON (dal 65′ CARUSO: 6,5. Nonostante abbia ceduto la fascia da capitana a Boattin, “recupera” il suo ruolo nella gestione delle compagne, con la leadership che la contraddistingue. Prova la conclusione su punizione, attacca e dà maggior spazio a una fase offensiva, che l’è molto congeniale): 6,5. Smista bene i palloni per le imbucate, prova il tiro al quarto d’ora, lavora bene anche in difesa arretrando per aiutare le compagne. Nel secondo tempo si propone spesso e recupera palloni che potrebbero diventare insidiosi. Anche lei mostra la faccia positiva delle sue prestazioni.

THOMAS: 6,5. Buona prova della francese, che arretra bene e approfitta della prateria che le viene concessa nel primo tempo per provare a pungere la Viola. Splendidi i suoi uno-due con Cantore e Vangsgaard, semina Toniolo. Si spegne un pochino nella ripresa, ma è forse la sua miglior partita dalla Roma a questa parte.

VANGSGAARD: 7,5. Purtroppo le viene negata la gioia del goal proprio con l’avversaria che ha colpito con goal e assist all’andata. All’inizio cerca l’azione in solitaria, poi coinvolge nelle sue cavalcate anche Beccari e crossa un cioccolatino per Cantore, che non ci arriva. Trova quasi la rete al quarto d’ora, combatte e si lancia in area per sbloccare la partita. Anche nella ripresa fa valere i centimetri e il fisico, cerca la rete ed è generosa. Ottima prova anche per lei.

BECCARI (dall’84’ ROSUCCI: SV): 7. Dopo un inizio gara timido e sempre compressa tra le avversarie, si scioglie dalle maglie viola e si fa vedere, anticipando e andando spesso a sovrapporsi nelle azioni create dalle compagne. Confeziona un assist al bacio per Cantore, manca di un soffio la terza rete su assist della generosissima Vangsgaard. Anche se raddoppiata e triplicata, fa mangiare la polvere alle avversarie, che non riescono a tenerla.

CANTORE (dal 65′ BONANSEA: 7. Dopo aver segnato soltanto goal pesanti, la numero 11 chiude tutti i giochi andando a mettere a segno, in pieno recupero, la rete che vale il 3 a 0 con una freddezza da vera bomber. Copre bene, recupera ottimi palloni, guadagna anche una punizione preziosissima prima di mettere la sua firma sul tabellino delle marcatrici): 7,5. Ripresa in stato di grazia, per la numero 9 bianconera che, dopo un primo tempo in cui manca la rete sul cross di Lenzini e serve un assist più che appetitoso a Vangsgaard, ne riceve uno bellissimo da Beccari per capitalizzare la prima rete, e poi si costruisce da sola il secondo goal dal limite, un tiro a giro angolatissimo che inganna tutte e, di fatto, ipoteca i tre punti.

AIC, Delegati Federali incarichi per Ciccotti, Monterubbiano, Parisi, Salvai, Costi, Masia e Schroffenegger

Nei giorni scorsi l’AIC, per voce del Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno, ha reso noto l’elenco dei calciatori e delle calciatrici eletti quali Delegati e Supplenti per la partecipazione con diritto di voto alle Assemblee della FIGC per il quadriennio 2025/2028. Per il calcio femminile le delegate saranno: Ciccotti Claudia, Monterubbiano Valeria, Parisi Alice e Salvai Cecilia. Le “supplenti” elette, invece, sono: Costi Fabiana, Masia Gioia, Schroffenegger Katja.

Questi gli altri esiti comunicati dall’AIC

SERIE A e B
Delegati: Baschirotto Federico, Biraghi Cristiano, Biraschi Davide, Bisoli Dimitri, Brighenti Nicolò, Cavion Michele, Del Prato Enrico, Garritano Luca, Iovine Alessio, Lamanna Eugenio, Lucioni Fabio, Marchetti Federico, Marchizza Riccardo, Pavan Nicola, Pessina Matteo, Rozzio Paolo.
Supplenti: Ciofi Andrea, Corsi Daniele, Gerbo Alberto, Gerli Fabio, Gragnaniello Raffaele, Grandi Matteo, Lazzari Flavio, Libutti Lorenzo, Marilungo Guido, Monterisi Ilario, Tedeschi Luca, Tozzo Andrea.

LEGA PRO
Delegati: Alcibiade Raffaele, Anghileri Marco, Balestrero Davide, Borghini Diego, Bruscagin Matteo, Comi Gianmario, De Vitis Alessandro, Dezi Jacopo, Fazzi Nicolò, Grandolfo Francesco, Marotta Matteo, Melgrati Riccardo, Pane Pasquale, Piccinocchi Mario, Pogliano Cesare, Riggio Cristian.
Supplenti: Aloi Salvatore, Antoniacci Michele, Aya Ramzi, Boccadamo Antonio, Capone Alessandro, Giorgione Carmine, Gorelli Matteo, Ilari Carlo, Russo Danilo, Signorini Andrea, Trovato Antonio, Viteritti Orlando.

DILETTANTI e CALCIO A 5
Delegati: Alandi Fabrizio, Alessandri Carlo, Checchi Lorenzo, Codromaz Alessio, Cognigni Luca, Esposito Matteo, Federici Matteo, Gaggioli Giorgio, Loviso Massimo, Mauriello Pasquale, Paolini Nicola, Rubinacci Raffaele, Sabatini Vincenzo, Schiavoni Federico, Segato Giulio, Sirignano Ciro Oreste.
Supplenti: Argentieri Fernando, Bonaffini Alessandro, D’Anteo Andrea, De Vito Marco, Delucis Alessandro, Gramaccia Stefano, Grosso Edoardo, Luison Stefano, Morelli Vasco, Pagliani Luigi Maria, Piccinni Marco.

 

 

La Fiorentina subisce il tris al Viola Park

Credit Photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina ha giocato la tredicesima giornata di campionato di serie A, ultima del 2024,  in casa contro la Juventus e ha perso con il risultato di 0-3. La partita non ha bisogno di presentazioni perché vede sfidarsi due teste di serie che, e lo dice la classifica, stanno vivendo un buon momento di forma che si riflette anche sul rettangolo verde. Le due squadre, consapevoli dell’alta posta in gioco, sono scese in campo intenzionate a fare la partita nonostante le assenze (per le Viola era indisponibile Michela Catena, mentre per la Juventus le lungo degenti Sara Gama e Cecilia Salvai, a cui si è aggiunta anche Estelle Cascarino).

Il mister Sebastian De La Fuente ha deciso per la gara odierna di schierare un 4-3-1-2, tra i pali Cecile Fiskerstrand e un attacco da Boquete e Janogy, con Bonfantini in posizione leggermente arretrata. La gara caratterizzata da un ritmo molto alto sin da subito, non ha avuto occasioni particolarmente sostanziose né per le padrone di casa, né per le ospiti che pure hanno tenuto il pallino del gioco. Il direttore di gara, dopo il 45′, ha assegnato un minuto di recupero insufficiente per innescare un vero e proprio pericolo. La prima frazione è terminata sullo 0-0.

Il secondo tempo è sembrato una partita a se: La Fiorentina, colta in contropiede, è andata quasi subito in svantaggio a causa del gol al 47′ di Sofia Cantore. Da qui, le Viola hanno cercato di controbattere: Madelen Janogy ha servito Agnese Bonfantini creando la prima vera grande occasione gigliata ma la numero 4, ha calibrato male il tiro mandando la palla sopra la traversa. La Juventus, galvanizzata per il gol, ha dunque trovato il raddoppio al 49′: Cantore ha messo a segno la sua seconda rete del match da fuori area, grave errore lasciare spazio d’azione ad una numero 9 in questo stato di forma. Le ragazze di Firenze non si sono date per vinte e hanno tentato, più volte, di ridurre le distanze senza però riuscire nell’intento. Dopo il 90′ sono stati assegnati cinque minuti di recupero, in cui le padrone di casa si sono mosse in maniera frenetica e febbrile nel rettangolo verde: proprio questo stato d’animo ha permesso a Barbara Bonansea di cogliere impreparata Marina Georgieva da dietro, e poi da sola contro Cecile Fiskerstrand di mettere a segno il terzo gol. Il triplice fischio ha messo fine al match decretando le bianconere vincitrici.

Sara Cetinja, Lazio: “Felice per la vittoria e per l’impegno messo in campo dal primo giorno”

Credit: Andrea Iommarini PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio batte il Milan conquistando tre punti importanti in ottica salvezza. In casa biancoceleste a parlare nel post gara è stata Sara Cetinja che ha commentato cosi la vittoria:
“È stata una grande partita, e per me una grande vittoria. L’aspettavamo da tanto, ci siamo sbloccate ed ora andiamo avanti con più fiducia. Dal mio punto di vista, purtroppo, non abbiamo raccolto sempre quello che ci meritavamo, potevamo stare molto più in alto in classifica per l’impegno che abbiamo messo dal primo giorno. La squadra sta crescendo, lavoriamo e non molliamo mai, sono molto contenta. Coppa Italia? Noi guardiamo ogni partita per andare a vincerla”.

Nischler protagonista: il Como Women batte 2-1 la Sampdoria nel finale

Il Como Women batte 2-1 la Sampdoria a “La Sciorba” di Genova nella gara della tredicesima giornata di Serie A femminile eBay e sale a quota 19 punti, chiudendo il 2024 a + 4 sul Milan.
La gara si sblocca subito dopo 45 secondi con un tiro di prima intenzione dai 25 metri di Nadine Nischler dopo una bella triangolazione con Del Estal. Dopo il vantaggio, le ragazze di Stefano Sottili provano a trovare il raddoppio prima con Karlernäs al 9’ con un tiro di destro a limite dell’area che va di poco a lato della porta di Tampieri e poi al 25’ con un colpo di testa di Del Estal alto sopra la porta sugli sviluppi di un calcio di punizione.
Nel finale del primo tempo la Sampdoria cresce e al 45’ per poco non trova il gol del pareggio con Nano che davanti alla porta si fa ipnotizzare da Gilardi e poi con Bercelli con un tiro a giro di poco fuori.
Nella ripresa le blucerchiate partono meglio e al 46’ vanno vicine al pareggio con un sinistro di Cafferata che Gilardi mette in angolo. Sugli sviluppi di quell’angolo, Pisani schiaccia di testa, ma il palo dice di no al pareggio blucerchiato. Al 52’ lampo delle lariane su cross di Nischler con un colpo di testa di Karlernäs che impegna la portiera blucerchiata.
L’1-1 arriva però qualche minuto più tardi al 60’ con Baldi che approfitta di una palla rimasta in area dopo un colpo di testa di Fallico che aveva toccato la traversa.
Il Como Women soffre, ma nel finale, nel pieno del recupero, trova il gol del definitivo 2-1 con un tiro rasoterra di Nischler non trattenuto dalla portiera.
Queste le parole di Nischler al termine della gara: “In queste partite l’importante è portare a casa i tre punti. Alla fine, non conta come arrivi il risultato, con o senza fortuna; ciò che conta è averci creduto fino alla fine, non aver mai mollato. Ora possiamo finalmente pensare al Natale”.
Sulla classifica: “Quei quattro punti in più sul Milan sono molto importanti per noi. Ci permettono di guardare più in alto e di avere ancora più motivazione. Però dobbiamo continuare a dare il massimo, partita dopo partita, perché tutte le gare sono importanti. Non possiamo mai abbassare la guardia”.
L’analisi di Stefano Sottili
“Oggi era importantissimo portare a casa i tre punti per diversi motivi. Abbiamo sofferto molto e voglio fare i complimenti alla Sampdoria, che ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel secondo tempo” ha dichiarato l’allenatore nel post-partita.
“Ho visto un po’ la gara di Roma: non siamo stati in grado di capitalizzare le potenziali occasioni, potenziali perché abbiamo sempre sbagliato l’ultimo passaggio, e questo sarà un punto su cui lavorare durante la sosta. Nel secondo tempo non abbiamo giocato bene – avremmo potuto gestire meglio la palla. Abbiamo commesso tantissimi errori tecnici, e questo dà forza all’avversario, cosa che non possiamo permetterci. Sarà uno spunto di lavoro durante la sosta. Le note positive della giornata sono state sicuramente la disponibilità da parte di alcune ragazze che hanno giocato senza essersi allenate durante la settimana per problematiche fisiche e, ovviamente, il risultato”. 
Su Nadine Nischler, grande protagonista della partita: “Complimenti a Nadine che, oltre ai due gol, ha fatto una grandissima prestazione, non solo sotto il profilo qualitativo, ma anche sotto quello della quantità, nel lavoro di recupero palla e nei contrasti. Il premio personale sono i due gol, ma è un grande premio per tutti noi”. 
Sull’importanza di saper soffrire: “Paradossalmente, dalla panchina cercavo di tenere la squadra un po’ più a freno, perché avevo la sensazione che, se una delle due squadre avesse segnato, sarebbe stata la Sampdoria. Però le ragazze hanno sempre messo davanti la possibilità di attaccare, anche in maniera un po’ confusa; hanno voluto più la vittoria, ragionando meno in maniera razionale e meno con l’idea di non rischiare troppo per portare a casa un punto. Alla fine, questa mentalità è stata premiata”. 
Sui 19 punti in classifica dopo tredici gare, la miglior partenza di sempre del club a questo punto del torneo: “Fa piacere sottolinearlo, perché testimonia il percorso che le ragazze stanno facendo. Stiamo raccogliendo i frutti di ciò che abbiamo seminato. Le ragazze stanno ottenendo le soddisfazioni che meritano per quello che fanno ogni settimana. L’obiettivo resta quello di raggiungere il miglior risultato della storia del Como Women, e questo rimane il nostro traguardo”.
Parole di stima per il lavoro del DS Miro Keci e per la proprietà: “Ci tengo a sottolineare che, anche se è presto e dobbiamo aspettare la fine della regular season, bisogna fare i complimenti al Direttore Miro per il lavoro che ha fatto e sta facendo dal punto di vista dell’organico e la proprietà per gli sforzi significativi che sta facendo soprattutto per quanto riguarda le strutture”.
Formazione Sampdoria: 1 Tampieri; 77 Cafferata (84’ Heroum), 2 Panzeri, 21 Re, 23 Pisani, 3 Nano; 8 Bercelli (69’ Arcangeli), 6 Benoit, 40 Fallico; 9 Della Peruta (90’+3 Burbassi), 24 Baldi (69’ Pellegrino). Allenatore: Stefano Castiglione. A disposizione: 5 Cinotti, 7 Arcangeli, 11 Heroum, 14 Pellegrino Cimo, 18 Burbassi, 22 Aprile, 26 Bertucci, 35 Zilli, 99 Bison.
Formazione Como Women: 22 Gilardi; 2 Marcussen, 24 Rizzon, 3 Guagni (77’ Sagen), 6 Bergersen; 16 Karlernäs (77’ Conc), 27 Petzelberger, 20 Vaitukaityte, 7 Nischler; 9 Del Estal (81’ Picchi), 28 Kerr. Allenatore: Stefano Sottili. A disposizione: 4 Spinelli, 10 Bolden, 11 Conc, 13 Liva, 15 Bianchi, 17 Sagen, 21 Picchi, 30 Ruma, 33 Kramzar, 78 De Bona.
Marcatrici: 1’ Nischler (Como Women); 60’ Baldi (Sampdoria); 90’+2 Nischler (Como Women).
Cartellini gialli : 29’ Vaitukaityte (Como Women), 38’ Del Estal (Como Women), 56’ Bergersen (Como Women).
Cartellini rossi: 0.
MVP: Nischler.
Arbitro e Assistenti : Carlo Esposito, Francesco Romano, Emanuele Renzullo e Andrea Augello.

L’Audace non lascia ma raddoppia: la Supercoppa Under 19 è ancora sua, Bitonto ko

GARA – Parte meglio il Bitonto: al 2° Divincenzo centra l’incrocio dei pali con un gran destro, poi la parata di Zardini su Buquicchio lanciata a rete. L’Audace si rivede con tre tentativi ravvicinati da parte di Zandonà, che al quarto non sbaglia superando Coda (poi eletta come miglior portiere) con un delizioso pallonetto. Azione da applausi al 10’ sull’asse Zandonà-Ficeto, ma Coda si fa trovare pronta sulla conclusione al volo del pivot rossonero. Altra conclusione dalla distanza e altra traversa di Divincenzo, mentre Zardini dice ancora no a Buquicchio sul primo palo.

1-0 all’intervallo, ma l’Audace riparte col turbo grazie alla doppietta di Ficeto: zampata dalla destra su indecisione della difesa neroverde e correzione vincente sulla solita perfetta connessione con Zandonà. Dall’8° portiere di movimento del Bitonto con Coda, ma poco dopo Morosini calcia a porta sguarnita e costringe Abbadessa al tocco di mano con conseguente espulsione. In superiorità numerica, Zandonà non fa sconti e porta le sue sul 4-0. Quando Divicenzo colpisce il terzo palo, il Bitonto capisce che non è proprio giornata e a ribadirlo ci pensa Ficeto, calando il tris personale. 5-0, l’Audace Verona si conferma super campionessa.6

SUPERCOPPA ITALIANA UNDER 19 FEMMINILE PHOTOGALLERY
SABATO 14 DICEMBRE – ORE 21

AUDACE VERONA-BITONTO 5-0 (p.t. 1-0)
AUDACE VERONA: Zardini, C. Persiano, Morosini, Ficeto, Zandonà, V. Persiano,  Di Gregorio, Barone, Perina,  Fasani. A. De Luca, G. De Luca. All. Pomposelli

BITONTO: Coda, Abbadessa,  Divincenzo, Buquicchio, De Zio, Coletto, Tedeschi, Mitolo, Cortese, Pastoressa, All. Lucilèia

MARCATRICI: p.t. 8’38” Zandonà (A), s.t. 1’50” Ficeto (A), 8’22” Ficeto (A), 12’30” Zandonà (A), 14’31” Ficeto (A)

AMMONITE: Abbadessa (B)

ESPULSE: Abbadessa (B)

ARBITRI: Davide Delgadillo (Pontedera), Francesco Moschella (Bologna). CRONO: Carlo Zorzin (Gradisca d’Isonzo)

 

ALBO D’ORO
2021 Accademia Calcio Bergamo, 2022 Accademia Calcio Bergamo, 2023 Audace Verona, 2024 Audace Verona

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